Roma, mercato a rischio senza ripartenza. Psg interessato a Pellegrini
CORRIERE DELLA SERA - Le parole chiave del prossimo mercato saranno: clausole rescissorie, parametri zero, tetto ingaggi e taglio degli stipendi. Il calcio fa i conti con il Coronavirus e rischia di veder diminuire il proprio indotto del 20-30%.
Intanto dalla Francia arriva la notizia di un interessamento del Psg per Pellegrini (che piace a Leonardo), sul cui contratto c'è appunto una clausola rescissoria da 30 milioni. Il giocatore, che insieme a Zaniolo è uno dei pilastri del futuro della Roma, vorrebbe rimanere a lungo nella Capitale ma inevitabilmente bisognerà rivedere le condizioni contrattuali, magari togliendo la clausola. Quasi 30 milioni la Roma potrebbe comunque incassarli dalla cessioni di Schick, che dovrebbe essere riscattato dal Lipsia. Un altro che potrebbe salutare Trigoria è Cengiz Under, che interessa a Siviglia e Everton. Il turco aveva una valutazione intorno ai 30 milioni, ma in questa stagione ha giocato poco e si è inevitabilmente svalutato.
La Germania detta la ripresa del calcio. Serie A al bivio
LA REPUBBLICA - Il 30 aprile il governo tedesco deciderà se consentire per il 9 maggio la ripresa della Bundesliga. «Dobbiamo ricominciare per sopravvivere », taglia corto Christian Seifert, ad della lega dei club tedeschi. «Se non si riparte, un club su tre fallirà ». La decisione del governo tedesco, che potrebbe mandare i calciatori in campo con indosso mascherine, condizionerà gli altri campionati più importanti: Ligue 1, Premier League, Liga e Serie A.
Dello stesso avviso è anche l’ad della Lega di Serie A, Luigi De Siervo: «Non giocare significherebbe diventare terreno di conquista per i club stranieri, che verrebbero a comprare a prezzo di saldo i nostri campioni». Se i campionati dovessero ripartire, incassando i diritti tv, chi dovesse fermarsi resterebbe stritolato. E in questo senso il destino della Serie A è in mano alla commissione medica del Coni che si riunirà lunedì. «Immaginiamo che fra i grandi campionati solo la Serie A si fermi. I calciatori avrebbero stipendi tagliati, i club sarebbero in bolletta, i talenti emigrerebbero», conferma Oscar Damiani Jr procuratore dell’Aiacs, l’associazione degli agenti che rappresenta l’80% dei calciatori tesserati in Italia.
Calciomercato Roma: interesse per Kean
La Roma continua a seguire Moise Kean. Come riporta il giornalista Nicolò Schira, dopo l'interessamento manifestato anche durante l'ultima sessione di mercato, i giallorossi continuano a seguire con interesse l'attaccante dell'Everton dal momento che il club inglese starebbe pensando di lasciarlo partire. Da Trigoria sarebbero interessati ad un prestito con opzione per acquistare il cartellino a fine stagione. L'Everton intanto sta prendendo informazioni su Smalling, nel caso in cui la Roma decidesse di non riscattare il difensore dal Manchester United.
Roma, idea Thauvin
GAZZETTA DELLO SPORT - Non solo Pedro e Mertens. Petrachi sta seguendo anche profili interessanti anche fuori dal club dei parametri zero. Un nome su cui il ds si è concentrato con attenzione è quello di Florian Thauvin: talento cristallino del Marsiglia, che in questa stagione però ha giocato solo due gare a causa di un infortunio alla caviglia, elemento che ha inevitabilmente fatto calare la valutazione del suo cartellino. Con una ventina di milioni, forse anche qualcosa meno si può portare a casa, l'ostacolo però è rappresentato dall'ingaggio da 4 milioni.
Trattenere Smalling (quasi) ad ogni costo
IL MESSAGGERO - La permanenza di Smalling anche per la prossima stagione è a rischio a causa dei costi dell'operazione. Il giocatore ha superato i trent'anni e tra cartellino (almeno 20 milioni la richiesta del Manchester United) e contratto triennale al calciatore rischia di pesare sulle casse del club quasi 40 milioni. Per questo motivo a Trigoria stanno valutando delle alternative. L'indiziato numero uno per sostituire Smalling è Vertonghen che a fine stagione si libererà dal Tottenham. Il centrale guadagna tre milioni più un bonus di ulteriori 1,5 e sforerebbe quindi i parametri che il club si è imposto, ma se era stato messo in preventivo di spendere 15 milioni per il cartellino di Smalling, si potrebbe offrire lo stesso contratto triennale di 3 milioni più bonus a Vertonghen, al quale poi abbinarci un premio alla firma.
Le tv non pagano, la Fifa sì
IL TEMPO - PIERETTI - I conflitti all'interno del sistema calcio rischiano di archiviare definitivamente il campionato di A. Il braccio di ferro tra il presidente del Coni Malagò e quello della Federcalcio Gravina è soltanto la punta dell’iceberg; litigano nelle commissioni scientifiche, litigano Aic e presidenti per la decurtazione degli stipendi mentre la Lega calcio alza il muro contro i broadcast televisivi che vorrebbero far slittare l’ultima rata di pagamento da 224 milioni per i diritti tv dell’attuale campionato. L'altra sera Dazn ha inviato una lettera alla Lega, nella quale intende ottenere un confronto per posticipare il pagamento, ma i presidenti - come dimostrato dal voto unanime contro la medesima richiesta di Sky - non intendono negoziare. E' un momento drammatico dal punto di vista sociale, e la difficoltà si riverbera anche sul calcio internazionale; la FIFA ha avviato il suo piano Marshall donando alle federazioni 150 milioni, seguendo la strada tracciata dall'Uefa che due giorni fa aveva messo sul piatto delle 55 federazioni affiliate 70 milioni (soldi che andranno ai club che hanno messo a disposizione delle Nazionali i propri calciatori ndr).
Nel resto d'Europa la ripresa agonistica stenta a decollare, gli allenamenti sono ripresi soltanto in Germania, ma il Ministro del Lavoro sembra intenzionato a imporre - durante le partite del campionato - le mascherine ai calciatori; per ora è una proposta, potrebbe diventare un'imposizione che ha già attirato lo scetticismo degli addetti ai lavori. Anche in Austria sono ripresi gli allenamenti delle squadre professionistiche: un calciatore del Mattersburg é finito in quarantena dopo i controlli sostenuti durante la visita di idoneità prima della ripresa degli allenamenti. Il resto dei giocatori - negativi al test - hanno ripreso ad allenarsi.
Si prova a ripartire anche in Spagna, ma le polemiche non mancano, soprattutto per la scarsa disponibilità dei tamponi che il Ministro della Sanità non intende dare ai calciatori asintomatici; la posizione del governo spagnolo ha indotto la Liga ad una brusca frenata aspettando chiarimenti sui test. Scelta che di fatto congela la data di ripresa degli allenamenti che prevedono una serie di fasi e di controlli tra cui allenamenti in gruppi da sei, docce a casa e test all'interno delle vetture private dei singoli calciatori.
In Francia la ripresa è ancora lontana, ieri è stato ricoverato in terapia intensiva di Junior Sambia, giocatore del Montpellier. L'Olanda ha definitivamente chiuso il campionato senza assegnare il titolo all'Ajax che - grazie alla differenza reti - accederà alla fase a gironi di Champions League con l’Az Alkmaar ai play off. Campionato sospeso anche in Belgio, mala federazione belga ha deciso di assegnare il titolo al Bruges. Intanto il presidente del Coni Malagò annuncia che lunedì consegnerà il protocollo scientifico e organizzativo per tutti gli sport al ministro Spadafora.
Ecco altri 3,5 milioni di stipendi
IL TEMPO -BIAFORA - Mkhitaryan, Smalling, Zappacosta e Kalinic. Sono quattro i giocatori che sono in prestito alla Roma e che peseranno sul bilancio del club per un paio di mesi in più rispetto alle naturali scadenze dei trasferimenti temporanei se la stagione dovesse prolungarsi fino ad agosto inoltrato. L'indirizzo dei massimi organi calcistici è quello di permettere di allungare i contratti fino a quando verranno terminate le competizioni, generando quindi un costo ulteriore per gli stipendi dei giocatori. La squadra giallorossa oltre alla A deve anche concludere il percorso in Europa League, la cui finale è prevista a fine agosto, obbligando quindi la società a pagarli per almeno due mesi in più nel miglior scenario possibile. Lo stipendio totale annuo dei quattro calciatori è pari a circa 11,5 milioni netti (3,5+3,2+2,5+2,4), quindi una loro permanenza bimestrale avrebbe un impatto di circa 3,5 milioni lordi. Intanto non si fermano le iniziative di Roma Cares. Lorenzo Pellegrini ha fatto un'incursione a sorpresa durante le lezioni video dell'Istituto Comprensivo Via Boccea 590: il centrocampista si è collegato con i ragazzi e ha risposto alle loro domande e curiosità, annunciando il regalo di alcuni tablet da parte della Roma alle famiglie che non possono permetterseli.
Il PSG mette gli occhi su Lorenzo Pellegrini
Leonardo, direttore sportivo del PSG, avrebbe messo gli occhi su Lorenzo Pellegrini. Il centrocampista giallorosso, scrive footmercato.net, è legato alla Roma con una clausola da 30 milioni che potrebbe però ridursi, soprattutto se la squadra capitolina non parteciperà alla prossima Champions League.
Fazio: "Segnare al derby è bellissimo. Contro il Liverpool la peggiore partita con la Roma"
Federico Fazio, difensore della Roma, ha risporto alle domande dei tifosi durante una diretta Instagram sul profilo ufficiale della società giallorossa:
Stai in giardino?
"Sono in balcone, non posso fare tanto rumore che ho appena lasciato mio figlio sul letto".
Ricordi le emozioni del tuo esordio con la Roma?
"Ho esordito nel match di andata contro il Porto nel 2016, preliminare di Champions League. Sono entrato nella ripresa e stavamo pareggiando 1-1 con uno o due in meno, non ricordo. È stato bello, poi ho esordito da titolare all'Olimpico alla prima giornata di campionato e abbiamo battuto 4-0 l'Udinese".
Il numero 20 ha un significato particolare?
"No, quando arrivi in una nuova squadra devi vedere quali numero sono disponibili, il 20 mi è sempre piaciuto".
Ne avresti scelto un altro?
"In Italia è diverso perché si usano tanti numeri alti, in Premier League e in Liga vanno dall'1 al 25, a me piace l'87, il mio anno di nascita".
Chi vince quando giochi a ventuno?
"Diciamo che vince di più mio fratello piccolo Fabrizio, Mariano invece vince alla playstation".
Ti piace Tivoli?
"Sono stato da tante parti vicino Roma, mi piacciono queste zone. I miei nonni erano italiani e mi piace conoscere l'Italia, mi piace girare vicino Roma".
Jesus ti scrive "mamma mia che capelli"...
"Siamo tutti nella stessa situazione (ride, ndr)".
Con quale leggenda argentina ti sarebbe piaciuto giocare?
"Il mio idolo era Batistuta, mi piaceva tanto ma non sono riuscito a giocarci insieme. Un altro idolo era Riquelme, io sono tifoso del Boca Juniors e sono stato fortunato perché ho giocato con lui nelle Olimpiadi del 2008".
Qual è stato l'attaccante più difficile da marcare?
"Non solo un attaccante, ho giocato una partita a Siviglia nel 2007 contro l'Arsenal. Perdemmo 3-0 pur avendo una grandissima squadra ma in quella partita loro praticamente hanno giocato senza punte ma hanno disputato un match incredibile, tutta la squadra ci mise in difficoltà".
Ti ricordi il gol di Dzeko contro il Chelsea? Nasce da un tuo lancio...
"Certo. Io in allenamento provo un po' di tutto, oggi il calcio è molto tattico ma in allenamento si prova tutto. In partita poi dipende, devi decidere in pochi secondi cosa fare. Dalla prima partita che ho giocato con Edin l'ho sempre visto bene".
Ti sei preso un bel rischio in quell'occasione...
"Certo, c'erano altri compagni liberi. Una volta, in un derby contro il Betis, feci un assist simile a Negredo ma prese la traversa e nessuno se lo ricorda".
Il gol contro il Cagliari convalidato dopo il consulto del VAR?
"Era il primo anno del VAR, ricordo che contro di noi si fermava sempre... Io posso dirti che al 100%, pur non vedendosi bene, non ho mai preso la palla con la mano, poi mi ricordo la lunga attesa e la gioia finale".
Che emozione è stata segnare al derby?
"Tutto ciò che hai dentro lo scarichi quando la palla entra, segnare al derby è bellissimo".
Chi cucina meglio l'asado tra te, Perotti e Pastore?
"Perotti, lui lo fa spesso".
Tu cucini?
"A me piace cucinare, mi piace fare tutto anche impastare la pizza".
Tornerai a Trapani?
"Mio nonno era di Trapani, ci sono stato un anno fa. Bellissima città, ho fatto un bel giro".
Piatto preferito della Sicilia?
"Il cous cous, lo faceva mio nonno e mi è rimasto il piatto caratteristico per eccellenza, mi piacciono anche i cannoli".
Quando hai capito che saresti diventato un calciatore professionista?
"L'ho capito quando ho esordito in Argentina nel 2005, poi sono andato al Siviglia. Avevo 17 anni e nemmeno mi sono reso conto troppo".
Un errore che ti ricordi con la Roma?
"Secondo me la partita contro il Liverpool, quella di andata, è stata la peggiore. Avevamo disputato una grande Champions League, nel ritorno anche disputammo un grande match. Quelle due partite avranno sempre un sapore un po' dolce e un po' amaro".
Speriamo di rivedervi in campo presto...
"Lo speriamo un po' tutti, vogliano uscire da questa situazione quanto prima".
Malagò: "Lavoreremo al fascicolo da presentare al Ministro Spadafora"
Giovanni Malagò, presidente del Coni, ha parlat della possibile ripresa del campionato ai microfoni di Rai Radio 2:
"È chiaro che gli sport individuali sono favoriti rispetto agli sport di squadra, ma speriamo che possano riprendere anche gli sport di squadra: parliamo di allenamenti, con delle precauzioni, ovviamente di distanziamento. Sabato e domenica lavoreremo a questo fascicolo insieme al Segretario Generale e alla struttura degli uffici del CONI, al massimo lunedì mattina sarà sul tavolo del Ministro Spadafora che, insieme al Governo, farà le sue valutazioni".
La data del 4 maggio può essere quella giusta per una ripresa, almeno parziale, delle attività?
"Io faccio un ragionamento che penso sia di buonsenso: c'è una progressione. C'è un inizio, ci auguriamo il 4 di maggio. Magari si farà un discorso diviso in aree geografiche, perché ci sono dei contesti più complessi. Ma anche questo è tutto da verificare. C'è una situazione che logicamente riguarda la parte delle attività per fare movimento, qualunque esso sia, sia a livello professionistico che amatoriale. E poi c'è la pianificazione della gestione della manifestazione, dell'evento sportivo, della gara, quello è un altro discorso".
C’è una cosa che vorrebbe dire al mondo del calcio?
"No, quello che dovevo dire l’ho detto e penso di averlo fatto anche con molto rispetto".
Infantino: "Come governo del calcio è nostro dovere esserci e supportare le federazioni"
Gianni Infantino, presidente della FIFA, ha voluto esprimere il proprio parere dopo la delibera del piano di auti finanziario per le federazioni:
"La pandemia ha causato sfide senza precedenti per l'intera comunità calcistica, così, come governo mondiale della stessa, è dovere della FIFA esserci e supportare le federazioni con bisogno impellenti. Questo comincia dall'immediata distribuzione di aiuti finanziari alle nostre associazioni, molte di queste in grave difficoltà finanziaria. È il primo step di risposte all'emergenza che attraversa tutta la comunità calcistica".
Ecco Diawara: «Mai pensato di rioperarmi»
GAZZETTA DELLO SPORT - «Ora sto bene ma mi manca il campo, è frustrante». Alla ripresa del campionato Fonseca potrà contare anche su Amadou Diawara. Il centrocampista della Roma è tornato a parlare ieri del suo recupero dall'infortunio al ginocchio: «Non c’è stato alcun dubbio sulla scelta di non operarmi. Ho subito un’operazione a ottobre, ma lì il ginocchio era bloccato. Questa volta si poteva recuperare diversamente. Ho scelto così, per provare a dare il mio contributo fino in fondo»