Resi noti i criteri di compilazione del calendario di Serie A

La Lega Serie A, tramite il proprio sito ufficiale, ha reso noti i criteri di compilazione del prossimo calendario di Serie A:

1. Nella costruzione delle sequenze di incontri in casa e in trasferta si tiene conto dei seguenti criteri:

a) non vi possono essere più di due coppie di incontri consecutivi in casa e/o in trasferta per girone;
b) nel caso in cui vi siano due coppie di incontri consecutivi in casa e/o in trasferta, una coppia di incontri deve necessariamente essere in casa e l’altra in trasferta;
c) è prevista alternanza assoluta degli incontri in casa ed in trasferta per le seguenti coppie di Società, fatta eccezione per l’ultima giornata di Campionato per Lazio e Roma*:

GENOA-SAMPDORIA
INTER-MILAN
JUVENTUS-TORINO
LAZIO-ROMA

d) vista l’indisponibilità dello Stadio Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo, e la disputa a Parma delle prime gare interne di Campionato della squadra bergamasca, Atalanta e Parma hanno un’alternanza al meglio degli incontri in casa e in trasferta;

e) in tutti i casi in cui ciò è stato possibile, si è tenuto conto delle situazioni di indisponibilità del campo e/o di concomitanza con altri eventi cittadini di speciale rilevanza;

2. Nella costruzione degli abbinamenti delle società al fine di determinare i singoli incontri si sono seguiti i seguenti criteri:

a) alla prima giornata e nei tre turni infrasettimanali non sono possibili incontri tra le Società Inter, Juventus, Milan, Napoli e Roma, oltre ai derby cittadini di Genova, Roma e Torino;

b) gli incontri tra le Società Inter, Juventus, Milan, Napoli e Roma, si disputano tutti in giornate diverse;

c) salvo quanto indicato in precedenza, tutte le Società possono incontrarsi anche alla prima o all’ultima giornata;

d) non vi può essere alcun incontro ripetuto (stessa partita con lo stesso ordine casa/trasferta alla stessa giornata) rispetto al Calendario 2018/2019;

e) nella prima giornata non possono incontrarsi tra loro, indipendentemente dall’ordine casa/trasferta, Società che si sono già incontrate nella prima giornata dei Campionati 2017/2018 o 2018/2019;

f) nell’ultima giornata non possono incontrarsi tra loro, indipendentemente dall’ordine casa/trasferta, società che si sono già incontrate nell’ultima giornata dei Campionati 2017/2018 o 2018/2019;

g) le Società partecipanti alla UEFA Champions League (Atalanta, Inter, Juventus, Napoli) non si incontrano tra di loro e non incontrano le Società partecipanti alla UEFA Europa League (Lazio, Roma e Torino) nelle giornate poste tra un turno di UEFA Europa League e un turno successivo di UEFA Champions League nel girone di ritorno (alla 6ª, 9ª, 12ª e 16ª giornata).

*Non avendo a disposizione le Società lo Stadio Olimpico di Roma a partire dal 18 maggio 2020, in vista della gara inaugurale di Euro2020, Lazio e Roma dovranno disputare entrambe in trasferta la 19a di ritorno e per questo giocheranno entrambe in casa alla 19a di andata

 


De Rossi già a tutto Boca: vuole restare fino al 2021

GAZZETTA DELLO SPORT - L'Argentina lo acclama, Batistuta e Maradona lo accolgono. Per tutta risposta De Rossi è stato chiaro: non si tratta di una scampagnata di fine carriera. L'ex centrocampista della Roma fa sul serio e lo dimostra chiedendo una clausola sul contratto per il rinnovo con il Boca fino al 2021. Dopo aver completato le visite mediche, nella giornata di giovedì, De Rossi ha visitato i luoghi-chiave del Boca Juniors e si è presentato ai nuovi compagni di squadra. Tra i tifosi c'è entusiasmo, alimentato anche dalle prime parole del centrocampista di Ostia: «La cosa più importante nella vita è realizzare i sogni. Questo è un club fondato da italiani e mi fa sentire a casa. Mi sono innamorato dei giocatori, di Maradona, dello stadio, ma soprattutto dei tifosi, appassionati. Grazie Boca. Questo è il Boca».

Ieri il secondo allenamento ufficiale, mentre per la giornata di domani è prevista Boca-Huracan, alla quale però Daniele assisterà solo dalla tribuna, dal palco del presidente, ma soltanto dopo che l'ex capitano giallorosso avrà partecipato al ritiro e si sarà recato allo stadio con il pullman della squadra, come da lui richiesto.


Calciomercato Roma: per Dzeko all'Inter si può chiudere entro la prossima settimana

GAZZETTA DELLO SPORT - Per Edin Dzeko all'Inter si può chiudere la prossima settimana. Antonio Conte lo vuole da tempo e spera di averlo a disposizione prima dell'amichevole della sua Inter contro il Tottenham, che si disputerà a Londra il prossimo 4 agosto. Il club nerazzurro si incontrerà con i dirigenti della Romalunedì a Milano, in Lega, per l'estrazione del calendario di Serie A e potrebbe approfittare dell'occasione per dare un'accelerata alla trattativa per l'attaccante bosniaco.


Ecco Pellegrini: "Quest'anno bei segnali". Oggi due test

GAZZETTA DELLO SPORT - Lorenzo Pellegrini è stato l'ultimo ad aggregarsi alla squadra. Il centrocampista raccoglie la pesante eredità lasciata dall'addio di Daniele De Rossi e dalla conferenza stampa di Francesco Totti di ormai più di un mese fa. «Lo scorso anno ci sono state cose che sono andate male in campo, ma anche fuori. E noi quello che accade fuori lo ascoltiamo, ma poi dobbiamo solo pensare a giocare e a vincere», dichiara Pellegrini nella prima intervista dell'anno rilasciata a Roma Radio, alla vigilia della doppia amichevole con Rieti e Ternana. «Fonseca lo vedo diretto e mi piace come pensa il calcio. Sono poche settimane che lavoriamo insieme - ha chiosato il centrocampista della Roma - ha bisogno di tempo, ma le sensazioni sono positive».


Schick in bilico: così Fonseca cerca due centravanti

GAZZETTA DELLO SPORT - Patrick Schick non sembra essersi ancora ambientato alla Roma e, a questo punto, i dirigenti giallorossi sembrano essersi convinti a lasciarlo partire. Il nodo sta nella formula: i giallorossi a febbraio dovranno versare 20 milioni di euro nelle casse della Samp come corrispettivo minimo garantito per l'attaccante ceco o, in alternativa, il 50% su un'ipotetica cessione. Ecco perché Petrachi preferirebbe cedere Schick solamente in prestito, sperando di veder crescere nuovamente il suo valore. Alla finestra il Trabzonspor e tre club tedeschi: Borussia Dortmund, Bayer Leverkusen e Wolfsburg.

I giallorossi dunque, in caso di partenza sia di Dzeko che di Schick, potrebbero dover prendere addirittura due punte: lo stallo della situazione dell'attaccante bosniaco fa scopa con quello della questione Higuain. L'argentino sembra voler restare in bianconero, così prendono piede le alternative: offerto alla Roma Radamel Falcao, ma l'ingaggio è elevatissimo. Piace Junior Moraes, che sarebbe però una soluzione per la panchina. Altre ipotesi: Ben Yedder del Siviglia e Sam Lammers, del PSV Eindhoven.


Roma, doppio centravanti

IL MESSAGGERO - CARINA - Non uno ma due. La ricerca del numero 9 si allarga. La Roma non cerca soltanto l’erede di Dzeko ma anche quello di Schick. Le prime uscite stagionali non hanno convinto Fonseca e hanno confermato la linea di pensiero all’interno del club: Patrick per rigenerarsi deve cambiare aria. Quale sia il motivo - se più responsabilità del ragazzo, del club o della piazza - a questo punto poco importa. Anche perché le pretendenti per il ceco non mancano. E a differenza di Edin che s’è promesso all’Inter dopo aver atteso per diverso tempo una proposta di rinnovo che non è arrivata (o meglio, è giunta in ritardo, quando lui ad aprile aveva già dato l’ok a Conte), Schick e il suo entourage sono aperti a diverse soluzioni. C’è quella italiana con il Milan, la sua preferita, in uno scambio con Suso che rallegrerebbe sia Giampaolo che Fonseca. Esiste l’ipotesi tedesca che al suo interno ha delle variabili: il Wolfsburg lo ha chiesto in prestito; Borussia Dortmund e Bayer Leverkusen sarebbero disposti ad acquistarlo. Il problema è che Schick figura a bilancio ancora a 29 milioni (nei quali sono però già conteggiati i 20 milioni da versare alla Sampdoria entro febbraio del 2020).

AUTENTICA RIVOLUZIONE - A Trigoria la prima scelta rimane sempre Higuain. Petrachi, al netto dei sali scendi mediatici per un gol in amichevole, una fascia di capitano al braccio o una dichiarazione del fratello-manager, è consapevole che l’argentino non resterà alla Juventus. Prima della gara amichevole con il Tottenham, Paratici (insieme a Nedved) ha avuto un colloquio franco e diretto con il Pipita. Messaggio inequivocabile: non rientri più nei nostri piani. Si tratta dunque di attendere che le due parti trovino un’intesa sulla buonuscita che Higuain, in questo momento con il coltello dalla parte del manico, esige altissima. Dipendesse dal ds salentino, sarebbe anche pronto a fare un ulteriore (il primo, respinto, a giugno) tentativo per Icardi ma consapevole di scontrarsi con il no categorico del calciatore e della moglie (che hanno in testa soltanto due ipotesi: l’approdo alla Juventus o rimanere un anno e mezzo all’Inter che lo valuta 60 milioni), preferisce rimanere in attesa, sicuro che prima o poi la questione Higuain si sbloccherà.

Non per questo motivo non sonda altre piste. Una di queste porta a Falcao, centravanti colombiano in uscita dal Monaco (che se non fosse saltato in extremis il trasferimento di André Silva, avrebbe già trovato l’erede). Il calciatore, classe ‘86, gli è stato proposto nei scorsi giorni, nell’ambito della trattativa che potrebbe portare Nzonzi nel Principato. Profilo che inevitabilmente non lascia indifferenti. A frenare tutto è il salario del colombiano: 9 milioni. Una cifra monstre per un attaccante che il 10 febbraio festeggerà 34 anni.

OLANDESE VOLANTE - Il sostituto di Schick dovrebbe invece ricalcare un profilo giovane come quello del ceco. Il nome sul taccuino del ds è quello di Lammers che dopo una buona stagione in prestito all’Heerenveen (19 reti complessive), è tornato al Psv che lo ha già lanciato nei playoff Champions contro il Basilea, dove ha lasciato il segno con un gol nella rimonta degli olandesi (3-2). A fare la differenza, come al solito, sarà l’offerta. Senza contare che un’eliminazione del Psv potrebbe certamente agevolare l’operazione. Altro nome da tenere in ballo è quello di Mariano Diaz, 25enne di proprietà del Real Madrid.


Pellegrini alla conquista del 4-2-3-1

IL MESSAGGERO - CARINA - Parla da leader. Probabilmente perché in fondo Pellegrini lo è sempre stato. Dalla prima gara in giallorosso quando, a 21 anni, in mezzo a gente del calibro di Strootman, Nainggolan e De Rossi, era lui a ‘chiamare’ il pressing a dispetto dei compagni più esperti e blasonati. Figuriamoci ora che la Roma è stata per l’ennesima volta trasformata sul mercato. Rivoluzione che non lo ha toccato perché lui e chi lo segue sono stati chiari dal primo giorno di mercato. «Resto qui» l’indicazione del centrocampista; «Lorenzo non si muove», le parole dell’agente Pocetta. Fine dei giochi e delle indiscrezioni, con buona pace della clausola rescissoria. Lorenzo, futuro papà ha deciso di restare, forte anche dell’eredità che gli ha lasciato Totti, designandolo come il suo erede e quello di De Rossi.

RUOLO INTRIGANTE - Al netto della fascia, la Roma che sta nascendo può diventare la Roma di Pellegrini. E lo si intuisce anche dalla posizione che ha in mente Fonseca per l’ex Sassuolo. Il tecnico infatti lo vede principalmente come uno dei due mediani (vicino a Veretout), con facoltà d’inserimento. È chiaro che all’occorrenza potrà giostrare anche come trequartista (ruolo in partenza di Zaniolo) ma pronti, via agirà qualche metro più indietro: «Prediligo la fase offensiva, mi viene più naturale, ma sto cercando di migliorare in quella difensiva. Il centrocampista centrale ora deve saper fare tutto, altrimenti fa un’altra cosa», la conferma ieri a Roma Radio. Singolare il ritratto che dipinge di Fonseca: «Lo vedo molto diretto e mi piace, non è scontato. Lui vuole questo e tu lo devi fare, fine». Forse perché nel carattere un po’ gli somiglia. La passata stagione è solo un ricordo: «Ci sono state cose che sono andate male in campo, ma anche fuori». Ora è tempo di voltare pagina.


El Tano scende subito in campo: De Rossi già si allena con Tevez

IL MESSAGGERO - Daniele De Rossi ha già messo da parte le emozioni. L’accoglienza da star che gli hanno riservato i tifosi del Boca lo ha soddisfatto, ma non lo ha appagato perché conosce il calcio argentino e conosce il club per cui ha firmato: ogni partita sarà una crociata. Vuole scendere in campo in un match ufficiale (possibile esordio il 13 agosto contro l’Almagro in Copa Argentina o il 18 in campionato contro l’Aldovisi) per dimostrare di essere ancora un calciatore al contrario di quello che pensa il suo ex presidente Pallotta che lo ha messo alla porta senza pensarci troppo. Dopo un giro nella Bombonera con Nicolas Burdisso, durante il quale ha posato accanto alla statua di Diego Armando Maradona, è sceso in campo con i calciatori che non hanno giocato l’ottavo di finale d’andata di Coppa Libertadores contro l’Athletico Paranaense. Daniele, l’unico in pantaloncini corti sfidando l’inverno australe, ha disputato una partita 7 contro 7 a cui hanno partecipato anche Tevez e Silva.

SPAZIO TRA I TITOLARI - Ma il vero allenamento c’è stato ieri mattina, quando tutta la squadra era a disposizione di Alfaro («Voglio che entri e faccia suo lo spirito di gruppo, che dia la sua disciplina e la sua fame», le sue parole) in vista del match di domani notte contro l’Huracan: il tecnico ha diviso il gruppo in due, da una parte i titolari, dall’altra le riserve. De Rossi, inizialmente, era in quest’ultimo, ma quando “El Tano” (così lo chiamano in Argentina, con un coro in cui esaltano il “famoso italiano”) ha cominciato a dare spettacolo giocando tutte le palle di prima, Alfaro lo ha spostato con i titolari. In attesa dell’esordio, alcune aziende lo stanno contattando per sponsorizzare la sua avventura, intanto lui ha chiesto al club 100 maglie da regalare ad amici e parenti. Nel pomeriggio il Boca ha diffuso i dettagli del contratto (un anno con opzione per altri 6 mesi, le partite saranno trasmesse in Italia) e un filmato di presentazione in cui Daniele è dentro la Bombonera: «La cosa più importante nella vita è poter realizzare i propri sogni. Grazie Boca», le sue parole. Video ritwittato dalla Roma con tanto di auguri di buona fortuna. Del suo arrivo ne ha parlato il presidente Daniel Angelici a Radio Radio: «Va verso un luogo ideologico, verso un calcio diverso. Vedendo il suo carattere credo sarà un trionfatore».


Caso pirateria, l'Arabia Saudita ora corteggia l'Italia

GAZZETTA DELLO SPORT - Dopo le recenti accuse di pirateria che hanno investito il canale televisivo qatariota BeIn Sport, sono stati direttamente i governanti dell'Arabia Saudita a prendere contatti con la Img, società americana che gestisce i diritti tv esteri della Lega di Serie A, impegnandosi ad onorare il contratto da 110 milioni di euro qualora BeIn dovesse chiamarsi fuori. Nel frattempo i collaboratori più stretti del ministro dell'intrattenimento saudita sono fortemente orientati a puntare di nuovo sulla Super Coppa Italiana, dopo il successo della scorsa edizione. La proposta è di 40 milioni per i diritti su cinque edizioni, più la concreta possibilità di estendere l'accordo alla Coppa Italia per tutta l'area medio orientale: altri 15 milioni in 2 anni.

La Lega, nel frattempo temporeggia: la prima rata da 2.5 milioni di euro non è ancora stata incassata ed il clima di incertezza politica che aleggia su Riyad non favorisce il processo decisionale dei vertici del calcio italiano


In 35 al lavoro a Trigoria: ora bisogna sfoltire la rosa

GAZZETTA DELLO SPORT - La priorità della Roma sarà ora quella di cedere: la rosa in questo momento è composta da 35 giocatori e va sfoltita, sia per rimpinguare le casse giallorosse, sia per permettere a Paulo Fonsecadi lavorare al meglio. Ecco perchè, in cima alla lista delle cose da fare, Petrachi ha segnato le cessioni di Olsen, su cui potrebbe esserci l'interesse del Porto, Nzonzi, che piace a Lione, Monaco e Marsiglia, e Gonalons - interesse dall'Inghilterra. Anche Defrel sul piede di partenza: il corteggiamento del Cagliari non è un segreto, ma piace molto anche all'Aston Villa, con il Watford alla finestra.

Da piazzare anche alcuni giovani, tra cui D'Urso, Bordin e Spinozzi. Da valutare, invece, le situazioni di Schick, Bianda, Coric, Pastore e Karsdorp, così come quelle di Fazio e Juan Jesus: sulle loro partenze peserà molto l'entità delle eventuali offerte.


Perotti: tutto dribbling e fatica per conquistare Fonseca

GAZZETTA DELLO SPORT - Già mesi fa, era stato Diego Perotti ad essere accostato al Boca Juniors. Alla fine è stato il suo collega ed amico Daniele De Rossi a finire a Buonos Aires, mentre il trequartista argentino è rimasto a Trigoria. L'ex Siviglia può dirsi ormai un veterano della Roma e, dopo una stagione difficile, sì candida ad un posto da titolare come esterno alto a sinistra. La partenza di El Shaarawycarica Perotti di ancora più responsabilità, ed il piglio con cui il numero 8 della Roma si è presentato in ritiro lascia ben sperare. Tre settimane di lavoro intenso, senza l'ombra dei problemi fisici che lo hanno tenuto ai box per buona parte della scorsa stagione.

Deve dare estro, ma anche equilibrio, e soprattutto deve essere un punto di riferimento per i più giovani: questo chiede Fonseca dal Monito, che vuole restare a Roma almeno per un altro anno. Dopo, chissà, potrebbe ritrovare De Rossi, magari proprio alla Bombonera.


Cercasi difensore centrale. La corte di Petrachi a Icardi

LA REPUBBLICA - MORRONE - Mancano ancora alcuni tasselli decisivi per completare il mosaico della Roma. Fonseca sta portando avanti la preparazione estiva a suon di esperimenti tattici, ma è sempre in attesa che il mercato gli porti in dote un difensore centrale, un vice Under, un terzino destro e soprattutto un centravanti che prenda il posto di Edin Dzeko. Nelle ultime ore, la pazza idea venuta in mente al ds Petrachi prevede di usare proprio il bosniaco come pedina di scambio con l’Inter per arrivare a Mauro Icardi. Occorre specificare che una vera e propria trattativa ancora non c’è, ma viste le difficoltà incontrate dalla Roma per arrivare a Higuain, il ds romanista ha iniziato a lavorare su questa pista in maniera concreta già da qualche settimana. Il Pipitacontinua a lanciare segnali sempre meno incoraggianti per la Roma, a cui ha fatto capire di non avere alcuna intenzione di lasciare la Juventus: ieri, tra l’altro, Higuain è stato schierato da titolare nell’ultima amichevole della tournée asiatica disputata dalla squadra di Maurizio Sarri. La Roma ha capito che conviene muoversi su più strade, con l’obiettivo di non farsi trovare impreparata qualora l’affare con la Juventus, ormai confezionato da mesi, alla fine saltasse.

L’idea di Petrachi è molto semplice: chiedere Icardi all’Inter in cambio di 30 milioni più il cartellino di Dzeko, la cui valutazione rimane intoccabile a 20 milioni. Il nodo più grande rimane convincere l’attaccante nerazzurro, messo fuori squadra da Conte e deciso ad accettare come destinazione solo la Juve, a dire di sì al trasferimento nella Capitale dove non giocherebbe la Champions League, ma dove potrebbe trovare un ottimo ingaggio da 5 milioni netti all’anno. Nel frattempo, per la difesa, non è stata ancora abbandonata la pista che porta ad Alderweireld: il mercato in Premier League chiude l’8 agosto, perciò c’è ancora tutto il tempo per riprendere i discorsi con il Tottenham per il centrale belga. Se oggi Fonseca potrà testare la squadra nelle due amichevoli contro Rieti (la mattina) e Ternana (il pomeriggio), ieri a elogiare il nuovo allenatore è stato Lorenzo Pellegrini che quest’anno pare destinato a ritagliarsi un ruolo da protagonista. «Mi piace il calcio di Fonseca, lui è una persona schietta e i suoi allenamenti sono molto intensi. Veniamo da un anno piuttosto difficile, ma nello spogliatoio si respirano sensazioni positive: l’obiettivo è fare una stagione migliore, ma ci vorrà del tempo per ingranare».