Robin Olsen ceduto in prestito al Cagliari

L'AS Roma comunica che Robin Olsen è stato ceduto in prestito al Cagliari fino al 30 giugno 2020.

Il portiere svedese, classe 1990, è arrivato nella Capitale dal Copenaghen nell’estate del 2019 e ha collezionato in giallorosso 35 presenze.

Il Club augura a Olsen le migliori fortune per la sua stagione in rossoblù.


Definiti i termini dell'affare Kalinic. Prestito con diritto di riscatto ed ingaggio a carico della Roma

La Roma non molla Nikola Kalinic, individuato come rinforzo per l'attacco e sostituto di Dzeko. La trattativa, come riferisce il giornalista Nicolò Schira sul proprio profilo Twitter, è stata chiusa sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a 10 milioni. L'ingaggio del croato, che ammonta a 2.5 milioni annui, verrà pagato totalmente dalla Roma. Adesso si attende di scoprire il futuro di Schick prima di chiudere ufficialmente la trattativa.

 


Defrel torna al Sassuolo in prestito con obbligo di riscatto. Operazione da 16 milioni

E' fatta per il ritorno di Defrel al Sassuolo. Il giocatore, dopo un anno in giallorosso in cui non ha convinto ed un prestito, ha deciso di tornare li dove era esploso come giocatore. L'operazione, come riferisce tuttomercatoweb.com, è stata chiuso con la formula del prestito con obbligo di riscatto per un totale di 16 milioni. Già a Sassuolo per le visite mediche, Defrel ha posto la firma sul contratto dichiarando ai cronisti presenti: "Sono felice".


Gregoire Defrel ceduto in prestito al Sassuolo

L'AS Roma comunica che Gregoire Defrel è stato ceduto a titolo temporaneo al Sassuolo, fino al 30 giugno 2020, a fronte di un corrispettivo fisso pari a 3 milioni di euro.

L’accordo prevede, al verificarsi di determinate situazioni sportive, l’obbligo di acquisizione a titolo definitivo per 9 milioni di euro e il pagamento di un corrispettivo variabile fino a un massimo di 2 milioni di euro, con un minimo garantito di 1 milione di euro.

L’attaccante francese, che nella scorsa stagione ha giocato in prestito alla Sampdoria, ha fatto il suo arrivo nella Capitale nell’estate del 2017 e con la maglia della Roma ha collezionato 20 presenze e un gol.

Il Club augura a Gregoire le migliori fortune per il futuro.


La Roma acquista a titolo temporaneo Christopher Smalling

L'AS Roma rende noto di aver acquistato dal Manchester United a titolo temporaneo, fino al 30 giugno 2020, i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Christopher Smalling.

Il contratto prevede un corrispettivo fisso di 3 milioni di euro.

“Siamo contenti di aver portato alla Roma un calciatore con l’esperienza internazionale di Smalling”, ha dichiarato il direttore sportivo Gianluca Petrachi. “Siamo certi che sarà utile alla crescita della squadra e a quella dei ragazzi che si confronteranno con lui”.

Il centrale inglese vanta 323 presenze totali con la maglia dei Red Devils, con i quali ha giocato per nove stagioni consecutive.

In giallorosso indosserà la maglia numero 6.

“Sono molto contento di essere qui e lo sono stato non appena ho saputo dell’interesse della Roma e della possibilità di fare un’esperienza con una grande squadra, con grandi ambizioni”, ha dichiarato il difensore inglese. “Era quello di cui avevo bisogno e sono fortunato a essere qui”.


Smalling: "Sono molto contento di essere qui. Il Derby si vede in tutto il mondo, ci da una grande spinta"

Chris Smalling, neo acquisto della Roma arrivato in prestito dal Manchester United, ha rilasciato la sua prima intervista da giallorosso. Queste le sue parole pubblicato sul sito asroma.com:

Benvenuto a Roma, come ti senti?
Sono molto contento di essere qui e lo sono stato non appena ho saputo dell’interesse della Roma e della possibilità di fare un’esperienza con una grande squadra, con grandi ambizioni. Era quello di cui avevo bisogno e sono fortunato a essere qui”.

Come è nata la trattativa?
“Ci sono stati dei contatti non molto tempo fa che hanno attirato la mia attenzione, però in quei casi non sei mai così sicuro di quanto l’interesse sia concreto. Ma quando ho capito che la cosa era seria e abbiamo iniziato a parlare effettivamente, ho spinto per chiudere molto rapidamente ed è bello essere riuscito a venire qui nello spazio di pochi giorni”.

È vero che nella tua decisione di venire alla Roma hanno influito anche Dzeko e Kolarov?
È vero, sono giocatori di esperienza, per quello che hanno fatto in Premier League. Ho parlato con loro e con altri giocatori che hanno giocato in Italia. Si parla molto bene della Serie A e della Roma: è stato un gioco da ragazzi scegliere".

Non è una cosa consuetudine per un calciatore inglese venire a giocare in Italia. Avevi in mente di andare all’estero?
Quando cresci vuoi sempre giocare in Premier League, però in fondo hai anche l’aspirazione di giocare all’estero. Ho guardato tanto la Serie A in questi tanti anni, è stato uno dei campionati migliori assieme alla Premier. Fare un’esperienza qui e per giunta in un grande Club per me ha rappresentato una grande opportunità”.

Sei arrivato da poche ore, ma qual è stata la tua prima impressione del Club?
Qui è incredibile, c’è tanta attenzione ai dettagli, dai campi, alla struttura, passando per i media. Oggi ho fatto le visite mediche per la maggior parte della giornata, ma ho avuto primo approccio con il posto in cui sarò tutti i giorni ed è stata una giornata perfetta”.

Un nuovo inizio in un nuovo ambiente: quante motivazioni ti dà questa avventura?
“Per lasciare il Manchester United dovevo venire in un grande club, con grandi ambizioni, grandi obiettivi e tanta storia: volevo far parte di tutto questo e ci sono riuscito”.

Fonseca aveva chiesto un difensore esperto e veloce: il tuo è un profilo che risponde a queste caratteristiche?
Penso di sì. Dal momento in cui ci ho parlato abbiamo parlato della sua visione di gioco. Per me è una situazione perfetta. Ho l’esperienza giusta e se vorrà giocare con la linea alta è importante avere difensori veloci e io credo di potermi adattare a questo stile di gioco molto velocemente: non vedo l’ora di unirmi ai compagni”.

Che impressioni ti ha lasciato questa chiacchierata con Fonseca?
Quando ho capito che l’interesse era concreto ero molto contento, ma ho prima voluto sentire l’allenatore per capire il suo stile di gioco e come mi vedeva nella sua squadra. Mi ha esaltato la conversazione con lui, non appena abbiamo finito di parlare mi sono detto: ok, facciamolo. È stata l’ultima conferma di cui avevo bisogno per prendere questa decisione: trenta secondi dopo volevo chiudere la trattativa”.

In questi anni oltre al campo hai dimostrato grande attenzione anche al sociale. Ci puoi spiegare queste iniziative?
Mi è sempre piaciuto aiutare le persone, ma negli ultimi due anni ho pensato di dare una mano a chi ha bisogno attraverso le mie piattaforme e il mio status. Football Beyond Borders è una delle cause di cui sono molto appassionato e alle quali sono molto legato. Stanno realizzando i sogni di molti bambini che stanno faticando come quando ero giovane io. Quando sei piccolo e hai una famiglia con un solo genitore, può essere difficile affrontare certe cose. Questa è stata una delle tante cause alle quali mi è piaciuto contribuire”.

Si parla della tua dieta vegana e ne hai già discusso molto. Questo vuol dire che non assaggerai mai una carbonara qui a Roma?
Dovrebbero farmene una versione vegana! Penso che la bellezza della dieta vegana sia legata a diversi piatti che consumavo prima di intraprendere questo percorso e che invece ora mangio in versione vegana, cioè senza prodotti di origine animale. Da quando ho fatto questo passaggio mi sono sentito molto meglio, entusiasta, i mie infortuni sono migliorati e credo che tutto questo abbia contribuito alla mia crescita. Mi sto godendo quello stile di vita”.

Domenica ci sarà il Derby della Capitale: che sensazioni hai in vista di questa partita?
È un una partita che si vede sempre, in tutto il mondo. È una grande sfida, che è nella testa di tutti, in tutto il mondo. I tifosi vanno pazzi per questa partita e questo è ciò di cui abbiamo bisogno come giocatori - ci dà una grande spinta. Quindi arrivare qui e avere già il Derby in un paio di giorni è lo scenario perfetto per me”.

A proposito, fisicamente come stai?
Da quando sono tornato durante la preparazione estiva mi sono sentito in ottima forma, non ho avuto alcun infortunio, quindi sono stato in grado di allenarmi ogni giorno. Non ho giocato in queste prime partite in Premier, ma mi sono allenato ogni giorno e, dal punto di vista fisico, mi sento davvero bene. Quindi spero di poter scendere sul campo e di correre 

Quali sono gli obiettivi stagionali?
A livello di squadra ne ho parlato con l’allenatore: vogliamo fare bene in Serie A, qualificarci per la prossima Champions League, dire la nostra in Europa League e cercare di conquistarla. Ci sono molti traguardi e voglio contribuire ai successi di questo club”.

Hai un messaggio per i tifosi?
“Penso di essere una persona molto onesta e sincera. Darò sempre il cento per cento e spero in un loro grande sostegno e farò tutto il possibile per avere un impatto positivo".


Serie A, il Bologna vince il derby contro la Spal. Decide Soriano al 93'

Si è giocato in serata l'anticipo della seconda giornata di campionato di Serie A. In campo Bologna e Spal, il derby dell'Emilia Romagna.
Il match è terminato con il risultato di 1-0 per il Bologna, più pericolo degli avversari e con, in ordine di tempo, una traversa colpita da Soriano al 68' ed una rete annullata a Santander al 90'.
A decidere il match in pieno recupero (93') è lo steso Soriano, che stacca di testa da posizione defilata e trova l'angolo giusto per battere Berisha.


Centro di gravità

IL MESSAGGERO - TRANI - Fonseca lavora in mezzo al campo. Come fa ogni giorno, da quando ha messo piede a Trigoria. Parla, suggerisce e, se serve, urla. Si fa sentire dal gruppo che sembra convinto dallo stile di gioco del portoghese. Che, in attesa di vivere l'emozione del suo primo derby della Capitale, cerca di correggere la Roma dopo la sbandata contro il Genoa. L'equilibrio fa parte del suo percorso di allenatore. Quando finì ko all'Olimpico, nel ritorno degli ottavi di Champions il 13 marzo del 2018, dimostrò di essere in grado, anche con il 4-2-3-1, di concedere il minimo ai giallorossi di Di Francesco, promossi solo per la gran giocata di Strootman: assist per Dzeko in verticale e sul filo del fuorigioco. Lo Shakhtar Donetsk, in quella notte, rimase in partita senza mai sbilanciarsi.

ADDESTRAMENTO MIRATO Le lacune emerse domenica scorsa contro il 3-4-1-2 di Andreazzoli sono finite sotto la lente di ingrandimento: Fonseca, utilizzando le immagini, ha sintetizzato la lista degli errori (anzi, orrori). Le gaffe dei singoli e della squadra. Perché se Fazio, Jesus e, quando è entrato, Mancini hanno di sicuro sbagliato in prima persona, i compagni non li hanno cero aiutati. I mediani Pellegrini e Cristante non hanno garantito la giusta copertura, lasciando i centrali in solitudine sulle seconde palle, e al tempo stesso hanno spesso rinunciato al pressing. Che si è visto a intermittenza, con la partecipazione non continua del rombo offensivo: Dzeko, Zaniolo, Under e Kluivert hanno spesso allungato il 4-2-3-1 giallorosso. Il portoghese, in questi giorni, sta insistendo sui movimenti e sulle posizioni degli interpreti. Soprattutto sulle distanze, perché non ha alcuna intenzione di lasciare spazio alle ripartenze della Lazio.

SPAZIO IN REGIA La priorità, nelle scelte da fare per il derby, va al centrocampo più che alla difesa, dove è possibile l'ingresso di Mancini per Jesus. Fonseca vuole inserire il play che, nelle caratteristiche, è più abituato al palleggio di Cristante e Pellegrini e soprattutto a dettare i tempi di gioco. Tocca a lui togliere il piede dall'acceleratore in alcune fasi del match, imponendo il ritmo alla squadra. E interrompendo la verticalizzazione forzata. Il ballottaggio per quel ruolo è scontato: Diawara o Veretout. Che si preparano per il debutto con la maglia giallorossa. L'allenatore, non è una novità, mette in prima fila il francese che, però, non ha mai giocato nemmeno un minuto nel precampionato. Ecco perché, al momento, il favorito è il guineano. Così, entrando nella formazione di partenza il regista, è automatico che Pellegrini salga da trequartista, posizione in cui spesso è stato utilizzato pure da Di Francesco. La curiosità: iniziò in corsa, al posto dell'infortunato Pastore, proprio nel derby d'andata dello scorso torneo. E segnò di tacco la rete del vantaggio della Roma. Dietro, quindi, a Dzeko, utile per inserirsi alle spalle del centravanti, e contemporaneamente davanti a Parolo (o Leiva), pronto a oscurare il play biancoceleste. Se Zaniolo sta bene, si allarga a sinistra, da esterno offensivo. Fonseca, contro il Genoa, ha puntato su Kluivert. Ma, quando ha sostituito l'olandese con Pastore, ha spostato sulla fascia proprio l'azzurro.

NUOVA OPZIONE Non fa niente che è mancino: lì il tecnico preferisce un destro, ma Zaniolo va bene lo stesso perché, da centrocampista, aiuta più di Kluivert nel pressing e nella gestione della palla. La mossa, insomma, ci sta. E, guardando alla superiorità numerica della Lazio nella zona centrale, aiuterebbe tatticamente i giallorossi, meno sbilanciati e più compatti. L'alternativa è Florenzi, con Zappacosta terzino destro. Soluzione possibile pure in partita, come è successo domenica scorsa.


Il messaggio di Totti a Petrachi: «Così non si va in Champions»

IL MESSAGGERO - C'è una Roma che stenta a decollare e il pareggio contro il Genoane è stata la prova. Una squadra che, nonostante il mercato sia agli sgoccioli, risulta ancora incompleta e non tra le favorite per un posto nell'Europa che conta. È questo il parere di Francesco Totti rimasto ad osservare tutta l'estate l'operato del nuovo ds Gianluca Petrachi e che adesso ai microfoni di Radio Radio ha tirato le somme: «Spero che la società possa fare qualcosa in più in questi giorni per rendere la Roma competitiva per un posto in Champions League. Servono rinforzi, quando sei nel mondo del calcio da 30 anni è difficile che sbagli. Molti tifosi la pensano come me, spero la società stia lavorando in questo senso. Si lotterà per il quarto posto, prima vedo la Juventus e poi a pari merito Inter e Napoli», le parole dell'ex dirigente a margine del Trofeo Francesco Totti presso il centro sportivo Longarina accompagnato dalla moglie Ilary e i figli. Un giudizio severo quanto reale viste le debacle difensive della squadra di Fonseca contro il Genoa: «L'allenatore deve rimanere se stesso e non sentire cosa succede fuori. I tifosi sono dalla sua parte, lui ha fatto di tutto per venire qui e da quello che so oltre a essere una grande persona è anche un grande tecnico con idee e principi giusti».

FUTURO DECISO Dopo l'addio alla Roma per le divergenze con la proprietà, Totti non ha ancora annunciato quale sarà il suo futuro professionale anche se alcuni indizi lasciano pensare a una carriera da agente o talent scout: «Appena smesso ho avuto 3-4 proposte. Ora ho riflettuto e sicuramente prenderò questa strada che nessuno sa, ma che tra poco svelerò. Sempre nel mondo del pallone. Presto andrò in Argentina: con l'occasione saluterò De Rossi e vedrò un po' di cose inerenti al calcio che ormai è la mia vita». Neanche la Nazionale è riuscita a convincerlo: «In questo momento ho altri progetti ». Con la Figc, però, potrebbe collaborare in qualche iniziativa speciale. Il volto di Francesco diventa più scuro quando pensa al derby di domenica prossima e alla possibilità di vederlo da casa per la prima volta dopo 27 anni: «Anche da infortunato o squalificato ero sempre lì, questo mi fa pensare. Vedere la partita davanti alla tv domenica mi ha fatto riflettere, ma la mia è una decisione che continuo a rispettare».


Il derby ha fame di gol. Rinnovi e sorrisi: Ünder e Correa non si fermano più

GAZZETTA DELLO SPORT - Due uomini su cui puntare per il derby: Cengiz Ünder da una parte, dall'altra Joaquin Correa. Entrambi freschi di rinnovo: il giallorosso ha appena firmato il prolungamento fino al 2023 che gli farà guadagnare 2 milioni più bonus, mentre il biancoceleste ha già trovato l’accordo per il prolungamento fino al 2024. Se in attacco Immobile e Dzeko prima del fischio d’inizio rubano sempre la vetrina, già la prima giornata di campionato ha raccontato come Correa e Under siano in gran forma, così da far pensare che potrebbero essere proprio loro gli uomini decisivi della Stracittadina alle porte.

«L’importanza di questo derby è evidente per tutti a Roma, e anche per noi – ha detto infatti il giallorosso ai microfoni di Sky –. Faremo del nostro meglio. Metteremo in campo tutte le nostre forze per cercare di portare a casa il risultato. È normale che una sfida del genere acquisti tanta importanza perché sono due squadre della stessa città. La stessa cosa succede in Turchia a Istanbul tra Fenerbahce e Galatasaray. Tutti vogliono vincere il derby»Dopo il rinnovo, il turco sembra più sereno. «Sono contento. Il mio sogno l’ho già realizzato, gioco nella Roma che è la squadra dei miei sogni. Sono molto contento. Dobbiamo tornare in Champions e sono convinto che ci riusciremo».


«Mi rimedi un biglietto per lo stadio?». C'era una volta la Tribuna Vip

GAZZETTA DELLO SPORT - In passato, gli uffici del Coni subivano un vero e proprio assalto. La tribuna «Coni» dello Stadio Olimpico (ma ora tornerà «Autorità»), era l’obiettivo massimo, uno status symbol. 175 posti che Malagò doveva distribuiva come merce preziosa, che ora sono passati sotto il diretto controllo della neonata Sport e Salute, la controllata statale che ha soppiantato Coni servizi. Insieme ai tagliandi degli altri settori, in totale poco più di 500 posti che il Coni metteva a disposizione non solo di amici, attori, registi e autorità, ma innanzitutto di atleti, dirigenti e dipendenti, magari senza guardare troppo al numero di accompagnatori.

Oggi è cambiata policy Dei 500 tagliandi disponibili, circa duecento a regime saranno venduti. Per gli altri trecento: le autorità che ne hanno diritto sono solo quelle previste dal Cerimoniale di Stato (dal presidente della Repubblica a prefetti e questori in carica), i medagliati olimpici possono portare solo un accompagnatore, una piccola quota è riservata ai dipendenti meritevoli, un’altra ad attività di responsabilità sociale e infine agli sponsor. E al Coni? Al Comitato olimpico Sport e Salute ha lasciato la miseria di venti biglietti. La dotazione di Roma-Genoa è rimasta intonsa e lo stesso succederà domenica.


Totti sicuro: «Per il quarto posto occorrono altri rinforzi»

GAZZETTA DELLO SPORT - Possibile che anche il prossimo derby lo veda all’Olimpico, stavolta la sua presenza non è sicura. Dalla sua scuola calcio alla Longarina, dove si gioca il torneo giovanile a lui intitolato, Francesco Totti parla del derby e del campionato,. «Spero che la società faccia qualcosa in questi ultimi giorni per portare la Roma a competere per la Champions, lo meritano i tifosi – dice –. Quest’anno, purtroppo, credo si lotterà per i posti dal quarto al settimo. I primi tre sono già assegnati a Juventus, Napoli ed Inter. Sarà un campionato più difficile, ma alla fine vinceranno i bianconeri». Sul derby si sbilancia in modo altrettanto chiaro. «La Lazio è temibile, ma la Roma è più forte. Spero che la decidano i romani, che da sempre poi giocano nella Roma...».