Il Manchester United chiede troppo. La storia si ripete
LA GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma continua a lavorare con il Manchester United per il cartellino di Smalling. Il giocatore non rientra più nei piani del club inglese, ma nonostante questo le pretese restano alte e la Roma non ha fatto a oggi, per lo United, un'offerta adeguata. Gli inglesi chiedono 20 milioni di euro, mentre i giallorossi sono fermi oggi a 12. La trattativa alla fine potrebbe sbloccarsi dopo un lungo braccio di ferro sia per le uscite di Fazio e Juan Jesus, sia perché il giocatore è stato convinto ad accettare un triennale da 3,5 milioni a stagioni e per questo motivo ha già rifiutato diverse offerte. Alla fine la speranza è che lo United ceda, ma Fonseca avrebbe voluto avere a disposizione il difensore il prima possibile.
Dzeko capitano contro la Juventus. Kumbulla in campo
LA REPUBBLICA - La Roma dopo la decisione del Giudice sportivo, che ha costretto i giallorossi a perdere il punto conquistato a Verona, a Trigoria si prepara la delicatissima sfida di domenica sera alle 20:45 all'Olimpico contro la Juventus. Le certezze per Fonseca sembrano essere due: da una parte c'è una maglia da titolare per Kumbulla, a cui il portoghese sperava di affiancare anche Smalling anche se non è da escludere un suo arrivo lampo in settimana; dall'altro lato c'è la fascia da capitano sul braccio di Edin Dzeko, che guiderà l'attacco giallorosso in quella che deve essere assolutamente una vittoria. I dissapori tra bosniaco e tecnico devono essere risolto, o quantomeno messi da parte per una sera, perché i tre punti mai come in questa occasioni diventano fondamentali per il prosieguo della stagione.
Diritti tv, fondi in campo Mediapro e Bogarelli nella sfida di Bain a Cvc
LA REPUBBLICA - L'assemblea di Lega del 6 ottobre sarà decisiva per conoscere quale sarà il futuro relativo ai diritti tv del massimo campionato italiano. In quella data infatti le varie società di Serie A dovranno esprimere il loro parere sul da farsi, relativamente ai diritti da cedere a una società a sé stante, MediaCo, per il 90% e a un 10% relativo ai fondi di investimento privati. Questi sono ridotti a due soggetti, da una parte Cvc-Advent-Fsi e dall'altra Bain-Neuberger Barman, con i quali le società hanno parlato nella giornata di ieri. I due gruppi entro il 30 settembre dovranno proporre la loro offerta definitiva alla Lega, ma sembra che le società accordandosi in questo modo possano guadagnare rapidamente un miliardo e mezzo circa.
Roma, fuori i colpevoli. La furia dei Friedkin dopo il guaio Diawara
LA REPUBBLICA - La Roma nella giornata di ieri ha subito la decisione del Giudice sportivo che ha assegnato lo 0-3 a tavolino a favore dell'Hellas Verona. I giallorosso sono pronti a presentare ricorso, attraverso il proprio legale Antonio Conte, che si appellerà al fatto che il club non ha tratto vantaggio dall'errore visto che tra gli over 22, dove Diawara doveva essere inserito, c'erano quattro slot disponibili. Intanto però i nuovi proprietari rimangono molto delusi dall'accaduto, viste le difficoltà con cui si stanno trovando a combattere dal loro arrivo nella Capitale, e la testa di Longo sembra essere saltata visto che le dimissioni sono state accolte da parte del club. Domenica arriva all'Olimpico la Juventus e i nuovi proprietari non vogliono più vedere errori.
Biglietti, si attende l’ok per aprire il botteghino
IL MESSAGGERO - La Roma si prepara a scendere in campo domenica sera alle 20:45 per la prima gara all'Olimpico davanti a mille tifosi. Questa è la decisione della Lega e del Governo che hanno trovato un accordo per riportare, almeno parzialmente, i tifosi all'interno degli impianti. Le modalità di accesso non sono state ancora ben definite, ma il club giallorosso attende il via libera per aprire una sorta di biglietteria tra giovedì e venerdì. In alternativa si valutano differenti modalità attraverso cui assegnare i mille tagliandi ai tifosi.
Roma, il caso Diawara costa lo 0-3 a tavolino
LEGGO - BALZANI - Nella giornata di ieri il giudice sportivo ha emesso la sentenza in merito alla gara disputata dalla Roma contro l'Hellas Verona. I giallorossi hanno perso il punto conquistato con lo 0-0 e hanno perso a tavolino per 3-0, dopo che nella lita dei giocatori consegnata alla Lega il nome di Diawara figurava fuori dagli over 22. Stranezza però che chi ha redatto la lista, ossia Longo che ha già rassegnato le dimissioni, non si stesse occupando quel giorno dell'affare visto che stava definendo il passaggio di Under al Leciester, anche il turco però era inserito tra gli under 22. Insomma sembra sia stato fatto un copia e incolla e all'invio dell'allert da parte della Lega nessuno si è accorto di nulla. Intanto la Roma prepara però il ricorso, visto che il club non ha tratto vantaggi dall'errore e anzi nella lista dei giocatori over 22 erano presenti quattro slot liberi che avrebbero permesso a Diawara di essere inserito.
Giudice Sportivo, confermata la sconfitta a tavolino per la Roma contro il Verona
Il Giudice Sportivo ha emesso i propri verdetti dopo la prima giornata di campionato.
Brutta batosta per la Roma, che si è vista togliere il punto conquistato a Verona a seguito dell'errore nell'inserimento in lista Over22 di Diawara. Questa la decisione del Giudice Sportivo:
"letti gli atti relativi alla gara Soc. Hellas Verona e Soc. Roma e considerato che la società Roma ha impiegato un calciatore non iscritto nella “Lista dei 25” comunicata a mezzo PEC in data 14 settembre 2020 alle ore 12.14, nonostante fosse divenuto un “over 22”, in violazione dunque del divieto di utilizzo di cui al punto 8 del Comunicato Ufficiale F.I.G.C. N. 83/A del 20 novembre 2014 come successivamente modificato con Comunicato Ufficiale F.I.G.C. n. 76 del 21 giugno 2018;
ritenuto, pertanto, di dover applicare la sanzione della perdita della gara prevista al punto 9 del detto Comunicato Ufficiale F.I.G.C. N. 83/A;
P.Q.M.
delibera di sanzionare la Soc. Roma con la punizione sportiva della perdita della gara per 0-3".
Roma sconfitta a tavolino
IL TEMPO - AUSTINI - Un errore inammissibile in qualsiasi categoria. Figuriamoci se commesso in Serie A. La Roma perderà 3-0 a tavolino la partita di esordio a Verona, la prima ufficiale dell'era Friedkin, perché si è dimenticata di inserire Diawara nella lista dei calciatori over 22 consegnata alla Lega alla vigilia della partita. Incredibile ma tutto tristemente vero, non bastava essersi presentati al Bentegodi senza un centravanti utilizzabile e sprovvisti di un difensore centrale pronto a giocare, Fonseca non potrà tenersi neppure il misero punticino conquistato sul campo contro un rivale altrettanto pieno di problemi.
Oggi applicando le norme vigenti, il Giudice Sportivo Mastrandrea non potrà far altro che decretare la sconfitta dei giallorossi, relegandoli all'ultimo posto in classifica insieme alla Sampdoria battuta - ma sul campo - 3 a 0 dalla Juventus. L'articolo 9 del regolamento sulle rose approvato dalla Figc 2014 e poi aggiornato a giugno 2018 parla chiaro: «l'utilizzo in una gara di campionato di un calciatore non inserito nell'elenco dei 25 calciatori o inserito nei suddetto elenco in violazione delle disposizioni precedenti, comporta, per la società responasabile, la sanzione della perdita della gara».
E sperare che il ricorso già annunciato in via informale dalla Roma possa portare ad un ribaltamento della decisione è quasi inutile. Com'è stata possibile una svista così madornale? Tutto nasce dall’errore di chi era addetto a inviare la lista alla Lega (spetta alla segreteria sportiva, per questo ha deciso di dimettersi il responsabile Pantaleo Longo) entro le 12 di venerdì. Il regolamento permette di inserire 17 giocatori over 22 nell'elenco dei 25, oltre a 4 cresciuti nel vivaio (la Roma ha solo Pellegrini) e altrettanti formati in Italia (inseriti Mirante, Santon, Spinazzola e Cristante).
Per gli under 22 (fino al 2018 erano gli under 21), quindi quest'anno tutti i ragazzi nati dal 1998 in poi, basta invece comunicare il numero di maglia perché non c'è un limite numerico di giovani utilizzabili. Visto che nello scorso campionato Diawara risultava tra i baby dell'elenco libero, chi ha compilato la lista ha dimenticato di spostarlo nello slot giusto. Il paradosso, che di una dimenticanza e non di una furbata, è che invece di 17 giocatori over 22 la Roma ne ha inseriti solo 13 in rosa. Per Diawara c'erano quindi ben 4 posti liberi. Al momento della consegna della formazione all'arbitro era ancora possibile salvarsi, non mandando in campo il centrocampista. E' scattato infatti l'alert automatico della Lega, ma invece di correggere l'errore si è completato il pasticcio: la Roma, in una telefonata, ha chiesto il motivo dell'alert ma non avrebbe ricevuto spiegazioni compiute stando a quanto raccontato da Trigoria. «Non siamo in grado di capire, poi vi diremo» sarebbe stata la risposta della Lega ma a quel punto nessuno si è reso conto che Diawara non aveva i titoli per giocare, nonostante sia un regolare tesserato giallorosso.
Un caso diverso da Pescara-Sassuolo, dove i neroverdi persero a tavolino per il mancato arrivo in Lega della pec con cui veniva inserito Ragusa sceso poi in campo. Nella circostanza di Verona si tratta invece di una pura svista. In buona fede, sì, ma gravissima. Una volta ricevuta oggi l'ufficialità del provvedimento del Giudice Sportivo, la Roma metterà in moto i legali per il ricorso da proporre alla Corte Sportiva d'Appello e poi, eventualmente, al Collegio di Garanzia. I margini per un successo sono quasi nulli, l'unico vero appiglio può essere la mancanza di spiegazione ricevuta dalla Lega al momento dell'invio dell'alert.
Il discorso sulla buona fede non ha invece alcun peso giuridico, nonostante sia vero che la Roma non abbia tratto vantaggi schierando Diawara dal momento che aveva piena libertà di inserirlo in uno dei quattro posti liberi.
Insomma l'avventura romanista di Friedkin non poteva iniziare in modo peggiore. E adesso, chissà, avrà ancora più chiara una cosa che già lo era: senza un'area sportiva strutturatale difficoltà non arrivano solo sul mercato ma si va incontro a disastri come quello di Verona.
Calciomercato Roma: salta il passaggio di Olsen al Watford
IL TEMPO - La Roma continua a lavorare per cedere gli esuberi presenti in rosa, così da poter abbassare il monte ingaggi e regalare a Paulo Fonseca una rosa funzionale prima della fine del calciomercato. Tutto da rifare per la cessione di Robin Olsen: il portiere svedese che ha trascorso l'ultimo anno in prestito al Cagliari era vicino ad un trasferimento al Watford, ma secondo quanto riferisce il quotidiano la trattativa per il suo passaggio tra le fila degli Hornets sarebbe saltato.
Gravina lancia l'allarme: «Il calcio verso il default»
IL MESSAGGERO - Arriva l'eco all'appello lanciato da Gravina qualche giorno fa. Il presidente della FIGC ha spiegato nella giornata di ieri la necessità di un intervento dall'esterno per permettere al calcio di superare questo momento critico. Le condizioni che sono maturate a seguito del Coronavirus, infatti, aprono scenari di default. Da qui la richiesta di un recovery fund che aiuti non solo la Serie A ma anche le realtà minori.
Stop: niente Roma e Juventus. Milik e Dzeko, che fate?
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Non siamo ancora allo scontro totale, ma il caso Milik-Napoli seguirà con giorni piuttosto difficili per tutti i protagonisti della vicenda. Sarà difficile per De Laurentiis trovare un club disposto a pagare 30 milioni per il polacco, e dal canto suo l'attaccante non si smuove di un centimetro, continuando a pretendere gli ultimi due stipendi e garanzie sulla questione multe, che va avanti ormai da circa 10 mesi.
Sul giocatore è vivo l'interesse del Tottenham, che però ha nei piani di aspettare la scadenza del calciatore. Milik blocca Dzeko: il bosniaco probabilmente sarà costretto a restare alla Roma, che aveva ormai metabolizzato l'addio del bosniaco anche per questioni di bilancio e di età del calciatore. Il numero 9 giallorosso dovrà ora mettere da parte la delusione del mancato passaggio alla Juventus e le vecchie tensioni con Paulo Fonseca.
Juve: Morata. Dzeko ora deve restare
IL MESSAGGERO - Colpo di scena: l'imminente passaggio di Alvaro Morata alla Juventus blocca il trasferimento in bianconero di Edin Dzeko, mentalmente già a Torino. Ora la Roma dovrà fare di tutto per recuperare il centravanti che aveva staccato la spina per impiegarlo tra soli 5 giorni proprio contro la Juventus. Non sarà facile per il bosniaco premere il tasto reset dopo aver salutato la possibilità di finire in bianconero, anche per gli strascichi che ne deriveranno: il 9 rimprovera infatti a Fienga di non aver mai cercato una seria alternativa a Milik, qualora la trattativa col Napoli fosse dovuta saltare.
E poi ci sono gli attriti emersi con Paulo Fonseca dopo l'eliminazione contro il Siviglia in Europa League. Ora, a Trigoria, ci sarà da fare nuovamente i conti: il maxi stipendio di Dzeko sembra destinato a pesare ancora sulle casse della Roma, così si tornerà probabilmente sui propri passi tentando di cedere, ad esempio, Karsdorp, confermato dal tecnico quando ancora non si immaginava che il numero 9 potesse restare. E poi ci sono da piazzare Perotti, Fazio, Santon e Jesus.
Fonseca continua a chiedere Smalling, per il quale si prospetta un'operazione last minute, simile a quella dello scorso anno, mentre la Roma valuta altri profili, come quello di Marcao del Galatasaray.