Mancini, il difensore che sa fare gol: "Fonseca è ok, ma Kolarov è incredibile"

GAZZETTA DELLO SPORT - Fonseca domani contro l’Athletic punterà su di lui. Non solo perché Gianluca Mancini è un giocatore che ti può far vincere le partite, ma anche perché, al momento, è il difensore più affidabile nella rosa giallorossa. Ieri l’ex Atalanta ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club. Questo è uno stralcio delle sue parole, riportate da La Gazzetta dello Sport: “Fonseca mi ha fatto una buonissima impressione. È sicuro di sé, delle sue idee. È molto diretto e ti dice apertamente se fai bene o male. Siamo all’inizio, ma mi ha subito fatto una buona impressione. Dialoga molto con il gruppo e con i singoli, come è giusto che sia. L’intensità degli allenamenti è alta, i primi giorni sono rimasto a bocca aperta. Questi sono gli allenamenti giusti per trovare la buona condizione per l’inizio del campionato”.


Veretout quasi pronto, Pastore out

IL TEMPO - SCHITO - Quinta settimana di lavoro per la Roma di Fonseca. La squadra, dopo un giorno di riposo, è tornata operativa con un lungo allenamento fatto di palestra, corsa, esercizi con la palla e tattica. Con Santon rientrato gradualmente in gruppo, Gonalons e Riccardi che stanno completando la fase di riatletizzazione, Veretout prossimo ad aggregarsi al resto della squadra, rimangono out solo Pastore, che svolge lavoro individuale alla luce di un affaticamento muscolare, Nzonzi e Karsdorp, che sono stati sottoposti a terapie in seguito ai lievi infortuni muscolari accusati nei giorni scorsi. «Quando il mio procuratore mi ha prospettato Roma - le parole diGianluca Mancini alla tv del club - gli ho detto senza esitare: "Voglio andare". Qui sono passati tanti campioni, è un onore rappresentare questa maglia. Fonseca è diretto, ti dice apertamente se fai bene o male. Siamo all’inizio, ma mi ha subito fatto una buonissima impressione». Oggi doppia seduta, domani si torna nuovamente in campo a Perugia: fischio d'inizio alle 20 (diretta Roma Tv) contro l'Athletic Bilbao. Domenica all'Olimpico arriva il Real Madrid.


L'Inter non molla su Dzeko

IL TEMPO - AUSTINI - È  arrivata l'ora guardarsi in faccia e decidere. Una volta per tutte. L'Interspezza l’immobilismo su Dzeko con una nuova mossa: ieri pomeriggio ha convocato l’amico-agente del bosniaco, Silvano Martina, per confermargli il desiderio di regalare il centravanti a Conte. E, soprattutto, per spedire un messaggio alla Roma. «Vogliamo capire qual è il prezzo finale» la domanda fatta dai dirigenti nerazzurri a Martina, dopo il tira e molla ormai lungo quasi due mesi che non ha neppure avvicinato alla fumata bianca. L'ultima offerta dell'Inter è di 14 milioni, mentre Petrachi col passare del tempo ha addirittura alzato la posta rispetto alle richieste iniziali: ora i giallorossi chiedono 20 milioni più 5 di bonus, per arrivare a 25 totali, garantirsi una plusvalenza corposa e ottenere il cash per acquistare un sostituto. E, in fondo, il vero problema è qui: la Roma sarebbe disposta a sacrificare Dzeko, ha avvisato Fonseca sin dal suo arrivo e il giocatore stesso ha esposto senza nascondersi il suo desiderio al tecnico, ma l’idea di prendere Higuain non ha preso corpo, tanto meno è diventata concreta la pista Icardi. Da qui a settembre molto può ancora succedere su ogni fronte, la destinazione di Lukaku - Juve o Inter - condizionerà le scelte sugli altri centravanti, ma ad oggi la Roma non può permettersi di cedere Dzeko. Tempo una decina di giorni e si capirà il finale della telenovela, col bosniaco che continua a spingere per andare all'Inter ma al tempo stesso, almeno finora, non si è mai risparmiato durante gli allenamenti e le amichevoli. Anzi, ha guidato la squadra da leader e da professionista, dopo una stagione intera cui il suo malumore è stato evidente e il rendimento sotto gli standard. Adesso forzerà la mano e cambierà atteggiamento? Vedremo. L'Inter, dal suo canto, non vuole ritrovarsi a offrire 18 milioni (punto di caduta possibile con i bonus) e beccarsi un altro rifiuto. Tenere il centravanti senza un nuovo contratto, che Edin non ha intenzione di firmare a prescindere con i giallorossi, rappresenta comunque un rischio perla Roma (e un danno visto che andrà via a parametro zero), ma è considerato un male minore rispetto a prendere un sostituto di ripiego. Bocciato al momento l'innesto di Llorente che è comunque legato alla partenza di Schick in prestito in Germania (Borussia Dortmund o Bayer Leverkusen), Petrachi continua a scandagliare il mercato dei centravanti e al tempo stesso dei difensori centrali. Su Alderweireld i tentativi sono andati a vuoto, il Tottenham fa muro ancor di più dopo aver perso Foyth per un infortunio al tendine d'Achille. Il mercato in Inghilterra chiude giovedì ma solo in entrata, non è da escludere un nuovo assalto, mentre va tenuta d'occhio la situazione di Pezzella, in lite con Montella e messo alla porta dalla Fiorentina, che ha già in mano Kannemann come sostituto.


Higuain rifiuta la Roma

Gonzalo Higuain vuole rimanere alla Juventus, potrebbe aprire ad un trasferimento solo in caso di arrivo di Lukaku in bianconero. Il belga, però, al momento è un'ipotesi remota, ed ecco che aumentano le chance del Pipita di rimanere alla Juventus. Questo quanto riportato da tuttosport.


Dzeko ha fretta: l’Inter rimanda le mosse decisive

CORRIERE DELLA SERA - Edin Dzeko è stufo di aspettare. Ha dall’inverno scorso raggiunto un accordo con i nerazzurri per un triennale da 4,5 milioni a stagione. Sogna di disputare la Champions con Conte e in cuor suo considera chiusa l’esperienza di quattro anni alla Roma, dove comunque fino all’ultimo istante si sta comportando da professionista. Il tempo scorre, domenica all’Olimpico contro il Real Madrid la nuova squadra verrà presentata al pubblico e il centravanti bosniaco, stanco di essere in stand by, ha mandato ieri il suo agente Silvano Martina nella sede nerazzurra. L’ad Marotta ha ribadito al rappresentante dell’attaccante che il giocatore è ancora un obiettivo concreto e che presto un rilancio migliorativo rispetto all’offerta già respinta di 15 milioni verrà presentata. Più probabilmente avverrà la prossima settimana, a meno di accelerate già in questa. I giallorossi intanto sono pronti ad alzare l’offerta per Alderweireld, il centrale del Tottenham, a 20 più bonus.


Roma, ultimo rilancio per Alderweireld: 20 milioni più bonus

CORRIERE DELLA SERA - Un rilancio, probabilmente l’ultimo, per provare a regalare a Paulo Fonseca il centrale difensivo di cui ha bisogno: Toby Alderweireld. La Roma ha fretta e di tempo non ne è rimasto più molto, poiché il mercato inglese chiude giovedì (...) L’offerta definitiva,fatta recapitare dalla Roma al Tottenham attraverso gli agenti di Alderweireld, è di 20 milioni di euro più bonus: c’è ancora distanza con i 28 richiesti dagli Spurs, ma oltre quella cifra la società giallorossa non può e non vuole spingersi. Anche perché è probabile che nelle prossime ore il d.s. Petrachi dovrà andare alla ricerca di un nuovo centravanti. Ieri pomeriggio, infatti, l’agente di Edin Dzeko è rimasto a lungo nella sede dell’Inter a colloquio con la dirigenza nerazzurra, per provare a sbloccare una situazione in stallo da troppe settimane. Un vero e proprio ultimatum per convincere l’Inter a fare l’ultimo passo verso la richiesta di 20 milioni della Roma (...) Per quanto riguarda il sostituto del bosniaco, hanno perso sempre più forza le piste che portavano a Gonzalo Higuain e Mauro Icardi:entrambi nei giorni scorsi hanno declinato le proposte ricevute,ribadendo di voler rimanere rispettivamente alla Juventus e all’Inter. Un obiettivo è sicuramente Mariano Diaz, che Fonseca però considera più una seconda punta: il Real Madrid chiede 20 milioni, la Roma sta provando a prenderlo in prestito, la stessa formula con cui Patrik Schick potrebbe finire al Borussia Dortmund (...) . In partenza, poi, c’è Gregoire Defrel: la trattativa con il Cagliari si è arenata sulle modalità di pagamento dei 15 milioni stabiliti, ma non è tramontata. Le parti si rivedranno per provare a trovare un accordo.


Mancini: "Impressionato da Fonseca"

CORRIERE DELLA SERA - Tra le note positive di questo inizio di stagione c’è sicuramente Gianluca Mancini. Il ventitreenne difensore arrivato dall’Atalanta è rimasto stregato da Paulo Fonseca. "L’allenatore è sicuro di sé - ha detto al sito della società -e delle sue idee, è molto direttoeti dice subito se fai bene o se fai male. Siamo all’inizio, ma mi ha fatto una buona impressione, dialoga molto con il gruppo e con i singoli, l’intensità degli allenamenti è alta: i primi giorni sono rimasto a bocca aperta". (...) La squadra ha ripreso a lavorare in vista dell’amichevole di domani sera (ore 20) a Perugia contro gli spagnoli dell’Atletico Bilbao: ancora a parte Pastore e Veretout, solo terapie per Karsdorp e Nzonzi, entrambi reduci da problemi muscolari.


Petrachi sicuro: resta Dzeko, rinnova Zaniolo

LA REPUBBLICA - MORRONE - Nei piani alti della Roma si è fatta largo la convinzione che il migliore acquisto dell’estate sia già a Trigoria. Più passano i giorni, infatti, e più aumentano le possibilità che alla fine Edin Dzeko rimanga nella Capitale per un altro anno. Le eccellenti prestazioni nelle amichevoli estive hanno convinto la dirigenza, e soprattutto Fonseca, che conviene puntare sull'esperienza e sulla voglia di riscatto del centravanti bosniaco. Che continua ad allenarsi e a giocare con la massima professionalità, anche se coltiva sempre il desiderio di andare all'Inter.

Da qualche giorno, però, la trattativa tra la Roma e i nerazzurri si è arenata per due motivi: Marotta non intende spendere più di 15 milioni per un giocatore in scadenza a giugno e soprattutto al momento è molto occupato a portare avanti l’operazione Lukaku. Così, complici anche le difficoltà incontrate per Higuain (che continua a rifiutare la Roma) e Icardi (che aspetta solo la Juventus), Petrachi sta provando a convincere Dzeko a rimanere e prolungare il contratto. Il bosniaco a rinnovare non ci pensa minimamente ma ha apprezzato molto gli elogi di Fonseca così come la scelta di affidargli la fascia da capitano, e allo stesso tempo si è indispettito per le tergiversazioni dell'Inter. A spingerlo verso la permanenza, non c’è solo il fatto che la famiglia a Roma si trova bene (come confermano sui social i continui post della moglie Amra) ma pure la dimostrazione di affetto dei tifosi.

Tra chi è certo di rimanere nella Capitale c’è sicuramente Nicolò Zaniolo. A Trigoria sono sicuri: il rinnovo si farà, ma senza fretta. Petrachi e l'agente del giocatore si aggiorneranno a fine mese per chiudere la pratica, anche se è possibile un incontro intorno a Ferragosto.


Allenamento Roma, individuale per Veretout, Pastore e Gonalons, terapie per Nzonzi e Karsdorp.

Stamattina, alla vigilia del test con l'Athletic Bilbao, la Roma è scesa in campo dalle 10:00 per la prima delle due sedute previste in giornata. Il programma odierno, dopo il riscaldamento e il classico torello, prevede un lavoro specifico sulla reattività seguito da una fase tattica. Alessio Riccardi si è ristabilito dal problema muscolare che lo ha costretto a fermarsi nelle scorse settimane. Ancora lavoro individuale per Veretout, Pastore e Gonalons, terapie per Nzonzi e Karsdorp.

 

 


Ag. Defrel: "Al mimento la trattativa col Cagliari è congelata"

L'affare Defrel al momento è bloccato. Secondo quanto riportato dal sito tuttomercatoweb.com, non si è ancora sbloccata la trattativa tra Roma e Cagliari per la cessione dell'attaccante francese. Dopo le notizie circolate ieri, la precisazione arriva direttamente da Giampiero Pocetta, agente di Defrel. Queste le sue parole: 

La situazione è chiara: l’accordo tra Roma e Cagliari era stato quasi raggiunto, stavamo discutendo di incontri per chiudere e definire il tutto, già in settimana”.

Poi la trattativa ha subito uno stallo.
Sì, ma per questioni riguardanti i club e non certo tra noi e il Cagliari. Riguarda le società, evidentemente ci sono distanze da limare, ma non c’entra niente e non risponde a verità la questione legata a me, Gregoire o alle commissioni”.

Il mercato va avanti, intanto, e per il ragazzo le richieste non mancano.
Ripeto, al momento è congelata. Gregoire è un calciatore della Roma e merita rispetto come il sottoscritto. Il mercato è aperto, sceglieremo la strada migliore per tutti”.


Petrachi allo sprint per Alderweireld: nuova offerta di 20 milioni più bonus

IL MESSAGGERO - CARINA - Il conto alla rovescia legato alla chiusura del mercato inglese, fissata per giovedì, è iniziato. La Roma, però, continua a credere nella possibilità di arrivare ad Alderweireld. A Trigoria ci sperano per tre motivi: 1) L'entourage del ragazzo ha assicurato Petrachi che il difensore è allettato dalla proposta ricevuta (triennale più opzione per il quarto anno) 2) Sono proprio gli agenti del belga che in questi ultimi giorni stanno trattando per conto del club giallorosso 3) Alderweireld non è più considerato un perno imprenscindibile da Pochettino e in teoria il Tottenham potrebbe cedere il difensore anche dopo la dead-line dell'8 agosto (anche se poi non avrebbe modo di rimpiazzarlo). Inutile negarlo: il timore tra i tifosi che possa andare in scena un bis di Mahrez esiste. Anche con Monchi, infatti, la Roma passò un'estate dietro all'algerino per poi vederlo scemare al termine della sessione di mercato. Stavolta, però, la pista (seppur difficile e in salita) lascia aperta qualche possibilità in più. E questo è dimostrato dal fatto che Petrachi vuole provarci sino all'ultimo. Della serie: se pensasse che l'obiettivo è fuori portata, avrebbe da tempo fatto un passo indietro. Ieri non vedere Alderweireld nell'undici di partenza nell'amichevole contro l'Inter ha alimentato per 45 minuti la speranza che qualcosa si stesse muovendo. E invece si trattava di una semplice rotazione. Per quanto può contare, in questo pre-season, Pochettino lo ha schierato titolare soltanto in due amichevoli su cinque (contro Juventus e il Real Madrid), sostituendolo entrambe le volte all'intervallo. L'impressione è che molto di questa trattativa giri intorno a Dzeko. Se il bosniaco resta, la Roma poi avrebbe una maggiore liquidità per arrivare al belga.

 
STALLO CESSIONI - Il ds salentino è intanto impegnato anche nelle cessioni. Nel weekend da registrare una nuova frenata per il trasferimento di Defrel al Cagliari. L'intesa tra i due club (per un prestito con obbligo di riscatto: operazione complessiva da 15 milioni) esiste da tempo. Il problema è relativo alla dilazione dei pagamenti. Sugli altri versanti, da registrare uno stallo complessivo. I motivi sono molteplici. In primis se una squadra vuole un calciatore e sa che questo non rientra nei piani della società nella quale milita, attenderà l'ultima settimana per andarlo a chiedere (ottenendo così un prezzo più conveniente). E poi, alcuni elementi nella rosa giallorossa hanno ingaggi molto elevati che spaventano i possibili acquirenti. In alcuni casi, la Roma sarà costretta partecipare nel pagamento degli stipendi. Gonalons intanto potrebbe trovare sistemazione in Spagna. Per Olsen, c'è un sondaggio del Strasburgo. Schick attende una risposta dal Borussia Dortmund: se il ceco parte, il sostituto potrebbe essere lo svincolato Llorente.


Roma: il futuro è Dzeko

IL MESSAGGERO - TRANI -  «È con noi anima e corpo». Se lo dice Fonseca, come è successo mercoledì sera dopo il test, vale la pena crederci. Chi, però, non si fida (o dimentica gli 87 gol e i 38 assist firmati con questi colori), ha a disposizione le amichevoli più recenti, contro il Perugia e il Lille, per rendersi conto che il portoghese non bluffa: Dzeko, con i suoi 191 centimetri, è il totem della Roma. Segna, ma soprattutto suggerisce. Con le parole e con i fatti. Cioè consiglia i movimenti in campo ai compagni e disegna gli assist per i loro gol. Leader autentico e professionista unico. Eppure rimane in stand by, attaccante precario che, a 33 anni, non conosce ancora il suo futuro. Conte lo vuole a Milano e ha la parola del centravanti dalla scorsa primavera. Ma il campionato è vicino e la situazione non si sblocca. Tant'è vero che da Trigoria scatta l'ultimatum per l'Inter: se l'operazione non si fa entro il fine settimana, il giocatore sarà tolto dal mercato. Il muso che spesso lo accompagna è la conferma di quanto sia seccato per la piega presa dalla negoziazione. Questione di euro, non di famiglia. Quei 20 milioni che Petrachi pretende da Marotta che finora sussurra 15 (in partenza 11). Edin vuole andarsene, intenzione ribadita sabato a Fienga. E se poi dovesse restare, il rinnovo non gli interessa. La moglie Amra, pure evitando di intromettersi in stile Wanda Nara, sta comunque benissimo qui: basta seguirla su Instagram o Twitter. Ogni storia è amore Capitale. Una, la piccola primogenita della coppia, indossa la maglia giallorossa del papà davanti alla tv che trasmette la partita di sabato pomeriggio.

 
SENZA ALTERNATIVA - Il legame resiste anche con la tifoseria che spinge per la conferma del cigno di Sarajevo. Sui social, la gente vota Dzeko. Anche perché la Roma, se prossimamente sarà accontentata dall'Inter, rischia di non avere il sostituto. Petrachi ha il sì della Juve per Higuain, ma non quello di Gonzalo. Llorente è, invece, l'exit strategy low cost che non fa certo sognare. Solo Icardi ha il gradimento della piazza. Che, però, si tiene stretto Edin, gustandoselo nel precampionato. C'è poca qualità nella rosa giallorossa: rinunciare alla classe del bosniaco sarebbe deleterio dopo gli errori di mercato, in entrata e in uscita, delle ultime stagioni.

 
COINVOLGIMENTO TOTALE -  Fonseca se lo coccola nel dialogo quotidiano. Prova a convincerlo e si augura di riuscirci. Il calcio del portoghese si sposa bene con la personalità di Dzeko. E, a vedere certi colloqui dentro ogni partita, Edin sembra tradurre il pensiero dell'allenatore ai compagni. In ogni pausa di gioco si vede il bosniaco confrontarsi con Diawara, urlare a Under il movimento da fare e parlottare con Spinazzola. E' il principale riferimento del tecnico e della squadra: regista, finalizzatore e trascinatore. Da non credere: il centravanti con la valigia è al centro della Roma. Più di prima. «Tutti noi speriamo che resti: Edin è fondamentale per la squadra». Diawara, appena arrivato, già sembra aver capito che aria tira dentro al gruppo. I compagni sono con il bosniaco e lo dimostrano in pubblico. Ma lui, aspettando il nuovo rilancio di Marotta, è da sempre chiaro con Petrachi: niente rinnovo, anche se saltasse il trasferimento in nerazzurro. Ma già convincerlo a rimanere darebbe forza al percorso del ds. Poi ci sarebbe sempre il lungo inverno per parlare del contratto che scade il 30 giugno dell'anno prossimo.