La trattativa con Friedkin potrebbe saltare. Pallotta pensa ad un piano triennale per rilanciare la Roma
Il passaggio della Roma da Pallotta a Friedkin è in fase di stallo. Da affare quasi certo, oggi la trattativa rischia di saltare.
Per questo motivo, come riferisce Sky Sport, Pallotta si è rimesso al centro della gestione giallorossa con un piano triennale da attuare in tre passaggi:
1 - In primis Pallota vuole sottoscrivere un nuovo aumento di capitale in favore del club.
2 - Intervenire sulla rosa del club senza stravolgerla come successo nelle passatte stagioni. I "big" non verranno ceduti con Zaniolo che sarà intoccabile. Si attuerà un alleggerimento del monte ingaggi con annesso svecchiamento della rosa, mantendo in squadra i leader come Dzeko e Kolarov. Piena fiducia a Fonseca alla guida della squadra, mentre sul fronte cessioni si lavorerà per l'uscita definitiva degli attuali prestiti ed eventuali esuberi.
3 - Massimo impegno sul fronte stadio.
Fuzato: "La situazione è difficile ma seguiamo le indicazioni. Alisson è un riferimento"
Daniel Fuzato, portire della Roma dal 2018 ma con zero presenze all'attivo con la prima squadra, ha rilasciato un'intervista per Globoesporte a cui ha parlato di come sta affrontando l'emergenza in Italia e del suo connazionale Alisson:
Come va la situazione in Italia?
“Qui in Europa le cose sono tristi e difficili. Noi abbiamo seguito tutte le indicazioni dall’inizio. Sfortunatamente ci sono molti casi qui in Italia, ma la popolazione ha rispettato tutte le misure precauzionali. Spero che questa situazione finisca presto. Io e la mia ragazza usciamo una volta alla settimana per andare al mercato e indossiamo maschere e guanti. Ci laviamo sempre bene le mani e cerchiamo di rimanere calmi”.
Ti stai allenando a casa?
“Sì, continuo ad allenarmi. La Roma è molto attenta in questo. Sono sempre in contatto con lo staff del club. Abbiamo un preparatore atletico che svolge le attività ogni giorno e abbiamo sempre un programma diverso”.
Cosa ne pensi di Alisson?
“Ho ancora molto da imparare e su cui lavorare, ma mi sto preparando molto per quando avrò una possibilità. Sono stato felice quando ha parlato di me. Lui è un riferimento per tutta la nostra generazione. E che uno come lui faccia un commento del genere su di te non capita tutti i giorni”.
Dzeko: "L'impegno della Roma nel sociale è sempre stato costante. Siamo una famiglia e sei mesi fa ho scelto di non lasciarla"
Edin Dzeko, attaccante e capitano della Roma, ha rilasciato un'intervista sulle pagine de La Repubblica a cui ha parlato delle sue giornate e delle iniziative della Roma:
Come vivi la quarantena?
“Intorno alla mia abitazione, per esempio, non ci sono balconi, il rito di quei canti delle 18 non l’ho mai vissuto in prima persona. Ma con i social, si sa, ormai siamo a un metro dai condomini di tutta la città e, tra un telegiornale e l’altro con cui informarmi sull’evoluzione del contagio, è bello vedere la gente cantare dalle finestre l’inno della Roma e distribuire speranze. Se puoi essere ottimista tu, devo esserlo anche io. Cerco di guardare al lato positivo di questa emergenza: costretti in casa, abbiamo trasformato il campo e rivisto le regole, abbiamo tanto tempo da dedicare ai nostri figli, lo riempiamo con i giochi. Hanno scoperto che con mamma e papà dentro casa si sta benone. A proposito della loro mamma: ho invaso la sua palestra! Allenandomi a Trigoria raramente avevo sfruttato lo spazio che lei aveva attrezzato per sé, ma adesso per rispettare il programma che ci ha dato la società mi divido tra il giardino – a proposito di privilegi – e appunto la sua palestra”.
Sulle iniziative di Roma Cares
“In queste ore così difficili la società ci ha coinvolto in diverse iniziative al fianco della sua fondazione, Roma Cares. L’impegno del club nel sociale è sempre stato costante, ma in questa circostanza la Roma ritengo si sia davvero distinta: non solo per la capacità di raccogliere fondi, ma per la disponibilità a rimboccarsi le maniche ed essere operativa a fianco delle istituzioni. L’ultima che hanno fatto è davvero forte: bussare alle porte dei nostri abbonati più anziani per consegnare loro delle mascherine e beni di prima necessità. Questo significa essere una famiglia. Ed è anche per questo che sei mesi fa ho scelto di non lasciarla.”
Chierico: "Al primo posto c'è la salute di tutta l'umanità. Prima le cose essenziali, poi il calcio"
Odoacre Chierico, ex centrocampista della Roma dal 1981 al 1985 ed ex collaboratore di Alberto De Rossi nella Primavera giallorossa, ha rilasciato un'intervista sulle pagine de Il Tempo per parlare del momento che si sta vivendo in Italia e della ripresa del campionato:
Pensi che la stagione possa riprendere?
"Mi auguro che la vita possa tornare ad essere felice per tutti in breve tempo. Non soltanto per il calcio. Dobbiamo ancora tenere duro, soffrire tanto e lottare, credo per tutto aprile. Poi spero che le cose possano migliorare. Penso e spero che a metà maggio il calcio possa riprendere, perché vorrebbe dire che questa situazione sarebbe finita. Ma il calcio non è la cosa più importante, al primo posto c’è la salute di tutta l’umanità".
Cosa ne pensi di chi spinge per tornare a giocare?
"È una vergogna. Pensare ai propri interessi è proprio quel tipo di ragionamento che ha avuto l’umanità e che ci ha portato a stare come stiamo oggi. Inviterei tutti a riflettere. Aver fatto giocare Liverpool-Atletico Madrid è stata una follia, stessa cosa per Atalanta-Valencia".
Pensi sia giusto annullare la stagione?
"Assolutamente sì. Prima le cose essenziali, poi il calcio. Dobbiamo aiutare e supportare chi in questo momento è meno fortunato. La corsa di qualche società allo scudetto è una cosa che non si può pensare. Ha ragione Cellino, se qualcuno vuole lo scudetto diamoglielo".
I calciatori dovrebbero ridursi lo stipendio?
"Certo, tutti quanti noi dobbiamo rinunciare a qualcosa e ci dobbiamo adeguare. Ribadisco tutti quanti, ad esempio i politici. Un ridimensionamento degli ingaggi, arrivati a cifre astronomiche, è giustissimo, senza che qualcuno faccia il furbo".
Friedkin è più lontano
IL TEMPO - AUSTINI - BIAFORA - Era fatta. Accordo chiuso da settimane per un affare da quasi 800 milioni di euro, di cui poco meno di 400 per la quota di «equity», contratti pronti, avvocati delle parti super-ottimisti, solo gli allegati e le ultime clausole da sistemare prima delle firme e dell'annuncio. C'era già una bozza di comunicato pronta da sottoporre alla Consob, insomma prima che il mondo si fermasse la Roma era diventata già in sostanza di Friedkin, ma non lo era ancora nella forma. Adesso, a nemmeno un mese da quel frenetico 5 marzo, l'affare non solo non si è chiuso ma rischia di complicarsi seriamente. Ma
Pallotta assicura: «In ogni cosa c'è sempre la possibilità di trovare un accordo». Il tycoon di Boston ha comunque garantito il suo impegno anche qualora gli attuali soci volessero sfilarsi, le prospettive del club potrebbero complicarsi alla luce della semestrale chiusa con un rosso di 87 milioni di euro, senza che poi si sia ricorsi alle plusvalenze nel mercato di gennaio per tamponare la situazione. Lo stop per l’emergenza mondiale del Coronavirus, una pandemia che sta mutando gli scenari economici dell'intero globo e che ha ovviamente toccato anche il Gruppo Friedkin, che fa del mercato dell’auto il suo fiore all'occhiello, e la stessa Roma. I conti del club rischiano di peggiorare ancora nel caso in cui le televisioni si rifiutassero di versare la quota dei diritti relativa alle partite al momento saltate e gli incassi
da botteghino appaiono un miraggio. In attesa di una definizione degli scenari futuri del calcio, in caso di mancata cessione per Pallotta non restano altre strade oltre a quella di una
nuova negoziazione con le banche per un prestito o un rilancio importante da parte
dell’attuale proprietà, ipotesi remota vista la volontà di interrompere l'investimento da parte dei soci. Da segnalare poi le dichiarazioni di Gravina sulla trattativa tra l'imprenditore di Boston e Friedkin: «Siamo stati informati per le vie brevi e ora - ha detto il presidente federale a Radio Radio - aspettiamo di ricevere la documentazione prevista dalle norme. L'operazione va avanti? Credo proprio di sì». Intanto la Roma ha comunicato che la pubblicazione della relazione sulla semestrale slitterà alla fine del mese a causa dell'incertezza determinata dall’epidemia. Nel frattempo si attende inoltre che il Comune completi la stesura della Convenzione sullo stadio. Un altro affare fondamentale per il futuro della Roma. Che sia di Pallotta o di Friedkin.
Lega Serie A e AIC verso l'accordo sulla riduzione degli stipendi
Un incontro interlocutorio finalizzato a trovare un accordo sulla riduzione degli stipendi dei calciatori è andato oggi in scena tra la Lega Serie A e l'Assocalciatori: le parti puntano a trovare una soluzione prima della prossima settimana. Una riunione cordiale ed interlocutoria, stando alle fonti dell'agenzia di stampa. La Lega ha formalizzato una proposta per sospendere gli stipendi 4 mesi, ricevendo una controproposta dall'Aic, che chiedeva un congelamento di un solo mese. Le parti si sono aggiornate per cercare di trovare un accordo.
Anche Conte e i calciatori disposti a ridursi gli stipendi
Il tecnico Antonio Conte e i calciatori dell'Inter sono disposti a ridursi gli stipendi. In seguito a costanti colloqui in corso tra la società, Conte e il capitano Handanovic - considerata la grave emergenza sanitaria - è emerso che l'allenatore, lo staff tecnico, tutti i giocatori della prima squadra si sono resi disponibili ad una riduzione dei loro compensi per la restante parte della corrente stagione sportiva. Le modalità specifiche e gli accordi individuali verranno concordati quando gli scenari legati alla ripresa o meno della stagione in corso saranno meglio delineati
Serie A, prende piede l'ipotesi di annullare il campionato
Il campionato è momentaneamente fermo a causa dell'emergenza Coronavirus, ed ancora non si sa quando e se riprenderà.
Le società di Serie A sono divise tra chi vuole riprendere il campionato e chi invece vuole fermarsi ed annullare il tutto. Un'ipotesi, quello dello stop definitivo, che non è da scartare; ma quale metodo verrà usato per sancirne la fine ed assegnare premi e qualificazioni in Europa?
Il metodo più plausibile, come riferisce La Repubblica, è quello di confermare la classifica fino all'ultima gara giocata. Ma è solo un'idea, poichè rimane in auge anche lo stop definitivo del campionato con lo scudetto che non verrà assegnato e con le qualificazioni in Europa che si baseranno sulla classifica della passata stagione (2018/2019).
Differimento Pubblicazione Relazione Finanziaria
Roma, 31 marzo 2020
Facendo riferimento al comunicato diffuso in data 28 febbraio 2020, mediante il quale - ai sensi dell'art. 154 ter, comma 2, D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modifiche e integrazioni, ("Testo Unico della Finanza") - si dava atto dell'approvazione della Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 31 dicembre 2019 da parte del Consiglio di Amministrazione della Società (la "Relazione") nonché al comunicato ESMA del 27 marzo 2020, avente ad oggetto misure di coordinamento nel contesto dell'emergenza COVID-19 per la comunicazione al Mercato delle informazioni finanziarie al 31 dicembre 2019, la Società rileva che a fronte delle intervenute misure governative per contrastare l'epidemia infettiva che, inter alia, hanno determinato la sospensione delle competizioni calcistiche nazionali ed europee, nonché dell'incertezza determinata dalla dimensione che sta assumendo l’epidemia COVID-19 a livello nazionale ed internazionale, le assunzioni e le previsioni riportate nella Relazione, ad oggi, potrebbero non riflettere adeguatamente le reali prospettive sull’evoluzione della gestione e continuità aziendale della Società. Per tali motivi, restando invariati i risultati economici, patrimoniali e finanziari consolidati relativi ai primi sei mesi dell'esercizio 2019/2020 già debitamente comunicati al Mercato in data 28 febbraio u.s., la Società ritiene che la pubblicazione della Relazione entro il termine previsto dall'art.154 ter, comma 2, del Testo unico della Finanza (i.e. 31 marzo 2020) potrebbe determinare - con particolare riferimento alla prevedibile evoluzione della gestione e continuità aziendale - il rischio concreto di fornire al Mercato un'informativa incompleta. In ragione di tutto quanto precede, si ritiene doveroso differire di 30 (trenta) giorni rispetto al termine previsto dall'art. 154 ter, secondo comma, del Testo Unico della Finanza la pubblicazione della Relazione al fine di aggiornare la Relazione medesima, sulla base delle ulteriori valutazioni connesse alle sopravvenute circostanze derivanti dalle misure di emergenza sopra richiamate, e sottoporla nuovamente all'approvazione del Consiglio di Amministrazione così da poter fornire al Mercato un'informativa completa e puntuale sulla Società e sulle sue prospettive future. La pubblicazione della Relazione sarà resa nota al Mercato entro il predetto termine mediante avviso di avvenuta pubblicazione e messa a disposizione del pubblico ai sensi di legge.
Cessione Roma, slitta ancora la trattativa Pallotta-Friedkin. Accordo da riscrivere
Bloccata a un passo dalla fine la trattativa tra la Roma e il Friedkin Group a causa dell'emergenza Coronavirus. Da un punto di vista finanziario, semmai si rifarà, sarà un accordo completamente diverso e tutto da riscrivere. Soprattutto nel volume d’affare che a un passo dall’accordo aveva superato i 700 milioni. Tutto cancellato dopo mesi di incontri e Due Diligence dalle ripercussioni su tutti i campi, compreso quello sportivo. Lo riporta Sky Sport.
Serie A, scudetto alle polemiche
IL MESSAGGERO - La parola d'ordine è finire il campionato, come ripete quasi quotidianamente il presidente della Figc, Gravina. Il problema risiede in senno alla Lega Serie A che ieri doveva discutere conTommasi e l'Assocalciatori la proposta del taglio degli stipendi, ma la conference call è saltata. La posizione della Figc è condivisa dalla sola Lazio: «Vogliamo vincere il titolo sul campo - ha ribadito ieri Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione del club biancoceleste -. Chi vorrebbe annullare il campionato in corso lo fa per avere lo scudetto d'ufficio e potersi dedicare solo alla Champions o per evitare una rovinosa retrocessione». Anche Napoli, Milan e Cagliari hanno dato segnali di voler seguire Lotito. Contrari alla ripresa del campionato sono il presidente del Torino Cairo, della Sampdoria Ferrero e della Fiorentina Commisso.
Invece in Germania, dove il calcio è sospeso per ora fino al 30 aprile, il Borussia Dortmund ha ripreso gli allenamenti (giocatori al massimo in coppia). In Inghilterra l'orientamento è finire laPremier League, trasformandola in un mondiale per club. Anche Javier Tebas, a capo della Ligaspagnola, ha detto che il campionato si concluderà al 100%. Domani vertice Uefa in conference call alle 12 con le 55 Leghe per fare il punto della situazione.
Petrachi punta su uragano Tete, scelto da Fonseca
IL MESSAGGERO - CARINA - L’ultimo “Uragano” avvistato dalle parti di Trigoria fu un flop. Si tratta di Fabio Junior, centravanti che fece svenare Franco Sensi, senza lasciare il segno. Su Mateus Cardoso Lemos Martins, meglio conosciuto come Tete, garantisce invece Fonseca. Il soprannome – Furacao – è lo stesso dell’ex numero 9 del Cruzeiro, ma il ventenne brasiliano ha già dimostrato di essere un’altra cosa. Fonseca lo ha avuto a disposizione per tre mesi allo Shakhtar Donetsk e poi è diventato allenatore della Roma. In giallorosso il tecnico portoghese vorrebbe portare anche un altro paio di calciatori già allenati in Ucraina, tra i quali c’è di sicuro Marcos Antonio. L’obiettivo primario però è Tete: veloce, tecnico, abile nel dribbling e nei calci piazzati, è un mancino che parte da destra per accentrarsi e trovare la conclusione. Ha qualità da vendere, tanto che in Ucraina hanno provato a farlo giocare anche da trequartista.