Il nuovo ruolo di Fonseca e Dzeko, così il club riparte. Mercato: piace il difensore Niakhaté
LA REPUBBLICA - Paulo Fonseca ed Edin Dzeko sono gli uomini della rifondazione romanista. Nel pieno dell'emergenza sanitaria la Roma ha chiesto al bosniaco di contribuire a far capire alla squadra il momento di crisi, ponendolo anche come esempio per il gruppo. Al capitano giallorosso, inoltre, è stato chiesto lo sforzo di rappresentare il club con le iniziative volte a mantenere vivo il marchio. Alle riunioni, organizzate in conference call dai vertici della Roma, con le aziende che sponsorizzano il club hanno partecipato non solo Guido Fienga e Francesco Calvo, ma anche Fonseca e Dzeko.
Capitolo mercato: il ds Petrachi ha messo nel mirino il difensore francese classe 1996 del Magonza, Moussa Niakhaté. Il costo si aggira intorno agli 11 milioni di euro.
Calcio sempre più nel caos
IL TEMPO - CICCIARELLI - La ripartenza del calcio italiano si inceppa sul protocollo. Diciassette squadre di Serie A su venti si interrogano sulle linee guida per la ripresa stilate dalla commissione medica della Federcalcio e hanno manifestato le rispettive perplessità in una lettera di venti pagine inviata alla Figc. Un lungo elenco di obiezioni e richieste chiarimenti, con particolare attenzione sulle conseguenze legate a nuovi casi di positività al virus e sulla difficoltà del reperimento dei tamponi. Quest'ultima rischia di dilatare le tempistiche per il ritorno in campo, nonostante il Governo ragioni sulla ripresa degli allenamenti individuali dal 4 maggio e del lavoro di squadra dal 18.
PERPLESSITA' - Soltanto Lazio, Juventus e Genoa restano fuori dalle richieste di chiarimento sulle linee guida della commissione guidata dal dottor Paolo Zeppilli, anche se buona parte dei rilievi sarebbero già stati recepiti dal gruppo di lavoro e sottoposti già il 22 aprile al ministro Spadafora. I nodi restano la difficoltà di rispettare il distanziamento, la sanificazione degli ambienti o le perplessità sul ritiro chiuso. Il Napoli pone il problema delle responsabilità medico-legali, dato che l'Inail ha specificato che il Covid è da considerare "malattia del lavoro". Il Brescia ritiene il protocollo "non sufficiente a tutelare la salute di staff e giocatori", la Sampdoria dice no alla ripresa al 4 maggio - e Ferrero precisa "Meglio l'11 o il 18 ma solo con le rassicurazioni giuste" - mentre Lecce e Bologna sollevano il problema della difficoltà nel reperire i tamponi. Il tema più spinoso però resta quello delle possibili positività al Covid-19 dopo la ripresa. "Come gestiamo la positività di un giocatore - si chiede la Roma - alla vigilia di una partita? Partita rinviata, di quanto?". La società giallorossa però ha precisato all'Ansa che "i rilievi non erano volti alla contestazione del protocollo - ha spiegato il medico sociale Andrea Causarano - ma alla sua ottimizzazione. Il club non ha mai espresso parere sfavorevole alla ripresa degli allenamenti in vista della ripartenza del campionato di serie A".
DIFFERENZE - IL tema dei nuovi contagi ha già visto differenze di approccio anche con la Federazione dei Medici Sportivi, che resta il riferimento del Coni anche nella stesura del protocollo sanitario dello sport italiano che sarà presentato domani a Spadafora. Se venissero accertati casi positivi dopo la ripresa, la Figc prevede due tamponi a distanza di 24 ore per il gruppo squadra e test sierologici dopo 5-7 giorni, mentre per la Federmedici resta l'obbligo di due settimane di isolamento dei contatti ravvicinati. Rispetto alla Fmsi la Federcalcio dispone anche una diversa divisione del gruppo squadra, aggiungendo la distinzione dei "malati lievi" che differiscono per la necessità alcuni esami. Infine i tamponi di controllo, con la Figc che ne prevede due all'inizio mentre la Fmsi ne vorrebbe uno ogni quattro giorni.
RIPRESA ALL'ESTERO - Ieri la Uefa ha chiesto alle federazioni europee di definire in un mese il piano di ripresa dei campionati, comprensivo di date ed eventuali modifiche dei format. La Polonia è già pronta a ripartire il prossimo 29 maggio, mentre la Premier League punta a tornare in campo l'8 giugno e chiudere il campionato il 27 luglio. Intanto il Chelsea ha annunciato che gli ingaggi non saranno tagliati invitando i giocatori a fare beneficenza, mentre l'Arsenal tornerà ad allenarsi domani. In Argentina si valuta l'interruzione definitiva del campionato, con il Boca Juniors che in questo caso verrebbe proclamato campione. In Messico il massimo campionato è in stand by, mentre la seconda serie è stata fermata definitivamente e per i prossimi sei anni saranno bloccate promozioni e retrocessioni. Buone notizie per Junior Sambia, il centrocampista del Montpellier positivo al coronavirus è stato svegliato dal coma e respira da solo.
Fonseca sorride: dietro Dzeko tanti tris diversi. Mercato: nel mirino Vertonghen e Firpo
IL MESSAGGERO - Alla ripresa del campionato, per tentare la rincorsa alla Champions League, il calendario non ammetterà pause. La rosa a disposizione di Fonseca è però ampia, soprattutto nel reparto offensivo dove i calciatori da ruotare nel tridente del 4-2-3-1 dietro Dzeko sono quasi 3 per ruolo: Pellegrini, Mkhitaryan, Pastore, Under, Perez, Kluivert e Perotti, considerando anche Zaniolo.
Capitolo mercato: sarà difficile trattenere Smalling e per sostituirlo la Roma pensa a Vertonghen, col contratto in scadenza col Tottenham. Monitorato il terzino sinistro classe '96 del Barcellona Firpo: se i blaugrana lo cedono in prestito, la Roma è in prima fila.
Primavera ancora in mano a De Rossi
IL TEMPO - BIAFORA - Continuerà la lunga avventura di Alberto De Rossi sulla panchina della Roma Primavera. Dopo un periodo di incertezza su chi avrebbe guidato la formazione giovanile giallorossa, la società di Trigoria e il tecnico classe 1957 hanno deciso di affrontare insieme la diciassettesima stagione consecutiva: la firma sul rinnovo di contratto è soltanto una formalità. L'intenzione di Fienga e Petrachi è di mantenere del tutto intatta l'attuale struttura del settore giovanile (tecnici compresi), rinviando alla prossima stagione un eventuale ingresso di De Rossi nei quadri dirigenziali. Il lavoro del padre di DDR sarà sempre supervisionato da De Sanctis - all'ex portiere sono affidate anche l'Under 18 e la 17 - mentre Bruno Conti manterrà il ruolo di responsabile di tutte le squadre dall'Under 16 in giù.
Intanto ieri Andrea Causarano, Head Of Club Medical della Roma, ha affidato all'Ansa il proprio punto di vista sulla ripresa delle competizioni: «Non ho mai espresso parere sfavorevole alla ripresa degli allenamenti in vista della ripartenza del campionato di Serie A. In queste settimane la Roma ha già lavorato con le strutture sanitarie competenti per attivare tutti i protocolli necessari per la salvaguardia della salute degli atleti, l'auspicio è che tutti affrontino i problemi per trovarne le soluzioni e non per strumentalizzarli».
La Roma svolta a sinistra. Ora l'obiettivo è Firpo
GAZZETTA DELLO SPORT - Junior Firpo, terzino sinistro del Barcellona, è uno degli obiettivi della Roma per la prossima stagione. Acquistato dai blaugrana la scorsa estate dal Betis Siviglia per 18 milioni più 12 di bonus, la Roma vorrebbe inserirsi con una richiesta di prestito con diritto di riscatto, visto che il terzino non costerebbe meno di 25 milioni. Firpo piace anche all'Inter, ma la Roma ha ottimi rapporti col club catalano.
Ai giallorossi, che potrebbero privarsi di Spinazzola, piace anche Biraghi, mentre Santon dovrebbe essere confermato. Sul mercato ci sono Florenzi e Bruno Peres, mentre per Zappacosta la Roma pensa di chiedere al Chelsea il rinnovo del prestito. Sul taccuino di Petrachi, inoltre, figura anche il nome di Faraoni del Verona. Infine, sembra sempre più difficile il riscatto di Smalling dal Manchester United, che chiede almeno 20 milioni. Nel mirino dei giallorossi è finito Vertonghen, in scadenza col Tottenham: il problema è l'ingaggio da oltre 4 milioni di euro.
Mancini: "Zaniolo? L’avevamo seguito durante l’Europeo U19"
Roberto Mancini, ct dell'Italia, ha parlato in una diretta su Instagram con Christian Vieri. Tra i vari argomenti trattati si è parlato anche del giallorosso Nicolò Zaniolo. Queste le sue parole:
"Il bel calcio in Nazionale non è solo merito mio, i ragazzi hanno creduto di poter fare qualcosa di diverso. Il fatto di aver vinto tante partite ci fa molto piacere. Per vincere devi avere concentrazione e qualità di gioco, è quello che siamo riusciti a costruire nell’ultimo anno. Zaniolo? L’avevamo seguito durante l’Europeo U19 - racconta -, a quel tempo era giovane. Si intravedevano già le sue qualità. Con lui c’erano anche Tonali, Kean e diversi giocatori bravi. Mi son detto ‘Proviamolo’. Nonostante fosse giovanissimo, si vedeva che aveva personalità e forza. La Roma poi è stata brava a farlo giocare. Zaniolo fra due-tre mesi sarà pronto, per agosto-settembre ci sarà in Nazionale. Spero di arrivare agli Europei con tutti i giocatori in forma. Chi è più forte dell’Italia? La Francia è campione del mondo e in questo momento anche più forte di noi, Germania e Spagna stanno ricostruendo. Arriveremo a giocarcela con 5-6 squadre veramente forti. Ce la giocheremo, siamo fiduciosi e ci arriviamo bene".
Serie A, lettere di 17 club alla FIGC per avere dei chiarimenti sul protocollo per la ripresa
Diciassette club di Serie A su 20 (esclusi Juventus, Lazio e Genoa), come riferisce repubblica.it, hanno inviato una lettera al comitato tecnico-scientifico della FIGC in cui richiedono maggiorni chiarimenti sui protocolli da adottare in caso di ripresa dell'attività sportiva. Chiedono, inoltre, quali misure si adotteranno in caso di un calciatore positivo al virus e si fa notare come al Nord Italia la situazione sia ancora critica.
Tutte le società hanno espresso le loro perplessità, in particolare la Roma chiede come ci si dovrà comportare in caso un calciatore sia positivo. Napoli e Milan vogliono maggiori chiarimenti sugli aspetti medico-legali; mentre il Brescia ribadisce il propprio "no" alla ripresa degli allenamenti.
Uefa, entro il 25 maggio le federazioni dovranno presentare i piani per la ripresa
La Uefa, alle prese con l'emergenza Coronavirus e l'incognita campionati, ha deciso di dare una data entro la quale le federazioni dovranno presentare i loro piani per la ripresa.
Infatti, come riferito da Sky Sport, la Uefa ha comunicato tramite lettera alle federazione che i piani devono arrivare in sede entro e non oltre il 25 maggio.
Veretout: "Mi sarebbe piaciuto giocare con compagni come Totti e De Rossi"
Jordan Veretout, centrocampista arrivato durante il mercato estivo alla Roma dalla Fiorentina, ha rilasciato una lunga intervista alla rete sportiva televisiva EUROSPORT.FR in cui ha parlato del lockdown in Italia, della possibilità di ripresa del campionato e soprattutto della propria esperienza in maglia giallorossa. Queste le sue parole:
In Italia, il lockdown è stato decretato il 9 marzo. Come lo vivi?
"E’ un po’ lungo. Sono con la mia famiglia e tutti sono in buona salute, questo è l’importante. Ma è certo che comunque manca la vita di prima. Speriamo di uscire da questo confinamento il più rapidamente possibile. Roma è in genere una città in movimento, dove ci sono turisti. È molto strano vederla così calma. È come una città morta."
Per un calciatore professionista, non è forse troppo difficile rimanere in forma quando si sta a casa?
"È molto difficile (ride, ndr)! Penso che sia la cosa più difficile. Una settimana, due settimane, va bene… Ma poi sono diventate dalle cinque alle sei settimane di allenamento autonomo. Siamo seguiti, dobbiamo tenere il passo e non ingrassare. Abbiamo sessioni molto intense. Fisicamente è difficile e anche mentalmente. Devi sempre allenarti da solo, è davvero difficile."
Paulo Fonseca, il tuo allenatore, ti ha dato un programma da seguire?
"Sì. Quando iniziamo la sessione, ci mettiamo su un’applicazione e il personale può vedere i nostri dati. Di recente, abbiamo fatto sessioni video con il trainer. Mi do l’obiettivo di tenermi in forma. È il mio lavoro, il mio piacere. Queste sessioni mi fanno sudare."
In Italia, il mondo del calcio continua a dividersi su una possibile ripresa. Tu, i giocatori, cosa ne pensate?
"È ovvio che dovremo stare attenti. Siamo ansiosi di ricominciare ma non dovremo giocare con la nostra salute, questo è il più importante. Ci vorranno diverse settimane prima di rientrare con la squadra, ma dopo potremo giocare."
Se la stagione dovesse riprendere, lo farà probabilmente a porte chiuse. La qualità delle partite, e quindi del campionato, potrebbe risentirne?
"Siamo qui per giocare di fronte ai tifosi e fargli provare gioia. Ho già giocato una partita a porte chiuse con il Saint-Etienne contro il Nantes. È difficile entrare nel clima partita. Si ha l’impressione che sia più un allenamento che una partita di campionato…"
Il 19 aprile, l’AS Roma ha formalizzato un accordo per ridurre i salari, non è il caso di tutti i club…
"Siamo fortunati ad avere un grande gruppo con personalità molto grandi. È un gesto per aiutare l’intero club, non c’erano dubbi."
L’estate scorsa, sei stato corteggiato molto durante la finestra di mercato (Napoli e Milan erano particolarmente interessati, ndr). Perché hai scelto i giallorossi?
"C’erano altri club, è vero. Poi ho ricevuto la chiamata di Fonseca, ha fatto tanto per me. È molto importante per un giocatore. Ho anche amici italiani che mi hanno consigliato, dicendomi che la Roma è un grande club. Ho avuto l’opportunità di giocarle contro durante queste ultime stagioni con la Fiorentina e ho potuto vedere che scendere in campo all’Olimpico, di fronte ai tifosi, è qualcosa di enorme. Il mio riscatto è stato formalizzato di recente e ne sono molto contento."
Hai giocato 34 partite su 36, di cui 28 da titolare … Non male per la prima stagione, giusto?
"È molto bello, specialmente in un grande club come la Roma. Ma penso di poter fare di meglio, non faccio affidamento su ciò che ho imparato e devo ancora lavorare molto. Sappiamo che la pressione è grande qui. I tifosi ci sono sempre stati affianco in questa stagione, nonostante le difficoltà. Anche Javier Pastore, che parla francese, mi ha aiutato molto, vado molto d’accordo con lui. Ho giocato contro di lui quando era al PSG e io quando ho iniziato con Nantes. Oggi siamo compagni di squadra e lo ringrazio per il suo aiuto. È una prima stagione molto buona per me e spero che finisca bene, con gli obiettivi collettivi che vengano raggiunti."
Paulo Fonseca sembra essere accettato da tutti a Roma. Che tipo di allenatore è?
"È un grande allenatore. Ha molto carisma, tutti lo ascoltano. Sul campo è molto forte. Abbiamo notato che abbiamo commesso molti errori in questa stagione. Ogni giorno, durante l’allenamento, cerca di farci progredire. L’intero team sta migliorando e spero che continuerà. È un allenatore che vuole che segniamo goal, imposta la partita come offensiva. C’è stato un periodo in cui stavamo meno bene ed è stato in grado di fare gruppo. Il suo adattamento è uno dei suoi punti di forza."
Come spiega i numerosi infortuni che colpiscono la Roma ogni stagione?
"Abbiamo avuto molti infortuni. Tuttavia, lavoriamo molto bene e abbiamo allenatori fisici che sono al top. C’è anche sfortuna. Al momento del rientro dovrebbero tornare tutti dall’infortunio, tranne Nicolò Zaniolo (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro lo scorso gennaio, ndr). È certo che farà del bene a tutti."
Sei arrivato troppo tardi per incontrare Francesco Totti, leggenda del club e che ha deciso di lasciare il suo ruolo di dirigente il 17 luglio…
"Sentiamo sempre la sua presenza. A Roma, ora gioca a calcetto. Può persino giocare lunedì sera alle 21:00, lo stadio per lui sarà sempre pieno. Inoltre, vediamo diversi video con i suoi gol. Mi piacerebbe incontrarlo. Ma ce n’è anche un altro…"
Sì?
"Daniele De Rossi. L’ho perso per un anno, è anche lui una leggenda con Totti. Mi sarebbe piaciuto giocare con compagni del genere. Ho visto il video in cui “DDR” si traveste per andare in Curva Sud a vedere l’ultimo derby. È straordinario. È innamorato di questo club, è un personaggio di Roma."
Poco più di due anni dopo la sua morte, che ricordo hai di Davide Astori, il tuo ex capitano alla Fiorentina?
"Era un grande giocatore e un grande capitano, dentro e fuori dal campo. Era una persona umile ed eccezionale. Quello che ha mostrato in campo, non potrei mai farlo io. Do il massimo per assomigliare a lui, soprattutto umanamente. Era una persona d’oro."
Roma, mercato a rischio senza ripartenza. Psg interessato a Pellegrini
CORRIERE DELLA SERA - Le parole chiave del prossimo mercato saranno: clausole rescissorie, parametri zero, tetto ingaggi e taglio degli stipendi. Il calcio fa i conti con il Coronavirus e rischia di veder diminuire il proprio indotto del 20-30%.
Intanto dalla Francia arriva la notizia di un interessamento del Psg per Pellegrini (che piace a Leonardo), sul cui contratto c'è appunto una clausola rescissoria da 30 milioni. Il giocatore, che insieme a Zaniolo è uno dei pilastri del futuro della Roma, vorrebbe rimanere a lungo nella Capitale ma inevitabilmente bisognerà rivedere le condizioni contrattuali, magari togliendo la clausola. Quasi 30 milioni la Roma potrebbe comunque incassarli dalla cessioni di Schick, che dovrebbe essere riscattato dal Lipsia. Un altro che potrebbe salutare Trigoria è Cengiz Under, che interessa a Siviglia e Everton. Il turco aveva una valutazione intorno ai 30 milioni, ma in questa stagione ha giocato poco e si è inevitabilmente svalutato.
Roma, idea Thauvin
GAZZETTA DELLO SPORT - Non solo Pedro e Mertens. Petrachi sta seguendo anche profili interessanti anche fuori dal club dei parametri zero. Un nome su cui il ds si è concentrato con attenzione è quello di Florian Thauvin: talento cristallino del Marsiglia, che in questa stagione però ha giocato solo due gare a causa di un infortunio alla caviglia, elemento che ha inevitabilmente fatto calare la valutazione del suo cartellino. Con una ventina di milioni, forse anche qualcosa meno si può portare a casa, l'ostacolo però è rappresentato dall'ingaggio da 4 milioni.
Le tv non pagano, la Fifa sì
IL TEMPO - PIERETTI - I conflitti all'interno del sistema calcio rischiano di archiviare definitivamente il campionato di A. Il braccio di ferro tra il presidente del Coni Malagò e quello della Federcalcio Gravina è soltanto la punta dell’iceberg; litigano nelle commissioni scientifiche, litigano Aic e presidenti per la decurtazione degli stipendi mentre la Lega calcio alza il muro contro i broadcast televisivi che vorrebbero far slittare l’ultima rata di pagamento da 224 milioni per i diritti tv dell’attuale campionato. L'altra sera Dazn ha inviato una lettera alla Lega, nella quale intende ottenere un confronto per posticipare il pagamento, ma i presidenti - come dimostrato dal voto unanime contro la medesima richiesta di Sky - non intendono negoziare. E' un momento drammatico dal punto di vista sociale, e la difficoltà si riverbera anche sul calcio internazionale; la FIFA ha avviato il suo piano Marshall donando alle federazioni 150 milioni, seguendo la strada tracciata dall'Uefa che due giorni fa aveva messo sul piatto delle 55 federazioni affiliate 70 milioni (soldi che andranno ai club che hanno messo a disposizione delle Nazionali i propri calciatori ndr).
Nel resto d'Europa la ripresa agonistica stenta a decollare, gli allenamenti sono ripresi soltanto in Germania, ma il Ministro del Lavoro sembra intenzionato a imporre - durante le partite del campionato - le mascherine ai calciatori; per ora è una proposta, potrebbe diventare un'imposizione che ha già attirato lo scetticismo degli addetti ai lavori. Anche in Austria sono ripresi gli allenamenti delle squadre professionistiche: un calciatore del Mattersburg é finito in quarantena dopo i controlli sostenuti durante la visita di idoneità prima della ripresa degli allenamenti. Il resto dei giocatori - negativi al test - hanno ripreso ad allenarsi.
Si prova a ripartire anche in Spagna, ma le polemiche non mancano, soprattutto per la scarsa disponibilità dei tamponi che il Ministro della Sanità non intende dare ai calciatori asintomatici; la posizione del governo spagnolo ha indotto la Liga ad una brusca frenata aspettando chiarimenti sui test. Scelta che di fatto congela la data di ripresa degli allenamenti che prevedono una serie di fasi e di controlli tra cui allenamenti in gruppi da sei, docce a casa e test all'interno delle vetture private dei singoli calciatori.
In Francia la ripresa è ancora lontana, ieri è stato ricoverato in terapia intensiva di Junior Sambia, giocatore del Montpellier. L'Olanda ha definitivamente chiuso il campionato senza assegnare il titolo all'Ajax che - grazie alla differenza reti - accederà alla fase a gironi di Champions League con l’Az Alkmaar ai play off. Campionato sospeso anche in Belgio, mala federazione belga ha deciso di assegnare il titolo al Bruges. Intanto il presidente del Coni Malagò annuncia che lunedì consegnerà il protocollo scientifico e organizzativo per tutti gli sport al ministro Spadafora.