Caso pirateria, l'Arabia Saudita ora corteggia l'Italia

GAZZETTA DELLO SPORT - Dopo le recenti accuse di pirateria che hanno investito il canale televisivo qatariota BeIn Sport, sono stati direttamente i governanti dell'Arabia Saudita a prendere contatti con la Img, società americana che gestisce i diritti tv esteri della Lega di Serie A, impegnandosi ad onorare il contratto da 110 milioni di euro qualora BeIn dovesse chiamarsi fuori. Nel frattempo i collaboratori più stretti del ministro dell'intrattenimento saudita sono fortemente orientati a puntare di nuovo sulla Super Coppa Italiana, dopo il successo della scorsa edizione. La proposta è di 40 milioni per i diritti su cinque edizioni, più la concreta possibilità di estendere l'accordo alla Coppa Italia per tutta l'area medio orientale: altri 15 milioni in 2 anni.

La Lega, nel frattempo temporeggia: la prima rata da 2.5 milioni di euro non è ancora stata incassata ed il clima di incertezza politica che aleggia su Riyad non favorisce il processo decisionale dei vertici del calcio italiano


In 35 al lavoro a Trigoria: ora bisogna sfoltire la rosa

GAZZETTA DELLO SPORT - La priorità della Roma sarà ora quella di cedere: la rosa in questo momento è composta da 35 giocatori e va sfoltita, sia per rimpinguare le casse giallorosse, sia per permettere a Paulo Fonsecadi lavorare al meglio. Ecco perchè, in cima alla lista delle cose da fare, Petrachi ha segnato le cessioni di Olsen, su cui potrebbe esserci l'interesse del Porto, Nzonzi, che piace a Lione, Monaco e Marsiglia, e Gonalons - interesse dall'Inghilterra. Anche Defrel sul piede di partenza: il corteggiamento del Cagliari non è un segreto, ma piace molto anche all'Aston Villa, con il Watford alla finestra.

Da piazzare anche alcuni giovani, tra cui D'Urso, Bordin e Spinozzi. Da valutare, invece, le situazioni di Schick, Bianda, Coric, Pastore e Karsdorp, così come quelle di Fazio e Juan Jesus: sulle loro partenze peserà molto l'entità delle eventuali offerte.


Perotti: tutto dribbling e fatica per conquistare Fonseca

GAZZETTA DELLO SPORT - Già mesi fa, era stato Diego Perotti ad essere accostato al Boca Juniors. Alla fine è stato il suo collega ed amico Daniele De Rossi a finire a Buonos Aires, mentre il trequartista argentino è rimasto a Trigoria. L'ex Siviglia può dirsi ormai un veterano della Roma e, dopo una stagione difficile, sì candida ad un posto da titolare come esterno alto a sinistra. La partenza di El Shaarawycarica Perotti di ancora più responsabilità, ed il piglio con cui il numero 8 della Roma si è presentato in ritiro lascia ben sperare. Tre settimane di lavoro intenso, senza l'ombra dei problemi fisici che lo hanno tenuto ai box per buona parte della scorsa stagione.

Deve dare estro, ma anche equilibrio, e soprattutto deve essere un punto di riferimento per i più giovani: questo chiede Fonseca dal Monito, che vuole restare a Roma almeno per un altro anno. Dopo, chissà, potrebbe ritrovare De Rossi, magari proprio alla Bombonera.


Cercasi difensore centrale. La corte di Petrachi a Icardi

LA REPUBBLICA - MORRONE - Mancano ancora alcuni tasselli decisivi per completare il mosaico della Roma. Fonseca sta portando avanti la preparazione estiva a suon di esperimenti tattici, ma è sempre in attesa che il mercato gli porti in dote un difensore centrale, un vice Under, un terzino destro e soprattutto un centravanti che prenda il posto di Edin Dzeko. Nelle ultime ore, la pazza idea venuta in mente al ds Petrachi prevede di usare proprio il bosniaco come pedina di scambio con l’Inter per arrivare a Mauro Icardi. Occorre specificare che una vera e propria trattativa ancora non c’è, ma viste le difficoltà incontrate dalla Roma per arrivare a Higuain, il ds romanista ha iniziato a lavorare su questa pista in maniera concreta già da qualche settimana. Il Pipitacontinua a lanciare segnali sempre meno incoraggianti per la Roma, a cui ha fatto capire di non avere alcuna intenzione di lasciare la Juventus: ieri, tra l’altro, Higuain è stato schierato da titolare nell’ultima amichevole della tournée asiatica disputata dalla squadra di Maurizio Sarri. La Roma ha capito che conviene muoversi su più strade, con l’obiettivo di non farsi trovare impreparata qualora l’affare con la Juventus, ormai confezionato da mesi, alla fine saltasse.

L’idea di Petrachi è molto semplice: chiedere Icardi all’Inter in cambio di 30 milioni più il cartellino di Dzeko, la cui valutazione rimane intoccabile a 20 milioni. Il nodo più grande rimane convincere l’attaccante nerazzurro, messo fuori squadra da Conte e deciso ad accettare come destinazione solo la Juve, a dire di sì al trasferimento nella Capitale dove non giocherebbe la Champions League, ma dove potrebbe trovare un ottimo ingaggio da 5 milioni netti all’anno. Nel frattempo, per la difesa, non è stata ancora abbandonata la pista che porta ad Alderweireld: il mercato in Premier League chiude l’8 agosto, perciò c’è ancora tutto il tempo per riprendere i discorsi con il Tottenham per il centrale belga. Se oggi Fonseca potrà testare la squadra nelle due amichevoli contro Rieti (la mattina) e Ternana (il pomeriggio), ieri a elogiare il nuovo allenatore è stato Lorenzo Pellegrini che quest’anno pare destinato a ritagliarsi un ruolo da protagonista. «Mi piace il calcio di Fonseca, lui è una persona schietta e i suoi allenamenti sono molto intensi. Veniamo da un anno piuttosto difficile, ma nello spogliatoio si respirano sensazioni positive: l’obiettivo è fare una stagione migliore, ma ci vorrà del tempo per ingranare».


Bond, Trigoria, stadio: il piano di Pallotta

IL TEMPO - AUSTINI -  Odiava il calcio e forse non diventerà mai un esperto, ma con i soldi ci ha sempre saputo fare. Pallotta continua a imbastire operazioni finanziarie per rendere la Roma più«sostenibile» senza intaccare la competitività: dopo aver lanciato il bond con cui verrà ristrutturato il debito contratto con Goldman Sachs, a seguire il club giallorosso rivedrà il contratto di affitto di Trigoria, anche in questo caso con l'obiettivo di abbassare i costi annui e, in aggiunta, evitare di accantonare fondi in vista del pagamento nel 2024 della maxi-rata finale per il riacquisto del centro sportivo.

Un'operazione su più fronti. Da una parte la Roma ha deciso di investire per l'ammodernamento delle strutture negli ultimi anni: quasi 10 milioni di euro se si sommano i costi dei lavori fatti a Trigoria con quelli dell'apertura dall'altra sede di rappresentanza all'Eur. In parallelo, gli americani sono prima intervenuti sul vecchio contratto di locazione del «Bernardini» e adesso si accingono a sostituirlo con uno nuovo. Una storia iniziata nel dicembre 2005, quando i Sensivendettero con un'operazione di «sell and lease-back» il centro sportivo a Banca Italease, specializzata in leasing (nel frattempo fusa nella capogruppo Banco Popolare), per la somma di 30 milioni di euro, con plusvalenza immediata di 22 per il club, riaffittandolo poi con un mutuo di 15 anni a tasso variabile, con maxi-rata finale da circa 10 milioni. Contestualmente alla controllata As Roma Real Estate (costituita ad hoc e ancora esistente) è stato intestato il contratto con cui Trigoria veniva «prestata» per sei anni più sei all'As Roma, con un canone di 3.7 milioni annui, superiore alla rata dovuta a Italease. All'epoca il club pagò in anticipo 15 milioni, corrispondenti a quattro rate, a Real Estate.

Nel 2011 la vendita della società a Pallotta e Co., due anni dopo la nuova proprietà decise di «razionalizzare» il contratto abbassando a 2.7 milioni il canone annuo dovuto a Real Estate da As Roma, estendo di altri sei anni la locazione. Scadenza successivamente spostata al 2024. Dopo aver riqualificato il centro sportivo e quindi aumentato il suo valore, adesso l'intenzione è quella di trovare una banca disposta a liquidare il debito residuo e sostituirsi nel leasing a Gruppo Popolare (che è stato comunque interpellato), aprendo un nuovo contratto di affitto e riacquisto a condizioni meno gravose sui conti del club: tasso d'interesse e importi del canone più bassi, niente maxi-rata finale. Intanto nel giro di un mese Pallotta conta di collocare il bond da 275 milioni di euro, col quale verrà estinto il finanziamento da 230 milioni ottenuto da Goldman Sachs, abbassando di almeno un paio di punti percentuali gli interessi che ora sono al 7%.

Nuovi debiti al posto di quelli vecchi, ma a condizioni più vantaggiose, questa la strada scelta dagli americani dopo aver già completato due aumenti di capitale. E per pagare parte dei lavori di Trigoria sono stati aperti due mutui da un milione di euro complessivo col Credito Sportivo. La scelta di investire sul «Bernardini» è figlia di un'altra decisione: la prima squadra continuerà ad allenarsi sulla Laurentina anche se e quando verrà costruito il nuovo centro sportivo a Tor di Valle accanto allo stadio. L'idea della Roma è quella di aprire la futura Trigoria-2, che avrà anche un centro medico, a soggetti terzi. E questo è uno dei motivi di scontro con il Comune nell'infinito iter burocratico per l'approvazione del progetto. Ad oggi si attende ancora la risposta della conferenza dei servizi sulla questione della contestualità opere pubbliche-apertura dello stadio. A quel punto, se la replica sarà favorevole alla Roma, si andrà dalla Raggi per chiudere la partita sulla convenzione urbanistica, ultimo passaggio prima del ritorno in Aula per il voto della delibera. Dovesse persistere l'impasse, la Roma chiederebbe la nomina di un commissario ad acta per obbligare il Campidoglio all'adozione della delibera. Pallotta è pronto allo scontro finale e ha programmato un viaggio nella Capitale - da confermare - per inizio settembre.


Roma, una squadra di esuberi

CORRIERE DELLA SERA - In piena sessione di calciomercato Gianluca Petrachi deve affrontare la parte più difficile del lavoro di ds: quella relativa alle cessioni. La Roma ha una rosa da sfoltire, che consta di 33 giocatori. Di questi Olsen, Karsdorp, Capradossi, Fazio, Nzonzi, Pastore, Gonalons, Coric, Defrel e Bianda potrebbero partire senza essere rimpianti. Per quanto riguarda il ruolo di punta c'è da capire cosa chiede Fonseca ai suoi: Dzeko e Schick interpretano il ruolo in maniera totalmente diversa, cosa che ha spesso tolto punti di riferimento a Zaniolo, trequartista centrale.


Allenamento Roma, differenziato per Dzeko, Coric, e Gonalons

Edin Dzeko, Ante Coric Maxime Gonalons non prendono parte all'amichevole in scena a Trigoria contro il Rieti. l bosniaco, leggermente affaticato al flessore, svolge lavoro differenziato insieme ai due compagni di squadra. Lavoro a parte anche per Lorenzo Pellegrini e Jordan Veretout, ultimo acquisto in casa giallorossa. 


La Roma batte 7-0 il Rieti

La Roma in mattinata a Trigoria ha ospitato il Rieti, squadra che milita in Serie C, per il quarto test amichevole stagionale: 7-0 dei giallorossi con le reti siglate da Zaniolo, autorete di Granata, Santon, Under, Florenzi e in chiusura la doppietta di Schick. Note negativa: nel primo tempo si è fermato il giovane difensore Bianda per infortunio, da capirne l'entità. Nel pomeriggio ad attendere i giallorossi c'è il match con la Ternana.


Santon: "Molte aspettative sulla Roma, dobbiamo rispondere presenti"

Dopo il 7-0 rifilato al Rieti, è intervenuto ai microfoni dell'emittente di casa giallorossa Davide Santon. Le sue dichiarazioni:

La fascia è sempre un piacere?
"Sì, sono stato contento anche se era solo un'amichevole, è stato un piacere. Porta fortuna visto che ho fatto anche gol".

Test importante dopo tre settimane di lavoro duro...
"Sì, stiamo lavorando duro. Abbiamo iniziato con i 40' a testa, ora siamo sui 70'. Ci dobbiamo allenare forte perché ci aspetta una stagione importante. Tutti si aspettano tanto da noi, dobbiamo rispondere alla grande".

Come va il livello di apprendimento con Fonseca?
"Bene, serve tempo perché ogni allenatore ha le sue idee ma ci stiamo mettendo tutto ciò che possiamo per mettere in campo ciò che vuole il mister".

Vi sentiti tranquilli a mettere più minutaggio nelle gambe?
"Sì, sicuramente. Più mettiamo minutaggio adesso, meglio staremo quando inizia la stagione. Ci fa solo bene".

Sale il livello delle avversarie, ma anche il vostro: si vedono le situazioni provate in allenamento...
"Stiamo cercando di migliorare il pressing sulle palle perse, ci stiamo lavorando. Sarà importante per il campionato e per far bene".

Hai segnato da mediano. Florenzi non vuole rimanere dietro…
"Florenzi è così, non può stare dietro (ride, ndr). Il suo gol è venuto fortunoso, l’importante è che l’ha messa dentro (ride, ndr)".


Dzeko, l'Inter pronto a offrire 15 milioni

Per Edin Dzeko i nerazzurri hanno già presentato un'offerta da 12 milioni di euro alla Roma, ritenuta insufficiente dal club capitolino. I giallorossi chiedono 20 milioni, ma Marotta sta pensando di presentare una nuova proposta da 15, che potrà concretizzarsi nelle prossime ore o, al più, nella giornata di lunedì, quando i vertici dei due club si incontreranno nella sede della Lega per il sorteggio del calendario della prossima stagione. Lo riferisce Tuttosport


Roma, ecco il giovane Ruben Providence dal Psg

GAZZETTA.IT - PUGLIESE - In attesa del grande colpo, la Roma pensa anche al futuro. Così domani nella Capitale sbarcherà Ruben Providence, 18 anni, promettente esterno destro d'attacco (ma può giocare anche a sinistra) che arriva dal Psg. La scorsa stagione Providence ha giocato nella squadra allenata da Thiago Motta, da domani sarà a disposizione di Alberto De Rossi, allenatore della Primavera giallorossa, con cui proseguirà la sua fase di crescita. Se poi si rivelerà anche davvero bravo, strada facendo potrebbe anche sbarcare in prima squadra. Providence arriva per un costo di 500mila euro complessivi più una percentuale sulla possibile rivendita e firmerà con la Roma un contratto quadriennale. Il francese, di fatto, prende il posto di Cangiano, ceduto al Bologna per 1,5 milioni di euro più il 30% sull'eventuale futura cessione.


Florenzi, un destino da scrivere

INSIDEROMA.COM - SARA BENEDETTI - Il Gubbio (serie C) non è né il Tor Sapienza tantomeno il Trastevere e le indicazioni che arrivano dal terzo test stagionale (vinto 3-0) sono dunque più interessanti rispetto alle precedenti. Fonseca insiste sul possesso e il giro-palla, chiedendo ripetutamente a Diawara, al debutto, di farsi trovare nel vivo del gioco che si sviluppa in modo leggermente diverso rispetto alle prime uscite. Il pressing è infatti meno accentuato e il ritmo ne risente. I due esterni del tridente offensivo (Perotti e Defrel) sono più stretti dietro la punta centrale (Dzeko, in versione capitano) mentre Zaniolo, che il tecnico schiera trequartista (sul ruolo, Petrachi ha tranquillizzato Nicolò), si abbassa meno sulla mediana. Questo comporta che il centrocampista guineano a sua volta non inizi l'azione in mezzo ai due centrali difensivi come accaduto con Nzonzi (vicino al Monaco) nelle prime due amichevoli. Piccole indicazioni, sia chiaro, di uno spartito in divenire. Perotti cerca sempre il dribbling verso l'interno mentre Santon e Spinazzola (come Florenzi e Kolarov nella ripresa) si confermano molto alti. Se questo agevola le linee di passaggio in fase di possesso, quando la Roma perde palla i due appaiono in ritardo, favorendo così un paio di conclusioni insidiose del Gubbio. Il risultato è la cosa che conta meno ma i giallorossi sbloccano la gara con Fazio al 14': gol in terzo tempo dell'argentino che prende il tempo alla difesa a zona degli umbri, accarezzando di testa la parabola di Perotti.

HYSAJ IDEA PER LA FASCIA - La solita rivoluzione a fine primo tempo, viene preceduta dalla sostituzione (concordata) di Jesus con Mancini alla mezz'ora. Proprio in difesa la Roma sta pensando d'intervenire ancora: la pista Demiral - con Alderwereild in salita - va tenuta in considerazione anche se le richieste della Juventus (30 milioni) appaiono eccessive. Fonseca ha provato per la prima volta Florenzi come esterno basso. Intanto l'agente di Hysaj, intervenendo a Radio Marte, è stato chiaro: «Non credo che rimarrà al Napoli, aspettiamo che maturino un paio di situazioni». Una è certamente la Roma che però se non cede uno tra Karsdorp o Florenzi, non si muove. Proprio dal nazionale azzurro nasce la seconda rete: appoggio a Pastore (ieri mediano) che trova il corridoio giusto per Antonucci. Una traversa di Schick è il preludio al 3-0 dell'argentino al termine di un dai e vai cestistico con Under. La Roma cresce, Fonseca sorride: «La risposta è stata buona, già si sono notati dei principi. Dobbiamo migliorare nell'intensità difensiva e nella velocità del possesso. Diawara? La prima risposta è stata soddisfacente». Intanto De Rossi, con la moglie, è arrivato a Buenos Aires.