Doppia riunione per il Genoa

Tutto pronto per Roma-Genoa. Aurelio Andreazzoli ha ordinato una doppia riunione in vista del match: la prima in matinata con un'attivazione neuro-muscolare e la seconda poco prima della partenza per l'Olimpico. Sono attesi 400 tifosi per la squadra di Andreazzoli.


Si blocca Perotti, tocca a Kluivert

IL TEMPO - BIAFORA - La nuova stagione si apre con la vecchia Roma e con il solito problema degli infortuni muscolari. Dopo Spinazzola è Perotti a fermarsi nel corso della rifinitura che ha preceduto la sfida con il Genoa. Al suo posto Fonseca, che tranne per Pau Lopez si affiderà alla squadra dello scorso anno, lancerà Kluivert. In difesa (out Cetin, in attesa del visto) ci saranno Florenzi e Kolarov sugli esterni, con Fazio e Jesus al centro. In mediana Cristante e Pellegrini, mentre Under, Zaniolo e Dzeko completeranno l'attacco.

Sul fronte mercato continua il pressing per Nkoulou, che resterà fuori dai titolari del Torino, che chiede 20 milioni per cederlo. Intanto Rugani ha fatto sapere alla Juventus che vuole soltanto la Roma: in caso di mancata cessione è pronto a restare. Saluta Coric: oggi la partenza per Almeria, ma vanno sistemati ancora gli ultimi dettagli.


Roma-Genoa, le probabili formazioni dei quotidiani. Fonseca parte con il 4-2-3-1, Florenzi ancora terzino. Kluivert, Zaniolo e Under dietro Dzeko

INSIDEROMA.COM - All'esordio stagionale la Roma giocherà in casa contro il Genoa di una vecchia conoscenza, Aurelio Andreazzoli. Fonseca si affiderà al 4-2-3-1, con Pau Lopez unica new entry nella formazione giallorossa. Coppia centrale Fazio-Jesus con Kolarov e Florenzi esterni. Sulla mediana agiranno Pellegrini e Cristante mentre davanti, alle spalle di Dzeko, si schiereranno Kluivert, Zaniolo e Under. Queste le formazioni dei principali quotidiani: 

IL MESSAGGERO

Pau Lopez; Florenzi, Fazio, Jesus, Kolarov; Pellegrini, Cristante; Under, Zaniolo, Kluivert; Dzeko.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Pau Lopez; Florenzi, Fazio, Jesus, Kolarov; Pellegrini, Cristante; Under, Zaniolo, Kluivert; Dzeko.

LA REPUBBLICA

Pau Lopez; Florenzi, Fazio, Jesus, Kolarov; Pellegrini, Cristante; Under, Zaniolo, Kluivert; Dzeko.

CORRIERE DELLA SERA

Pau Lopez; Florenzi, Fazio, Jesus, Kolarov; Pellegrini, Cristante; Under, Zaniolo, Kluivert; Dzeko.

IL TEMPO

Pau Lopez; Florenzi, Fazio, Jesus, Kolarov; Pellegrini, Cristante; Under, Zaniolo, Kluivert; Dzeko.

TUTTOSPORT

Pau Lopez; Florenzi, Fazio, Jesus, Kolarov; Pellegrini, Cristante; Under, Zaniolo, Kluivert; Dzeko.

CORRIERE DELLO SPORT

Pau Lopez; Florenzi, Fazio, Jesus, Kolarov; Pellegrini, Cristante; Under, Zaniolo, Kluivert; Dzeko.

LA STAMPA

Pau Lopez; Florenzi, Fazio, Jesus, Kolarov; Pellegrini, Cristante; Under, Zaniolo, Kluivert; Dzeko.

IL ROMANISTA

Pau Lopez; Florenzi, Fazio, Jesus, Kolarov; Pellegrini, Cristante; Under, Zaniolo, Kluivert; Dzeko.


Dzeko mira in alto. La Roma lo esalta e lui può scalare la storia dei bomber

LA GAZZETTA DELLO SPORT - E la sua Roma che oggi parte ufficialmente in campionato contro il Genoa si poggerà molto proprio sul centravanti bosniaco. Perché ha bisogno dei suoi gol, delle sue giocate e della sua leadership. Senza Daniele De Rossi è proprio Dzeko l’uomo di maggiore peso, carisma, personalità. E la Roma di Fonseca riparte proprio da lui.

Dzeko è alla quinta stagione in giallorosso e finora ha segnato ben 87 reti. Nella classifica dei marcatori giallorossi di sempre è al settimo posto, al fianco di Abel Balbo, un altro che ha lasciato il segno eccome. Se però tanto dà tanto e se le premesse stagionali saranno confermate, allora Edin potrebbe arrivare addirittura a ridosso del podio. Già, perché davanti a lui c’è Montella a 102, Manfredini a 104 e Volk a 106. Insomma, tutta gente che nell’arco di una stagione può essere agguantata, considerando poi anche che la Roma di Fonseca giocherà un calcio molto offensivo ed è destinata a segnare molti gol (e, di conseguenza, Dzeko con lei). (...)

In questa speciale rincorsa Dzeko ripartirà dal Genoa, una delle squadre a cui ha segnato di meno in Italia. Esattamente un solo gol in 7 sfide personali, anche se un gol pesante, perché è stato uno dei tre con cui la Roma superò il Genoa per 3-2 all’ultima partita del 2016-17, acciuffando in extremis la qualificazione in Champions. (...)

(...) Nei giorni scorsi alla Roma è stato offerto Christian Stuani, 33 anni, attaccante uruguaiano del Girona, con cui ha un contratto fino al 2022. Stuani può giocare sull’intero fronte d’attacco, anche se oggi è più centravanti che non attaccante esterno. In Spagna nelle ultime due stagioni ha segnato 41 gol in 67 partite. La Roma ci penserà su, la prossima settimana sarà decisiva anche in tal senso.


Si ferma Perotti: Kluivert cerca un altro esordio da applausi

LA GAZZETTA DELLO SPORT - L’ennesimo infortunio muscolare di Diego Perotti, escluso all’ultimo momento dalla lista dei convocati per la gara di questa sera contro il Genoa, ha scombussolato i piani di Paulo Fonseca, e allo stesso tempo ha messo a nudo quanto fossero fragili i muscoli dell’argentino, appena 811’ la scorsa stagione. Il forfait apre la strada a Justin Kluivert, a meno che il tecnico portoghese non decida di gettare nella mischia l’ultimo arrivato, Davide Zappacosta, e di alzare Alessandro Florenzisulla linea dei trequartisti. (...)

La soluzione più probabile resta l’utilizzo nella formazione titolare di Kluivert. Dopo una stagione di apprendistato, in cui ha reso meno di quanto ci si aspettasse, il talento olandese è alla ricerca della consacrazione. Stasera potrebbe avere l’occasione giusta per prendersi un ruolo che in questo momento è vacante. (...) La sensazione è che abbia davvero in mente di cambiare marcia. (...) Lo scorso anno l’esordio in A fu positivo: Di Francesco lo mandò in campo a Torino al 70’ di una gara complicata, che proprio una sua giocata contribuì a sbloccare. Nel recupero, infatti, fu autore di un doppio passo sulla fascia destra e di un cross in area che Dzeko riuscì a tramutare in oro, e nei primi 3 punti di una stagione che poi non è proseguita bene né per l’olandese né per la Roma.

(...) Il suo precampionato non è stato memorabile, ma nell’ultima amichevole disputata dai giallorossi, ad Arezzo, ha segnato e dato segnali incoraggianti. La speranza, di Fonseca e dei tifosi romanisti, è che questa sera possa ripetersi, e possa regalare alla Roma 3 punti, fondamentali per cominciare nel migliore dei modi la stagione e dare fiducia a tutto l’ambiente. Compreso se stesso.


Fonseca l’ingordo: “Vincere non basta. La mia squadra deve dominare”

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Stasera, però, per Paulo Fonseca sarà tutto diverso. Perché sarà la sua prima ufficiale sulla panchina della Roma e anche se ieri ha provato a nasconderla in tutti i modi, un po’ di emozione inevitabilmente ci sarà.

«Sono fiducioso e motivato, con i nostri tifosi lì alle spalle è lo scenario ideale per iniziare la stagione – ha detto ieri il tecnico
romanista –. So che le aspettative sono alte, gli allenatori vivono sempre di risultati e ovviamente anche io dovrò portarli. (...) Sono sicuro che questa squadra lotterà sempre fino all’ultimo minuto contro ogni avversario e questo renderà orgogliosi i nostri tifosi. E se ci riuscirà, anche i risultati saranno una conseguenza».

E allora Fonseca vuole partire con una vittoria, anche perché finora i suoi esordi sono andati a corrente alternata. Con il Deportivo Aves, nel 2011, perse in casa del Madeira per 3-2 e fu la prima «vera» di campionato della sua carriera. Poi con Pacos de Ferreira, Porto, Braga e Shakthar Donetsk sono arrivate altre 5 vittorie, un pareggio e una sconfitta. (...)

Quel su cui Fonseca non transige però è la filosofia. In carriera ha giocato sempre un calcio offensivo, d’attacco. E vuole farlo anche qui in Italia, nonostante il nostro campionato nasconda insidie tattiche un po’ ovunque.
Ad iniziare proprio dal Genoa. «Una squadra forte, che sa giocare molto bene con le ripartenze – dice l’allenatore della Roma –. Ma sono certo che il gruppo darà subito una risposta positiva. Ho sempre detto che vincere non basta, voglio che la mia squadra sia dominante, abbia il possesso della palla, giochi nella metà campo avversaria. E su questo non cambio, dobbiamo giocare vicino alla porta avversaria. Magari ci riusciremo di meno quando gli avversari ci costringeranno a difenderci, anche se poi sono dell’idea che il modo migliore di difendersi è giocare alto e pressare». Insomma, la filosofia è quella e non si cambia. (...)


L’attico di Totti, l’amore e...Fonseca. Così Zaniolo è diventato grande

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Nicolò Zaniolo è diventato grande. E non soltanto perché il contratto che, compresi i bonus, supera i due milioni, è da calciatore vero. Nicolò Zaniolo è diventato grande perché da grande sono le scelte che ha fatto e che, con il supporto di società e famiglia, continuerà a fare. La prima: ha voluto una casa più grande per sé, la sorella Benedetta e il papà Igor, che però vivranno a La Spezia, mentre la mamma sarà quella che gli sarà più accanto. Dopo aver valutato un paio di opzioni, ha deciso di non allontanarsi troppo dall’appartamento in cui ha vissuto nel primo anno romano e, quindi, da Trigoria. Ha salutato l’Eur e ha scelto il Torrino, dove abitano gran parte dei giocatori della Roma. Ha scelto una zona dove è più semplice parcheggiare e dove la mamma non ha brutti ricordi, vista la rapina subita qualche mese fa.

Non ha preso una casa qualsiasi, Zaniolo. Ma è andato a vivere - trasloco completato qualche giorno fa - in un attico con piscina di proprietà di Francesco Totti dove, fino a due anni fa, abitava il brasiliano Alisson. (...) L’attico, il rapporto con la fidanzata Sara che sembra sempre più importante e le dichiarazioni in cui ha detto di doversi comportare da professionista sono tutti indizi della sua crescita. Importanti, oltre ai rapporti personali, anche quelli con l’allenatore e il suo staff. Con Di Francesco, lo ha raccontato lui stesso, c’era un legame speciale, con Ranieri non è scattato il feeling, con Fonseca sta scoprendo cose di sé che non immaginava. (...) Stasera con il Genoaesordirà di nuovo con la Roma e in pochi se lo aspettavano qualche settimana fa, forse nemmeno lui. Fonseca è stato fondamentale per la rinascita di una stella esplosa all’improvviso, ma non cadente come qualcuno temeva ben prima del 10 agosto. 


Le lacrime sulle bandiere

IL MESSAGGERO - LIGUORI - Noi che abbiamo la Roma nel cuore abbiamo sofferto da bestie in questi mesi. Quando uno ha creduto per anni che Francesco Totti era la nostra bandiera e che Daniele De Rossi era uno di noi, immaginate come si sente a vedere la bandiera messa sotto i piedi e “uno di noi” trattato come ospite scomodo. Sentimentalismo? Anche scegliendo il realismo, il risultato è deprimente: anche veder partire tutti i giocatori più bravi, inclusi alcuni talenti giovani fa male. In breve, scrivo bagnando il computer di lacrime e aspetto sempre di incontrare un romanista qualsiasi che mi dica: sbagli, è Pallotta la nostra bandiera e Baldini è uno di noi. Intanto resto di cuore giallorosso e cerco un motivo per vibrare ancora. Buona parte della squadra era già nel cuore e l’allenatore nuovo sembra di buon senso ( piu di Eusebio? Boh!), ma il vero leader giallorosso l’abbiamo trovato quasi per caso, contro tutti e tutto: si chiama Edin Dzeko, è nato lontano ma per me è romano e romanista più di tutti. Per carattere, generosità, qualità e classe. E dunque, da stasera contro il Genoa, Edin sarà per me l’erede di Francesco e Daniele. Naturalmente assieme a Florenzi e Pellegrini. Per Zaniolo, aspettiamo ancora un po’.


Fonseca insiste sul difensore: “Non mi serve uno qualsiasi”

IL MESSAGGERO - CARINA - Confermando il suo credo calcistico votato all'attacco, Fonseca non ama giocare in difesa. Nemmeno a parole. Così, all'inevitabile domanda sul mercato, il tecnico è chiaro: «È normale che da tempo mi sarebbe piaciuto avere un centrale in più. Non è un segreto che la Roma ne stia cercando uno che abbia esperienza e migliori la qualità della squadra. Per questo non è facile, non vogliamo prendere un difensore tanto per prenderlo. Deve essere una scelta ponderata. Rugani? Buon giocatore ma non parlo di quelli che non sono qui con me». Cadono di colpo anche le rassicurazioni trapelate da Trigoria su Cetin: «Si tratta di un'occasione, di un'opportunità ma ovviamente è una scommessa per il futuro». La Roma continua quindi nella ricerca. Nonostante lo stop di giovedì, già domani Petrachi e Paratici torneranno a parlare di Rugani, provando a trovare un'intesa sulla valutazione complessiva dell'operazione. Nella quale, se andrà in porto, entrerà Riccardi (più Celar). Al netto delle parole di Fonseca: «Per il momento nessuno ha parlato con me di questo, quindi la questione non è diventata concreta altrimenti me lo avrebbero detto. Tutti hanno speranze in lui, io lo devo ancora conoscere bene. Ha talento, ma è ingiusto mettergli addosso tutta questa pressione». Le altre candidature per il difensore sono quelle di Lovren e Nkoulou. L'agente del camerunese è in arrivo in Italia. È vero che Cairo nei giorni scorsi ha parlato di voler impostare il rinnovo (ha il contratto in scadenza nel 2021) ma un tentativo per il granata verrà comunque fatto. Rimane sempre viva la pista-Lovren, anche ieri escluso da Klopp. Fonseca è apparso criptico su Schick: «Non è stato utilizzato moltissimo. In questo momento è con noi e sarà convocato». La Roma attende l'affondo del Lipsia. Intanto ha bloccato Kalinic. E nelle ultime ore, con Defrel in uscita - destinazione Sampdoria - a Trigoria è stato offerto l'uruguaiano Stuani, ex Reggina ora al Girona. Coric a un passo dall'Ameria.

PROMOSSO CRISTANTE - Mercato a parte, la vigilia per il debutto in campionato viene vissuta da Fonseca in modo sereno. Consapevole che gli allenatori «vivono sempre di risultati. È evidente che li dovrò portare anche io. Il Genoa è una squadra forte, abile nelle ripartenze veloci. Dovremo stare attenti ma il modo migliore di difendersi è sempre quello di giocare alti e pressare. E a me vincere non basta, voglio una squadra dominante, che abbia il possesso palla e giochi nella metà campo offensiva. Su questo non arretro». Pochi dubbi in difesa: «Mancini è giovane, è appena arrivato ed era abituato a un altro sistema di gioco. Col Genoa i centrali sarannoFazio e Jesus». Più dubbi in mediana: «Avrò mal di testa quando dovrò scegliere. Veretout, anche se è in ritardo, Cristante, Pellegrini e Diawara sono giocatori di grande livello. Cristante è quello che ha assimilato meglio le mie idee e partirà titolare». Sorride quando gli viene chiesto di Dzeko: «Sono molto felice della sua permanenza, una cosa in cui però ho sempre creduto. Era un mio desiderio ma fa piacere a tutti».


Roma-Genoa, sarà Calvarese a dirigere la prima stagionale. Bilancio positivo per i giallorossi, ma la vittoria manca dal 2018

INSIDEROMA.COM - ILARIA PROIETTI - Gianpaolo Calvarese, fischietto della sezione di Teramo, dirigerà Roma-Genoa, prima uscita stagionale della nuova Roma di Paulo Fonseca. Domani, ore 20:45 allo Stadio Olimpico, il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Liberti e Cecconi, mentre il IV uomo sarà Ros. VAR e AVAR rispettivamente Fabbri e Passeri. 

I PRECEDENTI – Positivo il bilancio della Roma con l’arbitro abruzzese, che ha diretto i giallorossi quindici volte con un totale di nove vittorie, cinque sconfitte e un solo pareggio. L'ultimo incrocio risale al 31 marzo scorso, la sconfitta con il Napoli 4-1. L’ultimo successo, invece, risale alla partita contro il Chievo-Verona della stagione 2017/18, vinto dai giallorossi per 4-1 grazie alle reti di SchickEl Shaarawy e la doppietta di Dzeko. Gli insuccessi, oltre l'ultimo con gli uomini di Ancelotti, si registrano in casa del Palermo (match del 30 marzo 2013), all’Olimpico con la Sampdoria (16 marzo 2015) e contro l’Atalanta a Bergamo. La partita, datata novembre 2015, ha visto i giallorossi uscire sconfitti per 2-0, subendo il gol del Papu Gomez e il rigore di Denis. Il match finì con tre uomini in meno, Maicon per la Roma e Stendardo e Grassi per i padroni di casa, espulsi entrambi nel finale di partita. In Coppa Italia, invece, Calvarese ha arbitrato la vittoria sulla Sampdoria per 4-0 – gol di Dzeko, El Shaarawy e doppietta di Nainggolan – e la sconfitta contro il Torino, entrambi ottavi di finale datati 2017. Il fischitto abruzzese ha diretto in carriera un solo Roma-Genoa, datato gennaio 2014, che ha visto il successo schiacciante dei giallorossi, usciti vittoriosi per 4-0 con Rudi Garcia in panchina. Le reti furono di Florenzi, Totti, Maicon e Benatia.

Decisamente negativo, invece, il bilancio del Genoa con Calvarese. Per i rossoblù si contanto, in nove precedenti, cinque sconfitte, tre pareggi e un solo successo.


Serie A, valanga di gol tra Fiorentina e Napoli, Vincono gli azzurri 4-3

E' terminato con il risultato di 4-3 per il Napoli il primo anticipo serale di Serie A, giocatosi al Franchi di Firenze.
In vantaggio però sono passati i viola con il rigore di Pulgar al 9'. Il Napoli risponde con un uno-due firmato da Mertens (38') ed Insigne su rigore al 43' (rigore molto dubbio).
Nella ripresa la Fiorentina pareggia al 52' con Milenkovic di testa sugli sviluppi di un corner, ma Callejon quattro minuti più tardi riporta in vantaggio i suoi.
Un copione che si ripete anche al 65' con Boateng che rimette il rusltato in parità, ma sempre Callejon al 67' trova la via giusta per servire Insigne che di testa chiude il risultato sul 4-3 in favore del Napoli.


Serie A, 1-0 della Juventus a Parma

E' cominciato il campionato di Serie A, aperto dalla sfida del Tardini tra Parma e Juventus.
Ad avere la meglio sono stati i bianconeri, che hanno vinto 1-0 grazie alla rete di Chiellini al 21'. Il centrale difensivo si trova al posto giusto nel momento giusto e devia in rete la conclusione di un compagno a seguito di un corner. Annullato anche un gol a Cristiano Ronaldo per fuorigioco.