Perez: "Sono felice di stare a Roma. Spero si riprenda a giocare"
Carles Perez, giocatore della Roma arrivato nel corso del mercato invernale dal Barcellona, ha parlato ai microfoni di Radio Cadena Cope di come sta vivendo questo periodo di emergenza:
"È da 17 giorni che sto chiuso in casa senza uscire. Il club ci ha detto di rimanere il più tempo possibile in casa. In Italia la situazione è difficile, più o meno come in Spagna, e preferisco stare in casa".
Sei solo in casa?
"Sì, sono da solo".
Non ti deprimi?
"Mi manca la mia famiglia e i miei amici ed è strano stare senza di loro. Prima mio padre veniva ogni 10 giorni in Italia perché non stessi da solo e se n’è andato proprio appena è iniziato a circolare il coronavirus. Hanno chiuso le frontiere qui e in Spagna. E ciò che ci tocca e va bene così. Vivo in una casa, alla fine come ti ho detto quando tutto si rimette bene la mia famiglia e i miei amici vengono a trovarmi e ho una casa per ospitarli. L’acqua della piscina è fredda, ancora non faccio il bagno, qualche volta mi sono bagnato perché di mattina fa abbastanza caldo qui in italia c’è sole. Però di pomeriggio no"
Ti alleni da casa?
"Mi alleno un' ora e mezza o due la mattina e la sera. Quattro ore in totale, altrimenti cosa faccio in casa".
Ti alleni più che con Valderde?
"No (ride ndr), con Valderde ci allenavamo abbastanza. Sono felice di stare qui. Ho sempre pensato come sarebbe stato quando fossi andato via dal Barcellona. La verità è che sono super contento di stare a Roma, anche per il clima e per come la gente mi ha accolto. Sto bene".
Qualcuno si è sbagliato lasciandoti andare?
"Non ho nessun nome in concreto da darti. Lo faccio per me, per dimostrare a me il mio valore, non per il mio vecchio club, ma per dimostrare a tutti che posso essere un grande giocatore".
La Roma ti deve comprare a fine anno?
"Già sono parte della Roma, mi ha già comprato e ho 4 anni di contratto".
Clausola?
"Non lo so, spero che sia alta. Questo tema lo tratta il mio agente".
Sei fidanzato?
"No, non sono in coppia. Sono concentrato sul calcio. Sono venuto solo in italia, per questo mi alleno molto, atrimenti che faccio? È la cosa migliore che possa fare per quando ricomincerà il campionato. Ma ho anche tempo per la playstation, giocando anche a Fortnite".
Tu credi che tornerete a giocare in Italia?
"Spero di sì, perché non so cosa farei stando tanto tempo in casa. Fino al 4 di aprile dobbiamo rimanere in casa e poi si vedrà. In credo che a maggio si riprenda"
Tu sei ottimista?
"Io sì".
Schick verso il ritorno alla Roma
L'emergenza legata al Coronavirus sta stravolgendo i piani di molti club in Europa. Patrik Schick, infatti, attaccante della Roma in prestito al Lipsia, potrebbe far ritorno nella Capitale nonostante l'iniziale intenzione del club tedesco di riscattarlo. La cifra concordata inizialmente (28/29 milioni di euro) appare infatti troppo elevata per le casse del Lipsia che, tramite il direttore sportivo Krosche, ha chiaramente fatto capire che senza gli introiti derivanti dalla qualificazione alla Champions e dai diritti televisivi del campionato i piani di mercato del club saranno inevitabilmente stravolti. Lo scrive kicker.de.
Raiola a lavoro per trattenere Mkhitaryan alla Roma
La Roma vorrebbe trattenere Mkhitaryan, arrivato in prestito dall'Arsenal l'estate scorsa, per un altro anno nella Capitale. I Gunners chiedono 22 milioni di sterline per lasciar partire a titolo definitivo l'armeno e la società giallorossa nons arebbe disposta ad arrivare a tale cifra. L'agente del giocatore Mino Raiola, però, avrebbe pronta la soluzione: rinnovare il contratto con il club inglese per un altro anno, a cifre inferiori, e restare nella Capitale sempre con la formula del prestito. Lo riporta The Sun.
Totti: "Scudetto e Mondiale i momenti più belli in carriera"
Francesco Totti, ex capitano e dirigente della Roma, è stato intervistato da Diletta Leotta su DAZN, in modalità "calling" a causa del Coronavirus. Ecco le sue dichiarazioni:
Come trascorri le giornate?
«Le giornate sono abbastanza lunghe, ma ci diamo da fare: intratteniamo i bambini, giochiamo con loro, ci dedichiamo alla cucina. Lo schieramento di casa Totti mi vede totalmente in difesa, come la maggior parte dei mariti italiani: stai a casa però è come se fossi un ospite. Quando incontro Ilary durante la giornata, la saluto dicendole "buonasera signora, tutto bene? Le serve qualcosa?"».
I momenti più belli ai quali aggrapparsi in questo momento?
«Sicuramente la vittoria dello scudetto e la vittoria del Mondiale. Il traguardo del 2006 è stato entusiasmante perché arrivavo da un brutto infortunio, ma con la determinazione e con la voglia ho ottenuto ciò che mi ero prefissato».
La più grande paura?
«La paura più grande che ho affrontato... sicuramente quella di smettere di giocare. Ma sono riuscito a voltare pagina grazie alla famiglia, ai miei bambini».
I social?
«I miei ex compagni mi stanno mettendo troppo in mezzo con queste challenge, ma io su Instagram mi devo far aiutare da Cristian e Chanel».
Malagò: "Lo sport italiano, a parte qualche eccezione, si è comportato bene"
Giovanni Malagò, presidente del CONI, ha rilasciato un'intervista all'edizione odierna de Il Corriere della Sera. Eccone uno stralcio:
Per le Olimpiadi si è optato per il 2021...
«Con una formula geniale, aperta: dal primo gennaio all’estate. Questo significa che se nel prossimo autunno la situazione si normalizzerà, e l'OMS desse il via libera, l’Olimpiade si potrebbe fare a fine maggio o a inizio giugno, in condizioni climatiche favorevoli e senza dover stravolgere altri grandi avvenimenti già in calendario».
Non tutti hanno rispettato le consegne...
«Chi ha scelto di andare per conto proprio non è stato serio. Il Canada ha cantato fuori dal coro in maniera a dir poco sorprendente. Ci sono stati interventi a gamba tesa: maldestri e controproducenti. Pochi per fortuna».
E lo sport italiano, invece, come ha accompagnato questo momento?
«Nella stragrande maggioranza si è comportato in maniera perfetta. Le eccezioni ci sono state e non poteva essere altrimenti, ma confermano la regola».
L’As Roma in aiuto degli abbonati ultrasettantenni
IL TEMPO - Iniziativa della Roma per dare una mano ai suoi abbonati over 75 per affrontare l’emergenza Coronavirus. Il Club ha infatti contattato i proprio abbonati più avanti negli anni per iniziare la consegna venerdì. A ciascuna delle persone interessate infatti verrà recapitato un pacco di Roma Cares contenente: pasta, passata di pomodoro, zucchero, farina, sale, olio extravergine di oliva, tonno in scatola, marmellata, riso e acqua minerale e una colomba pasquale. Tra i beni presenti anche un kit contenente gel igienizzante per le mani e guanti in plastica, 10 mascherine donate dal Roma Club Shanghai e una sciarpa della Roma con scritto “Voglio solo star con te”.
Dal calcio al tennis: la Capitale perde il grande sport
IL MESSAGGERO - Da ieri si aggiunge alla lunga lista di sport che Roma dovrà salutare per un po'anche il concorso ippico Piazza di Siena, che va ad aggiungersi alla lunga lista delle competizioni rinviate: da Euro 2020 agli Internazionali d'Italia, passando per i match di Roma e Lazio e per il Sei Nazioni di Rugby.
Le cancellazioni ed i rinvii sono partiti all'inizio di marzo. Non ci sarà nemmeno l'atletica, ma questo già si sapeva. Il quartiere dell'Eur dovrà poi rinunciare alla Formula E, che in soli due anni si era ritagliato uno spazio di tutto rispetto. Sguardo al futuro, per capire se ulteriori eventi, come l'Open d'Italia di Golf, verranno confermati.
Ricominciare o fermarsi, i club sono pessimisti. La FIGC: "Proviamoci"
LA GAZZETTA DELLO SPORT - L'unica ipotesi che ci si sente di escludere è quella di una ripresa ad inizio maggio. Persino quella di tornare a vedere correre i calciatori sui campi della Serie A a metà maggio non è del tutto esclusa. Intanto si registra il passo indietro di Lotito: la ripresa degli allenamenti della Lazio è rinviata a data da destinarsi. Non si arrende invece De Laurentiis, entrato in accesa polemica con Marotta,che predica prudenza.
L’Uefa ha dato priorità ai campionati nazionali rispetto alle coppe, che potrebbero essere concentrate nelle ultime due settimane di luglio. C'è poi la possibilità di far giocare campionato e coppe nello stesso periodo. Per alcuni club di A sarebbe un azzardo continuare oltre il 30 giugno, mentre il Presidente Federale Gabriele Gravina ha più volte ribadito la volontà di voler portare a termine i campionati.
Da capire poi se la ripresa sarà coordinata per tutte le leghe: c'è infatti da credere che in alcuni paesi l'emergenza si protrarrà più a lungo, semplicemente perché insorta più tardi rispetto a quanto successo in Italia.
I club pensano alle soluzioni, ma mentre si parla di taglio agli stipendi dei calciatori a spaventare di più sono i mancati introiti da diritti tv.
I bilanci ai raggi X. Roma, gestione insostenibile: è Pallotta a garantire la continuità aziendale
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Nel 2018-19 è stato raccolto il record delle cessioni a mitigare le perdite della Roma: 25,1 milioni di deficit dopo 128,8 milioni di plusvalenze nette. Ma gli stipendi schizzati alle stelle (da 158,8 a 184,4 milioni), così come gli ammortamenti (da 56,3 a 83,1) hanno reso la gestione insostenibile. In sei mesi infatti si sono persi 87 milioni e la proiezione a fine stagione è di -110, nonostante una riduzione del costo del lavoro. In soccorso arriva l’aumento di capitale da 150 milioni, già coperto per 89 milioni dai versamenti di Pallotta.
Idea Kovalenko. E Mkhitaryan: “Futuro e dubbi”
LA GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma sta monitorando Viktor Kovalenko, centrocampista dello Shakhtar Donetsk che Fonseca conosce molto bene. L’ucraino ha giocato in questa stagione 21 partite, mettendo a segno due reti, mentre in carriera ha collezionato un totale di 26 presenze. Da capire se il suo arrivo possa essere collegato alla permanenza o al rientro all’Arsenal di Mkhitaryan, che ieri ha parlato al Times: “Con Fonseca mi trovo meglio perché ha un calcio più propositivo, ma sul futuro non so nulla. Nel calcio tutto cambia in fretta“.
Mancini: “Il bilancio è okay. Ho fatto errori? Con Smalling cresco in fretta”
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Parla Gianluca Mancini. In tempi di Coronavirus, anche la routine dei calciatori è ovviamente drasticamente cambiata: “La mia routine di giornata è svegliarmi, fare colazione, aiutare un po’ mia moglie nelle cose di casa. Visto che prima non c’ero mai, pranzare e iniziare il programma di lavoro che la Roma ci ha mandato – spiega a Sky –. Mi alleno perché è importante mantenere la condizione fisica al meglio, visto che il campo ci manca“. Il giocatore ha poi parlato anche di questa stagione, facendone una valutazione: “Il mio bilancio è positivo. Nella seconda parte di stagione ho commesso qualche errore, ma è un processo di crescita e cercherò di non farli di nuovo. Avere Smalling vicino, poi, è d’aiuto, dà consigli in campo e cerca di migliorarmi, io lo seguo perché ha esperienza e devo rubare da lui“.
Allarme rosso in Serie A. Costi alle stelle e la perdita sale a 292 milioni, i debiti sfiorano quota 2,5 miliardi
LA GAZZETTA DELLO SPORT - I numeri funesti del calcio italiano preludono scenari funesti se questo campionato venisse cancellato, specie in assenza di radicali interventi a sostegno. Eccoli, i numeri: nel 2018-19 i costi della Serie A sono schizzati in alto di mezzo miliardo in 12 mesi, da 3 a 3,5 miliardi, crescendo molto più del fatturato, fermo a 2,7 miliardi. Peggiora la perdita aggregata, dagli 88 milioni del 2017-18, ai 292 milioni della scorsa stagione. Di conseguenza l’appesantimento della gestione contabile ha prodotto difficoltà di cassa generalizzate, come testimonia il preoccupante e cruciale incremento dei debiti, che sfiorano ormai i 2,5 miliardi, con un balzo annuale di circa 300 milioni. La prospettiva di un’inevitabile riduzione dei fatturati farà resistere meglio chi ha i conti in ordine, ma in A hanno chiuso in utile gli ultimi esercizi solo Napoli, Atalanta, Sampdoria, Sassuolo e Udinese.