Ismaily in arrivo. Il ct della Bosnia: “Dzeko all’Inter”

LEGGO - BALZANI - Il primo rinforzo arriverà dallo Shakhtar. È sempre più vicino, infatti, l’acquisto di Ismaily, terzino sinistro brasiliano allenato da Fonseca sia in Ucraina che al Braga. La richiesta è di 20 milioni, ma si può chiudere a 15. Ismaily sostituirebbe Kolarov, corteggiato pure dal Fenerbahce. A centrocampo occhio a Fred dello United (in prestito) anche se in pole resta Guimaraes. Il ct della Bosnia Prosinecki conferma: «Dzeko giocherà in un altro club italiano». L’Inter. Il Dortmund, infine, ha chiesto informazioni su Schick.


La Roma di Fonseca, tra un'idea di mercato e l'altra

INSIDEROMA.COM – SARA BENEDETTI – Paulo Fonseca è il nuovo allenatore della Roma. «Responsabile tecnico» per rispettare la dicitura apparsa sul comunicato del club che ha confermato il contratto biennale (con opzione per il terzo ndr) con il quale il tecnico si lega alla società giallorossa. Con il suo arrivo, in casa Roma si fanno largo nuove idee di mercato per cercare di mettere a disposizione del portoghese, una rosa capace di migliorare la deludente stagione appena conclusa.

DALLA PORTA ALL’ATTACCO -  Intanto Fonseca ha già le idee molto chiare: «Insieme faremo qualcosa di speciale», ha voluto promettere ai tifosi. Pur consapevole che dovrà rinunciare a dei calciatori che nella sua idea di calcio sarebbero stati molto utili (Dzeko e Manolas), è comunque convinto che la Roma possa allestire una squadra competitiva. Si ripartirà dal portiere. La Roma sta lavorando su una rosa ristretta di nomi: Cragno, Gollini e lo spagnolo Pau Lopez. Le piste italiane, almeno per ora, sono molto onerose. Gollini tra l'altro giocherà la Champions con l'Atalanta che non intende privarsene. Per il numero uno del Cagliari invece è soltanto una questione di soldi: il contratto rinnovato pochi giorni fa sino al 2022 non aiuta. C'è poi il profilo del portiere del Betis Siviglia, accostato nelle settimane scorse addirittura al Barcellona. Un anno fa (quando militava nell'Espanyol) si prendeva a parametro zero e Monchi ci aveva fatto un pensiero. Poi il Betis ha anticipato la concorrenza facendogli sottoscrivere un quinquennale. E' reduce da un'ottima stagione che gli ha permesso di entrare nel giro della nazionale iberica. Non costa poco (20 milioni) ma sempre meno di Cragno e Gollini ed è un profilo che piace molto a Petrachi.

Con la presumibile partenza di Manolas (direzione Juve) andrà ricostruito anche il pacchetto difensivo. Al momento il ds salentino è orientato a non chiudere le operazioni (Mancini e Guedes) che Monchi aveva impostato a gennaio, perché i profili prioritari vengono considerati altri. In primisquelli di Verissimo (Santos) e Vavro, classe 96 (Copenaghen). Sono entrambi due difensori molto alti (1,93 lo slovacco, 1,89 il brasiliano) e bravi nell'impostazione da dietro, una delle caratteristiche principali del gioco di Fonseca che ama anche avere in mezzo al campo un palleggiatore. La Roma è entrata di prepotenza nella corsa a Veretout non tralasciando altre piste (Florentino e B. Guimaraes). In attacco si attende la cessione di Dzeko all'Inter. Chieste informazioni su Petagna: la Spal lo valuta 25 milioni.


C'era solo un capitano

INSIDEROMA.COM - MATTEO LUCIANI - 28 maggio del 2017: la Roma saluta la sua più grande leggenda. Francesco Totti dice addio al calcio giocato al termine di una meravigliosa carriera con addosso soltanto una maglietta, ma anche di una stagione colma di veleni con la società e l'allenatore Luciano Spalletti.

L'estate seguente trascorre con la certezza che l'ex numero dieci sarebbe sin da subito entrato a far parte dei quadri dirigenziali della società, forte dell'accordo pluriennale siglato precedentemente con Pallotta, tuttavia con ancora scarsa chiarezza in merito al ruolo che avrebbe dovuto ricoprire.

Prima dell'avvio della stagione sportiva 207/2018, lo stesso Totti, in un'intervista alla tv ufficiale del club, afferma di voler innanzitutto muoversi all'interno di Trigoria (e non) nel modo più libero possibile per comprendere in prima persona cosa "voler fare da grande".

Il debutto in giacca e cravatta per Totti avviene allo stadio Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo il 20 agosto del 2017, quando la prima Roma di Eusebio Di Francesco passa di misura contro i nerazzurri grazie alla rete di Kolarov.

Nel corso dell'annata, in più di un'occasione Francesco Totti è occupato nei sorteggi di Champions League in quel di Nyon, ma spesso pure in manifestazioni sportive dedicate ad ex calciatori: insomma, almeno in questa prima fase, l'ex capitano ricopre più il ruolo di brand ambassador giallorosso in giro per l'Italia e per il mondo che non di elemento appartenente ai quadri dirigenziali.

D'altronde, anche per un monumento come Totti esiste la necessità di 'farsi le ossa' in un ruolo del tutto nuovo.

Conclusa la stagione con un buon terzo posto, ma soprattutto la beffarda semifinale di Champions League contro il Liverpool, Francesco Totti appare maggiormente pronto a iniziare a fare la differenza anche al di fuori del rettangolo verde per la 'sua' Roma.

L'estate del 2018, comunque, conduce all'ennesima rivoluzione in quel di Trigoria: tante partenze, anche dolorose (vedi Alisson, Nainggolan e Strootman su tutte) e altrettanti arrivi. Il potere decisionale nell'area sportiva è tutto (o quasi...) sulle spalle del ds spagnolo Monchi, l'uomo su cui James Pallotta ha puntato forte per cominciare a vedere qualche trofeo dalle parti della Capitale, che si trova alla sua prima, vera campagna di rafforzamento in giallorosso.

Si rivelerà un fiasco clamoroso.

Quelli che avrebbero dovuto essere i 'colpi' del dirigente iberico, come Olsen, Pastore e Nzonzi, sul campo si mostrano non all'altezza della situazione (eufemismo) e già in primavera, con la Roma a forte rischio di esclusione dalla Champions League dell'anno seguente, sulla sponda giallorossa della Città Eterna l'aria diventa irrespirabile: mentre la nave sta fragorosamente affondando, Monchi fa in fretta e furia le valigie, tornando a Siviglia e a prendere in mano le redini della situazione sembra pensarci finalmente proprio Francesco Totti.

Al momento dell'esonero di Eusebio Di Francesco, l'onnipresente (ma invisibile) Franco Baldini spinge per portare in giallorosso l'ex Fiorentina Paulo Sousa; Totti, dal canto suo, ritiene che in un momento tanto delicato non sia il caso di proporre esperimenti, ma di puntare su un usato sicuro. Alla fine, la spunta il 'Totti-pensiero' e a Trigoria torna il testaccino Claudio Ranieri.

Siamo alla fine dello scorso marzo e si tratta del momento in cui maggiormente si ha l'impressione che Francesco Totti inizi a ricoprire un ruolo di assoluta importanza all'interno della dirigenza del club.

In questa fase, l'ex capitano si reca spesso davanti alle telecamere nei pre o post partita televisivi, entrando nel dettaglio dei casi più spinosi, come quello di Zaniolo ("a breve discuteremo del suo rinnovo di contratto") e di De Rossi ("deciderà lui cosa fare a fine anno"), ma facendo anche chiaramente capire che si sentirebbe ormai pronto per ricoprire un ruolo ben definito e importante in società.

"Vedremo cosa succederà: se dovessi assumere un ruolo di maggiore responsabilità, cambierò qualcosa. Ne ho già parlato con chi di dovere, ma questo non è il momento adatto per affrontare la questione", sono queste le dichiarazioni di Francesco Totti prima della sfida tra Roma e Napoli del 31 marzo.

Passano le settimane, la Roma continua a stentare e la presenza di Totti sembra affievolirsi sempre di più. Si sarebbe ben presto capito il motivo.

Il 14 maggio, Daniele De Rossi, in assoluta controtendenza con quanto affermato proprio da Francesco Totti soltanto un mese e mezzo prima, viene messo alla porta (come calciatore) dalla Roma, che ritiene il percorso in campo del numero sedici ormai esaurito e offre al classe 1983 di Ostia di diventare sin da subito vicepresidente esecutivo del club. Durante la conferenza stampa di addio, la risposta di De Rossi a tale proposta tira in ballo anche Totti: "Fare il dirigente non mi attira particolarmente, anche se qui a Roma avrebbe un senso diverso. La sensazione è che, anche guardando chi mi ha preceduto (volgendo lo sguardo verso l'ex compagno ndr), ancora si possa incidere poco, si possa mettere poco in un ambiente che conosciamo bene. Faccio fare il lavoro sporco a Francesco e un giorno se cambierò idea lo raggiungerò".

Gioco, partita, incontro.

Le parole di Daniele De Rossi rappresentano un macigno anche per Totti, che pare iniziare a riflettere seriamente sul senso di restare all'interno di una società dove conta poco o nulla, anche a causa dell'ingombrante presenza del 'nemico giurato' Franco Baldini.

Nonostante l'invocazione ad 'uscire fuori' da parte di un'ampia fetta del popolo giallorosso, Francesco Totti preferisce la strada del silenzio per non innescare eventuali polemiche in un frangente già tanto delicato.

A inizio giugno, si inizia a parlare di un Totti possibile nuovo direttore tecnico della Roma; anche in questo caso, tuttavia, i contorni del ruolo andrebbero definiti in maniera precisa, poiché l'ex capitano non sembra intenzionato a restare in sella senza avere il minimo potere decisionale.

Intanto, i giallorossi scelgono il nuovo allenatore e dopo i tanti rifiuti, il nome è quello dell'ex Shakhtar Donetsk Paulo Fonseca

Visto il profilo per cui si è optato, la scelta del tecnico per la stagione 2019/2020 è da considerare puramente 'baldiniana' e il fatto che nel meeting londinese per pianificare la prossima annata, con la dirigenza giallorossa al completo e lo stesso mister Fonseca, Francesco Totti risulti assente fa rumore.

Sembra proprio essere arrivati a un punto di non ritorno tra Totti e la 'sua' Roma.

C'era solo un capitano e speriamo che ci sia ancora.


La Roma Under 15 conquista il titolo: i giallorossi vincono contro il Milan per 2 a 0

La formazione Under 15 della Roma si è laureata campione d'Italia. La squadra allenata da mister Tugberk Tanrivermis ha vinto il titolo di categoria battendo per 2-0 i pari età del Milan nella finale che si è giocata a  Ravenna. Le reti di Koffi al 52' e di Cherubini al 56'


Stadio, Baldissoni incontra il sindaco di Fiumicino

ANSA - Una delegazione della As Roma, guidata dal vicepresidente Mauro Baldissoni, ha incontrato nel pomeriggio il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, nella sede comunale di via Portuense. Al centro del colloquio la questione dello stadio del club giallorosso, per il quale il primo cittadino da tempo si è reso disponibile a verificare la fattibilità su un'area di circa 350 ettari, che si trova nel quadrante a ridosso del parco commerciale Da Vinci. A quanto si è appreso il colloquio è durato meno di un'ora: vi hanno preso parte anche due esponenti statunitensi ed un progettista.Nulla trapela sul contenuto specifico dell'incontro e non ci sono dichiarazioni da parte del sindaco, che già tempo fa aveva incontrato una rappresentanza giallorossa in una «visita di cortesia».


Calciomercato Roma: il Torino chiede Pastore ai giallorossi

LA REPUBBLICA - In casa granata si respira l’atmosfera della possibile beffa europea. A questo punto, a meno che non presenti richiesta di procedimento d’urgenza, il Milan parteciperà regolarmente all’Europa League e le speranze di ripescaggio granata sembrano tramontate. In questo quadro prosegue il braccio di ferro fra Cairo e Petrachiche ieri potrebbero essersi incontrati a Milano. Se il presidente granata non ha alcuna fretta, più nervosismo si scorge in casa giallorossa con i video che hanno sorpreso Petrachi di rientro da Madrid - e di fatto già al lavoro per la Roma nonostante il contratto con il Toro – ad irrigidire le parti. Ecco perché adesso si cerca una strada che porti ad una risoluzione pacifica. Serve una mossa di mercato a titolo di risarcimento; ma al Toro potrebbe non bastare la cessione del giovane Gianmarco Cangiano, e dalle stanze romane spunta l’ipotesi Flaco. Javier Pastore ha fallito la stagione giallorossa e vuole un rilancio. Il prestito al Toro potrebbe essere la soluzione: perché Pastore ha le qualità per far fare il salto di qualità all’attacco granata ma anche perché la Roma deve trovare una soluzione per non depauperare l’investimento di un anno fa, quei 24,7 milioni di euro pagati al Psg. La soluzione ideale, vista da Roma, potrebbe essere il prestito con diritto di riscatto ma anche con una sostanziosa partecipazione al pagamento del pesante ingaggio, 4 milioni a stagione fino al 2023. Il Toro per ora resta alla finestra e Cairo si concentra sul resto del mercato: «Abbiamo riscattato tutti i giocatori che avevamo in prestito e adesso sono tutti di proprietà. Abbiamo le idee chiare su cosa ci servirebbe, ma per ora non voglio svelare le nostre carte» (…).


Totti: "A breve chiarirò il mio punto di vista nella giusta sede" (foto)

Francesco Totti, attualmente dirigente della Roma senza un ruolo ben preciso, ha pubblicato un messaggio per fare chiarezza sulle voci che lo vorrebbero prossimo direttore tecnico della società giallorossa e di un suo possibile rifiuto. Queste le parole dell'ex capitano su Twitter

 


Graziani: "Fonseca ha entusiasmo e voglia di fare. Schick? Lo manderei in prestito, soffre caratterialmente la piazza"

Ciccio Graziani ha parlato a tuttomercatoweb.com le mosse della Fiorentina e della Roma. Lo ha fatto a Pitti, la rassegna internazionale di moda in corso a Firenze.

La Fiorentina?
"Commisso ha una faccia simpatica e l'impatto è stato meraviglioso: poi col tempo si valuterà il lavoro ma certamente vorrà far bene. Peggio di quest'anno comunque non si potrà fare. Se oltre ad Antognoni arriveranno anche Batistuta e altri ex che possono dire la loro sul piano tecnico è fondamentale. A Commisso dico comunque che se hanno bisogno di un portaborse sono pronto, eventualmente anche a fare il magazziniere (ride, ndr). Chiesa? Se ti danno 70-80 milioni vanno presi perché reinvestendoli si può fare una squadra ancora più forte".

La Roma di Fonseca come la giudica?
"Ha entusiasmo e voglia di far bene. Dipenderà molto dal mercato, ma ci sono i presupposti per far bene. La logica mi fa pensare che qualche calciatore se lo voglia portare dallo Shakhtar. Dzeko? Quello visto quest'anno, se va via non mi farebbe strappare i capelli. Schick lo manderei a giocare, soffre caratterialmente la piazza. Come sostituto di Dzeko prenderei Belotti ma serve un bell'investimento. Quanto a Manolas ha fatto una stagione altamente negativa".


La Roma su Leroy Fer, centrocampista in uscita dallo Swansea

Spunta un nuovo nome per il centrocampo giallorosso. Secondo quanto riporta calciomercato.it, si tratterebbe di Leroy Fer, in forza allo Swansea. L'olandese è ingaggiabile a costo zero, dato che il 30 giugno prossimo il centrocampista si svincolerà dal club gallese. 


Massara a Milano per la firma del contratto

Frederic Massara, ex direttore sportivo della Roma, è ormai a un passo dal Milan. Il dirigente si trova oggi a Milano per firmare il nuovo contratto. Lo riporta Sky Sport.


CIES, Zaniolo nella top 100 dei calciatori più costosi d'Europa

Il CIES, l'osservatorio del calcio, ha stilato la top 100 dei calciatori con la valutazione più alta prendendo in considerazione i 5 maggiori campionati europei, secondo uno specifico algoritmo. 

Al 74esimo posto figura anche il centrocampista della Roma Nicolò Zaniolo, valutato 68,3 milioni di euro. 


Brambati: "Gasperini? La Roma non si è mossa bene durante la trattativa"

L'ex giocatore ed opinionista Massimo Brambati è intervenuto su TMW Radio ed ha detto al sua su alcuni movimenti del calciomercato italiano di questi ultime settimane. Tra le altre cose ha parlato del mancato arrivo sulla panchina giallorossa del tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini che ha deciso di rimanere sulla panchina bergamasca dopo aver conquistato la partecipazione alla prossima Champions League. Queste le parole dello stesso Brambati:

"I tecnici italiani sono i migliori, non capisco perché la Roma abbia pescato dall'estero". 

Gasperini ha detto no?

"L'approccio del club giallorosso è stato sbagliato, in sostanza gli hanno detto che era la seconda scelta dopo Conte. Anche per questo motivo il tecnico dell'Atalanta non ha accettato l'offerta dei capitolini ma ha accettato di rinnovare con Percassi".