Kolarov il trascinatore: «Il nostro posto è in alto»

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Al Torino ha segnato già lo scorso anno, una punizione decisiva per il risultato e per la considerazione. Era il 22 ottobre del 2017 e Kolarov si portava infatti ancora dietro una patina di “lazialità” che qualcuno gli rivendicava. Il Torino nella sua storia romanista è sicuramente un passaggio fondamentale. “Ma l’importante domani sarà vincere – dice il terzino serbo – In un modo o nell’altro ci servono i tre punti, su questo non si discute. Se poi dovessi fare anche gol sarei ovviamente contentissimo. Insomma, se capiterà l’occasione non mi tirerò di certo indietro. Quando sono arrivato sono stato accolto molto bene. Penso a De Rossi e Dzeko. Mi sento un giocatore importante, questo sì”.

Uno di quelli che deve riportare la Roma il prima possibile nelle posizioni che le competono“Il gruppo c’è e in questo momento stiamo anche bene – continua il serbo – La classifica è migliorata rispetto ad un mese fa, ma dobbiamo continuare a vincere le partite che vanno vinte. Intendo dire le gare alla nostra por- tata, ma anche gli scontri diretti. In questo modo arriveremo al nostro obiettivo, perché le potenzialità per stare lassù ce le abbiamo. E lì deve stare la Roma”.

Sui compagni“Il momento che abbiamo vissuto ha permesso ai nuovi di capire quanto sono grandi le responsabilità a Roma. Olsen, per esempio, è un professionista esemplare, un uomo ideale per questo club. Ma si sta imponendo anche Lorenzo Pellegrini e da uno come Under la gente si aspetta sempre una giocata in più, lui che è un giocatore straordinario. Per il futuro però dico Luca Pellegrini, per me in prospettiva è uno fortissimo”.


Ora va forte il preparatore o il mental coach di fiducia

LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - In passato, quando i giocatori sceglievano centri di fiducia o preparatori personali, i dirigenti saltavano dalle sedie. A Trigoria le urla dello staff giallorosso, quando Aquilani fece sapere di volersi curare a Cesenatico, se le ricordano in tanti. Stavolta, invece, è diverso.

Perotti è stato seguito per anni, fino alla scorsa estate, e potrebbe ricominciare, Schick ha ufficializzato da poco la sua collaborazione con un mental coach, che lo segue tra Roma e Praga. Stesso discorso per Santon, seguito dopo le difficoltà all’Inter dal professor Tirelli, che lo sta aiutando, dal vivo e al telefono, a ritrovare autostima.

Kluivert ha uno staff a sua disposizione che si divide tra Roma e l’Olanda, tra preparatore personale e chi gli cura alimentazione e comunicazione, Perotti ha un preparatore in Argentina, mentre Nzonzi si affida ad un fisioterapista inglese che appena può lo raggiunge a Roma e gli è stato accanto anche durante il Mondiale. Schick, oltre al mental coach, ha anche un preparatore che lo ha messo a punto per il ritiro, mentre Pastore, durante le vacanze, ha preferito lavorare con un suo uomo di fiducia, a Cordoba, invece di andare in qualche lido esotico.


Soldato Pellegrini: «Disposto a tutto, per la causa»

LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Le dichiarazioni d’amore per la Roma di Lorenzo Pellegrini rappresentano una ventata di aria fresca. “Per la mia squadra – dice a Sky – farei anche il terzino. Io lavoro per crescere. E se sento voci di mercato spengo la tv”. Pazienza quindi, almeno per ora, se mezza Premier gli fa la corte. Perché le bandiere non hanno clausola. Intanto è stato arretrato nel ruolo di regista, che gli piace sì, ma non lo diverte come quello di trequartista, che Di Francesco gli ha cucito su misura negli ultimi quattro mesi. Per il tecnico può giocare ovunque, per Monchi va blindato e basta. Dal futuro al presente e quindi al Torino. Domani riparte la rincorsa al quarto posto, poi ci saranno i quarti di Coppa Italia e gli ottavi di Champions: “Nonostante le difficoltà, io sono fiducioso. Non arrivare quarti sarebbe un’assurdità”.

 


Vincent Candela: "La Roma vale Napoli e Inter. Ha pagato il prezzo delle novità"

LA STAMPA - BUCCHIERI - Vincent Candela, giunto nella Roma a gennaio del 1997, è rimasto in giallorosso per nove stagioni dove tra l’altro ha vinto uno scudetto e una Supercoppa italiana. Il laterale francese ha rilasciato un’intervista al quotidiano oggi in edicola in cui si è soffermato sul momento che sta attraversando la squadra di Di Francesco oltre che sulla prossima sfida dell’Olimpico contro il Torino. Queste le sue parole:

Vincent Candela, quale versione della Roma dobbiamo aspettarci in questa seconda parte di stagione?
«La migliore. A cominciare dalla partita di domani contro il Toro».

La migliore significa che gli alti e bassi andranno in soffitta?
«Nei primi quattro mesi diverse cose non sono andate come previsto, ma è il prezzo da pagare alle novità. E, quest’anno, sono tante».

Dove possono arrivare i giallorossi?
«Stiamo parlando di una squadra sul livello di Napoli ed Inter: sono convinto che, alla fine, arriverà il quarto posto se non qualcosa di più».

 Di più significa terzo posto?
«La squadra di Di Francesco è quella che ha, davanti, i più ampi margini di miglioramento rispetto a tutte le altre: le ultime gare del girone di andata lo testimoniano».

Da dove le nascono queste convinzioni?
«Le faccio tre nomi. Zaniolo non può che crescere, Cristante è cresciuto dopo un periodo di ambientamento e non si può pensare che Dzeko si fermi a due gol realizzati fino ad ora. Senza contare i progressi evidenziati da Schick, un talento puro».

Che partita si aspetta contro il Torino?
 «Difficile, molto difficile. Il Toro non ha ancora perso fuori casa e, questo, vuol dire qualcosa: le squadre di Mazzarri sanno giocare con grande equilibrio e, per loro, l’obiettivo è l’Europa».

Un pronostico?
«Vince la Roma. Non ha alternative».

Da difensore campione del mondo con la Francia nel ’98 come giudica la retroguardia granata?
«Nkoulou è bello da vedere oltre che efficace, Izzo una sicurezza, Djidji una sorpresa: ma se prendono pochi gol è per merito di un gruppo fisico che sa proteggere la difesa».


Operazione difensore: Monchi mette nel mirino l’ex Barba

IL MESSAGGERO – CARINA - In attesa di conoscere l’esito della visita di Juan Jesus dal Professor Mariani che fa oscillare i tempi del recupero da un mese (opzione più probabile) a 6-8 settimane, Monchi rimane in una posizione d’attesa. Le parole di Di Francesco («Inevitabilmente dovremo tornare sul mercato») del 21 dicembre, sembrano ormai essersi perse nella notte dei tempi. E invece, sono quanto mai attuali dando un’occhiata al calendario che attende la Roma il prossimo mese. I giallorossi affronteranno in campionato tre squadre in corsa per traguardi europei (TorinoAtalanta e Milan), il quarto di finale di coppa Italia (a Firenze contro i viola), l’andata dell’ottavo di finale di Champions (Porto), preceduto dall’insidiosa trasferta di Verona contro il Chievo (che a settembre pareggiò 2-2 all’Olimpico). Sei gare nelle quali verrà chiesto uno sforzo ai due centrali titolari (Manolas, che rientra da un problema muscolare e Fazio, diffidato in campionato) con Marcano - che fino a poche settimane fa non veniva nemmeno citato da Di Francesco nelle rotazioni dei centrali e che non è partito titolare nemmeno in Coppa Italia con l’Entella - pronto a subentrare. Un rischio che la Roma ha deciso di correre a meno che non si presenti un’occasione low cost da cogliere al volo.

CESSIONE A SORPRESA Possibilità che potrebbe profilarsi anche nel caso di una cessione a sorpresa. Il riferimento è a Defrel. L’ultima settimana di mercato sarà decisiva per il francese che, dopo l’arrivo di Gabbiadini alla Sampdoria, vuole andare via da Genova. È richiesto dall’Atalanta(diventando così utile in ottica Mancini a giugno) e dal Fulham. Opzione inglese che garantirebbe alla Roma il cash per muoversi. Miranda è bloccato da Spalletti ma un’offerta concreta potrebbe aprire nuovi scenari. Dalla Spagna è tornato a circolare il nome di Nacho che non ha però trovato riscontri a Trigoria. Sondaggio per Barba (Chievo): classe ‘93, romano ed ex giallorosso, è un centrale di piede mancino che può ricoprire anche il ruolo di terzino sinistro. Da valutare, per giugno, il giovane centravanti Openda,classe 2000, del Bruges.


Tor di Valle, ultimo giallo: «Contraffatto il parere»

IL MESSAGGERO - FA. RO - È polemica sulla relazione del Politecnico di Torino sul progetto del nuovo stadio della Roma di Tor di Valle, di cui il mese scorso era stata inviata una bozza in Campidoglio, in attesa della versione definitiva. Ad aprire il fronte è il professor Bruno Dalla Chiara, responsabile del documento: «Noi abbiamo una riservatezza su tutto quello che riguarda la relazione dello stadio - sottolinea l'ingegnere, intervenendo alla trasmissione radiofonica Te la do io Tokyo, su radio Centro Suono Sport - È stata sottratta al Comune di Roma, è stata anche contraffatta perché c'era una scritta trasversale in filigrana con scritto Bozza interna riservata», che è evidentemente sparita dalla versione circolata recentemente. «Non parlo dei contenuti, sui quali mantengo il riserbo - spiega poi Dalla Chiara - Ma è chiaro che è stato diffuso un documento che doveva restare riservato».

LA POLEMICA L'opposizione in Campidoglio insorge: il capogruppo PdGiulio Pelonzi, chiede a Virginia Raggi di rendere immediatamente nota la relazione sull'impatto dello stadio sul traffico della Capitale. «Le dichiarazioni del professor sono gravissime e gettano un'ombra pesante sull'operato del Campidoglio», sottolinea Pelonzi. Intanto si attende l'arrivo a Palazzo Senatoriodella versione definitiva e ufficiale della relazione del Politecnico di Torino, attesa per fine mese. Dal Campidoglio filtra tranquillità: «Aspettiamo di leggere i contenuti, se è tutto ok andremo avanti», dicono da Palazzo Senatorio. Ma il documento potrebbe confermare le criticità già emerse nella bozza, nel capitolo su trasporti e accessibilità dell'area, che erano già emerse anni fa, durante l'amministrazione di Ignazio Marino nella relazione dell'Agenzia della mobilità chiesta dall'allora assessore Guido Improta.


Juan Jesus, oggi si decide sull’operazione

IL MESSAGGERO - La lunga influenza che ha colpito Alessandro Florenzi lo ha costretto a rimanere a casa quasi una settimana, solo ieri è tornato a Trigoria per svolgere un allenamento blando in palestra. L’esterno è ancora debilitato e non giocherà la gara di domani contro il Torino, al suo posto è atteso KarsdorpJesus, presentatosi al Bernardini già senza stampelle, oggi si sottoporrà invece alla visita del professor Mariani che deciderà se operarlo o meno al ginocchio. Manolas è tornato in campo a inizio settimana, ma solo in extremis Di Francesco deciderà se impiegarlo titolare. Ha recuperato anche Nzonzi, ma il centrocampo sarà composto da Cristante-Lorenzo Pellegrini sulla mediana e Zaniolo sulla trequarti. L’ex Sassuoloin un’intervista a Sky Sport ha detto: «Sarebbe un’assurdità non arrivare tra le prime quattro. La mia posizione ideale in campo è sulla trequarti, mi sento più libero quando gioco alto».


Il professionista della violenza ultrà: "Vado allo stadio solo per picchiare"

LA REPUBBLICA - DE RICCARDIS - Ha tatuate sulle braccia dodici foglie, tante quanti gli anni che ha trascorso dietro le sbarre, tra una condanna e l’altra per aggressioni da stadio, risse e pestaggi sfociati in accuse di tentato omicidio. Alla soglia dei cinquant’anni, Nino Ciccarelli si racconta come un «sopravvissuto». Agli scontri di strada, alle inchieste e ai processi, agli anni dei Daspo, alle relazioni pericolose con uomini della curva e della criminalità. «Vado allo stadio per picchiare — ha raccontato di recente a una tv russa — . Devi essere pronto a tutto: pronto ad andare in galera, pronto allo scontro, a tirare le coltellate e a prenderle. E non devi scappare. Sono quello che ha pagato più di tutti». Fondatore dei Viking della curva Nord dell’Inter nel 1984, a quindici anni, Ciccarelli ne ha trascorsi trentacinque in curva. E nonostante l’ennesimo Daspo, che avrebbe dovuto tenerlo lontano da stadi e tifoserie fino al 2021, Nino è in via Novara prima di Inter-Napoli, la sera di Santo Stefano. Regista insieme al capo dei Boys, il creatore delle coreografie della curva Marco Piovella, dell’agguato ai tifosi napoletani, durante i quali muore l’ultrà “Dede” Belardinelli.

Per il gip Guido Salvini, che ieri ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare che l’ha riportato a San Vittore insieme a Alessandro Martinoli, ultrà varesino dei neonazisti di Blood Honor, Ciccarelli è soggetto di «particolare pericolosità», capace di «condizionare facilmente altri tifosi», dato che è «conosciuto in tutto l’ambiente ultrà». Interrogato dalla Digos, dice però di essersi trovato nel cuore della rissa coi napoletani «per caso, dopo aver visto da lontano gli scontri e essersi unito ai suoi amici». Nelle telecamere di via Novara, Ciccarelli appare «claudicante». Ferito alla gamba destra, in faccia e sul naso, «appoggiato a un cestino dell’immondizia». Ultima rappresentazione di una biografia di guerriglia e violenze, inaugurata in una delle giornate peggiori del calcio italiano, il 9 ottobre 1988, quando. Alla fine di Ascoli-InterNazzareno Filippini viene massacrato di botte e muore dopo otto giorni di coma. Ciccarelli è lì. Prosciolto per omicidio, viene condannato per rissa. «Nino non c’entra, mi dice sempre “meglio lo stadio della droga”», lo difese allora sua madre, dopo che la Digos se lo venne a prendere tra i casermoni di Quarto Oggiaro, estrema periferia nord di Milano. Eppure in una storia di spaccio a San Siro, Ciccarelli viene coinvolto negli anni ’90 insieme a un altro volto storico della curva, Vittorio Boiocchi, poi finito in inchieste di criminalità organizzata. Entrambi assolti, ma Ciccarelli torna di nuovo in carcere nel febbraio del ‘90, quando è arrestato per il tentato omicidio di un pusher liberiano, che finisce in ospedale con un polmone perforato. Coltellate date, coltellate prese. Se, venticinque anni fa, l’allora 26enne Ciccarelli viene bloccato vicino al Meazza mentre si lancia con un coltello in mano contro gli juventini, a fine ‘94 è lui a restare ferito davanti a una discoteca milanese. Quattro fendenti nella pancia, cicatrici di guerra che mostra con orgoglio: «Vado allo stadio per picchiare — dice in tv — .Se picchiamo l’altra tifoseria, abbiamo vinto la partita anche se l’Inter perde».


Domani il Torino. Pellegrini: "Champions il nostro obiettivo"

LA REPUBBLICA - FERRAZZA - Domani si alza il sipario sul girone di ritorno della Roma, impegnata all’Olimpico alle 15, contro il Torino. «Dovremo fare meglio di quello di andata per raggiungere il quarto posto in classifica che penso non sia in discussione perché, nonostante tutte le difficoltà, sono fiducioso. Sarebbe un’assurdità non arrivarci. E poi abbiamo come obiettivo la finale di coppa Italia». Parte la scalata che, dopo il raggiungimento dei quarti di finale della Coppa nostrana, non può che avere come obiettivo il piazzamento Champions a fine stagione. E Lorenzo Pellegrini ne sarà un protagonista, a cominciare da domani, quando si posizionerà in mezzo al campo, accanto a Cristante (Nzonzi non è ancora al meglio), con Zaniolo oppure Pastore (meno probabile) come trequartista. «La cosa che più apprezzo di questo ruolo — continua Pellegrini a Sky — è che non si deve pensare troppo alla tattica, mentre da mediano si, visto che si deve fare da schermo e non lasciare buchi». Ha cominciato a lavorare sul campo, intanto, De Rossi, anche se con esercizi individuali. Il capitano vuole provare a esserci nella trasferta di Bergamo della prossima settimana.


Barba potrebbe essere il colpo a sorpresa dopo l'infortunio di Juan Jesus

INSIDEROMA.COM - SARA BENEDETTI - Il calciomercato è ufficialmente aperto ed in casa Roma si comincia a pensare alle possibili manovre. La situazione infortuni di certo non aiuta ma fa sì che per il ds Monchi nascano nuove idee per andare a tappare quei buchi aperti a causa dei guai muscolari. Juan Jesus, dopo l'infortunio patito nel match di Coppa Italia con la Virtus Entella, si è presentato al Centro Sportivo Fulvio Bernardini già senza stampelle e oggi si sottoporrà invece alla visita del professor Mariani che deciderà se operarlo o meno al ginocchio. Manolas è tornato in campo a inizio settimana, ma solo in extremis Di Francesco deciderà se impiegarlo titolare. Ha recuperato anche Nzonzi.

TRA POSSIBILI USCITE ED ENTRATE - In attacco ancora da capire se la squadra di Di Francesco deciderà di muoversi in entrata ed in uscita. Il nome più caldo di tutti è attualmente quello di Grégoire Defrel, ora in prestito alla Sampdoria. L’ultima settimana di mercato sarà decisiva per il francese che, dopo l’arrivo di Gabbiadini in blucerchiato, vuole andare via da Genova. È richiesto dall’Atalanta (diventando così utile in ottica Mancini a giugno ndr) e dal Fulham. Opzione inglese che garantirebbe alla Roma il cash per muoversi. Miranda è bloccato da Spalletti ma un’offerta concreta potrebbe aprire nuovi scenari. Dalla Spagna è tornato a circolare il nome di Nacho che non ha però trovato riscontri a Trigoria. Sondaggio per Barba del Chievo Verona: classe ‘93, romano ed ex giallorosso, è un centrale di piede mancino che può ricoprire anche il ruolo di terzino sinistro, andrebbe a prendere il posto di Juan Jesus in caso oggi si decidesse per l'operazione del brasiliano. La Roma attende risposte da Villa Stuart ed intanto sonda il terreno, qualcosa di certo si farà.


InsideromaDailyNews - Atalanta-Roma, info biglietti - Roma-Torino, arbitra Giacomelli -Man.United, offerta per Under - Dzeko nel mirino del West Ham - Domani ore 13:45 conferenza stampa di Di Francesco

Notizie del Giorno - 17-01-19

- Domani alle 13:45, il mister della Roma Eusebio Di Francesco sarà presente nella sala stampa del centro Fulvio Bernardini di Trigoria per rispondere alle domande dei giornalisti alla vigilia del match contro il Torino, in programma sabato alle ore 15.

-La Roma è tornata ad allenarsi questa mattina alle 11 in vista del match di sabato 19 alle ore 15:00 in programma allo stadio Olimpico contro il Torino. I giallorossi si sono ritrovati al centro Fulvio Bernardini e, dopo aver analizzato alcuni aspetti tattici in sala video, si sono spostati in palestra per poi scendere in campo. Dopo il torello ed il riscaldamento è cominciata la vera e propria seduta incentrata sul lavoro tatticoTerapie per Juan Jesus PerottiIndividuale in palestra per Florenzi Mirante, sul campo per De Rossi Nzonzi. Lavoro a parte personalizzato per Manolas Pastore (il greco in palestra, l'argentino in campo).

-Giulio Pelonzi, capogruppo del Pd capitolino, ha scritto un comunicato in merito allo stadio della Roma. Queste le sue parole:

"Le dichiarazioni del professor Della Chiara del Politecnico di Torino e responsabile della relazione sullo stadio di Tor di Valle, sono gravissime e gettano un'ombra pesante sull'operato del Campidoglio. Una brutta vicenda che segue di pochi mesi quella che interessa l'avvocato Lanzalone e i pasticci sul taglio delle opere pubbliche. Ho predisposto in merito una interrogazione urgente, per chiarire se rispondono al vero le accuse di manipolazioni del documento elaborato dal professor Dalla Chiara e per conoscere i motivi ostativi al rendere nota la relazione del Politecnico di Torino nella quale sono descritte le simulazioni di traffico veicolare intorno all'area di Tor di Valle dopo la realizzazione del futuro stadio della Roma. Lo studio richiesto dalla giunta è costato all'amministrazione capitolina 30 mila euro piu' Iva ed è un atto pubblico che chiarisce l'impatto della nuova struttura a seguito del taglio delle opere pubbliche operate dal nuovo progetto voluto dall'amministrazione Raggi. Gli atti pubblici come tali non possono essere sottaciuti se non per cause particolari che rientrano nelle salvaguardie dello stato o della privacy del cittadino. L'atteggiamento omertoso denunciato quest'oggi da un noto quotidiano romano aggrava quanto denunciato dal responsabile del Politecnico di Torino. La sindaca Raggi chiarisca cosa sta succedendo". 

-La Premier League rivuole Edin Dzeko. Questo è quanto afferma il sito dailystar.co.uk, che spiega come l'attaccante della Roma sia richiesto dal West Ham per sostituire Marko Arnautovic, soprattutto se l'ex Inter dovesse forzare la mano per andare allo Shanghai e così, dopo l'Everton, anche il club allenato da Manuel Pellegrini ed ex tecnico del bosniaco al Manchester City, sarebbe sulle tracce del numero 9 giallorosso. Il London Evening Standard, invece, è di tutt'altro avviso. Infatti, secondo questa testata, gli Hammers non avrebbe intenzione di privarsi nè di Abel Hernandez nè dell'attaccante austriaco di origine serba. Già lo scorso inverno Dzeko sembrava in procinto di partire direzione Chelsea ma poi la famiglia si oppose ed il calciatore rimase a Roma.

-Henrik Larsson, ex attaccante del Barcellona vincitore della Champions League del 2006 ed ex nazionale svedese, è stato intervistato da Tele Radio Stereo e ha parlato anche di Robin Olsen, suo connazionale. Queste le sue dichiarazioni:

Qual è il suo pensiero sull’attuale Champions League?
Penso che siano molte squadre a poter sognare di alzare la Champions, come il Liverpool, il City e la Juventus. Queste sono le mie favorite, ma sono certo che ci saranno alcune sorprese, come accadde lo scorso anno con il Liverpool e la Roma”.

Ha citato la Roma. Secondo lei può ripetere quell’exploit?​​​​​​​
Tutto è possibile, ha un’ottima squadra, ha un grande attaccante come Dzeko. Lo scorso anno vedevo un gruppo solido. Se si ripetessero quelle condizioni, allora ci potranno essere ottime possibilità per fare un cammino del genere”.

Cosa pensa di Robin Olsen?​​​​​​​
Non sono sorpreso di quanto stia facendo, ha un grande carattere e un fisico straordinario. È migliorato nel gioco coi piedi, ha nella continuità il suo pregio migliore ed ero sicuro che avrebbe giocato così bene in una squadra come la Roma. Lui è un portiere molto affidabile e lo sta dimostrando”.

-Domani alle 14:30 la Roma scenderà in campo a Trigoria per la rifinitura in vista del TorinoEusebio Di Francesco sfrutterà questa seduta per scegliere l'undici titolare contro i granata. Sarà presente anche El Shaarawy, che è tornato ad allenarsi in gruppo.

-La Roma annuncia una partnership speciale con Snapchat, nota app di video sharing. Come comunicato suasroma.comla società giallorossa diventa il primo club italiano a trasmettere su Snapchat un vero e proprio show che andrà in onda settimanalmente. La Roma avrà anche una pagina profilo dedicata dove gli utenti potranno accedere a tutti gli episodi disponibili da guardare. Francesco Calvo, Chief Revenue Officer della Roma, ha dichiarato:

“Siamo felici di aver firmato questo accordo con una delle più grandi piattaforme social del mondo. Con questa partnership, abbiamo accesso a nuovi strumenti che ci permetteranno di offrire ancora più contenuti ai nostri fan in tutto il mondo attraverso la piattaforma Snapchat”.

-Si allunga la lista dei pretendenti di Cengiz Under. Sull’attaccante giallorosso, oltre ad ArsenalTottenham eBayern di Monaco, ci sarebbe anche il Manchester United. Secondo il portale turco fotomac.com.tri Red Devils avrebbero messo sul piatto un’offerta da 60 milioni di euro, cifra che la Roma starebbe prendendo in considerazione.

-Si allunga la lista dei pretendenti di Cengiz Under. Sull’attaccante giallorosso, oltre ad ArsenalTottenham eBayern di Monaco, ci sarebbe anche il Manchester United. Secondo il portale turco fotomac.com.tri Red Devils avrebbero messo sul piatto un’offerta da 60 milioni di euro, cifra che la Roma starebbe prendendo in considerazione.

-Allenamento pomeridiano per il Torino al Filadelfia con una seduta tecnico-tattica di preparazione alla partita contro la Roma. Lavoro specifico di recupero per Moretti, programma personalizzato per Baselli Lukic. Il tecnico Mazzarri farà svolgere domattina la sessione di rifinitura cui seguiranno la conferenza stampa, fissata alle 13:25, il pranzo e la partenza per il ritiro prepartita di Roma. Questo quanto riporta il sito ufficiale dei granata, torinofc.it.

-Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la prima giornata di ritorno del Campionato di Serie A 2018/19 in programma domenica 20 gennaio alle ore 15.00. Ad arbitrare Roma-Torino, in programma sabato alle ore 15, sarà Giacomelli della sezione di Trieste, gli assistenti saranno Meli e Del Giovane. A svolgere il compito di quarto uomo sarà Maresca, mentre ad Irrati e Schenone sono stati assegnati rispettivamente VAR e AVAR.

ROMA – TORINO Sabato 19/01 h. 15.00
GIACOMELLI
MELI – DEL GIOVANE
IV: MARESCA
VAR: IRRATI
AVAR: SCHENONE

-L’AS Roma, su indicazioni dell’Atalanta BC, rende note le modalità di vendita dei tagliandi del settore ospiti per i propri tifosi relativamente alla gara di domenica 27 gennaio allo stadio Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo con calcio d’inizio previsto alle ore 15.

I biglietti, del costo di 35 euro, saranno acquistabili dalle ore 17 di giovedì 17 gennaio fino alle ore 19 di sabato 26.

I punti vendita abilitati sono le ricevitorie del circuito TICKETONE abilitate sul territorio nazionale.

MODALITA’ E LIMITAZIONI

Su disposizione del GOS di Bergamo, la vendita dei biglietti avverrà esclusivamente ai soli possessori di Fidelity Card AS Roma (ROMA CARD/PRIVILEGE/AWAY). Per l’acquisto dovrà essere pertanto presentata la tessera (AS Roma Card/Privilege/Away) in originale ed un documento d’identità. Tutti i tagliandi acquistati sono incedibili.

SI RICORDA CHE, IN OTTEMPERANZA ALLE VIGENTI DISPOSIZIONI DI ORDINE PUBBLICO, I BIGLIETTI DEL SETTORE RISERVATO AGLI OSPITI NON POSSONO ESSERE VENDUTI IL GIORNO DELLA PARTITA, ED E’ PERTANTO ASSOLUTAMENTE SCONSIGLIATO RECARSI A BERGAMO PER LA GARA SENZA AVER PREVENTIVAMENTE ACQUISTATO IL BIGLIETTO D’INGRESSO PER QUEL SETTORE CON LE MODALITA’ SOPRA DESCRITTE.

Ulteriori informazioni sulla gara sono reperibili sul sito: www.atalanta.it.

 

 

 

 

 

 
 

La Roma al giro di boa. Inizio buio ma si è ancora in corsa

INSIDEROMA.COM – FEDERICO FALVO - Il prossimo sabato la Roma scenderà in campo contro il Torino per la prima giornata del girone di ritorno. Prenderà ufficialmente il via la seconda parte di stagione, dove i giallorossi vorranno essere protagonisti per puntare ai primi quattro posti della classifica. Ma vediamo nel dettaglio come è stato il cammino della Roma finora.

CAMPIONATO – In Serie A l’avvio dei giallorossi non è stato dei migliori, anzi, si può dire che sia stato uno tra i peggiori inizi di campionato della storia. Alla prima giornata è arrivato il successo esterno proprio contro i granata, ma solo nel finale di match. A seguire i pareggi interni contro Chievo ed Atalanta e le sconfitte esterne contro Milan e Bologna. Contro Frosinone e Lazio sono arrivate altre due vittorie fondamentali, ma contro la Spal in casa è arrivata una sconfitta inaspettata. Contro Napoli e Fiorentina sono arrivati due punti, seguiti dal successo contro la Sampdoria; ma ad Udine prima ed a Cagliari poi si sono registrati due scivoloni che hanno portato solo un punto. Fortunatamente dopo la trasferta a Torino contro la Juventus si sono inanellati una serie di successi che hanno permesso alla Roma di chiudere il girone d’andata con 30 punti ed al sesto posto. Il quarto posto, ultimo posto disponibile per entrare in Champions League, dista solo due lunghezze e non è un obiettivo difficile da raggiungere. Di Francesco ed i suoi ragazzi sanno che la Roma ha tutti i mezzi a disposizione per raggiugerlo, ma dovranno fare molto meglio rispetto a quanto visto finora. Ad inizio campionato, sulla carta, la Roma era vista come una pretendente per il titolo; ma ad oggi non è più così. Prestazioni sottotono ed il caos tattico ha influito sui risultati della Roma, con Di Francesco che ha trovato una soluzione dopo varie partite. Una soluzione che però ha dato i suoi frutti facendo vedere il valore di vari elementi della rosa, soprattutto dei neo acquisti Cristante e Zaniolo, che hanno trovato la loro dimensione in campo sfruttando al meglio le loro qualità. Una menzione d’onore va fatta per Lorenzo Pellegrini, che dopo il gol nel derby ha trovato nuova linfa per prendere in mano la squadra e risultare determinante. Il numero 7 da trequartista ha iniziato a sfornare prestazioni eccellenti di giornata in giornata, dando il suo apporto anche in mezzo al campo. Un elemento fondamentale in questo scacchiere, che si spera possa fare ancora meglio nella seconda parte di campionato. Ovviamente tutto dovrà funzionare alla perfezione, tralasciando la sfortuna e gli infortuni che hanno già colpito in questo 2019 con Perotti e Juan Jesus out. Per l’argentino si parla di un problema al polpaccio ma fortunatamente sta rientrando El Shaarawy e vi sono già a disposizione Under e Kluivert che hanno fatto vedere ottime cose finora. In difesa invece suona il campanello d’allarme, con il solo Manolas che finora ha dimostrato di essere sugli stessi livelli della scorsa stagione. Il comandante Fazio, nonostante le reti trovate, ha peccato di concentrazione in fase difensiva; mentre Marcano ha giocato poco e senza incidere positivamente. Unico reparto che ha dimostrato una crescita netta è il centrocampo.
Ma sabato si torna in campo, si ricomincia a fare sul serio e tutti i giocatori dovranno essere concentrati sull’obiettivo quarto posto, sui tre punti in ogni match e sulla Champions League.

CHAMPIONS LEAGUE – Ed è proprio nel trofeo delle stelle che la Roma ha fatto meglio. In un girone non troppo ostico i giallorossi hanno dovuto lottare e faticare solo contro i campioni in carica del Real Madrid. Contro i Galacticos infatti sono arrivate due sconfitte. Più facili gli impegni contro CSKA Mosca e Viktoria Plzen, che hanno portato 9 punti alla causa giallorossa, tradotti nel secondo posto finale e la qualificazione ai quarti. Quarti di finale che vedranno la Roma affrontare il Porto, lo stesso Porto che nell’agosto 2016 eliminò la Roma nei preliminari di Champions League.

COPPA ITALIA – Discorso totalmente diverso per quanto riguarda la Coppa Italia, che ha visto la Roma entrare a farne parte solamente lunedì. Nel match degli ottavi di finale l’avversario è stato la Virtus Entella, formazione di Serie C. Un match facile per la Roma, passata subito in vantaggio dopo 20 secondi. In seguito si è anche sofferto più di quanto si potesse pensare prima di chiudere il match allo scadere della prima frazione di gioco. Nella ripresa tutto facile per i giallorossi, che il 30 gennaio affronteranno la Fiorentina al Franchi nei quarti di finale.

MERCATO – L’inizio della seconda parte di stagione coincide anche con la sessione invernale di mercato. In questa sessione, come ammesso dal DS Monchi, l’intenzione della Roma era quella di non stravolgere la rosa con partenze o nuovi arrivi. Ma la situazione infortuni ha cambiato nettamente i piani, soprattutto per quanto riguarda la difesa. Infatti con l’assenza di Juan Jesus serve un elemento che possa prenderne il posto e che sia già pronto per la Serie A. In estate dal Lens è arrivato Bianda, ma il centrale non ha dimostrato di essere pronto per la prima squadra e sta disputando il campionato primavera con la formazione di Alberto De Rossi. Dunque Monchi dovrà sondare il terreno per un centrale difensivo che possa arrivare nella Capitale nei prossimi 15 giorni. Piace molto Mancini dell’Atalanta, ma i nerazzurri non vogliono cederlo prima della fine della stagione. Sembra definitivamente sfumato Kabak del Galatasaray, che sta per andare in Germania allo Stoccarda. Da trattenere ad ogni costo Manolas, cercato con insistenza da Chelsea e Manchester United.
A centrocampo la situazione è tranquilla anche se stuzzica molto l’idea Barella del Cagliari. Ritorno di fiamma per Malcom, che al Barcellona non ha trovato lo spazio desiderato e che magari avrebbe avuto in giallorosso. Ma i pensieri di Monchi sono anche per Herrera del Porto, che potrebbe arrivare a giugno a parametro zero. Da tenere d’occhio la situazione Under, richiesto dai top club esteri.
In attacco aumenta l’interesse per Dzeko, che piace in Cina ed al West Ham. Nulla di confermato finora, ma il bosniaco non dovrebbe muoversi dalla Capitale. Una sua partenza è infatti molto improbabile, essendo l’unica punta di ruolo in rosa. Vero, c’è anche Schick, ma il giocatore non ha ancora dimostrato tutto il suo valore. Piace molto Belotti, per cui però si lavora in ottica estate in un possibile scambio con Perotti.
Un mercato che, tolto l’innesto di un difensore, verrà utilizzato per preparare la strada in ottica prossima stagione.

Ma prima di tutto bisogna pensare a questa stagione, alle partite che verranno, ai punti da fare per arrivare nei primi quattro posti. Si dovrà pensare al Porto, ad andare avanti in Champions League ed a provare a ripetere l’impresa della scorsa stagione. Si dovrà pensare alla Coppa Italia ed alla Fiorentina, ad un trofeo che lo stesso Di Francesco ha ammesso di non voler snobbare puntando alla finale.
Dopo un inizio non dei migliori, anzi, abbastanza negativo, al giro di boa si può dire che la stagione della Roma è comunque positiva. In campionato il quarto posto è a vista e fattibile, e si è in corsa sia in Champions League che in Coppa Italia. La Roma è ancora viva, lotta su tutti i fronti e può raggiungere tutti i suoi obiettivi. L’importante è rimanere concentrati e ripartire così come si era finito. Con le vittorie ed il bel gioco.