De Zerbi: "Non mi ha chiamato nessun club. Bisogna vedersi con Squinzi"
Roberto De Zerbi, tecnico del Sassuolo, è stato intervistato da TRC in merito al suo futuro. Queste le sue dichiarazioni:
"Non mi ha chiamato nessun club. A me fa piacere rimanere qui, quando alleno lo faccio con l’idea di restare dieci anni in un posto. Se vuoi portare avanti un'idea, il tempo te la rinforza. È chiaro che bisogna vedersi con Squinzi e strutturare bene quella che sarà l’annata prossima. Anche io ho qualche esigenza, perché bisogna fare sempre meglio e dovremo rendere felici i tifosi e tutti gli altri: l'anno prossimo il campionato sarà ancora più difficile".
Pellegrini nella squadra della settimana di FIFA Ultimate Team (Foto)
Lorenzo Pellegrini presente nella squadra della settimana di FIFA Ultimate Team. Il centrocampista della Roma ha propiziato l'autogol di Gagliolo nella gara contro il Parma terminata 2-1. I giocatori saranno disponibili nei pacchetti dalle ore 19:00. Questo il tweet di EA Sports:
New #TOTW pic.twitter.com/for6O6RcsM
— EA SPORTS FIFA (@EASPORTSFIFA) 29 maggio 2019
Lo studio di Dan Meis premiato per il Design dell'anno dal The World Stadium Congress per il progetto dello Stadio della Roma (Foto)
Lo studio di Dan Meis ha ricevuto il riconoscimento per il Design dell'anno dal The World Stadium Congress per il progetto dello Stadio della Roma. Questo quanto apparso sull'account Twitter dell'architetto:
Very excited to be awarded Design of the Year by The World Stadium Congress for @StadiodellaRoma, breaking ground later this year! pic.twitter.com/T3lGt20CmZ
— MEIS architects (@MEISarchitects) 29 maggio 2019
Ag. Hysaj e Mario Rui: "Lasceranno il Napoli. C'è anche la Roma"
In casa Napoli potrebbe arrivare una vera e propria rivoluzione per quando riguarada le corsie difensive. Infatti i terzini Hysaj e Mario Rui, come riferito dal loro agente, potrebbe lasciare il Napoli per trovare una nuova squadra. Tra le ipotesi vi è anche la Roma, come ammesso dallo stesso Giuffrida ai microfoni di due emittenti radiofoniche campane:
GIUFFRIDA A RADIO KISS KISS
"Credo che Hysaj andrà via, vuole provare nuove esperienze, con l'arrivo di Di Lorenzo i terzini sono tre, Malcuit è arrivato l'anno scorso e non credo verrà ceduto, e quindi sicuramente Hysaj andrà via. Ci sono diverse soluzioni in Italia. Al Milan sono coperti in quel ruolo con Conti e Calabria, se Sarri andrà alla Roma potrebbe essere un'idea".
GIUFFRIDA A RADIO MARTE
"Dopo quattro anni e dopo quello che ha passato quest’anno è giusto che Hysaj cambi aria. È un giocatore su cui in passato l’Atletico Madrid ha sempre chiesto informazioni ma anche altre squadre. Andrà via da Napoli sicuramente, verso un club importante. Mentre per Mario Rui personalmente mi dispiace, perché nelle due stagioni a Napoli ha fatto bene e mi sarebbe piaciuto vederlo ancora un altro anno in azzurro, anche perché non credo che troveranno un terzino più forte di lui! Anche lui è giusto che cambi aria per quello che ha passato e per quello che si è creato a livello ambientale su lui. Le squadre non mancano: Milan o Roma o anche il Torino, perché all’allenatore piace. E anche il Benfica è una destinazione a lui gradita".
Zaniolo e Kluivert nella Top 11 Under 21 del campionato (foto)
Per entrambi questa stagione è stata la prima con la maglia della Roma, condita dall'esordio in Serie A. Una stagione in cui, Zaniolo e Kluivert, hanno dimostrato ottime cose e fatto vedere tutto il loro talento. Un anno in cui hanno rispettivamente collezonato 36 prezenze con sei gol e 35 presenze con due gol. Numeri che gli sono valsi un posto nella Top 11 degli Under21 del campionato secondo il provider di statistiche Opta. Insieme a loro, come riportato sul profilo Twitter del provider, vi sono anche grandi nomi come Donnarumma e Kean.
11 - Questa è la Top-11 di giocatori U21 (nati dopo l'1/1/1998) della Serie A 2018/19 basata su dati Opta. Futuro. #OptaBestXI #Under21 #U21 pic.twitter.com/Q2QFQfpPDW
— OptaPaolo (@OptaPaolo) 29 maggio 2019
La Roma avrebbe cercato di coinvolgere il Qatar nell'affare Stadio
Nuove indiscrezioni sul fronte fondo del Qatar e Roma. Sembra, infatti, che al fondo arabo sia stato proposto di entrare nell'affare Stadio. A riferirlo è AdnKronos, secondo cui lo stesso lo stesso uomo di Pallotta che ha condotto le trattative per lo sponsor (Qatar Airways) avrebbe proposto al fondo arabo un affare da 1.2 miliardi di euro per la relizzazione di un impianto sportivo con annessa cittadella. Da parte del fondo del Qatar non sono arrivare né conferme né smentite ma secondo alcune indiscrezioni, riterrebbero l'area di Tor Di Valle un rischio.
Una coincidenza? O una conferma visto che proprio oggi si è parlato di spostare lo Stadio da Tor Di Valle a Fiumicino?
Dal Comune non sono arrivate però informazioni sull'eventuale revoca o annullamento della delibera per Tor Di Valle.
Per la panchina spunta Bordalas. Artefice di un piccolo miracolo con il Getafe
A tre giorni dalla fine della stagione la Roma comincia a guardare al futuro e soprattutto alla panchina. I giallorossi sono ancora alla ricerca di un allenatore che, come riferisce Tele Radio Stereo, potrebbe essere Josè Bordalas del Getafe. Il 55enne, al Getafe dal 2016, ha condotto gli spagnoli al quinto posto in classifica e alla qualificazione in Europa League. Un ritorno in Europa dopo otto anni d'assenza (2010/11), quando l'avventura del Getafe si fermò ai gironi di Europa League. Eppure si è sfiorata l'impresa, con Bordalas ed i suoi Azulones che non hanno centrato il quarto posto in Liga e la Champions League per soli due punti.
Ma nonostante ciò è stata una grande stagione per il tecnico di Alicante, finito nel mirino della Roma per il post Ranieri.
Tr...igoria di Spade. Tutti bramano la panchina ma nessuno ci si siede
INSIDEROMA.COM - EDITORIALE - Una semifinale, a questo punto forse fortuita, in un mare di disastri tecnici e aziendali.
Tra meno di due mesi, salvo esclusione del Milan per il FFP, i giallorossi inizieranno la nuova stagione ma al momento sono senza chi deve comprare i giocatori, nel caso dei giallorossi soprattutto venderli, ovvero il direttore sportivo e soprattutto chi li deve allenare cioè il tecnico.
Inseguendo uno stadio sempre più utopico, passando per una sconfitta contro la Lazio in finale di Coppia Italia, la Roma americana è riuscita non solo nell'impresa di estromettere tutti i suoi simboli dentro e fuori dal campo ma anche a ripudiare l'anima combattiva e testaccina che ha contraddistinto da sempre anche la Rometta ma che allo stesso tempo riempiva l'Olimpico e lo infiammava.
Tutto questo grazie ad una serie di santoni portatori sani del "mio calcio" arroganti e soprattutto incompatibili con la politica trasferimenti di trading sfrenato messa in atto, stagione dopo stagione, da Pallotta & co.
Tutti quelli che sono transitati sulla panchina della Roma, avevano già un detonatore azionato sul petto con il timer in scadenza al massimo dopo un anno e mezzo.
Abbiamo visto Luis Enrique invecchiare di 10 anni prima di scappare a forti pedalate con la sua bicicletta per tornare in Catalogna e vincere tutto. Il profeta Zeman, il profeta marsicano Di Francesco, allievo di Zeman, non rendersi conto che la sua rosa era più un quintetto NBA, per altezza, e che forse il 4-3-3 sbrocco (nel senso negativo del termine) per te non era un'idea geniale visto che ha preso 7 goal dalla Fiorentina che si è salvata all'ultima giornata grazie ad un pareggio biscottato col Genoa.
In mezzo il non gioco di Rudi Garcia basato su "palla a Gervinho e ci abbracciamo", con i soli Spalletti, furbo da litigare con il Francesco divino di Roma che non è il Papa, e Ranieri che paga il fatto gravissimo di essere romano e romanista e di non avere un suo calcio a salvarsi.
Addirittura Ranieri viene qui, guarda il tipo di giocatori che ha a disposizione e li mette in campo al meglio. Viene qui e ha la faccia tosta di fare l'allenatore normale. Ma guarda questo oh.
Nei tempi moderni, dopo essere stati rifiutati con ammissione pubblica da parte di Conte, derisi da Allegri, ieri è arrivato anche il rifiuto di Gasperini che fino a qualche tempo fa si sarebbe tagliato una mano per venire alla Roma.
Quando ti rifiuta pure Gasperini due domande bisogna farsele su come da fuori viene vista questa azienda. In effetti potrebbe non essere invitante avere un presidente che non viene a Roma da più di un anno, ma essendo un suo diritto giustamente delega. Il delegato con pieni poteri qui però si vede ancora meno. In mezzo una serie di mezze figure, di personaggi in cerca di potere.
La grande piazza è sempre meno grande, la grande squadra ora gioca i preliminari di Europa League ed è pronta a fare l'ennesima rivoluzione.
Gli allenatori in ascesa ci pensano due volte prima di rischiare di bruciarsi qui senza protezione di una società molto lontana, quelli attempati e famosi cercano progetti interessanti e vincenti.
D'altronde quale scemo vorrebbe allenare una rosa del livello dell'Atalanta ma con la pressione e l'ambizione, a livello di tifo, pari a quella del Real Madrid? Su questa panchina ci vuole uno impavido e volendo anche un po' sciocco, un innamorato di questi colori pronto a tutto per riportare la Roma in alto. Peccato che c'era ed è stato appena mandato via per inseguire il "sogno" infranto Gasperini.
Kolarov miglior difensore per reti segnate dei cinque maggiori campionati europei. Eguagliato Mihajlovic
Aleksander Kolarov è stato uno dei protagonisti della stagione giallorossa, anche se il suo campionato è iniziato sottotono. Ma partita dopo partita il serbo ha iniziato a sfoggiare ottime prestazioni, timbrando il cartellino per ben otto volte. Otto reti che hanno fatto di Kolarov il difensore che ha segnato di più nei cinque maggiori campionati europei. Un record che lo porta ad eguagliare quello siglato da Mihajlovic durante la stahione 1998/99, che chiuse proprio con otto reti personali. Nessuno dei difensore stranieri che hanno giocato in Serie A sono stati prolifici quanto loro.
Riunione all'EUR della dirigenza giallorossa. Presente anche Totti
La Roma si è riunita nella sede del club giallorosso di Viale Tolstoj per decidere in merito alle strategie di mercato. Questo è quanto riferisce l'emittente radiofonica TeleRadioStereo, che spiega come il vertice sia stato necessario dopo il no di Gasperini, che ha scelto di rimanere all'Atalanta ed ora la società dovrà stabilire le prossime mosse. La situazione è complicata sia per i vuoti societari e tecnici e sia per l'ambiente in subbuglio dopo il mancato rinnovo di Daniele De Rossi e le incertezze sulla futura rosa della squadra. Alla riunione è presente anche l'ex capitano Francesco Totti.
Il Palermo resta in serie B. Rosaneri penalizzati di 20 punti nella stagione corrente
La sentenza della Corte di appello della Figc ribalta la sentenza di primo grado e mantiene il Palermo in serie B anche se con 20 punti di penalizzazione. Questo è quanto appreso dall'agenzia di stampa ANSA, che spiega come il club rosanero, accusato di illecito amministrativo, era stato condannato in primo grado alla retrocessione in C. Per effetto di questa sentenza, invece, retrocede il Foggia oltre al Padova e il Carpi. Il playout per la quarta retrocessione sarà tra Salernitana e Venezia.
Gasperini chiede garanzie tecniche per il si ai giallorossi
IL MESSAGGERO - TRANI - Pallotta si prepara a voltare pagina. Ma, al momento, non può ancora farlo. C'è da aspettare. L'attesa, a quanto pare tutt'altro che breve, non dipende comunque dall'immobilismo della proprietà Usa o del management italiano del presidente giallorosso. Perché la Roma, con la giusta apprensione, attende di conoscere la decisione dell'Atalanta su Gasperini. Che rimane il favorito per la panchina fino a domenica sera occupata da Ranieri. Il tecnico di Grugliasco, sotto contratto fino al 30 giugno 2021 con il club bergamasco, incontrerà oggi Percassi che, come ha ribadito pubblicamente dopo il successo contro il Sassuolo che ha certificato la storica partecipazione alla Champions, dà per «scontata» la conferma dell'allenatore. Che, però, è tentato dalla proposta ricevuta dalla Capitale. Si è mosso personalmente il Ceo Fienga per presentargli il progetto e lo ha contattato pure il futuro ds Petrachi per confrontarsi già sull'eventuali operazioni di mercato.
IN STAND BY - I colloqui avuti finora non sono, però, bastati per arrivare alla fumata bianca. L'Atalanta è l'ostacolo visibile. Ma non è l'unico. Gasperini non si è ancora impegnato con la Roma. E, anche se l'avventura nella Capitale lo intriga, è stato subito chiaro con i suoi interlocutori, fissando qualche paletto. Il tecnico non accetterebbe lo smembramento dell'attuale rosa che passa attraverso la cessione di alcuni big . Al tempo stesso vorrebbe giocatori adatti al suo calcio. Non farebbe, dunque, da spettatore durante il prossimo mercato. Andando sul concreto: Manolasincedibile e, se fosse possibile, pure Dzeko. Il difensore, in bilico anche per la clausola da 36 milioni, non è più sicuro di restare, come disse nella scorsa estate: «Non lo so, vedremo» ha ammesso dopo la partita contro il Parma. Sembra, invece, già certo l'addio del centravanti: l'Inter lo considera già preso. Insomma il possibile nuovo allenatore è da accontentare, non essendo disposto a ripartitre da zero o quasi. A quel punto, preferirebbe dar continuità al lavoro fatto a Bergamo. Così per la difesa vorrebbe Izzo, avuto già al Genoa, o Palomino, in attacco Zapata, magari cedendo Defrel all'Atalanta che provò a prendere l'attaccante in prestito alla Sampdoria lo scorso gennaio. Petrachi, a quanto pare, ha bloccato il play Ozyakup. In più potrebbe portare dal Torino anche Meitè. Ma la società giallorossa preferirebbe scegliere calciatori in altri club, senza andare a indispettire Cairo e Percassi.
COLLOQUIO DECISIVO - Gasperini, nel vertice con Percassi, chiederà carta bianca per operare da manager all'inglese. L'allenatore soffre la presenza del ds Sartori, legato al presidente che, pronto a pareggiare l'offerta di Pallotta (triennale da 2,5 milioni più bonus), fatica a far da mediatore: situazione delicata in cui sì è inserita la Roma che, senza il piano B per la panchina (Blanc crede nella chiamata di Baldini che comunque resta in pressing su Sarri, tiene in corsa Giampaolo e non snobba De Zerbi) non ha ancora la possibilità di annunciare nemmeno Petrachi che però ha presentato le dimissioni al Torino. Cairo punta a monetizzare la partenza del ds, ricevendo un titolare della Primavera giallorossa.