Roma, idea Thauvin

GAZZETTA DELLO SPORT - Non solo Pedro e Mertens. Petrachi sta seguendo anche profili interessanti anche fuori dal club dei parametri zero. Un nome su cui il ds si è concentrato con attenzione è quello di Florian Thauvin: talento cristallino del Marsiglia, che in questa stagione però ha giocato solo due gare a causa di un infortunio alla caviglia, elemento che ha inevitabilmente fatto calare la valutazione del suo cartellino. Con una ventina di milioni, forse anche qualcosa meno si può portare a casa, l'ostacolo però è rappresentato dall'ingaggio da 4 milioni.


Trattenere Smalling (quasi) ad ogni costo

IL MESSAGGERO - La permanenza di Smalling anche per  la prossima stagione è a rischio a causa dei costi dell'operazione. Il giocatore ha superato i trent'anni e  tra cartellino (almeno 20 milioni la richiesta del Manchester United) e contratto triennale al calciatore  rischia di pesare sulle casse del club quasi 40 milioni. Per questo motivo a Trigoria stanno valutando delle alternative. L'indiziato numero uno per sostituire Smalling è Vertonghen che a fine stagione si libererà dal Tottenham. Il centrale  guadagna tre milioni più un bonus di ulteriori 1,5 e sforerebbe quindi i parametri che il club si è imposto, ma se era stato messo in preventivo di spendere 15 milioni per il cartellino di Smalling, si potrebbe offrire lo stesso contratto triennale di 3 milioni più bonus a Vertonghen, al quale poi abbinarci un premio alla firma.


Le tv non pagano, la Fifa sì

IL TEMPO - PIERETTI - I conflitti all'interno del sistema calcio rischiano di archiviare definitivamente il campionato di A. Il braccio di ferro tra il presidente del Coni Malagò e quello della Federcalcio Gravina è soltanto la punta dell’iceberg; litigano nelle commissioni scientifiche, litigano Aic e presidenti per la decurtazione degli stipendi mentre la Lega calcio alza il muro contro i broadcast televisivi che vorrebbero far slittare l’ultima rata di pagamento da 224 milioni per i diritti tv dell’attuale campionato. L'altra sera Dazn ha inviato una lettera alla Lega, nella quale intende ottenere un confronto per posticipare il pagamento, ma i presidenti - come dimostrato dal voto unanime contro la medesima richiesta di Sky - non intendono negoziare. E' un momento drammatico dal punto di vista sociale, e la difficoltà si riverbera anche sul calcio internazionale; la FIFA ha avviato il suo piano Marshall donando alle federazioni 150 milioni, seguendo la strada tracciata dall'Uefa che due giorni fa aveva messo sul piatto delle 55 federazioni affiliate 70 milioni (soldi che andranno ai club che hanno messo a disposizione delle Nazionali i propri calciatori ndr).

Nel resto d'Europa la ripresa agonistica stenta a decollare, gli allenamenti sono ripresi soltanto in Germania, ma il Ministro del Lavoro sembra intenzionato a imporre - durante le partite del campionato - le mascherine ai calciatori; per ora è una proposta, potrebbe diventare un'imposizione che ha già attirato lo scetticismo degli addetti ai lavori. Anche in Austria sono ripresi gli allenamenti delle squadre professionistiche: un calciatore del Mattersburg é finito in quarantena dopo i controlli sostenuti durante la visita di idoneità prima della ripresa degli allenamenti. Il resto dei giocatori - negativi al test - hanno ripreso ad allenarsi.

Si prova a ripartire anche in Spagna, ma le polemiche non mancano, soprattutto per la scarsa disponibilità dei tamponi che il Ministro della Sanità non intende dare ai calciatori asintomatici; la posizione del governo spagnolo ha indotto la Liga ad una brusca frenata aspettando chiarimenti sui test. Scelta che di fatto congela la data di ripresa degli allenamenti che prevedono una serie di fasi e di controlli tra cui allenamenti in gruppi da sei, docce a casa e test all'interno delle vetture private dei singoli calciatori.

In Francia la ripresa è ancora lontana, ieri è stato ricoverato in terapia intensiva di Junior Sambia, giocatore del Montpellier. L'Olanda ha definitivamente chiuso il campionato senza assegnare il titolo all'Ajax che - grazie alla differenza reti - accederà alla fase a gironi di Champions League con l’Az Alkmaar ai play off. Campionato sospeso anche in Belgio, mala federazione belga ha deciso di assegnare il titolo al Bruges. Intanto il presidente del Coni Malagò annuncia che lunedì consegnerà il protocollo scientifico e organizzativo per tutti gli sport al ministro Spadafora.


Ecco altri 3,5 milioni di stipendi

IL TEMPO -BIAFORA - Mkhitaryan, Smalling, Zappacosta e Kalinic. Sono quattro i giocatori che sono in prestito alla Roma e che peseranno sul bilancio del club per un paio di mesi in più rispetto alle naturali scadenze dei trasferimenti temporanei se la stagione dovesse prolungarsi fino ad agosto inoltrato. L'indirizzo dei massimi organi calcistici è quello di permettere di allungare i contratti fino a quando verranno terminate le competizioni, generando quindi un costo ulteriore per gli stipendi dei giocatori. La squadra giallorossa oltre alla A deve anche concludere il percorso in Europa League, la cui finale è prevista a fine  agosto, obbligando quindi la società a pagarli per almeno due mesi in più nel miglior scenario possibile. Lo stipendio totale annuo dei quattro calciatori è pari a circa 11,5 milioni netti (3,5+3,2+2,5+2,4), quindi una loro permanenza bimestrale avrebbe un impatto di circa 3,5 milioni lordi. Intanto non si fermano le iniziative di Roma Cares. Lorenzo Pellegrini ha fatto un'incursione a sorpresa durante le lezioni video dell'Istituto Comprensivo Via Boccea 590: il centrocampista si è collegato con i ragazzi e ha risposto alle loro domande e curiosità, annunciando il regalo di alcuni tablet da parte della Roma alle famiglie che non possono permetterseli.


Il PSG mette gli occhi su Lorenzo Pellegrini

Leonardo, direttore sportivo del PSG, avrebbe messo gli occhi su Lorenzo Pellegrini. Il centrocampista giallorosso, scrive footmercato.net, è legato alla Roma con una clausola da 30 milioni che potrebbe però ridursi, soprattutto se la squadra capitolina non parteciperà alla prossima Champions League


Fazio: "Segnare al derby è bellissimo. Contro il Liverpool la peggiore partita con la Roma"

Federico Fazio, difensore della Roma, ha risporto alle domande dei tifosi durante una diretta Instagram sul profilo ufficiale della società giallorossa:

Stai in giardino?
"Sono in balcone, non posso fare tanto rumore che ho appena lasciato mio figlio sul letto".

Ricordi le emozioni del tuo esordio con la Roma?
"Ho esordito nel match di andata contro il Porto nel 2016, preliminare di Champions League. Sono entrato nella ripresa e stavamo pareggiando 1-1 con uno o due in meno, non ricordo. È stato bello, poi ho esordito da titolare all'Olimpico alla prima giornata di campionato e abbiamo battuto 4-0 l'Udinese".

Il numero 20 ha un significato particolare?
"No, quando arrivi in una nuova squadra devi vedere quali numero sono disponibili, il 20 mi è sempre piaciuto".

Ne avresti scelto un altro?
"In Italia è diverso perché si usano tanti numeri alti, in Premier League e in Liga vanno dall'1 al 25, a me piace l'87, il mio anno di nascita".

Chi vince quando giochi a ventuno?
"Diciamo che vince di più mio fratello piccolo Fabrizio, Mariano invece vince alla playstation".

Ti piace Tivoli? 
"Sono stato da tante parti vicino Roma, mi piacciono queste zone. I miei nonni erano italiani e mi piace conoscere l'Italia, mi piace girare vicino Roma".

Jesus ti scrive "mamma mia che capelli"...
"Siamo tutti nella stessa situazione (ride, ndr)".

Con quale leggenda argentina ti sarebbe piaciuto giocare?
"Il mio idolo era Batistuta, mi piaceva tanto ma non sono riuscito a giocarci insieme. Un altro idolo era Riquelme, io sono tifoso del Boca Juniors e sono stato fortunato perché ho giocato con lui nelle Olimpiadi del 2008".

Qual è stato l'attaccante più difficile da marcare?
"Non solo un attaccante, ho giocato una partita a Siviglia nel 2007 contro l'Arsenal. Perdemmo 3-0 pur avendo una grandissima squadra ma in quella partita loro praticamente hanno giocato senza punte ma hanno disputato un match incredibile, tutta la squadra ci mise in difficoltà".

Ti ricordi il gol di Dzeko contro il Chelsea? Nasce da un tuo lancio...
"Certo. Io in allenamento provo un po' di tutto, oggi il calcio è molto tattico ma in allenamento si prova tutto. In partita poi dipende, devi decidere in pochi secondi cosa fare. Dalla prima partita che ho giocato con Edin l'ho sempre visto bene".

Ti sei preso un bel rischio in quell'occasione...
"Certo, c'erano altri compagni liberi. Una volta, in un derby contro il Betis, feci un assist simile a Negredo ma prese la traversa e nessuno se lo ricorda".

Il gol contro il Cagliari convalidato dopo il consulto del VAR?
"Era il primo anno del VAR, ricordo che contro di noi si fermava sempre... Io posso dirti che al 100%, pur non vedendosi bene, non ho mai preso la palla con la mano, poi mi ricordo la lunga attesa e la gioia finale".

Che emozione è stata segnare al derby?
"Tutto ciò che hai dentro lo scarichi quando la palla entra, segnare al derby è bellissimo".

Chi cucina meglio l'asado tra te, Perotti e Pastore?
"Perotti, lui lo fa spesso".

Tu cucini?
"A me piace cucinare, mi piace fare tutto anche impastare la pizza".

Tornerai a Trapani?
"Mio nonno era di Trapani, ci sono stato un anno fa. Bellissima città, ho fatto un bel giro".

Piatto preferito della Sicilia?
"Il cous cous, lo faceva mio nonno e mi è rimasto il piatto caratteristico per eccellenza, mi piacciono anche i cannoli".

Quando hai capito che saresti diventato un calciatore professionista?
"L'ho capito quando ho esordito in Argentina nel 2005, poi sono andato al Siviglia. Avevo 17 anni e nemmeno mi sono reso conto troppo".

Un errore che ti ricordi con la Roma?
"Secondo me la partita contro il Liverpool, quella di andata, è stata la peggiore. Avevamo disputato una grande Champions League, nel ritorno anche disputammo un grande match. Quelle due partite avranno sempre un sapore un po' dolce e un po' amaro".

Speriamo di rivedervi in campo presto...
"Lo speriamo un po' tutti, vogliano uscire da questa situazione quanto prima".


Malagò: "Lavoreremo al fascicolo da presentare al Ministro Spadafora"

Giovanni Malagò, presidente del Coni, ha parlat della possibile ripresa del campionato ai microfoni di Rai Radio 2:

"È chiaro che gli sport individuali sono favoriti rispetto agli sport di squadra, ma speriamo che possano riprendere anche gli sport di squadra: parliamo di allenamenti, con delle precauzioni, ovviamente di distanziamento. Sabato e domenica lavoreremo a questo fascicolo insieme al Segretario Generale e alla struttura degli uffici del CONI, al massimo lunedì mattina sarà sul tavolo del Ministro Spadafora che, insieme al Governo, farà le sue valutazioni".

La data del 4 maggio può essere quella giusta per una ripresa, almeno parziale, delle attività?
"Io faccio un ragionamento che penso sia di buonsenso: c'è una progressione. C'è un inizio, ci auguriamo il 4 di maggio. Magari si farà un discorso diviso in aree geografiche, perché ci sono dei contesti più complessi. Ma anche questo è tutto da verificare. C'è una situazione che logicamente riguarda la parte delle attività per fare movimento, qualunque esso sia, sia a livello professionistico che amatoriale. E poi c'è la pianificazione della gestione della manifestazione, dell'evento sportivo, della gara, quello è un altro discorso".

C’è una cosa che vorrebbe dire al mondo del calcio?
"No, quello che dovevo dire l’ho detto e penso di averlo fatto anche con molto rispetto".


Infantino: "Come governo del calcio è nostro dovere esserci e supportare le federazioni"

Gianni Infantino, presidente della FIFA, ha voluto esprimere il proprio parere dopo la delibera del piano di auti finanziario per le federazioni:

"La pandemia ha causato sfide senza precedenti per l'intera comunità calcistica, così, come governo mondiale della stessa, è dovere della FIFA esserci e supportare le federazioni con bisogno impellenti. Questo comincia dall'immediata distribuzione di aiuti finanziari alle nostre associazioni, molte di queste in grave difficoltà finanziaria. È il primo step di risposte all'emergenza che attraversa tutta la comunità calcistica".


Inter pensa a Mertens e Verthongen

GAZZETTA DELLO SPORT - Due idee a basso costo per la Roma, ma non solo. Dries Mertens e Jan Vertonghen, entrambi in scadenza di contratto, sono due nomi accostati ai giallorossi nelle ultime ore, ma il club capitolino trova una concorrente per entrambi. Come riporta il quotidiano sportivo anche l'Inter sta pensando a loro per allungare la rosa e regalare alternative di livello a Conte. Due nomi 'sponsorizzati' dal connazionale Lukaku. Se Vertonghen è tentato dall'esperienza in Italia, il nodo nel caso di Mertens però è il contratto: il giocatore chiede un contratto triennale e a 33 anni difficilmente potrebbe essere accontentato.


Un Totti alla Lazio? Forse ci penserei

CORRIERE DELLA SERA - Il tempo passa, ma la ferita non si rimargina. Il traumatico addio di Francesco Totti alla Roma continua a fare rumore. Una ferita ancora aperta, come testimoniano le parole dell'ex capitano giallorosso, protagonista ieri di una diretta Instagram a Er Faina, personaggio social molto seguito e dichiarato tifoso della Lazio: «Se arrivasse una proposta della Lazio per Cristian? Se dipendesse da me ci penserei. Conoscendo Cristian, però, neanche mi farebbe mettere seduto. Se ci fosse solo quella o cambia lavoro o sceglie la Lazio». Nella diretta social si è inserito Mehdi Benatia: «Preferisco un figlio senza lavoro piuttosto che uno che gioca nella Lazio».

Il tutto, va sottolineato, in un clima di scherzo molto disteso, con Totti che ha ricordato anche quando giocava alla Lodigiani e sia Roma che Lazio si fecero avanti per metterlo sotto contratto. Ma la dichiarazione, come dimostrato da alcune reazioni di tifosi romanisti, non è piaciuta a tutti. Nessuna voglia di scherzare invece quando ha parlato del presidente James Pallotta: «Non è stato lui a dirmi che non mi avrebbe rinnovato il contratto, me lo ha fatto arrivare da altri. Quando servi servi, quando non servi più ti lasciano andare. Mi dispiaceva perché quello che ho fatto per la Roma era un riconoscimento. Ho portato rispetto a 360 gradi, dal portiere al presidente, nessuno può dire qualcosa di male contro di me».


Ecco Diawara: «Mai pensato di rioperarmi»

GAZZETTA DELLO SPORT - «Ora sto bene ma mi manca il campo, è frustrante». Alla ripresa del campionato Fonseca potrà contare anche su Amadou Diawara. Il centrocampista della Roma è tornato a parlare ieri del suo recupero dall'infortunio al ginocchio: «Non c’è stato alcun dubbio sulla scelta di non operarmi. Ho subito un’operazione a ottobre, ma lì il ginocchio era bloccato. Questa volta si poteva recuperare diversamente. Ho scelto così, per provare a dare il mio contributo fino in fondo»


Roma, c’è folla sugli esterni. In pole Mkhitaryan e Under

GAZZETTA DELLO SPORT - Quando si ripartirà, Paulo Fonseca stenterà a crederci: avrà tutto il gruppo a disposizione, una rarità in questa stagione. Compresi i 6 esterni d'attacco che il tecnico giallorosso non ha mai avuto tutti insieme. Davanti a tutti, considerato l'infortunio di Zaniolo, ci sono Under e soprattutto Mkhitaryan. E la Roma vorrebbe investire su di lui per il futuro, senza però spendere i 20 milioni chiesti dall'Arsenal. Ci sta lavorando Raiola, che punta al rinnovo di contratto con i Gunners e al rinnovo del prestito. In seconda fila per gli esterni ci sono Kluivert e l'ultimo arrivato Carles Perez, ultimo Perotti.