Due anni senza Pallotta. Ma sullo stadio ancora c’è una speranza
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Era il maggio 2018 quando James Pallotta salutò per l’ultima volta Roma. I giallorossi erano appena stati eliminati in semifinale di Champions League ad opera del Liverpool e il futuro sembrava radioso. All’orizzonte, tra l’altro, anche il nuovo stadio di Tor di Valle pareva essere più vicino e dunque nessuno immaginava che il presidente sarebbe scomparso dai radar capitolini così a lungo. Ma è possibile che la questione stadio non sia tramontata, anche se per il via libera del Comune si andrà probabilmente a dopo l’estate, se non nella nuova legislatura. Il gruppo Eurnova, che detiene l’area, oltre a credere che Vitek possa tornare alla carica, sta infatti sondando anche altri potenziali acquirenti.
Pellegrini, capitan quarantena si coccola la Roma. Ora e per il futuro…
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Qualcuno, scherzandoci su, l’ha chiamato anche Capitan quarantena. Senza nulla togliere a Dzeko, ma se c’è un giocatore che insieme al capitano bosniaco ha fatto di tutto per tenere la Roma unita in questo periodo di lockdown, quello è proprio Lorenzo Pellegrini. È fatto così: schietto, sincero, buono di animo e anche di cuore. E ci tiene a ripartire, perché ha capito che molto del futuro della Roma dipende dal fatto che quel pallone torni presto a rotolare. In questi due mesi è stato spesso al telefono, ha cercato di far sentire la sua vicinanza ai compagni più fragilidal punto di vista psicologico, ha svolto un ruolo chiave nell’accordo sul taglio degli stipendi. Insomma, la quarantena l’ha visto protagonista in prima persona. Adesso sarà da capire quale sarà il suo futuro. Fosse per lui resterebbe per sempre alla Roma, esattamente come il club vuole continuare a puntarci come giocatore e come uomo. Ci sono i conti della Roma però da sistemare e se il campionato dovesse ripartire, le possibilità di una cessione del numero 7 sono basse. In caso di stop definitivo della stagione invece si alzerebbero.
Difesa: Lovren o Vertonghen. Caccia al gol: Kean o Pedro
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - La Roma, anche con il supporto di Franco Baldini, sta provando a prendere Vertonghen dal Tottenham che ha esattamente le caratteristiche che cerca il club giallorosso: integro ed esperto, arrivando a parametro zero potrebbe avere qualcosa in più sull’ingaggio.
La concorrenza però è tanta. Ecco perché resta aperta la pista Lovren e pure il sogno di trattenere Smalling.
Restando in Premier proseguono i contatti per arrivare a Pedro, che però vuole 4 milioni di stipendio, e si continua a lavorare per far restare a Trigoria Mkhitaryan. Intanto continua il corteggiamento a Kean, grande amico di Zaniolo.
La Roma tratta con l'Arsenal per prendere Mkhitaryan a titolo definitivo
La Roma vuole rinforzare la rosa in vista della prossima stagione, cominciando nel trattenere i giocatori in prestito. Uno di questi è Mkhitaryan, per cui la società giallorossa sta trattando con l'Arsenal.
Gli inglesi, come riferito dal The Sun, non vogliono scendere sotto i 17 milioni di euro; ma la Roma considera alta questa cifra e vorrebbe abbassarla. Determinante, ai fini della trattativa, potrebbe essere la ripresa del campionato e l'eventuale qualificazione alla prossima Champions League.
Zaniolo rischia la beffa della Uefa
IL TEMPO - BIAFORA - Al pieno recupero mancano una quarantina di giorni, ma Zaniolorischia la beffa da parte della Uefa. Diversi club europei hanno proposto al massimo organo calcistico continentale di valutare la possibilità di cambiare uno o due giocatori nelle liste consegnare alla fine del mercato di gennaio, ma da Nyon al momento sembra non esserci un’apertura in tal senso. Fonseca a inizio febbraio aveva escluso gli infortunati Zaniolo e Zappacosta e Juan Jesus (fuori dal progetto). Il portoghese sperava di riavere a disposizione per gli ottavi di finale di Europa League almeno il classe 1999, ma la Uefa non è intenzionata a permettere cambi: Zaniolo e Zappacosta si rivedranno solo in campionato.
Pastore & Co., sul bilancio una zavorra da 14 milioni
LA REPUBBLICA - FERRAZZA - Sono esuberi ingombranti, che pesano sul bilancio del club, presenze scomode in una Roma che dovrà ridimensionare i suoi costi. Prima di poter pensare a qualsiasi tipo di acquisto, Gianluca Petrachi dovrà per forza di cose riuscire in qualche modo ad alleggerire la rosa a disposizione di Fonseca. Da Pastore a Juan Jesus, passando per Fazio e Perotti: un totale di circa quattordici milioni netti a stagione (bonus compresi) di stipendi, per dei giocatori finiti fuori dai radar del tecnico giallorosso. Difficile però piazzarli proprio a causa degli alti ingaggi.
Zaniolo, la star mediatica all’ultimo sprint-recupero
CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - I social network continua ad utilizzarli come un qualsiasi ragazzo di vent’anni, tanto che quando perde alla PlayStation per scommessa canta anche una canzone in dialetto napoletano. Presto, però, Nicolò Zaniolo raggiungerà il milione di followers su Instagram, un altro piccolo grande tassello del puzzle che lo vuole, oltre che calciatore di livello internazionale, anche personaggio mediatico. E allora anche sul web il suo approccio cambierà, inevitabilmente, crescendo. Adesso però il ragazzo non ci pensa, concentrato com’è sul campo. I test fatti a Trigoria hanno dato risposte confortanti e quindi può iniziare l’ultima fase del suo recupero. L’obiettivo è progredire giorno dopo giorno, con un occhio particolare anche alle date. Oggi sono quattro mesi dall’infortunio e lo stop del campionato lo ha in parte aiutato. Se si riprenderà a giocare Nicolò potrà aiutare la Roma nella lotta alla Champions League e potrà prepararsi per gli Europei spostati al prossimo anno.
Ripresa, avanti piano: protocolli da rifare, squadre in ritiri blindati
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PICCIONI - Il sospirato via libera è arrivato. Da lunedì 18 maggio si potrà ricominciare con partitelle, schemi, contrasti. Ma attenzione, la possibilità degli allenamenti collettivi per il calcio dovrà rispettare le stringenti indicazioni firmate dal Comitato tecnico-scientifico e battezzate dal ministro della salute, Roberto Speranza, e da quello dello sport, Vincenzo Spadafora. Per entrare nella terra promessa delle partite, sarà necessario un altro punto della situazione: lo faranno gli scienziati, lo farà il governo, ma lo farà pure il calcio.
Nella strada verso la ripresa agonistica, comunque, non c’è un solo colle. Oltre all’obbligo di quarantena, nasce il dubbio su cosa accadrà dopo la prima fase, quella del ritiro chiuso a chiave, che gli scienziati hanno approvato. Spadafora ha deciso di raccogliere tutte le indicazioni degli scienziati senza se e senza ma, autorizzando la ripresa degli allenamenti ma con il rispetto delle regole. La pagina di indicazioni ha così cambiato veste, dal “parere” è diventato obbligo per le autorità sportive. La porta non è chiusa e ci sono le possibilità per aprirla di più. In questo senso, bisognerà vedere anche che cosa succederà nel vertice del calcio con il premier Conte.
Pallotta punta su Londra come ponte per l’Oriente
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - È spietata la legge del mercato: se la tua controparte è in difficoltà, è il momento di spuntare le migliori condizioni possibili. In fondo, è quanto sta accadendo nella trattativa per la cessione della Roma al tempo del Coronavirus. Dan Friedkin è sceso parecchio rispetto ai 700 milioni di partenza, mentre Pallottavorrebbe mantenersi comunque in una forbice tra i 650 e i 550 milioni. Fare proposte più al ribasso avrebbe l’effetto di affondare tutto, il che non è da escludere. In ogni caso, la banca d’affari Goldman Sachs sta operando non solo attraverso le sedi statunitensi, ma sta anche lavorando su Londra, vero ponte con il Medio e l’Estremo Oriente. In ogni caso, infatti, per il club giallorosso, quelli sono i mercati dove è possibile fare affari per incrementare la redditività della società.
Smalling guru, Kalinic prova il finale sprint per il futuro
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Zaniolo si allena anche a casa e documenta su Instagram i suoi 100 addominali in 45 secondi. Smalling e la moglie insegnano ai followers a meditare perché “ti porta ad essere più concentrato anche in campo“. Ha ripreso ad allenarsi ieri la Roma di Fonseca, sempre a gruppi e ben distanziata, ma con la certezza di ritrovare, a poco a poco, le giuste sensazioni. Uno di quelli che sta spingendo di più è Kalinic. L’attaccante è consapevole che la sua avventura nella Capitale è ai titoli di coda, ma, se dovesse ripartire il campionato, con le partite ravvicinate, vuole farsi trovare pronto. Per la Roma e per sé, visto che l’Atletico Madrid lo metterà nuovamente sul mercato.
Lovren, Mandragora e Kean: Roma, è mercato creativo
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - La Roma è alla ricerca di strategie intelligenti per muoversi sul mercato. Per la retroguardia l’obiettivo numero 1 e Dejan Lovren, centrale del Liverpool che ha il contratto in scadenza nel 2021. Con 5 milioni potrebbe essere acquistato, anche se poi il croato dovrebbe accettare 3 milioni a stagione. Le alternative ci sono e si chiamano Vertonghen e Todibo. Discorso diverso per il centrocampo. Nonostante Fonseca stimi molto Cristante, non si opporrebbe a uno scambio con Mandragora con la Juventus, anche perché l’operazione potrebbe far ottenere plusvalenze a entrambe le società. Altra formula ancora poi per il reparto avanzato. Grazie all’opera di mediazione di Raiola infatti si opera intorno al prestito con obbligo di riscatto di Kean dall’Everton. Non impossibile, anche perché la squadra di Ancelotti è quella più calda sul fronte Under e non è escluso che si possa mettere in piedi un giro comodo per tutti. Non è da sottovalutare poi l’amicizia che lega lo stesso attaccante azzurro a Zaniolo, cementata in Nazionale.
Una cinquina di terzini senza futuro
IL MESSAGGERO - CARINA - A sorpresa, vista la quantità di interpreti del ruolo in rosa, uno degli obiettivi del prossimo mercato della Roma sarà un terzino destro. Né Bruno Peres, Santon e Zappacosta, ora in squadra, tantomeno Karsdorp e Florenzi, parcheggiati al PSV e al Valencia, rappresentano la tipologia ideali di calciatore richiesta dal tecnico portoghese. Già a gennaio i giallorossi avevano cercato, senza successo, Christie del Fulham e Faraoni del Verona. Nel frattempo si è fatta spazio l’ipotesi legata a Tomiyasu. Sabatini lo valuta circa 16 milioni, ma in un mercato che sarà caratterizzato dagli scambila Roma ha le sue pedine da muovere. In primis Riccardi, ma anche Juan Jesus. L’affondo dipenderà da come e quando il club di Trigoria riuscirà a smaltire l’overbooking sulla fascia. Non proprio una formalità.