Lovren gioca per la Roma

IL MESSAGGERO - CARINA - Un altro segnale. Forse più forte dell'esclusione sabato scorso nel debutto in Premier. Nuova tribuna per Lovren. E stavolta la gara non è una partita qualunque: in palio c'è la Supercoppa Europea contro il Chelsea ad Istanbul. Ufficialmente per un'influenza, la realtà dice altro: mercato. Anche se Klopp prova a frenare: «Non so se andrà via». Il club più vicino al croato continua ad essere la Roma. Che lavora per abbassare le richieste dei Reds: 20 milioni la valutazione del difensore, a Trigoria vorrebbero chiudere intorno ai 15, sfruttando la formula del prestito con diritto di riscatto. Al 30enne la proposta è di un triennale con opzione per il quarto anno a 3 milioni più bonus. Non è quello l'ostacolo che non ha permesso per ora l'happy-end quanto convincere il Liverpool ad abbassare le pretese. Nel frattempo il nome di Rugani continua ad essere accostato alla Roma ma non arrivano conferme di un'accelerazione nei suoi confronti da parte di Petrachi. Anzi, c'è di più: lo juventino non viene considerato l'ideale per Fonseca. Troppo simile per caratteristiche a Fazio. In quel ruolo si cerca un calciatore più esperto, capace di comandare il reparto. E Lovren, seppur non veloce, corrisponde al profilo tracciato dal tecnico. Tra l'altro nelle ultime ore per Rugani s'è aperta una nuova pista estera: il Monaco.

ATTESA GRANATA L'empasse per il difensore croato, oltre che nel tentativo di abbassare il costo dell'operazione, si può leggere eventualmente in un altro modo. Al netto delle smentite, a Trigoria guardano con interesse all'ultimo ostacolo (Wolverhampton) che il Torino dovrà superare per approdare in Europa League (domani il ritorno contro il Soligorsk ma Mazzarri parte dal 5-0 casalingo). In caso di eliminazione, i granata si ritroverebbero in rosa con 7 centrali (Nkoulu, Bremer, Izzo, Bonifazi, Lyanco, Djidji più il giovane Singo che ha debuttato nella competizione). Troppi per il solo campionato. Petrachi tornerebbe quindi all'assalto per Nkoulou. Il verdetto, però, arriverà soltanto a fine mese (29), a meno che la gara d'andata (22) non orienti già l'esito della sfida. Da segnalare come ieri sia rimbalzata da Torino l'indiscrezione di un incontro tra il ds salentino e quello bianconero, Paratici, assente alla presentazione di Danilo. In realtà le parti hanno rinviato il rendez-vous ai prossimi giorni. E se Rugani esce dalle discussioni, inevitabile pensare che Roma e Juventus debbano discutere del domino degli attaccanti che le vede protagoniste insieme all'Inter . Buco in agenda che Petrachi ha subito riempito incontrando nuovamente l'agente di Zaniolo. La voglia di trovare un'intesa esiste ma richiesta e offerta per ora non combaciano. La Roma è arrivata ad offrire 1,5 milioni. Chi cura invece gli interessi di Nicolò vorrebbe partire da 2 milioni di base. Come accade in tutte le trattative si sta cercando un punto d'incontro. E l'intesa, potrebbe esser trovata sulle stesse cifre (1,7 più bonus) che propose Monchi, prima di salutare e tornare al Siviglia. Intanto a Trigoria devono resistere all'assalto del Bayern Monaco per Under. Il club bavarese è alla ricerca dei sostituti di Robben e Ribery. Se il francese è stato rimpiazzato con Perisic, per la fascia destra l'idea del tecnico Kovac è quella di prendere Under. A fare la differenza sarà la proposta, in arrivo. Fonseca considera il turco fondamentale nel suo 4-2-3-1 ma questo in passato non ha rappresentato un ostacolo per cedere qualche elemento della rosa. Capitolo terzino: se parte Santon, via libera a Zappacosta (favorito su Hysaj) in prestito.

 


Il Monaco su Nzonzi. L'alternativa è Gonalons

Il Monaco ha messo gli occhi su Steven Nzonzi, cantrocampista giallorosso in uscita da Trigoria. Secondo quanto si legge su lequotidiendufoot.fr, la trattativa potrebbe incontrare due ostacoli: il giocatore, innanzitutto, sembrerebbe non gradire la destinazione e, inoltre, la squadra di Jardim non vorrebbe mettere sul piatto una cifra superiore ai 15 milioni di euro. Se non dovesse andare in porto l'affare Nzonzi, il Monaco sarebbe pronto a virare su un altro giallorosso: Maxime Gonalons. 


Arezzo-Roma, info biglietti

La Società Sportiva Arezzo ha comunicato le modalità di acquisto dei tagliandi per il match che la verrà contrapposta alla Roma il prossimo sabato nel capoluogo toscano.

Ecco il comunicato Ufficiale del club :
"Si giocherà Sabato 17 Agosto 2019 alle ore 19:30 presso lo Stadio Città di Arezzo"l'amichevole tra la Società Sportiva Arezzo e la As Roma.

L’ACQUISTO DEI TAGLIANDI potrà essere effettuato in tutti i punti vendita autorizzati TicketOne. 

– Web e call center:

Acquisto solo settore ospiti Curva Nord

Le vendite termineranno tassativamente Sabato 17 Agosto alle ore 13:00

Prezzi dei tagliandi 

Tribuna centralissima: € 35,00

Tribuna centrale N/S: € 25,00

Tribuna laterale N/S: € 15,00

Curva Sud: € 10,00

Curva Nord: € 10,00

INGRESSO GRATUITO SOTTO I 6 ANNI

La S.S. Arezzo ricorda che l’ingresso per gli invalidi 100% e per l’accompagnatore è completamente gratuito (solo ed esclusivamente il LATERALE).

La società ricorda inoltre che i biglietti sono solo nominativi, ed è quindi necessario presentarsi alla biglietteria, ed alla partita, muniti di un documento di identità valido".


Icardi, ultimatum alla Juve. Altrimenti sarà Roma

Mauro Icardi, attaccante in uscita dall'Inter perchè fuori dal progetto di Antonio Conte, è alla ricerca di un club per la prossima stagione. Roma, Juve, Napoli e PSG - più defilato - le pretendenti. Secondo quanto riferito da Sportmediaset, il giocatore ha lanciato un ultimatum alla Juventus. Se da Torino non arriveranno offerte, Icardi accetterà l'offerta della Roma.


Tutti pazzi per Defrel

Gregoire Defrel fa strage di cuori, nei giorni scorsi è infatti trapelata la notizia di un interessamento del Genoa. Alla lista si aggiunge anche il Bologna. Per l'ex ds giallorosso Sabatini il francese è la prima alternativa a Christian Kouame del Genoa, principale obiettivo per l'attacco. Questo quanto riportato dal sito Tuttosport.


Derby Lazio-Roma, sarà il "Diablo-day". Invasione di ultras e allarme scontri

IL TEMPO - PIERETTI - Il prossimo derby della Capitale, previsto per il primo settembre, potrebbe diventare il «D-Day» delle tifoserie organizzate, il «Diabolik-Day». La scelta di negare il funerale pubblico a Fabrizio Piscitelli, decisa dal Questore di Roma e confermata ieri pomeriggio dal Tar, rimanda soltanto di qualche giorno la celebrazione laica del mondo ultras che risponderà presente al ricordo del leader della Curva Nord laziale. Per i tifosi potrebbe essere un momento di forte aggregazione, per le Istituzioni un «pericolo» in più da dover tenere sotto controllo.

Il funerale imposto dalla Questura in forma privata è apparso insensato ai familiari della vittima che hanno deciso di non prendere parte alle esequie di questa mattina all'alba nella Cappella del cimitero Flaminio a Prima Porta. Il ricordo di Fabrizio verrà rimandato, ed è quello che preoccupa maggiormente le forze dell'ordine. Non preoccupa la divisione storica dei vari gruppi che vorranno presenziare al derby (in cui la Lazio giocherà la sua prima partita in casa), quanto l'unione di questi gruppi che potrebbero rappresentare un unico fronte - diviso nei colori, ma unito negli ideali - ancor più difficile da limitare in un evento importante come quello in programma all'inizio di settembre.

L'appello della vedova alle Istituzioni e al Papa lanciato due giorni fa è rimasto inascoltato, nella totale indifferenza. «Papa Francesco, vorrei portare alla Sua attenzione la vicenda che ha colpito la mia famiglia e che si aggiunge al già straziante dolore della perdita di mio marito, Fabrizio Piscitelli. Per opera di un provvedimento del Questore non possiamo garantirgli un degno funerale». E anche i tifosi della Lazio nei giorni scorsi avevano manifestato il loro dissenso alla decisione esponendo uno striscione sotto la sede degli Irriducibili di via Amulio: «La morte è uguale per tutti... il funerale anche! Salutare Fabrizio è un nostro diritto». Diritto negato. La decisione del Questore rischia a questo punto di rivelarsi un boomerang dal punto di vista delle tifoserie organizzate, e la partita tra Lazio e Roma è un appuntamento fin troppo scontato per ricordare la figura di Fabrizio Piscitelli, un personaggio carismatico, un leader riconosciuto in ogni angolo d'Europa.

Nei giorni scorsi in diversi stadi d'Italia e d'Europa Diabolik è stato ricordato con striscioni, cori e bandiere, ed è scontato che il ricordo del tifoso laziale assassinato mercoledì scorso sia presente in ogni curva d'Italia nella prima giornata di campionato in cui la Lazio, il 25 agosto, giocherà in trasferta a Genova contro la Sampdoria. Anche a Roma, i tifosi giallorossi - da sempre sulla sponda opposta - hanno celebrato il capo della Curva Nord: «Nel cielo biancoazzurro brilla un'altra stella. Ciao Fabri». Seppur avversari, i gruppi organizzati della Roma, anche in occasione dell'amichevole giocata a Perugia contro l'Athletic Bilbao, appresa la notizia dell'omicidio, avevano immediatamente tolto i loro striscioni in segno di lutto. Ed è probabile che vogliano - in occasione del derby - condividere con i tifosi della Lazio questo drammatico momento. In passato numerosi gruppi ultras hanno avuto modo di assistere al derby tra Lazio e Roma, la partita più sentita d'Italia, tra la sfide più accese a livello mondiale; a questo punto non è da escludere l'arrivo dall'estero di gruppi organizzati.


Rugani nel mirino della Roma

La Roma valuta anche Daniele Rugani. Oggi è previsto un vertice tra il ds della Juventus, Fabio Paratici,e il ds giallorosso, Gianluca Petrachi, con l'agente del difensore probabilmente presente. Tra i due club si è parlato di un'ipotesi di prestito con diritto di riscatto (per 30 milioni complessivi) che diventa obbligo a determinate condizioni. Il nodo è legato proprio a chiarire sin dal principio tali condizioni. Nel frattempo, tra Roma e Juve è in piedi anche il discorso Higuain: l'argentino, tuttavia, ha detto ancora 'no', non alla Roma (pronta ad avanzare una proposta di 36 milioni di euro tra prestito e riscatto obbligatorio tra un anno), ma alla prospettiva di lasciare Torino. Questo quanto riportato dal sito Tuttosport.


Per De Rossi prima col Boca

IL TEMPO - SCHITO - Prima convocazione e probabile esordio in maglia Boca Juniors per Daniele De Rossi. Dopo aver saltato le due gare di campionato, l'ex capitano della Roma si appresta a vestire la terza maglia della sua carriera, dopo quella giallorossa e quella della Nazionale azzurra: De Rossi è stato infatti inserito nella lista dei convocati per l'incontro dei sedicesimi di finale della Copa Argentina (in programma nella none italiana tra oggi e domani) contro l'Almagro, allo stadio Ciudad de la Plata. Secondo quanto anticipato dal tecnico Gustavo Alfaronella tradizionale conferenza stampa prepartita, il centrocampista di Ostia dovrebbe partire dal primo minuto nel cuore de-la mediana: un debutto attesissimo in Argentina e non solo, con il pubblico romanista che seguirà l'atto iniziale della nuova avventura dell'ex capitano.

Nicolas Burdisso, direttore sportivo del Boca e artefice dello sbarco di De Rossi in Argentina, ha fatto il punto sulla situazione: «Ha la normale ansia che si ha quando si veste una maglia nuova dopo aver indossato la stessa per 19 anni, ma ciò che vuole è giocare. Daniele è arrivato quindici giorni fa e deve ancora conoscere il campionato, farsi coinvolgere in campo dal mondo Boca. Speriamo che con il suo arrivo possano esserci altri giocatori pronti a prendere l'iniziativa di venire qui».


Roma, Icardi a tutti i costi

IL TEMPO - BIAFORA - L'approdo di Icardi alla Roma, che ad inizio giugno era soltanto un'idea nata nella testa degli intermediari che si occupavano dell'affare Dzeko-Inter, si è trasformata in una possibilità concreta e tangibile. A venti giorni dalla chiusura del mercato estivo Petrachi ha mantenuto vivo anche ieri il pressing sull'attaccante argentino e sulla moglie-agente Wanda Nara,corteggiata pure dal Napoli di De Laurentiis oltre che dalla solita Juventus. L'obiettivo della dirigenza giallorossa, pronta a fare uno sforzo importante sull'ingaggio superando i 7 milioni netti annui, è quello superare una volta per tutte ogni resistenza e di convincere il bomber a sposare il nuovo progetto guidato da Fonseca, andando in seguito a definire con l'Inter i dettagli del maxi-scambio. Marotta e Ausilio, che vogliono regalare Dzeko a Conte a tutti i costi,spingono su Icardi affinché accetti l'opzione Roma, ritenuta di gran lunga una soluzione migliore rispetto ad una cessione alla Juve. Tra il club di viale Tolstoj e l'Inter c'è ampia distanza sulla valutazione dei due attaccanti: a Trigoria non si vuole andare oltre i 30-35 milioni più il cartellino di Dzeko, mentre l'Inter vuole 55-60 milioni oltre al bosniaco per privarsi del suo ex capitano.

Per quanto riguarda il difensore centrale si raffredda la pista che porta a Rugani, un profilo valutato negli scorsi giorni anche per la possibilità di prenderlo in prestito con obbligo di riscatto. La volontà di Petrachi è però quella di puntare su un nome di maggiore esperienza che possa guidare il reparto, facendo coppia con Mancini. Su questo tema sono state più che chiare le parole di Fonseca al termine del match con il Real Madrid: «Noi giochiamo con una squadra corta, che cerca sempre il pallone lontano dalla difesa. Il nuovo centrale deve essere sicuramente un giocatore di esperienza, un giocatore che non sia lento e che sappia giocare accorciando». Dichiarazioni che confermano il ribasso delle quotazioni del classe 1994 cresciuto nell'Empoli.

Per il rinnovo di Zaniolo è invece atteso per oggi il primo faccia a faccia tra il ds e Vigorelli, agente del ragazzo. L'obiettivo di entrambe le parti, dopo i contatti telefonici andati in scena sin dall'ultima settimana di luglio, è di arrivare entro il prossimo mese alla fumata bianca, con la Roma disposta a prolungare il contratto fino al 2024 con un ingaggio da circa 1,8 milioni a stagione più bonus.

Nel frattempo non è ancora arrivata nessuna richiesta per Coric, il cui futuro sarà sciolto nell'ultima settimana di mercato. Saltata la cessione in prestito con diritto di riscatto (7 milioni) diOlsen al Montpellier: gli agenti dello svedese ci tengono a specificare che non c'è stata alcuna problematica relativa alle commissioni e la virata dei francesi su Rulli è nata quando dalla Roma è arrivata la richiesta di aumentare di 200mila euro la cifra del prestito oneroso inizialmente pattuita ad un milione. Nessuna novità sul fronte Defrel-Cagliari, non intenzionato a spendere i 15 milioni richiesti dai giallorossi. Sulla punta si è rifatta sotto la Sampdoria: Di Francesco ha chiesto alla societù blucerchiata di fare un tentativo e di sfidare il Genoa in un derby di mercato.


E' jolly Spinazzola. Da sinistra a destra per stupire la Roma

GAZZETTA DELLO SPORT - Ha segnato l’ultimo rigore contro il Real Madrid e già questa, per Leonardo Spinazzola, è stata una piccola grande soddisfazione. [...] L’ex terzino dell’Atalanta e della Juventus, che ha conquistato tutti a Trigoria per la disponibilità e la gentilezza, è ragazzo sveglio e preparato e ha capito che nella prossima stagione, molto più che in passato, dovrà adattarsi a giocare a destra. Lui è un difensore di fascia sinistra, e lo ribadisce ogni volta che può, ma la Roma da quella parte ha Kolarov, che è difensore, regista aggiunto, rigorista e calciatore di punizioni della squadra. [...]

Serviranno altri test e servirà altro addestramento, ma Leonardo è pronto a contendere a Florenziun posto da titolare. [...] Dipenderà tutto dallo stato di forma dei giocatori e anche dagli avversari, ma certamente la disponibilità con cui Spinazzola si è inserito nel gruppo rappresenta per Fonseca una possibilità in più. Da sfruttare a pieno, soprattutto se il mercato sulle fasce dovesse chiudersi così.


Lovren, il Liverpool ora scende da 25 a 20 milioni

GAZZETTA DELLO SPORT - «Cerchiamo un difensore che sia esperto, non lento e che sappia controllare la profondità, visto che giochiamo sempre molto corti», l'identikit del difensore centrale tracciato da Fonseca. Non a caso, la Roma aveva puntato un po’ tutte le sue fiches su Toby Alderweireld, il belga del Tottenham che va in scadenza a giugno prossimo. [...] E aspetta di vedere se Alderweireld possa «rompere» o meno, con gli Spurs che chiedono ancora 28 milioni.

[...] Sta lavorando su Lovren e Rugani, con Petrachi che proverà ad accorciare i tempi in questa settimana. Su Lovren il Liverpool è già sceso un po’ dalla richiesta iniziale di 25 milioni di euro, arrivando a chiederne 20. Con il giocatore, invece, la Roma sembra aver trovato l’accordo, anche perché il croato rinuncerebbe a dei soldi rispetto ai 4 milioni di euro (più bonus) che oggi prende in Inghilterra. Insomma, se il Liverpool scendo ancora un po’, magari intorno ai 15-16 l’affare si può chiudere.

Contemporaneamente oggi la Roma ha in animo di parlare con la Juventus della posizione di Daniele Rugani. I bianconeri per lui vogliono almeno 30 milioni di euro, la Roma sta lavorando sul prestito con eventuale diritto di riscatto condizionato. [...]


Fonseca riparte dai "vecchi" e si gode Zaniolo

IL MESSAGGERO - ANGELONI - Dopo Roma-Real Madrid vengono in mente un po' di considerazioni. Ad esempio: Dzeko è indispensabile. Poi, un'altra: pronti-via, Pau Lopez unico titolare dei nuovi arrivati. E ancora: Zaniolo, Pellegrini e Under, finalmente a buon livello.La Roma non è pronta per la prima giornata di campionato, lo ha detto Fonseca, manca un difensore centrale (e magari un terzino destro, Florenzi fatica, l'alternativa è il sinistro Spinazzola, poi Santon), ma quella vista l'altra sera con il Real forse si avvicina a quella che vedremo il 25 contro il Genoa.

PUNTI DI OTTIMISMO - Qualcosa di buono si è visto, insomma. Andiamo con ordine. 1) Le idee di gioco vengono applicate, se pur ancora con molti difetti. Ma la squadra si impegna a fare ciò che chiede l'allenatore e questo è sicuramente positivo. 2) La coppia titolare dei centrocampisti appare ben definita: Veretout non è pronto, farà un test il 17 ad Arezzo, ultima amichevole estiva prima del via e Diawara deve ancora inserirsi nei meccanismi, deve prendere coscienza del ruolo di regista, che in questo momento è in mano a Pellegrini. Questi è cresciuto fisicamente e pian piano sta scalando posizioni, i compagni lo cercano, lui comincia a prendersi responsabilità che prima erano affidate ad altri. Buona la prestazione anche di Cristante, che si è calato nel ruolo di mediano davanti alla difesa. Non è al top ma è un equilibratore, è il primo ad andare a recuperare palloni per poi provare l'inserimento. In attesa di Veretout, quel ruolo - al fianco di Pellegrini - è suo. 3) Zaniolo, ormai a un passo dal rinnovo milionario, ha capito quanto Fonseca punti su di lui. Ha ritrovato testa e gambe. Paulo lo vede trequartista, contro il Real molto bene, sia come qualità delle giocate (vedi assist per Perotti-gol) sia come spirito di sacrificio. Deve migliorare nella gestione del furore: a volte esagera negli interventi, è sempre al limite dell'ammonizione. Provoca, e questo non va bene, alla lunga creerà problemi a lui e alla squadra. E' giovane, migliorerà. Ma sul talento non si discute. Buono anche come esterno destro d'attacco.

4) Finalmente Under. Era un po' che non lo vedevamo così fresco. Cengiz è il classico esterno che fa al caso di Fonseca: bravo a tagliare il campo, vede bene la porta. E' uno che può andare in doppia cifra, se sta bene. E infine, 5) Dzeko. Un nome lungo un'estate, che sta vivendo la sua ultima parte prima della parola fine. Fa strano vedere un giocatore in partenza e allo stesso tempo così determinante, indispensabile. Con il Real una prestazione alla Dzeko, fatta di tanto: gol, giocate, assist, una regia spostata venti metri avanti. Personalità, petto in fuori, carattere. Eppure lo vedi e pensi che vuole andarsene. I fischi, gli applausi. Un vero peccato. Che ne sarà della Roma dopo Dzeko? Se arriverà uno simile a lui, vedi Higuain, cambierà poco là davanti, perché Gonzalo sa giocare in area di rigore e sa dialogare con i compagni di reparto. Quindi un simil Dzeko. Se invece dovesse arrivare Icardi, sarebbe tutto diverso. Maurito è un signore dell'area, con Edin c'entra poco. In questo caso, forse, vedremo una Roma diversa nell'atteggiamento offensivo. L'importante è capire quando questo cambiamento avrà inizio. Ma oggi, sapere che arriverà uno tra Higuain e Icardi lascia tranquilli un po' tutti. Anche gli innamorati di Dzeko.