Lucescu: "Con lo Shakhtar Fonseca ha sfruttato il mio lavoro, con la Roma dovrà mettere in pratica le sue idee"
Mircea Lucescu parla di Paulo Fonseca. Tuttomercatoweb.com riporta uno stralcio dell'intervista:
"Con lo Shakhtar ha sfruttato il mio lavoro, la squadra era disciplinata e sapeva cosa fare. All’inizio ha provato a giocare diversamente, ma poi il presidente è intervenuto e gli ha detto che avrebbe dovuto giocare come facevamo prima. E ha funzionato. Ora viene il difficile per lui, deve dimostrare la sua abilità nel costruire il gioco, deve creare un sistema per vincere. A Roma dovrà mettere in pratica le sue idee ma è giovane e ha tutto per riuscire".
Le punizioni le tira Kolarov: grinta e piede caldissimo
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Tornerà a giocare contro la sua ex squadra: Aleksandar Kolarov non si fece problemi ad esultare per il gol segnato alla Lazio a fine settembre della scorsa stagione. E' andato in gol anche contro il Genoa, dopo esser stato protagonista di uno screzio con Lorenzo Pellegrini. Il serbo, che volevano in Turchia, ha il piede caldissimo: nel 2019 nessun difensore ha segnato più di lui (cinque reti) nei cinque maggiori campionati europei.
Fonseca deve sistemare la difesa: per Rugani sono giorni caldi
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Il debutto in campionato della Roma ha messo in mostra una serie di carenze al livello difensivo. Ecco perchè urge l'intervento sul mercato per regalare a Fonseca un centrale difensivo. L'ideale sarebbe portarne nella capitale addirittura due, ma il tempo stringe. Oltre alle difficoltà, note, di Fazio e Jesus, ci sono anche quelle di ambientamento di Gianluca Mancini: il centrale ex Atalanta ancora non ha assimilato il cambio di sistema rispetto alla sua vecchia squadra. Il nome su cui si punta è quello di Daniele Rugani per cui c'è stato un incontro domenica sera tra Roma e Juve, con Guido Fienga protagonista: prezzo, 15 milioni più i cartellini di Celar e Riccardi. Tra oggi e domani le parti si aggiorneranno nuovamente, ma i giallorossi devono fare in fretta vista la disponibilità della Signora a cedere Demiral al Milan.
Derby d'estate, cresce l'attesa. La quota 40mila è già vicina
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Alle 19.300 tessere già dei tifosi laziali, vanno aggiunti i circa 6000 tagliandi staccati sponda biancoceleste e i circa 5000, invece, già dei tifosi della Roma. La sensazione è che, vista la possibilità di acquistare il biglietto fino al fischio di inizio, si toccherà quota 40mila allo Stadio Olimpico per il derby di domenica prossima. Non c'è grandissimo entusiasmo da parte dei tifosi della giallorossi, delusi dal debutto in campionato e da un mercato che ancora non regala le pedine chiave richieste da Fonseca.
De Rossi batte Crespo. E ora il Superclasico
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Il Boca Juniors mantiene la testa della classifica del campionato argentino, Daniele De Rossi protagonista, ma stavolta per un episodio particolare: nel tentativo di recuperare palla, si è prodotto in un tackle acrobatico che ha finito per stendere il suo compagno di squadra e capitano Goltz, colpito al ventre. In ogni caso, il Boca sale a 10 punti, alla pari con il San Lorenzo, grazie al successo sul campo del Banfield, guidato da un Hernan Crespo in crisi (...).
Fonseca, il peso delle parole: il pericolo numero uno è un gruppo di buoni e cattivi
IL CORRIERE DELLA SERA - (...) Forse Paulo Fonseca non conosce ancora l’immenso peso delle parole che si pronunciano in Italia, ma certe esaltazioni o apparenti bocciature di questo o quel giocatore possono creare in un gruppo nuovo e figlio di situazioni anomale. (...) Il battibecco in campo tra Kolarov e Pellegrini per chi doveva tirare un calcio di punizione può essere nulla come anche una piccola spia, tanto più dopo un anno terribile in cui uno spogliatoio scollato ha portato al disastro (...).
Perotti resta fuori per 2 mesi, Zaniolo in bilico
IL MESSAGGERO - LENGUA - Non ha fine l'incubo di Diego Perotti. L'argentino aveva cominciato il nuovo anno calcistico con le migliori delle intenzioni, ma l'infortunio accusato sabato scorso si è rivelato più grave del previsto: durante un contrasto in allenamento con Cetin ha riportato una lesione miotendinea al retto femorale sinistro che lo costringerà a fermarsi per 45-60 giorni. L'esterno voleva ritagliarsi un posto da titolare a differenza di quanto accaduto nello scorso campionato, ma l'ennesimo stop lo costringerà a nuove cure che potrebbero influire anche sul lato psicologico. È per questo che la moglie Julieta su Instagram gli ha dedicato un lungo post con una citazione dai toni commoventi: «Spero che tu cada mille volte e che ti rialzi una in più. Che nulla possa spezzarti in due. Le cose più forti sono quelle nate nelle avversità». Incoraggiamenti che non dovrebbero servire a Zaniolo uscito domenica dall'Olimpico con una vistosa fasciatura sulla coscia sinistra. Da Trigoria rassicurano sulle sue condizioni, quindi, per il derby dovrebbe essere regolarmente a disposizione.
Non sparate sul giochista
IL MESSAGGERO - TRANI - C'è il derby, non la Roma. Che, come si è visto domenica sera all'Olimpico, se non è pronta per il Genoa, figuriamoci per la Lazio. E' ancora incompleta e soprattutto impreparata a fine estate e (quasi) a fine mercato. Va corretta in fretta da Petrachi, cioè da chi è stato scelto per scegliere gli interpreti per migliorare la rosa dell'ultima stagione triste e deludente. La priorità, dopo la prima sbandata in campionato, non è in panchina, ma in campo. Fonseca ha il suo stile di gioco che poi è il motivo per cui in Via Tolstoj, sede del club giallorosso, decisero a giugno di chiamarlo al posto di Ranieri. Calcio offensivo, dominante e anche spericolato. Rischioso e al tempo stesso coraggioso. D'attacco. Il ripensamento lampo sarebbe la prima sconfitta di chi governa la società e non certo di chi guida la squadra. Non è, dunque, lui che deve cambiare. Sono gli interpreti che, come è già successo nel recente passato, non vanno bene per il suo 4-2-3-1. O sono acerbi o non adatti. Sono arrivate a Trigoria finora solo riserve. Adesso vanno accolti i titolari. Almeno un paio. In mezzo alla difesa, cioè il sostituto di Manolas. L'esterno alto a sinistra, cioè la fotocopia di El Shaarawy, acquisto che diventa più urgente per il lungo stop di Perotti. In più è necessario pure il vice Dzeko se davvero saluterà Schick. Il tris ci sta.
RECIDIVA PERICOLOSA - Perseverare, sarebbe, davvero diabolico. L'esperienza di Di Francesco, finita a marzo nel peggiore dei modi, dovrebbe servire a Petrachi per non inciampare come è successo a chi lo ha preceduto. Estate 2017: l'allenatore chiede l'esterno destro mancino per coprire la partenza di Salah. Indica Mahrez, specialista nel ruolo, e riceve Schick, disposto a giocare ovunque basta che non finisca sulla fascia. Estate 2018: il tecnico insiste con lo stesso desiderio dell'anno precedente. Sceglie Malcom e incassa Nzonzi che fa il centrocampista. Estate 2019: Fonseca si limita a pretendere il centrale «esperto e veloce» con cui sistemare il reparto arretrato. Ancora lo aspetta. E allora viene in mente il numero reso pubblico da Totti nel pomeriggio d'addio nel salone d'onore del Coni: zero. Perché non venne preso nemmeno un giocatore dei 5 consigliati da Di Francesco. Che, però, fece il pieno di trequartisti, pur avendo già in rosa Pellegrini. Addirittura 3: Pastore, Zaniolo e Cristante. E a lui, intenzionato a proseguire con il 4-3-3, indicarono a furor di media la strada da prendere: meglio il 4-2-3-1. È stata la fine della Roma semifinalista in Champions. L'aria che tira, nella settimana del derby, è di spingere anche Fonseca alla virata. Solo perché la Lazio, con più qualità, tatticamente somiglia al Genoa. Attesa e ripartenza, difesa a 3, centrocampo sempre in superiorità numerica, attaccanti veloci e in grado di non dare punti di riferimento.
CORREZIONE OBBLIGATA - L'aggiustamento in campo, comunque, è scontato. Attenzione: non è che il portoghese abbia deciso di fare marcia indietro. Zaniolo non sta bene, Perotti è out e Kluivert ancora altalenante. Possibile l'ingresso di Zappacosta, da terzino destro, e l'avanzamento di Florenzi, da esterno offensivo sinistro. In più Diawara, anche perché Veretout non è pronto, accanto a Cristante e Pellegrini trequartista. La Roma ha bisogno del play di ruolo. Non lo sono gli azzurri schierati contro il Genoa. In alcune fasi del match il piede va tolto dall'acceleratore per non finire fuori strada. Almeno due mosse che possono aiutare i giocatori a comportarsi da squadra e ad avere più equilibrio.
ESCLUSIONE BUROCRATICA - Non bastano, però, a riqualificare la difesa. Gli interpreti sono quelli e domenica Fonseca, se non avrà subito il centrale di alto profilo, deve ripartire da loro. Mancini può anche prendere il posto di Jesus e far coppia con Fazio. Ma, come è accaduto nell'azione del terzo gol del Genoa, la situazione non migliora. Per ora. In più ci sarà Cetin, escluso dalla lista dei 21 convocati per il debutto in campionato. Colpa del visto, ottenuto solo venerdì: è volato ad Ankara per ritirarlo presso la nostra ambasciata. Ma con il weekend di mezzo, solo ieri mattina ha avuto la possibilità di andare in Prefettura a firmare il contratto di lavoro utile per sistemare la pratica del suo tesseramento. La scommessa di Petrachi entra ufficialmente nel gruppo. A sorprendere, più dell'arrivo di Cetin, è però l'uscita del ds all'Olimpico: «Il mercato così lungo è un'agonia: non si può giocare la prima quando è ancora aperto. Finalmente sta per finire». L'agonia è, però, di Fonseca, sempre in attesa del top player in difesa. La fortuna è, invece, di Petrachi: il mercato è ancora aperto. Pure per la Roma da completare.
Rugani, Taison e Boga: la Roma corre ai ripari
IL TEMPO - AUSTINI - Che servisse un difensore centrale si sapeva prima di Roma-Genoa. Lo aveva detto e ripetuto Fonseca, lo ha confermato il campo: Fazio, Juan, l’acerbo Mancini e la scommessa Cetin non danno garanzie in un sistema di gioco che espone i centrali a continui uno contro uno. Ma da ieri a Trigoria considerano ancor più urgente un altro intervento: il grave infortunio di Perotti rende indispensabile l’arrivo di un esterno d'attacco, che numericamente mancava già prima. Petrachi vuole provare a portare due pedine nell’ultima settimana di mercato. Rugani e Taison a ieri sera erano in pole position per le rispettive posizioni, ma tutto può cambiare in ogni istante da qui a lunedì prossimo, quando suonerà il gong per le trattative. Il brasiliano dello Shakhtar Donetsk è un forte desiderio di Fonseca, che ha imparato a conoscerlo in Ucraina e lo ritiene l'elemento perfetto per arricchire la potenza offensiva della Roma. I dirigenti giallorossi sono stati per mesi piuttosto freddi sull’ipotesi di tesserare Taison che non rientra nei parametri imposti da Pallotta: ha 31 anni e ne compirà 32 a gennaio, non guadagna poco (serve un contratto da almeno 3 milioni netti più premi) e, soprattutto, il ricchissimo Shakhtar lo valuta 30 milioni di euro. Ma da qualche giorno un piccolo spiraglio si è aperto, grazie al giocatore che ha iniziato a pressare i dirigenti ucraini.
Ieri due messaggi su Instagram. «Lasciatemi andare, grazie a Dio per tutto» ha scritto l'esterno di Pelotas, aggiungendo in un secondo post: «Pensa con amore a una opportunità unica. Nel tempo di Dio, tutto sarà esaudito». L'agente brasiliano Diego Dornelles è stato ancora più esplicito: «La Roma è interessata, ci sono negoziazioni in corso ed è possibile che l’operazione venga definita in que- sta settimana». Sono gli stessi procuratori del ragazzo a trattare con lo Shakhtar, cercando di convincere gli ucraini ad accettare un prestito oneroso con obbligo di riscatto e pagamento dilazionato in 3-4 anni. A Taison restano due anni di contratto ma sarà difficile abbassare il prezzo da 25-30 milioni, si può lavorare sulla formula.
Non è l’unica pista battuta dalla Roma, che ha un budget limitato per le operazioni e cerca prestiti da trasformare in successivi acquisti. Tra la miriade di nomi offerti ha ripreso quota un'idea di inizio mercato: Boga del Sassuolo è un giocatore che piace e un intermediario sta provando a imbastire l'affare, con gli emiliani interessati a diversi baby giallorossi. Fonseca, ovviamente, preferisce Taison e aspetta anche un difensore. Rugani non convince al 100% ma sembra l’obiettivo più fattibile. Il diesse della Juve Paratici ha seguito Roma-Genoa all'Olimpico e ha poi ripreso i discorsi interrotti la settimana scorsa con Petrachi, che oltre Rugani coinvolgono diversi giovani tra cui Riccardi, D'Orazio e Gozzi. La Juve valuta il centrale 25 milioni, è disposta al prestito ma chiede l'obbligo di riscatto, l'agente è a Roma per motivi personali, ma pronto a sedersi al tavolo in ogni momento per firmare il contratto. L'alternativa rimane Lovren, sul quale non si segnalano accelerazioni, mentre i giallorossi si sono sfilati dalla corsa per Nkoulou con tanto di comunicato ufficiale in risposta alle accuse di Cairo. Quanto alle uscite, il Cagliari si è inserito su Defrel che sembrava vicino alla Samp e tratta anche Olsen, oggi giornata decisiva per Coric all’Almeria mentre si attendono offerte ufficiali per Schick e Gonalons.
Due mesi out: Perotti torna nell'incubo
IL TEMPO - BIAFORA - Lesione miotendinea al retto femorale sinistro. È questo l’esito degli esami strumentali a cui si è sottoposto Perotti a seguito dell'infortunio rimediato nella rifinitura che ha preceduto la sfida contro il Genoa. L'esterno argentino, secondo quanto riferito della Roma, dovrà stare fermo tra i 45 e i 60 giorni, per quello che è l’ennesimo infortunio di una sfortunatissima carriera (lo scorso anno ha giocato soltanto 811 minuti): si tratta infatti del 29° stop a partire dal suo arrivo in Europa al Siviglia. Durante tutta l’estate il numero 8 giallorosso non aveva saltato neanche una sessione di lavoro agli ordini di Fonseca, che lo aveva scelto come ala sinistra titolare nel nuovo scacchiere tattico, e spera ora di rialzarsi senza finire nel solito tunnel degli infortuni, magari anche grazie alla vicinanza della moglie Julieta: «Spero - ha scritto lei su Instagram - che nulla possa spezzarti in due».
Il tecnico può invece tirare un sospiro di sollievo in vista del derby con la Lazio per le condi- zioni di Zaniolo, uscito dall’Olimpico con una fasciatura alla coscia sinistra. Il talento di Mas- sa non ha riportato alcun infortunio e non sono stati necessari neanche dei controlli medici. Improbabile invece la presenza di Spinazzola, che la scorsa settimana ha rimediato una distrazione al bicipite femorale sinistro. Il terzi- no sinistro arrivato dalla Juventus vuole tornare a disposizione durante la sosta, in modo da essere pronto per la terza giornata contro il Sassuolo.
Coric all'Almeria, già svolte le visite mediche
Ante Coric vestirà la maglia dell'Almeria. Il croato di cui abbiamo goduto poco è in procinto per trasferirsi in prestito alla società spagnola: secondo Lavozdealmeria.com, in mattinata ha svolto le visite mediche.
Allenamento Roma, attivazione muscolare e fase tattica. Terapie per Perotti, individuale per Spinazzola
La Roma riprende la preparazione a Trigoria. Dopo il pareggio con il Genoa, ha iniziato l'allenamento alle ore 10 in palestra per poi passare in campo con una fase di attivazione muscolare, con cambi di direzione ed esercizi sulla rapidità. Per la fase tattica la squadra è stata poi divisa tra chi ha giocato domenica per l'intera partita e chi no.
Tutto regolare per Zaniolo che ha lasciato la partita all'Olimpico con una fasciatura alla coscia, lavoro individuale per Spinazzola. Perotti torna alle prese con le terapie.