Coric si sfoga, poi arrivano le smentite

IL TEMPO - MENGHI - Lo sfogo, poi la (doppia) smentita. Al centro del piccolo caso scoppiato ieri c'è Coric e tutto e nato dalle presunte dichiarazioni del papà-agente Miljenko alla stampa croata: «Volevamo lasciare a tutti i costi la Dinamo Zagabria, avremmo accettato tutto tranne l'Italia e la Francia, ma non abbiamo avuto scelta e siamo stati costretti a dire si alla Roma. Ora Ante mi ha detto che da Trigoria non lo lasciano partire, ci sono offerte reali per lui, ma non saranno prese in considerazione. Dopo la disastrosa esperienza con la Doyers Sport, ho preso in carico la procura di Ante, ma non riesco a gestirlo nel migliore dei modi. Volerò presto in Olanda - conclude il padre aindex.hr - per affidarlo ad un'altra agenzia». Tra retroscena e scenari futuri viene fuori un quadro esasperante, ma che lo stesso Miljenko ha smentito: «Quelle dichiarazioni non hanno nulla a che fare con quanto ho detto, E soprattutto ci tengo a precisare che Ante non ha mai detto che la Roma non vuole liberarlo: lui vuole far vedere il suo valore e attende di dimostrarlo sul campo». Gli fa eco il figlio sui social network: «Le dichiarazioni attribuite a mio padre non sono mai state rilasciate né da lui né da me. Sono stato onorato sin da subito dell'opportunità di vestire la maglia giallorossa e il mio desiderio è restare qui». Un passaggio in prestito potrebbe farlo, di fronte alla proposta giusta (su di lui ci sono Parma, Cagliari, Sassuolo e Bologna) potrebbe partire e la Roma sarebbe ben felice di fargli fare le ossa in una squadra italiana per ritrovarlo a giugno più maturo.


Mancini: "La Roma sarà la sorpresa del girone di ritorno. Zaniolo mi ricorda Pogba e Riccardi sarà il nuovo Totti"

GAZZETTA DELLO SPORT - Il c.t. della Nazionale italiana Roberto Mancini ha rilasciato una lunga intervista alle pagine de la Gazzetta dello Sport dove si sofferma su molti argomenti: dai giovani talenti emergenti in Serie A agli ultimi episodi di razzismo fino alla malattia che ha colpito il suo amico Luca Vialli. Queste alcune delle sue dichiarazioni:

(…)

Cosa le piace di Barella?
«Lo dicevo a Tardelli a Coverciano: “Ti assomiglia”. Ha qualità tecnica, tiro, non perde la palla, la prende di testa nonostante non sia alto, non molla mai, si inserisce, ma deve segnare qualche gol in più. Per essere un giovane con poche partite in A, ha una padronanza del ruolo molto importante. Un modello per quei giovani che hanno tutto tranne quel qualcosina in più da trovare dentro per il salto di qualità».

(…)

Se Barella è come Tardelli, chi le ricorda il «suo» Zaniolo?
«Oggi fa il trequartista, ma per potenza atletica lo vedo anche a tutto campo, alla Pogba».

(…)

Non è stata ingenerosa la bocciatura di Lazzari, provato in Portogallo in un’Italia troppo sperimentale?
«Gli ho fatto giocare una partita difficile, molto difficile, per conoscerlo meglio: lui ha fatto benissimo la fase offensiva, meno bene quella difensiva in marcatura su Bruma. Ma vedo che continua a giocare sempre bene. Non l’ho più chiamato, ma non l’ho bocciato. Anzi...».

Presto Koulibaly tornerà a San Siro per Milan-Napoli. Il sindaco Sala ha detto «Tornerò allo stadio, ma ai primi “buuu” mi alzerò e me ne andrò». E lei che sarà in tribuna, cosa farà?
«Confido che non riaccada, che il precedente abbia insegnato qualcosa. Nel 2019 sono cose assurde, non dovrebbero neanche più venire in mente».

Prandelli propose: «La prossima volta che fischiano Balotelli, abbracciamolo tutti». Se Mario tornerà in Nazionale e dovesse succedere, lei cosa farebbe?
«I giocatori in campo potrebbero fermarsi. Anche se, visto che sono cose fatte da cinquanta persone su sessantamila, magari solo per stuzzicare qualcuno, innervosirlo, le altre 59.950, sicuramente più intelligenti, potrebbero coprire quei fischi o quei cori».

Però Matteo Salvini ha appena detto che sospendere le partite non si deve: la linea del nostro governo è diversa da quella dell’Uefa, dello sport. Non è pericoloso minimizzare?
«Minimizzare non si deve. Se la cosa dovesse ripetersi un’azione clamorosa può servire, a costo di penalizzare il 99% degli spettatori allo stadio: i giocatori potrebbero perlomeno fermarsi, smettere di giocare».

(…)

Cinquant’anni dal Pallone d’Oro di Rivera: dove sono finiti i numeri dieci?
«Ne abbiamo avuti troppi, purtroppo, dal ‘70 in poi: uno ogni dieci anni, almeno. Ma la differenza è anche un’altra, rispetto a oggi: i Rivera, gli Antognoni, i Baggio, i Totti, i Del Piero a vent’anni avevano alle spalle già un sacco di partite in A. Ora giocatori così non ne abbiamo, speriamo che tornino fuori per il prossimo Mondiale: magari Riccardi della Roma, o Vido del Perugia, che però non ha ancora un ruolo ben definito».

(…)

Chi sorprenderà al ritorno?
«La Roma. Ha giovani che stanno facendo esperienza. Si sta riprendendo. L’Atalanta può confermarsi: ha segnato più della Juve, anche se subisce di più. Ma se devo vincere una partita, preferisco 5-3 che 1-0. Due a zero va benissimo...».

(…)

Primo Capodanno da c.t.: discorso alla nazione?
«Vorrei che la mia Italia trasformasse tutto il gioco che fa in qualche gol in più. Per il resto sono felice di tutto, a cominciare dall’empatia che si è creata fra i giocatori. Felice e orgoglioso, anche della gioia di mio padre nel vedermi in questo ruolo».

(…)

Come ha vissuto il dolore di Gianluca Vialli?
«Gli sono sempre stato vicino, non abbiamo mai smesso di sentirci. Ma della malattia non abbiamo parlato. Io non ne avrei avuto la forza, lui non lo ha fatto e ho rispettato il suo silenzio. Ho saputo della malattia da un suo amico. Quando ci sentiamo io e Luca è per cazzeggiare... Ma non è mai mancato un solo giorno nelle mie preghiere. C’è una cosa che non gli ho mai detto: per me Luca è sempre stato un esempio, da quando ci conosciamo, per l’impegno e la serietà con cui faceva le cose; per le responsabilità che si prendeva. Per questo è stata ancora più difficile da accettare la malattia. Si era ammalato un fratello. Ma è una roccia e ancora una volta ha dimostrato la sua forza. Ci siamo visti a Londra da poco: sta bene, controlli perfetti. E’ il più forte. E possiamo continuare a cazzeggiare» .


Sabatini: "Un giocatore che mi ha deluso? Pastore. Al PSG si è totalmente seduto"

Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma ed ora alla Sampdoria, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Rai 3, nel corso della trasmissione Rabona. Queste le sue dichiarazioni:

"Ho sofferto a vendere certi giocatori a Roma, ma purtroppo era un problema che la società doveva affrontare non potendo contare sui fatturati che avevano le big del calcio italiano come Juventus, Inter e Milan".

Un giocatore che mi ha deluso? 

"Pastore è venuto a 19 anni a Palermo, giocava un calcio che non si può nemmeno immaginare, poi è andato al PSG e si è totalmente seduto, gliel'ho anche detto. Mi dispiace perché avrebbe potuto fare di più".


Il prossimo 12 aprile una partita di beneficenza in sostegno di Sean Cox

Continuano le iniziative benefiche in favore di Sean Cox, tifoso del Liverpool rimasto gravemente ferito durante gli scontri contri i supporters della Roma. Questa volta, in data 12 aprile, si terrà una partita di beneficenza tra leggende del calcio Irlandesi ed icone del Liverpool. Questo il commento di Martina Cox, moglie di Sean, in merito all'iniziativa: "Sean ha sostenuto il Liverpool per tutta la vita e questa partita in suo onore è speciale. La ripresa di Sean sarà un processo molto lungo e lento, ma vorrei ringraziare per l’incredibile supporto che i tifosi Reds hanno dimostrato, come il club e i giocatori, oltre agli ex giocatori che scenderanno in campo in questa partita. Stiamo lavorando comunque anche su altre iniziative che ci aiuteranno nei prossimi anni nell’assistenza a Sean".


Munir rimarrà in Spagna. Principio di accordo col Siviglia

Principio di accordo tra Munir ed il Siviglia. Questo è quanto fa sapere il sito ufficiale del club andaluso sevillafc.es, che spiega appunto come l'attaccante del Barcellona resterà in Spagna, nonostante avesse richieste anche da club esteri come la Roma. Si attendono solo le visite mediche di rito che definiranno il tutto.


A. De Rossi: "Juventus avversaria difficilissima da affrontare"

Alberto De Rossi, tecnico della Roma Primavera, ha parlato a Roma TV prima del match di domani contro i parietà della Juventus:

"La squadra in questa lunga sosta ha potuto recuperare tanti giocatori che avevamo perso per strada viste le tante partite fatte nel periodo invernale. Soprattutto a novembre e dicembre si sono accavallate veramente tante sfide, che ci siamo comunque meritati di giocare. Tutti gli effettivi saranno presenti domani per questa gara molto importante contro un avversario difficilissimo da affrontare. Abbiamo recuperato soprattutto Bianda e Sdaigui ma soprattutto tanti ragazzi a livello fisico perché le tante partite alla fine si accusano e le abbiamo accusate quando abbiamo avuto quella defaillance dal punto di vista dei risultati. In quello c’è stata una componente fisica molto importante che ha inciso tanto nelle prestazioni. Sarà una partita d’alta classifica con una squadra forte, quasi identica a noi, per stile di gioco, concetti e idee. Squadre votate all’attacco e a produrre tanti gol, forse ne prendono troppi ma queste sono le loro armi".


Sadiq: "Ho detto subito sì al Perugia, grande piazza"

Umar Sadiq, attaccante di proprietà della Roma ma passato al Perugia in prestito, ha parlato di questo suo nuovo inizio:

"Perugia è una grande piazza e appena ho saputo di questa possibilità ho detto di sì perché da qui sono passati tanti giocatori che poi hanno fatto una grande carriera".

Hai già avuto occasione di parlare con Kingsley?
"Sì. Lo conosco da tanto, proveniamo dalla stessa scuola calcio e mi ha detto tante volte di raggiungerlo a Perugia. Io però non sapevo cosa mi avrebbe riservato il futuro, poi oggi mi ritrovo qui. Questo è il calcio".


Brazão andrà in prestito al Chievo con destinazione finale l'Inter

Gabriel Brazão dovrebbe andare all'Inter passando per Verona, destinazione Chievo. Secondo Sky Sport, la società di Campedelli sarà solo di passaggio per il portiere del Cruzeiro classe 2000 un pò come accadde a Julio Cesar, prima di diventare un cardine dei nerazzurri che conquistarono il Triplete. L'estremo difensore è stato anche nel mirino della Roma ma a  prevalere è stato il club di Suning. La trattativa porterà l'Inter a versare un milione di euro nelle casse del club brasiliano.


Kabak chiude ad un trasferimento a gennaio: "Alla fine della stagione valuteremo"

La Roma ha messo nel proprio mirino Ozan Kabak, difensore classe 2000 del Galatasaray. Il giocatore, con già 17 presenze tra campionato e Champions League, ha una clausola rescissoria di 7.5 milioni e piace molto anche allo Stoccarda. Ma le sue intenzioni, come riporta il Corriere dello Sport, sono quelle di non cambiare squadra fino alla fine della stagione: "L’importante è andare nella squadra giusta al momento giusto. È per questo che mi sono consultato con Fatih Terim perché mi fido della sua esperienza. Sono i miei agenti che si stanno occupando delle trattative. Alla fine della stagione ci siederemo attorno a un tavolo e valuteremo".


InsideRoma Daily News - L'Inter mette gli occhi su Pellegrini mentre Monchi punta Mancini e Kabak. Polemico l'agente di Coric, ma il giocatore placa gli animi

NOTIZIE DEL GIORNO | 11/01/2019

QUI ROMA

In chiave mercato continua a piacere il difesore Mancini dell'Atalanta. Una chiave di volta per arrivare al giocatore potrebbe essere Defrel, richiesto dalla società bergamasca. Il francese, in prestito dalla Roma alla Sampdoria, potrebbe trovare meno spazio in blucerchiato con l'arrivo di Gabbiadini e la società giallorossa potrebbe girarlo all'Atalanta per sistemare la difesa. Sempre in difesa piace Kabak del Galatasaray, che ha una clausola di 7.5 milioni; ma c'è da tenere d'occhio lo Stoccarda che per battere la concorrenza sul giocatore ha presentato un'offerta di 11 milioni. Nessun rientro anticipato per Bruno Peres, che resterà in prestito al San Paolo.
Sirene nerazzurre per Lorenzo Pellegrini, finito nel mirino dell'Inter. I nerazzurri vorrebbero sfruttare la clausola di 30 milioni che però è valida solo per la prossima finestra estiva di mercato.
Sorge, invece, il problema Coric; con il padre-agente del giocatore che protesta per il poco utilizzo del proprio assistito: "Volevamo lasciare a tutti i costi la Dinamo Zagabria che si era comportata nel peggiore dei modi con mio figlio. Abbiamo protestato con il club croato, mio figlio ha scioperato nelle ultime due partite dello scorso anno e abbiamo chiesto il trasferimento. Avremmo accettato tutto tranne l’Italia e la Francia, ma purtroppo non abbiamo avuto scelta e siamo stati costretti ad accettare la Roma per andarcene il prima possibile". Parole a cui lo stesso agente prova a dare una spiegazione poco dopo: "Quelle dichiarazioni non hanno nulla a che fare con quanto ho detto. E soprattutto ci tengo a precisare che Ante non ha mai detto che la Roma non vuole liberarlo: lui vuole far vedere il suo valore e attende di dimostrarlo sul campo". Pronto l'intervento dello stesso Coric tramite i social, per specificare come le dichiarazione del padre-agente non siano mai state pronunciate dallo stesso e ribadisce la sua massima concentrazione per fare bene alla Roma: "Le dichiarazioni attribuite a mio padre, per cui saremmo stati costretti ad accettare la Roma, non sono mai state rilasciate né da lui né da me. Sono stato onorato sin da subito dell’opportunità di vestire la maglia della Roma e il mio obiettivo è continuare a farlo più a lungo possibile. So che dovrò continuare a lavorare duramente per ottenere questo scopo. Forza Roma".
Per tornare al calcio giocato la Roma si è allenata in vista del match di Coppa Italia contro l'Entella di lunedì. Manolas, Coric, Santon ed El Shaarawy hanno svolto lavoro differenziato; mentre Nzonzi ha svolto solo palestra per via della lussazione al piede che verrà monitorata giorno per giorno. Solo palestra anche per De Rossi.

INTERVISTE

Ag.Coric: "La Roma è stata l'unica alternativa per lasciare la Dinamo Zagabria"

Matteazzi, dg. Entella: "Rammarico per Zaniolo, lo abbiamo avuto soltanto un anno in Primavera"

Juan Jesus: "Nel 2019 riporteremo la Roma dove è sempre stato il suo posto, più in alto possibile”


La Roma risponde ironicamente all'editoriale di Zazzaroni (Foto)

La Roma risponde in maniera ironica all'editoriale di Ivan Zazzaroni, direttore de Il Corriere dello Sport di questa mattina. Il giornalista bolognese ha ripreso le parole di Monchi nell'intervista a La Gazzetta dello Sport.

Un tifoso ha postato una prima pagina fittizia de Il Corriere dello Sport usando come titolo "Aiutiamolo", in riferimento proprio al direttore del quotidiano romano. "Vorremmo, ma mica è facile", ha risposto il club capitolo tramite il suo account Twitter, che poi ha inserito le emoticon della volpe e dell'uva, rievocando l'antico adagio. 


Nessun rientro anticipato per Bruno Peres. Resta al San Paolo

Bruno Peres, terzino destro di proprietà della Roma ma in prestito al San Poalo, è entrato nel mirino del Bologna. Per passare in rossoblu il giocatore dovrebbe rientrare alla Roma ed essere girato in prestito alla squadra emiliana. Ma questa ipotesi, secondo il giornalista Andersinho Marques di Mediaset, sarebbe da scartare. Infatti il San Paolo vuole trattenere Bruno Peres fino al termine del prestito.