Quanto si taglia? Sugli ingaggi da ridurre la Serie A è in attesa

LA GAZZETTA DELLO SPORT - ANGIONI - La Juve ha servito l’assist, ora è il momento di vedere che cosa fanno le altre società. I 90 milioni di stipendi tagliati dai bianconerispingeranno le rivali ha fare la stessa cosa? Al momento sembra che il resto della Serie A preferisca stare su posizioni attendiste: non si sa ancora bene come andrà a finire la stagione, meglio non fare passi in avanti con giocatori e staff tecnici per poi essere costretti a un eventuale retromarcia. Oggi, comunque, alle 18.45 c’è un vertice Lega-Aic: i club presenteranno al sindacato dei calciatori le proposte per abbassare un bel po’ quota 1,2 miliardi (ovvero il monte stipendi della A depurato del taglio bianconero)? Sul tavolo ci sono la sospensione degli stipendi per il periodo di tempo non lavorato, oppure la richiesta di uno “sconto” proporzionato all’entità dell’ingaggio del giocatore. Inter e Roma sono le società che seguono i bianconeri nella classifica delle rose con gli stipendi più ricchi e potrebbero avere dunque più interesse in un taglio. Al momento in casa giallorossa è tutto fermo: i capitolini sono quotati in Borsa come il club di Agnelli e devono ancora parlare con giocatori e agenti, ma ovviamente puntano a tagliare i 134 milioni di ingaggi stagionali.


Roma, da Pellegrini a Dzeko: la doppia faccia dei rinnovi

IL MESSAGGERO - CARINA - Ci sono rinnovi e rinnovi. In tempi recenti, a quelli meritati sul campo (Zaniolo), si contrappongono quelli obbligati da dinamiche di mercato (Dzeko). Ci sono poi quelli attesi dalla tifoseria (Pellegrini) mentre altri, effettuati in tempi recenti, sono legati anche a discorsi futuribili in ottica plusvalenze (Under e Cristante). Senza dimenticare i contratti in scadenza nel 2021 (Kolarov, Mirante, Perotti o Juan Jesus) o gli accordi che pesano autonomamente sulle casse del club (Pastore). Nel panorama giallorosso c’è un po’ di tutto ed è chiaro che lo tsunami Coronavirus non potrà che avere degli effetti su questo aspetto, anche se molto dipende dalla decisione della Uefa sul Fair Play Finanziario. Il discorso dunque si focalizza sì sui rinnovi effettuati e che pesano sul bilancio (come quello di Dzeko, che nel 2022 prenderà 6 milioni, 12 a lordo, e avrà 36 anni), ma anche e soprattutto su quelli che dovranno essere effettuati. Al centro dell’attenzione c’è il contratto di Pellegrini, per il quale si attendeva l’approdo di Friedkin; il rallentamento della trattativa per la cessione del club non preoccupa le parti, visto che la volontà di andare avanti insieme c’è.

 


Kluivert diventa maestro di “atletica”

IL MESSAGGERO - L’ultimo viaggio in Olanda Justin Kluivert se l’è concesso l’8 marzo quando ancora l’emergenza sanitaria in Italia e in Europa non era scoppiata. Da quel giorno solo videochiamate con chi è rimasto ad Amsterdam, ma tra le tante ce n’è una particolarmente commovente: mercoledì scorso Justin è entrato in contatto con otto bambini in diversi ospedali olandesi che non possono ricevere la visita dei genitori a causa del pericolo di contagio del Coronavirus. Il giocatore ha cercato di portare il sorriso: “Anche voi potete fare degli esercizi per tenervi in forma: lavorare con gli addominali oppure facendo corsa sul posto. Tornare all’Ajax? Al momento non è un pensiero che ho in testa, ma è un club che è nel mio cuore“.


Serie A-Governo: lite sui soldi

IL MESSAGGERO - Tensione tra i presidenti di Serie A e il Governo. A scatenare le polemiche una frase del Ministro per lo Sport Spadafora: «Lo sport non è solo il calcio e il calcio non è solo la Serie A. Destinerò un piano straordinario di 400 milioni allo sport di base. Dalla Serie A invece mi aspetto che le richieste siano accompagnate da una seria volontà di cambiamento». Le affermazioni del Ministro hanno subito innescato le reazioni accesissime dei vari presidenti che ritengono la serie A la «locomotiva del calcio di base e indirettamente di tutto lo sport italiano». In serata è arrivato anche un comunicato firmato dal numero uno Paolo Dal Pino in cui si rimarca «basta demagogia e polemiche. In Italia oltre 32 milioni di appassionati seguono il calcio, un fenomeno sociale ed economico che dà lavoro a più di 300 mila persone generando l'1% del Pil nazionale. La Serie A produce direttamente ogni anno circa 3 miliardi di euro di ricavi totali e generando un indotto di 8 miliardi a beneficio dell'intera piramide calcistica, oltre a una contribuzione fiscale e previdenziale di 1 miliardo di euro». Di fatto la Lega rivendica la sua centralità proprio per la mutualità che versa  e che serve per la sussistenza dei settori giovanili e di sport diversi dal calcio.

Oggi l'argomento sarà nuovamente discusso nella call-conference prevista dalla Lega. Ma l'argomento principale resta quello degli stipendi. «Sul tavolo abbiano un elemento in più rispetto alle scorse settimane perché dopo le parole del ministro Spadafora la preoccupazione che si chiudano qui i campionati c'è» ha sottolineato il presidente dell'Aic, Damiano Tommasi. La prima ipotesi prevede la sospensione degli stipendi fino a quando non si riprende l'attività. Un modo per evitare la messa in mora del club o addirittura la possibilità che qualcuno possa svincolarsi. Poi c'è il taglio. Possibile una decurtazione progressiva con percentuali a salire in base al lordo. Si va dal 15% al 30%.


La Lega Serie A risponde al Ministro Spadafora

La Lega Serie A, tramite una nota ufficiale, ha voluto rispondere al Ministro dello Sport SPadafora:

"In Italia oltre 32 milioni di appassionati seguono il calcio, un fenomeno sociale ed economico che dà lavoro a più di 300mila persone generando l'1% del PIL nazionale. La Serie A da sempre svolge un riconosciuto ruolo di locomotiva del comparto, producendo direttamente ogni anno circa 3 miliardi di euro di ricavi totali e generando un indotto di 8 miliardi a beneficio dell'intera piramide calcistica, oltre a una contribuzione fiscale e previdenziale di 1 miliardo di euro. In questi anni l'importo contributivo e solidaristico della Serie A, per lo sviluppo dell'impiantistica, per la valorizzazione dei settori giovanili e per sostenere sport diversi dal calcio, è sempre cresciuto: dai 93 milioni che la Lega Serie A destinava nel primo anno della sua fondazione nel 2010, agli oltre 130 che saranno versati al termine dell'attuale stagione. Cifre importanti, sulle quali si regge l'intera filiera, che la Lega Serie A spera di continuare ad erogare anche per il futuro, a salvaguardia di tutto il movimento calcistico italiano. "Con riferimento alle odierne affermazioni del Ministro dello Sport Spadafora ritengo non sia il momento di fare polemiche e demagogia - ha affermato il Presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino -. I numeri sopra riportati parlano da soli e non serve aggiungere altro per evidenziare il ruolo della Lega Serie A a sostegno del calcio di base e indirettamente di tutto lo sport italiano".


Pirlo: "L'addio di Totti è stato emozionante. Quando lo rivedo mi metto a piangere"

Andrea Pirlo, ex giocatore di Milan e Juventus nonchè Campione del Mondo con l'Italia, ha svolto una diretta sul proprio profilo Instagram insieme a Fabio Cannavaro. Tra gli argomenti trattati anche l'addio di Totti, compagno dell'avventura mondiale di entrambi nel 2006. Questo il penisero di Pirlo:

"L’altro giorno ho visto l’addio di Totti ancora in televisione e mi sono messo a piangere. Tutte le volte che lo vedo mi metto a piangere. Quando è successo ero a New York, ero in strada e lo vedevo sul telefonino. Piangevo sotto gli occhiali da sole. L’ho rivisto anche l’altra sera ed ero nel letto da solo a piangere. Emozionante".


Nicchi: "Quando si riparte non dipende da noi. Guardiamo al presente ed alla battaglia che stiamo combattendo"

Marcello Nicchi, presidente dell'AIA, ha parlato ai microfoni di Radio Sportiva della situazione che sta vivendo il calcio italiano:

La situazione?
"Io credo che prima di parlare di sensazioni e prospettive a breve lungo termine bisogna guardare al presente e alla battaglia che stiamo combattendo contro il COVID-19. Gli arbitri sono persone di regole, come sempre rispetteremo le disposizioni governative e della Federazione. Nella drammaticità del momento continuiamo a lavorare sulla ripartenza, ma il quando non dipende da noi. Noi siamo pronti a riaccendere il motore ma certo non possiamo mandare arbitri allo sbaraglio a rischiare la vita. Servono garanzie per tutti, anche per noi".

Taglio stipendi anche per gli arbitri?
"Parleremo di tutto al momento opportuno, al momento queste sono cose futili. Se il campionato riparte ci saranno delle cose da fare, se non riparte serviranno altre misure. Noi faremo la nostra parte. Se verrà chiesto un sacrificio agli arbitri di vertice sotto contratto, sicuramente ne parleremo con la Federazione. Siamo professionisti sotto ogni punto di vista, non lesiniamo sulla settimana o sul mese. Come arbitri ci stiamo muovendo anche sotto il profilo delle beneficenza ma lo stiamo facendo in grande silenzio".


Torna di moda il nome di Shaqiri

Possibile situazione di mercato in cui sarebbe coinvolta anche la Roma. L'esterno offensivo del Liverpool, Xherdan Shaqiri, sarebbe cercato con molta insistenza dal Siviglia di Monchi. Al contempo gli andalusi devono vedersela con la concorrenza del CSKA Mosca e della stessa Roma. Lo riporta FootbalInsider247.com.


Spadafora: “Riprendere le partite il 3 maggio è irrealistico. Domani proporrò di prorogare il blocco di tutte le competizioni sportive"

LA REPUBBLICA - Lunga intervista del Ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora al quotidiano in edicola quest’oggi. Tra gli argomenti trattati l’emergenza Coronavirus e la possibile ripresa del campionato. Questo uno stralcio delle sue parole:

Da Ministro dello Sport, quando pensa che torneremo a vedere una partita di calcio?
Pensavo ai nostri ragazzi abituati a stringersi, abbracciarsi, passarsi la bottiglietta: tutto questo mancherà per molto tempo. Riprendere le partite il 3 maggio è irrealistico. Domani proporrò di prorogare per tutto aprile il blocco delle competizioni sportive di ogni ordine e grado. Ed estenderò la misura anche agli allenamenti, sui quali non eravamo intervenuti perché c’era ancora la possibilità che si tenessero le Olimpiadi.

Il mondo del calcio in crisi chiede aiuto al Governo.
Lo sport non è solo il calcio e il calcio non è solo la serie A. Destinerò un piano straordinario di 400 milioni allo sport di base, alle associazioni dilettantistiche sui territori, a un tessuto che sono certo sarà uno dei motori della rinascita. Dal calcio di serie A invece mi aspetto che le richieste siano accompagnate da una seria volontà di cambiamento: le grandi società vivono in una bolla, al di sopra delle loro possibilità, a partire dagli stipendi milionari dei calciatori. Devono capire che niente, dopo questa crisi, potrà più essere come prima.


Roma, futuro in cammino. La difesa è da ristrutturare

CORRIERE DELLA SERA - Le indicazioni per il futuro in casa Roma sono chiare: abbassare il monte ingaggi e l’età media della rosa. In questa ottica, uno dei reparti che andrà profondamente ristrutturato è la difesa.

Oggi ci sono 6 centrali di ruolo: Mancini, Smalling, Fazio, Juan Jesus, Cetin e Ibanez. Ma il prossimo anno non rimarranno tutti a Trigoria. L’unica certezza si chiama Gianluca Mancini: l’ex atalantino ha vissuto una stagione con alti e bassi, ma con Smalling accanto ha convinto. Sull’inglese a Trigoria c’è moderato ottimismo per riuscire a trovare un accordo con lo United sul riscatto a cifre più basse di quelle richieste dal club inglese (l’ottimo rendimento di Smalling, secondo la stampa britannica, ne ha fatto lievitare il prezzo fino a 28 milioni di euro).

Si dovrà poi lavorare sulle uscite di Juan Jesus e Fazio, che guadagnano entrambi 4.5 milioni lordi a stagione ed hanno tutti e due il contratto in scadenza il 30 giugno del 2021. Da valutare il futuro di Mert Cetin (Fonseca si è opposto alla sua cessione a gennaio) e Roger Ibanez, arrivato dall’Atalanta in prestito con obbligo di riscatto, ma ancora a caccia dell’esordio in giallorosso.


Zappacosta punta alla conferma: “Spero di ripagarvi presto...”

LA GAZZETTA DELLO SPORT - «Grazie per tutto l’affetto dimostrato, spero di riuscire a ripagarlo». Risponde così Davide Zappacosta a chi gli chiede cosa succederà la prossima stagione, quando il suo prestito dal Chelsea scadrà. Lui spera che gli venga data un’altra occasione. Il contratto rinnovato col Chelsea un anno fa consentirebbe alla Roma e agli inglesi di estendere il prestito, magari oneroso, per un altro anno: a Fonseca e Petrachi non dispiacerebbe, a lui neanche a dirlo.

In questi giorni avrebbe dovuto giocare un test con la Primavera, per testare le condizioni del ginocchio, invece ora si divide tra partite alla playstation e la lettura di un libro (attualmente quello sulla vita di Kobe Bryant). Le difficoltà vissute quest’anno non gli hanno però impedito di legarsi fortemente a Roma e alla Roma: «Sono molto legato – ha dichiararo Zappacosta ieri su Instagram – perché ho subìto un brutto infortunio, ma in questa città mi sono stati tutti vicini, in ogni momento».


Rivoluzione impossibile

IL MESSAGGERO - Dovevano essere i giorni del cambiamento in casa Roma, si stanno invece trasformando in quelli della Restaurazione. Il passaggio di proprietà tra Friedkin e Pallotta, ora in stand-by, aveva messo in bilico anche le posizioni del vice presidente Baldissoni e del ds Petrachi. Ma anche Fonseca, eliminato dalla Coppa Italia e lontano dalla zona Champions era finito sotto esame. L'unico al sicuro, appariva (e appare) il Ceo Fienga. Lo stop all'attività agonistica, i dubbi sulla ripresa più il danno economico, hanno però bloccato le scelte strategiche di medio-lungo periodo.

E così Baldissoni proseguirà così il lavoro sul tema-stadio, Fonseca sarà confermato e anche Petrachi dovrebbe avere una seconda chance. Considerando che quando si ripartirà, si proverà a dare continuità al lavoro svolto sinora, evitando le spese inutili (il contratto del ds scade nel 2022), le quotazioni dell'attuale ds sono in rialzo. Si lavora già su un'asse caldissimo con la Juventus: uno scambio tra Cristante e Mandragora, ipervalutando entrambi i cartellini una trentina di milioni.