Idea Olimpico a posti ridotti
IL TEMPO - SALOMONE - La speranza di alcuni club per la prossima stagione, comprese Roma e Lazio, è di ridurre di un terzo la capienza totale dell’Olimpico (72.000 posti) e riavere, seppur parzialmente, il contributo della propria tifoseria nelle partite casalinghe. In Lega calcio al momento è un problema marginale, ma intanto ci si prepara ad una convivenza forzata con il virus. Lo scenario autunnale è un Olimpico con 24 mila persone, disseminate in ogni settore, un seggiolino sì e due no. Il nodo sarebbe l’ingresso e l’uscita dei tifosi, tra steward ed entrate scaglionate.
La Roma aspetta Zaniolo. Pronta la fase 2 col pallone
CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - La Roma ha ripreso a lavorare ieri mattina, mantenendo le distanze di sicurezza. La formazione giallorossa si è ritrovata a Trigoria, ma il via libera per riprendere gli allenamenti di gruppo non è arrivato e, in attesa di nuove disposizioni, la squadra di Paulo Fonseca ha continuato a lavorare come aveva fatto la scorsa settimana, evitando cioè esercitazioni in comune. Prima della seduta tutti i giocatori e lo staff si sono sottoposti al quarto ciclo di tamponi, portando avanti una misura di contenimento elaborata in collaborazione con il campus Biomedico, che da settimane monitora il “gruppo di squadra”. Nelle prossime settimane si aspettano buone notizie da Nicolò Zaniolo che migliora giorno dopo giorno. Il giocatore ha abbondantemente testimoniato sui social i suoi progressi, con video che lo riprendono mentre correva e faceva cambi di direzione, ora dovrà passare alla fase 2, cioè quella del lavoro con il pallone.
Karsdorp vuole la prova di riparazione
CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - Tutti vogliono rimanere alla Roma. Dopo le dichiarazioni di Pastore e Juan Jesus, ieri è stata la volta di Karsdorp e Mkhitaryan.L’armeno è uno dei calciatori più forti della rosa e la società giallorossa vorrebbe tenerlo anche il prossimo anno, l’olandese invece non rientra nei piani di Paulo Fonseca: “Mi ha detto fin da subito – le parole del terzino del Feyenoord – che ero libero di andarmene. Di Francesco era tranquillo, Ranieri invece era un grande e il suo modo di allenare era simile a quello olandese. Alla Roma ho avuto tanti infortuni, ma ho ancora due anni di contratto e ci vorrei riprovare”.
Zaniolo è tornato, la Roma può sorridere
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - A quattro mesi dall’intervento al ginocchio destro per la rottura del legamento crociato anteriore Zaniolo ha già ripreso confidenza con la palla. A Trigoria sussurrano che ha già provato di nascosto a fare qualche tiro in porta, nonostante lo staff medico sia stato chiaro: nessuna fretta. Il padre Igor può capire i pensieri di un ragazzo di vent’anni a cui hanno sottratto il calcio dall’orizzonte: “Si sente un leone in gabbia, l’altro giorno Fonseca aveva dato la giornata libera e Nicolò in casa ha fatto una doppia seduta di allenamento. Tutti a Trigoria sanno che devono frenarlo, e glielo dico anche io perché con la sua muscolatura deve fare le cose gradualmente“. Il dottor Mariani, che lo ha operato a Villa Stuart, lo segue con la stessa apprensione: “Sta rispettando i tempi. Lui è un talento naturale, perciò non mi sorprende che sia già tornato a toccare il pallone. Fin dal suo infortunio, è sempre stato focalizzato sul rientro in campo”.
Da Pedro a Vertonghen, la Premier nel mirino
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Occhi sulla Premier. La Roma sta mettendo su tutta una serie di idee che, in qualche caso, si sono già trasformate in tentativi. Toccherà a Baldini intavolare alcune trattative e cercare acquirenti, perché oltre comprare la Roma butta un occhio alla Premier anche per vendere. Il pezzo forte su cui sta lavorando la Roma è Pedro, che piace tanto a Fonseca per le sue qualità tecniche, la sua esperienza e la sua abitudine a vincere. Lo spagnolo è in scadenza col Chelsea ma vorrebbe restare sulla linea dei 5 milioni a stagione. Nel mirino c’è anche Kean, che piace per forza. qualità fisica e tecnica, oltre che per la possibilità di coprire due ruoli: esterno d’attacco o centravanti. Mino Raiola sta lavorando ad un prestito con diritto di riscatto a 20-22 milioni. Sempre in Inghilterra piace Vertonghen, anche se la Roma proverà a tenere Smalling. A Baldini piace anche Lovren, che però non sembra convincere né Petrachi né Fonseca.
Assist Mkhitaryan: “Sarebbe bello restare a Roma”
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Il tecnico dell’Arsenal Arteta vorrebbe con sé nella prossima stagione Mkhitaryan, ma il progetto non combacia con le idee di Fonseca, che vuole contare ancora sul fantasista armeno. Non collima neanche con le aspettative del giocatore, che a più riprese ha fatto sapere che si augura di restare a Roma. Ieri, parlando all’ambasciata armena in Italia, ha detto: “Dal primo giorno in cui sono arrivato a Roma mi sono trovato subito bene: con la squadra e con la città, tutto fantastico. Sarebbe bello restare, per giocare ancora la Champions e provare a vincere dei titoli“. Il suo contratto con l’Arsenal scade nel 2021 e il suo agente Raiola sta lavorando per rinnovarlo al ribasso in modo da tenerlo un altro anno nella Capitale, con eventuale diritto di riscatto quando la Roma avrà le idee più chiare se investire o meno su un calciatore che ha già 31 anni. “Il campionato sta ritrovando qualità, la Roma ha grandi talenti, calciatori che possono raggiungere livelli altissimi”.
Fonseca chiede quattro innesti. 15 sul mercato
LA REPUBBLICA - PINCI - Quattro nomi per il futuro. Al tramonto della sua prima stagione romanista, mozzata come quella di tutti dalla pandemia, il tecnico Paulo Fonseca è già proiettato sulla prossima. E per poter competere ha chiesto 4 innesti. La lista è blindata, ma le posizioni sono note: un difensore centrale, un terzino destro, un centravanti. Il quarto acquisto sarebbe una conferma: Henrikh Mkhitaryan, la stella che la Roma è riuscita a regalargli la scorsa estate prelevandolo in prestito dall’Arsenal.Forse, l’unico vero desiderio irrinunciabile nella fantasia del tecnico. Il club ha già fatto presente che di prime scelte potrà acquistarne una, forse due se le condizioni lo permetteranno.
Sprint finale, la storia si veste di giallorosso
IL MESSAGGERO - CARINA - Prima ripartire e poi sperare. Perché conquistare il quarto posto – vista la situazione finanziaria nella quale versa il club – farebbe tutta la differenza del mondo. Impresa difficile ma non impossibile. Soprattutto alla luce del trend che caratterizza da anni i finali di stagione della Roma. Non è la prima volta che i giallorossi si trovano a rincorrere uno slot in Champions. Il più dell volte è andata bene. Altre meno. Tutti i finali di stagione, però, hanno come caratteristica comune quella che nelle ultime 12 gare (guarda caso quanto manca al termine del campionato) la Roma almeno negli ultimi 4 tornei ha dato il meglio di sé.
Lo scatto della Lega: iter velocizzato, nuovo protocollo già da Spadafora. Oggi l’esame del CTS
LA GAZZETTA DELLO SPORT - GOZZINI, PICCIONI - La proposta del nuovo protocollo è partita di corsa. In un pomeriggio la Lega di serie A ha confezionato il documento poi condiviso con la Federcalcio e la sua commissione medica. Fatto sta che alle nove della sera di ieri, il ministro dello sport Vincenzo Spadafora ha ufficializzato di aver ricevuto il documento. Naturalmente non è che un’analisi del genere possa essere fatta in un attimo, quindi è da escludere una fumata bianca oggi. Però è chiaro che si procederà velocemente (3-4 giorni?).
Ma che cosa cambia nel nuovo protocollo rispetto al vecchio, quello del ritiro blindato senza contatti con l’esterno, fatto fuori dallo scetticismo di club e calciatori? Per cominciare: niente più bolla, niente più gruppo chiuso, si dorme a casa. A ogni sessione, ci sarà il termo scanner che misurerà la temperatura e chi ha più di 37,5 dovrà tornarsene a casa. Per arrivare però al dormire a casa, ci vogliono maggiori controlli. Più che altro, la frequenza. E quindi, si adottano in toto quelle indicazioni della Federazione Medico-Sportiva – una scelta “apprezzata” dal presidente Maurizio Casasco – che erano state messe da parte vista la “specificità” del calcio. Ma cambia anche la frequenza dei tamponi, che saranno effettuati ogni quattro giorni.
Ma la novità più grande riguarda il che cosa si farebbe (o si farà) in caso di positività. Dopo aver disposto l’immediato isolamento della persona, sarà tutta la squadra ad andarsene in isolamento per due settimane, ma all’interno del centro sportivo e proseguendo gli allenamenti.
Con la giornata tutta presa dalle vicende del nuovo protocollo, è finita in secondo piano la vicenda del passaggio degli allenamenti dalla forma “individuale” a quella “collettiva”. Il Dpcm, annunciato e poi firmato dal premier Conte, non basta. Anche oggi i calciatori dovranno allenarsi soltanto in forma individuale.
Roma, Napoli e Juve su Orsolini. Il Bologna dribbla: “Noi non svendiamo”
LA GAZZETTA DELLO SPORT - DALLA VITE - Tutti a caccia dell’Orso. Il Bologna per ora non vuole cederlo, secondo anche le parole del ds Bigon: “Noi non svenderemo i talenti. È una fortuna perché non abbiamo necessità di farlo e sicuramente non svenderemo, questo posso dirlo con certezza“. Sabatini, direttore delle aree tecniche, rinacara la dose: “La società è solida e il suo progetto non è la demolizione“. Orsolini però piace a tanti club: è inseguito in Italia da Napoli, Roma e Juventus (più defilata), con la Liga spagnola che gli fa l’occhiolino e il Chelsea che venne a vederlo già ad inizio campionato per Brescia-Bologna.
Roma, via vai sulle fasce. Santon e Kolarov i soli certi di restare
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Potrebbe essere una rivoluzione vera. Dei sette terzini che la Roma ha attualmente a busta paga, il prossimo anno sono certi di restare solo in due: Kolarov e Santon. Il serbo rimarebbe dunque il titolare a sinistra, mentre l’italiano sarà il numero due a destra. Gli altri possono partire, due su tutti, che sono già in prestito, ovvero Florenzi e Karsdorp. Per l’ex capitano potrebbe farsi avanti il Siviglia di Monchi, ma anche in Italia è apprezzato dalla Fiorentina. L’olandese vuol rimanere al Feyenoord e la formula per una permanenza potrebbe essere quella di rinnovare il prestito onerosoabbassando il diritto di riscatto e spostandolo alla prossima stagione. Lascerà Trigoria Bruno Peres, il cui ritorno non era neanche previsto, e lo stesso Spinazzola può entrare in qualche scambio di mercato. Infine Zappacosta: la Roma, prima di chiedere al Chelsea il rinnovo del prestito o meno, vuole vederlo all’opera in qualche partita vera. In entrata i due nomi in cima alla lista di Petrachi sono invece Biraghi e Faraoni. L’interista, in prestito dalla Fiorentina, farebbe da secondo a Kolarov, menter l’ex laziale si prenderebbe il posto da titolare sulla destra. In quella posizione piace anche Tomiyasu, che però costa almeno 20 milioni, troppo per le casse della Roma. Altri due giocatori nel mirino del ds romanista per le fasce sono Acuna e Mazraoui.
Serie A, stato di confusione
IL MESSAGGERO - BERNARDINI - Niente ritiro blindato ma se c’è un positivo tutta la squadra si chiude in ritiro. O meglio come espressamente scritto nel nuovo protocollo “da quel momento, tutti gli altri componenti del gruppo squadra verranno sottoposti ad isolamento fiduciario presso una struttura concordata“.
Ecco come la serie A cerca di uscire dal pantano del protocollo beffando la clausura che proprio non piace ai club. Un escamotage che cozza con le misure stringenti chieste dal Cts. E soprattutto non si capisce cosa significhi fiduciario. Il nuovo testo del protocollo è stato inviato al presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, che l’ha inoltrato al Governo. C’è stato anche un litigio tra Lotito e il numero uno di Lega Dal Pino perché il patron della Lazio voleva rivedere ancora il documento prima di spedirlo a via Allegri. Oggi il fascicolo sarà studiato dal Cts. Si attende una risposta. Questione di giorni. Mercoledì, giorno del Consiglio Federale, potrebbe andare in scena anche la famosa chiamata tra il premier Conte e il numero uno della Figc, Gravina.Entro il fine settimana o al massimo da lunedì prossimo le sedute dovrebbero andare a regime.
E oggi cosa succede? Via agli allenamenti di gruppo. Anzi no. Si ricomincia da capo. Solo sedute individuali. Ma dalle 15 in poi, invece, si potrà. Insomma un gran caos. Andiamo con ordine.
I medici sono furibondi perché si sentono poco considerati. Ecco perché in attesa di capire, più quando che se, il governo accetterà le modifiche fatte dai dottori le squadre si arrangeranno. Allenamenti individuali facoltativi per non innescare il meccanismo stipendiale e per non essere in difetto. Le squadre di 007 federali stanno facendo il giro dei centri sportivi. Sbagliare adesso vorrebbe dire far fare una inversione a U al governo che al momento è in posizione d’attesa. Vuole garanzie. Che non sono solo quelle legate alla curva dei contagi ma anche quelle dei comportamenti dei presidenti. Niente più scatti in avanti.