Fonseca Day: il tecnico oggi a Roma visita Trigoria

LEGGO - BALZANI -  L'era Fonseca parte all'alba di oggi. Il tecnico portoghese sbarcherà alle 7,10 a Fiumicino con un volo proveniente da Kiev e dopo qualche ora sarà a Trigoria per la sua prima visita al centro sportivo da allenatore della Roma. L'ex Shakhtar vuole conoscere la struttura e non è escluso che decida di svolgere comunque la preparazione a Trigoria e non a Pinzolo. La prima fase della stagione, infatti, è tutta un mistero. Colpa del Tas che sta ritardando incomprensibilmente la decisione sull'esclusione del Milan dall'Europa League costringendo Roma e Torino a vivere alla giornata. La decisione è attesa entro 48 ore. Il raduno dei giallorossi è previsto comunque domani per le 8,30 così come le visite mediche. Poi, in caso di esclusione dei rossoneri, ci si rivedrà verso il 9 luglio. Senza Pinzolo e con una penale da pagare. Altrimenti tutti a lavoro mercoledì e poi la possibile partenza per le Dolomiti il 29 giugno. Anche la presentazione di Fonseca è in stand by. Dopo gli incontri a Madrid e Londra con la dirigenza inizierà quindi a tutti gli effetti l'avventura romanista di Fonseca che in questi giorni ha già parlato via telefono con alcuni giocatori. Ha provato a convincere Manolas (promesso al Napoli e ormai a un passo dagli azzurri), ci è quasi riuscito con Kolarov e dovrà stimolare Pastore e Schick. Il tecnico in questi giorni visionerà alcune case a Casal Palocco insieme alla seconda moglie (incinta), dove hanno alloggiato la maggior parte degli ultimi allenatori romanisti. Fonseca è molto preso dalla sua nuova storia professionale tanto da aver intrapreso già un corso intensivo di italiano rinunciando all'aiuto del suo storico traduttore di fiducia.Nonostante l'entusiasmo, però, non sono poche le insidie che Paulo è costretto ad affrontare da subito: gli addii di due figure mitologiche come De Rossi e Totti, il clima di depressione generale della piazza e un mercato ancora a secco. Ad oggi Fonseca può contare su pochi titolari sicuri: Fazio, Cristante, Lorenzo Pellegrini, Perotti. Sul mercato, infatti, è finito pure capitan Florenzi per il quale la Roma ha fissato un prezzo di 30 milioni. L'Inter riflette.


Petrachi, primo regalo al club: in regia Veretout o Bennacer

LEGGO - BALZANI - Petrachi si è liberato, ma la Roma ha dovuto pagare. Al Torino, infatti, finirà a titolo gratuito uno dei talenti della Primavera: il centrocampista 18 enne Freddi Greco sul quale i giallorossi manterranno un 30% di incasso su eventuale futura rivendita. Il braccio di ferro ha visto quindi vincente Cairo che libererà con un anno di anticipo il dirigente salentino. Il nuovo ds - che incontrerà Fonseca già oggi - è al lavoro da giorni e vuole regalare il primo colpo al tecnico. La priorità è un regista visto l'addio di De Rossi. Per questo la trattativa per Veretout oggi potrebbe avere l'accelerata decisiva. L'entourage del francese ha parlato già con la dirigenza del Milan e oggi incontrerà quella giallorossa. L'alternativa è Bennacer dell'Empoli sul quale il Genoa ha mollato la presa mentre Barella è ormai orientato verso l'Inter a meno di clamorosi cambi di scena. «C'è un interesse concreto e la piazza ci piace» ha detto il procuratore di Veretout. Piace anche l'offerta economica: 2,5 milioni a stagione. Poi c'è da trovare l'accordo con la Fiorentina. I viola chiedono 25 milioni, la Roma vorrebbe inserire uno tra Gonalons e Karsdorp e chiedere informazioni pure per Pezzella. E' caccia, infatti, a un difensore visto l'accordo tra Manolas e il Napoli. Il greco ieri su Instagram ha risposto con un cuore a un fotomontaggio con la maglia azzurra e attende solo che i due club chiudano l'affare. Mercoledì l'incontro decisivo. Nelle ultime ore è salito alla ribalta il nome di Caleta-Car, difensore croato del Marsiglia. Nella lista di Petrachi pure Andersen e Lyanco oltre a Bonifazi. In settimana Petrachi parlerà pure con El Shaarawy che chiede 3 milioni a stagione fino al 2023. C'è ottimismo da entrambe le parti. Esuberi: Bruno Peres è vicino al Besiktas, Defrel potrebbe finire al Bologna. Infine il mercato degli ex. A Totti e De Rossi, infatti, è stato proposto un posto in nazionale nello staff tecnico di Mancini. I due capitani risponderanno entro luglio anche se al momento sembra orientato al sì solo Francesco.

LEGGO (F. BALZANI) - Petrachi si è liberato, ma la Roma ha dovuto pagare. Al Torino, infatti, finirà a titolo gratuito uno dei talenti della Primavera: il centrocampista 18 enne Freddi Greco sul quale i giallorossi manterranno un 30% di incasso su eventuale futura rivendita. Il braccio di ferro ha visto quindi vincente Cairo che libererà con un anno di anticipo il dirigente salentino. Il nuovo ds - che incontrerà Fonseca già oggi - è al lavoro da giorni e vuole regalare il primo colpo al tecnico. La priorità è un regista visto l'addio di De Rossi. Per questo la trattativa per Veretout oggi potrebbe avere l'accelerata decisiva. L'entourage del francese ha parlato già con la dirigenza del Milan e oggi incontrerà quella giallorossa. L'alternativa è Bennacer dell'Empoli sul quale il Genoa ha mollato la presa mentre Barella è ormai orientato verso l'Inter a meno di clamorosi cambi di scena. «C'è un interesse concreto e la piazza ci piace» ha detto il procuratore di Veretout. Piace anche l'offerta economica: 2,5 milioni a stagione. Poi c'è da trovare l'accordo con la Fiorentina. I viola chiedono 25 milioni, la Roma vorrebbe inserire uno tra Gonalons e Karsdorp e chiedere informazioni pure per Pezzella. E' caccia, infatti, a un difensore visto l'accordo tra Manolas e il Napoli. Il greco ieri su Instagram ha risposto con un cuore a un fotomontaggio con la maglia azzurra e attende solo che i due club chiudano l'affare. Mercoledì l'incontro decisivo. Nelle ultime ore è salito alla ribalta il nome di Caleta-Car, difensore croato del Marsiglia. Nella lista di Petrachi pure Andersen e Lyanco oltre a Bonifazi. In settimana Petrachi parlerà pure con El Shaarawy che chiede 3 milioni a stagione fino al 2023. C'è ottimismo da entrambe le parti. Esuberi: Bruno Peres è vicino al Besiktas, Defrel potrebbe finire al Bologna. Infine il mercato degli ex. A Totti e De Rossi, infatti, è stato proposto un posto in nazionale nello staff tecnico di Mancini. I due capitani risponderanno entro luglio anche se al momento sembra orientato al sì solo Francesco.

 


Paulo alla scoperta del pianeta Trigoria, il suo tesoro sarà il salto del preliminare

IL MESSAGGERO - CARINA - Paulo Fonseca si presenta a Roma. Questa mattina il tecnico sbarca nella Capitale alle 7,10 con un volo AZ 593 proveniente da Kiev. Si tratta del 26° allenatore straniero a sedersi sulla panchina giallorossa, il primo di nazionalità portoghese. Tocca dunque a lui riportare la Roma nell'Europa che conta e rompere l'incantesimo che vede l'ultimo trofeo vinto ormai risalente a 11 anni fa (Coppa Italia nel 2008). Si riparte dal campionato più deludente degli ultimi sei. La Roma si piazzò al 6° posto anche nella stagione 2012-2013 con Andreazzoli, subentrato a Zeman, ma raccogliendo solo 62 punti. La peggiore della gestione Usa, cominciata 8 anni fa, resta però quella iniziale 2011-2012, con Luis Enrique, in cui finì al 7° posto a quota 55. Fuori dall'Europa per 2 volte di fila.

ROULETTE UEFA - Nemmeno sbarcato, il presente è già caratterizzato da un'incognita che può fare tutta la differenza del mondo: la decisione della Uefa sul Milan. Perché è inutile girarci intorno: evitare i preliminari di Europa League (una sorta di girone dantesco che prenderebbe il via il 25 luglio con la vincente tra Debreceni e Kukesi e poi si protrarrebbe per tutta l'estate) sarebbe come vincere in anticipo al Superenalotto. Anche perché questo garantirebbe all'allenatore - che tra l'altro ha già schivato la tournée negli Usa, rimasta sempre indigesta ai suoi predecessori - di poter lavorare con tranquillità sul gruppo. Non certo un dettaglio. A Trigoria - dopo che la fuga di notizie sull'imminente sentenza sul Milan aveva irrigidito l'Uefa - si attendono delle comunicazioni ufficiali in questa settimana. Da oggi, ogni giorno è buono per conoscere il destino dei rossoneri e di conseguenza quello della Roma (e del Torino). Tra l'altro, proprio in quest'ottica, il Media Center non ha ancora stabilito quando verrà presentato il portoghese. Se non ci saranno novità nei prossimi giorni, la Roma darà il via alle visite mediche per i calciatori (esclusi i nazionali che potranno godere di altre due settimane di ferie) già nella domani e si radunerà mercoledì con Fonseca che effettuerà la sua conferenza stampa direttamente in Trentino (a Pinzolo attendono i giallorossi sabato). In caso contrario (squalifica del Milan) la partenza della squadra verrebbe ritardata di un paio di settimane (prima settimana di luglio, con conseguente annullamento del ritiro) e Paulo incontrerebbe i media nella giornata di giovedì.

FULL IMMERSION - Fonseca attende speranzoso. È consapevole che sei partite in angoli remoti dell'Europa - essendo testa di serie, la Roma partirebbe dal secondo turno (25 luglio-1° agosto) e proseguirebbe poi con il 3° (8-15 agosto) e l'eventuale playoff (22-29 agosto) - rappresenterebbero un'estate di full immersion che per una squadra che vivrà a breve l'ennesima rivoluzione tecnica sarebbe meglio evitare. Il destino però non dipende da lui e mercoledì - a meno di nuove comunicazioni - è pronto per dirigere il suo primo allenamento a Trigoria. Già in giornata varcherà il cancello del centro sportivo Fulvio Bernardini per le foto di rito dando seguito all'accordo firmato a Londra. Uno dei primi impegni del tecnico, sarà quello di trovare una casa per la sua nuova vita nella Capitale. Il club gli metterà a disposizione un insegnante d'italiano ma il portoghese ha già iniziato a studiarlo e facilitato dall'affinità linguistica non dovrebbe impiegare molto per impararlo. Per il resto ci vorrà tempo.

 


Roma, la priorità è rifare la difesa

IL MESSAGGERO - TRANI - La lista di Petrachi è pronta. E Fonseca, già prima di sbarcare nella Capitale, sa bene quali sono le intenzioni del ds. È al corrente di ogni mossa del suo interlocutore. Si sentono quotidianamente e da oggi, con l'insediamento del portoghese, hanno la possibilità di confrontarsi a quattr'occhi. C'è da lavorare in profondità, soprattutto fuori dal campo. La Roma della prossima stagione sarà completamente diversa. I possibili partenti aumentano di ora in ora. Ma di conseguenza anche i necessari rinforzi per allestire la rosa competitiva promessa, nel vertice di Londra, da Pallotta e Baldini all'ex tecnico dello Shakhtar. La fase iniziale della rivoluzione sarà dedicata all'allestimento della difesa che, e non solo per l'addio annunciato di Manolas, andrà rifondata. In porta, in mezzo e sui lati. La scelta di cominciare da dietro non è casuale. La società giallorossa, anche per restituire un po' d'entusiasmo alla piazza dopo l'uscita di scena di De Rossi e Totti, cerca il top player per sostituire Dzeko che andrà all'Inter.

COLPO GROSSO - L'identikit è stato svelato da tempo: Higuain o Icardi. Il centravanti della Juve non ha alcuna garanzia da Sarri e il suo procuratore, in caso di nuova cessione, lo spinge all'estero: a Trigoria lo vorrebbero in prestito, spalmando il maxi ingaggio (7 milioni più bonus a stagione) in 4 anni. L'ex capitano dell'Inter, invece, si prepara a rispondere alla convocazione di Conte che però, come ha chiarito alla moglie-manager Wanda, non lo vuole: Marotta ne discute spesso con Fienga e Petrachi per inserirlo nell'affare Dzeko. Entrambi, al momento, è come se non fossero trattabili. Bisogna, quindi, aspettare che il mercato entri nel vivo. E che la Roma, cominciando dalla cessione di Manolas al Napoli che deve pagare i 36 milioni della clausola avendo già l'intesa con il greco, incassi 45 milioni di plusvalenze entro la fine del mese. Meglio dedicarsi alla difesa, Olsen ha richeste dal Werder Brema, dal Copenaghen (il suo ex club ha ceduto il titolare Joronen al Brescia) e dalla Francia. Il ds giallorosso tratta Pau Lopez, ma non intende spendere i 25 milioni pretesi dal Betis Siviglia. Perin è l'alternativa. Con qualche dubbio, però, legato alla serie di infortuni che recentemente lo hanno penalizzato. La Juve è disponibile, puntando il fluidificante mancino Luca Pellegrini che, cresciuto nel vivaio, è tra i cedibili perché assicurerebbe la plusvalenza secca di 15-20 milioni. A proposito di terzini: c'è l'Inter su Florenzi. Ecco perché, per la corsia destra, l'idea è Hysaj, deciso a lasciare il Napoli e tentato dall'Atletico Madrid. Fonseca, a sinistra, vorrebbe Ismaily che a Donetsk si tengono stretto. E ha già chiesto a Kolarov di restare.

AMPIA SCELTA - L'acquisto di primo piano, a luglio, sarà comunque il centrale difensivo per rimpiazzare Manolas. Confermati, su input del portoghese, Fazio e Jesus (quest'ultimo è a un anno dalal scadenza e quini rimane in bilico). I 36 milioni in arrivo da De Laurentis fanno gola a chi è chiamato dal club giallorosso. Che vola alto: chiesto Andersen alla Sampdoria. Ferrero lo valuta almeno 30 milioni: Defrel e Frattesi (da riscattare dal Sassuolo con 10 milioni) possono favorire la negoziazione. Ma il danese piace al Tottenham e all'Arsenal. In corsa pure il Lione e ovviamente il Milan di Giampaolo. Pezzella è l'opzione di scorta, con la Fiorentina che si adegua alla Sampdoria: servono 30 milioni pure per l'argentino. Nell'elenco restano Vavro, Verissimo e Bartra. Petrachi vedrà stamattina il manager di Veretout (è lo stesso di Hysaj) per capire come arrivare al centrocampista. Pradè vuole incassare 25 milioni e avere in prestito Karsdorp. Il ds giallorosso parla ancora di Barella con il Cagliari che preferisce cederlo alla Roma e non all'Inter (il giocatore ha l'accordo con Marotta) per tenersi Luca Pellegrini e prendersi Defrel (che però vuole giocarsi una chance con Fonseca). In stand by Diawara: appuntamento a luglio. Oggi a Trigoria, alle 15, l'assemblea dei soci.

 


Cairo "libera" Petrachi

IL MESSAGGERO - RIGGIO - Un ritardo che rischia di costare caro a Kean e Zaniolo. Che, magari, tra qualche anno ripenseranno a questi Europei e all'occasione sciupata per uno step importante della propria carriera. Certo, il discorso qualificazione alle semifinali di Euro2019 della nostra Under 21 (che vale anche un posto ai Giochi olimpici di Tokyo 2020) che è determinato dai risultati degli altri. Resta, però, il rumore per l'esclusione dalla gara con il Belgio di Kean che, insieme al compagno di stanza Zaniolo (che era squalificato) ha chiesto scusa al gruppo dopo il ritardo alla seduta di risveglio muscolare di sabato mattina, qualche ora prima della delicatissima partita con il Belgio. Prima del «mea culpa» nello spogliatoio, in molti hanno parlato a Kean e Zaniolo, spiegandogli il senso di responsabilità e quanto possano essere pericolosi, per il proseguo della carriera, questi atteggiamenti.
Certo, la frattura resta e se l'avventura continentale dovesse continuare, il loro Europeo potrebbe essere finito. In primis perché il ct Luigi Di Biagio (che rimarrà sulla panchina dell'Under 21 ancora per pochi giorni) è irritato, in quanto in conferenza aveva speso bellissime parole per Kean, seduto al suo fianco affidandogli le chiavi dell'attacco. Doveva essere la sua partita, alla fine è stata quella di Barella, Chiesa e Pellegrini, giusto per nominare gli altri giocatori scesi dalla Nazionale maggiore con la voglia di disputare fino in fondo gli Europei. In secondo luogo, perché il gruppo azzurro non si aspettava da Kean e Zaniolo (entrambi deludenti anche sul piano tecnico) un comportamento del genere e fuori luogo in un momento delicato.

PRESA IN GIRO - Tenendo presente che la sera prima della partita, su Instagram Zaniolo aveva pubblicato una storia di Kean che ballava sulle note di Benji e Fede «da stasera non arrivo in ritardo...», che sa tanto di presa in giro. Ora sarà il ct Roberto Mancini a valutare il caso per il futuro. Senza dimenticare che lo juventino è recidivo perché due anni fa era stata escluso dall'Under 19, assieme a Scamacca, per qualche scherzo di troppo in albergo. Quando si dice sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico.


Obiettivo Veretout: lo vuole Fonseca

LA REPUBBLICA - PINCI - La priorità della Roma di Paulo Fonseca, che stamane all’alba sbarca a Roma, è un centrocampista centrale, anzi due. Oggi alle 13 incontro per Veretout (nella foto) con l’agente, che a seguire vedrà il Milan: ai viola offerti Karsdorp e soldi, aperto un discorso anche per il difensore Pezzella, ma la priorità è il torinese Lyanco (25 milioni). Al Torino andrà invece il baby Freddi Greco per una cifra irrisoria, giusto i premi di valorizzazione: la mossa che libererà per i giallorossi il ds Petrachi, disposto anche a rinunciare ad alcune pendenze per trasferirsi a Roma. Capitolo cessioni: Manolas al Napoli guadagnerà 4 milioni, presto De Laurentiis pagherà la clausola da 36. El Shaarawy può dire sì all’offerta cinese dello Shanghai. Kolarov vuole restare a Trigoria, braccio di ferro con l’Inter per Dzeko: la Roma non scende dalla richiesta di 20 milioni.


C'è Fonseca: mercoledì il raduno

IL TEMPO - BIAFORA - A 33 giorni dal comunicato che ha ufficializzato il suo incarico di allenatore della Roma, Fonseca ha mosso i primi passi nella Capitale. L'allenatore, reduce da un weekend a Kiev nel quale ha detto addio allo Shakhtar, è atterrato a Fiumicino nelle prime ore del mattino e prenderà contatto con Trigoria: avrà modo di conoscere la struttura
accompagnato da De Sanctis e si sottoporrà alle foto di rito. Il tecnico, che insieme alla società attende una mossa definitiva della Uefa sul Milan per decidere il destino del ritiro a Pinzolo, ha già buttato giù il programma dei primi giorni di lavoro insieme e guiderà mercoledì la prima seduta sui campi del Bernardini. Domani ogni giocatore si sottoporrà alle visite mediche per ottenere l'idoneità sportiva di inizio stagione: prova cardiologica, visita oculista e definizione della massa corporea l’iter da seguire a Villa Stuart. Nel pomeriggio poi a Trigoria andrà in scena l'assemblea degli azionisti, che dovrà nominare Martin in sostituzione di Gold della Shamrock Holdings, il fondo di proprietà della famiglia Disney

 


Chierico: "Totti doveva rimanere alla Roma"

IL TEMPO - SCHITO - Presente al Salone d'Onore del Coni una settimana fa, in quello che è stato un vero e proprio terremoto firmato Francesco Totti, Odoacre Chierico rende omaggio, da ex gloria della Roma, all'uomo e al giocatore: «Io voglio parlare di calcio - le sue parole - e credo che in questo mondo debbano lavorare persone che nella loro vita hanno già fatto calcio. Credo che Francesco non abbia bisogno di alcuna presentazione, poi ci sono tantissime altre cose che a livello di organizzazione io non conosco e non posso conoscere. Di sicuro, quello che ha fatto Totti nel calcio è chiaro, ce l'ho lampante: stiamo parlando di uno dei calciatori più forti di tutti i tempi. Per quanto riguarda il dopo, non posso valutarlo come dirigente: posso soltanto dire che mi ha sempre dimostrato di essere un grande uomo con dei valori fortissimi, che sono quelli necessari per lavorare in un mondo particolare come quello del calcio e negli ultimi anni si stanno un po' perdendo». Chierico sa cosa vuol dire lasciare la propria squadra del cuore: lui lo ha fatto per motivi di famiglia: ha rinunciato al suo incarico in Primavera nello staff di Alberto De Rossi per dar spazio al figlio Luca, centrocampista di qualità, facendolo crescere senza condizionamenti paterni, anche se sfortunatamente troppo spesso è stato fermato dagli infortuni che gli hanno impedito di giocare con continuità in una squadra arrivata a un passo dalla finale scudetto e di cui è stato comunque protagonista. Chierico, che ha legato la sua carriera alla Roma essendo stato uno dei protagonisti del secondo scudetto giallorosso nella squadra guidata da Nils Liedholm, è rimasto un tesserato della società giallorossa occupandosi delle operazioni di scouting nel campionato di Serie B ma è, prima di tutto, un tifoso della Roma. Alla luce dell'attaccamento quasi viscerale ai colori della squadra capitolina, Chierico è rammaricato dall'addio di Totti e, più in generale, di quello delle leggende del calcio italiano che hanno lasciato le squadre che li hanno resi grandi: «Posso dire che da appassionato e conoscitore di calcio mi dispiace che la società ora sì trovi in questa situazione, enon mi riferisco soltanto alla decisione di Francesco ma anche a quello che ha vissuto Daniele De Rossi,
che ho conosciuto forse meglio di Francesco perché ho avuto un rapporto con lui fin da quando era bambino. Lo posso dire per loro come lo avrei potuto dire in passato di Giuseppe Giannini, o di Franco Baresi nel caso del Milan e di Alessandro Del Piero perla Juventus. I manager e gli amministratori sono importantissimi perla società, quando si deve trattare la materia calcio invece ci vogliono questo tipo di figure, calciatori che hanno fatto
tantissimo nella loro storia, che hanno visto e giocato partite di altissimo livello, che hanno conosciuto tanti allenatori, che hanno fatto scouting e vivono con grande conoscenza la materia calcio». Cosa può fare la società in una situazione del genere? Come si recupera la fiducia dei tifosi? «Questo non spetta a me dirlo, dico la verità. Dovrei vivere bene da dentro una situazione per poter dire la mia, non conoscendo bene tanti fattori preferisco non sbilanciarmi, sono troppi gli aspetti che ignoro non essendo un dirigente della Roma e non stando a stretto contatto con la dirigenza».

 


Conte punta Florenzi

Florenzi in bilico. Il giocatore potrebbe abbandonare la maglia giallorossa per l'Inter: come scrive Tutto Sport, Antonio Conte ha puntato il terzino che ha già avuto modo di studiare in Nazionale. La Roma lo valuta per 30 milioni di euro e se il club neroazzurro dovesse accettare l'accordo si inserirebbe anche Dalbert.


De Rossi vuole giocare in A

IL CORRIERE DELLA SERA - (...) Oggi il MIlan aspetta un incontro con l’agente di Veretout che vedrà anche la Roma. L’Inter, che definirà l’ingaggio di Sensi, pianifica un incontro con Giulini per Barella. Possibile l’inserimento di contropartite, come Dimarco, utili anche per generare plusvalenze (occorre realizzare 45 milioni entro il 30 giugno). Ferrero insiste per portare alla Samp Francesco Totti, ma l’ex totem giallorosso per ora non risponde. Potrebbe invece giocare ancora in serie A Daniele De Rossi: le offerte sono arrivate, lui le sta valutando.


Andersen o Pezzella per sostituire Manolas

IL CORRIERE DELLA SERA - Alla fine Aurelio De Laurentiis sembra essersi convinto a pagare i 36 milioni di euro della clausola rescissoria di Kostas Manolas. (...) Tra i profili seguiti dal nuovo direttore sportivo Gianluca Petrachi per sostituire il greco ci sono Joachim Andersen della Sampdoria e German Pezzella della Fiorentina, mentre sembra aver perso quota l’atalantino Gianluca Mancini che a gennaio era praticamente un calciatore della Roma. La partenza di Monchi e il mancato arrivo a Trigoria di Gasperini, però, hanno raffreddato l’interesse romanista. Resta ancora in via di definizione, invece, la cessione di Edin Dzeko all’Inter, che ha chiesto anche Ale Florenzi, vecchio pallino fin dai tempi juventini di Antonio Conte. (...)


Greco e un ds pagato a Cairo prezzo

IL MESSAGGERO - ANGELONI - Prima i gioielli di famiglia non si vendevano, ora Greco e Bucri finiranno al Torino nell’operazione Petrachi. La Roma non ha creduto nel giovane centrocampista e non si è opposta alle richieste di Cairo a cui piacevano anche Cangiano e Riccardi. Il giovane Greco svolta in granata con prospettive di entrare in prima squadra e può fare tre ruoli: la mezzala, l’esterno alto e l’esterno basso. Avrà un contratto di 4 anni.