Petrachi sicuro punta su Icardi. Scambio con Dzeko

LA REPUBBLICA - MORRONE - Edin Dzeko all'Inter e Mauro Icardi alla Roma. Quello che fino a qualche settimana fa sembrava uno scambio irrealizzabile, con il passare delle ore si sta trasformando in uno scenario di mercato sempre più concreto. La novità delle ultime ore è che l'attaccante argentino, pur continuando a sperare in un'offerta della Juventus, ha aperto alla possibilità di trasferirsi nella Capitale. Se Dzeko si è ormai promesso all'Inter da oltre sei mesi, per Icardi è ormai una partita a tre fra Roma, Juve e Napoli. Il vantaggio dei giallorossi deriva però dal fatto che i bianconeri hanno l'urgenza di dover sfoltire la rosa mentre i partenopei sono vicinissimi all'acquisto di Lozano. In pratica, il club di Pallotta è ora il favorito per accaparrarsi il talento argentino, una circostanza certificata perfino dalle quote dei bookmakers. La trattativa però non si preannuncia semplice, dato che Petrachi oltre a Dzeko dovrebbe mettere sul piatto altri 40 milioni, una cifra molto alta per gli standard della Roma, ancora scottata per il flop di Schick (costato appunto 40 milioni).

Sullo sfondo, il ds prosegue la ricerca sul mercato di un difensore centrale. La Juventus ha offerto Rugani, ma Petrachi preferisce Lovren del Liverpool, che ha qualche problemino fisico ma porterebbe in dote la leadership e l'esperienza richieste da Fonseca. Nel frattempo è tornato il sereno tra Zaniolo e la dirigenza romanista. Il centrocampista contro il Real Madrid ha giocato una partita più che positiva, spingendo Petrachi a fissare l'appuntamento per il rinnovo di contratto: il club propone un adeguamento a 1,7 milioni mentre l'entourage del giocatore continua a chiedere 2,5 milioni netti.


Lovren-Rugani: sfida centrale

IL MESSAGGERO - CARINA -  L'identikit l'ha tracciato Fonseca: «Non deve essere un difensore lento ma allo stesso tempo deve essere anche esperto». Curiosità vuole però che soltanto uno (Alderwereild) abbia queste caratteristiche. Gli altri due (Lovren e Rugani), le alternative al momento più credibili, difettano di almeno uno dei due requisiti. Non va escluso che Petrachi possa tenere nascosto un nome che ancora non è uscito. Tuttavia appare singolare come ieri sia chi si sta occupando da vicino della trattativa per il croato del Liverpool che l'entourage di Rugani abbiano registrato segnali di disgelo.

Per lo juventino, considerato uno dei «sei esuberi» menzionati da Sarri (potrebbe rientrare come giocatore allevato nel vivaio nella lista della Serie A, contando come juventino anche il periodo di prestito all'Empoli), da segnalare alcuni contatti nelle ultime ore. Per Lovren, il Liverpool è disposto a trattare, abbassando la valutazione iniziale. Siamo ancora lontani dai 13 milioni offerti dalla Roma ma un passo in avanti, c'è stato.


Lozano verso Napoli. Icardi, la Roma spera

IL MESSAGGERO -  CARINA, MAURO - Se Mauro Icardi è il re, nello scacchiere di questo calciomercato estivo, la regina è b. Una sua mossa verso la Spagna potrebbe avere ripercussioni decisive anche in Italia. Come? Un effetto domino di attaccanti che rischia di coinvolgere Dybala, Icardi, Higuain, Dzeko e non solo, in una partita delicatissima tra Juve, Napoli, Roma e Inter.Il finale di mercato si preannuncia scoppiettante soprattutto in attacco, reparto che tutte le big devono ancora definire, dopo aver dato precedenza alla difesa e al centrocampo.

ASTA - In Italia ruota tutto o quasi intorno a Icardi. L'unica certezza è che non rientra più nei piani di Conte e l'Inter sta facendo di tutto per fare cassa, cercando di non cederlo alla Juve e aprendo alle possibili outsider. Sino a ieri, in corsa c'erano Napoli e Roma. Ora, però, con l'acquisto diLozano da parte di De Laurentiis (costo 42 milioni di euro, dei quali il 20% alla ex squadra dell'attaccante messicano, il Pachuca. Cinque anni di contratto a circa 4 milioni a stagione peri messicano, accordo anche sui diritti d'immagine) appare difficile pensare che il club partenopeo possa investirne altri 60 per Maurito. Tradotto: in corsa rimangono Juventus e Roma. La prima è la meta scelta da tempo dall'argentino e dalla sua numerosa famiglia. La seconda è la destinazione preferita di Marotta che in un colpo solo si libererebbe di quello che ormai viene considerato un 'peso' e abbraccerebbe Dzeko, promesso sposo da aprile. Non sembra quindi un caso che nelle ultime ore, a chi ha chiesto off record se fosse pronto un rilancio per l'attaccante bosniaco, l'Inter ha lasciato invece intendere come si aspetti di ricevere una proposta ufficiale daPetrachi per l'argentino (40 milioni più il cartellino di Edin, ndc). Gioco delle parti, sfruttando le sponde mediatiche? Il rischio che si riveli un castello dalle fondamenta di cristallo, esiste. Soprattutto se Icardi darà seguito al proposito di attendere Paratici fino all'ultimo giorno di mercato. L'argentino si è promesso ai bianconeri e, finché ci sarà margine, difficilmente accetterà altre destinazioni. Di certo a Trigoria, una piccola speranza viene coltivata. E questa è lievitata soprattutto nella serata di ieri, quando l'acquisto di Lozano, potrebbe aver tolto dalla corsa il Napoli. Ora, per completare il pacchetto degli attaccanti, Ancelotti è pronto a dare il via libera all'arrivo dello svincolato Llorente.

CAOS NEYMAR - Dalla Spagna, intanto, arrivano conferme sul ritorno di Neymar al Barcellona,in un duello all'ultima contropartita con il Real Madrid. La prima scelta per il brasiliano sarebbero proprio i blaugrana. La richiesta del Psg è di 150 milioni più Coutinho, ma Leonardo preferirebbe cederlo al Real (un passo indietro) che al momento avrebbe offerto 80 milioni di euro più Bale. L'addio di O' Ney potrebbe spalancare le porte del Psg a un talento made in Italy come Dybala. A meno che, l'onnipresente Maurito, possa rientrare nelle mire di Leonardo che conosce bene lui e chi gli sta vicino. Con i soldi della Joya, Paratici tornerebbe alla carica per Icardi. E la Roma? Aspetta e spera. Petrachi è consapevole che comunque andrà a finire non rimarrà a mani vuote: Dzeko, Icardi o Higuain. Altre opzioni, per ora, non sono contemplate. Altre news: visite mediche al Bayern per Perisic, all'Inter 5 milioni di euro per il prestito più 20 di riscatto. La Fiorentina sta pensando a Dalbert, si lavora ad uno scambio con Biraghi, e sogna un altro colpo ad effetto tra Ribery, Suso e Balotelli.

 

 


Proroga e adeguamento del contratto per Zaniolo, da 700mila a 2 milioni

Il rinnovo di Nicolò Zaniolo è vicino. Secondo Calciomercato.it, oggi si incontreranno l'agente del giocatore, Claudio Vigorelli, e Petrachi per discutere la proroga del contratto fino al 2024 e un adeguamento da 700 mila euro a 2 milioni per stagione.


Domani incontro tra Roma e Juventus per l'operazione Rugani-Higuain

Petrachi vuole Daniele Rugani. Per la difesa, oltre a Lovren e Alderweireld, si pensa anche allo juventino: secondo TuttoMercatoWeb, è previsto per domani l'incontro tra Roma e Juventus per discutere dell'operazione in cui è incluso anche Higuain.
La società giallorossa vorrebbe Rugani in prestito per 5 milioni come base con riscatto intorno ai 20-25 milioni.


Il Betis segue Mariano Diaz

Mariano Diaz è nel mirino del Betis Siviglia. Non è un segreto che Petrachi lo vuole portare a Roma per dare corpo all'offensiva giallorossa ma, secondo quanto riporta Marca.com, la società andalusa concluderebbe l'acquisto di Borja Iglesias e sembrerebbe sulle tracce del giocatore del Real Madrid. L'unico blocco sono i 5 milioni di euro a stagione che entrano tutt'ora nelle casse di Diaz.


Scambio Icardi-Dzeko vicino

Mauro Icardi sembra propenso alla Roma. Secondo quanto riportato da Sportmediaset.it, l'offerta messa sul tavolo da Petrachi avrebbe soddisfatto Wanda Nara: 7,5 milioni a stagione più bonus per un totale di 9 milioni netti. Essendoci in ballo anche il trasferimento di Dzeko in casa neroazzurra, potrebbe realizzarsi uno scambio con conguaglio a favore dell'Inter di 35 milioni.


Zeman: "Totti ha fatto bene a lasciare la Roma, l'assenza di De Rossi si sentirà. Mi piacerebbe allenare la Lazio"

IL GIORNALE - L'ex tecnico della Roma, Zdenek Zeman, ha rilasciato un'intervista al quotidiano oggi in edicola. Il tecnico boemo ha parlato anche della situazione dei giallorossi, dicendo la sua sul nuovo corso e tornando suo casi Totti e De Rossi:

Su Fonseca.
"In questo periodo è difficile valutare. Bisogna innanzitutto vedere se riesce a costruire la squadra, oppure se gliela stanno costruendo gli altri. Non mi fido di quello che leggo perché al primo agosto sono tutti convinti di aver lavorato bene e di poter vincere. Poi arriva il campionato e si ascolta un’altra musica".

Sull’addio di Totti.
"Sono rimasto molto dispiaciuto perché si tratta di uno che ha vissuto una vita alla Roma e ne ha scritto le pagine più esaltanti. Mi viene da pensare che ha fatto bene visto che non poteva decidere, non poteva incidere e si sentiva inutile".

 
Quale squadra allenerebbe oggi?

"La Lazio. Ha un gruppo di giocatori non famosi, non strapagati, da formare. In queste condizioni dò il meglio".


È una Roma Real. Zaniolo brilla, Dzeko segna: Zidane ko

GAZZETTA DELLO SPORT - E poi senza Dzeko? La bella serata con il Real Madrid, la migliore di tutto questo precampionato, lascia in sospeso la domanda che incombe sull’estate della Roma: il migliore, l’indispensabile, è sempre il bosniaco, attaccante totale, dentro ogni azione pericolosa, regista, centravanti, rifinitore, goleador. E quando andrà via, destinazione Inter, come sembra ineluttabile, che Roma sarà? Si capisce perché Fonseca continui a dichiarare che «è un giocatore della Roma» fino a prova contraria: senza di lui, tutto potrebbe complicarsi. (...) E il fatto che il Real ci abbia messo del suo non deve minimizzare i meriti dei giallorossi. Rispetto alle ultime uscite è proprio un’altra Roma che comincia ad assimilare i concetti di Fonseca. Non tutti, soprattutto in fase difensiva c’è parecchio da sistemare, e non pare «colpa» di un reparto quanto questione di equilibrio collettivo: l’impressione è che la Roma quest’anno possa divertirsi con tanti gol, ma far anche divertire i rivali. Tutto però passa da Dzeko, vero regista a tutto campo: da un suo appoggio, un’idea, un colpo di testa, qualcosa nascerà. (...) Il doppio svantaggio, però, la dice lunga sulle esitazioni difensive. Pur se timido, quasi dimesso, e con un poco comprensibile 3-5-2 di partenza (improponibile al Bernabeu?), al Real basta un’intuizione di Modric, e una difesa giallorossa sbilanciata, per innescare Marcelo da ala sinistra, taglio e gol. La replica di Under mette in mostra la cosa più bella: la corsa irresistibile di Zaniolo a destra, con assist in mezzo per il turco. E dopo il secondo vantaggio del Real – Casemirodi testa, in fuorigioco – ecco la risposta immediata di Dzeko che Militao, Varane e Nacho non possono mai fermare. Il Real un po’ sgangherato dei primi 45’ lascia spazio a uno più logico, organizzato in un 4-2-3-1 con Vinicius, Jovic e Hazard trequartisti per Benzema, verosimilmente più vicino a quello che debutterà in Liga contro il Celta. Zidane ne ha di problemi da risolvere, cominciando dall’inserimento di Hazard, dalla vena un po’ esaurita di Modric e da una difesa tutto tranne che blindata. (...) Più convincente, e con più identità, il 4-2-3-1 di Fonseca (...) Davanti è bello vedere il movimento in verticale di Zaniolo, sempre più Pogba italiano e sempre meglio partendo dal centro, anche se con licenza di muoversi come e dove gli pare. Bella anche la profondità delle fasce, tra Under, Perotti e Kluivert sempre nel gioco. Il problema resta però quello: e poi, senza Dzeko?


Difesa, la Roma stringe: Rugani è il favorito, troppi dubbi su Lovren

CORRIERE DELLA SERA - «Al più presto mi aspetto che arrivi un difensore centrale di livello». Non sa più come dirlo, Paulo Fonseca, che la priorità della Roma è completare la difesa. A meno di due settimane dall’inizio del campionato, molti tra i possibili candidati sono via via finiti fuori dal mirino di Petrachi. Il nome su cui il direttore sportivo giallorosso aveva puntato forte è quello di Toby Alderweireld, ma il Tottenham ha tenuto il punto e non ha lasciato andare il belga, continuando a pretendere almeno il valore della clausola, 28 milioni di euro, anche se è scaduta e il belga ha il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno (...) Eliminato il primo nome della lista, Petrachi sta ora decidendo chi può prendere al suo posto. C’è stato più di un contatto con il Liverpool per il croato Dejan Lovren, ma la richiesta di 20 milioni di euro da parte dei «Reds», i problemi fisici avuti lo scorso anno e le caratteristiche tecniche poco adatte al tipo di gioco di Fonseca, non ne fanno il candidato ideale. Negli ultimi giorni, invece, sono salite le quotazioni dello juventino Daniele Rugani, che sta finendo sempre più indietro nelle gerarchie di Sarri (...) La scorsa settimana Petrachi e il d.s. bianconero Paratici hanno parlato della possibilità di mettere in piedi una nuova operazione, dopo lo scambio Pellegrini-Spinazzola, con la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto fissato a 25 milioni. Anche il calciatore, che all’inizio non era convinto di lasciare i bianconeri, ora sta valutando con attenzione la possibilità di un trasferimento nella Capitale.


Aspettando l'incastro per Icardi

IL TEMPO - AUSTINI - Tre condizioni: la Juve si ritira dalla corsa, l’Inter fissa un prezzo accettabile, Wanda Nara si accorda con Petrachi. Serve l’incastro perfetto per portare Icardi alla Roma. Non essendo mai arrivata un'apertura di Higuain, l’altro argentino ai ferri corti con i nerazzurri è diventato l’obiettivo numero 1 per sostituire Dzeko. Che proprio all’Inter dovrebbe finire, ma intanto continua a far brillare gli occhi a Fonseca. Una situazione paradossale, che nei prossimi 20 giorni potrebbe regalare qualsiasi tipo di scenario. Roma e Inter non sono lontanissime da un’intesa sulle valutazioni di Dzeko e Icardi per chiudere lo scambio dell’estate, con un corposo conguaglio a favore del club di Suning. Il problema principale resta convincere Maurito, che si è promesso alla Juve ma sta capendo che sarà praticamente impossibile un accordo tra Agnelli e Suning. C'è anche il Napoli e Petrachi intanto non perde di vista Mariano Diaz, di nuovo escluso dal Real e in trattativa col Monaco: il prezzo del cartellino è 30 milioni, l'ingaggio da 6 netti che guadagna in Spagna inaccessibile ma uno spiraglio si è aperto. Fino a quando non verrà preso un sostituto, Dzeko resterà, perciò la vera urgenza è un centrale difensivo: tra oggi e domani incontro per Rugani, che la Juve darebbe in prestito a patto di inserire l'obbligo di riscatto. Idem il Liverpool per Lovren. Intanto sembra sfumare l'approdo di Olsen al Montpellier: i francesi hanno scelto Rulli. Da cedere al più presto anche Defrel e Nzonzi, quest’ultimo partito ieri verso Londra ma solo per una vacanza nei due giorni liberi concessi da Fonseca ai suoi.


Sabato ultima amichevole con l'Arezzo alle 19:30

Dopo il Real Madrid, l'ultimo atto della preparazione alla nuova stagione ci sarà nel fine settimana con un'amichevole con l'Arezzo. A darne l'annuncio lo stesso club toscano, che milita in Serie C. La partita si giocherà sabato 17 agosto alle 19.30. Questo il comunicato del club:

"La Società Sportiva Arezzo è ben felice di comunicare a tutti gli sportivi amaranto che il precampionato del Cavallino Rampante terminerà con un match di altissimo livello. Sabato 17 agosto alle ore 19:30, presso lo Stadio “Città di Arezzo”, arriverà la AS Roma, al suo ultimo match amichevole prima del debutto in Serie A previsto per il weekend successivo.

Una grande partita contro una grandissima squadra del calcio italiano, un’occasione per tutti i tifosi amaranto di venire allo Stadio e colorarlo con sciarpe e magliette, in una notte di festa e di Sport. Nei prossimi giorni verranno comunicati prezzi e modalità d’acquisto dei biglietti, ma sin da ora non prendete impegni, Cuori Amaranto: vi aspettiamo!".