Baldissoni: "I laziali pensano sempre a noi"
LA REPUBBLICA - “Tare farebbe a cambio di girone? Tipico dei laziali occuparsi degli affari della Roma, io fatico a ricordarmi il loro girone, penso solo alle nostre cose” dice il vicepresidente della Roma, Mauro Baldissoni, rispondendo piccato al ds della Lazio dopo i sorteggi in Europa League. A Trigoria si pensa alla stracittadina di domani senza farsi distrarre dal cammino europeo, che non sembrerebbe proibitivo. Esordio in casa in 19 settembre contro i turchi del Basaksehir, il 3 ottobre trasferta austriaca contro il Wolfsberger. L’avversario più pericoloso è il Borussia Mönchengladbach, che sarà all’Olimpico il prossimo 24 ottobre. “Abbiamo la responsabilità di passare il girone, non possiamo considerare questa competizione un peso“ ha aggiunto Baldissoni. Fonseca per adesso si concentra sul derby, sta decidendo se sostituire Juan Jesus con Mancini, che esordirebbe come titolare. Intanto è sbarcato nella capitale Chris Smalling, arrivato dallo United in prestito per 3 milioni.
Smalling: "Qui per vincere". Stretta per Kalinic e Vital
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Ultimi giorni da batticuore. Fra Kalinic e Vital, sul mercato la Roma non alza il piede dall’acceleratore e quindi, dopo aver abbracciato Chris Smalling – ieri sbarcato a Roma e subito precettato per le visite mediche a Villa Stuart, visto che sarà convocato per il derby – adesso lavora a regime su entrate ed uscite. Intanto, da Manchester, Solskjaer lo ha salutato così: «Tornerà più forte perché sta andando in un grande club e giocherà in un ottimo campionato». (...) "All’estero si parla molto bene della Serie A e della Roma. Per lasciare lo United dovevo venire in un grande club: volevo far parte di tutto questo e ci sono riuscito. Poi ho voluto sentire Fonseca per capire il suo stile di gioco e come mi vedeva nella sua squadra. Mi ha esaltato la conversazione con lui, non appena abbiamo finito di parlare mi sono detto: “Ok, facciamolo”. Ora vogliamo qualificarci per la prossima Champions e cercare di conquistare la Europa League. Io vegano? Vero. Spero che faranno una carbonata speciale per me». (...) La tensione vera ieri c’è stata sulla questione Schick. La Roma vuole la cessione al Lipsia per aprire la porta a Kalinic di cui ha già il sì (2 milioni per il prestito, 9 per il riscatto, 3 per l’ingaggio), ma il croato non vuole più aspettare, anche perché ha un’offerta dal Qatar. (...) Buon vento anche per Mateus Vital, 21 anni, esterno d’attacco (e trequartista) brasiliano del Corinthians, su cui la Roma intende scommettere. «Sono stato colto di sorpresa – ha detto –. Ho detto chiaramente al mio rappresentante di avvisarmi appena tutto sarà fatto». Cosa manca? Pochissimo. I giallorossi lo vogliono in prestito e sono pronti a spendere una cifra superiore per il diritto di riscatto (8-9 milioni), inferiore invece se il club brasiliano chiederà l’obbligo. Insomma, occorre limare qualcosa, ma Vital è pronto a saltare sul primo aereo per non perdere un’occasione del genere. Comprensibile. La Roma da quelle parti fa gola.
Un derby mai visto: la rimonta della Lazio mette i brividi alla Roma
LA GAZZETTA DELLO SPORT - I mitici e orgogliosi come i Romolo e Remo della leggenda, complessi e tormentati come «I fratelli Karamazov» di Dostoevskij, eccessivi e creativi come Noel e Liam Gallagher degli Oasis. Se Lazio e Roma fossero persone, potrebbero essere il paradigma di una convivenza cittadina assai complessa, un caleidoscopio di caratteri tutti discutibili e tutti affascinanti. Proprio per questo, impossibile fare una classifica storica che accontenti chiunque in nome di una oggettività asettica, perciò ogni cosa deve essere ricondotta al «qui e ora», al momento che si sta attraversando. (...) Questo sarà il primo derby dopo quasi sessant’anni in cui le due squadre si affronteranno con una bacheca identica: 15 trofei a testa. La prima stracittadina dell’era moderna in cui la Lazio potrà guardare la rivale di sempre da pari a pari. Era accaduto soltanto tra il 1927 e il 1943, quando entrambe non avevano ancora vinto nulla. Poi, dopo il primo scudetto romanista (1943), arrivò nel 1958 il primo trofeo della Lazio, la Coppa Italia. E così ci fu ancora parità fino al 1961, quando i giallorossi vinsero la Coppa delle Fiere. Da lì cominciò l’allungo della Roma, che la Lazio riuscì a mitigare con lo storico primo scudetto del 1974, a cui però fece seguito nove anni dopo il secondo tricolore giallorosso. E in ogni caso con le due Coppe Italia vinte negli anni Sessanta la Roma restava avanti, per poi dilagare nel corso degli anni Ottanta. Nella primavera del 1998,ventun anni fa, il conto dei trofei vedeva la Roma in vantaggio per 10-2. Poi i sette trofei conquistati in due anni dalla Lazio di Cragnotti avevano portato i biancocelesti a un passo dall’aggancio (10-9 nel 2000), ma ecco il nuovo allungo della Roma grazie al terzo scudetto ed altre due coppe Italia e due Supercoppe. Nel 2008, anno dell’ultimo trionfo giallorosso il contro dei trofei diceva Roma-Lazio 15-10. I cinque trofei targati Lotito (tre coppe Italia, una delle quali vinta proprio sulla Roma, e due Supercoppe) hanno reso possibile l’aggancio. (...) Ma non è solo l’aggancio alla voce trofei a far arrivare la Lazio a questo derby in una posizione diversa rispetto al passato. Per la prima volta dopo tanto tempo sarà infatti un giocatore della Lazio (Stefan Radu) ad indossare i panni di veterano del derby. Il giocatore romeno ne ha già giocati 17, quello di domani sarà il 18°. E al secondo posto c’è un altro laziale, Senad Lulic, che si accinge a giocare la sua stracittadina numero 16. Qui, dunque, non c’è stato l’aggancio, ma il sorpasso. Perché negli ultimi anni è sempre stato un giocatore della Roma il «decano» del derby (prima Totti, poi De Rossi). (...)
Derby, la città si blinda: c'è l'allerta sugli ultrà
IL MESSAGGERO - MOZZETTI - Le misure di sicurezza sono state definite anche se l'ordinanza del Questore Carmine Esposito arriverà oggi. Ma intanto già è possibile capire, dall'esito del Tavolo tecnico svoltosi ieri in via di San Vitale, che domani nulla sarà lasciato al caso. Occhi puntati sulla stracittadina che vedrà scendere in campo alle 18 Lazio e Roma in un Derby tra i più sensibili degli ultimi anni. Perché i tifosi e gli ultrà biancocelesti sono pronti a celebrare Diabolik, al secolo Fabrizio Piscitelli, ucciso lo scorso 7 agosto al parco degli Acquedotti e la partecipazione sarà altissima nonché delicata. Allo stadio le presenze totali potrebbero arrivare a 52 mila unità, di cui 13 mila romanisti. Controllatissimo il pre-partita e l'intera zona che abbraccia l'Olimpico con un controllo da parte delle autorità che potrebbe alla fine portare all'impiego di quasi 2mila agenti, tra poliziotti, carabinieri, finanzieri e caschi bianchi. Bonifiche e controlli scatteranno nella zona dello stadio già questa sera mentre sono state predisposte le due aree di accesso per le tifoserie con un blocco, onde evitare contatti, all'altezza del bar River. I romanisti si ritroveranno come d'abitudine nel lato che guarda piazzale Clodio, i biancocelesti a Ponte Milvio. Qui è stato disposto il divieto di fermata e quello per il transito a partire dalle 14 con la sola esclusione per i mezzi di soccorsi, bus di linea e auto dei residenti. Il piazzale, tuttavia, potrebbe subire delle chiusure a vista giacché i tifosi laziali potrebbero alla fine decidere di sfilare compattamente per entrare allo stadio anticipando già fuori i cancelli una coreografia che sarà poi offerta dalla Curva Nord in ricordo di Piscitelli.
CHIUSURE E DIVIETI - L'apertura dei cancelli è prevista per le 15.30 ma potrebbe essere anticipata alle 15. Lo sgombero delle strade da veicoli e cassonetti partirà domani mattina alle da viale dei Robilant, viale Antonino di San Giuliano, piazzale Marescialli Diaz, lungotevere Maresciallo Diaz, piazzale di Ponte Milvio e l'area che si snoda intorno: da via Cassia a Orti della Farnesina. A cascata, intorno alle 13, partiranno gli altri divieti che riguarderanno principalmente ponte Duca d'Aosta e i lungotevere Maresciallo Cadorna, Oberdan, della Vittoria e viale Tor di Quinto. Controllati i caselli autostradali, le stazioni ferroviarie e della metro, oltre alle fermate dei bus, per verificare l'eventuale ma comunque previsto arrivo di ultrà stranieri di squadre gemellate con la Lazio. Sorvegliati anche altri luoghi lontani dallo stadio, come la sede degli Irriducibili di via Amulio e via degli Annibaldi. In occasione del Derby, la Questura ha disposto il divieto della vendita per asporto di bevande in bottiglie di vetro dalle 15 di domani e fino a due ore dopo il termine dell'incontro. Interdetti, inoltre, dalla zona i camion bar e i veicoli adibiti alla vendita di alimenti e gadget.
Il debuttante
IL MESSAGGERO - TRANI - La novità è sulla panchina della Roma: Paulo Fonseca, a 46 anni, assaggia per la prima volta il sapore del derby. Mai vissuto uno. Né in Portogallo, né in Ucraina. Il portoghese sa che cosa lo aspetta all’Olimpico. Gliene parlano da quando ha messo piede a Trigoria, all’inizio dell’estate. Non ha trovato i senatori Totti e De Rossi a introdurlo nella storia della sfida. Il capitano Florenzi e Pellegrini bastano e avanzano, però. Semplicemente per ricordargli che non potrà mai essere «una partita come le altre» anche se in palio ci sono comunque 3 punti come in ogni match di campionato o coppe. Pallotta e Lotito si augurano che conti per la Champions, cioè per quel 4° posto che sembra l’unico disponibile alle spalle della Juve, del Napoli e dell’Inter. Il fatto che si giochi domani, il 1° settembre e con la serie A appena partita, forse lo rende meno decisivo. Ma la rivalità non dipenderà mai dal calendario. E il risultato fa la differenza, soprattutto a breve termine. Fonseca, dunque, è già dentro la Partita. Spinto direttamente dai tifosi. Che lo incontrano spesso a Testaccio, nel solito ristorante in via Marmorata, e gli fanno sentire come batte il cuore romanista. Ha scoperto il quartiere appena arrivato ed è diventato lo svago preferito nelle serate in cui vuole vivere la passione e l’affetto della gente. Dopo aver alloggiato in albergo all’Eur, l’allenatore ha preso casa sull’Aurelia antica, vicinissimo al Gianicolo e a Monteverde Vecchio. È già stato in Vaticano e si è gustato Roma di notte con i suoi collaboratori. Ma deve aggiustare subito la Roma. Mosse studiate al video e provate in campo. Mirate: la difesa che ha sbandato contro il Genoa; il sistema di gioco di Inzaghi che si avvicina, anche nell’atteggiamento, a quello di Andreazzoli e il cambio necessario di qualche interprete. Proprio dietro, dove la squadra è sembrata vulnerabile: ecco Zappacosta terzino a destra, con Florenzi esterno alto a sinistra, e magari Mancini accanto a Fazio, con Jesus in panchina. Dopo l’allenamento, la cena a Trigoria. L’avvicinamento, in ritiro, è nella normalità. Solo quello, però.
Zappacosta terzino destro e Florenzi alto a sinistra
IL MESSAGGERO - LENGUA - Paulo Fonseca ha trascorso la settimana a registrare la difesa e potenziare l'aspetto atletico della squadra. Con Spinazzola e Perotti ancora i box, il tecnico sta riflettendo su quali cambi apportare alla formazione in vista del derby rispetto alla prima all'Olimpico: Florenzi è stato provato a sinistra nel tridente dei trequartisti, al suo posto Zappacosta. Mancini sfida Jesus, ancora in corsa per avere il posto da titolare: il portoghese deve scegliere il centrale da schierare accanto a Fazio. A centrocampo non sono previste novità: Diawara può essere la sorpresa, con Pellegrini trequartista. Ma è più probabile la conferma di Zaniolo dietro a Dzeko, come è successo in partenza contro il Genoa. Oggi alle 10 la rifinitura.
Vital e Kalinic al fotofinish
IL MESSAGGERO - CARINA - Rush finale. Nel weekend del derby - che anticipa l'ultimo giorno di mercato - la Roma ha ancora da definire alcune operazioni sia in entrata che in uscita. Non quella di Olsen, trasferitosi ieri in prestito gratuito a Cagliari. A Petrachi rimangono da effettuare due acquisti (Kalinic e il classe 98 Mateus Vital) e almeno 4 cessioni: Schick, Bianda, Gonalons e Santon. In via di definizione l'acquisto del giovane brasiliano che, venuto a conoscenza nelle ultime ore dell'interesse della Roma nei suoi confronti, s'è mostrato alquanto stupito: «Sono stato colto di sorpresa. Sono arrivato negli spogliatoi e c'erano alcune persone che mi scrivevano. Finora però a me non è arrivato nulla». A lui forse no ma all'agente sì. E i due club sono vicini all'intesa. Balla come al solito il diritto o l'obbligo di riscatto. Nel primo caso operazione da oltre 10 milioni. Nel secondo, 7/8.
VICE DZEKO - Manca poco invece per sbloccare la lunga trattativa tra Roma e Lipsia per il trasferimento di Schick in Bundesliga. Ieri il club tedesco, impegnato contro Monchengladbach (prossimo avversario dei giallorossi in Europa League), ha rimandato a dopo il match i contatti, proseguiti poi nella notte. La formula proposta dalla Roma prevede un prestito con obbligo di riscatto subordinato ad un numero esiguo di presenze. Il Lipsia, che preferirebbe il diritto, s'è proprio dovrà vincolarlo vuole inserire invece la qualificazione alla Champions. A Madrid Kalinic aspetta la partenza del ceco per sbarcare nella Capitale. L'entourage del croato sta mettendo pressione a Trigoria, visto che l'attaccante ha un'offerta più alta dell'Al-Gharafa Sports Club, società qatariota. Petrachi ha chiesto ancora tempo, convinto di riuscire a sbloccare a breve la cessione.
PROPOSTA RINNOVO A KOLAROV - Il ds salentino in extremis sta provando a trovare sistemazione anche a Santon, Gonalons e Bianda. Per l'ex nerazzurro ci sono tre offerte: Spal, Maiorca e Granada. Per quanto riguarda Gonalons, la proposta più alta è del Besiktas. Il centrocampista però spera in un rilancio del Rennes. Ufficializzato intanto il trasferimento di Defrel al Sassuolo: l'accordo prevede, «al verificarsi di determinate situazioni sportive (la salvezza degli emiliani, ndc), l'obbligo di acquisizione a titolo definitivo per 9 milioni di euro e il pagamento di un corrispettivo variabile fino a un massimo di 2 milioni, con un minimo garantito di 1 milione». Il francese, prima di firmare, ha rifiutato un quadriennale offerto dalla Dinamo Mosca da 4 milioni a stagione. Proposto a Kolarov il rinnovo annuale, più opzione per il secondo anno (1+1).
Serie A, il Bologna vince il derby contro la Spal. Decide Soriano al 93'
Si è giocato in serata l'anticipo della seconda giornata di campionato di Serie A. In campo Bologna e Spal, il derby dell'Emilia Romagna.
Il match è terminato con il risultato di 1-0 per il Bologna, più pericolo degli avversari e con, in ordine di tempo, una traversa colpita da Soriano al 68' ed una rete annullata a Santander al 90'.
A decidere il match in pieno recupero (93') è lo steso Soriano, che stacca di testa da posizione defilata e trova l'angolo giusto per battere Berisha.
Smalling: "Sono molto contento di essere qui. Il Derby si vede in tutto il mondo, ci da una grande spinta"
Chris Smalling, neo acquisto della Roma arrivato in prestito dal Manchester United, ha rilasciato la sua prima intervista da giallorosso. Queste le sue parole pubblicato sul sito asroma.com:
Benvenuto a Roma, come ti senti?
“Sono molto contento di essere qui e lo sono stato non appena ho saputo dell’interesse della Roma e della possibilità di fare un’esperienza con una grande squadra, con grandi ambizioni. Era quello di cui avevo bisogno e sono fortunato a essere qui”.
Come è nata la trattativa?
“Ci sono stati dei contatti non molto tempo fa che hanno attirato la mia attenzione, però in quei casi non sei mai così sicuro di quanto l’interesse sia concreto. Ma quando ho capito che la cosa era seria e abbiamo iniziato a parlare effettivamente, ho spinto per chiudere molto rapidamente ed è bello essere riuscito a venire qui nello spazio di pochi giorni”.
È vero che nella tua decisione di venire alla Roma hanno influito anche Dzeko e Kolarov?
“È vero, sono giocatori di esperienza, per quello che hanno fatto in Premier League. Ho parlato con loro e con altri giocatori che hanno giocato in Italia. Si parla molto bene della Serie A e della Roma: è stato un gioco da ragazzi scegliere".
Non è una cosa consuetudine per un calciatore inglese venire a giocare in Italia. Avevi in mente di andare all’estero?
“Quando cresci vuoi sempre giocare in Premier League, però in fondo hai anche l’aspirazione di giocare all’estero. Ho guardato tanto la Serie A in questi tanti anni, è stato uno dei campionati migliori assieme alla Premier. Fare un’esperienza qui e per giunta in un grande Club per me ha rappresentato una grande opportunità”.
Sei arrivato da poche ore, ma qual è stata la tua prima impressione del Club?
“Qui è incredibile, c’è tanta attenzione ai dettagli, dai campi, alla struttura, passando per i media. Oggi ho fatto le visite mediche per la maggior parte della giornata, ma ho avuto primo approccio con il posto in cui sarò tutti i giorni ed è stata una giornata perfetta”.
Un nuovo inizio in un nuovo ambiente: quante motivazioni ti dà questa avventura?
“Per lasciare il Manchester United dovevo venire in un grande club, con grandi ambizioni, grandi obiettivi e tanta storia: volevo far parte di tutto questo e ci sono riuscito”.
Fonseca aveva chiesto un difensore esperto e veloce: il tuo è un profilo che risponde a queste caratteristiche?
“Penso di sì. Dal momento in cui ci ho parlato abbiamo parlato della sua visione di gioco. Per me è una situazione perfetta. Ho l’esperienza giusta e se vorrà giocare con la linea alta è importante avere difensori veloci e io credo di potermi adattare a questo stile di gioco molto velocemente: non vedo l’ora di unirmi ai compagni”.
Che impressioni ti ha lasciato questa chiacchierata con Fonseca?
“Quando ho capito che l’interesse era concreto ero molto contento, ma ho prima voluto sentire l’allenatore per capire il suo stile di gioco e come mi vedeva nella sua squadra. Mi ha esaltato la conversazione con lui, non appena abbiamo finito di parlare mi sono detto: ok, facciamolo. È stata l’ultima conferma di cui avevo bisogno per prendere questa decisione: trenta secondi dopo volevo chiudere la trattativa”.
In questi anni oltre al campo hai dimostrato grande attenzione anche al sociale. Ci puoi spiegare queste iniziative?
“Mi è sempre piaciuto aiutare le persone, ma negli ultimi due anni ho pensato di dare una mano a chi ha bisogno attraverso le mie piattaforme e il mio status. Football Beyond Borders è una delle cause di cui sono molto appassionato e alle quali sono molto legato. Stanno realizzando i sogni di molti bambini che stanno faticando come quando ero giovane io. Quando sei piccolo e hai una famiglia con un solo genitore, può essere difficile affrontare certe cose. Questa è stata una delle tante cause alle quali mi è piaciuto contribuire”.
Si parla della tua dieta vegana e ne hai già discusso molto. Questo vuol dire che non assaggerai mai una carbonara qui a Roma?
“Dovrebbero farmene una versione vegana! Penso che la bellezza della dieta vegana sia legata a diversi piatti che consumavo prima di intraprendere questo percorso e che invece ora mangio in versione vegana, cioè senza prodotti di origine animale. Da quando ho fatto questo passaggio mi sono sentito molto meglio, entusiasta, i mie infortuni sono migliorati e credo che tutto questo abbia contribuito alla mia crescita. Mi sto godendo quello stile di vita”.
Domenica ci sarà il Derby della Capitale: che sensazioni hai in vista di questa partita?
“È un una partita che si vede sempre, in tutto il mondo. È una grande sfida, che è nella testa di tutti, in tutto il mondo. I tifosi vanno pazzi per questa partita e questo è ciò di cui abbiamo bisogno come giocatori - ci dà una grande spinta. Quindi arrivare qui e avere già il Derby in un paio di giorni è lo scenario perfetto per me”.
A proposito, fisicamente come stai?
“Da quando sono tornato durante la preparazione estiva mi sono sentito in ottima forma, non ho avuto alcun infortunio, quindi sono stato in grado di allenarmi ogni giorno. Non ho giocato in queste prime partite in Premier, ma mi sono allenato ogni giorno e, dal punto di vista fisico, mi sento davvero bene. Quindi spero di poter scendere sul campo e di correre
Quali sono gli obiettivi stagionali?
“A livello di squadra ne ho parlato con l’allenatore: vogliamo fare bene in Serie A, qualificarci per la prossima Champions League, dire la nostra in Europa League e cercare di conquistarla. Ci sono molti traguardi e voglio contribuire ai successi di questo club”.
Hai un messaggio per i tifosi?
“Penso di essere una persona molto onesta e sincera. Darò sempre il cento per cento e spero in un loro grande sostegno e farò tutto il possibile per avere un impatto positivo".
La Roma acquista a titolo temporaneo Christopher Smalling
L'AS Roma rende noto di aver acquistato dal Manchester United a titolo temporaneo, fino al 30 giugno 2020, i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Christopher Smalling.
Il contratto prevede un corrispettivo fisso di 3 milioni di euro.
“Siamo contenti di aver portato alla Roma un calciatore con l’esperienza internazionale di Smalling”, ha dichiarato il direttore sportivo Gianluca Petrachi. “Siamo certi che sarà utile alla crescita della squadra e a quella dei ragazzi che si confronteranno con lui”.
Il centrale inglese vanta 323 presenze totali con la maglia dei Red Devils, con i quali ha giocato per nove stagioni consecutive.
In giallorosso indosserà la maglia numero 6.
“Sono molto contento di essere qui e lo sono stato non appena ho saputo dell’interesse della Roma e della possibilità di fare un’esperienza con una grande squadra, con grandi ambizioni”, ha dichiarato il difensore inglese. “Era quello di cui avevo bisogno e sono fortunato a essere qui”.
Gregoire Defrel ceduto in prestito al Sassuolo
L'AS Roma comunica che Gregoire Defrel è stato ceduto a titolo temporaneo al Sassuolo, fino al 30 giugno 2020, a fronte di un corrispettivo fisso pari a 3 milioni di euro.
L’accordo prevede, al verificarsi di determinate situazioni sportive, l’obbligo di acquisizione a titolo definitivo per 9 milioni di euro e il pagamento di un corrispettivo variabile fino a un massimo di 2 milioni di euro, con un minimo garantito di 1 milione di euro.
L’attaccante francese, che nella scorsa stagione ha giocato in prestito alla Sampdoria, ha fatto il suo arrivo nella Capitale nell’estate del 2017 e con la maglia della Roma ha collezionato 20 presenze e un gol.
Il Club augura a Gregoire le migliori fortune per il futuro.
Defrel torna al Sassuolo in prestito con obbligo di riscatto. Operazione da 16 milioni
E' fatta per il ritorno di Defrel al Sassuolo. Il giocatore, dopo un anno in giallorosso in cui non ha convinto ed un prestito, ha deciso di tornare li dove era esploso come giocatore. L'operazione, come riferisce tuttomercatoweb.com, è stata chiuso con la formula del prestito con obbligo di riscatto per un totale di 16 milioni. Già a Sassuolo per le visite mediche, Defrel ha posto la firma sul contratto dichiarando ai cronisti presenti: "Sono felice".