Ag. Bouah: "Ho avuto sondaggi da club importanti ma l'interesse era continuare con la Roma"
Bouah rinnova fino al 2024. Nonostante l'infortunio, la scelta del club romanista è stata quella di tenerlo. L'agente Tavano ha risposto ad alcune domande riportate su Calciomercato.it:
Partiamo dalla fine quindi. L'idea del rinnovo era nata già prima dell'infortunio?
"Con la Roma avevamo deciso di affrontare il discorso dopo la fine del calciomercato, poi per vari motivi ed impegni siamo arrivati all'accordo subito dopo l'infortunio che chiaramente non avevamo preventivato. È stato un modo di venirci incontro in base anche alle nuove modalità della Roma di affrontare i contratti con i giovani".
Quanto siete soddisfatti di questo accordo?
"C’è stato un accordo tra le parti e se c'è un accordo vuol dire che tutte le parti sono soddisfatte. Ci siamo venuti incontro, a prescindere dall'infortunio abbiamo capito che il progetto Roma potesse essere il migliore per Devid e sulla base di questo si è andati avanti. L'infortunio c'entra poco, né voglio pensare che la Roma abbia soddisfatto il ragazzo solo perché infortunato. Io penso che la Roma abbia fatto un ottimo lavoro perché nonostante ci sia molto interesse e molta attenzione nei confronti del ragazzo a livello nazionale e internazionale, averlo portato alla firma è stato comunque un affare importante".
Sappiamo infatti che la Roma crede tantissimo in Bouah per il futuro.
"Ho letto molti scrivere che la Roma fa un bel gesto con questo rinnovo. La Roma fa un bel gesto ma a se stessa, perché crede nel giocatore, lo reputa molto forte ed è capace di portare a termine una trattativa comunque non semplice, anche vista la nuova mentalità all'interno di Trigoria rispetto ai contratti importanti sui giovani. Dunque ha fatto un ottimo lavoro, noi siamo soddisfatti e andiamo avanti".
Già in estate lo aveva dimostrato respingendo diverse proposte, si è parlato tra l'altro anche della Juventus. Lo conferma?
"Posso confermare che attorno al ragazzo c'erano interessi davvero importanti. Detto questo, lui restava un giocatore della Roma perché era regolarmente sotto contratto, c'era solo da affrontare un eventuale prolungamento o meno del rapporto, tutto qui. Sugli interessi manifestati per il giocatore posso straconfermare, perché anche io ho avuto dei sondaggi da parte di club anche importanti. Detto questo, l'interesse era quello di continuare il rapporto con la Roma. Poi ripeto, anche parametrando il tutto con quello che è un po' il nuovo credo dirigenziale del nuovo corso della Roma, alla fine ci siamo confrontati e abbiamo trovato un accordo che rende tutti felici.
Cosa vi ha detto Fonseca dopo la preparazione estiva e quanto ha contato anche il tecnico nel rinnovo?
"Devid è un giocatore in pianta stabile della nazionale italiana, quindi stiamo parlando di un calciatore che a suon di prestazioni aveva convinto tutti. Si tratta di un giocatore forte, a prescindere da Fonseca. Chiaro che sicuramente se la Roma ha puntato su di lui, è perché ci credono un po’ tutti. A partire da Fonseca fino al presidente, che tra l'altro ringrazio per le belle parole spese su Devid. È un giocatore forte, purtroppo in questo momento solo sfortunato. Anche l'anno scorso avrebbe potuto esordire, il destino ha voluto questo e ora ci vuole solo tanto lavoro, tanta dedizione e ripartire. Sono convinto che Devid sarà il futuro terzino della Nazionale italiana e della Roma".
Come sta reagendo all’infortunio?
"Il primo infortunio lo ha forgiato perché fu una bella botta in un momento in cui aveva tutto: la prima squadra, protagonista della Primavera, la Nazionale, tutto. Il primo infortunio l'ha forgiato quindi, oggi è impressionante per come sta reagendo. È diventato un uomo, questo fa sì che stia bene, è convinto come tutti noi dei traguardi che può raggiungere. Dobbiamo solo aspettarlo, stargli vicino e fare il massimo per aiutarlo a raggiungere i traguardi che ci eravamo prefissati".
Allenamento Atalanta, rifinitura svolta stamattina nella Capitale
L'Atalanta di Gasperini, approdata ieri nella Capitale, ha svolto stamattina l'allenamento di rifinitura con risveglio muscolare presso i campi dell'Acquacetosa. Il match è in programma stasera alle 19 allo Stadio Olimpico.
De Rossi all'Olimpico per Italia-Grecia: è nei pre-convocati di Mancini
Daniele De Rossi, ex capitano della Roma ora al Boca Juniors, potrebbe fare ritorno a casa. Secondo Sky Sport, infatti, il ct della Nazionale Roberto Mancini avrebbe inserito De Rossi nella sua lista di pre-convocati per la sfida del 12 ottobre contro la Grecia. La partita, ironia della sorte, sarà proprio allo Stadio Olimpico, dove l'ex 16 giallorosso ha detto addio alla Roma nel maggio scorso.
Atalanta-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: ipotesi difesa a tre Smalling-Fazio-Jesus
INSIDEROMA.COM - All'Olimpico arriva l'Atalanta di Gasperini, cliente sempre scomodo per la squadra giallorossa. Ma i ragazzi di Fonseca sono carichi per le tre vittorie consecutive tra campionato e Coppa e vogliono mantenere la striscia di risultati positivi. Essendo la quarta partita in poco più di una settimana, il tecnico portoghese adopererà un piccolo turnover con l'ipotesi di una difesa a tre. Mancini, l'ex della partita, è squalificato; Zaniolo partirà titolare così come Smalling, finalmente recuperato. Di seguito le probabili formazioni proposte dai principali quotidiani:
CORRIERE DELLO SPORT
Pau Lopez; Smalling, Fazio, Juan Jesus; Spinazzola, Cristante, Veretout, Kolarov; Zaniolo, Pellegrini; Dzeko.
TUTTOSPORT
Pau Lopez; Spinazzola, Smalling, Fazio, Kolarov; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.
IL MESSAGGERO
Pau Lopez; Smalling, Fazio, Juan Jesus; Spinazzola, Cristante, Veretout, Kolarov; Zaniolo, Pellegrini; Dzeko.
LA REPUBBLICA
Pau Lopez; Spinazzola, Smalling, Fazio, Kolarov; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.
IL TEMPO
Pau Lopez; Spinazzola, Smalling, Fazio, Kolarov; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.
LA STAMPA
Pau Lopez; Spinazzola, Smalling, Fazio, Kolarov; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.
LEGGO
Pau Lopez; Spinazzola, Smalling, Fazio, Kolarov; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.
La Roma punta in alto
IL TEMPO - AUSTINI - «Sono totalmente contrario all’euforia, bisogna averla quando si vince un trofeo o si raggiunge un obiettivo». Paulo Fonseca ha capito in fretta dov'è capitato, ha sbattuto sulle difficoltà del campionato italiano nelle prime due partite e ha adattato il suo sistema di gioco al nuovo contesto, ma è anche il lavoro che sta facendo fuori dal campo a dimostrare quanto si sia calato nella realtà della Roma. Dove si passa nel giro di cinque partite dal disfattismo all'esaltazione. E viceversa. Stasera all'Olimpico arriva l'Atalanta che qui non perde da cinque anni contro i giallorossi,, dopo Bologna c'è un'aria frizzante dentro e attorno alla squadra, il subdolo rischio di «appagamento» - riconosciuto da Florenzi la settimana scorsa - incombe e allora il tecnico usa le parole giuste in fondo alla conferenza stampa della vigilia: «Abbiamo vinto tre partite, siamo cresciuti, ma adesso avremo una partita difficile. Il passato non conta e c'è bisogno di essere molto equilibrati e umili rimanendo con i piedi ben saldi a terra. Non abbiamo conquistato nulla, è bello che la gente creda in noi, però bisogna avere la consapevolezza che questa è una maratona molto lunga e difficile. Quindi non possiamo rilassarci: io e i dirigenti siamo impegnati a far sì che nessuno sbagli in questo senso».
Non c'è tempo per rilassarsi, si continua a giocare ogni tre giorni e serve il contributo di tutti: oggi toccherà perla prima volta a Smalling, il ventunesimo giocatore utilizzato da Fonseca. «Giocherà lui - annuncia il tecnico - farò qualche cambiamento, ma tutti i giocatori sono importanti, nessuno è al di sopra della Roma». Questo non significa avere certezze: per la sesta volta su sei gare, ad esempio, si rivedranno dal 1' Pau Lopez, Fazio, Kolarov, Cristante e Dzeko. I due slavi protagonisti della vittoria pesantissima di Bologna sono fra gli «intoccabili» di Fonseca: «Kolarov e Dzeko sono due grandi giocatori, importantissimi per la squadra - conferma l'allenatore - vorrei farli riposare ma in questo momento non è pos- sibile. Cristante? È molto intelligente e coraggioso, capisce cosa voglio in quel ruolo. E Pau Lopez l'abbiamo scelto perché ci sono pochi portieri con le sue caratteristiche. Sono convinto che migliorerà ancora lavorando con Savorani che è uno dei migliori preparatori di portieri al mondo». Poi ammette: «Sì, state vedendo un Fonseca"italianizzato". La Serie A è diversa, obbliga a essere malleabili, ogni partita ha una storia a sé. Se un allenatore viene qui senza elasticità si sbaglia di grosso, è un calcio che ti obbliga a pensare a ogni dettaglio». L'impressione è che si sia ricreato un gruppo solido, «ma è stato tutto naturale - spiega ancora il portoghese - non c'è stato bisogno di chiedere ai ragazzi di essere uniti. Sono aspetti decisivi se si vuole vincere qualcosa». La via imboccata è quella giusta. Ma adesso guai a perdersi.
Petrachi rivoluziona lo staff. Pallotta: «Bravi lui e Fonseca»
IL TEMPO - AUSTINI - Il riassetto della direzione sportiva della Roma è completo. Ma la rivoluzione non finisce qui, perché Petrachi ha intenzione di mettere ancora le mani su tutta l’area sportiva. L'ultima modifica riguarda lo scouting: l'altro ieri è stato dato il benservito a Francesco Vallone, ex capo degli osservatori, l’uomo dei dati tanto cari agli americani. Una filosofia «tollerata» da Sabatini, : molto gradita da Monchi ma completamente opposta ai metodi di lavoro di Petrachi. Col nuovo diesse i giocatori vanno selezionati attraverso l’«occhio» e le informazioni raccolte tramite le persone di fiducia, le statistiche hanno un valore relativo. Il database costruito da Vallone resterà comunque a disposizione della Roma, ma Petrachi si fida solo dei suoi uomini - Cavallo per lo scouting e Longo per la segreteria sportiva - ha preso il nuovo osservatore Luxoro,confermato dei vecchi solo Bifulco e delegato a De Sanctis la gestione economica del settore giovanile (ufficiale il rinnovo di Bouah fino al 2024). «Mi piace tutto quello che ho visto fare a Petrachi e Fonseca da luglio a oggi» dice il presidente, certo di aver rimesso la Roma sui binari giusti.
A destra Spinazzola e Zaniolo
IL TEMPO - BIAFORA - Fonseca riparte da Smalling e Zaniolo. Davanti ai 32mila spettatori attesi all'Olimpico, il portoghese schiererà la formazione tipo guidata da Dzeko e Kolarov e ha intenzione di dare fiducia al centrale inglese, pronto per l'esordio da titolare dopo aver superato le noie muscolari all'adduttore, e al giovane talento del 1999, preferito a Kluivert, che ha accusato un leggero indurimento al polpaccio di ritorno da Bologna. L'unico vero dubbio riguarda la fascia destra difensiva, dove Spinazzola scalpita per giocare da subito al posto di Florenzi, provato anche sulla linea dei trequartisti. ll tecnico giallorosso non ha inserito nella lista dei convocati Perotti, Zappacosta, Under e Cetin, che si è sottoposto ad un piccolo intervento per la rimozione di un dente. Gasperini si affiderà invece al solito 3-4-1-2, con Muriel rimasto a Bergamo a causa di una tonsillite. Davanti ci sarà Gomez a supporto di Ilicic e Zapata.
Il diktat di Fonseca: «Nessuna euforia». Ipotesi difesa a tre
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Il monito è chiaro, vietato esaltarsi. Paulo Fonseca lo fissa dopo le tre vittorie consecutive della Roma che hanno messo le ali ai sogni giallorossi. (...) Già, non fosse altro perché la Roma sono 5 anni che non batte l’Atalanta in casa. E che di fronte ci sarà Gasperini, che la Roma aveva cercato prima di Fonseca. (...) In casa giallorossa ci sarà l’esordio dal via per Smalling, mentre Pellegrini deve convivere con un’infiammazione alla pianta del piede ma dovrebbe esserci. Ma la grande novità potrebbe essere la difesa a tre (3-4-2-1), con Juan Jesus al fianco di Smalling e Fazio e l’esclusione di Mkhitaryan, con Zaniolo e Pellegrini alle spalle di Dzeko e Kolarov e Spinazzola in fascia.
Roma, c'è la Dea. Dzeko-Papu: destini incrociati all'Olimpico
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Che la Roma abbia cercato più volte Alejandro Gomez è cosa risaputa, esattamente come è risaputo come lui abbia scelto di legare il suo futuro all’Atalanta. Oggi all’Olimpico saranno uno di fronte all’altro, ma soprattutto saranno gli uomini a cui si aggrapperanno di più i rispettivi tecnici per portare a casa una vittoria che sarebbe importantissima: da una parte Edin Dzeko, dall’altra il Papu Gomez (...). Dzeko è a tutti gli effetti il punto di riferimento dell’attacco romanista, di qualsiasi trama offensiva che mette in piedi la squadra di Fonseca. Non solo perché è il centravanti in un 4-2-3-1 che ha proprio nella punta il terminale ideale, ma perché gioca spesso anche da regista offensivo. Non è inusuale infatti vederlo abbassarsi, andare a creare gioco sulla trequarti, fare dei cambi di campo che sono più nel dna di un trequartista – appunto – che non di un centravanti. (...) Edin, tra l’altro, ha già segnato 4 gol in cinque partite (e 91 in 184 gare complessive con la Roma), non riuscendo a timbrare il cartellino solo contro la Lazio (dove però ha provocato il rigore di Milinkovic). E per capire quanto la sua leadership sia fondamentale all’interno del gruppo, basta ricordare che il vicecapitano è a tutti gli effetti lui. Quando esce Florenzi la fascia finisce sul braccio del bosniaco, poi casomai su quello di Pellegrini (...).
Dall’altra parte, invece, Gasperini si affiderà soprattutto all’estro ed alla fantasia di Gomez, il folletto multiuso. L’argentino, infatti, in questo inizio di stagione ha già giocato in tante posizioni dell’attacco e non solo, visto che in una situazione di emergenza è andato a fare per un quarto d’ora anche il mediano nel 3-4-3. Davanti, però, il tecnico dell’Atalanta l’ha schierato ovviamente come trequartista, ma anche largo a sinistra nel tridente offensivo o nei tre trequartisti alle spalle della punta, oltre che da seconda punta (...). Tra l’altro il Papu va ancora a caccia del primo gol stagionale (finora per lui 3 assist in 5 gare) e la Roma è un avversario a cui ha spesso fatto male, con 4 gol e 7 assist in 14 partite
Scelte legate al modulo: col 3-4-2-1 no Mkhitaryan e dentro Jesus
LA GAZZETTA DELLO SPORT - C'è la sensazione che l'entità del turnover che attuerà stasera Fonseca dipenderà dalla scelta tra la difesa a 4 e quella a 3. Nel primo caso, i cambi saranno pochi, ed il tecnico portoghese opterebbe per una rotazione più massiccia nella prossima gara contro il Lecce. Nel secondo, invece, il numero di cambi aumenterebbe già dalla gara contro l'Atalanta e ci sarebbe l'esclusione eccellente di Mkhitaryan. A seconda delle due ipotesi, Zaniolo potrebbe giocare largo a destra nel 4-2-3-1, o più centrale, sempre dietro la punta, nel 3-4-2-1. Kluivert dovrebbe partire dalla panchina a causa di un fastidio al polpaccio avvertito in allenamento. Stringe i denti Pellegrini, che ha un dolore alla pianta del piede. Non ce la fa Cetin, operato ad un dente del giudizio.
Smalling: il debuttante da scoprire. Per la Roma un'arma in più
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Ora Smalling è tornato e non vede l'ora di cominciare. Ha stupito tutti attorno a lui per la grande professionalità e per la sua capacità di capire al volo cosa gli chiede Paulo Fonseca. La difesa della Roma deve ancora essere registrata ed allora, accanto a Fazio che rappresenta un punto fermo, Smalling rappresenterà l'altra certezza dei giallorossi. Un battesimo non facile, quello del difensore in prestito dallo United, che fino a pochi mesi fa aveva però a che fare con calciatori del calibro di Salah e Aguero.
Stadio, oggi l'altra partita si gioca in Campidoglio
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Una partita importante almeno quanto Roma-Atalanta si giocherà circa un'ora e mezza prima di quella delle 19 all'Olimpico, ma al Campidoglio, dove si terrà una riunione istituzionale per il futuro dell'impianto di Tor di Valle. A ritrovarsi i proponenti (la Roma ed Eurnova) e tutti gli altri attori in gioco nella vicenda. La riunione non sarà decisiva, ma è comunque la prima di una serie che per Baldissoni deve portare alla stretta finale. Nelle ultime settimane si è lavorato molto sul fronte stadio, anche se il nodo cruciale resta la contestualità fra l'apertura dell'impianto e la conclusione delle opere di mobilità pubblica.