Schick e Karsdorp: Roma, è la mossa per Gravenberch

LA GAZZETTA DELLO SPORT - In tanti hanno messo gli occhi sul giovane talento dell'Ajax Ryan Gravenberch, tra cui anche quelli del ds Petrachi che si è mosso già da tempo per lui, come dimostrano i contatti diretti con il padre e l'agente Raiola e le dichiarazioni dell'ex allenatore dei Lancieri Aad de Mos di un mese fa: «C'è un grande club che negli ultimi giorni mi ha chiamato per chiedermi informazioni su Ryan e quel club è proprio la Roma».

La valutazione del centrocampista 17enne è di 10-12 milioni di euro, prezzo che potrebbe lievitare a causa della folta concorrenza che c'è su di lui. Tuttavia i giallorossi potrebbero ricavare circa 36 milioni di euro dai riscatti di Schick (28 milioni) e Karsdorp (8 milioni), che molto bene stanno facendo rispettivamente nel Lipsia e nel Feyenoord. Denaro utile per ripianare alcune perdite, ma anche per sferrare alcuni attacchi decisivi sul mercato. Proprio come nel caso di Gravenberch.


Da Scamacca a Masina: tutti gli emergenti in corsa per l'azzurro. Tra un anno il c.t. ritroverà anche Zaniolo in forma

LA GAZZETTA DELLO SPORT - «Avremmo provato a vincere l’Europeo quest’anno, ci proveremo tra un anno», assicura Roberto Mancini con ottimismo confortante. Nel frattempo l'Italia imbarcherà forze nuove, ne recupererà alcune perse e si presenterà più competitiva a Euro 2021. Ad esempio Florenzi, che sarebbe arrivato all’Euro 2020 dopo una stagione tribolata, tra panchine romane e cessione spagnola, potrebbe presentarsi invece a quello del 2021 dopo un campionato più stabile. A sinistra, nella speranza che Emerson giochi di più e Spinazzola stia bene, Mancini potrebbe affidarsi a corsa nuova come quella di Luca Pellegrini e Adam Masina sotto osservazione.

A centrocampo verrà recuperato Zaniolo, giocatore dalle caratteristiche uniche nel gruppo azzurro. La sua potenza, i suoi strappi faranno divampare il bel palleggio educato del Mancio. Proveranno a infilarsi anche i veronesi Pessina e Zaccagni. Chance anche per Berardi.

In attacco il c.t. ha voglia si scommettere su Scamacca, ragazzo del ’99 in prestito all’Ascoli dal Sassuolo. Tuttavia potremmo aspettarci anche delle novità, convocando chi non ha ancora debuttato in A come ha già fatto con Zaniolo e che potrebbe rifare con il giovane talento della Roma Primavera Alessio Romagnoli.


Europeo tra un anno e stagione da chiudere entro il 30 giugno compreso le coppe

LA GAZZETTA DELLO SPORT - I prossimi Europei di calcio si giocheranno dall'11 giugno all'11 luglio del 2021 e non più la prossima estate come inizialmente programmati. Una decisione presa dall'Uefa dopo la videoconferenza di ieri dove si sono riuniti 55 federazioni e leghe, club, calciatori e Fifa, con l'obiettivo di far concludere la stagione tra il 14 aprile e il 30 giugno, comprese Champions ed Euroleague. È ancora in dubbio la data di ripresa della Coppa dei Campioni e, sempre ieri, sono state inoltre istituite due commissioni (composte da Uefa, leghe, Eca e calciatori) di cui una si occuperà della definizione dei calendari dei tornei, l'altra delle ricadute economiche.

Tornando alla decisione più importante, ovvero il rinvio degli Europei al 2021, 20 nazionali sono già qualificate, si devono ancora giocare gli spareggi per gli ultimi 4 posti disponibili che si disputeranno per il momento a giugno. La final four della Nations League, prevista per giugno 2021, sarà spostata a marzo 2021 oppure a marzo 2022. Rinviato anche il Mondiale per club, probabilmente al giugno 2023.  L’Euro nel 2021 costa dai 200 ai 300 milioni in più. La commissione commerciale si occuperà delle ricadute. Valutando la suddivisione delle perdite tra federazioni, leghe e club; gli effetti sul fair play e sulle licenze (con rinvio dei pagamenti); le questioni dei diritti tv.


Start a maggio, anche dal 16. Ma federazioni e leghe vanno contro l'Uefa

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Ieri tutti hanno manifestato la volontà di posticipare l'Europeo al 2021, come poi è stato deciso. Ma dietro quel 'tutti' si nasconde una potenziale contrapposizione: da una parte Leghe e federazioni nazionali, dall'altra Uefa, magari con i club coinvolti nella volata finale di Europa League e Champions, con il problema calendari che incombe, soprattutto per l'Italia che deve ancora recuperare molti impegni tra campionato e Coppa Italia.

Una ripartenza ad aprile è un'ipotesi da escludere per la Lega Serie A, vista l'emergenza sanitaria del nostro Paese. Le date più possibili sono quella del 2 maggio, soluzione più ottimistica e che permetterebbe di concludere il campionato il 28 giugno, e quelle del 9 maggio e 16 maggio, sforando a luglio di una o due settimane, con la necessità di richiedere la proroga dei contratti dei giocatori in scadenza a giugno, ipotesi quest'ultima che l'Uefa tende però a scartare.


Dzeko festa in casa. Gara di solidarietà

LA REPUBBLICA - Compleanno in quarantena per Edin Dzeko. Il centravanti ha festeggiato i suoi 34 anni nella villa di Casal Palocco insieme alla moglie Amra e ai due figli piccoli, Una e Dani. Nessun invitato ovviamente, nel pieno rispetto delle regole. La Roma ha fatto pubblicamente gli auguri ad Edin, trascinando con sé un’onda di affetto e di speranza per l’attaccante. La società giallorossa ieri si è distinta anche in solidarietà. Sono infatti 13mila le mascherine che sono state donate a vari ospedali romani.


Europei nel 2021: rebus scudetto

IL MESSAGGERO - Priorità alle competizioni per club, questa la linea su cui si sono trovate d'accordo Uefa, federazioni, leghe, club e calciatori riunitesi ieri in videoconferenza. E infatti si è deciso di posticipare gli Europei al 2021 per permettere proprio la conclusione della stagione tra campionati, Champions ed Europa League. Ceferin però vuole mantenere i format delle coppe in modo da non dover perdere soldi per i diritti tv. Per l'Europa League si è ipotizzata la ripartenza il 30 aprile e per la Champions il 5 maggio, con le due finali in calendario il 24 e il 27 giugno (si parla di final four o final eight ma ci sarebbe un piano anche per luglio). Un problema per l'Italia che ha un calendario già strapieno. L'ipotesi di 9 turni infrasettimali al momento è impensabile.

Intanto la Federazione italiana dovrà togliere dal bilancio di quest'anno (andranno al 2021) 16 milioni derivanti dalle amichevoli della Nazionale e dalla partecipazione al primo turno dell'Europeo.


Senza Nazionali si potrà sforare a luglio. Ma la strada per salvare la A è tortuosa

IL MESSAGGERO - Nonostante il rinvio degli Europei al 2021 resta difficile pianificare uno o più percorsi per portare a conclusione il campionato di serie A. Cominciare a giocare il 3-4 aprile è fantascienza, tornare in campo il 25-26 aprile è un'ipotesi ottimistica. Più probabile che riprenda il campionato intorno a metà maggio, con la stagione che verrebbe prorogata a luglio inoltrato. Il tutto deve incastrarsi con le volontà dell'Uefa di portare a conclusione le coppe europee con il formato attuale, al fine di salvaguardare gli introiti televisivi internazionali. L'eventuale sforamento dell'attuale stagione inciderà anche sulla prossima, che da ieri è ufficiale dovrà essere di nuovo compressa (con diversi turni infrasettimanali e probabile rinuncia allo stop natalizio) per dare modo alle Nazionali di prepararsi per l’Europeo.


Comunicato Uefa: "La priorità è tutelare la salute di tutti. Rinviato Euro 2020"

La Uefa ha rilasciato un comunicato uffiiale dopo la riunione tenutasi oggi:

"La UEFA ha annunciato oggi il rinvio della sua competizione di punta riservata alle nazionali - UEFA EURO 2020 - che si doveva giocare a giugno e luglio di quest'anno. La priorità è tutelare la salute di tutti coloro che sono coinvolti nel gioco del calcio ed evitare di esercitare inutili pressioni sui servizi pubblici nazionali coinvolti nell'organizzazione delle partite. Lo spostamento inoltre aiuterà a completare tutte le competizioni nazionali attualmente sospese a causa dell'emergenza COVID-19.

Tutte le competizioni e le partite UEFA (comprese le amichevoli) per club e nazionali sia maschili che femminili sono state sospese fino a nuova comunicazione. Le partite degli spareggi di UEFA EURO 2020 e le amichevoli internazionali previste per la fine di marzo, verranno giocate nella finestra di inizio giugno riservata alle nazionali, fatto naturalmente salvo un eventuale riesame della situazione.

É stato istituito un gruppo di lavoro con la partecipazione dei rappresentanti di campionati e club per esaminare soluzioni di calendario che possano consentire il completamento della stagione in corso e di qualsiasi altra conseguenza delle decisioni prese oggi.

Le decisioni, prese dal Comitato Esecutivo UEFA hanno fatto seguito agli incontri in videoconferenza tenutisi oggi con i presidenti e i segretari generali delle 55 federazioni nazionali associate, nonché con i rappresentanti dell'Associazione Europea dei Club, delle Leghe Europee e della FIFPro Europa, convocati dal Presidente UEFA Aleksander Čeferin, per trovare un piano congiunto per fare fronte alla situazione di emergenza dovuta alla diffusione del virus in tutto il continente.

Annunciando le decisioni, Aleksander Čeferin ha dichiarato:

“Siamo alla guida di uno sport che un gran numero di persone vive e respira e che è stato messo a terra da questo avversario invisibile e in rapido movimento. È in questi momenti che la comunità calcistica deve mostrare responsabilità, unità, solidarietà e altruismo”.

“La salute dei tifosi, dello staff e dei giocatori deve essere la nostra priorità numero uno e secondo questo spirito, la UEFA ha presentato una gamma di opzioni tali che le competizioni potessero concludersi in questa stagione in sicurezza e sono orgoglioso della risposta dei miei colleghi del calcio europeo. C'è stato un vero spirito di cooperazione, con tutti riconoscendo la necessità di sacrificare qualcosa per ottenere il miglior risultato”.

“Era importante che, come organo di governo del calcio europeo, la UEFA guidasse il processo e facesse il più grande sacrificio. Lo spostamento di EURO 2020 ha un costo enorme per la UEFA, ma faremo del nostro meglio per garantire che i finanziamenti fondamentali per il calcio di base, il calcio femminile e lo sviluppo del gioco nei nostri 55 paesi non ne risentano. Il fine più importante dei profitti è stato il nostro principio guida nel prendere questa decisione per il bene del calcio europeo nel suo insieme”.

“Il calcio rappresenta una forza potente e positiva per la società. Il pensiero di celebrare una festa dello sport pan-europeo in stadi vuoti, con fan zone deserte, mentre tutto il continente è in isolamento, è triste e inaccettabile per festeggiare il 60esimo anniversario della competizione”.

“Voglio ringraziare l'European Club Association, le Leghe Europee a la FIFPro Europe per il grande lavoro di oggi e la loro collaborazione. Voglio anche ringraziare dal profondo del cuore le 55 federazioni nazionali, i loro presidenti e segretari generali e i miei colleghi del Comitato Esecutivo per il loro supporto e le loro sagge decisioni. I dettagli verranno messi a punto nelle prossime settimane, ma i principi basilari sono stati approvati e questo è un grande passo avanti. Tutti noi abbiamo dimostrato di essere leader responsabili. Abbiamo mostrato solidarietà e unità. Il fine viene prima dei profitti. Oggi ci siamo riusciti".

“Vorrei anche ringraziare Alejandro Dominguez e la CONMEBOL, che hanno deciso di spostare la Copa America 2020 di CONMEBOL a seguito delle raccomandazioni delle organizzazioni internazionali di sanità pubblica per attuare misure estreme e in seguito al rinvio di EURO 2020. Ciò significa che i club e i campionati in Europa avranno il minor impatto possibile nella disponibilità dei loro giocatori. Questi sforzi congiunti, e soprattutto questa decisione coordinata e responsabile, sono profondamente apprezzati da tutta la comunità calcistica europea".

“Vorrei ringraziare la FIFA e il suo Presidente, Gianni Infantino, che ha dichiarato che farà di tutto per impostare al meglio questo nuovo calendario. Di fronte a questa crisi, il calcio ha mostrato il suo lato migliore con apertura, solidarietà e tolleranza".

UEFA EURO 2020 avrebbe dovuto svolgersi in dodici città d'Europa dal 12 giugno al 12 luglio 2020. Le nuove date proposte sono 11 giugno - 11 luglio 2021. La UEFA vuole rassicurare gli acquirenti di biglietti e i clienti di hospitality esistenti che se non potranno partecipare al torneo nel 2021, il valore nominale dei loro biglietti e dei pacchetti verrà rimborsato per intero. Entro il prossimo mese, ulteriori informazioni sulla procedura di rimborso saranno comunicate agli acquirenti di biglietti esistenti via e-mail e su euro2020.com/tickets.

Le decisioni sulle date delle altre competizioni UEFA, siano esse club o nazionali per uomini o donne, saranno prese e annunciate a tempo debito".


Uefa, Euro 2020 rinviato di un anno. Ipotesi ripresa dei campionati a metà aprile (foto)

Si è tenuta questa mattina la riunione dell'Uefa per decidere il da farsi circa Euro 2020 e la conclusione dei campionati.
Secondo quanto riportato dalla Federazione Norvegese sul proprio account Twitter, Euro 2020 verrà rinviato di un anno al 2021 con inizio l'11 giugno e finale l'11 luglio.
Per quanto riguarda i campionati, come riferisce Marca, le attività verrebbero riprese a metà aprile  e terminate a fine giungo. Le finali di Europa League e Champions League si giocheranno rispettivamente il 24 giugno (EL) ed il 27 giugno (CL). Ma queste date potrebbero cambiare in base a come procederà l'epidemia di Coronavirus.

 


Scelta obbligata: gli Europei slittano di un anno, oggi l'annuncio dell'Uefa

LA STAMPA - La sede Uefa di Nyon, questa mattina, diventerà il campo principale del calcio europeo al tempo del coronavirus. Il presidente  Ceferin si collegherà in videoconferenza con i 55 numeri uno delle varie federazioni dai rispettivi paesi, così come i vertici delle Leghe e quelli dell'Eca.

Euro 2020, coppe e campionati nazionali: il rebus sul nuovo calendario e sui possibili, inediti, format per Champions ed Europa League può trovare soluzione solo se gli Europei verranno spostati in un'altra data. Scelta che appare obbligata, resta solo da decidere quando verrà rimesso in agenda il primo europeo itinerante della storia: l'opzione del prossimo anno - giugno e luglio 2021- è la più accreditata di quella del prossimo novembre. Così chiedono le federazioni e osì vogliono i club ed i giocatori. Ceferin, gran capo dell'Uefa, prenderà atto di una volontà comune, ma chiederà alle parti in causa di condividere la perdita economica. Circa 300 milioni: dato di cui si è parlato nell'assembela di Lega di ieri e che presumibilmente diventerà terreno di scontro


Dzeko dice 34: "Che peccato non vincere"

IL TEMPO - E' il primo compleanno da capitano della Roma per Edin Dzeko che compie 34 anni e probabilmente avrebbe voluto festeggiare in modo diverso. «I compagni mi dicono che ho 34 anni, ma che corro come uno di 22...», ha raccontato in un'intervista a "The Athletic". Dopo aver vinto in Germania e Inghilterra, vorrebbe fare il tris anche in Italia: «È un peccato per un club come la Roma non aver vinto nulla in questi anni. Spero che ciò possa cambiare, questo club merita di vincere trofei. Qui c’è tutto quello che puoi desiderare. Dobbiamo fare questo ultimo passo, ogni trofeo ti dà più fiducia».

Sulla fascia, invece, ereditata dopo la partenza di Florenzi: «È un privilegio venire dopo Totti e De Rossi, le più grandi leggende non solo della Roma ma del calcio italiano. È una responsabilità ancora maggiore».


Scudetto assegnato in estate

IL MESSAGGERO - Priorità a campionati e coppe, tradotto: l'Uefa è costretta a rinviare l'Europeo. Oggi, alle 10, andrà in scena l'assemblea generale in cui difficilmente verranno fornite delle date ma verrà data un'indicazione di massima: si capirà, dunque, se l'Europeo verrà rinviato al prossimo anno oppure se verrà fatto slittare a novembre (dal 23 al 23 dicembre). Tra le ipotesi dell'Uefa c'è anche quella di chiedere alle leghe di partecipare alla copertura dei danni derivanti dallo slittamento, il buco stimato è di 400 milioni.

Capitolo Champions ed Europa League. Sono diverse le soluzioni sul campo per ridurre i turni da disputarsi: dalle final four, alle final eight, a quarti e semifinali in gara secca. Ieri, invece, a Milano la Serie A ha ribadito in una riunione la volontà di portare a termine il campionato: è il 9 maggio la data ultima per far ripartire la Serie A sforando il 30 giugno. Di conseguenza in ballo c'è la proposta di spostare la scadenza dei contratti dei giocatori a metà luglio con una deroga alle Noif. Se i campionati dovessero essere annullati per causa di forza maggiore, l'Uefa è favorevole alla concessione del titolo alla squadra capolista al momento della sospensione.