E Friedkin resta in attesa, ma la fumata bianca ci sarà
GAZZETTA DELLO SPORT - Una questione di soldi. O meglio, di «fair value», di giusto valore. Il signing tra Pallotta e Friedkin per il passaggio di mano della Roma arriverà nei prossimi giorni, ma forse bisognerà aspettare addirittura fino alla metà di marzo o giù di lì.
Ieri a un certo punto si era addirittura sparsa la notizia che Pallotta e Friedkin fossero entrambi a New York, negli uffici della Raptor, pronti per firmare l’atteso contratto preliminare. Invece né James Pallotta né alcun membro della famiglia Friedkin (Dan e Ryan, ma neanche il presidente del gruppo Marc Watts) erano lì. Le trattative tra gli avvocati e gli advisor vanno ovviamente avanti, ma ieri non c’è stata alcuna accelerata.
Resta chiaramente l’intenzione di Pallotta di vendere e quella di Friedkin di poter comprare. Ma tutto quello che sta succedendo nel mondo intorno al coronavirus ha cambiato anche alcune carte in tavola nella trattativa. Gli uffici legali stanno infatti rivedendo i contratti su alcuni aspetti specifici, considerando proprio due scenari: l’immagine internazionale che ha dato di sé il calcio italiano a livello di sistema (con tanto di incertezza strutturale) e la situazione economica mondiale.
Roma, Agnelli tira la volata a Friedkin
IL MESSAGGERO - Un assist inaspettato, arrivato nel momento clou del passaggio di proprietà tra James Pallotta e Dan Friedkin. Una sorta di benvenuto da parte di Andrea Agnelli: “Si può discutere sul fatto che solo perché sei in un grande paese devi avere accesso automatico alle competizioni – ha spiegato il presidente della Juve intervenendo al Business of Football Summit – Ho grande rispetto per quello che sta facendo l’Atalanta, ma senza storia internazionale e con una grande prestazione sportiva ha avuto accesso diretto alla massima competizione europea per club. È giusto o no? Poi penso alla Roma, che ha contribuito negli ultimi anni a mantenere il ranking dell’Italia, ha avuto una brutta stagione ed è fuori, con quello che ne consegue a livello economico. Bisogna anche proteggere gli investimenti e i costi“.
Il fatto che ieri Agnelli abbia citato il caso della Roma lascia intendere come il club giallorosso rientri nella cerchia delle squadre che farà parte del format iniziale della Super Champions. Rassicurazione che non può non far piacere a Friedkin che dopo la doccia gelata della semestrale (-87 milioni) si appresta a vivere la scadenza del 30 di giugno (se non arriveranno sponsorizzazioni o la vittoria dell’Europa League la previsione è almeno -110 milioni) con un minimo di apprensione. I legali di Pallotta sono a New York (non il presidente) a preparare gli ultimi documenti per il signing.
Auguri Fonseca: Pellegrini e Dzeko, il tecnico sceglie i suoi regali
GAZZETTA DELLO SPORT - Ieri ha spento 47 candeline e si è dedicato soprattutto alla partita di Siviglia di giovedì prossimo. A Trigoria sono arrivati tanti auguri per Paulo Fonseca. Ovviamente sono arrivati anche i regali, anche se poi proprio in vista di Siviglia i più graditi sarebbero due: ritrovare Pellegrini e avere il miglior Dzeko possibile.
Pellegrini anche ieri ha svolto lavoro individuale, dopo l’edema muscolare al bicipite femorale della coscia sinistra successivo alla sfida con il Lecce. Possibile che Lorenzo possa accelerare a partire già da domani o, al massimo, ad inizio della prossima settimana. Dzeko, a riposo con il Cagliari, in questa settimana potrà allenarsi senza giocare e preparare al meglio la sfida di Europa League.
Roma: Smalling e l’Inghilterra hanno fatto pace
LEGGO - BALZANI - «Ho sbagliato. Per Smalling le porte della nazionale sono aperte». Chiedere scusa, soprattutto nel calcio, è esercizio più unico che raro. Se a farlo è un ct importante come Southgate poi fa ancora più rumore. Le parole dell’allenatore della nazionale inglese hanno fatto sicuramente piacere al difensore che nella Roma ha assunto sin da subito il ruolo di leader facendo ricredere molti in Gran Bretagna. A partire dal Manchester United, che difficilmente lo lascerà andare per meno di 20 milioni in estate, passando per Everton e Tottenham che hanno già mosso qualche passo.
Un prezzo di riscatto che potrebbe lievitare in caso di convocazione per il prossimo Europeo, obiettivo dichiarato più volte dallo stesso Smalling e ora a un passo dal traguardo. Qualche mese fa la situazione era diversa. «Non mi serve un giocatore come lui, voglio uno che imposti l’azione da dietro», aveva tuonato Southgate. L’impatto col calcio italiano del gigante vegano lo ha fatto ricredere. «Non ho mai escluso nessuno, sarebbe sbagliato. Mi dispiace di come il messaggio sia passato, perché il mio elogio ad alcuni giocatori si è trasformato in una critica a Chris – ha detto ieri il ct alla ‘BBC’ -. È stato un mio errore e non è stato carino nei suoi confronti. Sta facendo bene in Italia, gioca in un grande club, stiamo osservando tutti perché dobbiamo essere certi di prendere la decisione giusta. Gli ho parlato quando l’ho tenuto fuori dai convocati e gli ho spiegato quello che ho spiegato a tutti gli altri. Potremo contare su di lui».
Porte più che aperte anche perché l’esperienza di un calcio difensivo come quello italiano potrebbe fare la differenza in una competizione internazionale. Smalling - che non gioca una gara con l’Inghilterra dal 10 giugno 2017 - sorride, ma per essere sicuro di un posto in un Europeo serve un gran finale di stagione in giallorosso
Friedkin firma a New York
LEGGO - BALZANI - Il giorno della firma è arrivato: Dan Friedkin diventa il 24° presidente della storia della Roma. Il doppio yes del texano e di Pallotta è arrivato ieri con i grattacieli di New York sullo sfondo quando in Italia erano all’incirca le 20. James è atterrato nella Grande Mela per cedere il club con il quale ha chiuso 9 anni di esperienza con zero trofei, qualche gioia e tanta amarezza. Ad attenderlo Friedkin, negli uffici della Raptor sulla 14esima strada, con la penna in mano e la voglia di chiudere un affare rallentato negli ultimi giorni dal problema Coronavirus. L’ufficialità arriverà probabilmente oggi anche se sono da valutare le tempistiche legate alla Borsa. Ma di dubbi ormai non ce ne sono più.
OFFERTA - Venerdì erano stati scambiati tutti i contratti tra le parti dopo aver terminato la fase negoziale, da lunedì ogni giorno era buono per chiudere. Il giorno buono è stato ieri quando Friedkin, magnate della Toyota negli Usa con un patrimonio stimato sui 4,1 miliardi di dollari, ha firmato il contratto preliminare (signing) di acquisto della Roma con un’offerta vincolante vicina ai 700 milioni comprensiva del pagamento dei debiti per circa 260 milioni. Dettagli e prime dichiarazioni arriveranno in queste ore anche con un lungo comunicato di 5 pagine che spiegherà tempistiche e modi di una trattativa iniziata lo scorso novembre. Anche perché per il passaggio di consegne definitivo bisognerà attendere i tempi tecnici (60 giorni) per l’ok dell’Antitrust e il lancio dell’Opa sulla quota di azioni disponibile per la negoziazione in Borsa. E Pallotta? Niente conferenza stampa d’addio, ma si attende il commiato che non sarà avaro di polemiche.
DIRIGENZA - Domenica Friedkin è atteso a Milano e poi a Roma per conoscere il resto della dirigenza e avviare il nuovo progetto americano giallorosso. Verrà formato un nuovo Cda, di cui farà parte il vice Marc Watts, e verrà promosso il figlio Ryan come vice presidente e figura di riferimento a Trigoria. Confermato il ceo Fienga, sarà ora caccia al dg con i nomi di Leonardo e Capello sul taccuino.Difficile un ritorno di Totti. Il futuro ds non dovrebbe essere Petrachi ma molto dipenderà dalla qualificazione in Champions.
STADIO E MERCATO - Il piano di investimento sul parco giocatori dipende molto dalla qualificazione nell’Europa che conta e dalla possibile deroga dell’Uefa relativa al fair play finanziario per le nuove proprietà. Ma non ci saranno spese folli nella prima finestra in cui si manterranno i big e si cercherà di contenere il monte stipendi. Senza perdere ovviamente di vista la questione stadio che sta vivendo ore febbrili grazie al pagamento dei debiti di Parnasi da parte del magnate ceco Vitek.
Europa League, Siviglia-Roma: il programma della vigilia
Il prossimo giovedì 12 marzo la Roma sarà impegnata a Siviglia per l'andata degli ottavi di finale di Europa League. Questo il programma della vigilia:
Mercoledì 11 marzo
10:30 - Rifinitura del Siviglia alla Ciudad Deportiva José Ramón Cisneros
11:00 - Rifinitura della Roma a Trigoria
13:30 - Conferenza stampa di Lopetegui e un giocatore allo Stadio Ramon Sanchez-Pizjuan
19:00 - Conferenza stampa di Paulo Fonseca e un giocatore allo Stadio Ramon Sanchez-Pizjuan
Serie A, date ed orari dei recuperi
Sono state comunicate date ed orari dei recuperi della 25esima e della 26esima giornata di Serie A. Questo il calendario completo pubblicato da Lega Serie A e Sky Sport:
25ESIMA GIORNATA
Mercoledì 18 marzo ore 18:30
Atalanta-Sassuolo (Sky)
Hellas Verona-Cagliari (DAZN)
Torino-Parma (Sky)
Da definire
Inter-Sampdoria
26ESIMA GIORNATA
Domenica 8 marzo ore 12.30
Parma-SPAL (DAZN)
Domenica 8 marzo ore 15
Milan-Genoa (DAZN)
Sampdoria-Hellas Verona (Sky)
Domenica 8 marzo ore 18
Udinese-Fiorentina (Sky)
Domenica 8 marzo ore 20.45
Juventus-Inter (Sky)
Da definire
Sassuolo-Brescia
Allenamento Roma, tecnica e tattica in vista della Sampdoria
La Roma è tornata ad allenarsi in vista dl match di domenica contro la Sampdoria.
I giallorossi hanno svolto lavoro atletico, tecnica e tattica.
Individuale programmato per Veretout, Smalling e Bruno Peres.
Prosegue il percorso di recupero per Pellegrini, Pastore, Zaniolo e Zappacosta.
Friedkin in arrivo, possibile chiusura nel weekend
Dan Friedkin arriverà in Italia domenica 8 marzo, con un volo che atterrerà all'aeroporto di Linate. Come riportato durante la trasmissione 'Te la do io Tokyo' di Centro Suono Sport, l'attesa per la firma che sancirà il passaggio di mano da James Pallotta al Friedkin Group potrebbe finire a breve, già nel prossimo weekend.
Giocare senza tifo. Ipotesi rimborso per gli abbonati
LA REPUBBLICA - La Serie A si giocherà a porte chiuse durante il prossimo mese. Il provvedimento proietta la Roma direttamente alla gara di Europa League contro il Siviglia. Il club giallorosso, nel frattempo, studia una soluzione per il rimborso degli abbonati. La partita contro la Sampdoria è slittata e non si giocherà nel weekend del 7-8 marzo. Per questa gara e per il prossimo mese, la Roma studia una modalità per rimborsare i tifosi abbonati. L’idea è quello di proporre delle agevolazioni per i tagliandi della prossima stagione.
Riposate o arrugginite: squadre in campo ma con mille incognite
IL MESSAGGERO - Giocare per tornare alla normalità, che alcune squadre però hanno dimentica da molto, come il Inter, Verona e Sassuolo che non scendono in campo dal 16 febbraio. Squadre che ora rischiano di essere arrugginite. Ce ne sono altre, al contrario, che hanno avuto la fortuna (o la sfortuna) di non saltare nemmeno una partita, come Roma, Napoli e Lazio che non giocheranno nel prossimo turno per consentire il recupero delle restanti gare della scorsa giornata e che dunque avranno la possibilità di riposare.
Zaniolo e il club: “No agli Europei”
LEGGO - BALZANI - La speranza di Mancini è durata poche ore. Il Ct italiano aveva ipotizzato un recupero lampo di Zaniolo per l’Europeo ma, qualche ora dopo, Nicolò insieme alla Roma ha deciso di non rischiare e di tornare solo per il ritiro di luglio. Una scelta sofferta ma obbligata. A dirlo ieri è stato il padre: “La Roma avrà la decisione finale sulla possibilità di Nicolò di andare all’Europeo. Anche Mancini ha preso in considerazione l’idea di non averlo per la competizione. Ci vorrà del tempo per rivedere il vero Zaniolo: ci vorrà un anno per rivedere il vero Nicolò”.