La lunga estate calda del calcio
IL MESSAGGERO - La Serie A non vuole fermarsi e cercherà in tutti i modi di concludere la propria stagione. Questo è quanto emerge dalla riunione di Lega svoltasi nella giornata di ieri, in cui si è cercato di trovare il modo, sperando che l'emergenza coronavirus sia svanita, di rientrare in campo. Un aiuto arriva da parte della Uefa, che ha proposto di giocare tutte le rimanenti partite di Champions League e di Europa League dal 15 luglio in poi, lasciando così molto spazio ai vari campionati nazionali per arrivare al termine. La Lega ha gradito questa ipotesi, visto che per completare la stagione regolare entro il 15 luglio basterebbe riprendere entro il 30 maggio, dovendo giocare però ogni domenica e ogni mercoledì. Tutto però dipenderà sempre dalle misure che il Premier Conte deciderà di adottare e dal fatto che non ci sia più pericolo per i giocatori di tornare in campo.
Fonseca, storia di un torneo infortunato
IL MESSAGGERO - Che questa non sia una stagione come tutte le altre è ormai evidente, ma per mister Fonseca lo è stata sin dall'inizio. Il portoghese, non considerando lo stop del campionato a causa del coronavirus, aspettava l'inizio di questa settimana per poter riavere a disposizione uno dei grandi assenti di quest'anno, Davide Zappacosta. Il terzino sarebbe dovuto tornare ad allenarsi in gruppo dopo il brutto infortunio, che lo costringe a stare lontano dal campo dal 4 ottobre, giorno in cui durante il riscaldamento nel derby fu costretto a fermarsi per l'infortunio. Fonseca però in Serie A è stata l'allenatore che maggiormente ha dovuto fare i conti con i giocatori infortunati; la Roma infatti è la squadra che, durante questa campionato, non ha potuto contare sui propri giocatori per ben 139 partite. Confrontando il dato con il resto delle squadre di Serie A la più vicina, si fa per dire, è il Napoli con 98 partite, seguita da Juventus a 94, Milan 66, Inter 58 e Lazio 55.
Comunicato ufficiale FIGC: "Annunciate iniziative per il prolungamento della stagione.
Nella giornata di oggi è andata in scena una riunione tra il Presidente della FIGC Gabriele Gravina e Paolo Dal Pino, Mauro Balata, Francesco Ghirelli e Cosimo Sibilla, rispettivamente presidenti di Lega di A, Lega di B, Lega Pro e Lega Nazionale Dilettanti. Questo il comunicato diramato in proposito:
"Si è tenuta oggi una riunione organizzata dal Presidente della FIGC Gabriele Gravina con i Presidenti della Lega di A Paolo Dal Pino, della Lega B Mauro Balata, della Lega Pro Francesco Ghirelli e della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia con l’obiettivo di allineare il mondo del calcio in merito all’analisi dei danni provocati dall’emergenza Covid-19, per poi trasmetterla al CONI.
Durante l’incontro, svoltosi in video conferenza nel pieno rispetto delle indicazioni per il contenimento del contagio da Coronavirus, la FIGC ha presentato lo studio, che tiene conto anche delle indicazioni delle Leghe, distinguendo in premessa, come impostazione metodologica, le priorità sul tema dell’emergenza da sottoporre in tempi stretti al Governo, dalle proposte da presentare in un secondo momento nell’auspicata fase di ripartenza.
Le prime riguardano iniziative per fronteggiare la crisi di liquidità nel breve periodo, le seconde, invece, concernono interventi strutturali di sistema, per i quali il Presidente Gravina ha annunciato iniziative autonome della FIGC sui seguenti argomenti: il prolungamento della fine di questa stagione a dopo il 30 giugno; il rinvio del pagamento degli emolumenti fiscali; contributivi e assicurativi (comprese le rateizzazioni e le cartelle degli agenti della riscossione); il riallineamento della scadenza dell’art. 85 delle Noif (adempimenti Covisoc), l’adeguamento degli adempimenti delle Licenze Nazionali (es. fideiussioni e modalità ripianamento carenze patrimoniali) e la rinegoziazione a termine dei contratti sportivi e amministrativi di primo livello.
A tal proposito, il Presidente Gravina ha convocato per giovedì 26 marzo un’altra riunione con tutte le componenti federali (compresi calciatori, allenatori e arbitri), alla quale ne seguiranno altre, per stabilire il percorso comune da intraprendere per il bene del calcio italiano".
La Roma mette all'asta la maglia indossata da Totti in Juventus-Roma del 2014, il ricavato verrà donato allo Spallanzani
La Roma sta facendo davvero di tutto per sensibilizzare e dare il proprio contributo alla lotta contro il Coronavirus. Oltre ai videomessaggi girati di volta in volta dai tesserati ed alle lodevoli iniziative, come quella di organizzarsi per far recapitare agli abbonati ultrasettantenni kit sanitari e generi alimentari, il club di Trigoria sta mettendo all'asta diversi cimeli, così da devolvere il ricavato proprio alla lotta a Covid-19.
Stavolta ad essere 'battuta' - l'asta sarà chiaramente online - sarà la maglia indossata da Francesco Totti in un celebre Juventus-Roma, quello del 5 ottobre 2014 in cui l'arbitro Rocchi fu protagonista, determinando di fatto la sconfitta dei giallorossi per 3-2. Il ricavato sarà donato all'Ospedale Lazzaro Spallanzani.
A special opportunity...
Bid now for a chance to own one of Francesco Totti's match-worn shirts!
AUCTION https://t.co/4c0LuharNk
All proceeds go towards our #COVID19 relief efforts! pic.twitter.com/5K1yAeakTv
— AS Roma English (@ASRomaEN) March 24, 2020
La Roma porta kit sanitari e generi alimentari nelle case dei tifosi over 70
Prosegue l'emergenza Covid-19 e la Roma si avvicina ancora di più ai propri tifosi. La società, tramite la fondazione Roma Cares, ha iniziato a consegnare ai tifosi over 70 kit sanitari e generi alimentari di prima necessità direttamente nelle loro case. Un'ulteriore iniziativa per limitare i rischi di contagio a persone particolarmente a rischio.
Santon a sostegno dello Spallanzani
Davide Santon si unisce ai compagni di squadra nella Roma che hanno già prestato il loro volto per sensibilizzare ad una corsa solidale nei confronti dell'Ospedale Lazzaro Spallanzani, in prima linea nella lotta al Coronavirus. Il terzino ex Inter ha registrato un video, diffuso poi sui social del club, in cui tenta di sensibilizzare i tifosi a donare. Questo il suo messaggio: "Ciao, con il contributo di tanti siamo davvero vicini ai 500.000 euro. Anche tu puoi aiutare lo Spallanzani, è facile: trovi tutto sul sito della Roma. Aiutiamo chi ci sta aiutando".
Siamo davvero vicini al nostro obiettivo
Il messaggio di Davide Santon a supporto della campagna in favore dello Spallanzani per la lotta al #COVID19
https://t.co/2iePXPaWw0 pic.twitter.com/dkRTxPDjlL
— AS Roma (@OfficialASRoma) March 24, 2020
Julio Sergio: "Mi fa piacere che i tifosi si ricordino di me. Vorrei vedere un derby in Curva Sud, ma non travestito" (foto)
Julio Sergio, ex portiere della Roma dal 2006 al 2013 con una parentesi di una stagione in prestito al Lecce, ha risposto alle domande dell'opinionista TV Fabio Perfetti tramite una diretta sul social network Instagram pubblicata sulla pagina Il Futbol Sudamericano:
Ricordi della Roma?
"Quando sono arrivato a Roma c’erano altri portieri. Con Spalletti ho avuto l’occasione della vita dopo aver fatto solo un’amichevole contro il Leverkusen. Mi ero allenato bene e alla fine mi sono tolto grandi soddisfazioni in quegli anni. Sono rimasto tre anni senza giocare quasi e con la Juventus all’esordio feci una grande partita. Uno dei miei punti forti è sempre stata la mentalità. Avere la testa giusta per un portiere è fondamentale".
Vedere una partita della Roma in Curva Sud?
"Questa è una cosa che voglio fare e che non ho avuto ancora tempo per realizzare. Mi piacerebbe vedere un derby non travestito come De Rossi. Mi fa piacere che i tifosi si ricordino di me perché ho giocato bene e sono contento di aver vinto tutti e quattro i derby con la Roma in quell’anno".
Visualizza questo post su InstagramUn post condiviso da IL FÚTBOL SUDAMERICANO (@il_futbol_sudamericano) in data: 24 Mar 2020 alle ore 9:43 PDT
Roma, il piano per tenere Mkhitaryan un altro anno
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Esattamente un mese fa, subito dopo il fischio finale di Roma-Lecce, fu molto chiaro: “Qui mi sento bene, ma è ancora presto per poter dire se rimarrò a Roma o meno. Vediamo che cosa decideranno Roma e Arsenal. Una cosa però posso dirla, qui mi piace tutto: la città, la squadra, i tifosi“. Henrikh Mkhitaryan non poteva sapere di come il Coronavirus avrebbe poi sconvolto il futuro, ma di certo in questo momento c’è che la Roma sta provando a lavorare sotto traccia con Mino Raiola, agente del giocatore, per cercare di trattenere l’armeno. L’ostacolo più grande per la permanenza del fantasista è che il suo contratto con l’Arsenal scade nel 2021. Il che vuol dire che il prossimo anno non potrebbe andare il prestito; la strategia di Raiola è dunque di farlo rinnovare con i Gunners (a 7,5 milioni l’anno), per poi farlo tornare altri 12 mesi in giallorosso. È possibile però che il club londinese voglia trattenerlo o cederlo solo a titolo definitivo e non è detto che la Roma a 25 milioni di euro voglia fare l’investimento sul giocatore.
A Fonseca piace Marcos Antonio, talento dello Shakhtar
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Non aveva neppure 19 anni Marcos Antonio quando Paulo Fonseca lo fece esordire con lo Shakhtar. Il ragazzino, un centrocampista con le caratteristiche offensive ma che in campo si ispira a Casemiro, deve ancora compiere 20 anni ed oggi è nelle mire della Roma. Il tecnico portoghese lo ha segnalato, Petrachici sta lavorando. Il profilo corrisponde esattamente a quello che sta cercando il club giallorosso: giovane, abile tecnicamente, ambizioso, non carissimo. In realtà a Trigoria lo avevano già osservato lo scorso anno, ma si era poi preferito puntare su giocatori più pronti come Veretout e Diawara. Oggi, considerando che Cristantepotrebbe essere sacrificato per ragioni di bilancio, la Roma invece ha bisogno di un uomo in più in mezzo al campo.
Roma, si complicano prestiti e riscatti. Può tornare Schick
CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - L’emergenza Coronavirus scatenerà un effetto domino non solo sul calcio italiano, ma anche su quello europeo. Da Lipsia arrivano le parole del direttore sportivo della squadra targata Red Bull, che ha in prestito Patrik Schick fino al 30 giugno. Nonostante le buone prestazioni del giocatore, il dirigente ammette che sarà complicato trattenerlo in queste condizioni: “Avremo le nostre difficoltà come tutti gli altri club, perché sarà difficile generare entrate, ma i costi restano altissimi. Abbiamo tre giocatori in prestito ma ad oggi non posso assolutamente pensare alle clausole di riscatto“. Un problema in più per la Roma? Fino a un certo punto. Schick ha 24 anni e un ingaggio alto ma non altissimo. Il prossimo calciomercato sarà quasi azzerato e le squadre dovranno arrangiarsi con ciò che già hanno in casa. Dunque il ceco, come i tanti giovani della Roma, potrebbe rimanere a Trigoria.
Zaniolo lavora a casa: “Pronto per giugno”
LA REPUBBLICA - FERRAZZA - Spettatore forzato, prima per infortunio, ora perché costretto, come tutti i suoi colleghi, dall’emergenza sanitaria, Nicolò Zaniolo comincia a vedere la luce in fondo al tunnel. Anche se la riabilitazione in tempi di quarantena è più complicata. E richiede maggiore attenzione. Il ragazzo è fermo dal 12 gennaio ed ha attrezzato il suo appartamento all’Eur, con l’aiuto della Roma, allestendo una mini palestra utile al recupero. Il fantasista giallorosso è entrato in una fase che gli consente di vedere la fine del percorso, spinto emotivamente dallo spostamento dell’Europeo, che gli può dare ancor più voglia di prendersi la maglia azzurra tra un anno. “Io e la mia migliore amica…“, il post pubblicato dal ventunenne su Intagram con una foto accanto alla cyclette. Sono tanti anche gli esercizi in videochiamata, guidati dai fisioterapisti della Roma.
Fonseca c’è, ma il futuro è senza difesa
IL MESSAGGERO - CARINA - Una difesa da rifare. E questo al netto della permanenza di Pallotta o del passaggio di proprietà a Friedkin. Il reparto arretrato sarà quello che in estate subirà maggiori scossoni. Il compito che attende Petrachi (o chi per lui) non sarà facile. Oltre a sfoltire la rosa, il riscatto di Smalling è in salita: senza Champions, con la semestrale a -87 milioni e con gli introiti che rischiano di diminuire ulteriormente, il club non potrà andare incontro alla richiesta di 25 milioni del Manchester United. Diverso il discorso per Zappacosta, per il quale più probabilmente verrà rinnovato il prestito. Ha qualche chance di restare anche Bruno Peres, che ha impressionato positivamente Fonseca. Si spiega così il sorpasso del Napoli per Faraoni. Nel frattempo sulla sinistra non è scontata la permanenza né di Kolarov né di Spinazzola e dunque si seguono Carlos Augusto del Corinthians e Ismaily dello Shakhtar, un vecchio pallino del tecnico romanista. Capitolo a parte i centrali, con Ibanez e Cetin che entreranno nelle rotazioni, si cerca un altro titolare: sono stati proposti Garay, Kumbulla, Lyanco e Djimsiti.