Olsen nel mirino dello Sporting Lisbona

Lo Sporting Lisbona sta pensando a Robin Olsen. Secondo quanto riporta la stampa lusitana il club biancoverde lascerà partire il brasiliano Renan e cercherà un portiere esperto da affiancare a Luis Maximinao, che nei progetti dovrà continuare a fare il titolare. Olsen rientrerà alla Roma alla scadenza del prestito secco con il Cagliari, ma non appare destinato a restare a lungo nella capitale.


Burioni: «Il calcio tornerà, ma dipende da noi»

GAZZETTA DELLO SPORT - Il professor Roberto Burioni, virologo dell’Università Vita-Salute San Raffaele, ha rilasciato una lunga intervista pubblicata oggi sulle pagine del quotidiano, in cui parla delle ripercussioni del Coronavirus sul mondo del calcio e dello sport in generale. Queste alcune delle sue risposte:

Cosa cambia nella percezione collettiva ora che due giocatori di Serie A sono positivi?
«Un passo in più nella consapevolezza. Molti hanno vissuto nell’illusione che atleti iper-allenati e iper-controllati potessero, non si sa come, resistere. Ma questo virus contagia tutti. E dico tutti. Giovani, bambini, anziani e pure giocatori di calcio nel pieno della carriera e delle forze. Chiaramente, poi, le conseguenze negli anziani o in chi è debilitato possono essere diverse: io spero che Rugani e Gabbiadini guariscano ed è lecito pensare che sarà così. Il problema, semmai, è che possono aver contagiato altri».

E tra quanto lo sapremo?
«Dopo il contatto ci può essere un periodo di incubazione che va dai 5 agli 8 giorni, ma che arriva a volte fino ai 14, durante il quale la persona può ammalarsi e a sua volta trasmettere la malattia. Chi si contagia oggi non si ammala domani, ma tra un po’, ed è per questo che tutta la Juve è in quarantena».

E tutta dovrà essere, prima o poi, sottoposta a tampone?
«Andiamo per ordine: Rugani si è infettato da poco e, come detto, serve tempo. Ma tutti, da Agnelli a Dybala devono stare rigorosamente isolati. Devono controllare se hanno la febbre un paio di volte al giorno. Devono verificare se hanno anche il più minimo sintomo, sopratutto respiratorio. In quei casi, e solo in quei casi, col famoso tampone si va a vedere se nella gola è presente in qualche forma il virus».

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Come sarà la vita del “calciatore 1” nei prossimi giorni?
«Le regole per Rugani, ma anche per Gabbiadini, sono note e ferree. Starà isolato, senza contatti col mondo, monitorando l’eventuale febbre, fino a quando non sarà negativa la presenza del virus sulle secrezioni respiratorie. Diciamo due settimane minimo, ma l’infezione varia di persona in persona».

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Secondo lei, a spanne, quando si tornerà a giocare?
«Spero proprio che il 2020-21 sia una stagione bella dall’inizio, ma non escludo che in qualche modo si completi anche questa: non possiamo fare previsioni, sappiamo troppo poco di questo virus. Ogni decisione passa solo dagli sviluppi della pandemia nel mondo. Mi concentro su quella, non sul calcio giocato che può attendere. Niente sfottò ai cugini romanisti, niente bandiere: il momento è troppo serio, il nemico è comune e forte».


Fonseca manda tutti a casa col programma da seguire

GAZZETTA DELLO SPORT - Ieri Fonseca ha annullato l'allenamento in programma a Trigoria. Il tecnico però, prima di dare appuntamento ai giocatori a domenica mattina, ha consegnato alla squadra un programma alimentare e di allenamento da seguire. Intanto Under e Perotti restano fermi ai box: la situazione del turco preoccupa visto che  dal gennaio dello scorso anno ad oggi ha giocato 28 partite, ma ne ha anche saltate 22 per infortunio.


Pallotta, una «cura» per la Roma

GAZZETTA DELLO SPORT - Pallotta è rimasto sorpreso di come il passaggio di proprietà della Roma si sia incagliato. Difficile criticare la posizione di Friedkin che, ad un passo dall’acquistare un club per circa 700 milioni, vede passare la squadra dalle porte chiuse alla sospensione nazionale fino alle difficoltà internazionali.  Per questo le parti stanno studiando un Piano B, che consisterebbe l’ingresso  di Friedkin ma come partner si riferimento, con un diritto di prelazione all’acquisizione del pacchetto di maggioranza, nel caso in cui tra qualche mese la situazione torni alla normalità. Lo scoglio però è il solito: il valore dato alla quota, che per Friedkin non può più essere quello del dicembre scorso.
A questo punto, anche se la trattativa con Friedkin non è saltata,  Pallotta comincia a guardarsi intorno per vedere se all’orizzonte si presentassero altre possibilità o se riuscisse a trovare nuovi soci con cui sostituire quelli del suo gruppo che vogliono uscire il prima possibile.


Stop alla Champions e l'Europeo rischia

IL TEMPO - PIERETTI - L'Uefa ferma tutto. Nella giornata odierna il massimo organismo europeo bloccherà la Champions League in attesa della riunione plenaria che andrà in scena martedì prossimo, con le 55 federazioni associate chiamate a decidere con estrema razionalità. Con Juventus e Real Madridin quarantena, e il Napoli impossibilitato a raggiungere Barcellona per la partita di martedì prossimo, l’unica soluzione plausibile è quella della sospensione della Champions League. Del resto, il coronavirus sta già paralizzando gran parte dei campionati; tornei sospesi in Italia, Spagna, Francia, Olanda e Portogallo, la Bundesliga procede a porte chiuse, la Premier League sta andando verso la stessa direzione.
Ieri è andata in scena l'andata degli ottavi di Europa League, mentre Siviglia-Roma e Inter-Getafe sono rinviate: l’Uefa sta valutando l'ipotesi di far disputare a queste quattro squadre una sola partita per l’accesso ai quarti di finale, organizzando questo turno secco in campo neutro (Turchia o Albania).
In Champions League sono state disputate quattro delle otto partite del ritorno degli ottavi: Juventus-Lione e Manchester City-Real Madrid in programma il 17 marzo sono state rinviate: la Juventus e il Real Madrid sono state messe in quarantena, e quindi non potranno scendere in campo. La squadra juventina è in isolamento al J-Hotel, 121 persone tra calciatori, tecnici, dirigenti, medici e accopagnatori sono state messe in quarantena, la squadra - nella migliore delle ipotesi - potrà tornare ad allenarsi il 25 marzo. Già sospesa la Youth League, la Champions League giovanile che coinvolge calciatori minorenni così come i turni Elite dei Campionati Europei Under 17 maschili e femminili e Under 19 maschili e femminili originariamente programmati dal 14 marzo al 14 aprile. Le maggiori Leghe europee riunite ieri hanno già chiesto lo slittamento degli Europei al 2021 per completare i rispettivi tornei nazionali, ed eventualmente le competizioni europee, mentre a Nyon si cerca di prendere tempo per trovare una soluzione indolore: nella sede dell'Uefa sta andando in scena un braccio di ferro tra chi vorrebbe far slittare l’inizio dell'Europeo il 25 agosto, in modo da completare i tornei nazionali, la Champions League e l'Europa League e chi vorrebbe posticipare l’Europeo all'estate del 2021, ed è questa l'ipotesi più accreditata. Ma nello stesso periodo - 17 giugno al 4 luglio 2021 - la FIFA ha già programmato in Cina il Mondiale per club. La Federazione Internazionale ha già accettato la richiesta della Conmebol (la federazione di calcio sudamericana) di rinviare le partite di qualificazione al Mondiale 2022, Oggi l’Uefa potrebbe anticipare di qualche giorno quello che certificherà l’assemblea martedì prossimo.
In attesa che il pallone torni a rotolare, il Ministro dello Sport Spadafora ha scritto al presidente di turno del Consiglio dei ministri dell'UE per il settore Sport, Tomislav Druzac, per chiedere un coordinamento degli Stati membri in modo da tenere una posizione unica con Uefa e Fifa in merito alle prossime competizioni sportive.


Il virus nel pallone

LEGGO - L'Uefa decide di non decidere. O meglio, decide a singhiozzo. Almeno sino a martedì, quando una riunione con federazioni, leghe, club e calciatori dovrà inevitabilmente fermare Champions ed Europa League. Lo sport, quasi tutto, ha già chiuso per Coronavirus. L'Uefa chiuderà per Coronavirus. Facendo però nel frattempo giocare tutto il giocabile. Ieri sei partite dell'andata degli ottavi di Europa League, di cui quattro a porte chiuse. Settimana prossima non si disputeranno in Champions Juventus-Lione e Manchester City-Real. L'Uefa ha dovuto prendere atto delle quarantene di bianconeri e blancos. Barcellona-Napoli è in bilico. Rischia, tra gli ottavi di ritorno restanti, di disputarsi solo Bayern-Chelsea, tra l'altro a porte chiuse. Ha senso tutto ciò? Forse per prendere tempo in vista di un accordo su Euro 2020. Slittamento di due mesi o di un anno? Intanto anche la Copa Libertadores, la Champions del Sudamerica, è stata sospesa per una settimana.


Fonseca studia l’altra squadra

IL TEMPO - BIAFORA - Appuntamento per tutti a domenica mattina. Fonseca, che negli scorsi giorni ha usato parole dure contro la Uefa, ha deciso di concedere tre giorni di riposo ai suoi giocatori, annullando l’allenamento inizialmente fissato per ieri mattina alle 11 con la squadra che era già a Trigoria. Il tecnico portoghese aveva programmato la seduta di lavoro subito dopo il rinvio della sfida con il Siviglia, ma ha poi cambiato idea, consapevole che si va verso lo stop totale delle competizioni europee e che è quindi meglio evitare qualsiasi rischio di contagio. In teoria guardando il calendario la Roma sarebbe impegnata giovedì prossimo nella sfida di ritorno con gli andalusi, che dovrà per forza di cose essere rinviata per via del blocco aereo imposto dal governo spagnolo, decisione che già aveva impedito di giocare l’andata. Fino a martedì non ci sarà però alcuna presa di posizione ufficiale da parte dell’organo calcistico di Nyon, che ha valutato attentamente l’opzione di far giocare il turno in gara unica in campo neutro, guardando soprattutto agli stadi dell’Est Europa. Di certo senza alcun comunicato la società giallorossa sarà costretta a far allenare i suoi giocatori: in particolare gli infortunati - la visita di controllo di Zaniolo è rinviata a data da destinarsi - hanno ricevuto dai preparatori un programma di lavoro da seguire nelle proprie case. Intanto i calciatori della Roma continuano nelle loro campagne social per sensibilizzare i tifosi a proposito dell’emergenza relativa al Coronavirus. Gli ultimi in ordine di tempo sono stati Juan Jesus, che ha mandato un messaggio di incoraggiamento a tutti: “Andrà tutto bene, forza amici!”, seguito poi da Kluivert: “Ho seguito il disastro che sta succedendo nel nostro mondo e voglio dire a tutti di prenderlo molto sul serio, state al sicuro e rimanete in salute con la vostra famiglia”. Zappacosta, prossimo al rientro in gruppo, ha invece voluto promuovere una raccolta di fondi per l’Ospedale di Sora, sua città d’origine: “Il mio cuore oggi più che mai è lì. Per questo ho deciso di sostenere, in questo momento così difficile, il reparto di terapia intensiva dell’ospedale della mia città. Tante piccole realtà hanno bisogno di aiuto e un piccolo gesto può servire anche per un comune come Sora. E’ un momento delicato e stiamo dimostrando che tutti assieme con un piccolo gesto possiamo aiutare tante di queste realtà. Donate assieme a me. Forza Sora!”.


Roma, lettera all'Uefa: «Sospendete tutte le competizioni»

IL MESSAGGERO - Lettera della Roma alla Uefa. Ieri il club giallorosso ha inviato un documento in cui invita il massimo organismo calcistico europeo ad un presa di coscienza della situazione a livello globale, non solo italiana, chiedendo quindi di procedere quanto prima con la sospensione delle competizioni europee. E, nonostante ieri si sia giocato, l'appello della Roma dovrebbe non cadere nel vuoto: nel vertice in programma il 17 marzo infatti l'Uefa - invitando i rappresentanti delle 55 federazioni, il board dell'Eca, le Leghe europee e rappresentanti FifPro (i calciatori) - si troverà da sola contro tutti.

Per quanto riguarda invece la trattativa tra Pallotta e Friedkin, il magnate texano, visto il momento che l'Italia e il mondo intero stanno affrontando, si è concesso un momento di riflessione. Qualora lo stand-by si protraesse, sarebbe Pallotta a completare autonomamente l'aumento di capitale entro giugno.


Malagò: "In questo momento così delicato lo sport ha l'obbligo di fermarsi. La salute al primo posto"

Giovanni Malagò, presidente del CONI, ha parlato dell'emergenza Coronavirus ai microfoni di gianlucadimarzio.com:

"Giusto poco fa ero al telefono con Dorotea Wierer, campionessa di Biathlon, la quale mi poneva il seguente problema. Le sono rimaste due gare, quella di settimana prossima a Oslo la hanno giustamente annullata mentre quella di questo fine settimana in Finlandia è stata confermata seppur a porte chiuse. Cioè, io mi chiedo, ma come si può spiegare tutto questo alla gente? Anche perché il problema non sono le porte chiuse, bensì la tutela della salute degli atleti. Ci dicono che non dobbiamo avere contatti e poi li lasciamo gareggiare? E se uno di loro avesse un problema? La risposta a questi interrogativi è e dovrebbe essere dettata soltanto dal buon senso. Noi, di concerto con le istituzioni, siamo arrivati ad una conclusione che era nell’ordine delle cose. In questo momento così delicato lo sport ha l’obbligo, il dovere di fermarsi. Poi in molti, a livello internazionale, ci hanno seguito, altri invece hanno adottato strategie differenti. Non possiamo imporre, ovviamente, regole agli organi sovranazionali, ma la situazione, e non solo in Italia, è talmente grave che, crediamo, per quanto è di nostra competenza, non si possa fare a meno di fermare tutto. O posso dire che sono rimasto stupito del fatto che non si sia ancora deciso di fermare le varie Coppe, ma ripeto,  non è un argomento su cui posso avere delle competenze dirette. Capisco che ci siano degli interessi, economici e sociali, ma la salute è un bene primario e deve essere messo al primo posto. Tutti i presidenti dei club, verso i quali peraltro nutro grande stima, devono ragionare in termini generali e non personalistici. Serve la massima unità per uscire da questa situazione. Vorrei dire che lo sport tutto, con tutte le nostre peculiarità, un po’ anche a pezzi e bocconi, ha avuto una presa di posizione che credo possa far onore al Paese. E mi stupirei se anche all’estero non si addivenisse a ciò".


La Roma scrive all'Uefa chiedendo la sospensione delle competizioni

La Roma questa mattina, prima di sapere della riunione convoata dall'Uefa per martedì, aveva scritto all'organizzazione europea calcista.
La società giallorossa, come riferito dall'Ansa, avrebbe chiesto all'Uefa di prendere coscienza della situazione critica in cui verte l'Europa intera e di sospendere le competizioni Champions League ed Europa League.


Roma, rallentamento nella cessione del club. Friedkin valuta eventuali ripercussioni

Stando ad un'indiscrezione riportata dall'emittente satellitare Sky Sport, il rallentamento nella cessione della Roma dipenderebbe da una serie di valutazioni che starebbe effettuando proprio Dan Friedkin, che starebbe operando un bilancio delle eventuali ripercussioni che l'acquisto del club potrebbe avere sul suo gruppo.


Juve shock: Rugani positivo. Primo contagio in Serie A: analisi sui bianconeri, ora pure l'Inter in quarantena

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Il Coronavirus colpisce anche la Serie A: Daniele Rugani è il primo calciatore a risultare positivo al Covid-19. La notizia è arrivata nella tarda serata di ieri, attraverso il sito ufficiale della Juventus, che ha comunicato il risultato del tampone. «Il giocatore è attualmente asintomatico», scrive il club bianconero — e la Juventus sta attivando in queste ore tutte le procedure di isolamento previste dalla normativa". I giocatori ora verranno controllati tutti in maniera minuziosa, Nel gruppo c’era già parecchia preoccupazione (tanto che qualcuno era contrario a giocare Juventus-Inter): più che per se stessi, i calciatori temono per la salute dei familiari. Anche per l'Inter, quindi, che ha giocato allo Stadium, scatta la quarantena. Ci saranno ripercussioni anche sul club nerazzurro (che deve giocare in Europa League con il Getafe: al momento gara rinviata) e soprattutto sullo svolgimento della Champions.