Il derby delle donazioni fa festa con 21 mila euro

IL MESSAGGERO -  La Roma si aggiudica il derby virtuale “Tutti contro il Covid” (3-1), iniziativa benefica per raccogliere fondi che andranno a sostenere il Covid Hospital romano del Policlinico Tor Vergata. Più di 21 mila euro raccolti e 413 donatori totaliper una partita virtuale, nella quale i gol sono stati realizzati grazie alla generosità delle persone coinvolte, che donando potevano contribuire alla vittoria della loro squadra del cuore. Nel corso della gara è intervenuto anche il difensore giallorosso Gianluca Mancini: “Non vediamo l’ora di ricominciare perché il calcio è il nostro tutto, viviamo per fare gioire i nostri tifosi. Scudetto alla Lazio? Pensiamo a noi e a qualificarci in Champions. Abbiamo passato un gennaio negativo ma ci stavamo riprendendo“.


Stagione allungata, calciomercato caos

IL MESSAGGERO - BUFFONI E TROTTA - In settimana la Figc vedrà le Leghe e l’Aic per trasformare la delibera di allungamento della stagione 2019/20 fino al 2 agosto in norma da approvare (assieme a quelle sulle date della finestra di mercato e sui requisiti per le iscrizioni ai campionati) al prossimo consiglio federale (probabilmente il 5 maggio).

Perché c’è bisogno di un accordo fra le parti per estendere la validità dei contratti dei giocatori di oltre un mese rispetto alla naturale scadenza del 30 giugno. Facile a dirsi, molto meno a farsi. C’è un esercito di giocatori con il contratto a termine e che rischiano di dover giocare con l’accordo vecchio fino a fine agosto, nel caso appartengano a club impegnati nelle Coppe. Il loro futuro rimane incerto. “Le questioni relative ai contratti e ai trasferimenti dovranno essere necessariamente disciplinate dalle Federazioni – spiega l’avvocato Ranieri Romanidello Studio milanese Lca – anche seguendo le indicazioni della Fifa secondo cui se un contratto è in scadenza al 30 giugno, tale scadenza va posticipata sino alla data stabilita come nuovo termine della stagione“.

Sarà quindi necessario affrontare quanto prima i casi più complessi e quelli che riguardano i calciatori con il contratto in scadenza. Ad esempio il Milan ha in rosa Bonaventura, Biglia e Ibrahimovic. La Juventus Buffon e Chiellini (entrambi in odore di rinnovo), mentre il Napoli schiera i due senatori Callejon e Mertens.Quest’ultimo, in particolare, rappresenta una fonte di preoccupazione dopo lo stop alle discussioni per il prolungamento. Una fase di riflessione dovuta alla querelle sulle multe per la vicenda ammutinamento e che ha permesso al belga di riallacciare i contatti con le sue storiche corteggiatrici: Chelsea, Monaco, Inter e Roma. 

 Rrahmani e Petagna dovranno rimandare il loro trasferimento al Napoli e Kulusevski dovrà posticipare il suo passaggio alla Juventus. Anticipare lo sbarco significherebbe, infatti, non poter disputare il finale di stagione con la nuova maglia.


Perotti, parla il padre: "Non so se tornerà al Boca, è un'ipotesi"

Hugo Perotti, padre dell'attaccante giallorosso Diego, è stato intervistato da La Nacion. Ecco uno stralcio delle sue parole:

“Mio figlio non so se tornerà al Boca, non dipende solo da lui. Bisognerà vedere se al momento il Boca avrà bisogno di uno come lui, cosa vorrà fare il ragazzo e se ci saranno tutte le condizioni, tecniche ed economiche. È un’ipotesi, non ha senso generare aspettative. Magari quando sarà il momento, visto che non ha ancora terminato la carriera in Europa, i cinesi appaiono e mettono sul piatto cento milioni di dollari, è impensabile saperlo ora. Quando e se Dio vorrà, speriamo possa accadere”.


Osvaldo: "Totti? Miglior calciatore con cui abbia mai giocato"

Pablo Daniel Osvaldo, ex calciatore della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni a TNT Sports. Di seguito un estratto: 

"Prandelli? Avevo fatto sei o sette gol nelle qualificazioni, ero il titolare e avevo la maglia numero 10, ma mi lasciò fuori (dai Mondiali 2014, ndr) perché i giornali gli dicevano che io ero argentino e andava convocato qualcun altro. Spero stia passando male la quarantena. Quando mi chiamò per andare al Galatasaray gli dissi che non avrei accettato neanche per 50 milioni. La cosa brutta è stata che ho scoperto di non essere convocato dai giornali, non mi ha neanche chiamato. Ci sono rimasto malissimo, sono finito a piangere, volevo morire perché meritavo di andare in Brasile. Totti? Gli dicevo che secondo me era cornuto, perché non poteva essere così perfetto. Aveva una bella faccia, non voglio dare dettagli, ma era anche ben dotato nelle parti intime. Ed era il miglior calciatore con cui abbia mai a giocato. Aveva solo pregi, non aveva nemmeno l’alito cattivo per dire. E sua moglie…Qualcosa di brutto doveva pur averlo, no? Ma in realtà no, non aveva neanche le corna".


Thauvin resta al Marsiglia

E' durata pochi giorni la voce di mercato che tornava ad accostare Florian Thauvin alla Roma. Il centrocampista del Marsiglia ha escluso una sua partenza nella prossima sessione di mercato in una diretta Instagram. "Resto al Marsiglia, la discussione è chiusa - le sue parole - Sapete benissimo cosa rappresenta l'OM per me".

Il centrocampista è tornato anche sull'infortunio alla caviglia che lo ha tenuto ai box per larga parte della stagione: "Sto bene e inoltre ho perso una stagione. Dovrei andarmene ora che andremo in Champions? Sono anni che lotto per questo obiettivo"


Coronavirus, Grassani: "Società responsabili, può aiutare un passaporto Covid"

GAZZETTA DELLO SPORT - Al quotidiano sportivo ha parlato l'avvocato Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo, sulla questione norme, leggi e rischi legati alla ripartenza del calcio. Uno stralcio delle sue dichiarazioni:

Tutela sanitaria dei calciatori e di tutto il personale nel periodo degli allenamenti e della futura ripresa agonistica: dove finisce la responsabilità del medico sociale, di quello del lavoro e del club?
«Questo è il vero casus belli. Partiamo con il dire che i club sono sempre e comunque responsabili della corretta predisposizione degli strumenti di lavoro, dell’individuazione di idonei ambienti in cui svolgere la preparazione nonché delle metodiche di allenamento del gruppo. Sarebbe, quindi, molto complicato riuscire a dimostrare l’assenza di responsabilità per Covid-19 in un eventuale giudizio».

[...]

L’Inail ha stabilito che il Covid è una malattia del lavoro e questa aumenta le responsabilità per i club. Si può arrivare a una «nuova idoneità agonistica»?
«La soglia di attenzione delle società prima di ricominciare l’attività dovrà essere massima. Nel calcio l’idoneità prevista dal D.M. 18/02/1982, di norma, vale per una stagione ma nulla impedisce, vista l’eccezionalità del momento e l’invasività del male, di sottoporre i componenti della prima squadra a una moltitudine di accertamenti mirati alla valutazione delle condizioni dal singolo. Tanto prima dalla ripresa quanto durante. Potrebbe, a questo proposito, risultare molto utile la creazione di un “Passaporto Covid 19”, documento individuale sanitario, integrativo della scheda di cui al D.M del 1982, sul quale annotare ogni indagine, comportamento, situazione e reazione ritenuti utili per combattere l’emergenza virus. Aiuterebbe i medici sociali, le autorità di controllo, e i diretti interessati».


Veretout: "Volevo giocare con Totti e DDR"

Jordan Veretout, come molti suoi compagni di squadra, non vede l’ora che la stagione riparta. Alla stampa francese ha dichiarato: «Sono felice di aver scelto la Roma, mi ha convinto la telefonata di Fonseca. Il rammarico? Non aver giocato con Totti e De Rossi».


Il nuovo ruolo di Fonseca e Dzeko, così il club riparte. Mercato: piace il difensore Niakhaté

LA REPUBBLICA - Paulo Fonseca ed Edin Dzeko sono gli uomini della rifondazione romanista. Nel pieno dell'emergenza sanitaria la Roma ha chiesto al bosniaco di contribuire a far capire alla squadra il momento di crisi, ponendolo anche come esempio per il gruppo. Al capitano giallorosso, inoltre, è stato chiesto lo sforzo di rappresentare il club con le iniziative volte a mantenere vivo il marchio. Alle riunioni, organizzate in conference call dai vertici della Roma, con le aziende che sponsorizzano il club hanno partecipato non solo Guido Fienga e Francesco Calvo, ma anche Fonseca e Dzeko.

Capitolo mercato: il ds Petrachi ha messo nel mirino il difensore francese classe 1996 del Magonza, Moussa Niakhaté. Il costo si aggira intorno agli 11 milioni di euro.


Calcio sempre più nel caos

IL TEMPO - CICCIARELLI - La ripartenza del calcio italiano si inceppa sul protocollo. Diciassette squadre di Serie A su venti si interrogano sulle linee guida per la ripresa stilate dalla commissione medica della Federcalcio e hanno manifestato le rispettive perplessità in una lettera di venti pagine inviata alla Figc. Un lungo elenco di obiezioni e richieste chiarimenti, con particolare attenzione sulle conseguenze legate a nuovi casi di positività al virus e sulla difficoltà del reperimento dei tamponi. Quest'ultima rischia di dilatare le tempistiche per il ritorno in campo, nonostante il Governo ragioni sulla ripresa degli allenamenti individuali dal 4 maggio e del lavoro di squadra dal 18.

PERPLESSITA' - Soltanto Lazio, Juventus e Genoa restano fuori dalle richieste di chiarimento sulle linee guida della commissione guidata dal dottor Paolo Zeppilli, anche se buona parte dei rilievi sarebbero già stati recepiti dal gruppo di lavoro e sottoposti già il 22 aprile al ministro Spadafora. I nodi restano la difficoltà di rispettare il distanziamento, la sanificazione degli ambienti o le perplessità sul ritiro chiuso. Il Napoli pone il problema delle responsabilità medico-legali, dato che l'Inail ha specificato che il Covid è da considerare "malattia del lavoro". Il Brescia ritiene il protocollo "non sufficiente a tutelare la salute di staff e giocatori", la Sampdoria dice no alla ripresa al 4 maggio - e Ferrero precisa "Meglio l'11 o il 18 ma solo con le rassicurazioni giuste" - mentre Lecce e Bologna sollevano il problema della difficoltà nel reperire i tamponi. Il tema più spinoso però resta quello delle possibili positività al Covid-19 dopo la ripresa. "Come gestiamo la positività di un giocatore - si chiede la Roma - alla vigilia di una partita? Partita rinviata, di quanto?". La società giallorossa però ha precisato all'Ansa che "i rilievi non erano volti alla contestazione del protocollo - ha spiegato il medico sociale Andrea Causarano - ma alla sua ottimizzazione. Il club non ha mai espresso parere sfavorevole alla ripresa degli allenamenti in vista della ripartenza del campionato di serie A". 

DIFFERENZE - IL tema dei nuovi contagi ha già visto differenze di approccio anche con la Federazione dei Medici Sportivi, che resta il riferimento del Coni anche nella stesura del protocollo sanitario dello sport italiano che sarà presentato domani a Spadafora. Se venissero accertati casi positivi dopo la ripresa, la Figc prevede due tamponi a distanza di 24 ore per il gruppo squadra e test sierologici dopo 5-7 giorni, mentre per la Federmedici resta l'obbligo di due settimane di isolamento dei contatti ravvicinati. Rispetto alla Fmsi la Federcalcio dispone anche una diversa divisione del gruppo squadra, aggiungendo la distinzione dei "malati lievi" che differiscono per la necessità alcuni esami. Infine i tamponi di controllo, con la Figc che ne prevede due all'inizio mentre la Fmsi ne vorrebbe uno ogni quattro giorni.

RIPRESA ALL'ESTERO - Ieri la Uefa ha chiesto alle federazioni europee di definire in un mese il piano di ripresa dei campionati, comprensivo di date ed eventuali modifiche dei format. La Polonia è già pronta a ripartire il prossimo 29 maggio, mentre la Premier League punta a tornare in campo l'8 giugno e chiudere il campionato il 27 luglio. Intanto il Chelsea ha annunciato che gli ingaggi non saranno tagliati invitando i giocatori a fare beneficenza, mentre l'Arsenal tornerà ad allenarsi domani. In Argentina si valuta l'interruzione definitiva del campionato, con il Boca Juniors che in questo caso verrebbe proclamato campione. In Messico il massimo campionato è in stand by, mentre la seconda serie è stata fermata definitivamente e per i prossimi sei anni saranno bloccate promozioni e retrocessioni. Buone notizie per Junior Sambia, il centrocampista del Montpellier positivo al coronavirus è stato svegliato dal coma e respira da solo.


Fonseca sorride: dietro Dzeko tanti tris diversi. Mercato: nel mirino Vertonghen e Firpo

IL MESSAGGERO - Alla ripresa del campionato, per tentare la rincorsa alla Champions League, il calendario non ammetterà pause. La rosa a disposizione di Fonseca è però ampia, soprattutto nel reparto offensivo dove i calciatori da ruotare nel tridente del 4-2-3-1 dietro Dzeko sono quasi 3 per ruolo: Pellegrini, Mkhitaryan, Pastore, Under, Perez, Kluivert e Perotti, considerando anche Zaniolo.

Capitolo mercato: sarà difficile trattenere Smalling e per sostituirlo la Roma pensa a Vertonghen, col contratto in scadenza col Tottenham. Monitorato il terzino sinistro classe '96 del Barcellona Firpo: se i blaugrana lo cedono in prestito, la Roma è in prima fila.


Primavera ancora in mano a De Rossi

IL TEMPO - BIAFORA - Continuerà la lunga avventura di Alberto De Rossi sulla panchina della Roma Primavera. Dopo un periodo di incertezza su chi avrebbe guidato la formazione giovanile giallorossa, la società di Trigoria e il tecnico classe 1957 hanno deciso di affrontare insieme la diciassettesima stagione consecutiva: la firma sul rinnovo di contratto è soltanto una formalità. L'intenzione di Fienga e Petrachi è di mantenere del tutto intatta l'attuale struttura del settore giovanile (tecnici compresi), rinviando alla prossima stagione un eventuale ingresso di De Rossi nei quadri dirigenziali. Il lavoro del padre di DDR sarà sempre supervisionato da De Sanctis - all'ex portiere sono affidate anche l'Under 18 e la 17 - mentre Bruno Conti manterrà il ruolo di responsabile di tutte le squadre dall'Under 16 in giù.

Intanto ieri Andrea Causarano, Head Of Club Medical della Roma, ha affidato all'Ansa il proprio punto di vista sulla ripresa delle competizioni: «Non ho mai espresso parere sfavorevole alla ripresa degli allenamenti in vista della ripartenza del campionato di Serie A. In queste settimane la Roma ha già lavorato con le strutture sanitarie competenti per attivare tutti i protocolli necessari per la salvaguardia della salute degli atleti, l'auspicio è che tutti affrontino i problemi per trovarne le soluzioni e non per strumentalizzarli».


La Roma svolta a sinistra. Ora l'obiettivo è Firpo

GAZZETTA DELLO SPORT - Junior Firpo, terzino sinistro del Barcellona, è uno degli obiettivi della Roma per la prossima stagione. Acquistato dai blaugrana la scorsa estate dal Betis Siviglia per 18 milioni più 12 di bonus, la Roma vorrebbe inserirsi con una richiesta di prestito con diritto di riscatto, visto che il terzino non costerebbe meno di 25 milioni. Firpo piace anche all'Inter, ma la Roma ha ottimi rapporti col club catalano.

Ai giallorossi, che potrebbero privarsi di Spinazzola, piace anche Biraghi, mentre Santon dovrebbe essere confermato. Sul mercato ci sono Florenzi e Bruno Peres, mentre per Zappacosta la Roma pensa di chiedere al Chelsea il rinnovo del prestito. Sul taccuino di Petrachi, inoltre, figura anche il nome di Faraoni del Verona. Infine, sembra sempre più difficile il riscatto di Smalling dal Manchester United, che chiede almeno 20 milioni. Nel mirino dei giallorossi è finito Vertonghen, in scadenza col Tottenham: il problema è l'ingaggio da oltre 4 milioni di euro.