Magliaro: "Stadio della Roma? Possiamo esser ottimisti ma la volontà politica di superare gli ostacoli deve prevalere sugli ostacoli stessi"
Riunione numero 112 per lo stadio della Roma a Tor di Valle in programma martedì. I legali del Comune e quelli della Roma si incontreranno e si procederà alla stesura dei testi della convenzione urbanistica, ovvero il contratto fra le parti che regolerà ogni singolo aspetto della costruzione dell’impianto giallorosso. A tal proposito, la trasmissione radiofonica Domenica Sport in onda su Radio Rai ha intervistato Fernando M. Magliaro, giornalista de Il Tempo, massimo esperto dell'argomento. Queste le sue dichiarazioni:
"Domani ci sarà la riunione 112 da quando è stata superata la fase iniziale per scrivere i testi dei vari accordi. Quella di martedì sarà una riunioni fra avvocati dei privati, ovvero la Roma come partner della Eurnova, proprietà di Luca Parnasi, oggi gestita da un nuovo management dopo le note vicissitudini giudiziarie che hanno visto coinvolto il costruttore romano. Dall'altro lato c'è il lato del pubblico: sicuramente ci sarà l'avvocatura comunale e probabilmente sarà presente anche l'avvocatura della Città Metropolitana, anche se non è ancora sicuro. L'iter del progetto è molto complesso ed è normale che ci siano dei momenti di allontanamento e di tensione. È un progetto impattante sulla città ed è quindi normale che ciascuna delle parti al tavolo tiri l'acqua al proprio mulino".
I legali dovranno arrivare a un accordo?
"Stanno scrivendo il testo della convenzione urbanistica, ovvero il contratto vero e proprio, quello per cui nel caso in cui ci dovesse essere un contenzioso si porta in tribunale. È per questo che deve essere scritto bene, in maniera precisa, tra l'altro è la cartina di tornasole di tutte le parti per capire la serietà: dal lato del privato per capire quanto è serio l'impegno e quindi non sia solo un tentativo speculativo, dal lato del pubblico quanto è serio l'impegno a ottenere dei beni durevoli per la città. Il nodo è che le parti hanno trovato l'accordo sul 90% del testo, ma manca il restante 10% che è molto importante. Quello che il sindaco di Roma Virginia Raggi qualche settimana fa ha espresso in maniera forse un po' 'rozza' ovvero di fare le opere pubbliche prima dello stadio. Espressione non corretta dal punto di vista pratico, ma il concetto di fondo è quello chiamato in gergo tecnico la 'contestualità', ossia le opere di mobilità che devono essere pronte prima della prima apertura dello stadio, ma qui sorge un problema: nella versione predisposta dall'ex sindaco Marino, le opere pubbliche di mobilità venivano finanziate, gestite (come gare d'appalto) e realizzate direttamente dalla Roma, quindi conseguenzialmente alla Roma si diceva 'Se non hai finito le opere pubbliche non apri lo stadio'. Con la versione Raggi, però, questo viene a cadere perché non è più la Roma a dover fare il ponte, la metropolitana o la Roma-Lido di Ostia. Invece la Roma-Lido di Ostia lo farà la Regione Lazio, il ponte dei Congressi lo farà lo Stato e così via...".
Il problema è che il lato pubblico si muove in tempi molto lenti...
"Il problema è proprio questo. Dalla posa della prima pietra ci si impiega due anni e mezzo o forse tre per realizzare lo stadio. Roma-Lido di Ostia ha un programma di interventi che se dovesse andare bene avrebbe bisogno di tre anni di lavori, ma basta un ricorso qualunque nelle gare pubbliche di appalto per bloccare tutto. La vera paura della Roma non è tanto l'attesa quanto quello di non sapere quanto aspettare. Quando la società inizierà a costruire sarà un investimento di 800 milioni di euro, ovvero 800 milioni di mutuo da restituire. Quindi non si può pensare di concludere lo stadio se la Regione Lazio non ha ancora finito i lavori sulla ferrovia Roma-Ostia. Tra l'altro non sono opere legate allo stadio, ma sono opere finanziate indipendentemente da tutto, sarebbero state realizzate a prescindere dalla costruzione o meno dell'impianto giallorosso. La versione Marino prevedeva che la Regione avrebbe fatto il suo intervento e la Roma si sarebbe occupata di realizzare altre opere con in cambio ulteriori cubature, ovvero le tre torri che la Raggi ha potuto cancellare. Dunque il risultato è che siamo molto vicini alla conclusione, ma può essere anche una conclusione negativa. Nessuna delle parti vuole far saltare il tavolo".
C'è di mezzo la politica...
"Considerando che le ultime performance elettorali del M5S a Roma non siano state brillanti, anche perché questa amministrazione non si sta contraddistinguendo per essere fioriera di grandi novità, un risultato positivo sarebbe significativo per l'amministrazione uscente. Fra due anni si andrà al voto a Roma e due anni passano velocemente. Più si arriva a questa conclusione e più servono risultati da portare a casa".
Questo dovrebbe spingere a trovare un accordo?
"Le parti lo stanno cercando, ma lo stanno cercando così tanto che il sindaco, nell'ultimo incontro con il vicepresidente della Roma Mauro Baldissoni, ha invitato la società giallorossa a chiedere alla Regione Lazio un'interpretazione delle norme su come muoversi in questa questione della mobilità. La faccenda è complicata: talvolta ci si sorprende che ci siano state 42 prescrizioni al progetto originale, ma in progetti molto minori come i centri commerciali hanno ricevuto centinaia di prescrizioni. Si sta costruendo uno stadio, un'area commerciale, un'area di uffici, strade, ponti, fogne: solo 42 prescrizioni sono il minimo sindacale. Il giorno in cui la Roma convocherà una conferenza stampa avremo due possibilità: o ci annunceranno la fine con la firma o la fine con 'Ci vediamo in tribunale'".
Possiamo essere ottimisti?
"Sì, possiamo essere ottimisti a una sola condizione: che la volontà politica di superare gli ostacoli prevalga sugli ostacoli stessi, cioè si cerchi realmente di trovare la soluzione migliore e la soluzione non può mai essere da nessuna dell due parti 'Io vinco e tu perdi', ma tutti e due devono vincere. Le parti si devono incontrare e riuscire a trovare le formule giuste: una potrebbe essere quella dove la Roma, per un breve periodo di tempo, se non fosse pronta la Lido-Ostia, potrebbe vendere meno biglietti rispetto ai 55 mila previsti e sponsorizzare il trasporto su gomma aggiuntivo".
Domani incontro in Lega tra Giulini e Marotta per Barella ma l'Inter non è disposta a pareggiare l'offerta della Roma e punta sulla volontà del giocatore
Domani in Lega ci sarà un'assemblea e sarà l'occasione per Inter e Cagliari di parlare di Nicolò Barella. Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa ANSA, i nerazzurri non sarebbero disposti a pareggiare l'offerta della Roma e restano fermi alla proposta di 35 milioni più il prestito secco di 2 Primavera e puntano sulla scelta del centrocampista rossoblu che ha già un pre-accordo con Marotta. Il club giallorosso ha messo sul piatto 35 milioni ed il cartellino di Gregoire Defrel, valutato sui 15 milioni ed è in attesa della decisione del calciatore, che nella Capitale prenderebbe 2.5 milioni l'anno più bonus.
Trattativa sbloccata, Manolas sta firmando per il Napoli (Foto)
Koastas Manolas sta firmando in questi minuti il contratto con il Napoli. Questo è quanto riportato dal giornalista de Il Romanista Daniele Lo Monaco tramite il suo account Twitter. Il Napoli pagherà i 36 milioni di euro della clausola di Manolas, mentre la Roma ne verserà 21 per Diawara. Questo è quanto riportato da Sky Sport.
Da Montecarlo arriva la fumata bianca. #Manolas sta firmando in questi minuti con il @sscnapoli. La @OfficialASRoma perde un grande difensore, sostituirlo non sarà facile
— Daniele Lo Monaco (@DanieleLoMonaco) 30 giugno 2019
Ag. Higuain: "Gonzalo in Italia giocherà solo con la Juventus" (Foto)
Nicola Higuain, fratello ed agente di Gonzalo, gela la Roma. Secondo quanto riportato tramite il suo account Twitter, il Pipita non giocherà contro un'altra squadra italiana diversa dalla Juventus. Questo il suo post:
"Higuain in Italia giocherà solo nella Juventus. Restano due anni di contratto e saranno rispettati. Buona domenica a tutti".
Higuain in Italia giocherà solo nella Juventus. Restano due anni di contratto e saranno rispettati. Buona domenica a tutti.
— nicola higuain (@NicolaHiguain) 30 giugno 2019
Bartoli: "Arrivare tra le prime otto al mondo è stato un grande step per il professionismo. Con la Roma vogliamo migliorare il quarto posto"
Elisa Bartoli, capitano della Roma Femminile e terzino della Nazionale azzurra, è appena sbarcata a Fiumicino dopo l'avventura mondiale terminata ai quarti di finale dopo l'eliminazione di avvenuta nel match perso 2-0 contro l'Olanda. Queste le sue parole rilasciate ai microfoni di Sky Sport:
Il momento più emozionante?
"Tutto, le emozioni nelle partite, i tifosi, il pubblico. Non ci aspettavamo tutto questo entusiasmo, è stato tutto un sogno".
L'accoglienza dei tifosi in aeroporto?
"Non me la aspettavo, ero convinta di scendere dall'aereo e tornare a casa (ride, ndr). Siamo molto felici".
Cosa mi ha insegnato la CT Bertolini?
"Abbiamo giocato insieme, è stato un gruppo forte e unito. Quersta è stata la vera forza dell'Italia. Ora cercheremo di fare del nostro meglio, di coinvolgere sempre più persone e di far crescere il movimento. Questo è il nostro sogno, speriamo di riuscirci".
Il professionismo?
"Arrivare tra le prime otto al mondo è stato un grande step, speriamo che questo dia all'Italia la voglia di entrare nel professionismo".
Che campionato sarà il prossimo con la Roma?
"Vogliamo migliorare il nostro posizionamento e dare fastidio alle squadre più in alto in classifica".
Ufficiale, Manolas passa al Napoli a titolo definitivo (Foto)
Ora è ufficiale: Kostas Manolas è un nuovo giocatore del Napoli. A renderlo noto è la società giallorossa tramite il suo sito ufficiale, asroma.com. Questo il comunicato:
"L'AS Roma rende noto di aver sottoscritto con il Napoli l’accordo per la cessione a titolo definitivo di Kostas Manolas.
Il calciatore greco si trasferirà a fronte di un corrispettivo fisso di 36 milioni di euro.
Manolas, arrivato nella Capitale nell’estate del 2014, ha totalizzato in giallorosso 206 presenze segnando 8 reti.
Il Club augura a Kostas le migliori fortune per il futuro".
Il club capitolino ha pubblicato un video delle migliori giocate del difensore greco in maglia romanista tramite il suo account Twitter ufficiale:
Manolas ceduto a titolo definitivo al Napoli.
Ciao Kostas, grazie per questi 5 anni in giallorosso #ASRoma pic.twitter.com/FdJvBX6LbE— AS Roma (@OfficialASRoma) 30 giugno 2019
La Sampdoria ha chiesto Riccardi
La Sampdoria interessa ad Alessio Riccardi. Seconto quanto riferito dal sito tuttomercatoweb.com, Eusebio Di Francesco avrebbe richiesto il talentuoso centrocampista classe 2001 della Roma che già in questa stagione è stato spesso aggregato alla prima squadra. Il ragazzo che ha compiuto 18 anni il 3 aprile ha avuto modo di allenarsi spesso con il tecnico abruzzese che lo stima molto.
La Roma fissa il prezzo per Florenzi. Può partire per 30-35 milioni
Alessandro Florenzi potrebbe non rimanere alla Roma la prossima stagione. Secondo quanto riporta il sito calciomercato.com, il capitano in pectore della squadra giallorossa non è incedibile e davanti ad una proposta da 30-35 milioni sarebbe ceduto. L'Inter è interessata nonostante l'arrivo di Lazaro e se dovesse fare l'offerta giusta, Conte avrebbe il calciatore.
Nel pomeriggio contatti tra Napoli e Fiorentina per Veretout. Roma defilata ed il Milan non molla
Ci sono stati dei contatti nel pomeriggio tra Napoli e Fiorentina per Veretout ma il Milan non molla ed è pronto ad incontrare la società toscana nella giornata di martedì. La Roma resta alla finestra ma appare defilata. Questo è quanto riferito dal portale alfredopedulla.com.
Non ancora chiuso il passaggio di Manolas al Napoli. Raiola domani incontra i partenopei
Ci sono ancora da sistemare dei dettagli per definire il passaggio di Kostas Manolas al Napoli. Secondo quanto riporta Sky Sport, domani a Montecarlo i partenopei incontreranno l'agente del difensore greco Mino Raiola per cercare di chiudere la trattativa.
La Roma offre 25 milioni per Pau Lopez ma il Betis ne vuole 30
La Roma punta forte su Pau Lopez ed offre 25 milioni bonus inclusi per portarlo a Trigoria. Secondo quanto riferito nel corso della trasmissione Calciomercato - L'Originale in onda su Sky Sport, però, non basterebbe in quanto gli andalusi non sarebbero intenzionato a scendere sotto i 30. Il portiere del Betis Siviglia è l'obiettivo numero 1 per sostituire il deludente Robin Olsen in procinto di esser ceduto.
La Roma cambia i centri di potere
IL MESSAGGERO - ANGELONI - Le cessioni eccellenti (Manolas, Dzeko), gli addii dolorosi (De Rossi e Totti), una piazza che bolle di rabbia e speranza. Che ne sarà della Roma? Certo, Amadou Diawara non può né deve bastare e quello è un indicatore su dove si stia andando. Giocatori di livello medio per una stagione media, che se diventa buona puoi sognare il quarto posto. Inter, Napoli e Juve sono scappate e irraggiungibili. Paulo Fonseca ha tutto l'entusiasmo che serve, è vergine da condizionamenti, da vecchi rancori trigoriani. Ha qualche idea e vuole portarla avanti. Prima condizione: non ci si trovi tra un anno a sentir dire, come è successo (da Totti) per Di Francesco «ha chiesto cinque giocatori, non gliene hanno preso nessuno». Seconda condizione: evitare affari funambolici, che hanno portato la Roma in difficoltà, che ancora oggi paga: Acquisti onerosi tipo Pastore, rischiosi tipo Karsdorp, eccessivi (c'era ancora De Rossi, forse serviva altro) tipo Nzonzi. Gianluca Petrachi si è ufficialmente insediato, avrà un compito difficile ma ha lo stesso entusiasmo di Fonseca.
LE ASPETTATIVE Roma è una piazza ambiziosa, frustrata. Vuole capire quale sia il punto di caduta, se ci sono margini per sognare o se sarà una stagione lacrime e sangue. Tutto possibile, ma va chiarito. Nessuna illusione. La Roma è da rifare. La prima esigenza: riformulare la spina dorsale, portiere, centrale difensivo, regista e centravanti. Poi serve l'alternativa giusta per ogni ruolo. La buona notizia arriva dalla non partenza di El Shaarawy, sperando che questo non porti alla cessione di un altro, vedi Zaniolo, uno dei due Pellegrini (Lorenzo è in odore di rinnovo, senza clausola) oppure Under, che ha anche bisogno di un vice. Il nuovo ds sta rimettendo a posto i conti e vuole partire con le entrate.
LE TRATTATIVE Quindi, non solo cessioni. Dopo aver definito l'acquisto di Diawara (quinquennale da circa 2 milioni) - che sarà ufficializzato a luglio (graverà sul prossimo bilancio) - Petrachi è a caccia del sostituto di Manolas, ieri ha pranzato con l'agente di Bartra (seguito con attenzione anche il difensore dell'Ufa - Russia - Ionut Nedelcearu). Ma è lo spagnolo, ex Barcellona e Borussia Dortmund ora al Betis, il successore designato del napoletano Kostas. Bartra, 28 anni, è cresciuto nella cantera del Barça: senso della posizione, abile nel gioco aereo, non rapido ed esplosivo come Manolas, ma con una maggiore qualità nei piedi, in alcune circostanze ha agito da terzino. Doppio ruolo, dunque. Come D'Ambrosio, che la Roma vorrebbe inserire nell'affare Dzeko-Inter. Bartra è bravo nella costruzione del gioco, ciò che vuole Fonseca. Sarebbe stato bello vederlo vicino a Manolas, ma ormai... Durante l'ultima stagione, ha disputato 46 partite tra Liga, Copa del Rey ed Europa League. Ha un palmares pieno di 2 Champions, 5 campionati spagnoli, 3 Coppe di Spagna, la Supercoppa europea e il Mondiale per Club del 2015 con il Barcellona e una coppa di Germania nel 2017 anche se in blaugrana ha avuto un ruolo di secondo piano (59 presenze in Liga in 6 anni). Trasferitosi in Germania è stato protagonista di un attentato nell'aprile del 2017: mentre era a bordo del bus che portava la squadra allo stadio per la sfida di Champions League contro il Monaco, un'esplosione ha provocato la rottura dei finestrini del pullman. Operato al polso e al braccio, dopo poco è tornato in Spagna al Betis. Pur portandosi dietro una clausola di rescissione di 60 milioni, il club spagnolo sta trattando su un'operazione di prestito con obbligo di riscatto fissato a 25 milioni. Anche perché Petrachi vuole anche, del Betis, il portiere Pau Lopez: 18 milioni più due di bonus e una percentuale del 30% sulla futura rivendita. A Trigoria, sarebbero anche disposti a rinunciare alla percentuale del 50% sulla futura rivendita di Sanabria, ancora in ballo con il Betis. Quanto alle punte, si va dalle idee Higuain (intensificati i contatti con la Juve, che chiede Pellegrini) e Icardi a Lammers, attaccante dell'Heerenveen in prestito dal PSV. Di sicuro là davanti non può bastare Schick.