La verità di Veretout: «Grazie a Fonseca i dubbi spazzati via»

CORRIERE DELLA SERA - Sarebbe già stato il momento degli impegni ufficiali: il neo tecnico giallorosso Paulo Fonseca invece, sperimenta, valuta, si confronta con il d.s. Gianluca Petrachi e soprattutto si dimostra abile comunicatore. Tutti i nuovi acquisti hanno ammesso di essere stati convinti dalla telefonata del portoghese, che sta imparando l’italiano ma evidentemente già si fa capire. Ultimo della lista, Jordan Veretout (…). «Il suo discorso è stato fondamentale – ha raccontato Veretout – Mi ha dato fiducia dicendomi di volere esattamente un giocatore come me e con le mie caratteristiche tecniche».

Nelle prime idee di Fonseca (…) Veretout sarà il regista: responsabilità non da poco per l’ex viola, considerato chi (Daniele De Rossi) in quel ruolo lo ha preceduto. «Ho ricoperto tutti i ruoli del centrocampo, ho imparato molto e acquisito maturità. Giocando a due (nel 4-2-3-1, ndr) serve più riflessione, oltre alla visione di gioco, ma mi impegnerò per fare sempre meglio». Gli obiettivi glieli ha prefissati Morgan De Sanctis, vicedirettore sportivo e braccio destro di Petrachi: «(…) Ci aspettiamo tanto da lui, adesso deve completare il suo percorso con l’esordio in Champions e la convocazione in nazionale maggiore» (…). In Turchia (…) potrebbe proseguire la carriera di Patrick Schick, per il quale sarebbe forte l’interesse del Trabzonspor: a prescindere da chi sarà il centravanti titolare della Roma, il ceco, comunque poco convinto della destinazione (e lo stesso vale  per Gregorire Defrel riguardo al Cagliari) sembra partire dietro nelle gerarchie (…).


Calciomercato Roma: anche il Trabzonspor sulle tracce di Schick

CORRIERE DELLA SERA - Non solo Edin Dzeko ma anche l’altro centravanti della Roma, Patrick Schick, sarebbe sul piede di partenza. Il giocatore ceco non è riuscito in questi giorni di ritiro a convincere il tecnico Fonseca, soprattutto nell'atteggiamento, e così il ds Petrachi ha incaricato Claudio Vigorelli, agente di Zaniolo, soluzioni all'estero. Oltre ai due club tedeschi del Bayer Leverkusen e del Borussia Dortmund, come riferiscono i quotidiani oggi in edicola, su Schick è da registrare il forte interesse del Trabzonspor, anche se il classe 1996 sarebbe poco convinto della destinazione turca.


Roma, la soluzione di Fonseca: per i gol c'è Junior Moraes

GAZZETTA DELLO SPORT - Paulo Fonseca ha segnalato Junior Moraes al ds Petrachi. La situazione di stallo sul fronte Higuain, la valutazione del trentaduenne che si attesta sui 5-6  milioni e la conoscenza della punta brasiliana naturalizzata ucraina dei movimenti voluti dal tecnico portoghese, data la loro comune esperienza allo Shakhtar. Dal Brasile arrivano indiscrezioni secondo cui l'attaccante avrebbe già dato la sua disponibilità ad un trasferimento in giallorosso. I 26 gol ed i 12 assist nell'ultima stagione ne farebbero una degna alternativa a Gonzalo Higuain. Altre opzioni: Ben Yedder del Siviglia e Rafael Leao del Lille, su cui c'è però anche il Milan. Sempre più probabile l'uscita di Schick, che piace a Trabzonspor e Borussia Dortmund, mentre Cangiano si trasferisce al Bologna.

Capitolo difesa: scaduta ieri la clausola rescissoria di Alderweireld, che dunque si allontana dalla Roma. I giallorossi virano su Pezzella della Fiorentina. La richiesta dei viola è tra i 18 ed i 20 milioni di euro. Per quanto riguarda il terzino destro, la Roma punterebbe su Hysaj - il terzino ha già manifestato il suo gradimento per la destinazione giallorossa - ma deve prima piazzare Karsdorp.


De Rossi superstar in Argentina. Daniele l'italiano accolto da re

LEGGO - BALZANI - Da esubero (senza motivo) nella sua Roma a vera e propria super star in Argentina. Ieri è iniziata l'avventura al Boca Juniors di De Rossi accolto alle 6,30 di mattina (ora locale) come un re da tifosi e giornalisti in una Buenos Aires impazzita letteralmente per lo sbarco di Daniele l'italiano. Canti, cori, urla e abbracci per De Rossi reduce da 12 ore di volo passate con la moglie Sarah che ha ripreso tutto col cellulare e postato le storie su Instagram tra cui quella che testimonia il bigliettino mandato dal capitano dell'aereo che avvisava Daniele della vittoria del Boca in Libertadores contro l'Atletico Paranaense. L'ex bandiera giallorossa (anzi la bandiera, visto che i simboli non muoiono mai) è stato preso d'assalto già all'aeroporto poi ha percorso in auto una città imbrattata di cartelloni e scritte in suo onore. Tutto in diretta tv mentre, sempre nella sua Roma, i tifosi giallorossi piangevano lacrime amare. Poi le visite mediche e infine la firma su un contratto annuale che avrà però due clausole liberatorie: una a fine dicembre, l'altra a marzo. De Rossi deciderà col passare dei mesi se esercitarle oppure no. Nel pomeriggio ha raggiunto la squadra, conosciuto il tecnico Alfaro ("Ci darà tanta esperienza", ha detto) e poi è crollato in albergo. Lunedì la conferenza stampa alle 12 ora italiana in cui Daniele tornerà pure sull'addio travagliato alla Roma che ha deciso di non rinnovargli il contratto scatenando l'ira di una città. E' un avventura stimolante, sono sicuro che farà bene. "Esportiamo uno dei nostri migliori prodotti", le parole di Tommasi, presidente Aic ed ex compagno di Daniele. L'esordio di De Rossi con la storica maglia del Boca (già a ruba online anche a Roma) potrebbe avvenire il 4 agosto a Paranà, contro il Patronato. Un evento storico anche perché l'ex capitano della Roma sarà il primo calciatore italiano ad aver vestito la maglia della nazionale a giocare nel campionato argentino. In Boca al lupo Daniè.


Dzeko corre verso Conte

MESSAGGERO - TRANI - Marotta, avendogli dato la sua parola nel vertice di Nanchino, vorrebbe intanto accontentare Conte con l'acquisto del centravanti esperto. L'identikit è pronto da mesi: Dzeko. Il dg nerazzurro conta di chiudere entro lunedì (l'Inter e quindi l'allenatore scontento rientreranno in Italia già domenica). Il piano, però, prevede anche la disponibilità della Roma. Che frena. E non c'è da stupirsi, guardando la doppia motivazione: 1) vuole 20 milioni e non gli 11 proposti dal management di Zhang; 2) non ha il sì di Higuain e quindi è senza il sostituto del centravanti in partenza. Ma, nonostante il club giallorosso non abbia alcun interesse di accelerare nella negoziazione, è probabile che questo sia il weekend della svolta.

INCONTRO IN VISTA - Marotta e Ausilio, di ritorno dalla Cina, contatteranno subito Petrachiper cercare di concludere l'operazione nelle prossime ore. La proposta dovrebbe essere di 15 milioni più bonus. L'Inter, già d'accordo con il giocatore, deve insomma convincere la Roma, stranita per come hanno gestito la trattativa a Milano e cioè dimenticando che il centravanti è comunque sotto contratto fino al 30 giugno del 2019, come ha spesso ricordato il ds giallorosso. Da qualche giorno, al telefono, si lavora alla riconciliazione.

COLPO DOPPIO - Petrachi sa di che cosa ha bisogno Fonseca. In sintesi di altri 2 titolari: i sosia di Manolas e Dzeko. Sono gli acquisti necessari per dare un senso alla squadra. Sul centravanti serve pazienza, soprattutto se l'allenatore insiste per avere Higuain: l'attaccante è da convincere. Il ds giallorsso è sicuro di farcela, contando sulla sponda di Paratici, chiaro con il calciatore anche in Cina: Higuain è fuori dal nuovo progetto. Avrà il prolungamento del contratto, altre 2 stagioni, con l'ingaggio spalmato in 4 (quadriennale da 4,5), prima di finire in prestito (con obbligo di riscatto) alla Roma. Che ha l'urgenza di prendere anche il centrale difensivo: la tentazione forte, restando al club bianconero, è Demiral. La valutazione data a Torino è però fuori budget: 35 milioni. Più semplice, se non fosse per qualche bega tra procuratori, è arrivare a Verissimo del Santos. Piace anche Pezzella della Fiorentina.

AGGIUSTAMENTO IN CORSA - Solo dopo l'acquisto dell'attaccante e del difensore, e quindi del costo del doppio investimento, sarà possibile quantificare il budget per l'esterno offensivo. Malcompuò arrivare in prestito dal Barcellona. Più complicato Suso: il Milan chiede 40 milioni, senza alcuna contropartita tecnica. Riflessioni su Deulofeu del Watford e Júnior Moraes dello Shakhtar, attaccanti in saldo. Hysaj è in stand by: il Napoli pretende 18 milioni. Il discorso si riapre solo in caso di partenza di Florenzi che ha qualche offerta in Premier. Petrachi si concentra sulle cessioni: c'è il Benfica per Olsen e il Monaco per Nzonzi. Defrel ancora non dà l'ok per il trasferimento al Cagliari. In uscita pure Karsdorp.

ANTONUCCI NEL ROSTER - Fonseca, intanto, blinda l'allenamento anche a chi lavora a Trigoriae tira le somme dopo i primi 3 test del precampionato. Schick non lo convince, soprattutto nell'atteggiamento: ecco che Petrachi cerca dunque di piazzarlo all'estero. Il mandato ce l'ha Vigorelli, manager di Zaniolo. Trattativa in corso con il Borussia Dortmund. C'è forte anche il Trabzonspor, ma il giocatore non è convito. L'allenatore, invece, promuove il ventenne Antonucci, fin qui finalizzatore dell'estate: lo chiede in rosa. Cangiano, invece, va al Bologna: 1,5 milioni più il 30 per cento sulla futura rivendita.


Roma, Juve, Inter e la moda del calcio-bond

MESSAGGERO - TRANI - Pallotta sta attento a come si muovono le principali rivali della Roma nel nostro campionato. Adeguandosi soprattutto a livello finanziario. Così imita quanto deciso dall'Inter nel dicembre del 2017 e dalla Juventus nel febbraio di quest'anno e rifinanzia il suo debito con uno di importo addirittura superiore ma con un tasso di interesse inferiore a quello precedente. Il club nerazzurro arrivò fino a 300 milioni, quello bianconero a 200. La proprietà Usa si avvicina all'operazione fatta dal gruppo Suning, con l'emissione sul mercato di un potenziale bond da 275 milioni. La novità assicura solidità e liquidità, perché consente di rimborsareGoldman Sachs (con 210 milioni dei 230 sottoscritti nel rifinanziamento del giugno 2017, con proroga del- la scadenza al 2022: nel febbraio 2015 il prestito richiesto era di 175 milioni) e al tempo stesso di rimpinguare le casse della società giallorossa (65 milioni da utilizzare per le spese di gestione e, volendo, sul mercato).

SCELTA MIRATA - In sintesi: la Roma, con la mossa pianificata all’inizio della settimana a Londra e approvata mercoledì dal cda, copre il vecchio debito, mette euro in cassa e contestualmente abbassa la rata (con Goldman Sachs circa del 7 per cento, mentre l’attuale scenderà di circa 3 punti). Adesso è Media Co, società controllata da As Roma, a dover procedere con il collocamento del bond. Il pricing (cioè il valore della cedola secca che viene rimborsato agli investimento) verrà stabilito già la prossima settimana, quando diventerà ufficiale pure la scadenza del prestito. I dirigenti, come vuole la prassi in questi casi, saranno impegnati in diverse piazze europee per un “road show” che serve a presentare il prodotto ai nuovi investitori.


I giallorossi offrono Fazio per arrivare a Suso. Su Rugani c’è anche il Milan

GAZZETTA DELLO SPORT - Dichiarato per ora incedibilissimo Demiral, la Juve si ritrova forse con qualche esubero in difesa. Daniele Rugani ha già lavorato con Sarri, ma questa non è una garanzia sufficiente per trovare spazio, e per Rugani questa sarebbe la quinta stagione alla Juve. Il Milan potrebbe essere una soluzione, ma è tutto in divenire, così come sul fronte romanista: Federico Fazio ha un profilo decisamente diverso, soprattutto è un trentenne, ma la Roma sta tentando di inserirlo nella trattativa per Suso, un giocatore che piace molto al nuovo allenatore. A casa Milan continuano a ripetere che non di soli giovani è fatto il mercato, qualche elemento di esperienza arriverà, per aumentare il tasso di personalità di una squadra che deve assolutamente tornare in Europa per far quadrare i conti (…).


Veretout: «Cara Roma, sarò un regista da Champions»

LEGGO - BALZANI - «Salut, je suis Jordan Veretout. La prossima volta parlerò in italiano». Sfrontato in campo quanto timido dietro ai microfoni tanto da parlare per tutta la conferenza in francese nonostante i due anni passati in serie A. Si è presentato così il centrocampista strappato dalla Roma al Milan e al quale Fonseca vuole affidare la regia di una squadra ancora da completare. E proprio l'intervento del portoghese è stato determinante nella scelta di Veretout: «Il discorso dell'allenatore è stato fondamentale. Mi ha detto che voleva un giocatore come me e con le mie caratteristiche, mi ha dato fiducia». Stesse parole pronunciate in questi giorni da Diawara o Spinazzola. Fonseca determinante quindi, come potrebbe esserlo con Zaniolo e Florenzi orientati a restare al contrario di Dzeko che attende l'offerta finale dell'Inter. «Ma Edin segna tanto, è un gran giocatore che potrebbe aiutarci a riprendere la Champions», cerca di persuaderlo Veretout di cui i tifosi romanisti ricordano soprattutto la tripletta alla Lazio.  A 26 anni, dopo aver giocato quasi sempre da mezzala, nella Roma come detto farà il regista, come in passato con Pioli a Firenze: «Ho ricoperto tutti i ruoli del centrocampo, davanti alla difesa è un nuovo ruolo, ma ho imparato molto e acquisito maturità. Giocando a 2 serve più riflessione, oltre alla visione di gioco, ma mi impegnerò per fare sempre meglio». Anche perché, dice Veretout, «ho scelto la Roma perché è un grande club, e rappresenta un passo avanti nella mia carriera. Giocando qui ho più possibilità di andare in nazionale. Vogliamo fare qualcosa di bello, sta a noi lavorare quotidianamente per andare in Champions». Intanto per un francese che arriva ce ne sono 2 in partenza: Nzonzi è vicino al Monaco mentre Gonalons può finire al West Ham. Per l'attacco spunta Junior Moraes dello Shakthar.


Il grande freddo sullo Stadio: incontri con i privati sospesi

MESSAGGERO - MENICUCCI - Non è un film, ma magari ha più le caratteristiche di una telenovela a puntate. Ma, di sicuro, da qualche settimana a questa parte, sul progetto dello stadio della Roma Tor di Valle il controverso intervento calcistico/immobiliare sui cui da giugno 2017 pesa un'inchiesta per corruzione che ha portato all'arresto di Luca Parnasi e Luca Lanzaloneprima e di Marcello De Vito dopo tra il Campidoglio e i privati sta andando in onda il Grande freddo: The big chill, per dirla nella lingua di James Pallotta, il bostoniano patron dei giallorossi.

ZERO RIUNIONI - Da diversi giorni, infatti, i contatti tra gli uomini del Comune e gli esponenti di Eurnova si sono interrotti. Diciamo sospesi, o comunque congelati. Niente più riunioni, niente più approfondimenti, stop anche all'unico segno di vita che l'iter del progetto ancora manifestava, e cioè i ripetuti vertici per limare piccoli dettagli in vista della convenzione urbanistica da firmare. Tavoli di lavori più tecnici che politici, di certo non decisivi per la sorte finale del progetto, ma che comunque testimoniavano la volontà almeno formale di portare avanti il lavoro. Tutto fermo, tutto rinviato. Dopo l'estate, sicuramente. C'è chi dice settembre, chi ottobre, chi neppure si sbilancia sulla tempistica. Del resto, è dalla primavera che i rapporti si sono raffreddati, gli incontri diradati e il nervosismo (dei proponenti) cresciuto.
Pallotta non ha più portato avanti il closing con Eurnova (avrebbe dovuto pagare un acconto di dieci milioni su cento per l'acquisizione di terreni e progetto), gli investitori internazionali che dovevano essere alle spalle del patron romanista sono sempre più sfiduciati, il club giallorosso è costretto a ricorrere ai Bond per rifinanziare il suo debito e sostituire il finanziamento di Goldman Sachs.

IL CRONOPROGRAMMA - Come se non bastasse tutto questo, il progetto Tor di Valle ha subito ieri un ulteriore rallentamento. Per il Ponte dei Congressi, infatti, l'unica opera infrastrutturale rimasta in piedi per risolvere il nodo mobilità dopo che è stato depennato dalla lista di investimenti il ponte di Traiano, che avrebbero dovuto pagare i privati ci vorranno non meno di cinque anni. Sempre se tutto va bene.
Il timing è venuto fuori ieri, durante una riunione della Commissione Lavori Pubblici del Campidoglio, nella quale i tecnici capitolini hanno spiegato che non se ne parlerà prima del 2024. Il bando di gara, infatti, dovrebbe essere pubblicato entro la fine dell'anno. Ma poi, con i tempi della burocrazia, tra i tempi di assegnazione della gara, la progettazione esecutiva e la realizzazione definitiva se ne andranno appunto circa cinque anni. Sempre al netto di eventuali ricorsi e controricorsi, e anche escludendo altri intoppi sul percorso.

Tanto per dirne uno, la difficoltà da parte del Campidoglio di portare avanti senza problemi una commissione di aggiudicazione (la casistica di rinvii infiniti è fin troppo lunga). Anche i costi sono lievitati: dai 145 milioni di euro inizialmente previsti, secondo i calcoli del Campidoglio si sarebbe già arrivati a 170 milioni di euro per le modifiche progettuali già adottate, differenza che il Comune deve saldare con un mutuo. In ogni caso, qualora tutto questo venisse superato, resta un fatti: il Grande freddo tra Comune e privati rischia di diventare il gelo assoluto.


Possibilità West Ham per Gonalons

LEGGO - Resta una possibilità concreta di vedere Maxime Gonalons lontano da Roma anche nella prossima stagione: secondo quanto riportato dal quotidiano, infatti, il centrocampista francese ex Lione, dopo una stagione trascorsa in prestito al Siviglia in cui ha collezionato soltanto 13 presenze, potrebbe approdare in Premier League, sponda West Ham. La squadra di Londra aveva manifestato interesse per Gonalons già nelle scorse settimane.


Pellegrini: "Siamo un grande gruppo. Fonseca mi ha stupito"

Lorenzo Pellegrini ha parlato ai microfoni di Roma TV prima dell'allenamento mattutino. Queste le sue dichiarazioni:

“Sto bene, sono un po’ indietro perché sono arrivato per ultimo, sto lavorando per rimettermi in carreggiata. Impatto con il mister? Mi è piaciuto molto perché gli allenamenti sono intensi, abbiamo un bel gruppo di bravi ragazzi. Quando sei giovane riesci a capire determinate cose, poi in campo viene tutto più facile. Per noi è importante anche l’esterno, perché poi trasformi tutto in campo, se si è uniti anche fuori dal campo è molto importante. Concorrenza? Siamo ancora all'inizio, c'è chi si allena di più per recuperare al massimo la condizione e gioca in altre posizioni. Noi siamo abbastanza tranquilli, il ruolo del centrocampista è molto dispendioso e deciderà il mister chi giocherà, le partite sono tante. Chioccia per i più giovani? Cerco di stare vicino loro, io ci sono passato a Sassuolo, dobbiamo cercare di aiutare tutti come Riccardi o Antonucci che sono cresciuti a Roma come me e ora fanno parte del gruppo, possono diventare degli ottimi giocatori. Come mi definisco? Io penso che mi venga più naturale la fase offensiva, mi sto impegnando per migliorare la fase difensiva, direi che sono un centrocampista centrale che oggi deve saper fare tutto, dal mediano al trequartista. La passata stagione? Stiamo trasferendo il messaggio anche ai nuovi arrivati, gli allenamenti sono molto intensi e posso dire che stiamo lavorando bene e ci sono i presupposti per fare una grande stagione. Non dirò mai che faremo peggio, l'anno scorso sono successe tante cose anche fuori di cui non voglio parlare, è stato un anno complicato sia per noi che per i giocatori. Quest'anno dobbiamo pensare a giocare e a vincere le partite, non posso dire che non ascoltiamo ciò che ci circonda ma in questo ci aiuta lo staff. Fonseca? È un tipo diretto, mi piace, ti dice che devi fare una cosa e quella devi fare. Mi piace molto il modo che ha di pensare il calcio, poi c'è tempo per migliorare con il passare del tempo, Fonseca ha bisogno di tempo per far esprimere le sue idee. Le sensazioni che abbiamo all'interno del gruppo sono positive, fuori dal campo stiamo tutti bene ed è importante. Intensità negli allenamenti? È tutto se vuoi rendere al massimo, stiamo soffrendo il caldo e l'intensità, bisogna allenarsi come un professionista deve farlo".


La Roma si gode il gioiello Antonucci. Ora il dilemma: panchina o prestito?

GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma (...) non ha intenzione di perdere Mirko Antonucci, 20 anni, e un ritiro con Fonseca a dir poco perfetto: 3 gol contro il Tor Sapienza, un gol con il Trastevere e uno con il Gubbio. Ecco perché nei prossimi giorni il suo agente si incontrerà con Petrachi, anche se una data non c’è: il contratto scade nel 2022, sul tavolo non c’è tanto il rinnovo, quanto la volontà di scegliere la soluzione migliore. Partendo da un presupposto: Antonucci vorrebbe, o per meglio dire vuole, la Roma (...). Antonucci è convinto che un anno a Trigoria, pur sapendo di dover faticare ogni allenamento per conquistare anche solo uno spezzone di partita, possa fargli bene, anche più di un anno in prestito da qualche parte, soprattutto se dovesse andare in B (...).  Hanno manifestato interesse il Verona, la Sa e soprattutto il Genoa di Andreazzoli, che fa allenare gli attaccanti da Muzzi, uno che lo conosce benissimo, oltre alla Samp di Di Francesco.