Cena Monchi-Di Francesco Il duo si ricompone a Siviglia

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Una semplice visita di cortesia a un amico o un primo contatto di lavoro? Questa la domanda rimasta nell’aria di Siviglia dopo l’apparizione in città di Eusebio Di Francesco. Una decina di giorni fa il nome dell’ex allenatore della Roma era entrato nella lista dei candidati alla panchina del Siviglia per la prossima stagione. Voce che non aveva però trovato conferme, pur sostenuta dall’ottimo rapporto con Monchi, attuale plenipotenziario del club. Nel fine settimana però i due amici si sono visti. Il dirigente ha invitato Di Francesco nella sua città per godersi una partita speciale, il derby che sabato sera al Sanchez Pizjuan il Siviglia ha vinto 3-­2. L’ex allenatore della Roma ha visto la partita in un palco del club. La vittoria sul Betis andava festeggiata: Monchi e Di Francesco sono andati a cena e poi in un locale a bere qualcosa. (…).. Al momento il tecnico è Caparros, che aveva iniziato l’anno come d.s. prendendo Machin, da poco esonerato e sostituito dallo stesso d.s. E Caparros ha rivitalizzato il Siviglia riportandolo al prezioso quarto posto ma ha anche annunciato di soffrire di leucemia cronica: sembra impossibile pensare di vederlo in panchina il prossimo anno.


Obiettivo Conte. Totti ci prova: una chiamata per convincerlo

LA REPUBBLICA - CARDONE, PINCI - Inutile chiedersi perché Totti non abbia partecipato al summit dirigenziale in corso ieri a casa Pallotta. Il modo per essere utile alla Roma l’ex capitano lo ha trovato usando il telefono: un contatto con Antonio Conte, dopo quello della dirigenza, ha voluto averlo anche lui. Con l’ex ct azzurro, Totti ha giocato in nazionale tra il ‘98 e il 2000: un Europeo fianco a fianco, una forte stima reciproca. Sfruttando quel rapporto vecchio di una ventina d’anni, s’è nuovamente messo in contatto con lui. Per rinforzare il messaggio già spedito al tecnico che la Roma sogna di convincere. Anche perché la concorrenza è agguerrita: c’è il Bayern, anche se non scalda il cuore di Conte, che a questo punto della sua carriera sarebbe felice di tornare in Italia. Per questo si sono mosse le milanesi, che come i giallorossi hanno chiamato in tempi più o meno recenti l’allenatore capace di inaugurare il ciclo di scudetti juventini. Il momento della scelta si avvicina: la prossima settimana è atteso a Londra il pronunciamento del collegio arbitrale della Premier League sul contenzioso col Chelsea. Lui chiede gli 11 milioni di euro che è convinto gli debba il club inglese, e una volta ascoltata la decisione vaglierà le proposte ricevute. La Roma è col fiato sospeso, nonostante quei sorrisi maliziosi che Totti ha affidato a qualche fedelissimo a Trigoria parlando della questione. Di certo la sostenibilità dell’affare è già stata presa in considerazione e non spaventa. Semmai più delicata è la questione tecnica, della rosa da affidargli, considerato che le disponibilità economiche delle milanesi - il Milan finora non ha affrontato minimamente la questione del Fair play finanziario, l’Inter ha trovato soluzioni per farvi fronte - sembrano più ampie. Di certo nell'attesa, alla Roma non si muoverà nulla, anche se i lavori continuano: ieri il presidente del Lille ha confermato Luis Campos, uno dei due candidati alla direzione sportiva della Roma. In vantaggio è ora il ds del Torino Petrachi, opzione prioritaria se non dovesse prevalere la soluzione interna. Ossia proseguire con l’attuale ds Ricky Massara, che ieri è stato a Boston da Pallotta insieme al direttore commerciale Calvo e a Franco Baldini, consulente del presidente: sul tavolo, solo un resoconto della gestione e le linee programmatiche per il futuro. Aspettando buone notizie da Londra.


De Rossi in Spagna per curarsi e con l'Inter spazio a Nzonzi

INSIDEROMA.COM – SARA BENEDETTI - Cinquantesimo infortunio muscolare. Si ferma Daniele De Rossi per almeno 20 giorni. La diagnosi: lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra. Calendario alla mano, il capitano salterà i match con l’Inter e il Cagliari e difficilmente riuscirà a tornare per la trasferta contro il Genoa. Spazio contro l’Inter al 4-2-3-1 che in fase difensiva si trasforma spesso e volentieri in un 4-4-2 con Zaniolo vicino a Dzeko. I dubbi – con il rientro in difesa di Florenzi e Kolarov dal primo minuto – riguardano perlopiù la mediana e chi tra Pellegrini e Nzonzi affiancherà Cristante.

UNA STAGIONE MALEDETTA - De Rossi le sta tentando tutte per mettere alle spalle una stagione terribile dal punto di vista fisico e dare una mano ai compagni in vista della volata Champions e per questo ieri è volato in Catalogna alla clinica Corachan, che ormai è diventata una struttura di fiducia. Accompagnato dal dottor Vincenzo Costa, medico della Primavera che dopo l’addio di Del Vescovo lavora a stretto contatto con Causarano, responsabile della prima squadra, è partito in mattinata per poi rientrare a Roma nel tardo pomeriggio. Da Trigoria non arrivano indicazioni ufficiali su cosa farà ora il capitano, di certo la terapia riparativa che ha aiutato Pastore e Perotti potrebbe dare una mano concreta anche a lui. Certamente, a Milano Daniele non ci sarà, ma Ranieri potrebbe e dovrebbe riavere a disposizione Nzonzi. Il campione del Mondo francese, out contro l’Udinese per un’infiammazione al ginocchio accusata durante la rifinitura, domani o al massimo giovedì tornerà ad allenarsi con i compagni, pronto a prenotare un posto per San Siro. Se, come sembra, Cristante ha il posto assicurato, Nzonzi si gioca l’altra maglia con Lorenzo Pellegrini. Nel frattempo La Roma è tornata ad allenarsi a Trigoria in vista del match di sabato prossimo contro l'Inter. Sono tornati in gruppo Nzonzi, che punta ad una maglia da titolare, ed Olsen. Lavoro personalizzato per Perotti, che sta cercando di dimezzare i tempi di recupero. Individuale per lo stesso De Rossi, oltre a Karsdorp e Santon.


Champions League, la Juve crolla allo Stadium. In semifinale Ajax e Barcellona

Le due partite di questo martedì di Champions hanno decretato le prime due semifinaliste della competizione: Ajax e Barcellona.

All’Allianz Stadium un superbo Ajax batte per 1-2 la Juventus (risultato complessivo 3-2 in favore degli olandesi) grazie alle reti di van de Beek al 34’ e de Ligt al 67’, nonostante la Juve fosse andata inizialmente in vantaggio col solito Ronaldo al 28’. Da segnalare anche il gol annullato per fuorigioco a Ziyech del potenziale 1-3.

Al Camp Nou il Barcellona domina sul Manchester United con uno schiacciante 3-0 (risultato complessivo finale 4-0 per i blaugrana). Doppietta di Messi (16’ e 20’) e sigillo di Coutinho al 61’.


Arsenal interessato a Nzonzi

Steven Nzonzi potrebbe lasciare la Roma dopo un solo anno di permanenza. Secondo il Daily Star, Unai Emery – che lo aveva avuto già ai tempi del Siviglia – vorrebbe il centrocampista francese in forza al suo Arsenal. L’affare si aggira intorno ai 26 milioni di euro.


Dzeko offerto al West Ham

Il futuro di Edin Dzeko è sempre più lontano dalla Roma. Secondo quanto riporta Sky Sport UK, il giocatore sarebbe stato offerto al West Ham, club londinese che già nei scorsi giorni aveva manifestato interesse per il centravanti giallorosso.


CIES, Roma 46esima nella classifica per numero di spettatori a partita

Il CIES Football Observatory ha reso nota una classifica dei 52 club di tutto il mondo con la maggiore presenza di spettatori in media a partita, prendendo in considerazione le ultime 5 stagioni, ovvero dal 2003 al 2018. In cima a questa speciale classifica figura il Borussia Dortmund con 80.230 tifosi. La Roma si piazza solo 46esima, con una media di 37.621 a partita.  


Anche il Bayern Monaco su Ziyech

Hakim Ziyech, esterno dell'Ajax, sarebbe entrato nel mirino del Bayern Monaco. Secondo quanto riporta Süddeutsche Zeitung, i tedeschi sarebbero fortemente interessati al classe '93, seguito anche dalla Roma.


InsideRoma Daily News | De Rossi volato a Barcellona per un consulto medico. Pallotta vuole Petrachi. Giovedì alle 10:30 la conferenza di Ranieri

NOTIZIE DEL GIORNO | 16 aprile 2019

QUI ROMA

Sessione di allenamento in campo dopo un passaggio in palestra per gli uomini di Ranieri. Per Olsen era previsto un riposo programmato, visto che ieri aveva preso un leggero colpo alla spalla. Stesso discorso per Perotti, che ha effettuato allenamento personalizzato per ottimizzare la condizione. Santon, Karsdorp, Nzonzi hanno svolto lavoro individuale (quest'ultimo vicino al rientro in gruppo). Mentre De Rossi questa mattina è volato a Barcellona con il medico sociale di AS Roma, per un consulto medico, il capitano giallorosso rientrerà in serata nella capitale.

Claudio Ranieri, tecnico della Roma, sarà presente giovedì mattina alle 10:30 nella sala stampa del centro Fulvio Bernardini a Trigoria in vista della sfida di sabato sera contro l'Inter. 

Pallotta non convinto di Campos, in piedi la pista Petrachi. Questo è quanto fa sapere il sito tuttomercatoweb.com, che spiega come il presidente giallorosso non sarebbe convinto nel prendere nuovamente un dirigente che non parla in italiano dopo l'esperienza Monchi. L'alternativa sarebbe proprio il ds del Torino, che ha il contratto fino al 2020 ma è in rotta coi granata ed avrebbe già avuto i primi contatti con la dirigenza romanista.

L'Atletico Madrid punta su Manolas per sostituire Godín. Il capitano dei colchoneros è destinato all'Inter e così il quotidiano spagnolo AS ha stilato una lista di difensori che potrebbero prendere il suo posto.Tra questi, in cima c'è il nome del greco della Roma insieme a Rubén Dias del Benfica, Nikola Milenkovic della Fiorentina, Joachim Andersen della Sampdoria e Milan Skriniar proprio del club nerazzurro.


Lione e Marsiglia sondano il terreno per Under

Si allunga la lista dei club interessati al profilo di Cengiz Under. Secondo quanto riporta calciomercato.it, oltre ad Arsenal, Chelsea, Borussia Dortmund e Bayern Monaco ci sarebbero anche due società francesi. Si tratta del Lione e del Marsiglia che di recente avrebbero fatto un sondaggio per l'attaccante turco.

 


A. De Rossi: "Quest'anno ci è successo di tutto, ma faccio affidamento sull'intelligenza dei ragazzi"

Alberto De Rossi, tecnico della Roma Primavera, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Roma TV. Queste le sue parole:

“Questa sosta serve a poco, troppo lunga, ha rifermato tutto il nostro allenamento, non tanto a livello tecnico-tattico, quanto sulla gestione. Noi facciamo affidamento sull’intelligenza dei ragazzi, l’importante è allenarsi seriamente. Quest'anno ci è successo di tutto, però siamo stati bravi a ricompattarci. Chi giocava meno inizialmente è cresciuto, lo dobbiamo soprattutto a loro se siamo nel gruppo di testa".

Bianda e Bouah?

“Rivederli già che corrono, vedere Calafiori che corre, è la fotografia di questo anno disgraziato".

 


Roma: Mirante, un portafortuna in porta. Titolare fino a fine stagione?

GAZZETTA.IT - PUGLIESE - Sette punti in tre partite, con due clean sheet consecutivi che è roba che non era mai successa prima in questa stagione. Quanto meno, nella peggiore delle ipotesi, finora Antonio Mirante ha portato fortuna alla Roma. Perché da quando Claudio Ranieri ha deciso di affidare a lui la porta della Roma, i giallorossi sono tornati a macinare punti e ad alimentare speranze di Champions. E forse è anche per questo che il cambio sembra oramai definitivo, fino alla fine della stagione si andrà avanti così: Mirante in porta, Olsen in panchina.

IL CONFRONTO — I numeri, del resto, sono molto chiari. Con Mirante in campionato la Roma ha preso solo tre gol in 5 partite, con una media di 0,6 a partita. I clean sheet sono stati in tutto tre e i punti portati a casa dalla Roma dieci, con una media di due a gara. In ogni confronto, Mirante ne esce vincente rispetto ad Olsen. Con lo svedese in campo, infatti, la Roma ha subito 42 reti in 27 partite, con una media di 1,55 a gara. I clean sheet del numero uno della nazionale svedese sono stati in tutto 4, a fronte di 42 punti incassati dalla Roma con lui in porta (media di 1,55). Insomma, anche se il numero delle partite è ovviamente diverso come frequenza statistica, i numeri alla fine danno ampiamente ragione a Mirante. Ancora di più, poi, se si prendono in considerazione anche le partite di coppa, dove Mirante ne ha giocate due (la sconfitta Plzen per 2-1 e la vittoria con il Porto con lo stesso punteggio) e Olsen 9, tra Champions e Coppa Italia. Ad appesantire le medie dello svedese, ovviamente, i 7 gol presi a Firenze nei quarti di Coppa Italia. Insomma, nella peggiore delle ipotesi Mirante porta fortuna alla Roma. Nella migliore, si sta dimostrando più bravo ed affidabile di Olsen.