Olsen la chiave per arrivare a Deulofeu

INSIDEROMA.COM - ILARIA PROIETTI - Dopo la partenza di El Shaarawy per la Cina, la Roma è alla ricerca di un esterno d'attacco, per evitare di dover contare solo su Under e Kluivert e sull'anziano Perotti. Negli scorsi giorni si è vociferato di un possibile ritorno di Florenzi in quel ruolo - come giocava con Garcia - ma potrebbe trattarsi solo di un esperimento di Fonseca. Nel frattempo Petrachi si è messo al lavoro per Suso, attaccante del Milan, anche se nelle ultime ore si è parlato anche della possibilità di poter arrivare a Gerard Deulofeu, ex rossonero ora al Watford

I giallorossi avrebbero deciso di sfruttare l'interesse del club inglese per Robin Olsen, portiere in uscita da Trigoria. L'agente dell'attaccante, inoltre, è lo stesso di Pau Lopez, arrivato poche settimane fa nella Capitale proprio per sostituire il portiere svedese. Petrachi sarebbe pronto ad offrire 15 milioni più Olsen per arrivare allo spagnolo. La Roma dovrà tenere conto della concorrenza di Benfica, West Ham e il solito Fenerbahçe, che a detta della stampa turca avrebbe fatto un'offerta cospicua per un altro giallorosso: Aleksandar Kolarov


Conferenza presentazione Mancini: "Sono contento di essere alla Roma, sono qui per crescere. La squadra è forte, molti mi hanno impressionato"

Gianluca Mancini, difensore della Roma, ha incontrato oggi i media presso la sala stampa di Trigoria per la sua conferenza di presentazione ufficiale. Morgan De Sanctis ha preso parola per primo: 

"Buon pomeriggio, benvenuti, presentiamo oggi Gianluca Mancini. È un difensore giovane, italiano, nel giro della nazionale. Ha tutte le caratteristiche che cercavamo: sa difendere e iniziare l'azione, ha finalizzazione importante e margine di miglioramento. Per questo abbiamo investito su di lui".

Dal punto di vista tattico cosa ti ha chiesto Fonseca? C'è un compagno che ti ha impressionato?
"Il mister mi ha parlato e mi ha detto delle situazioni tattiche per noi difensori. Difesa alta, grande pressing, ma anche circolazione di palla e saper impostare dal basso. Ci sono tanti che mi hanno impressionato, è una rosa molto forte. Kolarov mi faceva impressione, ancor più allenandoci insieme".

Sei arrivato a maturazione tecnica e agonistica?
"Assolutamente no, ho ancora da fare molta strada, sono all'inizio. Ho fatto un buon campionato, ma c'è tanto tempo per migliorare. Sono contento di essere qui per migliorare".

In cosa?
"In tante cose. Nella rapidità, nelle marcature, a volte anche a zona, essendo abituato a marcare a uomo. Ho caratteristiche in cui sono a mio agio, per altre devo lavorare molto".

Ti sei solo sfiorato con De Rossi. Per un giovane come te, la carriera di De Rossi cosa rappresenta?
"Non la devo raccontare io. Lo seguivo quando avevo 10 anni, l'ho visto vincere il mondiale, quello che ha fatto è straordinario. Essere in questo club è un motivo di orgoglio, per onorare al meglio la maglia".

A gennaio sei stato vicino alla Roma. È stata una tua scelta rimanere a Bergamo?
"A gennaio c'erano state delle chiacchierate, ma poco di concreto. Non era mia intenzione muovermi a gennaio, per rispetto dell'Atalanta volevo rimanere lì e finire la stagione lì".

Spinazzola ci ha detto che Fonseca gli ricorda Gasperini. Ci sono dei punti di contatto?
"Ho fatto 5 allenamenti, ma posso dire che è vero. Rivedo in lui qualcosa di Gasperini, poi ognuno ha le sue idee. Come intensità, come dispendio fisico molto".

C'è stato mai il dubbio di lasciare l'Atalanta, che era in Champions League? A volte i giocatori che escono dall'Atalanta vanno in difficoltà per l'assenza di Gasperini. Hai pensato a questo?
"A Bergamo ho passato due anni bellissimi. Non ho avuto nessun dubbio, vestire questa maglia è motivo di orgoglio, ripaga di tanti sacrifici. Il mister ti prepara al meglio, all'Atalanta eravamo un blocco unico. Non posso rispondere su cosa farò, solo che darò il massimo per questa maglia, spero di raggiungere grandi risultati".

Come descriveresti il modo di difendere di Fonseca?
"Come ho detto prima, pressing, stare alti con la linea, non avere paura di rimanere alti. Eravamo abituati a scappare quasi sempre, lui ci dice di non avere paura, per far ragionare meno l'avversario. Mano mano che vado avanti cercherò di capire qualcosa in più".

Hai già fatto una telefonata a Gasperini chiedendogli cosa si è perso qui a Roma?
"No, mi ha fatto l'in bocca al lupo e io a lui".

Cosa ti piace di più della filosofia di gioco di Fonseca? Senti di avere la giusta personalità per fare il titolare?
"Quello che mi piace del mister è non aver paura di giocare dal basso. Vedo anche io il calcio aggressivo, alto, prendere l'avversario alto, perché sono doti che sento di avere. Nel mondo del calcio pressione ci deve essere, ma giusta, positiva, non quella di sbagliare. Facciamo il mestiere più bello al mondo, faccio parte di una squadra fantastica, pressione positiva".

Il passaggio dalla difesa a 3 a quella a 4 può essere problematico? Che caratteristiche ha il compagno ideale?
"Sono abituato a giocare a 4, all'inizio può esserci qualcosa, sta a me capire quello che vuole il mister. Juan e Fazio sono due grandissimi giocatori, devo imparare e migliorare da loro. Deciderà il mister".

Domanda a De Sanctis: gli ingaggi alti sono una strategia per evitare clausole risolutive?
"Tutto rientra in un progetto condiviso dal punto di vista tecnico ed economico. Da qui in avanti dobbiamo fare un altro ingresso di un difensore centrale. Le altre decisioni verranno prese secondo parametri tecnici ed economici. Non c'è nulla di improvvisato".


De Rossi va, anzi no. Via mercoledì

IL TEMPO - BIAFORA - Parte venerdì. Va sabato a Fiumicino. Anzi no, si imbarca sicuramente domenica per Buenos Aires. Durante il weekend appena concluso si sono rincorse molteplici voci sulla partenza di De Rossi per l’Argentina, ma alla fine sarà mercoledì il giorno giusto per salire la scaletta del volo AZ680 che lo porterà a toccare terra all'aeroporto Ezeiza alle 6.50 della mattina successiva. L’ex capitano della Roma aveva effettivamente prenotato un volo per ieri sera, ma gli Xeneizes proprio mercoledì se la vedranno con l’Athletico Paranaense negli ottavi d’andata della Copa Libertadores ed hanno quindi deciso di rinviare lo sbarco del campione del mondo (segnalato in Umbria) a dopo la gara, crocevia fondamentale della stagione. DDR non sarà però a disposizione neanche per il match di ritorno, visto che potrà essere inserito in lista soltanto a partire dagli eventuali quarti, da giocare a fine agosto. Angelici, presidente del Boca, ha confermato ancora una volta il buon esito della trattativa: “Sicuramente Daniele nei prossimi giorni si metterà in viaggio per l’Argentina. Fabra riceverà la cittadinanza ad inizio agosto e ci sarà lo spazio per un nuovo straniero”. I tifosi della società ‘azul y oro’ gli hanno già dedicato uno striscione: “Daniele De Rossi, benvenuto nella Repubblica Popolare della Boca. Metà +1 ti aspettava! Questa è Boca”.


Fonseca scruta l'esterno

IL MESSAGGERO - CARINA - Sembra come se a Trigoria avessero riavvolto il nastro. Un anno fa, di questi tempi, l'obiettivo numero uno sul mercato era infatti un esterno offensivo. Dodici mesi dopo, la priorità è certamente il centravanti (Higuain in prima fila), ma uno dei ruoli che rimane comunque scoperto è sempre quello dell'attaccante esterno. Che sia 4-3-3 o 4-2-3-1 poco cambia: l'addio di El Shaarawy va colmato. Non è solo una questione numerica. I test amichevoli con il Tor Sapienza e il Trastevere hanno visto Fonseca provare in quella posizione Florenzi. Per l'azzurro è stato un ritorno al passato (Garcia lo schierò inizialmente lì) ma Alessandro, seppur a suo agio, non porta in dote quelle reti che la Roma rischia di aver perso con la partenza del Faraone (miglior marcatore nella passata stagione). E come Florenzi, al netto del futuro centravanti, nella batteria di esterni attualmente a disposizione non c'è nessuno - tra Perotti (ottimo rigorista ma poco incline al gol su azione), Under (10 reti in campionato in 2 anni) e Kluivert (1) - che garantisca di portare in dote un bottino in doppia cifra.

 
INCROCI MILANESI - Per questo motivo Petrachi lavora a fari spenti su possibili soluzioni alternative. Una di queste è venuta alla luce: si tratta di Suso. La Roma ha proposto uno scambio alla pari al Milan con Schick. La risposta è stata negativa. Lo spagnolo (non è un goleador: 26 centri in 123 gare in serie A) ha una clausola di 38 milioni che vale per l'estero. Il Milan è disposto anche a trattare ma non a scendere sotto i 30. E non intende comunque valutare così tanto Schick. Intanto nei colloqui avuti per Spinazzola, l'agente del ragazzo ha parlato con Petrachi di un altro suo assistito: Politano che, riscattato un mese fa per 20 milioni, nel 3-5-2 di Conte rischia di potersi ritagliare (alla pari di Perisic) solo un posto come seconda punta. Considerando che l'Inter vuole un'accoppiata di centravanti (il sogno è Dzeko-Lukaku) e davanti a lui c'è anche Lautaro Martinez (oltre al croato, se non sarà ceduto), gli spazi si assottigliano. A Trigoria, però, sono rimasti per ora abbastanza tiepidi sull'ipotesi.

 
RITORNO AL PASSATO - Sorpresi, invece, quando negli ultimi giorni un intermediario (non l'agente, ndc) ha contattato la Roma offrendo nuovamente Malcom. Ricordate la telenovela dello scorso anno con il brasiliano atteso all'aeroporto di Ciampino e il clamoroso voltafaccia direzione Barcellona? Il mercato, a volte, sa essere abbastanza sorprendente. Così, dopo aver parlato del ragazzo con il Napoli, c'è stato un contatto anche con il club giallorosso. La scorsa estate ad essere travolto dal clamoroso sorpasso blaugrana fu soprattutto Monchi, che s'era speso in prima persona, parlandone apertamente in pubblico. Questo per dire che Petrachi non avrebbe preclusioni, anzi... Il giocatore gli piace anche perché può giocare su entrambe le fasce. il problema è che ha un ingaggio (4,7 milioni ) che non è proponibile per la Roma attuale. A 22 anni però, dopo un anno in panchina, Malcom vuole tornare protagonista. Tutto ruota attorno alla volontà di decurtarsi lo stipendio, pur di giocare. In quanto a gol, ne ha segnati 19 nelle prime due stagioni da titolare al Bordeaux, a cavallo tra 19 e 21 anni. Non male come biglietto da visita. Altro nome da monitorare è quello dell'attaccante esterno, classe 97 del Bruges e della nazionale under 21 olandese, Danjuma. Il Bruges lo valuta 14 milioni.


Il Boca non è a Buenos Aires: De Rossi posticipa il volo

IL MESSAGGERO - Slitta l’arrivo di De Rossi al Boca Juniors. Daniele avrebbe dovuto imbarcarsi sull’aereo delle 19.15 di ieri diretto a Buenos Aires, ma all’ultimo minuto i dirigenti Xeneizes lo hanno fermato. Il troppo clamore per il suo sbarco in Argentina avrebbe distolto l’attenzione dall’ottavo di Coppa Libertadores (mercoledì a Curitiba contro l’Athletico Paranaense). Inoltre,essendo ovviamente i dirigenti del Boca in Brasile, nessuno avrebbe potuto fargli gli onori di casa. Falsa partenza, dunque,e volo solo posticipato (mercoledì il nuovo, nel giorno del suo 36esimo compleanno). Lo aspetteranno all’aeroporto centinaia di tifosi che già gli hanno dedicato uno striscione: «Benvenuto nella Repubblica Popolare della Boca. La“metà+1” ti aspetta! Questa è Boca». Ieri mattina De Rossi è stato ad Acquasparta dove si è allenato (e ha giocato) al centro sportivo dell’AMC98 (club di Promozione). Nel contratto con gli Xeneizes (scadenza giugno 2020), due clausole di “uscita”: una finestra tra dicembre e gennaio e una a marzo per poter accettare l’eventuale chiamata del ct azzurro Mancini per un ruolo nel suo staff. Ieri più di 2000 tifosi hanno festeggiato in centro i 92 anni del club.Oggi intanto la Roma riprende gli allenamenti a Trigoria.


Con Diawara e Pellegrini ora Fonseca può lavorare sul vero centrocampo

GAZZETTA DELLO SPORT - Da oggi il centrocampo giallorosso sarà davvero al completo. Perché Paulo Fonseca potrà avere finalmente sul campo anche gli ultimi due tasselli, Amadou Diawara e Lorenzo Pellegrini.  E Fonseca  non vede l’ora di averli a disposizione. Esattamente come Veretout, che ieri sui social ha lanciato un messaggio a chiare note: «Impaziente di iniziare la nuova stagione...».

E impaziente lo è anche Diawara, che dopo le esperienze vissute con le maglie di Bologna e Napoli, adesso si trova ad affrontare la sua terza esperienza personale nella serie A italiana. «Per me essere un giocatore della Roma significa essere fortunato – ha detto ieri il centrocampista a Roma Tv –. Ho rinunciato a un po’ di vacanze per tornare prima, non vedevo l’ora di conoscere l’allenatore e i nuovi compagni. Con il mister ho parlato per telefono prima del mio arrivo, non vedo l’ora di lavorare con lui, è un onore potermi mettere a sua disposizione».


Capradossi, Riccardi e Antonucci pronti al lancio

GAZZETTA DELLO SPORT - Riccardi, che non si sta allenando per un fastidio muscolare, è pronto ad andare in prestito. E come lui Antonucci e Capradossi. Dei tre ragazzi, che oltre a Bouah, stanno lavorando con Fonseca a Trigoria, è probabile che non ne resti neanche uno al Bernardini. Riccardi è quello che ha più offerte ma la Roma vuole mandarlo soltanto in una squadra, di Serie A o B, che gli garantisca la possibilità di giocare con continuità per fare esperienza.
Antonucci e Capradossi, invece, andranno via sicuramente. Il primo, attaccante, dopo un anno a Pescara, piace a Sassuolo e Genoa, ha segnato contro Tor Sapienza e Sassuolo, mettendo in mostra anche una capacità di giocare per i compagni che due anni fa, quando Di Francesco gli regalò l’esordio, non aveva. Ha tre anni in più il difensore centrale, che dopo lo Spezia (20 presenze e 3 reti) sembra destinato al Perugia.


Oggi la ripresa: da verificare le condizioni di Pastore

GAZZETTA DELLO SPORT - Oggi per la Roma ripresa degli allenamenti a Trigoria, con la seduta pomeridiana che verrà accompagnata anche dalla presentazione ufficiale di Amadou Diawara. Da questa settimana i giallorossi potranno dormire a casa, il ritiro di fatto si è concluso. Ma sarà una settimana chiave anche per le scelte di Fonseca. Da verificare le condizioni di Kluivert e Coric, rimasti ai box a lungo nei giorni scorsi. Ma anche quelle di Javier Pastore, a riposo contro il Trastevere sabato pomeriggio per un piccolo problema al ginocchio sinistro.


Alderweireld, Hysaj e Higuain: i tre colpi per sistemare la Roma

CORRIERE DELLA SERA - Petrachi deve ancora inserire alcuni tasselli per dare a Fonseca una rosa completa in ogni reparto: un difensore centrale di livello internazionale, un centravanti al posto di Dzeko e anche un terzino destro.
Al netto di nomi a sorpresa, il cerchio si stringe sempre di più intorno a «vecchi» obiettivi: Alderweireld per la difesa e Higuain per l’attacco, mentre per la fascia destra l’idea Hysaj è maturata durante la trattativa con Veretout, con cui l’albanese condivide l’agente, Mario Giuffredi. Il Napoli vuole liberarsene ma lo valuta 20 milioni, troppi per il momento. La prossima settimana terzo incontro con il Tottenham per Toby Alderweireld. La clausola rescissoria di 28 milioni scade venerdì, per cui gli Spurs saranno costretti a trattare sul prezzo se non vogliono perderlo a parametro zero. L’alternativa può essere Rugani della Juventus, con cui c’è in piedi anche la trattativa-Higuain. Ieri l’argentino ha fatto il suo esordio stagionale e si è fermatoalungo a parlare con Paratici e Nedved, che lo spingono sempre più lontano da Torino. Prima, però, bisognerà trovare un accordo sulla buonuscita, poiché la Roma non gli può garantire lo stesso stipendio (6.5 milioni netti) dei bianconeri.


Stand-by Dzeko

IL TEMPO - BIAFORA - Dzeko c’è ancora come se nulla fosse cambiato, Higuain non si avvicina e fa un passo verso la Juventus. E’ tutta in divenire la situazione dei centravanti dei maggiori club italiani, da diverse settimane bloccati dai mancati accordi per il passaggio di Dzeko all’Inter, del Pipita alla Roma e di Icardi in bianconero. Ieri il bomber bosniaco ha trascorso il giorno di riposo in barca a Ponza, in compagnia di Kolarov e di alcuni amici, sempre in attesa che i nerazzurri alzino l’offerta, ferma a 10-12 milioni, per strapparlo a Petrachi. Il ds giallorosso, infastidito dai contatti primaverili tra il giocatore e il club milanese, è intenzionato a non effettuare il minimo passo indietro dalla valutazione di 20 milioni data al numero 9 e aspetta notizie dall’Inter, che oggi si riunirà a Nanchino per un vertice di mercato alla presenza di Zhang senior, pronto a ricevere in Cina Conte, Ausilio e Marotta. Dzeko, che vuole restare in forma in vista della possibile cessione, si sta allenando al massimo con Fonseca, di cui apprezza i metodi di lavoro, ma sembrano esserci pochissimi margini per una sua permanenza, al momento un’ipotesi più che remota. Il tecnico portoghese lo ha giudicato insieme a Florenzi tra i più positivi del ritiro ed ha gradito i comportamenti da professionista esemplare dell’ex City, comunque determinato a non rinnovare il contratto con la Roma e a firmare a parametro zero con l’Inter in caso di mancato trasferimento durante l’estate.

Sul fronte Higuain quella di ieri è stata una giornata negativa in ottica Roma: l’argentino è entrato in campo nel secondo tempo dell’amichevole tra la Juventus ed il Tottenham ed ha siglato un gol, ricevendo poi la fascia da capitano all’uscita dal campo di Bonucci. L’attaccante classe 1987 non sembra aver dato segnali di apertura a Petrachi ed è stato promosso per il suo impegno da Sarri: “L’aspetto più importante è l’atteggiamento. Gonzalo si sta allenando molto bene. È anche vero che ha meno inattività rispetto ai suoi compagni attuali perché l’anno scorso ha giocato partite importanti fino all’ultimo giorno di maggio. Molto probabilmente sta beneficiando anche di questo. Prestazione a parte, l’atteggiamento in allenamento è molto positivo”. La prima alternativa ad Higuain è Rafael Leao del Lille. Sensazioni negative anche su Alderweireld, per cui il Tottenham non fa sconti. Servirà infine qualche altro giorno per la cessione di Bianda al Nizza in prestito con diritto di riscatto: il club della Costa Azzurra è alle prese con un passaggio di proprietà che si concretizzerà entro la settimana. Nel frattempo oggi alle 15.45 sarà presentato Diawara e alle 17.30 riprenderanno gli allenamenti a Trigoria, dove si rivedrà Pellegrini, pronto per la prima sgambata dopo le visite mediche.


Roma-Alderweireld: c'è una frenata. E ora spunta Rugani

GAZZETTA DELLO SPORT - Dopo le partenza di Kostas Manolas e Ivan Marcano , a Trigoria manca all’appello ancora un difensore centrale.  Il nome che la Roma ha scelto da tempo è quello di Toby Aldlerweireld, il centrale belga del Tottenham che ieri ha giocato contro la Juventus a Singapore, nella gara della International Champions Cup vinta dagli inglesi per 3-2. E a fine partita Alderweireld ha allontanato la possibilità di un eventuale trasferimento alla Roma. «Il mio futuro? Voglio solamente dire che sono totalmente concentrato sul Tottenham — ha detto il belga nella pancia dello stadio nazionale di Singapore —. Nel calcio succede tutto molto in fretta, ma posso ribadire che sto pensando solo a lavorare per essere pronto ad affrontare nel miglior modo possibile la nuova stagione». Al di là della volontà del belga, c’è anche lo scoglio di una clausola da 28 milioni di euro su cui il Tottenham non vuole fare sconti.

Così negli ambienti del calciomercato ieri è tornata a circolare per la Roma l’idea che porta a Daniele Rugani. Il centrale della Juventus piace a Petrachi, ma ha un costo alto (almeno 30 milioni di euro, lo scorso anno non sono bastati neanche i 50 offerti dal Chelsea) e anche un ingaggio elevato. Insomma, le condizioni sarebbero difficili. Così il d.s. della Roma tiene sempre calda la pista che porta in Brasile, al Santos, dove gioca quel Lucas Verissimo che Petrachi ha inseguito a lungo pure quando era al Torino.


Lione e Mersiglia cercano Nzonzi. Defrel a Cagliari

GAZZETTA DELLO SPORT - Petrachi deve fare i conti con gli esuberi,  quelli che la Roma sa già che non rientrano nel proprio futuro. Il primo, visto anche il «peso» del cartellino è Steven Nzonzi, il centrocampista francese arrivato un anno fa per 26,65 milioni di euro (più 4 di bonus). Nzonzi ha due possibilità, entrambe in Francia, con Lione e Marsiglia che vogliono il giocatore, ma senza pagarlo cifre astronomiche.

In settimana, invece, potrebbero esserci degli sviluppi anche per Gregoire Defrel, che continua ad interessare al Cagliari, con la Roma che lo valuta circa 13 milioni di euro. Un paio di intermediari stanno invece sondando i mercati europei per vedere se c’è la possibilità di trovare una buona offerta per Robin Olsen, il portiere svedese destinato a partire. West Ham e Fenerbahçe sono sempre lì, in attesa di convincersi che possa essere una buona soluzione. Il terzo portiere Fuzato, invece, molto probabilmente andrà a fare esperienza in Serie B, in prestito al Perugia.