Cristante ottimista: «Stiamo crescendo come squadra»

GAZZETTA DELLO SPORT - Trentamila spettatori, il lato Sud dello stadio praticamente pieno, quello Nord chiuso. Non è stata una serata da sold out, ma l’Olimpico giallorosso ha comunque offerto un discreto colpo d’occhio per l’esordio stagionale della Roma di Fonseca contro il Real Madrid. Come già accaduto nelle due amichevoli giocate a Perugia, i tifosi romanisti scelgono di sostenere la squadra, archiviando tutto quello accaduto negli ultimi mesi (...) I romanisti scelgono di ripartire accanto a Fonseca e alla squadra e si godono, ad esempio, Zaniolo tornato quello di qualche mese fa: «Dopo la tempesta - scrive sui social - c’è sempre il sole. Contento per la prestazione, continuiamo così». Dello stesso avviso Cristante, ieri schierato in mediana accanto a Pellegrini: «Stiamo assimilando bene i concetti e stiamo crescendo sia noi come in gruppo sia come intesa con Fonseca» (...) Il centrocampista deve rimettere a posto la condizione fisica e mettersi al pari con i compagni. «Stiamo facendo un buon precampionato, dobbiamo continuare su questa squadra perché stiamo crescendo come livello generale-dice ancora Cristante -. Il mio bilancio personale è buono, sto lavorando bene,ecome me tutti gli altri» (...)


Il gol di Dzeko tra fischi e applausi

REPUBBLICA - PINCI - A forza di aspettare l’Inter, Edin Dzeko è diventato indispensabile per la Roma. Le cronache del mercato raccontano che il gol del 2-2 al Real Madrid (7-6 dopo i rigori) potrebbe essere stato il suo ultimo con la maglia giallorossa, e in fondo anche quell’espressione senza gioia che ha ostentato dopo aver visto la palla in rete lascia intendere che così sarà. A oggi però l’allenatore Paulo Fonseca ha costruito una squadra perfetta per il suo numero 9 e buttare via tutto il lavoro fatto finora, a meno di due settimane dall’inizio del campionato, non gli va per nulla. L’Olimpico invece non ha ancora deciso se stare dalla sua parte o meno e quel mix di fischi e applausi al momento della sostituzione racconta perfettamente la spaccatura nel pubblico romanista. Di certo l’Inter non è ancora arrivata a offrire i 20 milioni (e bonus) che chiede il ds Petrachi per cederlo: si annunciano rilanci in queste ore, ma anche alzando l’offerta da 15 a 18 l’ad interista Marotta si vedrebbe sbattere in faccia la porta. La verità è che l’unica carta per sbloccare l’affare, in questo momento, è Icardi. Ma la Roma non ha fretta di fare la proposta che ha in mente — 30/40 milioni più lo stesso Dzeko — e aspetta anzi che l’idea venga ai dirigenti nerazzurri per avere più potere contrattuale. Semmai il club giallorosso lavora per vincere le resistenze del centravanti e della moglie Wanda (che iniziano a capire come la strada per andare alla Juve si sia fatta quasi impercorribile). In fondo le alternative non convincono, a partire da Mariano Diaz del Real. A proposito: se i test della scorsa settimana avevano mostrato una Roma ancora lontana dalla forma ideale, il debutto stagionale all’Olimpico contro la squadra di Zidane ha mostrato elementi di crescita sostanziali. A cominciare da Zaniolo, per una notte tornato a impressionare come lo scorso inverno: l’assist per Perotti con percussione fenomenale a destra e altre giocate di livello. Una crescita che invece non ha evidenziato la difesa: incerta, carente dal punto di vista della personalità e della solidità. «Serve un difensore», ripete ossessivamente Fonseca. Più di Rugani, Petrachi vuol regalargli Lovren del Liverpool. Serve tempo, la Roma non ne ha più molto.


Pau Lopez fa più del suo, Spinazzola convince

MESSAGGERO - ANGELONI - Una Roma all’antica, così almeno all’inizio, al fischio. Di nuovo c’è solo Pau Lopez, che svolazza qua e là, prende gol e si difende degnamente in tante altre situazioni. Doveva far vedere di essere bravo con i piedi, di personalità. Tutto verificato e verificabile, si attendono partite vere e qualche parata in più. Ma lui fa, per ora, il suo e anche di più. Dopo un’ora di gioco ecco altre facce nuove: Diawara e Spinazzola. L’ex Napoli al momento parte dietro Pellegrini nella testa di Fonseca, che si sta innamorando di Cristante come secondo mediano a centrocampo. Il sorridente Spinazzola lo vediamo a destra, al posto di Florenzi. Ovvio, con questo Kolarov, il lato debole è l’altro, il destro e Spinazzola ci si infila, finché può, finché il tecnico glielo consentee finché Petrachi non deciderà di comprare un terzino.


La Roma stende il Real. E Dzeko fa il galattico

IL TEMPO - SCHITO - Servono i calci di rigore alla Roma per portarsi a casa la prima edizione della Mabel Green Cup. Ma i giallorossi meritavano di vincere sul campo. Dopo il 2-2 dei tempi regolamentari è una sequenza impeccabile dagli 11 metri di Kolarov e compagni che consegna il trofeo (un bonsai) alla Roma, mentre per i Blancos è Marcelo a centrare la traversa nell'ultimo rigore disponibile. La prima della Roma di Paulo Fonseca all'Olimpico è la migliore uscita del precampionato, una squadra convincente, con Dzeko, Zaniolo e Pau Lopez sugli scudi. Se la formazione giallorossa era piuttosto prevedibile alla vigilia, visti gli infortunati a centrocampo - Fonseca ha scelto la coppia Pellegrini-Cristante, con Diawara subentrato a ripresa inoltrata - e con Dzeko bocca da fuoco del tridente formato insieme a Zaniolo e Under, Zidane ha dato una sterzata al suoi. Le amichevoli pre campionato non hanno confortato il tecnico francese che si è presentato all'Olimpico con un'inedita difesa a tre, con Carvajal e Marcelo esterni del centrocampo a cinque e l'eterno Benzema affiancato dal nuovo acquisto Hazard. Primo tempo divertente con in campo la migliore Roma vista finora. La partenza è un po' impacciata, ma superati i primi cinque minuti i giallorossi ci prendono gusto. Dopo un paio di conclusioni dei padroni di casa arriva la prima doccia fredda della serata. Nel caldo afoso dell'Olimpico è Marcelo a scendere sulla faccia sinistra, affacciarsi in aria e concludere in diagonale alle spalle di Pau Lopez. La risposta capitolina si fa attendere poco più di un quarto d'ora e porta la firma di Diego Perotti, servito da un ispiratissimo Zaniolo che, per qualche secondo, ha ricordato un Totti d'annata per una palla servita al bacio al compagno. Il secondo vantaggio madridista arriva su un errore marchiano dell'arbitro Fabbri che non si accorge della posizione di fuorigioco di quasi un metro di Casemiro che si ritrova a tu per tu con Pau Lopez e lo punisce. Nemmeno un giro di lancette e un maestoso Dzeko, capace di servire i compagni e tenere alta la squadra, imbeccato da un filtrante di Under spacca la porta difesa da un incolpevole Courtois. Nella ripresa i ritmi calano comprensibilmente: il caldo non aiuta, la stanchezza si comincia a fare sentire per entrambe le squadre anche se il Real è più avanti nella preparazione visto che nel prossimo week end comincia la Liga. Inizia la girandola dei cambi: i primi a uscire per la Roma sono Pellegrini e Florenzi. Il terzino corre da Dzeko e infila la fascia di capitano al bosniaco, per la speranza della stragrande maggioranza del pubblico dell'Olimpico che si augura possa rimanere in giallorosso. Da parte sua, un po' di imbarazzo con la consapevolezza che quello di ieri sera potrebbe essere l'ultimo gol con la maglia della Roma. Successivamente è stato proprio il bosniaco a lasciare il posto a Patrik Schick. Ancora divisa la tifoseria: tanti applausi per il numero 9 giallorosso ma anche qualche fischio. Il secondo tempo scorre via senza grosse emozioni. I rigori chiudono la serata: per la Roma apre Kolarov e chiude Spinazzola, fatale Marcelo per i suoi. Nota a margine: fuori dallo stadio, i Fedayn ricordano l'ex capo curva laziale Diabolik con uno striscione.


Roma, progetto Icardi e per la difesa spunta Rugani

INSIDEROMA.COM - SARA BENEDETTI - A dodici giorni dall’esordio in campionato la Roma è ancora un cantiere aperto. La pirotecnica amichevole di ieri sera con il Real Madrid, finita 2-2 e poi vinta ai rigori dai giallorossi, ha lasciato intravedere segnali incoraggianti in attacco. Ma anche gravi lacune in difesa. Gli schemi e le idee di Fonseca sono già evidenti, ma si è vista chiaramente l’urgenza di due o tre innesti. Mentre lavora alle cessioni, Petrachi sta provando a resistere al pressing sempre più asfissiante dell’Inter per Dzeko (ieri in gol assieme a Perotti), ben sapendo che presto o tardi l’attaccante andrà ceduto. Il problema è trovare un sostituto all’altezza che non faccia rimpiangere il bosniaco. Ecco allora che nelle ultime ore la Roma si è rifatta avanti per Icardi, pista complicata che però accende la fantasia dei tifosi. Il problema è che l’argentino, a cui l’Inter ha tolto la maglia numero 9 per darla al neo acquisto Lukaku, vuole solo la Juventus. La moglie e agente, Wanda Nara, ha però capito che forse l’offerta dei bianconeri potrebbe non arrivare mai, perciò ha aperto alla possibilità di un trasferimento nella Capitale. In questo caso il sudoku degli attaccanti troverebbe l’incastro perfetto, perché Dezko verrebbe usato come pedina di scambio per Icardi, con un’offerta all’Inter di altri 40 milioni. Nel test di ieri con il Real è venuta a galla anche l’urgenza per Fonseca di trovare al più presto un altro difensore centrale da affiancare a Mancini. Viste le difficoltà per arrivare ad Alderweireld e i dubbi sulle condizioni fisiche di Lovren del Liverpool, l’obiettivo forte per la difesa ora è Daniele Rugani: la Juventus, dove il 25enne non trova spazio, ha aperto al prestito.


Roma e Napoli rilanciano: Wanda questa volta ci pensa

CORRIERE DELLA SERA - Con lo scambio Dybala-Icardi che continua ad essere definito impraticabile direttamente da Torino, le opzioni per l'attaccante argentino in forza all'Inter restano attualmente due: da una parte la Roma, dove ad aspettare Maurito c'è, fra gli altri, l'ex compagno di squadra Juan Jesus, che nella giornata di ieri ha lusingato il centravanti su Instagram. Dall'altra c'è il Napoli, che gioca la Champions, condizione ritenuta irrinunciabile da Icardi. Ai sondaggi, l'entourage del calciatore per la prima volta non ha risposto a muso duro che il bomber resterà all'Inter per conquistare la fiducia di Conte.


Caccia al Bomber, la Roma cerca il dopo-Dzeko: Higuain e Icardi prime scelte. Mariano apre, Sanchez sfuma

IL TEMPO - AUSTINI - Un'altra settimana senza sussulti, ma qualcosa si muove in vista del rush finale. La Roma intensifica la caccia ai due pilastri che mancano per le fondamenta di Fonseca: l'attaccante che sostituirà Dzeko e il centrale difensivo, con un probabile terzo innesto nella batteria de- gli esterni d'attacco. Petrachi ha lavorato su più fronti tra Milano e la Capitale, consapevole di dover accelerare a breve. Per Dzeko all'Inter, ormai, è solo una questione di giorni: la Roma si accinge ad accettare l'offerta da circa 20 milioni in arrivo dai nerazzurri, ma a deve garantirsi l'erede del bomber. Petrachi e Pallotta hanno concordato un tetto massimo di stipendio per i nuovi acquisti: non più di 2.5 milioni netti. Ma per il centravanti verrà fatto uno sforzo in più. Come noto l’obiettivo iniziale del mercato era Higuain, che rimane un esubero della Juventus e quindi una possibile occasione che si può ripresentare da qui ai prossimi giorni. Deve prima accordarsi con i bianconeri sul rinnovo o la buonuscita, poi potrà trattare coni giallorossi.

Nel frattempo Petrachi ha iniziato a dialogare con l’Inter di cardi, trovando però la strada sbarrata dall'entourage di Maurito promesso sposo della Juventus. Ma, dai e dai, la Roma è convinta di potersi giocare ancora qualche chance se l'argentino non dovesse finire a Torino. Magari prendendolo Icardi un anno in prestito. Il suo ex compagno in nerazzurro Juan Jesus ha provato a dare una mano a Petrachi sui social, commentando una foto postata dall'attaccante: «Ti aspetto» ha scritto il difensore romanista, con tanto di cuoricini giallo e rosso e un lupetto. Nella discussione si è inserito Nainggolan, sfottendo Juan e strappando una risata a Icardi. Si vedrà. Intanto la Roma è stata informata della possibilità di prendere Alexis Sanchez in prestito dal Manchester United, che deve liberarsene visti i rapporti nulli con Solskjaer al di là delle parole di circostanza dell'allenatore. Gli inglesi sono pronti a pagare parte dell'ingaggio del cileno ma i costi sono comunque fuori dalla portata della Roma: Sanchez guadagna 14 milioni netti l’anno, Petrachi non potrebbe neppure avvicinarsi alla metà e si è sfilato dal tavolo.

Un occhio sempre vigile va tenuto sul Napoli, che potrebbe cedere Mertens o Milik in caso di un doppio colpo nel reparto avanzato, mentre va registrata una novità emersa da Madrid: Mariano Diaz ha aperto al trasferimento nella Capitale. Nei giorni scorsi l'attaccante messo ai margini da Zidane ha raggiunto un accordo col Monaco, che non vuole però pagare i 30 milioni chiesti dal Real per il cartellino. L'amichevole di domani potrebbe essere utile per un confronto tra le dirigenze: Mariano è una sorta di «piano B» che Petrachi si vuole tenere in caldo. Quanto alla difesa, Alderweireld rimane lontano, riallacciati i contatti con gli agenti di Rugani e Lovren. Il primo potrebbe lasciare la Juve in prestito, mentre il Liverpool è pronto a girare per un anno il croato per 2 milioni, ma ne chiede 20 per il riscatto. Offerto anche il togolese Dakonam del Getafe, un profilo interessante. Intanto, Olsen è un passo dal Montpellier mentre Nzonzi rifiuta il Rennes e aspetta il Lione. Occhio al Bayern, a caccia di un esterno: se Perisic non accetta l'offerta, è pronto l'assalto a Under.


Domani c'è il Real Madrid. Il 18 in Tunisia

IL TEMPO - SCHITO - La Roma è tornata a lavorare a Trigoria in vista della sfida con li Real Madrid, in programma domani sera all'Olimpico e che finora non ha scaldato particolarmente i cuori dei tifosi, almeno stando alla vendita dei biglietti. I giallorossi, dopo aver iniziato la seduta mattutina in palestra, sono passati sul campo per allenarsi sulla rapidità e svolgere un lavoro tattico. Sempre presente lo sguardo vigile del ds Gianluca Petrachi, presenza immancabile sui campi di Trigoria. Ancora lavoro differenziato per Gonalons, Pastore, Nzonzi e Veretout: slitta nuovamente il rientro dell'ex viola, che rimane comunque il più vicino a riabbracciare il gruppo in questo quartetto. Il problema alla caviglia sembra ormai albe spalle, resta molto difficile l'eventuale presenza del centrocampista francese nella sfida contro la formazione di Zinedine Zidane: anche in caso di recupero, Veretout avrebbe autonomia soltanto per pochi minuti di gara. Quella contro il Real Madirid non sarà l'ultima amichevole del fitto programma estivo della squadra di Paulo Fonseca: della Tunisia spuntala possibilità di un'amichevole allo Stadio Olimpico di Rades, a 10 chilometri da Tunisi, contro i campioni d'Africa dell'Esperance. Il giorno individuato dai due club sarebbe domenica 18 agosto e l'amichevole andrebbe inquadrata nel programma di celebrazioni per il centenario e per la vittioria della Champioms League continentale dei tuisini.


De Rossi da Maradona: "Vieni alla Bombonera"

GAZZETTA DELLO SPORT - Daniele De Rossi sta pian piano prendendo confidenza con l'Argentina ed il mondo Boca. Di certo, per fare un passo avanti in questo processo di ambientamento, non poteva mancare la visita a Diego Armando Maradona. L'ex capitano della Roma si è recato a casa del Pibe de Oro, non lontana da Buenos Aires, insieme al direttore sportivo azul y oro Nicolas Burdisso ed al presidente degli Xeneizes Daniel Angelici. Secondo quanto riportato da Diario Olè, il centrocampista di Ostia avrebbe invitato Maradona alla Bombonera.


Marco Cassetti: "Lovren non è veloce, ma se sta bene aggiunge personalità"

GAZZETTA DELLO SPORT - "Va visto a campo aperto, quando ci sono tanti metri da coprire e gli avversari ti cercano di colpirti alle spalle. Come caratteristiche non è velocissimo, mi sembra un Fazio un po’ più giovane", questo il dubbio espresso da Marco Cassetti in merito alle caratteristiche di Dejan Lovren, centrale difensivo cui la Roma si sta sensibilmente avvicinando nelle ultime ore. L'ex terzino giallorosso ha però anche dichiarato che l'acquisto del difensore del Liverpool aggiungerebbe personalità alla linea difensiva e che, se fisicamente a posto, la sua esperienza internazionale può sicuramente aggiungere qualcosa alla squadra di Paulo Fonseca. Le caratteristiche di Lovren poi, sempre secondo Cassetti, si sposerebbero bene con quelle di Juan Jesus, meno con quelle di Fazio.


Calciomercato Roma, Dzeko-Inter: il giovane Esposito può rientrare nell'affare. Affondo dei nerazzurri all'inizio della prossima settimana

GAZZETTA DELLO SPORT - L'accordo tra Edin Dzeko e l'Inter è stato ormai raggiunto da tempo, ma l'affare ha subìto notevoli ritardi anche a causa delle difficoltà incontrate da Petrachi nel trovare un degno sostituto dell'attaccante. La richiesta del ds giallorosso per il centravanti bosniaco è salita a 20 milioni più 2 di bonus, ma nella trattativa potrebbe essere inserito un giovane nerazzurro per abbassare le sue pretese economiche. Il preferito dalla Roma è Sebastiano Esposito, classe 2002. Dopo la chiusura dell'affare Lukaku, l'Inter si prenderà il weekend per rifiatare, ma all'inizio della prossima settimana ci sarà l'affondo definitivo per Dzeko: se l'accordo non si troverà prima di ferragosto, l'intera trattativa rischia di subire un'altra brusca frenata.


Pau Lopez fa il doppio lavoro: in porta e con l'italiano

GAZZETTA DELLO SPORT - Fa del suo meglio per ambientarsi in fretta e diventare subito un punto fermo per la Roma. Si tratta di Pau Lopez, arrivato in giallorosso solo poche settimane fa. L'estremo difensore ex Betis non fa promesse, e si limita a fissare come obiettivo un buon debutto in campionato contro il Genoa. "La Roma è un club storico e deve puntare in alto", sostiene in un'intervista a Sky Sport. Concentrato sulle richieste di Fonseca, che "vuole una squadra alta e compatta", ma anche sull'apprendimento dell'italiano e sullo studio delle caratteristiche degli attaccanti di Serie A.