De Rossi va, anzi no. Via mercoledì
IL TEMPO - BIAFORA - Parte venerdì. Va sabato a Fiumicino. Anzi no, si imbarca sicuramente domenica per Buenos Aires. Durante il weekend appena concluso si sono rincorse molteplici voci sulla partenza di De Rossi per l’Argentina, ma alla fine sarà mercoledì il giorno giusto per salire la scaletta del volo AZ680 che lo porterà a toccare terra all'aeroporto Ezeiza alle 6.50 della mattina successiva. L’ex capitano della Roma aveva effettivamente prenotato un volo per ieri sera, ma gli Xeneizes proprio mercoledì se la vedranno con l’Athletico Paranaense negli ottavi d’andata della Copa Libertadores ed hanno quindi deciso di rinviare lo sbarco del campione del mondo (segnalato in Umbria) a dopo la gara, crocevia fondamentale della stagione. DDR non sarà però a disposizione neanche per il match di ritorno, visto che potrà essere inserito in lista soltanto a partire dagli eventuali quarti, da giocare a fine agosto. Angelici, presidente del Boca, ha confermato ancora una volta il buon esito della trattativa: “Sicuramente Daniele nei prossimi giorni si metterà in viaggio per l’Argentina. Fabra riceverà la cittadinanza ad inizio agosto e ci sarà lo spazio per un nuovo straniero”. I tifosi della società ‘azul y oro’ gli hanno già dedicato uno striscione: “Daniele De Rossi, benvenuto nella Repubblica Popolare della Boca. Metà +1 ti aspettava! Questa è Boca”.
La "nuova" Roma prende forma. Le priorità sono l'attacco e le cessioni
INSIDEROMA.COM – FEDERICO FALVO - Ultimati gli acquisti di Veretout e Diawara, che fanno seguito a quelli di Spinazzola, Pau Lopez e Mancini, è arrivato il momento per la Roma di pensare alle cessioni. In primis, il DS Petrachi, dovrà "liberarsi" degli esuberi; ovvero di quei giocatori che non rientrano più nei piani della società.
PORTIERI - Arrivato Pau Lopez, non c'è più spazio nella Roma per Olsen, uno dei primi nomi nella lista dei cedibili. Per lo svedese la destinazione futura sembra essere la Premier League, con il Watford che segue il giocatore con interesse. Il club inglese è, per ora, l'unica squadra sulle tracce di Olsen, con il Fenerbahce che ha fatto un passo indietro dopo il sondaggio iniziale. Ricordiamo che il 10% della cessione di Olsen dovrà essere versato dalla Roma nelle casse del Copenaghen.
Confermato Mirante come secondo portiere, mentre il brasiliano Fuzato partirà per accumulare minuti in prestito. Su di lui il Trapani ed il Perugia, club di Serie B.
DIFENSORI – Con l’acquisto di Mancini la Roma ha coperto il vuoto lasciato da Manolas, ma non sarà l’unico acquisto della difesa. Infatti la Roma vuole tutelarsi con un altro centrale d’esperienza. Il giocatore scelto da Petrachi sembra essere Alderweireld del Tottenham, con un nuovo incontro previsto in settimana con il club inglese per sbloccare la trattativa. Infatti il Tottenham non ha intenzione, al momento, di rinunciare ai 28 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria che scadrà il prossimo 26 luglio. Dunque la trattativa potrà essere più complicata del previsto per la Roma, poiché o si paga la clausola o la cifra da sborsare dovrà essere molto vicina ad essa.
In uscita, invece, ci sono i giovani Bianda e Capadrossi. Il francese partirà in prestito direzione patria natia, con Nizza in vantaggio sul Nantes. Cessione a titolo definitivo o prestito dopo il rinnovo contrattuale (in scadenza nel 2020) per Capradossi, già con due stagione di Serie B alle spalle tra Bari e Spezia. Sul centrale di scuola Roma c’è il Perugia.
Per quanto riguarda le corsie laterali il più vicino ad una cessione è Karsdorp, che finora non è riuscito a dimostrare il suo pieno valore per via degli infortuni. Il giocatore vorrebbe avere maggiori garanzie sul suo ruolo in squadra, ma sembra più vicino a lasciare la Roma che a vestirne nuovamente la maglia. Infatti l’arrivo di Spinazzola sembra aver messo la parola fine alla sua avventura giallorossa.
In bilico anche il futuro di Florenzi, che per ora ha abbandonato le corsie difensive per tornare in posizione più avanzata.
CENTROCAMPISTI – Ufficializzati Veretout e Diawara, confermati Cristante, Pellegrini e Zaniolo. Sarà composta da questi cinque giocatori l’ossatura del centrocampo giallorosso. Bocciato Nzonzi, che con Olsen è il primo destinato alla partenza. Sul francese ci sono le mire di Lione e Marsiglia, pronte ad avvicinarsi alla richiesta della Roma di 30 milioni di euro. Ma lo scoglio principale da superare è l’ingaggio di Nzonzi, ovvero 3 milioni a stagione.
In uscita anche Gonalons, rientrato dal prestito al Siviglia e nel mirino del Newcastle. Coric e Riccardi sembrano destinati ad una stagione in prestito per accumulare minuti ed esperienza; mentre rimangono da sciogliere gli ultimi dubbi su Pastore. L’argentino è stato provato da Fonseca come regista e potrebbe trovare in questo ruolo la chiave della sua permanenza alla Roma; anche de Petrachi l’ha offerto al Milan per arrivare a Suso senza trovare il favore dei rossoneri.
ATTACCANTI – L’attacco è l’unico reparto in cui non sono stati apportati cambiamenti, le cui uniche certezze sono le riconferme di Under e Kluivert, ritenuti fondamentali da Fonseca per il suo gioco.
Ancora in stallo la cessione di Dzeko all’Inter, con la Roma ed il club nerazzurro che continuano a trattare con la cifra definitiva che dovrebbe essere di 15 milioni di euro comprensivi di bonus. Come sostituto piace sempre Higuain, per cui si sarebbe trovato un accordo sulla base di prestito oneroso a 6 milioni ed obbligato di riscatto a 27 milioni. Da parte sua la Juventus si impegnerà a rinnovare il contratto all’argentino diminuendogli l’ingaggio a 4.5 milioni di euro per agevolarne la firma con la Roma. Confermato Schick, che però potrebbe essere inserito nella trattativa con il Milan per Suso.
In uscita Defrel, che ha chiesto dei giorni per riflettere sul suo futuro prima di accettare o rifiutare l’offerta del Cagliari.
Potrebbe rimanere in squadra il giovane Antonucci, inizialmente destinato al prestito. Ma il giocatore sta convincendo Fonseca a puntare anche su di lui grazie all’impegno in ritiro e le prestazioni nelle amichevoli.
Il lavoro di Petrachi, dunque, non è ancora ultimato per quanto riguarda l'allestimento della rosa; ma adesso entrerà nel vivo con gli ultimi acquisti da definire. Il compito più difficile, però, sarà fare cassa per non avere troppo distacco a bilancio tra uscite d entrate. Un lavoro non facilissimo che siamo sicuri il DS Petrachi saprà portare a termine nel migliore dei modi e nel (e per) bene della Roma.
Roma, Petrachi deve fare cassa: da Nzonzi a Pastore, è ora di sfoltire
REPUBBLICA.IT - MORRONE - Adesso che con gli arrivi di Veretout e Diawara la Roma ha completamente restaurato il centrocampo, è arrivato il momento di sfoltire la rosa con qualche cessione. Fonseca, per la verità, sta ancora aspettando gli altri rinforzi che Petrachi gli ha promesso: un centrale difensivo da affiancare a Mancini (ma Alderweireld resta una pista complicata), un esterno d'attacco, un terzino destro e un centravanti che prenda il posto di Dzeko. Prima di poter accontentare il proprio allenatore, però, il direttore sportivo giallorosso deve necessariamente fare cassa e trovare una sistemazione alla piccola truppa di indesiderati che si trova a Trigoria. Una sorta di de-Monchizzazione che, nei piani del club, è destinata ad azzerare il mercato deludente portato avanti dal ds spagnolo lo scorso anno.
Il primo sulla lista dei partenti è Steven Nzonzi, che non rientra nei piani di Fonseca e che il club sta disperatamente cercando di cedere: il francese ha mercato in Francia, con Lione e Marsigliache hanno mostrato interesse nei suoi confronti ma l'ostacolo principale rimane il suo alto ingaggio da 3 milioni. È in uscita pure Gonalons, richiesto dal Newcastle, così come Olsen che ha molte pretendenti in Premier League, mentre Bianda si appresta a tornare in Francia, per la precisione al Nizza che ha sorpassato la concorrenza del Nantes. Più controversa rimane la questione relativa a Florenzi, che nelle prime due amichevoli estive giocate dalla Roma è stato schierato da Fonseca nel ruolo di esterno alto, dicendo così addio ai vecchi tormenti vissuti da terzino. La società non lo ritiene più incedibile ed è pronta a valutare offerte qualora arrivassero, ma finora non si è fatto avanti nessuno, nemmeno il Tottenham. Stesso discorso per Pastore, che la Roma si augura di riuscire a cedere e che però sembra destinato a rimanere nella Capitale per la semplice ragione che non si sono ancora palesate squadre col portafogli così vasto da poter accontentare le richieste d'ingaggio dell'argentino dai muscoli fragili. Manca ancora qualche giorno e poi si concretizzerà invece la cessione di Dzeko all'Inter: Petrachi attende solo che l'Inter alzi l'offerta per il bosniaco, ancora ferma a 12 milioni, puntando sul forte nervosismo di Antonio Conte che non intende aspettare all'infinito per ricevere il sostituto di Icardi.
Sbarcato ieri a Roma dopo l'esperienza in Coppa d'Africa con la Guinea, Amadou Diawara è pronto per recitare il ruolo da titolare nel centrocampo di Fonseca, che ha insistito molto affinché la Roma lo prelevasse dal Napoli inserendolo nell'affare Manolas. Il mediano 22enne, cresciuto con il mito di Yaya Tourè, si è presentato ai tifosi giallorossi attraverso un'intervista al canale televisivo del club. "Per me essere un giocatore della Roma significa essere fortunato - ha detto Diawara -. Ho rinunciato a un po' di giorni di vacanza per rientrare prima, perché non vedevo l'ora di conoscere l'allenatore e i nuovi compagni. Con il mister Fonseca ho parlato per telefono prima del mio arrivo, non vedo l'ora di lavorare con lui, sarebbe un onore essere a sua disposizione". Il centrocampista ha ricordato poi l'ultima volta che ha affrontato da avversario il suo attuale allenatore, in occasione della sfida di Champions League del 2017 tra il Napoli e lo Shakhtar Donetsk. "Loro erano una squadra molto forte e spero che il mister possa ripetersi anche qui a Roma. All'andata ci avevano messo in difficoltà, mentre al ritorno avevamo preparato meglio la partita. La mia prima volta all'Olimpico? È stato con il Bologna, quella volta mi sono emozionato molto perché giocavo per la prima volta in uno stadio importante e pieno di gente. Ai tifosi della Roma prometto di dare il 100% in allenamento e in partita per aiutare la squadra".
Il Perugia punta Fuzato e Capradossi
Il Perugia vuole Fuzato e Capradossi. Il club punta alla doppietta di calciomercato: nella scorsa stagione il portiere non ha avuto occasione di giocare con la prima squadra per la presenza di Mirante e Olsen e con l'arrivo di Pau Lopez ci sono molte probabilità che la situazione non migliori per il brasiliano. Come riporta Seriebnews.com, la Roma quindi sarebbe tentata di cederlo temporaneamente, così come spetterebbe a Capradossi.
Il Boca inserisce una clausola, De Rossi potrebbe liberarsi a gennaio
Daniele De Rossi arriva al Boca. Stasera l'ex giallorosso partirà per Buenos Aires e da Tyc Sports arriva una notizia riguardante l'accordo con il club argentino: nel contratto è inclusa una clausola che gli permetterebbe di liberarsi già a gennaio qualora Daniele volesse tornare in Italia. Si fa riferimento alla proposta di Roberto Mancini che gli vorrebbe proporre un ruolo nello staff degli azzurri.
Diawara: "Per me essere un giocatore della Roma significa essere fortunato"
Amadou Diawara si presenta al pubblico giallorosso. Rientrato anticipatamente dalle vacanze dopo la Coppa d'Africa con la Guinea, è arrivato ieri a Trigoria.
Ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Roma Tv:
"Per me essere un giocatore della Roma significa essere fortunato. Ho rinunciato a un po' di vacanze per tornare prima, non vedevo l'ora di conoscere l'allenatore e i nuovi compagni. Con il mister ho parlato per telefono prima del mio arrivo, non vedo l'ora di lavorare con lui, sarebbe un onore essere a sua disposizione. Due anni fa giocai contro una squadra (lo Shakhtar, ndr), erano molto forti e spero possa ripetersi anche qui a Roma. All'andata ci misero in difficoltà, al ritorno preparammo meglio la partita. Il mio idolo di sempre è Yayà Toure, mi ispiro a lui ma non è facile, sono giovane e devo lavorare tanto per arrivare al suo livello. La prima volta all'Olimpico fu con il Bologna, mi sono emozionato tanto, giocavo per la prima volta in uno stadio importante e pieno, mi ha dato tanto carico. Ai tifosi prometto di dare il 100% in allenamento e in partita per aiutare la squadra".
Commisso: "Stadio per la Viola? Non aspetto dieci anni come Pallotta"
CORRIERE DELLA SERA - Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, in un'intervista rilasciata al quotidiano, ha parlato dei suoi progetti per il club viola e della costruzione del nuovo stadio. Queste le parole del numero uno del club toscano: "Io sono innamorato del calcio e dell’Italia, il Paese in cui sono nato. Non mi sono mai piaciuti il basket o il football. Sono qui per imparare e per lavorare. Questa è la promessa che faccio: lavorare tanto, come ho sempre fatto. I soldi che ho messo per prendere la Fiorentinanon sono di soci o investitori. Sono soldi di Rocco, sono miei. Per questo, con grande umiltà, chiedo la collaborazione delle istituzioni italiane, della politica, del sindaco Nardella. Anche perché, sinceramente, non posso permettermi di vedere in dieci anni i frutti dei sacrifici e degli investimenti che sto facendo oggi».
Per esempio? «Per esempio, non posso permettermi di trovarmi nella situazione in cui Pallotta si trova oggi a Roma con la questione dello stadio».
La Serie A vuole superare il record di 130 milioni
CORRIERE DELLA SERA - Dallo scorso 14 luglio il Decreto Dignità impedisce alle società di calcio di promuovere marchi legati alle scommesse sportive. 15 dei 20 club di Serie A, fino a quella data, contavano accordi con società di betting, e tre di queste ne portavano il marchio sulla divisa da gara. Un giro da 35 milioni di euro complessivi nelle casse dei club della massima serie italiana. Per quanto riguarda i main sponsor, invece, è stato già superato il tetto dei 115 milioni di euro di sponsorizzazione, con quattro squadre - Lazio, Sampdoria, Genoa e Fiorentina - che non hanno ancora stabilito se e quale marchio esporre sulle proprie casacche. Si superasse il muro dei 130 milioni complessivi in Serie A, sarebbe la prima volta nella storia del nostro campionato.
Idee ed esperimenti, prende forma la Roma di Fonseca
CORRIERE DELLA SERA - Il disegno tattico abbozzato da Paulo Fonseca nelle prime due amichevoli del precampionato romanista permetterebbe ad Amadou Diawara, Jordan Veretout, Lorenzo Pellegrini e Nicolò Zaniolo di convivere nello stesso undici, sempre che il classe '99 ex Inter rimanga alla Roma: anche il Real Madrid avrebbe sondato il terreno per lui. Il terzo test match è previsto per il prossimo mercoledì contro il Gubbio, ma il primo vero impegno, decisamente più probante, sarà contro il Perugia, il 31 luglio. Sarà solo dopo l'amichevole al Renato Curi che il tecnico giallorosso parlerà alla stampa.
Il puzzle di Fonseca si compone
IL TEMPO - AUSTINI - Un tassello dietro l’altro in un puzzle tutto nuovo. Petrachi e Fonseca in tandem continuano la rivoluzione: uno tratta i giocatori, l’altro li chiama per convincerli. Finora funziona. Ieri c’è stato il battesimo giallorosso di Veretout (1 milione per il prestito, 16 di riscatto obbligatorio dopo il primo punto in campionato e 2 di bonus, contratto quinquennale da 2.3 milioni per il giocatore) e Diawara: visite al mattino per entrambi e prima sgambata insieme a Zaniolo a Trigoria, con tanto di intervista del francese che conferma come Fonseca sia stato «decisivo per il mio arrivo». Ora sono cinque gli acquisti sbarcati a Trigoria, ognuno di loro potenziale titolare. Ma per l’allenatore e il diesse servono almeno altre quattro pedine, nello specifico un terzino destro, un centrale difensivo, un attaccante esterno e un centravanti. +
La lista si può accorciare o allungare a seconda delle cessioni. Sul mercato ci sono praticamente tutti, dal capitano Florenzi al baby d’oro Zaniolo, se arriveranno offerte si valuterà senza remore. E poi si prenderanno eventualmente i sostituti giudicati più funzionali. Prendiamo il caso della fascia destra. Florenzi nelle prime due amichevoli non ha giocato un minuto da terzino, Fonseca lo ha utilizzato sull’altra fascia in attacco e per uno spezzone di gara a centrocampo: almeno in partenza non punta su di lui come «numero 2». Detto che Karsdorp è destinato a partire - se non arrivasse una proposta per cederlo andrà via in prestito - e che Santon non è considerato un titolare, Petrachi sta lavorando da settimane su Hysaj, assistito dallo stesso agente di Veretout. L’albanese è a un anno dalla scadenza del contratto col Napoli, De Laurentiis chiede 20 milioni ma dovrà accontentarsi di qualcosa in meno per non rischiare di perderlo a parametro zero, la trattativa potrebbe entrare nel vivo a breve. Al centro resta in salita la strada che porta ad Alderweireld: il Tottenham non fa sconti sulla clausola ormai in scadenza da 27 milioni e la Roma non intende avvicinarsi a quelle cifre. Si valutano altri profili, al momento non quelli troppo cari del Torino: Lyanco e Nkoulou. Intanto Bianda va verso il prestito al Nizza: sorpasso sul Nantes.
Il centrocampo ha bisogno di essere sfoltito, Fonseca gradirebbe un altro innesto se partissero Nzonzi, Cristante e Gonalons (non impazzisce per nessuno dei tre), la società non perde di vista Almendra del Boca. Ma è un discorso rinviato, mentre in attacco due pedine servono quanto prima. Diesse e allenatore hanno puntato da tempo Higuain, ma al momento non esistono le condizioni economiche per prenderlo: serve che si accordi con la Juve su una ricca buonuscita o ancora meglio su un rinnovo che abbasserebbe la cifra dell’ammortamento per i bianconeri e quindi del prestito per la Roma. Intanto Sarri ha confermato il probabile addio, scaricando le responsabilità sul club: «Finché Gonzalo è qui lo considero al 100%. Se poi la società prenderà delle decisioni, mi adeguerò». Si ragiona comunque sulle alternative, tipo Leao del Lille. In ogni caso la Roma deve prima vendere Dzeko ma la trattativa con l’Inter resta arenata e non è detto si sblocchi: offerta 10 milioni, la metà della richiesta. Il trequartista titolare del 4-2-3-1 di Fonseca dovrebbe essere Pellegrini, con l’«invendibile» Pastore alternativa, mentre Zaniolo al momento è l’alternativa a Under sulla destra: la Roma non vorrebbe vendere l'ex Inter a meno di offerte da 70 milioni in su. Si cerca comunque un esterno di piede mancino visto che dall’altra parte il tecnico ha a disposizione Kluivert, Perotti e, se non parte, Florenzi. Chiuso il ritiro, da domani Fonseca darà nuove indicazioni, comprese quelle sul deludente Schick.
Dzeko segna aspettando il futuro, male Schick
IL TEMPO - BIAFORA - Buona anche la seconda per la Roma di Fonseca, che ha battuto per 10-1 il Trastevere nel test che segna la fine del ritiro a Trigoria. Il tecnico portoghese si è affidato dal primo minuto a Dzeko e agli stessi uomini visti nella ripresa con il Tor Sapienza, con l’aggiunta di Karsdorp e Nzonzi, titolari all’esordio stagionale. Poche le indicazioni attendibili tratte dalla sfida contro il club di Serie D, ma sicuramente l’allenatore sarà contento del pressing aggressivo adottato dalla squadra, dei movimenti ad entrare in mezzo al campo degli esterni per lasciare spazio ai terzini in fase offensiva e dell’impegno messo in campo - nonostante il mercato - dal centravanti bosniaco, autore di due reti e soprattutto molto propositivo in fase di costruzione di gioco, svolgendo il consueto ruolo di playmaker d’attacco. Fonseca ha inoltre confermato Florenzi, con tanto di fascia da capitano, come esterno sinistro, riproponendo la stessa soluzione adottata nella prima amichevole, spostandolo poi, a causa delle assenze, in mediana nel secondo tempo, in cui è arrivato anche l’esordio in giallorossi di Mancini accanto a Jesus. Il gol della bandiera del Trastevere è stato causato da un pasticcio di Karsdorp su rimessa laterale, con Fazio preso in controtempo dal passaggio dell’olandese e battuto in velocità da Lorusso, bravo a trafiggere Olsen. Da rivedere anche la prestazione di Schick, apparso ancora poco incisivo sotto porta. AssentiCoric, Kluivert, Gonalons e Riccardi, oltre a Pastore (soltanto un sovraccarico muscolare, sta bene), Zaniolo, Veretout e Diawara, che, come i portieri non impiegati, si sono allenati a parte e torneranno in gruppo alla ripresa degli allenamenti di domani, giorno in cui sarà presentato Diawara, mentre mercoledì è fissata la terza amichevole con il Gubbio. Si rivedrà anche Pellegrini, al rientro dalle vacanze. A Perotti è spettato il compito di commentare a caldo la gara: “Ci stiamo abituando alla maniera di giocare del mister, abbiamo fatto un buon ritiro e fisicamente stiamo crescendo molto. Non è facile cambiare stile di gioco e c’è anche l’ostacolo della lingua per Fonseca. Piano piano ci stiamo mettendo tutto. Sia lui che noi stiamo provando a fare e dare tutto, il ritiro è la base. Ho voglia di riscatto, la scorsa stagione è andata malissimo”. Buone notizie per il baby Calafiori: tornerà ad allenarsi con i compagni.
La strana estate di Dzeko, Icardi e Higuain
(MASSIMO PAPITTO -INSIDEROMA.COM) - Questa è l’estate di tre bomber. Tre bomber che in questa estate di calciomercato sono ai margini delle rispettive squadre di appartenenza, scontenti e in alcuni casi addirittura epurati. I nomi sono noti a tutti e sono quelli di: Gonzalo Higuain, Edin Dzeko, Mauro Icardi. Tre attaccanti fenomenali e che per anni sono stati tra i migliori realizzatori in Europa e in Italia.
I gol solitamente sono quelli che accendono la fantasia dei tifosi e non ci sono difensori che tengano (De Ligt o Manolas in particolare) che possano reggere il confronto con il trasferimento di un bomber da una squadra rivale all’altra. Chi fa i gol e decide le partite da sempre ha un valore superiore agli altri calciatori e inevitabilmente accende la passione delle folle di tifosi che in loro si riconoscono e riconoscono i sogni di gloria delle loro squadre.
Il calciomercato estivo di questa stagione però ci regala un incredibile paradosso. Inter, Juve e Roma devono e vogliono liberarsi di tre attaccanti che farebbero le fortune di molte squadre in Europa e anche in Italia. Anni fa sarebbe stata una follia perché considerando soltanto il nostro campionato italiano, Icardi (121), Higuain (117) e Dzeko (62) insieme hanno segnato esattamente 300 gol. Che salgono a 558 se si considerano i centri nei vari campionati in cui hanno giocato (rispettivamente 122, 242 e 194). Eppure ora sono incredibilmente tutti e tre diventati un peso. Contropartite tecniche da inserire in trattative più importanti o addirittura calciatori da non far allenare neanche con i compagni per paura che possano essere un brutto esempio per gli altri.
L’esempio di Mauro Icardi è lampante: Maurito è stato dichiarato fuori dal progetto Inter dalla società e dal nuovo allenatore Antonio Conte ed hanno preso una posizione coraggiosa che rischia però di diventare un autogol in sede di calciomercato. Napoli, Juve, Roma e forse qualche grande club europeo sono alla finestra in attesa di un segnale da Wanda Nara per scatenare l’inferno.
Gonzalo Higuain è addirittura tornato alla Juventus dove ha ritrovato Maurizio Sarri (con cui è stato anche al Chelsea senza giocare molto) che però sembra non volerlo più e sembra non puntare più su di lui nella grande occasione della sua vita da allenatore. Gonzalo ai tempi di Napoli stabilì il record di 36 reti in un campionato ma ora a Torino ci sono C.Ronaldo, Dybala, Kean e Mandzukic e occorre sfoltire. Roma e il mister Paulo Fonseca, Higuain lo accoglierebbero a braccia aperte a patto che però lui sia convinto del trasferimento e ci metta voglia, quella purtroppo sconosciuta che mise al Milan nella scorsa sessione di calciomercato.
Per ultimo poi Edin Dzeko, titolare indiscusso per anni dell’attacco giallorosso e che però ora sembra voler cambiare aria direzione Milano sponda Inter. Il bosniaco infatti non rinnova il contratto in scadenza nel 2020 e la Roma quindi è costretta a venderlo quest’estate prima che possa magari accordarsi a parametro zero da gennaio prossimo. Conte lo vorrebbe a Milano, il braccio di ferro tra Inter e Roma è in corso e sembra non trovare al momento soluzione favorevole per entrambe. Il centravanti bosniaco segna gol e gioca con la Roma e Conte schiuma rabbia da tutti i pori.
In tutto questo intricato intreccio di mercato c’è quindi più di un mese di calciomercato per accontentare questi tre bomber, scontenti ed epurati. Converrebbe a tutti, alle società e ai calciatori.