Villa Stuart, in corso le visite mediche per Politano

Matteo Politano è arrivato nella Capitale. Stamattina il giocatore è sbarcato intorno alle 9:00 all'Aeroporto di Fiumicino e si è immediatamente diretto a Villa Stuart per le visite mediche di rito. La formula del trasferimento sarà sia per Politano che per Spinazzola quella del prestito con obbligo di riscatto. I calciatori saranno valutati circa 25/27,5 milioni di euro e lo scambio sarà alla pari.

 


La dea (S)fortuna

(MASSIMO PAPITTO - INSIDEROMA.COM) Alzi la mano chi tra i tifosi romanisti si aspettava questo inizio di 2020 da incubo. Due partite in casa e due sconfitte contro Torino e Juventus proprio quando si stava sognando il salto di qualità. Un ritorno alla normalità terrificante come terrificante è stata la serata dell’Olimpico contro i bianconeri.

I due gol subiti nei primi dieci minuti e successivamente poi l’infortunio del giocatore più forte (o tra i più forti insieme a Lorenzo Pellegrini) che la Roma ha in rosa in questo momento. Il crack al ginocchio di Nicolò Zaniolo è stato un trauma per tutti. Tanto bella era stata la falcata palla al piede che ricordava il miglior Kakà del Milan quanto brutale è stata la caduta a terra e il successivo urlo di dolore con la barella incorporata che lo trascinava fuori dal campo e gli impediva di continuare a lottare per una maglia che ha baciato per ben due volte in questa stagione. La maglia della Roma.

La dea (S)fortuna si è riabbattuta di colpo sulla Roma, l’ennesimo crociato in questi anni dopo Florenzi e Strootman, entrambi calciatori fenomenali prima dell’infortunio e mai più tornati (per diversi motivi) poi quelli di prima. Zaniolo è ancora giovane, ha una muscolatura e un carattere forte e la speranza è quella che possa tornare quello di prima o addirittura più forte.

La tristezza però rimane e non sarà mai mitigata in questi mesi. Il 22 mancherà, c’è da rincorrere il quarto posto in campionato e fronteggiare un’Atalanta in salute e in più ci sono da giocare due competizioni importanti, la Coppa Italia e l’Europa League. Zaniolo mancherà e avrebbe fatto la differenza come è riuscito a farla in maniera prepotente in questi primi mesi dove si era preso la Roma a suon di prestazioni impressionanti: su tutti quella in Champions League con la doppietta al Porto quasi un anno fa (febbraio 2019).

Tornando al campo la Roma ora si trova in linea con i suoi obiettivi stagionali: è al quarto posto come tutti si auguravano a inizio stagione. La società, dopo qualche ora di riflessione ha individuato in Politano, sbarcato oggi nella Capitale, il sostituto di Zaniolo: un giocatore pronto, veloce, scattante e che vede la porta spesso. Suo compito garantire quei gol che verranno a mancare dall’assenza di Zaniolo senza contare che potrebbe dare una degna spalla su cui appoggiarsi a Dzeko.

Domenica a Genova inizia il girone di ritorno e la Roma è ancora in linea con i suoi obiettivi a patto che non si ripetano anche quegli errori di impostazione dell’azione che ogni tanto (anche domenica) ci sono costanti punti pesanti. Qualche volta buttare la palla lunga sulla testa di Dzeko non è un sintomo di debolezza. L’Inter giocando su Lukaku che manda in gol Lautaro Martinez ha fatto 46 punti nel girone di andata ed è in lotta per lo scudetto. A volte il calcio è una cosa semplice. Chiedere a Massimiliano Allegri per averne conferma.


Le informazioni riservate ai tifosi in trasferta a Parma

Ecco le informazioni ricevute dal Parma Calcio dedicate ai tifosi giallorossi che prenderanno parte alla trasferta di Coppa Italia di giovedì.

I cancelli dello Stadio Tardini apriranno alle 19:15, due ore prima del calcio d’inizio.

L’impianto non è dotato di parcheggi dedicati alle autovetture private.

Al fine di garantire la massima fruibilità dell’impianto alla tifoseria ospite, è predisposto il servizio “bus navetta” gratuito con scorta delle forze dell’ordine e viaggi di andata e ritorno (in programma dopo il fine partita), che permettono ai sostenitori romanisti di giungere direttamente all’ingresso del Settore Ospiti in comodità e in sicurezza.

I tifosi che arriveranno a Parma dall’Autostrada A1 (uscendo al casello di ‘Parma’), avranno a disposizione l’ampio parcheggio denominato “Scambiatore Nord”, che si trova immediatamente sulla destra in Viale delle Esposizioni.

I gruppi organizzati della tifoseria romanista che raggiungeranno Parma in pullman saranno scortati direttamente al Settore Ospiti.


Fabio Junior: "Quando andai via da Roma fu il momento più brutto. Fui felice quando vinse il campionato"

Fabio Junior, ex giallorosso dal 1999 al 2000, ha parlato in un'intervista per il Match Program ricordando il suo arrivo in giallorosso e parlando della sua carriera:

Inizi pure a raccontare, allora, signor Fabio Junior Pereira. Come preferisce essere chiamato?
Per voi romanisti, va bene solo Fabio”.

E allora vada per Fabio. Arrivò dal Cruzeiro nel mercato di gennaio del 1999, per la cifra di trenta miliardi di lire, all’epoca acquisto record per la Roma. Poi, la sua avventura in giallorosso si esaurì rapidamente. Forse pagò le troppe aspettative sul suo conto?
Il fatto economico non c’entra. È normale che la gente riponesse su di me speranze, essendo arrivato dal Brasile con credenziali importanti. E le credenziali me le ero tutte guadagnate sul campo. Avevo 22 anni non ancora compiuti, avevo segnato tanti gol nel Cruzeiro e mi ero affacciato nella Seleçao. E tanti parlavano di me sui giornali come un “crack”, tanto che mi chiamavano “L’urgano blu”. Blu come la maglia del Cruzeiro”.

Cosa non andò, allora?
Il caso di “Passaportopoli”, la vicenda dei passaporti in cui fui coinvolto io e altri giocatori del campionato italiano, compresi alcuni dirigenti. Ebbi problemi per questa vicenda, anche se non c’entravo nulla e non avevo responsabilità dirette. La cosa mi ferì molto e – inevitabilmente – questo sentimento negativo si rispecchiò anche in campo”.

Eppure, prima di quella vicenda, non cominciò nemmeno male la sua esperienza. Un palo sfortunato all’esordio con il Venezia e subito in gol nella seconda gara con la Sampdoria, all’Olimpico.
Esattamente. Nonostante venissi da un altro paese e un altro calcio, non ebbi tantissime difficoltà ad inserirmi nella squadra. Quando ebbi la fiducia dell’allenatore di turno e del club, il mio apporto credo di averlo dato. Con Zeman mi trovavo bene. Successivamente, però, le cose cambiarono e non fu facile incidere nei risultati delle partite subentrando in corso d’opera, con pochi minuti a disposizione”.

Nell’estate 1999 ci fu anche l’avvicendamento in panchina, da Zeman a Capello.
Con il mister Capello ci fu un altro tipo di rapporto, a differenza di Zeman. Ma non gli do colpe specifiche. È sempre stato un tecnico vincente, in quel momento storico aveva altre idee e credeva nei suoi calciatori, come anche è normale che sia. In ogni caso, con lui in panchina segnai due gol. Uno con la Reggina in campionato, l’altro in Coppa UEFA contro il Goteborg”.

Alla fine della stagione 1999-2000 iniziò il suo girovagare di prestiti per società brasiliane, ma sempre da tesserato della Roma, dato che firmò un contratto di cinque anni.
Quando andai via da Roma, ero molto triste. Fu dura accettare di partire senza aver potuto dare e dimostrare qualcosa per la società che mi aveva acquistato per così tanti soldi. Quello fu un momento difficile per me, il più brutto senza dubbio”.

Il momento più bello, invece?
In quest’esperienza tutti i momenti sono stati importanti. L’affetto delle persone, il rispetto e anche l’esperienza di vita: imparai tanto all’epoca. Era bellissimo incontrare ogni giorno a Trigoria diversi tifosi che venivano per acclamarci. Davvero, se potessi tornare indietro nel tempo magari prenderei altre decisioni e forse la mia storia a Roma sarebbe stata un’altra. Mi sarebbe piaciuto, ad esempio, aver potuto almeno far parte della rosa dello scudetto del 2001 con Batistuta e altri campioni. Fui comunque felice quando la Roma vinse il campionato”.

Il giocatore migliore con cui ha condiviso lo spogliatoio della Roma?
Difficile scegliere. Sono stato parte di una grande squadra, con calciatori di altissimo livello come Cafu, Aldair, Montella, Di Francesco. Ma quando si tratta di qualità tecnica e fedeltà alla società, non posso non menzionare il mio amico Totti. Francesco, oltre ad essere un grande giocatore, è anche una persona fantastica. Mi aiutò molto quando arrivai”.

Della sua carriera è soddisfatto?
Molto. Le persone che conoscono la mia storia sanno bene di cosa sto parlando, di tutti gli ostacoli che ho dovuto superare per arrivare dove sono arrivato. La povertà, la concorrenza in varie categorie per emergere. Ho molto più da festeggiare che da rimpiangere. Anche perché non si può sempre avere tutto dalla vita”.

Nel 2005 tornò anche in Europa, al Bochum in Germania.
Il primo anno eravamo in seconda divisione tedesca. Poi, fummo promossi in Bundesliga. Giocai una trentina di partite in due anni, non male, anche se non segnai tantissimo. Comunque, ripeto, sono contento di ciò che ho fatto. Ho giocato in grandi club brasiliani, ho fatto un’esperienza in Giappone, poi altri giri tra Emirati Arabi e Israele. Ho pure difeso la maglia del Brasile in alcune gare. Non a caso, oggi vengo rispettato da tutti nel mio paese”.

Di cosa si occupa attualmente?
Faccio il commentatore sportivo per Globo Esporte, la più grande emittente brasiliana. Sono molto contento di questa nuova fase della mia vita professionale. E poi, sono sposato con una donna bellissima, Fernanda. Abbiamo una famiglia numerosa, con tre figli”.

La sua ex squadra in Italia la segue ancora?
La Roma la vedo sempre in tv perché sono rimasto un tifoso giallorosso. E lo sarò a vita, nonostante le cose non siano andate come volevo”.

Titoleremo questa intervista “Sostiene Pereira”, giocando sul suo nome completo e sul titolo di un noto libro e film italiano. Va bene lo stesso per lei, Fabio?
Va benissimo. I tifosi della Roma mi hanno regalato gioia, così come pure la Roma che mi diede fiducia. Da parte mia, sarà sempre forza Roma”. 


Spinazzola sarà sottoposto ad ulteriori test fisici. Slitta la firma

Slitta la firma di Leonardo Spinazzola con l'Inter. Il terzino, come riferito da tuttomercatoweb.com, domani sarà sottoposto ad ulteriori test fisici che solo se superati daranno l'ok al trasferimento in nerazzurro. Rimane in attesa, dunque, anche Matteo Politano; che ha sostenuto oggi le visite mediche con la Roma ed aspetta il via libera per firmare.


I 19 convocati da Fonseca per il Parma. Assente il neo acquisto Politano (foto)

Paulo Fonseca ha scelto i 19 convocati giallorossi che domani sera affronteranno il Parma in Coppa Italia. Sono presenti i rientranti Kluivert e Santon, mentre non ha recuperato Fazio che è rimasto a Roma. Sarà assente anche il neo acquisto Politano.
Questa la lista completa pubblicata dalla Roma sul proprio profilo Twitter:

 


Coppa Italia, la Juventus cala il poker contro l'Udinese. Affronterà la vincente di Parma-Roma

E' terminato il match di Coppa Italia tra Juventus ed Udinese, con i piemontesi che si sono imposti con il risultato di 4-0. A segno Higuain al termine di una splendida azione corale con Dybala, doppietta proprio per l'argentino (uno su rigore) e la quarta rete, sempre su rigore, porta la firma di Douglas Costa. La Juventus sarà avversaria della vincente tra Parma e Roma.


Roma, scambio di marcia

IL MESSAGGERO - L'infortunio di Zaniolo ha cambiato i piani di Petrachi che, dopo una riunione, ha deciso di prendere anche un giocatore offensivo per rimpiazzare il numero 22 giallorosso. Prima, però, bisognerà sacrificare un giocatore. Questo molto probabilmente sarà Spinazzola che non ha convinto Fonseca. L'esterno ex Juventus è al centro di uno scambio con l'Inter per Politano. Altro nome vivo è quello di Boga. Restano in corsa anche Shaqiri e Suso, ma per quest'ultimo l'affare è complicato. Il Milan, infatti, chiede Under per lo spagnolo. Identikit perfetto è quello di Villardell'Elche. Piace anche Marcos Antonio dello Shakhtar Donetsk, segnalato direttamente da Fonseca. Infine, sul taccuino di Petrachi ci sono anche Almendra, Mangala e Castrovilli.


Fonseca, rosa al minimo con Parma e Genoa. Kluivert torna in gruppo

IL MESSAGGERO - L'infortunio di Nicolò Zaniolo è solo l'ultimo dei problemi della Roma. Giovedì alle 21.15 ci sarà il Parma in Coppa Italia, dove ai tanti infortunati si aggiunge Dzeko squalificato. Per lo stesso motivo Kolarov e Florenzi salteranno la gara con il Genoa. Sulla trequarti stringe i denti Kluivertper tornare per il Parma, dove il centravanti sarà Kalinic. Intanto Axa è pronta a diventare nuovo sponsor della Roma. L'accordo con Pallotta è vicino e non è da escludere che possa dare il nome al centro sportivo di Trigoria.


De Rossi è sbarcato a Roma: "Ho saputo di Zaniolo andrò a trovarlo"

IL MESSAGGERO - Si è conclusa da poco l'avventura di Daniele De Rossi al Boca Juniors. L'ex numero 16 giallorosso ieri è tornato a Roma dall'Argentina. All'aereoporto erano molti i giornalisti ad attenderlo e la domanda sull'infortunio di Zaniolo è stata d'obbligo: "Ho saputo andrò a trovarlo".


Pronto soccorso, gli infortuni di Roma-Juve sono gli ultimi di una lunga serie

CORRIERE DELLA SERA - Si gioca troppo e ci si allena poco e male. Le partite vengono programmate a orari folli o a distanza di 27 ore l'una dall'altra sullo stesso campo, dove i giocatori come Zaniolo e Demiral si infortunano. Il terreno di gioco dello Stadio Olimpico non avrà influito sugli infortuni, ma Perottici è andato pesante: "Il campo non è all'altezza della Serie A. In tutte le partite c’è qualche buca". Il motivo delle partite così ravvicinate è presto spiegato: l'Olimpico dovrà essere consegnato alla Uefail 18 maggio per l'Europeo, mentre il campionato finisce il 24. Per questo motivo Roma e Lazio giocheranno le ultime due gare della stagione in trasferta. Intanto, l'operazione di Zaniolo di ieri è andata bene.


Olimpico, il campo sotto accusa. E sul mercato si corre ai ripari

CORRIERE DELLA SERA - "L’Olimpico non è mai stato buono, il campo non è all'altezza della Serie A. In tutte le partite c’è qualche buca". Così Perotti si è lamentato del terreno di gioco della struttura dopo la gara con la Juventus. Il campo dello Stadio Olimpico era rovinato perché, 27 ore prima, Lazio e Napoliavevano giocato la loro partita. A farne le spese sono stati Demiral e Zaniolo. La Roma paga così un prezzo altissimo perdendo uno dei migliori giocatori in rosa. Per rimpiazzare il numero 22, Petrachi sta pensando a Politano o Suso.