Kolarov e Under in recupero El Shaarawy fermo 15 giorni

GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Benzina sulle fasce, anche se per avere la superplus, quella raffinata, ci sarà da aspettare un po’. Ranieri, però, sta ritrovando spinta e gas per la sua Roma, visto che ieri Cengiz Under è tornato ad aggregarsi al gruppo, anche se solo per una parte della seduta. Kolarov, invece, si è diviso tra palestra e lavoro individuale in campo (come De Rossi, Pellegrini, Manolas e Pastore). Oggi dovrebbe però tornare in gruppo anche lui, il che aiuterebbe Ranieri nelle scelte in vista della sfida con il Napoli. Con Kolarov a disposizione, infatti, il terzino sinistro sarà lui, considerando anche le difficoltà palesate a Ferrara da Juan Jesus e il fatto che Santon sarà utilizzato a destra (dove Florenzi è out e anche Karsdorp con la Spal è andato male). Under, invece, dovrebbe partire dalla panchina. Il suo recupero, però, è basilare considerando che El Shaarawy ha riportato una lesione di primo grado al gemello mediale del polpaccio sinistro.

l’ex di lusso Ieri, intanto, a Trigoria si è affacciato Nicolas Burdisso, d.g. del Boca Juniors ed ex giallorosso. Per parlare con Ricky Massara di giovani e di eventuali collaborazioni, ma anche del futuro di Diego Perotti. L’argentino infatti piace al Boca e anche lui in futuro vorrebbe chiudere la carriera proprio dove ha iniziato.

 

 


La non risposta della Sindaca, dire «Sì» adesso non è conveniente

GAZZETTA DELLO SPORT - CATAPANO - Siamo onesti: l’unica preoccupazione che governa questa vicenda non è l’utilità pubblica dell’opera – che altrimenti l’arresto dell’ex presidente del Consiglio comunale avrebbe dovuto rimettere pesantemente in discussione –, ma la convenienza politica che autorizzarla o meno garantisce.

GIRAVOLTA Alla fine del 2014, il dossier Tor di Valle ottenne dalla maggioranza Marino il bollino di interesse pubblico con il fiero e sdegnato «no» dei quattro consiglieri d’opposizione del M5S, De Vito, Frongia, Raggi e Stefàno. «È una speculazione, in quell’area non si può fare», denunciarono. Due anni fa, la Giunta Raggi soffiava sul progetto riveduto e corretto – tre torri e qualche opera pubblica in meno lo avevano reso improvvisamente digeribile – perché ottenesse rapidamente un nuovo ok dall’Assemblea capitolina, il costruttore Parnasi era assurto a nobile mecenate con cui scendere a patti, gli ortodossi grillini venivano messi o tacere o in qualche caso espulsi. L’hashtag di tendenza era diventato #lostadiosifa. Era cambiato il contesto, d’altronde: il M5S era al governo, aveva già detto di no alle Olimpiadi e alla Metro C, ed era già esploso il bubbone Marra. Dire di no anche allo stadio della Roma, poteva risultare politicamente sconveniente. Oggi – è fin troppo facile comprenderlo –, l’imbarazzo sta nel farlo andare avanti. Il consulente Lanzalone a processo per corruzione, il presidente del Consiglio comunale De Vito in carcere e il fedelissimo Frongia indagato. Intercettazioni che potrebbero inguaiare qualcun altro. Mentre la città collassa quotidianamente tra montagne di rifiuti, buche sempre più grandi e trasporti sempre meno efficienti. Quanto basta per indebolire la sindaca e riaccendere il fuoco amico, dalla Lombardi alla Ruocco; per immobilizzare i funzionari e terrorizzare i consiglieri che dovrebbero votare variante e convenzione urbanistiche. Ma chi si prende questa responsabilità, oltretutto con le Europee all’orizzonte, mentre a Palazzo Chigi sul tema è calato un silenzio raggelante? Perfino la Raggi, qualche sera fa in tv, è apparsa per la prima volta titubante, incapace di rispondere ad una domanda che evidentemente semplice non è più: lo stadio si farà? Come la rivoluzione in quella canzone di Gaber: oggi, no. Domani, forse. Ma dopodomani, sicuramente.


Attacco M5S, stadio in bilico ma Pallotta: «Lavori nel 2019»

GAZZETTA DELLO SPORT - CATAPANO - Con sincera inconsapevolezza, la Raggi e la Roma volano nello stesso posto, nelle stesse ore, per missioni non dissimili – la sindaca per rafforzare gli scambi culturali della città, il club per incontrare i propri partner –, generando una ridda di voci, alcune surreali – vuoi vedere che sono andati fino in Qatar per fare il punto sullo stadio? –, che comunque ad un certo punto della giornata costringe il Campidoglio a diramare una nota ufficiale, in cui si precisa che «la Sindaca incontra i referenti del progetto dello stadio a Tor di Valle esclusivamente nelle sedi istituzionali, proprio per evitare qualsiasi tipo di interpretazione».

LA GUERRA Il guaio, per la tenuta della giunta Raggi e, conseguentemente, per il destino del progetto, è il fuoco amico che ha acceso la nuova inchiesta penale sullo stadio, alimentato dal vento di mal di pancia sempre più acuti, vuoi per gli sviluppi dell’inchiesta penale – le ultime intercettazioni imbarazzano ulteriormente Daniele Frongia –, vuoi per il calo vertiginoso di popolarità che l’azione di governo, a Roma e nel Paese, sta portando ai Cinque stelle. Un crollo verticale che rischia di trascinare con sé le ambizioni dei Romanisti, che James Pallotta ieri ha provato comunque a rinverdire. «Vogliamo iniziare i lavori entro il 2019 e dare alla Roma lo stadio che merita», ha detto il patron rispondendo agli ascoltatori di Teleradiostereo. Un orizzonte dai contorni di nuovo sfumati. «I tifosi vogliono lo stadio per loro e per stare più vicino alla squadra», ha aggiunto Pallotta. Ambizione più che legittima, che l’incertezza politica generata dalla seconda ondata dell’inchiesta rischia di svilire o quantomeno ulteriormente ritardare. Ieri, mentre la città annaspava come ogni giorno nei suoi deliri – rifiuti in fiamme, stazioni della metro chiuse, aggressioni nei quartieri bene – e la sindaca volava in Qatar, apostrofata anche dal ministro dell’Interno Matteo Salvini – «I Romani meritano una città migliore» –, il progetto Tor di Valle tornava ufficialmente terreno di scontro politico, stavolta tutto interno al Movimento. Inequivocabile Roberta Lombardi, intervistata da Repubblica. «La Raggi non può continuare come se nulla fosse – ha detto la capogruppo M5S alla Regione Lazio –, sullo stadio il Consiglio comunale dovrebbe annullare in autotutela la delibera, perché, come ha detto la Procura, è possibile ci sia stato un vizio nell’individuazione dell’interesse pubblico». Allusione grave, fino a ieri rimasta sottotraccia, come l’eventualità che il costruttore Parnasi, pur sotto processo, incassi una ricca plusvalenza a conclusione dell’iter amministrativo. «Si può lavorare con l’As Roma per individuare un nuovo sito – ha spiegato la Lombardi –. Sarebbe un danno per Parnasi che invece alla firma della convenzione tra Eurnova e Comune realizzerebbe una plusvalenza di 80 milioni di euro». Parole rilanciate da un tweet della collega di partito Carla Ruocco, presidente della Commissione Finanze della Camera. «#StopstadioRoma. La politica difenda i cittadini. Il parere del Politecnico dipinge scenari catastrofici: arresti per corruzione, interesse pubblico forse viziato, viabilità paralizzata. Una domanda alla Giunta capitolina: chi ci guadagna da tutto ciò?! #azzeriamo #ripartiamo».

LA PROPOSTA Azzerare non si può, non per la Roma, che a dispetto delle teorie amministrativiste continua a ritenere il via libera a costruire il nuovo stadio a Tor di Valle un «diritto acquisito», per cui ha investito già poco meno di 80 milioni. Ed è improbabile che a Trigoria sposino il nuovo invito del sindaco di Fiumicino Esterino Montino. «Facciamolo qui, abbiamo duecento ettari edificabili».


Roma, con il Napoli Kolarov arruolabile

INSIDEROMA.COM - SARA BENEDETTI - Il Napoli si avvicina e la Roma fa i conti tra infortunati e arruolabili. Sette giorni di fuoco in cui Ranieri si aspetta risposte dalla Roma. Dal Napoli alla Sampdoria, passando perla Fiorentina: tre partite cruciali concentrate in una settimana che potrebbe essere decisiva per il futuro del club. Ecco perché il tecnico fa la conta dei disponibili, sperando di ritrovare i pezzi da novanta dello spogliatoio giallorosso e quei titolari con cui non ha ancora avuto modo di lavorare. E questo il caso di Under e Kolarov, prossimi al rientro dopo il riposo forzato nella pausa nazionali: il turco è rimasto nella capitale in cerca della forma migliore dopo due mesi di stallo ai box e, passo dopo passo, si è liberato dal fastidio muscolare che gli impediva di tornare in gruppo, obiettivo possibile, mentre il terzino aveva dovuto rispondere alla chiamata della Serbia ma una volta confermato l'infortunio è stato rispedito a casa, dove ha potuto proseguire il programma riabilitativo, con ottimi risultati. Sono loro due i rinforzi pronti per Ranieri, che dovrà gestire Under dopo il lungo stop e potrà invece contare subito sulla spinta di Kolarov sulla fascia sinistra.

CHI C'E', C'E' - Non è escluso che la lista dei convocati per Roma-Napoli si allunghi con l'avvicinarsi della partita, sulla via del recupero ci sono infatti De Rossi, Pellegrini e Manolas, altri tre pilastri che potrebbero farcela per domenica, ma ad oggi sono un passo indietro rispetto ai compagni e saranno valutati quotidianamente. Con la consapevolezza del calendario che impone una riflessione in più sugli acciaccati di turno, perché dopo la gara con i partenopei ne arrivano due altrettanto complicate in un tempo strettissimo. Serviranno forze fresche all'allenatore, che potrebbe far ruotare i suoi giocatori in questa parentesi di campionato, puntando sui più in forma. Non parteciperà alla full immersion Florenzi, che si sta sottoponendo alle terapie per curare la lesione al soleo rimediata in nazionale. Ranieri perde inoltre El Shaarawy, per lui circa due settimane di stop e neanche a dirlo, il problema è al polpaccio. La Roma resta in emergenza, ma deve leccarsi le ferite e tornare in carreggiata finché la matematica dirà che la Champions è possibile. Non si può sbagliare.


Ünder punta il Napoli

INSIDEROMA.COM – ILARIA PROIETTI – Non lo si vede dal 19 gennaio scorso, oltre due mesi fa, vittima anche lui dei tanti, tantissimi infortuni muscolari che tormentano i giallorossi da inizio stagione. In campo, allo Stadio Olimpico, si giocava Roma-Torino, primo match del girone di ritorno. Cengiz Ünder si ferma dopo soli quattro minuti a causa di un dolore acuto accusato al quadricipite sinistro. Dagli esami strumentali emerge una lesione al retto femorale, che avrebbe dovuto tenerlo lontano dal campo “solo” per le partite contro Atalanta, Fiorentina e Milan. Trattandosi di una lesione di primo grado, il recupero del turco sarebbe stato possibile in due settimane circa. Così, però, non è stato.  

LA RICADUTA – A metà febbraio, l’attaccante sembrava pronto a rientrare e aveva ripreso gli allenamenti insieme al resto dei compagni. Ma a due giorni da Frosinone-Roma, quella che doveva essere la partita del suo rientro, ha riportato un nuovo problema ai flessori della coscia sinistra ed è stato costretto a bloccarsi ancora. Siamo ormai a marzo e Ünder resterà a guardare sia la sconfitta nel derby sia il ritorno degli ottavi di Champions contro il Porto, le due partite che hanno portato all’esonero di Di Francesco.

OBIETTIVO NAPOLI – Potrebbe vedersi luce alla fine del tunnel. Il giocatore si è sottoposto in settimana a una risonanza magnetica: l’esito è negativo, la lesione è scomparsa e Ünder è clinicamente guarito. Il giocatore è tornato ad allenarsi regolarmente da ieri, dividendo il suo tempo tra lavoro in gruppo e un programma di esercizi individuali. L’obiettivo di mister Ranieri è quello di provare ad averlo almeno tra i convocati per la sfida di domenica prossima all’Olimpico col Napoli e, soprattutto, tra i protagonisti del rush finale giallorosso per la corsa Champions.


Perotti: "Ho ancora 2 anni di contratto con la Roma. Non tornerò al Boca"

Diego Perotti, attaccante della Roma, è stato intervistato da TYC Sports in merito al suo futuro. Queste le parole de El Monito: 

"Ho ancora due anni di contratto con la Roma e per ora non tornerò. Mio padre ha parlato e ha scatenato un casino terrible. Nel club si sono surriscaldati".


3-3 per Norvegia-Svezia, Olsen dal 1' (Video)

Robin Olsen in campo con la Svezia contro la Norvegia. Finita 3-3, la nazionale norvegese lo deve a Johnsen e King, con il giallorosso a difendere la porta; rimonta e chiude con il pareggio la Svezia.


2-2 tra Bosnia e Grecia. Dzeko presente fino al 90'

Pareggio per 2-2 tra Bosnia e Grecia. Nella partita per le qualificazioni europee 2020, Edin Dzeko era in campo dal primo minuto: è stato sostituito al 90' dal ct Prosinecki. Visca e Pjanic hanno segnato per la nazionale bosniaca, Fortouins e Kolovos per i greci.


L'Italia trionfa sul Liechtenstein per 6-0. Cristante in panchina, Zaniolo entra al '57

L'Italia vince sul Liechtenstein per 6-0. Sensi, Verratti, doppietta di Quagliarella con rigore, Kean e Pavoletti. Bryan Cristante ha guardato la partita dalla panchina, Nicolò Zaniolo è entrato in campo al '57 in sostituzione di Jorginho.


Quagliarella supera Panucci e diventa il marcatore più anziano della nazionale

Fabio Quagliarella è il marcatore più anziana della nazionale italiana. Con la doppietta al Liechtenstein con gli azzurri e i suoi 36 anni e 54 giorni diventa il marcatore più anziano con la maglia azzurra, superando Panucci che aveva segnato a 35 anni e 62 giorni nel match dell'Italia contro la Romania nel 2008.


InsideRoma DaiyNews - La Roma mette gli occhi su Fernando Lucas Martin - Lesione al polpaccio per El Sha, salterà Roma-Napoli - Allenamento Roma, seduta domani mattina alle ore 11

NOTIZIE DEL GIORNO | 26 MARZO 2019

- La Roma punta a Fernando Lucas Martin. Arriva voce da Calciomercato.com che il club capitolino abbia messo gli occhi sul centrocampista brasilinao in forza allo Spartak Mosca. Il giocatore in questi giorni è in visita a Villa Stuart e questo alimenta la notizia: l'ex Sampdoria è valutato 15 milioni di euro.

- Lesione di primo grado per El Shaarawy. Avendo riportato un danno al gemello mediale del polpaccio sinistro, il giallorosso non sarà disponibile per la partita contro il Napoli di domenica. Se ne riparlerà all'inizio della prossima settimana quando si potranno capire i tempi di guarigione.

- Dopo l'allenamento odierno, la Roma si ritroverà domani a Trigoria per continuare la preparazione in vista del match di campionato contro il Napoli. L'appuntamento per i giallorossi è fissato per domani mattina alle 11, con i nazionali ancora assenti.

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James Pallotta, Presidente della Roma, ha inviato una lettere alla redazione di TeleRadio Stereo. Questo il testo:

"Vi ringrazio per quello che avete fatto, con le email che vi sono pervenute in radio per quanto riguarda la questione stadio. Non ho mai letto tante email in vita mia. I tifosi vogliono lo stadio per loro e per stare più vicino alla squadra. Vogliamo iniziare i lavori entro il 2019 e dare alla Roma lo stadio che merita".

- CORRIERE DELLA SERA - La dirigenza della Roma è al lavoro per il tecnico che dovrà guidare la squadra nella prossima stagione. In questo momento quella di Maurizio Sarri sarebbe una figura gradita, soprattutto a Franco Baldini. E proprio l'ex tecnico del Napoli, potrebbe essere la chiave per un ritorno in Italia di Gonzalo Higuain, che non sta facendo bene nella sua esperienza al Chelsea, magari sponda giallorossa. L'argentino sarebbe il sostituto ideale di Dzeko, qualora il bosniaco salutasse a fine stagione.

 


La Roma mette gli occhi su Fernando Lucas Martin

La Roma punta a Fernando Lucas Martin. Arriva voce da Calciomercato.com che il club capitolino abbia messo gli occhi sul centrocampista brasilinao in forza allo Spartak Mosca. Il giocatore in questi giorni è in visita a Villa Stuart e questo alimenta la notizia: l'ex Sampdoria è valutato 15 milioni di euro.