Ritiro Roma, appuntamento alle 9.30 a Trigoria
La Roma inizia il ritiro domani. Primo giorno di raduno e prima volta in campo a Trigoria per Paulo Fonseca da allenatore della squadra: i giallorossi si troveranno intorno alle 9.30 e l'allenamento sarà a porte chiuse. Inizialmente l'idea era quella di una doppia seduta ma l'opzione scelta è stata di un solo allenamento; per i prossimi giorni è tutto da pianificare.
Amichevole contro il Lille il 3 agosto alle 18
La Roma affronterà il Lille il 3 agosto alle ore 18:00 allo Stade Pierre Mauroy. Questo il comunicato ufficiale su asroma.com:
L'AS Roma giocherà un’amichevole sabato 3 agosto in casa del Lille. I giallorossi saranno impegnati allo Stade Pierre-Mauroy, in occasione del “LOSC FanDay”, con il calcio d’inizio del match in programma alle 18:00.
Il club rossoblù nello scorso campionato si è classificato al secondo posto dietro al PSG, guadagnando l’accesso diretto ai gironi della prossima Champions League.
La squadra francese inizierà la nuova stagione di Ligue 1 il 10 agosto, contro il Nantes.
Nei prossimi giorni saranno comunicate le modalità di acquisto dei biglietti per i tifosi giallorossi.
Conferenza Fonseca: "L'obiettivo è tornare in Champions League. Sono motivato, voglio una Roma che renda orgogliosi i tifosi"
Paulo Fonseca, nuovo allenatore giallorosso, ha tenuto la sua conferenza stampa di presentazione nella sala conferenze del Centro Tecnico Fulvio Bernardini di Trigoria. Accanto a lui il ds Gianluca Petrachi, che ha così introdotto il tecnico:
“Oggi sono molto fiero di presentarvi il nostro allenatore. Sono molto felice ed onorato di presentare questo personaggio, che avrete modo di conoscere velocemente. Non vorrei aggiungere altro, ma mi sento di dire che inizialmente nelle mie valutazioni, anche in quelle della società, si pensava di andare su un profilo italiano, ma in realtà è un’opportunità lui. Sono contento di averlo preso, gli lascio la parola ed è tutto per voi”.
Ora le parole di Fonseca:
“Salve a tutti, sono molto felice di essere qui. Sono motivato per lavorare in questa città e squadra meravigliosa. Sto studiando per parlare con voi in italiano al più presto, ma oggi ancora in portoghese“.
Domani inizia la stagione della Roma. Come immagina la sua squadra?
"Non sarà la mia Roma, ma di tutti. Sono motivato, insieme alla dirigenza ed ai calciatori, per costruire una squadra ambiziosa e che renda orgogliosa i nostri tifosi".
Ha avuto modo di affrontare la Roma. Che ricordo ha dell’Olimpico e del tifo? Come si immagina il suo rapporto con loro?
"Ovviamente non ho un grande ricordo di quella serata, perché la mia squadra fu eliminata, ma fu sufficiente per capire l’aria che si respirava quel giorno. Mi piacerebbe cercare di motivare i tifosi per motivare l’ambiente che io, purtroppo, ho subito quel giorno".
Che incidenza penserà di avere sul mercato per rinforzare la squadra? Perché avete scelto Pau Lopez?
"Noi stiamo lavorando intensamente per costruire una squadra forte e stiamo studiando le questioni. Stiamo ponderando le scelte, per portare qualità nella squadra. Abbiamo fatto tre acquisti, quando faremo di nuovi ve lo comunicheremo. Stiamo ponderando le nostre scelte con criterio, per portare profili di qualità per rinforzare la squadra".
Higuain le piace?
"Sono in piena sintonia con Petrachi e con quanto ha detto lui. Non è mia intenzione parlare di giocatori che non sono presenti. Se dovesse arrivare ne parleremo, ma non voglio parlare di operazioni non concretizzate per quelli che sono presenti al momento".
Che obiettivo le ha dato Pallotta per questa stagione?
"Non ha fissato obiettivi concreti, ma io mi impongo di tornare subito in Champions League. Un’altra priorità è quella di costruire una squadra forte e ambiziosa. Vogliamo sempre vincere, ma quando non succede i tifosi devono essere orgogliosi. Se questa condizione è soddisfatta saremo più vicini al traguardo. Non faccio promesse, è una convinzione. Ho due anni di contratto più un altro, ma sono convinto che potremo vincere qualcosa. Non è una promessa ma una convinzione".
Ha parlato con Edin Dzeko? Cosa pensa di Zaniolo?
"Parto dalla questione di Zaniolo: è un calciatore di grande talento, in cui crediamo. Quel che sto per dire ora vale per lui e per tutti: contano solo presente e futuro, ogni giocatore deve dimostrare di meritare questa squadra. Al pari dei suoi compagni, lui gode della mia fiducia, ma quel che conta è la voglia di costruire qualcosa con giocatori che vogliano sacrificarsi per questa maglia, con giocatori che mettano i loro interessi dietro a quelli della squadra. Per quanto riguarda Dzeko, non ho ancora parlato con lui, ma so che Gianluca ha avuto modo di farlo. Voglio dire che restino qui soltanto i giocatori che sono felici di stare qui e che hanno voglia di lottare per questo club. È una condizione fondamentale avere calciatori dediti alla causa".
Ci sono dei calciatori della cui permanenza ha avuto la certezza? Teme che cambiamenti troppo grossi le possano portare via troppo tempo?
"Evidentemente ci sono dei giocatori che rappresentano delle certezze e che saranno pilastri del futuro. Giocatori che a pieno titolo fanno parte del progetto. Questo è il mio primo giorno nel club, inizieremo domani a lavorare. Mi aspetto che ci voglia un po' di tempo affinché determinati dettami vengano assimilati, sono positivo e ottimista, convinto che con chi c'è e chi arriverà si possa costruire una squadra forte".
Restano due romani in rosa, Florenzi e Pellegrini. In che ruolo vede i due?
"Conosco molto bene i due, li ho affrontati e ho visto tantissime partite della Roma. È importante conoscerli anche da un punto di vista caratteriale, come sono come uomini, è un aspetto molto importante. Un discorso che vale per loro e per tutti, è di fondamentale importanza. Il ruolo lo vedremo, analizzeremo le cose con calma, sperimenteremo e voi stessi ve ne renderete conto. Per concludere il discorso, molto spesso parliamo di esigenze. Io sono qui perché esigo determinate cose dai calciatori, il club lo stesso. Quello che conta è il livello di esigenza che il calciatore pone sulle proprie spalle e quelle del compagno. Portare la fascia di capitano ha un'importanza cruciale: essere leader significa questo e spero che ogni giocatore abbia questo livello di esigenza molto alto perché ritengo che questo tipo di sentimento possa aiutarci a vincere".
Per Petrachi: state considerando di poter cedere Florenzi e Zaniolo?
"Oggi è la giornata del mister, è giusto che il mister risponda alle domande sul campo. Parlare oggi di mercato è inopportuno, tre giorni fa credo di essere stato abbastanza esauriente. Quando parleremo di mercato lo farò ufficialmente".
È arrivato in una squadra che non vince tanto da molti anni. Pensa che ci siano realmente delle possibilità di poter vincere con la Roma?
"Sono qui perché ho la forte convinzione che possiamo elevare la Roma a un livello successivo. Disputiamo un campionato difficilissimo sul piano tattico, è una sfida affascinante. Ma soprattutto sono qui perché ritengo che possiamo costruire qualcosa di speciale. Poiché non faccio le mie scelte su base economica, ma sulle mie sensazioni, quando ho parlato con Gianluca, che mi ha offerto di venire qui alla Roma, non ho mai esitato o avuto dubbi. Ribadisco, possiamo costruire qualcosa di davvero speciale".
Ha già in testa un sistema di gioco per la sua squadra? Per quanto riguarda la fase difensiva, il suo Shakhtar era molto forte in campionato e meno nelle coppe. Qual è la sua opinione?
"Quella del sistema di gioco non è la questione più importante. Ciò che è importante sono le dinamiche di squadra. Le mie squadre si sdoppiano, nella costruzione i principi dell'allenatore sono fondamentali, poi bisogna fare i conti con le caratteristiche. Se mi chiedete se i calciatori attuali possano incasellarsi nei miei principi, io dico sì. Per quanto riguarda la questione difensiva, negli ultimi 12 anni ha sempre vinto la miglior difesa. Cureremo la fase difensiva, ma è un registro che cercheremo di migliorare. Difendere bene non significa avere una squadra permanentemente in fase difensiva. Il miglior modo di difendere è tenere il pallone. È fondamentale l'intensità in ogni momento di gioco, pur garantendo stabilità difensiva. Bisogna difendere lontano dalla porta. Se saremo solidi in fase difensiva, ci avvicineremo alla vittoria. Dirò di più: il gioco è diventato più strategico e servirà uno studio approfondito. In Italia si gioca a 4 o 5 in difesa, a 2 o 3 in attacco: servirà una preparazione dal punto di vista strategico. Se mi chiedete se la mia squadra giocherà sempre nello stesso modo, vi rispondo che la mia squadra giocherà in modo strategico per poter battere l'avversario".
Florenzi sarà il capitano della Roma?
"Florenzi era il capitano della squadra, è una questione che analizzeremo ma evidentemente la probabilità che continui a esserlo è elevatissima".
Lei è l'ottavo allenatore della gestione americana. È un aspetto che la preoccupa? Cosa crede di avere per riuscire dove altri hanno fallito?
"No, assolutamente. Non ho alcuna paura, è un sentimento che non conosco. Non mi piace parlare di me stesso, per gli allenatori parlano i risultati. Se ne faremo di buoni, vedrete chi sono. L'allenatore è i risultati, mi conoscerete così".
Pastore e Perotti rientrano nella sua idea di gioco?
"Se sono qui con noi, sono giocatori sui quali conto, che possono essere utili. Hanno qualità, vale il discorso di Zaniolo: bisognerà lavorare giorno per giorno per meritare di essere qui".
Che tipo di rapporto instaura col DS? Qual è l'attaccante ideale per Fonseca?
"L'attaccante ideale è quello che fa gol (ride, ndr). Per quanto riguarda il rapporto col DS, devo riconoscere che c'è una ottima complicità. Stiamo cercando di scegliere le opzioni migliori per la squadra. Ci sono due scenari: o Gianluca propone calciatori, o lo faccio io. Insieme, cerchiamo di prendere le decisioni migliori, contando anche le questioni finanziarie. Insieme stiamo cercando di scegliere le opzioni migliori".
Pau Lopez è arrivato nella Capitale, ora le visite mediche a Villa Stuart
Pau Lopez è atterrato poco fa all'aeroporto di Fiumicino. Cronisti e tifosi presenti per accogliere il futuro portiere della Roma, terzo acquisto dell'era Petrachi - dopo Spinazzola e Diawara. L'estremo difensore è arrivato a Villa Stuart attorno alle 13:30 per sostenere le visite mediche.
Villa Stuart, visite mediche di rito per i nazionali
Oggi alle 15:00 Paulo Fonseca, neo tecnico giallorosso, sarà presentato in conferenza stampa a Trigoria. In mattinata a Villa Stuart sono in programma le visite mediche di rito dei giocatori impegnati con le Nazionali nelle prime due settimane di giugno: Mirante, Olsen, Dzeko, Nzonzi, Under, Schick e Kolarov; Alessandro Florenzi e Bryan Cristante hanno già effettuto i controlli di rito nei giorni scorsi, mentre per Lorenzo Pellegrini e Nicolò Zaniolo sono in programma al rientro dalle vacanze. Domani invece è fissato il raduno al "Fulvio Bernardini". A Fiumicino, sempre in mattinata, sbarcherà il terzo acquisto della Roma targata Petrachi: il portiere Pau Lopez, in arrivo dal Betis Siviglia.
11.35 - Dzeko lascia la clinica trovando nuovo affetto dai tifosi presenti all'uscita che gli hanno dedicato cori e chiesto di rimanere. Uno di loro, inoltre, ha messo una sciarpa romanista al collo del numero 9 che è salito in macchina senza rilasciare alcuna dichiarazione. Poco dopo anche Kolarov ha lasciato la clinica di Villa Stuart.
11.20 - Kolarov si è intrattenuto con i tifosi per foto e autografi, ma non ha risposto alle domande sulla sua permanenza a Roma.
11.10 - E' arrivato anche Steven Nzonzi, incappucciato con i tifosi che hanno ironizzato: "Ma non hai caldo?". Il francese è in uscita dalla Roma.
11.04 - Dopo Under, anche Antonio Mirante, che oggi compie 36 anni, ha raggiunto la clinica romana. Il portiere ha anche scattato foto con i tifosi presenti, oltre che firmare qualche autografo.
10.56 - E' il momento di Cengiz Under a raggiungere la clinica.
10.29 - Anche Patrik Schick, dopo le visite effettuate, ha firmato autografi e ha scattato foto con i tifosi presenti.
10.20 - Olsen ha terminato i controlli e prima di lasciare la clinica si è intrattenuto con i tifosi per firmare autografi.
10.05 - Poco dopo l'attaccante bosniaco, è la volta di Aleksandar Kolarov a raggiungere Villa Stuart.
10.00 - In clinica è arrivato anche Edin Dzeko, che le indiscrezioni di mercato vogliono lontano dalla Roma e vicino al trasferimento all'Inter di Conte. "Rimani?", la domanda che un tifoso ha rivolto al bosniaco al momento dell'arrivo, Dzeko non ha risposto e ha tirato dritto.
9.30 - Gonalons ha terminato le visite ed ha lasciato la clinica.
9.05 - Dopo il portiere svedese, a Villa Stuart si vede Patrik Schick.
9.00 - Giunto anche Robin Olsen. Presenti anche Massimo Manara, nuovo medico sociale della Roma, Causarano, coordinatore e responsabile sanitario della prima squadra, e Vincenzo Costa, anche lui medico del club.
8.00 - Il primo ad arrivare in clinica è il francese Maxime Gonalons, per ultimare le visite effettuate già due settimane fa.
ElSha ceduto allo Shanghai Shenhua per 16 milioni (Foto)
Stephan El Shaarawy è stato ceduto allo Shanghai Shenhua per 16 milioni. L'ufficialità della cessione dell'esterno giallorosso al club cinese arriva anche dalla Roma, che tramite un comunicato ufficiale annuncia sul sito asroma.com: "L’A.S. Roma S.p.A. rende noto di aver raggiunto un accordo per la cessione a titolo definitivo, allo Shanghai Greenland Shenhua FC, dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Stephan El Shaarawy, a fronte di un corrispettivo fisso di 16 milioni di euro. El Shaarawy, arrivato in giallorosso nel gennaio 2016, ha totalizzato 139 presenze e 40 reti con la maglia della Roma. Il Club augura a Stephan le migliori fortune per il futuro". Su Twitter, tramite un video che raccoglie i momenti salienti del faraone con la Roma, il club ha salutato il numero 92 con un post dedicato: "El Shaarawy ceduto a titolo definitivo allo Shanghai Shenhua Ciao Stephan, grazie per questi anni in giallorosso".
El Shaarawy ceduto a titolo definitivo allo Shanghai Shenhua
Ciao Stephan, grazie per questi anni in giallorosso #ASRoma pic.twitter.com/RxIBBAtY1R
— AS Roma (@OfficialASRoma) 8 luglio 2019
Morte di Astori, inchiesta bis: spunta un certificato falso
GAZZETTA DELLO SPORT - Un documento falso realizzato ad arte per alleggerire il caso ed arrichire il dossier clinico. Un atto datato 10 luglio 2017 che certifica il test di «strain» effettuato sul cuore di Davide Astori ritenuto non vero dalla Procura, tanto da portare a una seconda inchiesta sulla morte del capitano della Fiorentina. Dettagli inquietanti rivelati da La Nazione che spiega il nuovo filone di indagine che ha portato nuovamente l’ex direttore della medicina sportiva di Careggi Giorgio Galanti all’iscrizione nel registro degli indagati. Assieme a lui è indagata una sua ex collaboratrice (assistita dagli avvocati Antonio Olmi e Chiara Bandini) come esecutrice materiale del presunto falso in quanto il certificato sarebbe stato costruito quando il prof Galanti era già in pensione.
[...] Secondo questo documento quindi, il 10 luglio 2017, giorno in cui il capitano viola ottenne l’idoneità sportiva (Astori morì nella notte tra il 3 ed il 4 marzo 2018), Davide era stato sottoposto a «strain», esame che permette il calcolo della deformazione del muscolo cardiaco, con valutazione dei risultati. Per l’accusa lo stesso documento sarebbe invece stato falsificato in quanto costruito oltre un mese dopo la morte di Astori («in data anteriore o prossima al 10 aprile 2019»). Il risultato dello «strain» per il pm Nastasi non sarebbe mai emerso durante le perquisizioni. [...]
In Lega arriva la proposta di Mediapro, oggi si vota
IL MESSAGGERO - BERNARDINI, RIGGIO - In via Rosellini è arrivata la proposta ufficiale di Mediapro per costituire una partnership con un solo obiettivo, tra l'altro mai nascosto: il canale tematico della Lega. Oggi pomeriggio, nell'assemblea in programma dalle 14, i club dovrebbero essere pronti a votare questa proposta (il condizionare, si sa, è d'obbligo), nonostante le perplessità mostrate da Juventus e Inter nei giorni scorsi. Sarebbe una vera e propria rivoluzione per l'intero sistema calcio. La Lega, con questo nuovo modello, distribuirebbe il prodotto con l'aiuto di un partner tecnico commerciale, Mediapro appunto. Chi è favorevole a questa soluzione pone l'accento sulla crescita sensibile avuta in Spagna e in Francia, nella Liga e nella Ligue1. Inoltre, con l'avvento della fibra e del 5G tutti i produttori di contenuti si stanno organizzando con canali propri verticali per distribuire il prodotto (un esempio sono Disney, Amazon Prime, Netflix). In questo modo anche la Lega di serie A diventerebbe un generatore di contenuti.
LA PROPOSTA - Nella sua offerta, fatta arrivare alla Lega e che appunto dovrebbe essere votata oggi (nel caso si discuterà su qualcosa di più concreto), Mediapro riconosce un minimo garantito di un miliardo e 150 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti i diritti d'autore (55 milioni): un bel balzo in avanti dal punto di vista degli introiti. Ora la nostra serie A è ferma a circa 973 milioni di euro (più bonus): con il colosso multimediale spagnolo-cinese ci sarebbe un incremento di 200 milioni di euro a stagione. Soldi che, ovviamente, fanno gola non solo a tutti i presidenti, ma anche al sistema sport in generale: il 10% dei proventi, infatti, viene per mutualità ridistribuito alle leghe minori e agli altri sport. Con l'avvento del canale - e questo è un altro vantaggio - la trasformazione digitale avrebbe una spinta maggiore. Infine, Mediapro con questa offerta apre al dialogo con gli altri broadcaster, soprattutto con Sky, che potrà diventare il partner principale di questo progetto ambizioso. Anche se da Santa Giulia aspettano di conoscere il piano nei dettagli.
Inter: oggi doppio incontro per Barella e Dzeko
GAZZETTA DELLO SPORT - Conte attende Lukaku, Barella e il giallorosso Edin Dzeko. [...] Oggi potrebbero esserci sviluppi per il cagliaritano e l'attaccante bosniaco della Roma. Marotta in Lega vedrà il presidente del Cagliari Tommaso Giulini e il Ceo della Roma Guido Fienga. Affari in via di definizione? Difficile dirlo, ma la sensazione è che il Cagliari stia valutando seriamente di dire sì all’offerta dell’Inter, vista la volontà di Nicolò di sbarcare da Conte [...].
Su Dzeko la strada è più lunga, vista la freddezza dei rapporti tra i club. «C’è una partita di scacchi in atto, il venditore cerca di essere più abile del compratore. Non nascondo che Edin è un obiettivo ma tutto va valutato. Il fatto che abbia dato l’assenso al trasferimento all’Inter non significa più di tanto, siamo in una fase interlocutoria», le parole di Marotta ieri in conferenza stampa.
Causio: "Zaniolo ha talento, deve trovare un Boniperti che lo aiuti a crescere. Kluivert ha tutto per essere un giocatore top"
GAZZETTA DELLO SPORT - Franco Causio ha commentato i migliori talenti in circolazione in Italia, tra i quali i giallorossi Nicolò Zaniolo, Cengiz Under e Justin Kluivert. Le sue parole: «Zaniolo ha talento. Questo è evidente. Però mi è dispiaciuto per il comportamento che ha avuto agli Europei. Tra l’altro mi dicono che non è la prima volta che sbaglia atteggiamento. Per carità, un giovane può commettere qualche errore. E’ capitato anche a me, ai tempi della Juventus. Ma…».
Ma?
«Poi mi chiamava a rapporto Giampiero Boniperti ed erano dolori. Ho pagato fior di multe. Ma alla fine ho capito la lezione. Sono diventato un uomo. Zaniolo deve trovare un Boniperti che lo aiuti a crescere. Inoltre non sono convinto che sia un esterno. Lo vedo più a sua agio nel ruolo di mezzala».
[...]
Nella Roma ci si aspetta molto da Under.
«Un giocatore interessante. Io, però, mi aspettavo molto di più dal figlio di Kluivert. Alla fine del prossimo campionato capiremo quanto vale veramente Kluivert. Sulla carta lui ha tutto per essere un giocatore top».
[...]
Capitan Florenzi, ora tocca a lui. Ma quanto durerà la sua era?
GAZZETTA DELLO SPORT - Se ne è andato El Shaarawy, che era una delle persone a cui era più legato. Non c’è più Manolas[...]. Sono andati via Totti e De Rossi, e non serve aggiungere altro. Non sono state semplici, le settimane di Alessandro Florenzi [...]. Ma non saranno semplici anche i prossimi giorni, perché a 28 anni, per la prima volta, dovrà essere lui il leader della Roma. La responsabilità, però, non lo spaventa. [...]
Il calcio di oggi, però, non è solo sentimenti e per questo anche intorno al nome di Florenzi non ci sono certezze. La Roma, come per tutti i calciatori, ascolterà eventuali offerte e questo Florenzi lo sa perché il direttore sportivo lo ha detto al suo agente. Il club non vuole venderlo, Alessandro non vuole andar via, ma tutto dipenderà dalle strade che il mercato prenderà. E dipenderà, in fondo, anche dal feeling che Florenzi stabilirà con Fonseca [...].
Di certo, almeno in partenza, sarà il capitano. A Florenzi è dispiaciuto leggere che molti tifosi avrebbero voluto vedere Pellegrini al posto suo perché pensa di essersi sempre comportato degnamente quando l’ha indossata al posto di Totti e, soprattutto, De Rossi. [...]
El Shaarawy saluta: "Resterete sempre nel mio cuore"
GAZZETTA DELLO SPORT - [...] Stephan El Shaarawy è arrivato a gennaio del 2016 con l’etichetta di «ragazzo di talento, ma complicato e discontinuo», se ne va a luglio del 2019 più maturo, dopo 139 partite e 40 gol. La Roma è la squadra con cui ha giocato e segnato di più. [...] Fonseca avrebbe voluto trattenerlo - ed era disposto a dirglielo di persona il primo giorno di raduno -, ma fin da subito Petrachi lo aveva messo al corrente che il rinnovo non sarebbe stato semplice viste le richieste economiche.
El Shaarawy ha infatti scelto il ricchissimo contratto che lo aspetta a Shanghai, da 40 milioni in tre anni (se riuscirà a farli tutti) più altri ricchi bonus. Alla Roma ne andranno circa 16 più bonus, impossibile strappare di più al club cinese con il contratto in scadenza tra un anno. [...] A Fiumicino si è limitato a salutare i tifosi: «Resteranno sempre nel mio cuore e come loro le persone con cui ho lavorato». [...]