Fonseca dirige i lavori: è un ritiro low profile

MESSAGGERO - Se a Lugano Antonio Conte ha preteso un servizio di sicurezza composto da una trentina di persone per allontanare occhi indiscreti, a Trigoria Paulo Fonseca si è limitato a chiedere alla società di chiudere i cancelli e lasciare fuori dal centro sportivo tifosi, giornalisti e telecamere. La Roma è ripartita da zero, con un profilo basso che non si vedeva da tempo: anche la scorsa estate la prima parte del ritiro si è svolta al Fulvio Bernardini, ma a differenza di quest'anno era stata costruita una tensostruttura sotto alla quale sorgeva uno studio televisivo (esclusivo per la tv del club), per seguire da vicino le gesta dei giocatori che ogni giorno si davano il cambio per essere intervistati. Quest'anno appare tutto più sobrio: la seduta è andata in onda per appena 15 minuti (domani doppia 9.30-17), al termine dei quali gli operatori sono stati allontanati dal campo. Non che ci sia nulla da nascondere, anche perché si tratta del primo allenamento della stagione, ma è un segnale che il club vuole dare all'ambiente. La parola d'ordine è lavoro e ai giocatori lo ha ribadito Fonseca per 7 minuti di discorso in portoghese, durante i quali la squadra si è disposta in semicerchio a centrocampo in rigoroso silenzio. Accanto a lui solo il traduttore che lo ha aiutato con la comunicazione, anche se il senso delle sue frasi è stato chiaro a tutti: chi non è motivato a lottare per la Roma e dedito alla causa non può far parte del progetto, seguendo le regole tutti si potranno levare tante soddisfazioni. Il ds Petrachi, tra una telefonata e l'altra di mercato, ha osservato tutto, mentre il nuovo staff atletico (ridimensionato rispetto alla scorsa stagione) è stato interamente coinvolto nella prima fase della seduta.

 
LOPEZ IN ATTESA - Il tecnico portoghese è apparso attento a ogni particolare, non si è fatto sfuggire un movimento, un sorriso o una battuta dei giocatori. Tutti erano sotto la lente d'ingrandimento, o almeno era questa la sensazione che voleva trasmettere l'allenatore che, nel primo pomeriggio, ha avuto anche dei colloqui individuali con i calciatori. Assente il nuovo portierePau Lopez (in via di risoluzione alcuni aspetti burocratici con il Betis), fuori dai convocati, invece, Gonalons, Marcano e Bianda (perché al centro di trattative di mercato), mentre Riccardi ha rimediato un infortunio al flessore della coscia destra in nazionale. Alla squadra si aggiungeranno in un secondo momento Zaniolo e Pellegrini quando rientreranno dalle rispettive ferie. In via d'organizzazione le amichevoli pre-stagionali: ufficializzata quella a Perugia contro la squadra di casa (mercoledì 31 luglio, stadio Renato Curi ore 20.30) e contro il Lille (sabato 3 agosto, Stade Pierre-Mauroy ore 18). Da definire un test con la Primavera e un'altra amichevole a Perugia con il Valladolid (8 agosto).


Zaniolo, il futuro dice ancora Roma

INSIDEROMA.COM - SARA BENEDETTI - Paulo Fonseca, portoghese, 46 anni, è l’ottavo allenatore della Roma americana. Il suo compito è costruire una nuova Roma e «Riportarla in Champions League». Si registrano nel frattempo ancora partenze e arrivi. È sbarcato a Fiumicino, per il ritiro, Pau Lopez, 24 anni, 30 milioni da pagare al Betis Siviglia: mai la Roma aveva pagato tanto un portiere. È partito per la Cina (Shanghai Shenhua) e va a guadagnare una cifra esorbitante — 45 milioni in 3 anni — Stephan El Shaarawy, che a 26 anni sceglie i soldi, senza farsi troppi problemi con la carriera, la nazionale, le ambizioni da Liga o Premier. Alle visite mediche si sono presentati anche Dzeko e Nzonzi, molto contrariati. Per Dzeko è in corso il braccio di ferro Roma-Inter, ma la via di Milano sembra essere l’unica possibile. Da Torino rimbalzano anche voci di un ammorbidimento di Higuain, la Roma potrebbe davvero fare il colpo a prezzo agevolato. Nel frattempo si è tornati a parlare dell’attaccante 22enne del Bayer Leverkusen Leon Bailey, vecchio obiettivo ma con una quotazione altissima (anche 50 milioni). E dell’interessamento del Bayern per Ünder. «Non conosco la paura, non mi sento affatto spaventato anzi» ha detto Fonseca. «Per me, come per tutti gli allenatori parleranno i risultati. Sarà la Roma di tutti, una squadra ambiziosa. L’obiettivo minimo è quello di tornare in Champions League. Zaniolo, Dzeko? Ognuno deve dimostrare di poter stare in questa squadra, voglio giocatori che si sacrifichino e voglio che restino solo quelli che sono felici e motivati».

NICOLO' RIMANE?Vigorelli prova a riportare il sereno sul rapporto tra Zaniolo e la Roma. Il procuratore del giovane talento giallorosso, da mesi nel mirino della Juventus, ha messo a tacere qualsiasi voce di cessione con un lungo post su Instagram: «Non è mai stata fatta pressione alla Roma o da parte della Roma per il rinnovo del contratto di Nicolò. Con Monchi e Massara avevamo concordato di rivederci al termine della stagione per riadattare il contratto di un giocatore che ha vissuto un annata straordinaria. Petrachi ha già avuto modo di esprimere anche pubblicamente la sua stima nei confronti di Nicolò, che è un patrimonio della Roma che ha creduto prima di tutti nel suo talento e come tale dovrà essere preservato. Per questo - ha chiosato l'agente - è fondamentale costruire insieme il percorso più idoneo a valorizzarlo e continuare lo straordinario percorso di crescita anche nella prossima stagione. Ad oggi per quel che ci riguarda nessuna trattativa è in corso con nessuna società internazionale o italiana». Nel frattempo, oltre all'acquisto di Pau Lopez e alla cessione di El Shaarawy, vanno avanti le altre operazioni di mercato, su cui è stato fatto un punto della situazione ieri a Trigoria. L'obiettivo di Petrachi è regalare a Fonseca un nuovo difensore centrale nel minor tempo possibile e per questo sono portati avanti i colloqui per Mancini e Nkoulou, mentre si allontana sempre di più Lyanco, vicino al rinnovo con il Torino. In uscita Verde è diviso tra Aek Atene e Paok Salonicco, ma ha chiesto tempo prima di accettare la cessione. Sfuma Barella: l'Inter proposto al Cagliari a 45 milioni più bonus e vuole chiudere entro poche ore.


Paulo Fonseca, motivazione e convinzione per costruire una grande Roma

INSIDEROMA.COM - FEDERICO FALVO - Nato in Mozambico quando era ancora una colonia portoghese, ex difensore dalla carriera non proprio esaltante ma un allenatore vincente e con idee positive. Da tecnico ha conquistato una SuperCoppa di Portogallo, una Coppa di Portogallo, tre Campionati in Ucraina, tre Coppe d’Ucraina ed una SuperCoppa d’Ucraina. Il suo primo vero incarico, dopo la gavetta nelle serie minori, arriva nel 2012 con il Paços de Ferreira; con cui raggiunge il terzo posto ed uno storico accesso ai preliminari di Champions League.
Stiamo parlando di Paulo Fonseca, nuovo allenatore della Roma.

IL GIOCO - Fonseca è un allenatore che fa della dinamicità la sua filosofia di gioco. Infatti, anche se predilige il 4-2-3-1, non è fossilizzato su un solo sistema di gioco ma preferisce adattare i giocatori al sistema di gioco ed adottare un calcio strategico basato anche sugli avversari che si andranno ad affrontare. Dietro ogni scelta di Fonseca c’è tanto studio, preparazione e l’idea che l’azione deve ripartite da dietro. Infatti Fonseca predilige dei centrali difensivi bravi anche nell’impostazione, terzini alti ed esterni che sappiano inserirsi alle spalle per colpire a sorpresa gli avversari. Un sistema di gioco, per l’appunto, dinamico e vivace che deve tenere conto delle caratteristiche dei singoli per poterli fare esprimere al meglio. Ma Fonseca, da ex difensore, sa che bisogna pensare anche alle retrovie e difendere bene prima di lanciarsi all’attacco. Ma difendersi bene non vuol dire restare chiusi nella propria trequarti campo, bensì mantenere il possesso del pallone e non permettere agli avversari di avere molte possibilità di costruire occasioni da gol. Solo così, tenendo palla e gestendo la partita da attori protagonisti, si potranno gettare le basi per subire il meno possibile ed avvicinarsi ai traguardi stagionali. Traguardi che il presidente Pallotta non ha messo nero su bianco, lasciando spazio a Fonseca di lavorare con tranquillità. Ma il portoghese è motivato, ambizioso e vuole far vedere il suo pieno valore.

LE MOTIVAZIONI – Fonseca si è detto felicissimo di poter lavorare in una squadra meravigliosa come la Roma, di essere motivato e di puntare ovviamente ad un piazzamento che possa garantire la Champions League. Ma l’obiettivo principale sarà quello di costruire una squadra ambiziosa, coraggiosa, determinata e forte. Che sia la squadra dei tifosi e che lotti sempre per renderli orgogliosi, anche senza vincere sempre. Ma una convinzione è che questa Roma, nel giro di due stagioni (tre, visto il possibile prolungamento contrattuale), possa vincere un trofeo che da troppo manca a questa piazza.
E motivati devono essere anche i suoi giocatori. Fonseca vuole solo gente motivata, giocatori determinati a fare bene con la Roma. Il tecnico non vuole guardare al passato dei calciatori, ma solo al presente ed al futuro. Tutti devono dimostrare ogni giorno di volere giocare in questa squadra, tutti devono sacrificarsi mettendo i loro interessi dopo gli interessi di squadra e di collettivo. Chi è motivato, ha voglia di lottare e si dedica al 100% alla squadra è ben accetto; chi no (frecciatina a chi ha dimostrato l’intenzione di partire) sarà libero di cambiare maglia.
Vi sono ovviamente dei giocatori che Fonseca considera dei pilastri anche nella sua Roma, ma ci vorrà del tempo e tanto lavoro, anche in chiave di mercato, per costruire la miglior Roma possibile. Determinante sarà il carattere dei giocatori, a prescindere dalle qualità tecniche. Solo con carattere e con determinazione si potrà diventare un vero leader e poter guidare i compagni verso il successo. Questo per Fonseca deve essere un capitano.

Un allenatore che ha carattere, ha una visione ben precisa di cosa vuole e sa come poterlo ottenere. Un allenatore convinto di poter costruire un qualcosa di speciale e che ha scelto la Roma per poterla elevare ad un livello successivo, per accettare la sfida di un campionato di livello superiore. Una scelta diretta, dettata non dal lato economico, ma da sensazioni positive e convinzione. Convinzione e motivazione, due sostantivi fondamentali per Fonseca, senza i quali non si potrà costruire nulla di positivo. Senza motivazione non si potrà mai avere la spinta per fare un qualcosa di grande o superare i propri limiti, di pari passo senza la convinzione di poter fare una determinata cosa mancherà la scintilla che spingerà i giocatori a dare fino all’ultima goccia di energia o sudore.
Ma Fonseca è un allenatore anche umile, che non vuole fare molti proclami o parlare troppo di se. Per sua stessa ammissione “Non mi piace parlare di me stesso, anche perché per un allenatore a parlare sono sempre i risultati.  Di questo sono convinto. Se faremo buoni risultati vedrete chi sono. In fondo l’allenatore è i risultati e spero che possiate conoscermi attraverso i risultati”.
Ed i risultati finora dicono che Fonseca è un allenatore con esperienza internazionale. Che ha portato a casa dei trofei e che in Europa ha tenuto testa anche ai top club. Un allenatore elegante, anche con il costume da Zorro, ed estimatore di Guardiola e Sarri.
Un tecnico che ha tutti i mezzi per poter fare bene alla Roma, che ha trovato già una grande intesa con Petrachi per costruire la squadra che sarà e che ha fame di successi. Un allenatore che per la “Roma Anno 0” potrebbe rivelarsi come una vera e propria salvezza. Perché per lui motivazione e concentrazioni sono fondamentali e questa Roma deve ripartire dalle motivazioni e dalla convinzione di poter tornare grande.


Summit di mercato dei vertici della Roma nel pomeriggio

Questo pomeriggio si è tenuto un summit di mercato dei veritci della Roma in Toscana, a Siena. Secondo quanto riporta Sky Sport, alla riunione erano presenti il presidente James Pallotta (in vacanza vicino Siena), il CEO Guido Fienga, Franco Baldini, il ds Gianluca Petrachi e anche l’allenatore Fonseca.


Allenamento Roma, domani doppia sessione alle 9:30 e alle 17

Dopo il primo giorno di ritiro a Trigoria, la squadra tornerà ad allenarsi anche nella giornata di domani. Prevista doppia sessione per i giallorossi, che saranno in campo agli ordini di Fonseca alle 9:30 e alle 17:00.


Mancini è l'erede di Manolas, idea coppia centrale con Kolarov. Marcano ai saluti

INSIDEROMA.COM - ILARIA PROIETTI - La Roma ha trovato l'erede di Kostas Manolas, che ha lasciato la Capitale in direzione Napoli per approdare alla corte di Carlo Ancelotti. Si tratta di Gianluca Mancini, nome di moda a Trigoria già dalla finestra di mercato invernale. Ormai l'intesa con l'Atalanta sembra essere a un passo, tanto da pensare che il giocatore possa arrivare a Roma già entro venerdì per le visite mediche. Dopo settimane di trattative, la Dea sarebbe disposta a cedere il suo centrale per 25 milioni di euro (21 + 4 di bonus da dividere tra prestito e riscatto). Il ds Petrachi vorrebbe chiudere entro la serata sulla base di un prestito gratuito biennale con obbligo di riscatto. 

Con un piede fuori da Trigoria, invece, c'è Ivan Marcano. Lo spagnolo stamattina non era presente per il primo allenamento diretto da Fonseca e pare che fosse in Portogallo a dialogare con la sua ex squadra, il Porto. Dopo un solo anno in Serie A, quindi, Marcano sarebbe pronto a tornare ai Dragões. Petrachi sta per chiudere il passaggio del centrale per circa 5 milioni di euro. 

Su Aleksandar Kolarov sembrano dissipati i dubbi della sua ipotetica partenza: il serbo resterà a Roma ma, forse, in veste diversa. L'arrivo di Spinazzola non precluderebbe il posto da titolare per l'11 giallorosso, perchè a Fonseca garberebbe l'idea di vederlo giocare come difensore centrale, non come terzino sinistro. Posto che ricoprirebbe l'ex Juventus, con Florenzi sull'altra fascia. La coppia titolare, infatti. sarebbe composta da Mancini e lo stesso Kolarov, con Fazio che cederebbe il suo posto da titolare


Mercoledì 31 luglio l'amichevole Perugia-Roma

L’AS Roma giocherà un’amichevole mercoledì 31 luglio in casa del Perugia. I giallorossi saranno impegnati allo Stadio Renato Curi, in occasione della presentazione della squadra umbra al pubblico di casa, con il calcio d’inizio del match in programma alle 20:30.

Il club biancorosso nello scorso campionato si è classificato all’ottavo posto in Serie B, guadagnando l’accesso ai playoff dove è stato eliminato dal Verona.

Il Perugia, allenato quest’anno da Massimo Oddo, inizierà la nuova stagione con il ritiro a Pietralunga (PG) a partire dal 17 luglio.

Nei prossimi giorni saranno comunicate le modalità di acquisto dei biglietti per i tifosi giallorossi.


In vendita dal 10 luglio i mini-abbonamenti per il girone di Europa League

L'AS Roma informa che a partire da mercoledì 10 luglio sarà possibile acquistare gli abbonamenti validi per le tre gare interne della fase a gironi della UEFA Europa League 2019-20.

Agli Abbonati Serie A 2019-20 verrà dedicato un prezzo più basso per tutto il periodo di vendita con la possibilità, fino al 23 luglio, di confermare il posto ottenuto in campionato.

Insieme alla prelazione per chi possiede l'abbonamento di Serie A il 10 luglio partirà anche la vendita libera: per i non abbonati in campionato la scelta dei posti che sarà limitata, fino al 23 luglio, solo ai posti disponibili. Dal 24 luglio invece tutti i posti non occupati a quella data saranno disponibili per chiunque.

RIEPILOGO DATE DI VENDITA

Data apertura vendite (prelazione e vendita libera): mercoledì 10 luglio, ore 10:00

Data sblocco posti non confermati: mercoledì 24 luglio, ore 10:00

Data termine vendite: giovedì 29 agosto, ore 23:59

Così come già accade per le tessere di campionato, caricando l’abbonamento digitale per il girone di UEFA Europa League sull'APP “Il Mio Posto” si potrà godere di numerosi vantaggi tra cui:

  • cambio utilizzatore per le 3 gare interne della fase a gironi
  • notifiche Push

PREZZI E SETTORI DISPONIBILI

 
 

I prezzi in verde sono per gli abbonati di Serie A che acquistano un abbonamento di Europa League.

NOTE INFORMATIVE

  • Tariffe Ridotte Tribuna Tevere: Donna, Junior Club e Over 65
  • Pacchetto Famiglia disponibile in tutta la Tevere. I prezzi indicati in tabella si riferiscono al pacchetto minimo 1 Adulto + 1 Under 14
  • Prezzi abbonamenti Disabili/Invalidi 100+Accompagnatore: € 75 per gli abbonati Serie A - € 85 per i non abbonati
  • Gli abbonati Serie A Famiglia potranno acquistare l’abbonamento di Europa League esclusivamente presso gli AS Roma Store di Via del Corso, Piazza Colonna e Roma Est o chiamando il Call Center AS Roma
  • Cambio utilizzatore non disponibile sulle riduzioni Under 14 famiglia e Disabili/Invalidi 100
  • Per motivi organizzativi UEFA non potranno essere acquistati abbonamenti nei settori di 3BS (Tribuna Monte Mario Nord) e 5BL, 5BS, 5BD (Tribuna Monte Mario Top Nord).

CANALI DI VENDITA ABILITATI

ONLINE
AS ROMA STORE
CALL CENTER AS ROMA - Tel. 06.89386000 (dal lunedì al venerdì, orario 9.30-18.30)


Ag. Seri: "Abbiamo parlato con la Roma, è un ottimo club"

La Roma ha messo nel mirino il centrocampista Jean Michael Seri, vecchia conoscenza di Fonseca nel Paços de Ferreira. il 27enne, oggi al Fulham, gradirebbe la possibilità di giocare in Italia e vestire la maglia della Roma. Ad ammetterlo anche l'agente Franklin Mala ai microfoni di TeleRadioStereo:

"Se abbiamo ricevuto chiamate dalla Roma? Io e il mio partner italiano abbiamo parlato con la Roma un paio di settimane fa. Staremo a vedere come si evolverà la situazione. Seri sarebbe contento di giocare in Italia? Sarebbe felice di giocare in Serie A, la Roma poi è un ottimo club".


Rescisso il contratto tra Roma e Betway in virtù del Decreto Dignità

Quest'oggi la Roma ha iniziato il ritiro in vista della prossima stagione. Maglia tutta blu per le seduta tecniche, ma il colore non è l'unica novità. Infatti sulle maglie di allenamento mancherà lo sponsor Betway. La Roma infatti, come riporta Il Tempo, ha dovuto rescindere il contratto con la società di scommesse in virtù del Decreto Dignità. La legge (articolo 9 della legge n.96 del 2018) vieta qualsiasi tipo di pubblicità in favore di gioco d'azzardo o scommesse. Una separazione forzata che porterà una perdita di 5 milioni di euro a stagione.


Mancini in prestito con obbligo di riscatto. Si può chiudere in 48 ore (Foto)

Gianluca Mancini si avvicina alla Roma. In 24 ore, massimo 48, l'operazione con l'Atalanta dovrebbe concludersi, secondo il profilo Twitter del giornalista Matteo De Santis. La valutazione è di 26 milioni di euro e il giocatore dovrebbe arrivare in prestito con obbliga di riscatto e pagamento diluito in 5 anni.