Perotti, una missione e poi le… radici: “Batto il Siviglia e resto qui”
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Il passato di Diego Perotti è rappresentato dal Siviglia, il presente dalla Roma ed il futuro anche, o almeno questa è la speranza dell’esterno argentino. Il numero 8 è disposto anche a spalmare il suo contratto, da oltre 2 milioni e mezzo l’anno, in più stagioni, visto che la scadenza è a giugno 2021. Comunque andrà, nelle intenzioni del Monito c’è di rimanere a vivere nella Capitale. Intanto però il campo gli propone una sfida al passato, con il match al Siviglia in programma ad agosto per gli ottavi di Europa League. Questo il pensiero di Perotti, intervenuto ad una radio di Siviglia, sulla sfida e sul suo futuro:
“Sarà diverso andare di nuovo in quella città, spero di tornare lì e vedere la gente lungo le strade, sono davvero rimasto legato a tante cose e persone. Lì sono diventato adulto e ho un bel ricordo. È piuttosto strano vedere uno stadio del genere vuoto, ma per noi può rappresentare un piccolo vantaggio perché so quanto i tifosi del Siviglia spingano la squadra”.
Sulla sfida.
Sarà difficile per noi, anche se in questo periodo siamo stati in grado di studiarli meglio per trovare i loro punti deboli. Sarà una partita equilibrata, con due squadre allo stesso livello, sarebbe tranquillamente potuta essere una finale anticipata.
Zaniolo avanza, la prossima settimana torna in gruppo
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Prosegue a gonfie vele il percorso riabilitativo di Nicolò Zaniolo, ormai perfettamente guarito dall’infortunio al legamento crociato del ginocchio destro dello scorso 12 gennaio. Il numero 22 dalla prossima settimanadovrebbe ricominciare a calciare il pallone anche in movimento, per il momento infatti ha fatto solo esercizi con la palla in modo semi-statico. Sempre nei prossimi giorni è atteso il suo rientro in gruppo, ma per qualche tempo Zaniolo non prenderà parte alle partitelle, per evitare contrasti sul ginocchio. Per il resto la sua condizione fisica è perfetta, tanto da far sperare di poterlo vedere in campo anche prima di metà luglio.
Una Champions da difendere
IL MESSAGGERO - CARINA - Se la rincorsa alla Champions passa anche per i gol di Dzeko e dell’attacco, è anche vero che con questa difesa non si va lontano. Nelle 9 partite giocate nel 2020 la Roma ha subito la bellezza di 18 gol, un’inversione di tendenza quando nella prima parte di stagione Pau Lopez e compagni erano la terza retroguardia della Serie A. Il peggioramento è coinciso con la perdita di posizioni in classifica. Errori dei singoli, infortuni in posizioni chiave sono le cause del calo. Non è un caso, per questo, che Fonseca abbia cominciato a pensare di mettersi a 3. Il portoghese non ha paura di cambiare anche se sembra che all’inizio non stravolgerà il canovaccio tattico schierandosi ancora a 4. Il reparto difensivo il prossimo anno rischia di essere davvero azzerato. Dei terzini destri a disposizione nessuno rappresenta quello che chiede il mister e per questo uno degli acquisti a Trigoria sarà in quel ruolo. Piace molto Montielsul quale c’è anche il Valencia che però in rosa ha Florenzi: un accordo per il riscatto del romano agevolerebbe l’affare. Nell’ottica di Petrachi ci sarà di trovare una sistemazione a Spinazzola per puntare dritto Biraghi. Al centro c’è da fare con Fazio e Jesus in uscita più Smalling in stand-by.
Il calciatore sospeso
CORRIERE DELLA SERA - DE CAROLIS, TOMASELLI - La stagione calcistica è stata rivoluzionata dalla pandemia ed è stata prolungata fino al 31 agosto. Ma la forma non è necessariamente sostanza per tutti i 122 giocatori di Serie A che sono a fine contratto o a fine prestito: Callejon pronto a salutare il Napoli e Smalling prestato dallo United alla Roma sono due esempi dell’incertezza della situazione. L’orientamento del governo del calcio mondiale in merito è semplice, magari anche semplicistico: prorogare i prestitifino a quando la stagione non termina effettivamente e ritardare l’entrata in vigore dei nuovi contratti fino all’effettivo inizio della stagione 2020-21. Per chiudere i nuovi accordi però serve l’assenso di tutte le parti in causa. Sul prolungamento e anche sulla parte economica. In caso di fumata nera, il giocatore tornerebbe al club di appartenenzasenza poter prendere parte al finale di stagione: la Roma è ottimista sul fatto che lo United lasci Smalling altri due mesi in Italia, ma non essendoci per ora un accordo sul futuro del giocatore, il Manchester potrebbe anche decidere altrimenti. Per Zappacosta, altro prestito secco, c’è invece già l’accordo col Chelsea per il rinnovo annuale.
Una boccata d’ossigeno ma la Roma resta malata
CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - La situazione patrimoniale della Roma, come si sapeva, è delicata e richiede interventi urgenti. Così James Pallotta ha fatto la prima mossa di un piano necessario a stabilizzare, se non le prospettive, almeno l’immediato del club giallorosso. Il bostoniano ha provveduto a versare nelle casse della Roma circa 26 milioni netti attraverso un’operazione di factoring, che è stata comunicata ufficialmente dal sito internet del club. In pratica è un anticipo, garantito da futuri ricavi legati soprattutto al ticketing. Il presidente ha di fatto prestato questa somma, che sarà utile per la gestione ma che, quasi sicuramente, sarà messa in conto come futuro aumento di capitale da qui al 31 dicembre prossimo. E peserà come un nuovo debito. Secondo alcuni analisti finanziari si tratta di “un’aspirina data a un malato che avrebbe bisogno di ben altre cure“, ma almeno è stato fatto un primo passo, necessario per gestire l’ora e subito.
Perez: “Sono qui per la fiducia di Fonseca”
CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - “Se sono alla Roma è per la fiducia che mi ha dimostrato Fonseca fin dalla prima telefonata“. Carles Perez non vede l’ora di rigiocare: “Ho tanta voglia di tornare in campo, di indossare la maglia della Roma e fare del mio meglio. Giocare senza il pubblico non sarà la stessa cosa, ma faremo tutto il possibile per cercare di divertire e per dare soddisfazione ai tifosi che ci seguiranno in televisione“. Nel frattempo prosegue il lavoro in vista della ripresa: Gianluca Mancini un paio di giorni fa è uscito dal campo dolorante dopo aver preso una botta al gomito, ma le sue condizioni non destano preoccupazione in vista della ripresa del campionato.
Pallotta mette trenta milioni
IL TEMPO - BIAFORA - Pallotta si muove per le esigenze di liquidità della Roma. La società giallorossa ha reso noto con un comunicato di aver sottoscritto il 27 maggio con la controllante Neep un contratto definito di “Purchase and Safe Agreement”: il club farà fronte al prorpio fabbisogno finanziario con un’operazione compatibile con gli impegni già assunti dopo il lancio del Bond. Il valore complessivo dei crediti ceduti ammonta a un massimo di 30 milioni di euro, ma la liquidità nelle casse della Roma, a causa del fattore di sconto variabile, oscillerà tra un massimo di 26,6 milioni e un minimo di 24,7 milioni.
DaGrosa ammette: “Noi interessati alle quote del club”
LA REPUBBLICA - FERRAZZA - La Roma è attiva su tre livelli. Sul piano societario, con la ricerca di soci e investitori e l’approvazione, da parte del cda, di un prestito di 30 milioni di euro. Su quello di mercato, con l’asse Roma-Juventus di nuovo molto vivo. Infine, sul campo verde, con Fonseca impegnato a preparare la ripresa del campionato. Sono quindi giornate frenetiche ai piani alti del club giallorosso, con Pallotta costretto a chiedere un anticipo di liquidità di 30 milioni lordi alla società controllante la Roma. L’operazione è parallela all’ammissione dell’ex patron del Bordeaux, DaGrosa, di essersi interessato alle quote della Roma: “È uno dei numerosi club che abbiamo esaminato – ha rivelato a offthepitch.com -. Sono sicuro che Pallotta ha molte opzioni e siamo solo una di quelle che prende in considerazione“. Nel frattempo Petrachi e Fienga hanno riaperto un fronte di dialogo con Paratici, il dg della Juventus. Come la scorsa estate, anche adesso i discorsi in piedi sono parecchi. Nessuno chance per l’ipotesi di scambio Zaniolo-Bernardeschi e neanche per quello Under-Rugani, menter è possibile la definizione della trattativa che porterebbe Mandragora nella Capitale e Cristante a Torino.
Da Schick a Under: pronto un “esodo” per Pedro e Montiel
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Si fa fatica a chiamare vertice di mercato quello andato in scena ieri tra Fienga e Petrachi. Con gli sconquassi societari che arrivano per la Roma e le plusvalenze che si dovranno fare entro dicembre, sembra davvero prematuro parlare di trattative e arrivi. Ciò non toglie che tanto mercato vivrà di scambi e non è un mistero che Roma e Juventus abbiano un ottimo rapporto. Da tempo si dice che i bianconeri possono essere interessati a Zaniolo, Cristante, Under, Kluivert o Riccardi, mentre i giallorossi potrebbero scegliere in una lista che comprende Bernardeschi, Rugani, De Sciglio, Mandragora o Romero. Non c’è nessuna intenzione però di includere Zaniolo in nessuna trattativa, a maggior ragione in uno scambio. La priorità è cedere giocatori non funzionali al progetto, come Juan Jesus, che però continua a rifiutare offerte. Più facile sarà la cessione di Schick, soprattutto ora che il Lipsia sta per concludere il passaggio di Werner al Chelsea. In partenza poi ci sono anche Kluivert e Under, che potrebbero essere più facilmente collocabili nel mercato straniero. Al netto di eventuali scambi con la Juventus, si lavora ovviamente anche su altri profili in entrata. Resta viva la pista che porta a Pedro, caldamente sponsorizzato da Fonseca. Poi si cerca anche un terzino destro e in questo senso prende quota la candidatura di Montiel del River Plate. A sinistra piace Biraghi, per il quale si cercherà di impostare uno scambio con Florenzi, e ieri è emerso anche il nome di Ricardo Rodriguez.
Perez studia da Xavi, per Mancini 10 giorni di tutore
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Se Carles Perez metterà in pratica il consiglio di un certo Xavi, l’attacco della Roma potrà dirsi al sicuro. Nella ripresa del campionato e in futuro, l’esterno catalano è l’unico sicuro di restare anche il prossimo anno: “Mi ha detto – le sue parole al sito della Roma – che nel calcio tutto dipende da noi stessi, nessuno ti regala niente, ogni traguardo va conquistato contando sulle proprie forze“. Anche e soprattutto per questo l’ex Barcellona dovrà faticare per conquistare un posto da titolare. In queste settimane sta entrando veramente negli schemi di Fonseca, che ha deciso di alzare i ritmi delle sedute. A farne le spese è stato Mancini, che nella partitella di martedì si è slogato un gomito: indosserà il tutore per un paio di settimane, farà attenzione agli allenamenti, ma non è a rischio per la partita contro la Sampdoria.
La Roma “elegge” gli Intoccabili: Dzeko e Smalling
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - La Roma, come tutte le squadre, con una ripresa che vede così tante partite ravvicinate, avrà bisogno di capacità di gestione. Sforzo, emozioni, nervi: tutto dovrà essere gestito al meglio e magari con rotazioni intelligenti. Ma di due giocatori Fonseca non vorrà fare mai a meno, ovvero di Chris Smalling e Edin Dzeko. Entrambi devono gestire un fisico integro, ma naturalmente non più verdissimo. Il difensore inglese ha 30 anni, il centravanti bosniaco 34: è logico che il loro utilizzo dovrà essere condizionato. È naturale dunque che si trovi un’alternativa a Dzeko, cosa che in una situazione normale il tecnico portoghese aveva dovuto fare di rado. Tra l’altro per il difensore potrebbe esserci un problema legato all’Europa League, nella quale potrebbe incrociare il “suo” Manchester United. I Red Devils inoltre vogliono vendere il giocatore e non rinnovare il prestito, come invece gradirebbe la Roma, che al momento non può spendere 20 milioni per l’inglese.
Cercasi soci disperatamente
IL MESSAGGERO - CARINA - La Roma ieri ha ufficializzato una compravendita di crediti futuri pro-soluto mediante la sottoscrizione di un contratto denominato “Purchase and Sale Agreement”. La Neep, la controllante dei giallorossi, ha anticipato circa 26 milioni al club. Nonostante ciò non sono risolti i problemi strutturali del club e dunque lo scenario nel breve-medio periodo non cambia. L’unico fattore che potrebbe cambiare le carte in tavola sarebbe l’arrivo di un socio capace di supportare Pallotta. Tra questi c’è Joseph DaGrosa che ieri ha lasciato intendere come l’ipotesi giallorossa sia una semplice opzione, sia per lui che per Pallotta: “Posso confermare che l’AS Roma è uno dei numerosi club che abbiamo esaminato in maniera molto preliminare. Penso che forse il nostro coinvolgimento sia stato esagerato dai nostri amici nella stampa italiana. Sono sicuro che Pallotta ha molte opzioni e siamo solo una delle opzioni che sta prendendo in considerazione“, ha spiegato a offthepitch.com.