Candela: «Questa squadra è forte almeno quanto l’Inter»
GAZZETTA DELLO SPORT - «Per me la Roma se la gioca con l’Inter per il terzo posto». Vincent Candela va giù dritto, sicuro, certo del valore della squadra giallorossa.
Domani si inizia, che Roma si aspetta?
«Per me in estate ha fatto bene. Il cambio di tecnico ha portato unaventatanuova,quelloche ci voleva. La squadra mi piace, è alla pari con l’Inter. Juve e Napoli sembrano più forti di tutte, ma il calcio è bello anche per questo: i valori iniziali, quelli espressi sulla carta, possono cambiare. La Roma dal 2° al 4° posto ci può star dentro».
La squadra allestita la convince, dunque?
«Sono contento per il rinnovo di Dzeko, giocatore fondamentale. Sono sicuro farà bene, è sempre professionale. Dietro per me Mancini può diventare un top, ha margini di crescita. Tutti dicono che non sia veloce, ma poi devi esserlo soprattutto di testa, nell’anticipo e nel posizionamento. E in mezzo è vero che è cambiato molto, anche come modo di giocare,ma ci sono Cristante e Pellegrini che sono una garanzia. Se poi arriva qualcosina in più davanti, allora sarebbe ancora meglio».
Il derby alla seconda giornata le mette ansia?
«Direi di no, anzi. Se lo perdi non rischi di andare a-8, -9, siamo solo all’inizio. Ed è un problema in meno. Anzi, il calendario mi piace, le prime dieci partite possono mettere le ali alla Roma. L’importante, però, sarà partire subito bene,battendo domani il Genoa».
Rugani in pressing, Kalinic in attesa
MESSAGGERO - CARINA - Dopo la brusca frenata di giovedì, è ora Rugani a spingere per l’addio. Il segnale ricevuto ieri da Sarri - con la mancata convocazione per Parma - è soltanto la conseguenza delle ultime tre amichevoli dove non ha disputato nemmeno un minuto. Il difensore vuole giocare. Soprattutto in una stagione che terminerà con l’Europeo. Trascorrerla tra panchina (nel migliore dei casi) e tribuna, dietro De Ligt, Chiellini, Bonucci e Demiral vorrebbe dire abbandonare le speranze azzurre già ad agosto. Per questo motivo, l’impressione èc he qualcosa possa rimettersi in moto la prossima settimana. Anche perché Roma e Juventus mantengono ottimi rapporti benché le divergenze sul difensore siano abbastanza palesi. A Trigoria sono disposti a sacrificare i giovani Celar e Riccardi, valutati rispettivamente 6 e 9 milioni ai quali sommarne altri 15 cash, al fine di conferire allo juventino la valutazione complessiva di 30 milioni (e ottenere al tempo stesso una plusvalenza di 15). Da Torino, invece, l’intento è partire da una base di 24 milioni alla quale poi aggiungere i cartellini dei due ragazzi. Ricapitolando: da un lato si vorrebbero includere Celar e Riccardi per abbassare l’esborso economico; dall’altro sommarli ad una base economica già elevata (24) per far lievitare oltremodo il valore totale di Rugani. A queste cifre l’operazione non si fa. Ieri gli agenti dei calciatori interessati, sono stati avvisati dellostop della trattativa. Tuttavia il tempo gioca paradossalmente a favore dell’ happy-end. Ruganivuole andare via, la Roma ha bisogno di un difensore e la Juventus ha bisogno di alleggerire la rosa. Tra l’altro l’entourage del calciatore non dà molto peso alle riflessioni fatte filtrare da Trigoria sulle perplessità tecniche di Fonseca, reputandole perlopiù strategiche, propedeutiche ad abbassare il costo dell’operazione. Non resta che attendere. Anche perché le alternative a questo punto sarebbero esigue. Provare l’all-in con Cairo per Nkoulou oppure, cosa più probabile, riallacciare i rapporti con Lovren fuori dai piani tecnici di Klopp. Aspettando novità, di sicuro più facile arrivare a Kalinic che aspetta soltanto il via libera, avendo già detto sì alla Roma. L’attaccante ha uno stipendio che rientra nei parametri giallorossi (2,5 milioni) e il ds salentino punta ad ottenere un prestito con diritto di riscatto.
LA PISTA UCRAINA - Mai dire mai però con Petrachi che in quest’estate più volte ha frenato proprio quando un’affare sembrava concluso. Rugani è soltanto l’ultimo esempio. In precedenza c’erano stati anche i casi di Lovren, Olsen e Defrel. A proposito del francese: nuova intesa raggiunta, stavolta con la Sampdoria. Prestito con obbligo di riscatto per un’operazione complessiva di 15 milioni. Manca il sì del ragazzo e ieri in serata c’è stato un rilancio del Sassuolo. Dal Belgio, accostano alla Roma Yaremchuk, attaccante ucraino classe ‘95 di proprietà del Gent. Nonostante il pressing del Lipsia e dello Schalke, l’agente di Schick frena: «Futuro? Patrick pensa solo a Roma-Genoa». Da lunedì, sarà un’altra storia. Forse anche per Coric: c’è una richiesta dell’Almeria. Gonalons tra Besiktas e Rennes.
Ricetta Fonseca: "Una squadra all'attacco"
REPUBBLICA - FERRAZZA - A un giorno dall'esordio ufficiale sulla panchina della Romaall'Olimpico, Paulo Fonseca isola pensieri e timori, concentrato sulla sfida contro il Genoa (domani ore 20,45). Davanti a più di trentamila spettatori (venduti al momento 13 mila biglietti circa, mentre è stata fiacca la campagna abbonamenti con 18408 tessere), il
nuovo tecnico presenterà il suo 4-2-3.1, con tanti volti nati e qualche nuovo acquisto. Convinto che la sua prima stagione in Italia possa regalargli soddisfazioni, all'insegna di
un gioco definito e divertente, «Voglio che la mia squadra sia offensiva - l'analisi di Fonseca al quotidiano portoghese, Record - che giochi nella metà capo avversaria, con la linea difensiva lontana dalia nostra porta. Ci stiamo preparando per far sì che questa sia la normalità, anche se la Serie A è un campionato molto esigente, specie a livello tattico».
Musica per le orecchie degli attaccanti, in particolare per Edin Dzeko, conquistato subito dal modo di ragionare e lavorare del nuovo mister. In apprensione, al contrario, i difensori, che devono assimilare movimenti e ritmi che rischiano di esporli a subire tanti gol, «Vogliamo una squadra sicura in difesa - continua Fonseca - però per me il miglior modo di difendere è avere La palla. E credo che la Roma terrà palla la maggior parte del tempo e, quindi, difenderà meglio. Il mio obiettivo sarà una squadra che non guardi il nome dell'avversario per sviluppare il suo gioco: proveremo ad essere audaci e coraggiosi». Da Federico Fazio e Juan Jesus sarà composta la coppia di centrali, con Mancini pronto a subentrare, Florenzi (Zappacosta in alternativa) e Kolarovesterni, Da verificare la presenza di Veretout, che ha cominciato a lavorare con i compagni, dopo aver passato le prime settimane in giallorosso con 1 problema alla caviglia ereditato dalla preparazione con la Fiorentina. La presenza a
centrocampo del francese è fondamentale per gli equilibri difensivi, per il suo modo di giocare e di muoversi davanti alta difesa. Con Zaniolo trequartista ruolo nel quale sembra essersi consolidato anche con Fonseca — saranno in quattro a giocarsi due maglie: Veretout e Diawara (i nuovi), Cristante e Pellegrini (i vecchi). «Io voglio che la mia squadra conquisti la fiducia dei tifosi - il proposito di Fonseca - non vinceremo tutte le partite, però faremo sentire alla nostra gente che siamo in grado di lottare sempre, fino all'ultimo minuto. Vogliamo tornare subito in Champions e, in due tre anni, conquistare un trofeo». Tra la prima contro il Genoa è poi il derby alla seconda gara di campionato, la Roma proverà a infilare l'acquisto di un altro difensore centrale. Resta bloccata la trattativa per Daniele Rugani, non convocato dalla Juventus per la partita con il Parma che i bianconeri giocheranno oggi (ore 18), La prossima settimana Petrachi si aggiornerà con Paratici, alla ricerca di una soluzione che al momento sembra lontana. Il ds giallorosso non è più così convinto dell'operazione e vuole prima vedere come si comporterà la difesa contro il Genoa. Accordo, intanto, con la Sampdoria per Defrel. Prestito con obbligo di riscatto.
La Capitale sfida Genova tra nuovi e vecchi rancori
IL TEMPO - BIAFORA - Dieci anni a Trigoria sono difficili da dimenticare per chiunque e quando Aurelio Andreazzoli si siederà di nuovo sulla panchina dell’Olimpico lo farà con un misto di emozioni, rimpianti ed amarezza per come viene ricordato dai tifosi della Roma. Domani sera il tecnico di Massa tornerà per la prima volta da avversario nell’impianto del Foro Italico, avendo saltato la sfida dello scorso anno contro l’allora squadra di Ranieri, essendo stato momentaneamente mandato via dall’Empoli, che aveva deciso di sostituirlo con Iachini. L’allenatore del Genoa, che per un problema al piede dovrà fare a meno anche di Cassata, è ritenuto da gran parte dei tifosi giallorossi uno dei maggiori responsabili del doloroso ko subito nella finale di Coppa Italia del 2013 contro gli eterni rivali della Lazio. La scelta di lasciare fuori dalla formazione titolare giocatori come Florenzi, Pjanic ed Osvaldo in favore di Destro, oltre a quella di schierare Marquinhos nel ruolo di terzino, ha provocato all’epoca le ire della metà romanista della città, che dimenticherà in fretta la sua prima esperienza alla Roma, iniziata nel 2005 con lo sbarco di Spalletti e passata attraverso tante intuizioni tattiche, tra i quali alcuni consigli che hanno portato alla rivoluzione del 4-2-3-1 con Totti punta centrale. La sua seconda avventura a Trigoria è datata 2011, quando è tornato ad indossare la divisa giallorossa nello staff di Montella, chiamato a sostituire in corsa Ranieri. Con l’avvento della nuova proprietà e del rivoluzionario Luis Enrique, Andreazzoli viene confermato, stessa cosa accaduta l’anno successivo con Zeman: a metà stagione Sabatini decide però di esonerare il boemo e di affidare la guida tecnica proprio al toscano, allora sessantenne e alla prima panchina di alto livello dopo tanta gavetta. Come detto l’epilogo di quell’esperienza, condita da otto vittorie, quattro pareggi e tre sconfitte in campionato, non è stato dei migliori, ma la società decide poi di tenerlo anche con Garcia, prima di non rinnovargli il contratto nell’ultimo anno in cui il francese ha allenato la Roma. La terza ed ultima volta in cui Andreazzoli viene avvistato a Trigoria è nello Spalletti-bis, una relazione durata appena un anno e mezzo. Lo spogliatoio giallorosso è carico e vuole rendere indigesta la prima della stagione all’ex allenatore: “La società - ha detto Diawara - ha fatto un grande colpo a trattenere Dzeko. Ci ha dato una scossa nello spogliatoio, siamo tutti molto carichi”. Tanta ansia anche da parte di Fonseca, che oggi alle 16.30 parlerà in conferenza e vuole stupire i suoi nuovi tifosi: “Voglio che la mia squadra sia molto offensiva, che giochi nella metà campo avversaria, con la linea difensiva lontana della nostra porta. L’obiettivo - le dichiarazioni rilasciate in patria - è tornare subito in Champions”. Andreazzoli è avvisato.
Vicino il prestito di Coric all'Almeria, squadra di serie B spagnola
L'Almeria ha presentato un'offerta alla Roma per prendere in prestito con diritto di riscatto Ante Coric. Il centrocampista giallorosso sembra essere d'accordo al suo trasferimento nella Serie B spagnola, ora manca l'accordo tra le due società. Lo riporta il giornalista de Il Tempo Filippo Biafora su Twitter.
Al via un Roma nuova, più battagliera e meno bella. E se fosse un bene?
(MASSIMO PAPITTO - INSIDEROMA.COM) - Il peggio è passato. E allora si riparte. Parte una nuova stagione dove la Roma si è rifatta il vestito, il trucco e si è ridata una dignità. Ha cambiato allenatore, tanti calciatori ed ha giocato un pre-campionato serio e propositivo. Giorno dopo giorno in questa lunga estate caldissima la Roma ha cercato di essere credibile agli occhi dei suoi tifosi, feriti e inferociti per l’addio di De Rossi e per alcune aspettative quasi sempre disattese. Ha cercato di ridarsi un tono con un nuovo direttore sportivo (Gianluca Petrachi) e un nuovo allenatore (il portoghese Paulo Fonseca). Professionisti che hanno dimostrato fin da subito serietà e idee chiare.
Nell’anno della ripartenza si sta profilando una Roma meno bella esteticamente, ma più tosta, rodata, fisica, con calciatori pronti e funzionali e con alcuni della vecchia guardia (Dzeko su tutti) rimotivati e pronti a dare il loro contributo di esperienza ai nuovi. Paulo Fonseca ha gridato al mondo giallorosso di volere una squadra coraggiosa, orgogliosa e che non si faccia mai mettere in difficoltà dall’avversario di turno. Un'idea di calcio dominante, ambiziosa e che se seguita potrà molto probabilmente riportare entusiasmo e adrenalina in un popolo che ha un po’ smesso di sognare. Se Paulo Fonseca sarà l’uomo giusto al momento giusto è ancora presto per dirlo. Le prime partite e in particolar modo il derby alla seconda giornata potranno già dire molto anche se non ancora tutto. Ci vorrà tempo, applicazione e voglia di rialzarsi per poter tornare rampanti e spavaldi.
Diawara, Veretout, Spinazzola, Zappacosta, Mancini, Paul Lopez non saranno campioni ma sono giocatori da lotta e sono lontani anni luce dagli Nzonzi, Olsen, Pastore comprati dal disastroso Monchi e rivenduti poi a fatica (alcuni purtroppo ancora no).
Si riparte da giocatori affidabili e da tante certezze, gente che conosce il campionato italiano e che difficilmente tradirà. Una sterzata doverosa dopo un anno (quello scorso) orribile, lunghissimo e ai limiti dell’isteria.
Rientra in campo una Roma battagliera che ricorda quelle dei primi anni ‘90 con però più qualità. Calciatori come Pellegrini, Zaniolo, Florenzi, Under, Perotti, Kolarov, Dzeko in quelle squadre lì non c’erano e questo fan ben sperare per il futuro imminente.
Agosto sta finendo, si rialza il sipario sul campionato, che Roma-Genoa abbia inizio.
Primavera, De Rossi: "Sono contento, ho avuto le conferme che aspettavo"
Alberto De Rossi, tecnico della Roma Primavera, ha parlato ai microfoni di Roma TV al termine della gara amichevole contro il Benevento. Queste le sue parole:
"Sono arrivate conferme? C'è grande qualità in quasi tutti gli effettivi della rosa. Sono contento perché abbiamo affrontato, soprattutto nella prima mezz'ora, una squadra che giocava molto bene a pallone. In alcune occasioni non siamo riusciti ad accorciare, è un sistema di gioco (quello del Benevento, ndr) che affronteremo spesso nelle prime gare di campionato, per cui è stato anche un banco di prova dal punto di vista tattico. Ho provato diverse soluzioni tattiche? Sì, grazie ai ragazzi che sono aperti mentalmente e validi tecnicamente. Ci siamo messi con la difesa a tre, un sistema di gioco che onestamente proviamo poco, ma queste amichevoli servono anche per dare minutaggio a tutti. Quest'anno abbiamo un tasso qualitativo più alto rispetto agli altri anni. Alcune volte succede che i giocatori tecnici perdono sotto il punto di vista dell'agonismo, ma per il momento questo non sta accadendo e siamo molto contenti. Sulla gara? Oggi, come per la scorsa amichevole, si trattava di partita vera. Da un certo punto in poi, la gara è andata a nostro favore, ma loro ci hanno dato filo da torcere fino ad un certo punto, sono una squadra attrezzata e che lotta sempre. Sulla porta inviolata? C'è ancora da migliorare in difesa, ma probabilmente è anche frutto del momento, non siamo preoccupati e miglioreremo".
Ag. Schick: "La partita di domenica contro il Genoa, che è tutto ciò a cui teniamo per ora"
Pavel Paska, agente di Patrik Schick, non ha risposto alle domande della stampa ceca a proposito dell'affare in ballo con il Lipsia cercando di glissare. Queste le sue parole:
"Patrik si sta preparando per la partita di domenica contro il Genoa, che è tutto ciò a cui teniamo. Non sappiamo se giocherà nella formazione titolare, ma è pronto".
Kluivert cambia numero, indosserà il 99
Justin Kluivert cambia numero, l'attaccante olandese non vestirà più il 34, scelto lo scorso anno in onore di Abdelhak Nouri, suo ex compagno di squadra ai tempi dell'Ajax. Il nuovo numero di maglia dell'esterno giallorosso è il 99.
Vi dovevamo aggiornare sui numeri di maglia di due dei nuovi arrivi: Diawara e Veretout #ASRoma pic.twitter.com/n9PdLrzt
— AS Roma (@OfficialASRoma) 23 agosto 2019
Tutti pazzi per Llorente, oltre ai giallorossi altre 3 squadre su di lui
Fernando Llorente, ex attaccante della Juventus che si è svincolato dal Tottenham. Oltre ai giallorossi sull'ex bianconero c'è il Napoli, in vantaggio rispetto alle dirette pretendenti. Più defilate Inter e Lazio.
Schick ad un passo dalla Germania
Patrik Schick verso la Germania. Come riferisce l'emittente satellitare Sky Sport non è però immediata la cessione dell'attaccante ceco al club della Red Bull, infatti bisognerà prima attendere che l'affare con il Lipsia si concluda perciò resterà a disposizione di Fonseca. Serviranno altri 2-3 giorni per definire l'operazione, di conseguenza è sempre più probabile una sua convocazione per il Genoa.
Kalinic fa gola alla Roma
Nikola Kalinic è nel mirino della Roma. Con l'imminente partenza di Schick, il centravanti ex Fiorentina e Milan è il nome più gettonato per il rinforzo in attacco dei giallorossi. Il croato può arrivare dall'Atletico Madrid in prestito con diritto di riscatto a 7-8 milioni, soluzione condivisa anhe dal tecnico Paulo Fonseca.