Dal calcio al tennis: la Capitale perde il grande sport

IL MESSAGGERO - Da ieri si aggiunge alla lunga lista di sport che Roma dovrà salutare per un po'anche il concorso ippico Piazza di Siena, che va ad aggiungersi alla lunga lista delle competizioni rinviate: da Euro 2020 agli Internazionali d'Italia, passando per i match di Roma e Lazio e per il Sei Nazioni di Rugby.

Le cancellazioni ed i rinvii sono partiti all'inizio di marzo. Non ci sarà nemmeno l'atletica, ma questo già si sapeva. Il quartiere dell'Eur dovrà poi rinunciare alla Formula E, che in soli due anni si era ritagliato uno spazio di tutto rispetto. Sguardo al futuro, per capire se ulteriori eventi, come l'Open d'Italia di Golf, verranno confermati.


Calcio d'estate, ma quello vero

IL MESSAGGERO - L'ipotesi che sta rimbalzando per ovviare alla sospensione forzata da Coronavirus è quella di concludere i campionati ad estate inoltrata, soluzione che permetterebbe di tamponare il rischio di fallimento di più club dalla Serie A in giù. Due le ipotesi sul tavolo: da un lato c'è la possibilità di portare a termine campionati e coppe europee contestualmente, dall'altro quella che più piace alla Lega di A, ossia di concludere prima i campionati per poi concentrarsi sulle coppe. C'è qualcuno poi, anche in A, che non vorrebbe più ripartire e pensa già al prossimo anno.

Il 'campionato estivo' riprenderebbe, siamo ovviamente nel campo delle ipotesi, ad inizio giugno ed andrebbe avanti a ritmo serrato fin quasi alla prima metà di luglio, per poi lasciare spazio alle coppe europee che si giocherebbero fino al 5/6 di agosto.


Ricominciare o fermarsi, i club sono pessimisti. La FIGC: "Proviamoci"

LA GAZZETTA DELLO SPORT - L'unica ipotesi che ci si sente di escludere è quella di una ripresa ad inizio maggio. Persino quella di tornare a vedere correre i calciatori sui campi della Serie A a metà maggio non è del tutto esclusa. Intanto si registra il passo indietro di Lotito: la ripresa degli allenamenti della Lazio è rinviata a data da destinarsi. Non si arrende invece De Laurentiis, entrato in accesa polemica con Marotta,che predica prudenza.

L’Uefa ha dato priorità ai campionati nazionali rispetto alle coppe, che potrebbero essere concentrate nelle ultime due settimane di luglio. C'è poi la possibilità di far giocare campionato e coppe nello stesso periodo. Per alcuni club di A sarebbe un azzardo continuare oltre il 30 giugno, mentre il Presidente Federale Gabriele Gravina ha più volte ribadito la volontà di voler portare a termine i campionati.

Da capire poi se la ripresa sarà coordinata per tutte le leghe: c'è infatti da credere che in alcuni paesi l'emergenza si protrarrà più a lungo, semplicemente perché insorta più tardi rispetto a quanto successo in Italia.

I club pensano alle soluzioni, ma mentre si parla di taglio agli stipendi dei calciatori a spaventare di più sono i mancati introiti da diritti tv.


I bilanci ai raggi X. Roma, gestione insostenibile: è Pallotta a garantire la continuità aziendale

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Nel 2018-19 è stato raccolto il record delle cessioni a mitigare le perdite della Roma: 25,1 milioni di deficit dopo 128,8 milioni di plusvalenze nette. Ma gli stipendi schizzati alle stelle (da 158,8 a 184,4 milioni), così come gli ammortamenti (da 56,3 a 83,1) hanno reso la gestione insostenibile. In sei mesi infatti si sono persi 87 milioni e la proiezione a fine stagione è di -110, nonostante una riduzione del costo del lavoro. In soccorso arriva l’aumento di capitale da 150 milioni, già coperto per 89 milioni dai versamenti di Pallotta.


Idea Kovalenko. E Mkhitaryan: “Futuro e dubbi”

LA GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma sta monitorando Viktor Kovalenko, centrocampista dello Shakhtar Donetsk che Fonseca conosce molto bene. L’ucraino ha giocato in questa stagione 21 partite, mettendo a segno due reti, mentre in carriera ha collezionato un totale di 26 presenze. Da capire se il suo arrivo possa essere collegato alla permanenza o al rientro all’Arsenal di Mkhitaryan, che ieri ha parlato al Times: “Con Fonseca mi trovo meglio perché ha un calcio più propositivo, ma sul futuro non so nulla. Nel calcio tutto cambia in fretta“.


Mancini: “Il bilancio è okay. Ho fatto errori? Con Smalling cresco in fretta”

LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Parla Gianluca Mancini. In tempi di Coronavirus, anche la routine dei calciatori è ovviamente drasticamente cambiata: “La mia routine di giornata è svegliarmi, fare colazione, aiutare un po’ mia moglie nelle cose di casa. Visto che prima non c’ero mai, pranzare e iniziare il programma di lavoro che la Roma ci ha mandato – spiega a Sky –. Mi alleno perché è importante mantenere la condizione fisica al meglio, visto che il campo ci manca“. Il giocatore ha poi parlato anche di questa stagione, facendone una valutazione: “Il mio bilancio è positivo. Nella seconda parte di stagione ho commesso qualche errore, ma è un processo di crescita e cercherò di non farli di nuovo. Avere Smalling vicino, poi, è d’aiuto, dà consigli in campo e cerca di migliorarmi, io lo seguo perché ha esperienza e devo rubare da lui“.


Allarme rosso in Serie A. Costi alle stelle e la perdita sale a 292 milioni, i debiti sfiorano quota 2,5 miliardi

LA GAZZETTA DELLO SPORT -  I numeri funesti del calcio italiano preludono scenari funesti se questo campionato venisse cancellato, specie in assenza di radicali interventi a sostegno. Eccoli, i numeri: nel 2018-19 i costi della Serie A sono schizzati in alto di mezzo miliardo in 12 mesi, da 3 a 3,5 miliardi, crescendo molto più del fatturato, fermo a 2,7 miliardi. Peggiora la perdita aggregata, dagli 88 milioni del 2017-18, ai 292 milioni della scorsa stagione. Di conseguenza l’appesantimento della gestione contabile ha prodotto difficoltà di cassa generalizzate, come testimonia il preoccupante e cruciale incremento dei debiti, che sfiorano ormai i 2,5 miliardi, con un balzo annuale di circa 300 milioni. La prospettiva di un’inevitabile riduzione dei fatturati farà resistere meglio chi ha i conti in ordine, ma in A hanno chiuso in utile gli ultimi esercizi solo Napoli, Atalanta, Sampdoria, Sassuolo e Udinese.


Il Calcio chiede al Governo di consentire la pubblicità delle scommesse

LA GAZZETTA DELLO SPORT - La rimozione della norma, inserita nel Decreto Dignità lo scorso luglio, che limita i contratti di sponsorizzazione dei club di Serie A con le società di betting: questa una delle richieste che partirà dal mondo del calcio al Governo per fronteggiare l'emergenza economica da Coronavirus.

Già l'Agcom aveva sollevato dubbi sul provvedimento, giudicato condivisibile nelle intenzioni ma sproporzionato nei modi. Anche perché due dei possibili esiti della norma sono quello del dirottamento di risorse sul gioco in nero e quello della penalizzazione degli operatori che agiscono correttamente sul mercato. Il problema resta quello di trovare una soluzione fra l’esigenza di combattere il gioco compulsivo e quella di poterlo fare con strumenti diversi rispetto alla norma del Decreto.


Mkhitaryan: "Rispetto a quello che mi chiede Fonseca, l’allenatore dell’Arsenal voleva un altro tipo di gioco"

Mkhitaryan, in questi giorni di quarantena, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano britannico perlando a 360°: dall'emergenza Covid-19 fino al suo rapporto con Fonseca. Queste le sue parole:

Sul Coronavirus e sul caso dell'ex tecnico dell'Arsenal Arteta...

“È stato molto triste sentirlo. Spero che queste persone possano essere forti e uscire da questa situazione. Non c’è solo lui, ma anche tanti altri giocatori in tutto il mondo. Non solo nel calcio, anche nel basket e in altri sport alcune persone sono state infettate. Vorrei per loro solo una pronta guarigione e che rimanessero forti, perché possono essere un esempio per tutti di come è possibile combattere contro questo virus.”

Sulla Roma e l'impegno del club contro l'emergenza...

"Non è la prima volta che il club mostra interesse nell’aiutare le persone. Sono molto orgoglioso dell’impegno che ci sta mettendo la società, perché sta aiutando diversi ospedali qui in Italia e anche i nostri sostenitori si stanno unendo alla nostra campagna di raccolta fondi. Penso che sia una cosa meravigliosa. Quando sei in forma, con la squadra che gioca bene e vince è un peccato che tutto si fermi. Non sappiamo quando si ricomincerà a giocare e se riusciremo a riprendere la giusta forma. L’importante è comunque rimanere in allenamento e fare tutto quello che ci ha chiesto il club”.

Sul suo ruolo...

“Rispetto a quello che mi chiede Fonseca, l’allenatore dell’Arsenal voleva un altro tipo di gioco. Con Paulo mi trovo meglio perché giochiamo un calcio più propositivo che rispecchia meglio le mie caratteristiche“.

Sul futuro...

“Non posso dire niente al momento perché è tutto fermo. Non so quando torneremo a giocare e cosa succederà quest’estate. Nel calcio tutto cambia velocemente, un giorno sei qui e un altro sei da un’altra parte ancora, non sai mai cosa può capitare nel tuo futuro”.

Sul periodo di quarantena...

“Ci stiamo provando, ma non è facile. In questo momento non puoi fare molte cose. Puoi stare solamente a casa e aspettare che tutto si risolva. Mi sveglio, faccio colazione, parlo con i miei familiari di diverse cose, dal virus alla vita, passando per il futuro e il passato. Poi la sera sto provando a guardare qualche film con la famiglia o delle volte da solo. Oltre a questo, abbiamo il programma dello staff per l’allenamento a casa, quindi sto cercando di mantenermi in forma”.

Sull'allenamento di questi giorni...

“Sto cercando di mescolare tutto insieme: la palla, usare una bici e altri esercizi con i manubri. Sto cercando di fare tutto ciò che il club mi ha inserito nel programma d’allenamento. Non è facile perché ovviamente hai uno spazio limitato e ci sono alcune cose che non hai a casa, ma stiamo provando a trarne i migliori benefici. Ovviamente non è la soluzione migliore calciare in giro per l’appartamento, perché hai i vicini che a volte ti danno fastidio. Al momento sto provando a fare tutto senza palla, perché è più importante essere in forma fisicamente che tecnicamente” parola del settantasette giallorosso".


All'asta la maglia della Roma firmata da tutta la squadra

Dopo aver messo all’asta le maglie di ZanioloFlorenzi e gli scarpini di Smalling, la Roma mette all'asta la maglia dei giallorossi firmata da tutti i giocatori. I ricavati andranno nella raccolta fondi Covid-19 per conto dell’ospedale Lazzaro Spallanzani.


Mancini: "Orgoglioso della Roma. Cerco di rubare qualcosa da Smalling, ha grandissima esperienza"

Gianluca Mancini, difensore della Roma, ha rilasciato una lunga intervista per Sky Sport direttamente da casa sua:

La mia routine di giornata è svegliarmi, fare colazione, aiutare un po’ mia moglie nelle cose di casa visto che prima non c’ero mai, pranzare e iniziare il programma di lavoro che la Roma ci ha mandato. Mi alleno perché è importante mantenere la nostra condizione fisica al meglio visto che il campo ci manca, ma è importante stare a casa e seguire le giuste indicazioni che ci ha dato il governo”.

Voi con Roma Cares siete molto attivi con la beneficienza. Sei orgoglioso di appartenere a una società del genere? Quali sono le iniziative attuali?
Si sono molto orgoglioso della mia societá, la Roma ha aperto una campagna di donazione per l’ospedale Spallanzani, l’obiettivo é arrivare a 500 mila euro. Noi giocatori e staff tecnico abbiamo partecipato a questa cosa perché ci ha colpito molto e vogliamo essere partecipi anche di questo. Roma Cares negli ultimi giorni ha donato anche 13 mila mascherine e tutti i gel igienizzanti, per questo sul sito della Roma c’è tutto quello che c’è da trovare per donare. È importante donare in questo momento di grande difficoltà per tutto il paese

Tu hai giocato a Bergamo, hai tanti amici li. Cosa ti raccontano? Vuoi mandare un messaggio alla città?
Stanno vivendo una situazione surreale e particolarmente difficile per loro. Mi dispiace, gli mando un grandissimo abbraccio e gli dico di non mollare mai perché sono un grande popolo e sapranno rialzarsi da questa situazione difficile

Ti chiedo un bilancio di questa prima parte di stagione e cosa significa avere un compagno di reparto come Smalling
Il mio bilancio personale nei primi mesi di Roma è positivo, è vero che la seconda parte di stagione in qualche partita ho commesso qualche errore ma è un percorso di crescita quindi cerco di migliorarmi e di non ripetere questi errori. Avere accanto un compagno come Smalling è molto d’aiuto, è uno che dà consigli in campo e cerca di migliorarmi. Io lo seguo perché ha una grandissima esperienza e io devo rubare qualcosa da lui

Come sta gestendo questa emergenza Fonseca? Avete una chat di gruppo?
L’altro giorno abbiamo fatto una videochiamata di squadra, eravamo 30 persone e ci hanno aggiornato su quello che c’è da fare allenandosi in casa con schede nuove e un programma di alimentazione perché stando fermi bisogna seguire anche un programma di alimentazione importante


Ag. Villar: "La Roma lo seguiva da tempo. Sta seguendo le raccomandazioni del club"

Luis Gomez, agnete di Gonzalo Villar, ha rilasciato un'intervista ai microfoni della redazione di laroma24.it per parlare del suo assistito e dei suoi primi mesi alla Roma:

Come sta Villar, un paio di giorni fa è stato il suo compleanno...
"Sì, ha compiuto 22 anni in un momento duro per il paese e in generale per il mondo a causa del Coronavirus. Ha ricevuto tanti auguri dai familiari, amici e dai tifosi, motivo per cui si è sentito molto amato in un giorno così importante e speciale allo stesso tempo, viste le circostanze. Villar sta bene, e sta seguendo le raccomandazioni fisiche e nutrizionali del club".

E quando avete parlato con la Roma la prima volta del giocatore? C'erano altri club interessati?
"Come già detto in altre occasioni, la Roma seguiva il nostro giocatore da tempo e grazie allo sforzo e al grande interesse dei suoi dirigenti e di tutto lo staff giallorosso, la firma è stata finalmente possibile a gennaio. Sia Gonzalo che noi siamo molto grati alla Roma per la loro professionalità e per il trattamento ricevuto. Per l'agenzia Identity Sports, lavorare con un club come la Roma è davvero un privilegio".