Torna Spinazzola dall'inizio. In avanti Kluivert parte favorito
IL TEMPO - BIAFORA - «Mister non ci ha detto quanti cambi fa». Fonseca ride, la conferenza stampa nello stadio del Gent è appena finita e può cavarsela con una battuta. «Perché non me l'avete chiesto». Giù risate. «Saranno due o tre?». Il portoghese ci pensa, si fa i conti a mente e proprio mentre sta per rispondere intervengono l'ufficio stampa e i dirigenti per mischiare le carte. «I cambi durante la partita sono tre, quattro se si va ai supplementari». Siparietti a parte, l’unico dubbio di formazione è legato agli esterni difensivi. Spinazzola e Kolarov («può fare tre partite di fila» assicura Fonseca sul serbo) sono in vantaggio su Santon per le due fasce, mentre Bruno Peres è fuori dalla lista Uefa e non è partito con la squadra. I centrali in difesa saranno ancora Mancini (squalificato con il Cagliari) e Smalling, in mediana c'è la coppia Cristante-Veretout, Diawara è rimasto a casa e spera di rientrare tra Cagliari e Sampdoria. In attacco, oltre all’inamovibile, Dzeko torna titolare Carles Perez a destra, Mkhitaryan si sposta al centro per fronteggiare l'assenza di Pellegrini e il ballottaggio a sinistra sembra averlo vinto Kluivert, presente in sala stampa accanto a Fonseca e quindi probabilmente preferito a Perotti che ha svolto un riscaldamento specifico insieme a Fazio nella rifinitura a Trigoria. La squadra è atterrata a Ostenda, poi 60 chilometri di pullman fino all'hotel in centro a Gent, stasera si riparte verso Roma col charter dopo il match.
Un successo per dar senso alla stagione
IL TEMPO - CARMELLINI - Lontano da casa e dallo stress che la pseudo-pandemia sta trasmettendo all'Italia e a tutto il nostro sport, con partite in dubbio, altre a porte chiuse, eventi rimandati e molti a rischio annullamento, la Roma prova a dare un senso alla sua stagione. Lo farà in Belgio, dove la gente non guarda chi le sta di fianco, pensa alle cose concrete e non sembra spaventata affatto ne dal coronavirus, ne tantomeno dalla marea giallorossa che stasera tiferà Roma alla Ghelamco Arena di Gand. La tradizione è negativa (pure quella) perché da quando questa competizione si chiama Europa League la Roma al massimo è arrivata agli ottavi: quindi in caso di qualificazione si eguaglierebbe un record. Eppoi è da una vita che la Roma non riesce a passare in Europa partendo dall’1-0 dell’andata (quasi vent'anni). Ma stasera i giallorossi contro il Gent dovranno scardinare questa maledizione per provare almeno a salvare una stagione che rischia di naufragare. Virtualmente fuori dalla zona Champions (anche se mancano ancora un bel po' di partite da giocare), fuori dalla Coppa Italia e senza nulla altro a cui puntare, la coppa «povera» d'Europa non è certo da sottovalutare. Almeno da prendere in considerazione, perché appare improbabile che li davanti possa succedere qualcosa di clamoroso per la Roma con il trittico di testa ormai staccatissimo e un’Atalanta che di rallentare non ne vuole proprio sapere. Quindi avanti al grido «tutto sulla coppa», anche se quel tutto rischia di non essere abbastanza. Perché è chiaro che stasera servirà qualcosa di più di quanto visto nella gara d'andata all'Olimpico. Anche se, sia i giallorossi (con Spalletti), che Fonseca (ai tempi dello Shakhtar), hanno già eliminato il Gent. Ma occhio, perché erano altri tempi e adesso è tutta un'altra storia e un’altra squadra. E stasera davanti al suo pubblico, in uno stadio che si preannuncia tutto esaurito, vorrà dimostrarlo sul campo per prendersi le sue rivincite.
Roma: stavolta non puoi sbagliare
IL TEMPO - BIAFORA - Una partita da non sbagliare, per andare avanti in una competizione in cui la Roma non ha mai superato - da quando ha l’attuale denominazione - gli ottavi di finale. I giallorossi si presentano nel gelo della Ghelamco Arena (il calcio d'inizio è fissato alle 18.55) con la voglia di dare un calcio definitivo alla crisi avuta tra gennaio e febbraio e di conquistare la terza vittoria consecutiva per partire poi con lo rincorsa al quarto posto dell’Atalanta in campionato. Fonseca alla sua squadra ha dato l'input di giocare come sa, senza snaturarsi e senza fare barricate per difendere l’1-0 dell'andata: «Penso che se vogliamo solo difendere non è buono, vogliamo giocare come sempre, è importante fare gol in questa partita e per farlo dobbiamo giocare come sempre e avere ambizione. Vogliamo stare nella metà campo offensiva non in quella difensiva. In Europa le partite sono più aperte, si giocano soltanto due partite, una squadra resta e l’altra esce. Mi piace di più quando il calcio è più aperto, normalmente è così in queste competizioni e mi piace di più questo tipo di sfide». Nessuno in casa Roma sottovaluta il Gent di Thorup, che all'andata in diverse occasioni ha messo in difficoltà la difesa giallorossa e con Depoitre ha anche sfiorato il pareggio: «E' una partita - ha continuato Fonseca - importantissima, vogliamo passare. Dobbiamo pensare che iniziamo dallo 0-0, dobbiamo avere coraggio come abbiamo fatto con il Lecce. Questa squadra non ha subito nessuna sconfitta casalinga in stagione, hanno segnato sempre qui e giocano in casa con un risultato che è ancora aperto. Noi dobbiamo pensare che questa - ribadisce l’ex Shakhtar - è una partita importante. Non dobbiamo pensare più avanti, è inutile se non vinciamo con il Gent. La prossima partita è sempre la più importante, non dobbiamo guardare al futuro. Questa squadra è all’inizio di un processo e ci sono molte cose da migliorare, in futuro potremo vedere sicuramente una Roma migliore». Il Gent giocherà in uno stadio che si preannuncia infuocato - saranno circa un migliaio i tifosi della Roma nel settore ospiti - ma un gol quasi taglierebbe le gambe al club belga (servirebbero tre reti per la qualificazione), dando un'importante iniezione di fiducia a Dzeko e compagni, che non hanno nessuna intenzione di essere eliminati o di portare la sfida ai supplementari: «Non ho - le dichiarazioni di Kluivert, presente in conferenza accanto a Fonseca - paura per questa partita, abbiamo fiducia e dobbiamo vincere anche per i nostri tifosi. Sono soddisfatto della mia scelta di venire alla Roma, sto imparando ogni giorno qualcosa di nuovo, soprattutto dai compagni più esperti. E evidente che possa fare sempre meglio e quello è il mio obiettivo. La serie negativa ci ha fatto molto arrabbiare, non possiamo fare errori. L'Europa League è una competizione importante». L'olandese non sbaglia, la Roma non può fallire un altro obiettivo stagionale.
Il derby di Justin nella tana dei belgi: "Ma nessuna paura"
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Justin Kluivert è nato a 237 km da Gand, e la sfida di stasera contro il Gent, con in palio gli ottavi di finale di Europa League, rappresenta una sorta di derby per l'olandese: "Non dobbiamo avere puara, le ultime sconfitte ci hanno fatto arrabbiare molto, ma la stagione è una maratona, quando c'è un passo falso non pupi permetterti di fermarti".
Questa sera, però, dovrà crescere l'intesa di squadra. Il dubbio di Fonseca riguarda il terzino destro: Santon negli ultimi giorni ha avuto un problema muscolare, e il tecnico portoghese potrebbe rilanciare Spinazzola a destra, dato che a sinistra, come ha ammesso il tecnico in conferenza stampa, Kolarov potrebbe giocare la terza gara di fila. L'altro dubbio riguarda chi giocherà alto a destra, con Perez e Under che si giocano una maglia da titolare.
Capradossi: "La Roma è solo tifo, adesso la mia Serie A passa dallo Spezia"
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Il difensore dello Spezia, Elio Capradossi, ha parlato della sua esperienze alla Roma e delle sue prospettive. Queste le sue parole:
Ventitré anni, ma già vita vissuta. Domenica c’è Cagliari-Roma: cosa le dice?
«E’ la partita del mio esordio in A (maggio 2018, ndr). Non dovevo giocare ma si fece male Manolas nel riscaldamento. Averlo vissuto all’improvviso ha reso tutto più bello».
E poi un’amichevole con il Real Madrid a Melbourne e lo scudetto Primavera...
«Ronaldo era uscito qualche minuto prima che entrassi, ho scambiato la maglia con Pepe. Lo scudetto Primavera è stata la perfetta chiusura del cerchio delle giovanili».
Ha fatto la riabilitazione con Strootman, stringendo con lui un rapporto vero. Esistono le amicizie nel calcio?
«Sì, e non solo con Kevin. Io ne ho tante, nate soprattutto nel vivaio. Uno dei miei migliori amici è Lorenzo Musto, del ‘96 come me. Era fortissimo».
Ora il suo cartellino è tutto dello Spezia, della Roma è rimasto soltanto un tifoso. E’ tornato all’Olimpico?
«Sì, all’addio di De Rossi. Ho di lui una stima infinita, per il giocatore che è stato e per come mi ha cresciuto».
Il rapporto con gli altri romani a La Spezia?
«Con Marchizza e i gemelli Ricci siamo sempre insieme».
Lucescu: "Mkhitaryan è il più forte che abbia mai allenato"
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Mircea Lucescu ha parlato di Mkhiatryan, suo giocatore ai tempi dello Shakhtar: "È il giocatore più forte che abbia mai allenato". E sul ruolo non ha dubbi: "Trequartista. All’inizio giocava da numero 8, poi l’ho messo dietro le punte e ha segnato 25 gol. E’ un rifinitore, gli servono spazi aperti. Per la Serie A è un campione, peccato per gli infortuni».
La Roma sfida il tabù Gent. E Fonseca muove gli alfieri
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Fonseca a Gent ci è già stato ai tempi dello Shakhtar vincendo 5-3. Questa sera gli basta molto meno e non sottovaluta gli avversari: "Affronteremo una squadra fortissima, anche dal punto di vista fisico - dice l’allenatore della Roma -. Una squadra molto concreta e con buoni giocatori". E i belgi, in casa, non sbagliano un colpo: alla Ghelamco Arena non perdono da 11 partite (7 vittorie e 4 pareggi). L’ultima squadra straniera a batterlo è stato proprio lo Shakthar, poi a passare da queste parti sono stati solo i connazionali del Genk tre anni fa. Sarebbe per la Roma il primo passo per cercare di arrivare in fondo, ma Fonseca non ci pensa: "Ma noi non dobbiamo pensare al futuro, solo a questa partita. Posso dire con certezza dire che la squadra ha l’ambizione di vincere questa sfida e di andare avanti nella competizione". E per farlo Fonseca sposterà Mkhitaryan alle spalle di Dzeko, in posizione di trequartista centrale. Al portoghese stasera servirà qualità, gli servirà di avere uno dai piedi raffinati alle spalle del centravanti bosniaco.
Il club a Friedkin nel week-end: closing a marzo
LA GAZZETTA DELLO SPORT - James Pallotta è pronto a salutare definitivamente la Roma. Il club giallorosso è pronto a diventare di proprietà del texano Dan Friedkin. Questo fine settimana, alla chiusura della Borsa, quindi diciamo tra venerdì (notte, ora italiana) e sabato, dovrebbero essere sottoscritti i precontratti per il passaggio del pacchetto di maggioranza del club giallorosso. Tra marzo e aprile, poi, ci sarà il passaggio azionario, che potrebbe concludersi con il “closing”. Subito dopo, infine, partirà l’Opa, l’Offerta pubblica d’acquisto, destinata a individuare quale sarà il numero di azioni specifico che il “Friedkin Group” controllerà. Al momento delle firme sarà stabilito il prezzo d'acquisto che oscillerà intorno ai 700 milioni.
Piedi d'oro e muscoli fragili: c'è Micki, la coppa è più bella
IL MESSAGGERO - Mkhitaryan, in questa parte di stagione, si sta dimostrando il tuttocampista della Roma, fragile ma di scuro spessore. L'armeno, come ripete spesso Fonseca, è un giocatore forte, come rivelano anche tutti gli ex allenatori. Il problema è la fragilità muscolare appunto, quest'anno in Europa ha giocato solo 119 minuti segnando 0 gol, pochino per uno da 100 gare europee. Fonseca si affida a lui, dato che nel ruolo di trequartista ha già perso Pellegrini e Pastore, anche se l'armeno ha dimostrato di poter giocare in tutte le posizioni dell'attacco e di lasciare il segno quando la salute lo assiste. La sua esperienza servirà anche alle due ali di stasera, Perez e Kluivert. Fonseca aspetta l'olandese, e si aspetta i gol che il solo Dzeko non può garantire.
Roma, coppa di salvataggio
IL MESSAGGERO - Impegno fondamentale, per la Roma, l'Europe League. Quello europeo, infatti, diventa per forza di cose l'obiettivo più importante della stagione giallorossa. Una via che potrebbe aprire anche le porte per la Champions League, soprattutto visto il ritardo accumulato dall'Atalanta. Quella di stasera contro il Gent diventa dunque una gara decisiva. Tutto questo mentre nel frattempo è in atto il cambio di società, Pallotta si defilerà definitivamente, con Friedkin che potrebbe insediarsi tra fine marzo e metà aprile. Intanto Fonseca è concentrato sulla gara, la Roma punta agli ottavi di Europa League come successo contro Feyenoord nel 2015 e Villareal nel 2017. Il risultato dell'Olimpico inoltre non è da disprezzare, dato che con l'1-0 all'andata i giallorossi si sono qualificati 9 volte su 10.
Conferenza Stampa Fonseca: "Partita importantissima, vogliamo passare". Kluivert: "Penso sempre positivo. Sono soddisfatto della mia scelta di venire alla Roma"
Paulo Fonseca e Justin Kluivert, rispettivamente allenatore ed attaccante della Roma, hanno parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Gent:
PAROLE FONSECA
Kolarov ha giocato due volte 90 minuti. Può giocare ancora titolare o toccherà a Spinazzola?
"Vedremo domani ma Kolarov può fare tre partite".
Per il Gent è la partita della vita. Per la Roma?
"Una partita importantissima. Vogliamo passare. Per me dobbiamo concentrarci su quello che dobbiamo fare domani. Dobbiamo giocare con ambizione pensando che iniziamo dallo 0-0. Dobbiamo avere coraggio come abbiamo fatto nell’ultima partita. Questa squadra non ha nessuna sconfitta in casa questa stagione. Hanno segnato sempre qui e domani giocano in casa con un risultato che è ancora aperto. Noi dobbiamo pensare che questa è una partita importante".
La Roma non ha mai perso la mentalità offensiva. Sarà così anche domani?
"Si penso che se vogliamo solo difendere non è buono. Noi vogliamo giocare come sempre. E' importante fare gol in questa partita e per farlo dobbiamo giocare come sempre. Vogliamo stare nella metà campo offensiva non in quella difensiva. Vogliamo giocare questa partita con ambizione perché per noi è importante fare gol in questa partita".
C’è differenza tra il calcio italiano e quello europeo? La Roma ha delle caratteristiche da squadra europea?
"Penso che tutti noi sappiamo che in Europa le partite sono più aperte. In questo tipo di competizioni si giocano due partite, non sono maratone. Una squadra resta e l’altra esce. Per questo le partite sono più aperte. Mi piace di più quando il calcio è più aperto. Normalmente è così e mi piace di più".
Dopo la gara di andata ha qualche dubbio in più su come affrontare il Gent?
"No non abbiamo dubbi. Il Gent è una squadra fortissima come hanno dimostrato a Roma. Fisicamente sono forti, sono molto concreti. Domani giocheranno una partita con voglia di vincere e hanno buoni giocatori. Domani sarà una partita difficile".
Nessuna squadra italiana ha mai giocato una finale da quando c’è l’Europa League. C’è la consapevolezza che questo è un obiettivo importante?
"Non mi piace fare grandi previsioni per il futuro. Non dobbiamo pensare più avanti se noi non vinciamo domani. La prossima partita è sempre la più importante. Ho visto la squadra con ambizione di vincere domani e andare più avanti".
Perché la Roma non riesce ad avere l’intensità come l’Atalanta?
"Sono forme diverse di giocare. Devo dire che l’Atalanta non gioca insieme da un solo anno ma da diversi anni. è una squadra fortissima ma io ho un altro modo di vedere il gioco. Mi piace come gioca l’Atalanta ma io ho altre idee che non sono uguali alle loro. Possiamo essere una squadra più veloce in attacco. Questa squadra è all’inizio di un processo e ci sono molte cose da migliorare. In futuro potremo vedere una Roma migliore sicuramente".
PAROLE KLUIVERT
Dopo un anno e mezzo che sei in Italia, il tuo percorso è come te lo aspettavi?
"Ribadisco che sono soddisfatto della mia scelta di venire alla Roma. Imparo ogni giorno e dai compagni più esperti. Posso fare sempre meglio e quello è il mio obiettivo".
Come ti trovi a giocare più vicino alla punta centrale?
"Io preferisco giocare come facciamo ora. Ovviamente è differente dal gioco dell’Ajax ma sto lavorando".
Il tuo punto di vista sul brutto periodo trascorso dalla Roma. Siete fuori dalla crisi?
"Si è vero prima delle due vittorie abbiamo avuto una serie di sconfitte che ci hanno fatto arrabbiare molto. Una stagione è una maratona in cui, quando c’è un passo falso, non ci si può permettere di fermarsi. Cerco sempre di pensare in che modo posso aiutare la squadra".
Ti passa per la testa la prospettiva di un’eventuale eliminazione?
"Penso sempre positivo, ho la massima fiducia. Domani dobbiamo fare una bella partita e cercare di vincere anche per i nostri tifosi".
Allenamento Cagliari, reattività e partitella. A parte Ceppitelli e Faragò
Il Cagliari, prossimo avversario della Roma in campionato, si è allenato in vista del match contro i giallorossi. Questo il resoconto della seduta pubblicato sul sito cagliaricalcio.com:
"Prosegue la preparazione dei rossoblù verso la sfida di domenica alle 18 contro la Roma, nella cornice della Sardegna Arena.
Il gruppo si è ritrovato agli ordini di Rolando Maran e del suo staff per una nuova seduta mattutina nel Centro sportivo di Asseminello. Dopo il riscaldamento, prima parte di allenamento con gli esercizi sulla reattività a stimolo visivo con luci led, svolti con la palla. A seguire, serie di partite a tre squadre su campo ridotto, con l'alta intensità come obiettivo principale.
Luca Ceppitelli prosegue il lavoro personalizzato, Paolo Faragò continua le terapie. Prossima seduta domani mattina sempre ad Asseminello".