Petrachi-Roma, è rottura. L’ombra di Baldini sul mercato
LA REPUBBLICA - CARDONE, PINCI - Ora la rottura è definitiva. La Roma ha sospeso il direttore sportivo Gianluca Petrachi, apice di una tensione germogliata durante il lockdown e materializzata, al ritorno del dirigente a Trigoria, con un’intervista molto poco gradita ai giocatori e un sms carico di rancore nei confronti del presidente James Pallotta. Per il momento le sue competenze sono state assorbite da Fienga, dirigente più alto in grado. Ma dietro di lui continuerà ad operare Franco Baldini, consulente sempre più presente nelle strategie di mercato della Roma: ha in pugno l’acquisto di Pedro e tratta lo scambio tra Kluivert e Mkhitaryan con l’Arsenal.
Friedkin insiste. Ecco l’offerta inviata a Pallotta
LA REPUBBLICA - PINCI - Mentre la Roma esplode nell’ennesima questione con il caso Petrachi, c’è un osservatore interessato. Dan Friedkin non si è arreso all’idea di rinunciare all’acquisto della società giallorossa. Anzi, il magnate texano ha da qualche ora fatto arrivare segnali chiari: l’interesse è ancora vivo. Lo testimonia l’ultima proposta partita dal Friedkin Group all’indirizzo di Pallotta, un all-in da chiavi in mano, per come la vedeva l’offerente: 125 milioni da versare al closing, più altri 52 nei prossimi 6 mesi. A cui aggiungere ovviamente i 300 milioni di copertura del debito, ma soprattutto 85 milioni che il gruppo acquirente avrebbe investito entro il 31 dicembre nella squadra di calcio. Per coprire perdite e acquistare giocatori. Voci ricorrenti poi parlano di altri due gruppi che avrebbero mostrato interesse per la Roma. Ma la situazione del club non permette attese lunghe: e le condizioni proposte da Friedkin restano ancora sul tavolo.
Fienga e il futuro: “Il d.s. sospeso? Era inevitabile, ma le ambizioni non cambiano”
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Scompiglio nell’universo giallorosso. Ieri la Roma ha sospeso il d.s. Petrachi, da tempo non più in sintonia con i vertici del club e del gruppo. Guido Fienga, Ceo della società giallorossa, ha allora deciso di spiegare in un’intervista quali sono piani futuri adesso e che cosa sia successo con il dirigente salentino. Queste le sue parole:
La sospensione del ds a pochi giorni dal ritorno in campo sembra un autogol: quasi a volersi far male da soli. Cosa è successo?
Non crediamo che la Roma si stia facendo male. Proseguiamo convinti nel nostro progetto di crescita e ci affidiamo agli uomini che sappiamo interpretarlo. Avremmo voluto evitare la decisione di sospendere il d.s., ma evidentemente è stata inevitabile, essendosi rotto un rapporto fiduciario, che è la base di una relazione. Ma la concentrazione di club e squadra resta massima, in vista del campionato e dell’Europa League.
I social però ribollono. C’è chi pensa che la separazione dal ds sia dovuta a un ridimensionamento della ambizioni.
Innanzitutto ci tengo a dire che il progetto Roma non prevede ridimensionamenti, prescinde dai singoli e va avanti sulle stesse traiettorie che abbiamo sempre illustrato. Non cambia di una virgola l’intenzione di far salire di livello società e squadra con elementi all’altezza per far stare la Roma lì dove merita: ai vertici del calcio italiano e protagonista in Europa. Petrachi ha partecipato allo sviluppo di questo progetto, ma è stato evidente, specie nelle ultime esternazioni pubbliche e private, un disallineamento nella sua percezione dei ruoli e nel rapporto con i vertici della società. In ogni caso, il disallineamento non riguarda assolutamente temi di mercato.
I modi bruschi e le uscite a vuoto mediatiche del d.s. sono ormai note, ma non si poteva proprio temporeggiare?
Mi creda, avremmo preferito evitare una scelta del genere a una settimana ad una ripresa della stagione, soprattutto considerando la fatica che abbiamo fatto per riprendere. Evidentemente non è stato possibile.
La trattativa con Friedkin è ancora aperta?
Il tema della cessione del club è un discorso che riguarda la proprietà, che fa le sue valutazioni. Ma è assolutamente chiaro il compito del management che guida il club: portare la Roma sempre più in alto con un percorso di sviluppo che consenta a tutti i giocatori, dai giovani talenti ai campioni più esperti, di soddisfare le loro legittime ambizioni di giocare qualsiasi competizione sempre con la possibilità di vincerla. L’eventuale cambio della proprietà non ha alcun impatto sulla strategia e sulle modalità di gestione del club.
A volte i nomi dei giocatori giallorossi vengono associati ad altri club come se la Roma fosse un supermercato…
Io credo che già la scorsa estate la Roma ha dimostrato di non essere un supermercato, come molti la descrivevano o la consideravano. Il nostro obiettivo è quello di trattenere i giocatori migliori e sinergici ai nostri piani di crescita, offrendogli un progetto dove possano realizzare le ambizioni che nutrono. E posso assicurare che, dall’allenatore ai calciatori, il senso di appartenenza al progetto è veramente forte. In ogni caso, parlare di mercato quando ci sono 12 partite e l’Europa League da giocare è prematuro. Puntiamo a conseguire gli obiettivi e trattenere i giocatori che dimostreranno il loro valore. Il mercato ora è legato solo a completare alcune cessioni già impostate. Vogliamo entrare in Champions e vincere l’Europa League.
Quindi Pellegrini e Zaniolo restano?
La risposta è nei concetti che ho spiegato. Far trovare qui a Nicolò e Lorenzo riscontro alle loro ambizioni. Questo è il modo più corretto di motivare i nostri giocatori e fargli vedere il futuro sempre nella Roma.
Personalismi, gaffe, esibizioni muscolari: il club ha detto basta
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Provando a definire con una sola parola il sentimento che si respira nella Roma in questi giorni, verrebbe fuori questa: stupore. Nessuno cerca alibi, ma a tutti sembra incredibile come un anno fa il club si sia battuto strenuamente per legarsi con Gianluca Petrachi, che poi non si è rivelato adatto alle esigenze comunicazionali richieste dal ruolo di direttore sportivo della Roma. Eppure non è stato solo questo a portare allo scontro, con possibili strascichi, visto che si dice come Petrachi voglia fare causa per mobbing. A portare alla dissoluzione del rapporto è stato il puntiglio che il d.s. avrebbe mostrato negli ultimi giorni. Gli è stato detto di scusarsi con Pallotta per un messaggio definito irriguardoso. Ma il dirigente non ha raccolto l’invito, dicendo anzi che era a lui che avrebbero dovuto fare le scuse. Ma oltre a ciò sono state tante le uscite mediatiche a vuoto, dai meriti che si era attribuito nella trattativa sul rinnovo di Dzeko in tempi “sbagliati”, fino alla sua definizione del calcio come di “uno sport non per signorine“. Non sono piaciuti nemmeno i modi utilizzati a Trigoria, tollerati finché non hanno invaso l’area di Fonseca. L’irruzione nello spogliatoio durante l’intervallo della partita con il Sassuolo ha ghiacciato i rapporti con allenatore e squadra.
Baldini e De Sanctis per Pedro e cessioni
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Chiudere l’arrivo di Pedro, per cercare di far felice Fonseca e dare un segnale positivo alla piazza. È questa la priorità della coppia che guiderà, sotto Fienga, l’area sportiva della Roma: Morgan De Sanctis e Franco Baldini. Il primo per ora non sarà promosso formalmente a d.s. ma sarà il dirigente che lavorerà sul mercato e sarà l’uomo più vicino alla squadra. Da Londra e dal Sud Africa tutto sarà supervisionato da Franco Baldini, che si occuperà delle operazioni più importanti, ma non tornerà a Roma. Con una nuova proprietà si penserà a un nuovo direttore sportivo: piace Paratici, ma sono esclusi i ritorni di Massara e Sabatini.
La Roma indosserà sulla maglia la patch Black Lives Matter fino al termine della stagione
I giocatori dell’AS Roma scenderanno in campo con un importante messaggio contro il razzismo sulle maglie da gioco a partire dal primo impegno di Serie A fissato per il 24 giugno.
La squadra indosserà una patch speciale sulla manica sinistra con le parole “Black Lives Matter” unite ad “ASSIEME”, il nome della campagna lanciata dal Club per le attività di Roma Cares durante la crisi da Covid- 19.
A partire da Roma-Sampdoria, in programma mercoledì alle 21:45, la squadra giocherà con la speciale patch per un totale di 12 partite di campionato, l’ultima delle quali sarà a Torino contro la Juventus.
L’iniziativa è stata concepita per dare voce al movimento Black Lives Matter, che ha avuto risalto a livello mondiale dopo l’uccisione di George Floyd a Minneapolis, negli Stati Uniti, da parte della polizia.
La morte di Floyd, assieme a quelle di Ahmaud Arbery e Breonna Taylor avvenute in precedenza, ha scatenato proteste in tutto il mondo, con centinaia di migliaia di persone che hanno marciato a sostegno della campagna Black Lives Matter.
La protesta ha preso piede in diverse città del mondo, inclusa Roma, dove il 7 giugno si è tenuta a Piazza del Popolo una manifestazione.
A inizio mese, l’allenatore della Roma Paulo Fonseca e i suoi giocatori si sono inginocchiati prima di un allenamento a Trigoria, al fine di mostrare il loro sostegno alla causa Black Lives Matter, supportata da molti calciatori giallorossi attraverso dei post sui propri profili social.
“Come squadra di calcio ci impegniamo al 100% nella lotta al razzismo in tutte le sue forme”, ha affermato Paul Rogers, Head of Strategy della AS Roma. “Con l’incredibile piattaforma globale che abbiamo a disposizione, siamo tenuti a inviare un messaggio forte e chiaro, come “Black Lives Matter”. In tutto il mondo è stato sottolineato come non sia più sufficiente non essere razzisti: bisogna essere antirazzisti. Serve molto di più che una patch sulla maglia per dare un contributo significativo alla lotta mondiale contro il razzismo sistemico, ne siamo consapevoli. Ma riteniamo che questa sia un’opportunità da cogliere tempestivamente, al fine di inviare un messaggio importante a milioni di telespettatori in tutto il mondo”.
Il Club metterà all’asta le maglie indossate dalla squadra con la patch Black Lives Matter/ASSIEME provenienti da ciascuna delle 12 partite, con l’obiettivo di raccogliere fondi per diverse associazioni in prima linea contro il razzismo e per Roma Cares, al fine di aiutare a sviluppare nuove iniziative contro il razzismo organizzate dalla Società e che coinvolgeranno i bambini in Italia.
A luglio Roma Cares lancerà un nuovo workshop mensile contro il razzismo, per educare i giovani della Capitale sul tema del razzismo e aiutarli a comprendere come indirizzare attivamente i loro coetanei a un comportamento antirazzista.
Il Club ha anche creato una pagina web con una serie di contenuti per aiutare i fan a comprendere meglio la i problemi legati al razzismo e approfondire cosa significa essere antirazzisti, attraverso una serie di articoli, libri da leggere, oltre a video, film e documentari sull’argomento.
Zaniolo pronto per l’Europa
IL TEMPO - BIAFORA - I giri del suo motore stanno aumentando vertiginosamente e a breveNicolò Zaniolo sarà pronto a sprigionare il suo talento e la sua forza fisica sulla fascia destra dell’attacco della Roma. Il talento di Massa ha superato la piccola operazione al naso e scalpita per riaggregarsi al gruppo guidato da Fonseca: «Ancora due o tre settimane e torno con la squadra. Sto bene, mi sono operato e respiro meglio». La vera buona notizia per Zaniolo – descritto come euforico e carico nelle ultime ore – è però l’apertura arrivata dalla Uefa sulla possibilità di registrare tre nuovi giocatori (già presenti in rosa a febbraio) nella lista per l’Europa League, una vera e propria manna dal cielo per la Roma e per il ragazzo. I giallorossi lo avevano sostituito dopo il grave infortunio, ma ora sono pronti ad inserirlo nuovamente (spera anche Zappacosta) e ad averlo a disposizione per il match con il Siviglia, che sarà giocato in un campo neutro da stabilire il 5 o il 6 agosto.
Roma, i tifosi aspettano una mossa di Friedkin
CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - Bocche cucite a Houston. Anche perché c’è già chi parla. Il Dan Friedkin Group non ha commentato l’intervista “home made” che il presidente della Roma, James Pallotta, ha rilasciato al sito ufficiale del suo club. Per la prima volta, con chiarezza mai espressa prima, il bostoniano ha passato la mano: “Sto invecchiando e penso al futuro: vorrei lasciare la Roma in mani solide, a qualcuno che sia una buona guida e le permetta di poter competere come a tutti noi piacerebbe“. Pallotta ha anche tirato “bordate” a Friedkin, ma a qualcuno è sembrata una specie di riapertura. Friedkin infatti adesso sarebbe disposto a pagare “cash upfront“, ovvero tutto e subito. Non toccherebbe il quantum, la somma, ma il quando.
Europa League, Zaniolo ammesso. E arriva Pedro
LA REPUBBLICA - FERRAZZA - Nicolò Zaniolo giocherà la parte finale dell’Europa League. Paulo Fonseca può tirare un sospiro di sollievo: la Uefa ha deciso di riaprire le listedando la possibilità di cambiare tre giocatori in vista delle partite di coppa che verranno recuperate ad agosto. Potrà dunque tornare il numero 22, che sta ultimando il suo recupero. Oltre a lui, il tecnico ritroverà Zappacosta anche in Europa. Nel frattempo sul fronte mercato dall’Inghilterra filtra la conferma che i giallorossi abbiano trovato l’accordo per due anni a circa tre milioni di euro a stagione con Pedro. Proprio per questo motivo lo spagnolo avrebbe rifiutato il rinnovo per gli ultimi due mesi di stagione con il Chelsea.
Da Lo Schiavo ad Andrea Conti, il vivaio continua la rivoluzione
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Con lo sguardo dritto verso il futuro. È questo lo spirito che anima il rinnovamento del settore giovanile della Roma, che avrà presto al vertice degli osservatori Simone Lo Schiavo, che prenderà il posto di Bifulco, passato a fare il d.s. dell’Ascoli. Cambierà anche il team manager della Primavera, Bergamini, mentre resterà alla guida della squadra Alberto De Rossi. Bruno Conti tornerà ad essere responsabile del settore, e presto lo raggiungerà a Trigoria suo figlio Andrea, che ha preso il patentino A da allenatore e dalla prossima stagione guiderà una delle squadre del settore giovanile. Partirà dal basso, con i ragazzi più piccoli, con la speranza, anno dopo anno, di salire di categoria. Ad allenare l’Under 18 sarà Parisi, nell’Under 17 confermato Picarreta e per l’Under 16 il turco Tarnivermis, che, tra gli altri, allenerà anche Christian Totti.
Fonseca non corre rischi: per la ripartenza sicura ha scelto la Dzeko-band
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Che a Paulo Fonseca piacciano i giocatori espertinon è un mistero. E l’espressa richiesta di avere Pedro in rosa la prossima stagione è l’ennesimo segnale. In attesa dello spagnolo, il tecnico è pronto ad affidarsi ancora alla vecchia guardia per giocarsi un mese e mezzo senza respiro tra campionato ed Europa League. Al centro della Roma come al solito ci sarà capitan Dzeko, tornato a Trigoria dopo lo stop in perfetto peso. Anche Kolarov avrà una maglia da titolare assicurata, anche per la sua incisività nei calci piazzati. A fare la differenza sarà anche la fantasia di giocatori come Mkhitaryan e Pastore. L’armeno ha sempre qualche problemino fisico ma prova a gestirsi, mentre l’argentino non gioca da novembre ed è difficile ci sia dal via. Un altro over 30 pronto a garantire continuità a Fonseca è Smalling, che giocherà titolare in difesa accanto al più giovane Mancini, che se però non riuscirà a recuperare in tempo per la partita contro la Sampdoria, sarà sostituito dall’esperto Fazio.
A Baldini l’asse con la Premier. E Pedro vuole già finire l’annata
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Pallotta, dopo aver in pratica esautorato Petrachi, è tornato a dare grande fiducia a Baldini, che può contare anche sull’appoggio di De Sanctis. Baldini è l’uomo giusto al posto giusto – Londra -, visto che gran parte del lavoro sarà fatto proprio in asse con l’Inghilterra. Perciò, chiuso l’affare Pedro, che non vorrebbe nemmeno ricominciare la stagione col Chelsea, adesso è il momento delle cessioni di Under e Kluivert, anche con l’aiuto di Raiola e Ramadani. Inoltre grazie al primo si potrebbe mettere in piedi la trattativa per il riscatto di Mkhitaryan, inserendo Kluivert come contropartita a circa 40 milioni. C’è ottimismo anche per il riscatto di Smalling dallo United, anche se i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo.