Amra Dzeko: “Edin pensa ai gol, io di più alla Roma”
IL TEMPO - SONNINO - Dietro a un'immagine patinata da top model internazionale, la bellissima moglie di Edin Dzejko, nasconde «un animo da vero maschiaccio». Amra Silajdzi, attrice e modella bosniaca da oltre dieci anni al fianco del capitano della Roma, non vede l’ora di tornare a strillare allo stadio: «A volte perdo talmente il controllo, che mi vergogno per gli urli che lancio, ma in tribuna va bene così». Risponde al telefono mentre è in cucina a preparare il pesce per cena. A interromperci, di tanto in tanto, le voci dei bambini e l’abbaiare di Rio, il loro cane Corso.
Amra, dica la verità: è tifosa di suo marito o della Roma?
«Sono una tifosa vera. Per Edin è importante fare gol, per me conta solo che vinca la Roma, anche se non è lui a segnare».
Era appassionata di calcio prima di conoscere Dzeko?
«No, prima il pallone non mi interessava, ma da quando è entrato nella mia vita ho imparato ad amarlo. D'estate mi mancano le partite, non ne perdo una durante la stagione».
A Trigoria hanno ripreso gli allenamenti, Edin è felice?
«Sì, è felicissimo, anche se ancora non possono allenarsi in squadra. A lui il calcio manca davvero molto. Fin da quando era ragazzino ha sempre seguito tutti i campionati, conosce tutti i calciatori. Vive il calcio con una passione enorme: per lui non è solo lavoro».
E lei è contenta della ripresa o ha qualche timore?
«Penso che la società abbia predisposto tutte le condizioni per garantire la sicurezza».
Come avete affrontato il lock down?
«Da piccoli abbiamo vissuto la guerra in Bosnia e le nostre vite non sono state facili. Quindi all’inizio questa situazione mi sembrava esagerata, ma poi ne abbiamo capito la gravità, sono arrivati la paurae il senso di responsabilità. I bambini non si rendono conto: loro sono felicissimi di questa quarantena, perché di solito non riescono a passare tanto tempo con il padre. Stiamo cercando di tenerli impegnati con mille attività, ci alleniamo tutti i giorni anche con loro e poi cuciniamo tanto. A dire la verità io cucino, Edin sbuccia le patate e taglia le cipolle... non è capace, ma ha buona volontà».
A proposito della guerra, cosa rappresenta per voi?
Un maschietto c’è già, Dani, quindi Edin è contento. Storceva un po’ il naso quando giocava con le bambole insieme alla sorellina. Ma poi un giorno Dani ha scoperto il pallone ed è stato amore: è pazzo per il calcio, ama la Roma ed è talentuoso. Sono sicura che farà il calciatore.
Dopo cinque anni è ancora innamorata di questa città?
Mamma mia sì! Siamo venuti la prima volta quando Edin giocava nel Manchester City. In quattro giorni l’abbiamo girata tutta a piedi. Adesso sarebbe difficile: i tifosi lo riconoscono e lo abbracciano, gli chiedono un autografo o una foto insieme, i bambini lo guardano in un modo… piace persino alle vecchiette. Ha provato a camuffarsi, con il cappello e gli occhialoni, ma è troppo alto! In Germania o Inghilterra i tifosi non sono così.
Edin ha detto di no prima al Chelsea e poi all’Inter. C’è il suo zampino?
Quando si tratta di calcio valutiamo tutte le condizioni insieme, però è Edin a prendere la decisione. Ma lo ammetto, sono felice di essere rimasti: Roma è la nostra seconda casa.
Dietro Pau Lopez c'è spazio: Fuzato può partire, idea Rafael
GAZZETTA DELLO SPORT - Petrachi prepara la rivoluzione che avverrà alle spalle di Pau Lopez. Lo spagnolo è il titolare indiscusso tra i pali romanisti, ma il quadro delle riserve invece potrebbe essere stravolto durante la prossima sessione di mercato. Molto dipenderà dalla cessione di Olsen: dopo l'esperienza positiva a Cagliari lo svedese è seguito da alcuni club inglesi, ma la Roma vuole privarsene o a titolo definitivo o in prestito con obbligo di riscatto e in questo senso lo stipendio da più di due milioni a stagione non aiuta. Incerto anche il futuro di Fuzato e Mirante: il brasiliano infatti ha deciso di lasciare la capitale nel caso in cui non dovesse diventare il secondo di Pau Lopez durante la prossima stagione. Mirante a luglio compirà 38 anni e ha un contratto fino al 2021: l'ex Parma vorrebbe restare ma il club deve fare ancora le sue valutazioni. A gennaio infatti i giallorossi erano stati vicini a Rafael del Cagliari, che andrà in scadenza a fine stagione ed è un'ipotesi da non scartare anche per il prossimo mercato. Da tenere in considerazione anche l'opzione 'home made': si tratta di Cardinali, calsse 2001, della Primavera.
Diawara, Pastore e Zappacosta: i “nuovi” rinforzi
CORRIERE DELLA SERA - Alla luce di un mercato all'insegna del risparmio, caratterizzato dalla ricerca spasmodica di occasioni a parametro zero, la Roma può sorridere considerando che i primi tre acquisti se li troverà già in casa. Rispetto all'ultima gara disputata dalla squadra di Fonseca ormai più di due mesi fa, alla ripresa il tecnico potrà fare affidamento su tre elementi che prima di adesso non erano stati quasi mai a disposizione: si tratta di Davide Zappacosta, Amadou Diawara e Javier Pastore che possono essere considerati recuperati a tutti gli effetti. Buone notizie anche da Zaniolo: i test sulla stabilità e la resistenza del ginocchio infortunato hanno dato risultati positivi e dovrebbe ricominciare a lavorare in gruppo tra una quarantina di giorni.
Zaniolo: il predestinato pronto a luglio
GAZZETTA DELLO SPORT - Zaniolo si prepara a tornare pi forte di prima dall'infortunio al ginocchio. Il talento giallorosso infatti è già passato dalla corsa sul «tapis roulant» di casa sua al verde di Trigoria, pronto tornare, magari già a luglio. Preparatori e staff tecnico sono rimasti molto sorpresi dalle sua condizioni. Le prove di resistenza e quelle di stabilità del ginocchio operato sono state superate bene, tanto che il giocatore è stato dovuto frenare per evitare che la sua esuberanza fisica gli facesse correre dei rischi. Tutto procede per il meglio, in attesa del sua ritorno in campo.
Coric ritorna, niente riscatto
IL TEMPO - BIAFORA - Tra i giocatori che con ogni probabilità faranno ritorno a Trigoria dopo l'esperienza in prestito c'è anche Ante Coric. Il croato è stato ceduto alla fine di agosto all’Almeria, club della seconda divisione spagnola che lo ha prelevato dalla Roma in prestito per 400mila euro, con un riscatto fissato a 6 milioni e l'ingaggio da 1 milione netto pagato al 60% dai giallorossi. Nell’accordo era stata inserita una doppia condizione per far diventare obbligatorio il riscatto: la promozione in Liga degli andalusi e Coric doveva giocare almeno il 50% delle partite stagionali, con un minimo di 45 minuti in campo per conteggiare come valida la presenza. Il classe 1997 è però destinato a rientrare alla base visto che in ogni caso non raggiungerà la soglia del 50%, anche giocando tutti i restanti match. L'Almeria deve ancora disputare 11 partite (dall’acquisto ne sono state giocate 30) e Coric ha totalizzato appena 6 presenze sopra i 45 minuti, rendendo automaticamente impossibile l’obiettivo. La Roma lo ha pagato 9 milioni (8+1 di commissione) e anche volendo venire incontro all’Almeria con uno sconto non potrà scendere sotto i 5,4 milioni.
La settimana della verità
IL TEMPO - PIERETTI - L'autorizzazione agli allenamenti collettivi è soltanto il primo passo per poter riprendere la stagione, ma la differenza tra un protocollo e l’altro sarà significativa. Nelle prossime ore il CTS svincolerà il protocollo per gli sport di squadra che verranno autorizzati dal prossimo 18 maggio, il Ministro dello Sport Spadafora presenterà un'informativa al Consiglio dei Ministri che acquisirà le linee guida da inserire nel prossimo decreto governativo.
LA FRENATA - L'altro ieri, ieri, oggi: la valutazione del CTS sul protocollo degli allenamenti collettivi è in dirittura d'arrivo, ma continua a slittare di giorno in giorno. Il Comitato ieri ha avuto modo di analizzare la documentazione presentata dalla Figc, le positività dei calciatori riscontrate in Germania e Spagna hanno reso necessario un dibattito più approfondito su alcuni passaggi, rappresentando una preoccupazione aggiuntiva. Il semaforo verde dovrebbe arrivare già oggi, tanto che i vertici dello Sport Nazionale hanno già calendarizzato le prossime riunioni.
NEGOZIAZIONI - Il percorso intrapreso dalla Figc procede in modo incoraggiante, ma lungo il cammino si potrebbero incontrare ostacoli difficili da oltrepassare; l'eventuale positività alla ripresa del campionato inquieta il sonno dei dirigenti federali; un'intera squadra in quarantena per due settimane metterebbe in dubbio la conclusione del torneo: un rischio che la Federcalcio ha accettato obtorto collo, essendo l’unico modo per sbloccare il protocollo sugli allenamenti collettivi. In queste ore si stanno portando avanti delle valutazioni sulla possibilità di mettere un quarantena tutta la squadra unicamente nel caso in cui risultasse contagiato un calciatore, mentre qualora la positività gravasse su un altro componente del gruppo-squadra (staff tecnico, dirigenti, staff sanitario, fisioterapisti, magazzinieri, etc etc) i giocatori continuerebbero il proprio lavoro senza essere costretti alla quarantena. È una concessione che il CTS potrebbe autorizzare.
LA STANZA DEI BOTTONI - Oggi il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora avrà modo di presentare un'informativa al Consiglio
dei Ministri, mercoledì sarà alla Camera dei Deputati. Sempre mercoledì, in videoconferenza andrà in scena l'assemblea di Lega, convocata per affrontare il nodo dei diritti tv. Giovedì Giunta straordinaria del Coni convocata in videoconferenza per le 15. La Federcalcio attende l’annunciato confronto con il Premier Conte per convocare il prossimo Consiglio federale.
IL GRANDE PASSO - Dopo l'approvazione del dispositivo per gli allenamenti collettivi, la Figc dovrà iniziare a produrre la documentazione per quanto riguarda il dispositivo di sicurezza sanitaria per le partite; il protocollo dovrà contenere tutta la parte logistico-organizzativa dei trasferimenti e dell’acquartieramento nel giorno precedente la partita nonché la gestione complessiva della trasferta, dalla partenza della squadra dal proprio centro sportivo fino al ritorno. Un lavoro molto complesso che impegnerà - nella seconda parte di maggio - i membri della Commissione medica federale.
La Serie A rivede il pallone
IL TEMPO - PIERETTI - Piccoli passi verso la ripresa del campionato. Il Comitato Tecnico Scientifico della Protezione Civile è pronto a esprimere un parere positivo per quanto riguarda la ripresa degli allenamenti collettivi delle squadre a partire dal prossimo 18 maggio. La risposta arriverà nella giornata odierna. La portata della decisione svincola anche ogni altra disciplina degli sport di squadra.
SPADAFORA DÀ L’OK - Ieri pomeriggio, il Ministro dello Sport ha anticipato la notizia attraverso un video pubblicato sui suoi profili social. «Siamo pronti a sottoporre al Comitato Tecnico Scientifico le linee guida per gli allenamenti di tutti gli sport di squadra - ha annunciato - e le linee guida per la riapertura di tutti gli impianti sportivi (tra i quali palestre, piscine, circoli sportivi, centri danza) che consenti- ranno a tutti i lavoratori del mondo dello sport di riprendere le proprie attività. Infine, stiamo lavorando con la Mini- stra dell'Istruzione e la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, per l'apertura dei Centri estivi e per garantire un'estate di sport ai più piccoli. Un passo alla volta, lo sport riparte. Più di prima».
PERPLESSITÀ DI FONTANA - A rompere il fronte dell’ottimismo c'è il Governatore della Lombardia Attilio Fontana. «Sono un grande tifoso di calcio, ma in questo momento mi sembra estremamente complesso che il campionato possa riprendere - ha osservato il presidente della Regione lombarda - varrebbe la pena anche per il calcio fare una sospensione e poi ricominciare più avanti, magari ad agosto quando ci saranno le con- dizioni per farlo. Penso che il Ministro Spadafora abbia fatto tutte le valutazioni del caso, se non ha ancora preso una decisione è perché c'è qualche elemento che deve essere valutato più attentamente».
LA GIUNTA DEL CONI - Il Presidente del Coni Giovanni Malagò - dopo un colloquio telefonico con il Ministro Spadafora - ha convocato una riunione straordinaria della Giunta Nazionale per giovedì 14 Maggio alle ore 15. La riunione si svolgerà in video conferenza. Oltre al presidente del Coni Malagò, parteciperanno ai lavori anche il Ministro Spadafora e il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli. Invitato alla riunione di Giunta anche il Presidente della Federazione medico sportiva, Maurizio Casasco. «Alla luce dell’approvazione della Legge sulle Olimpiadi e le Finali ATP di Torino, ma soprattutto a seguito delle numerose norme di sostegno e rilancio del mondo dello Sport - ha dichiarato il Ministro Spadafora - ritengo utile un ulteriore confronto per condividere le misure intraprese e restituire a un mondo di atleti, amatori, dilettanti e lavoratori la possibilità di tornare pienamente in attività, in condizioni di sicurezza». Domani il Ministro dello Sport farà un'informativa al Consiglio dei Ministri inserita nel prossimo Dpcm.
L'ATTIVITÀ AGONISTICA - Le squadre di calcio stanno tornando alla normalità: la Sampdoria - dopo aver accertato altri tre casi di positività - è tornata ad allenarsi a Bogliasco, il Milan ha definitivamente chiarito la situazione sanitaria del gruppo rossonero smentendo le voci di positività all’interno della squadra.
MODELLO TEDESCO KO - Ancora positivi alla Dinamo Dresda. Il club tedesco, che milita nel campionato tedesco di Serie B (ultimo in classi- fica), ha reso noto che due dei 42 test effettuati sono risultati non negativi al Covid-19. Si tratta di due calciatori asintomatici e in buone condizioni di salute, ma la società per motivi di privacy non ha voluto svelare l'identità dei due tesserati e adesso dovrà man- dare tutta la squadra in isola- mento per due settimane. Salta la partita con l’Hannover: falsa partenza per i tedeschi.
Zaniolo migliora: pronto già a luglio
IL TEMPO - BIAFORA - Zaniolo corre verso il recupero. La nota più lieta dei primi tre giorni di allenamenti individuali a Trigoria è stata rappresentata dal classe 1999, tornato a lavorare e a correre sul campo dopo il grave infortunio al ginocchio subito a gennaio nella sfida con la Juventus (i bianconeri lo monitorano sempre da vicino). Il numero 22 della Roma ha ripreso confidenza con il terreno di gioco a quasi quattro mesi di distanza dall’operazione al crociato e le risposte del ginocchio sono state più che positive. Il talento giallorosso è soddisfatto delle prime sensazioni dopo il ritorno a Trigoria, dove si è allenato sotto lo sguardo attento di Petrachi e Fonseca, felice per i recuperi di Diawara, Zappacosta e Pastore. Il tecnico portoghese sa che se il campionato dovesse riprendere nel secondo weekend di giugno non potrebbe contare su Zaniolo - è anche fuori dalla lista dell'Europa League - e sul calendario la data segnata è quella di inizio di luglio. L'obiettivo è quello di completare il recupero nei prossimi quaranta giorni, per tornare poi a svolgere le partitelle con il resto dei compagni. Oggi l’ex Inter potrà tirare il fiato dopo tre giorni intensi: Fonseca ha concesso ai suoi una giornata di riposo, con la ripresa dei lavori fissata per domani mattina.
Schick serve un assist ai conti della Roma
CORRIERE DELLA SERA - La Roma cerca di far quadrare i conti in vista della prossima stagione. Prima di effettuare qualunque trattativa in entrata, il che riguarda i tentativi di far rimanere nella Capitale Smalling e Mkhitaryan su tutti, i giallorossi sono costretti a vendere. Il primo nome sulla lista dei giocatori in uscita sembrerebbe essere Patrick Schick. L'attaccante ceco infatti, attualmente in prestito al Lipsia, dovrebbe essere riscattato dal club tedesco per una cifra poco inferiore ai 28 milioni di euro. Il presidente Pallotta ha acconsentito a un piccolo sconto, anche perché la cessione di Schick genererebbe comunque una plusvalenza per le casse giallorosse. In aggiunta se servisse fare ancora per far quadrare i conti i nomi sulla lista delle cessioni sembrano essere quelli di Under e Kluivert.
Schick-Lipsia ok. Si prepara l'assalto a Kean
GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma durante la prossima sessione di mercato avrà la necessità di vendere. Attualmente il nome in cima alla lista dei giocatori che potrebbero partire, anche perché è quello con maggiore mercato, è Patrick Schick. L'attaccante ceco attualmente si trova in prestito al Lipsia, che però con tutta probabilità dovrà riscattarlo. Il prezzo fissato per il riscatto era di 28 milioni, 29 se il club riusciva a qualificarsi alla prossima Champions League. Il ds dei tedeschi però avrebbe chiesto un piccolo sconto, che i giallorossi sembrano poter accettare, anche perché la plusvalenza su Schick sarebbe comunque garantita. In entrata un ruolo importante sarà ricoperto da Mino Raiola, procuratore di molti giocatori che il ds Petrachi proverà ad avere nella capitale in vista della prossima stagione. Uno su tutti Mkhitaryan, per cui anche lo stesso Fonseca ha chiesto che si faccia qualche sforzo in più per tenerlo. Il secondo è Kean, attaccante dell'Everton, che potrebbe arrivare con un prestito con diritto di riscatto. Ma tutto passerà ovviamente prima attraverso gli introiti che la Roma otterrà dalle cessioni.
Giallorossi, beata gioventù: tra le big nessuno come loro
GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma, grazie al lavoro che sta svolgendo il proprio tecnico Paulo Fonseca, può dirsi soddisfatta dell'impiego in campo dei propri giovani talenti. Uno studio del Cies, infatti, ha analizzato i minutaggi di tutti i minuti giocati dai calciatori Under 21 di 93 leghe mondiali, per un totale di 1293 squadre. L'Italia in questa classifica si trova solo 76a, ma il club giallorosso occupa un posto di rilievo tra le squadre della Serie A. In cima alla classifica c'è il Genoa con il 19,2% di giovani sotto i 21 anni impiegati, poi Milan 15,5%, Bologna 14,9%, Sassuolo 12,2% e appunto la Roma, quinta a pari merito con la Fiorentina (per entrambe 11,1%). I giallorossi però tra le prime sei del campionato sono la squadra che investe e concede maggior minutaggio ai propri giovani talenti, due su tutti Kluivert e Zaniolo, che hanno certamente mostrato in più occasioni di meritare il loro posto in mezzo al campo.
Roma, la cessione di Schick al Lipsia passa per uno sconto
IL MESSAGGERO - In attesa di conoscere quale sarà il destino della Serie A, la Roma si prepara ad affrontare la prossima stagione cercando di risolvere uno dei grandi problemi che il virus ha causato: i conti. A fine stagione infatti il club giallorosso dovrebbe trovarsi sotto di 110 milioni e questo implica una sola cosa, il dover vendere qualche giocatore. Uno su tutti potrebbe essere Schick, attualmente in prestito al Lipsia, il quale dovrebbe essere riscattato dal club tedesco. La cifra pattuita sarebbe di 28 milioni, ma in caso di qualificazione alla prossima Champions League salirebbe a 29. Attraverso il proprio ds però il Lipsia ha fatto sapere di volere una sorta di sconto per l'attaccante ceco, cosa che la Roma sta valutando. Si potrebbe scendere intorno ai 24 milioni, considerando il fatto che a giugno a bilancio Schick figurerà a 19.6 milioni, ci sarebbero i margini anche per una plusvalenza.