Conferenza Stampa Fonseca: "Abbiamo preso tre punti importantissimi. Ma da domani testa alla prossima"
Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha parlato in conferenza stampa dopo il successo contro il Milan:
Cosa pensa di Dzeko e del gol con la mschera? E' un leader?
"Si, ha aiutato tutta la squadra anche in difesa. Poi grande con tutta la maschera, non è facile giocare con la maschera perche non vede benissimo".
Vittoria di sacrificio o di sofferenza?. Perchè non è entrato Florenzi?
"In quel momento avevo bisogno di più copertura ed ho scelto Cetin, nessun problema con Florenzi. La vittoria è frutto di un bel gioco che stasera abbiamo fatto, poi in 90 minuti ci sta che si può soffrire".
Cosa ha chiesto di fare a Santon? Giudizio su Pastore?
"Quando è entrato gli ho chiesto di difendere bene, come a Cetin che mi serviva per coprire Leao molto veloce. Pastore ha dimostrato grande qualità e professionalità, si è sacrificato anche per la squadra".
Cetin, ha detto che è veloce e forte. Ha dimostrato anche personalità. Potrà giocare di più?
"Si, l'intenzione è di farlo giocare di più. Gli ho parlato ed è un bravissimo giocatore. E' un centrale ma può giocare anche terzino come stasera, essendo veloce ed aggressivo. Giocherà di più".
Cosa ha apprezzatto oggi? Uscire dalla pressione o mettere pressione per uscire palla al piede?
"Entrambe le fasi. Si deve sempre pressare anche se pressare tutta la partita non è facile perchè è normale la squadra si stanchi. Abbiamo giocato contro una squadra che in settimana ha riposato ma abbiamo preso tre punti importanti. Da domani però penseremo all'Udinese".
Le stuzzica l'idea Mancini a centrocampo per come sta giocando?
"Sono sorpreso dal suo rendimento in quella posizione. Ha fatto due partite bellissime li, è un grande giocatore".
Nelle prossime due giornate può essere un nemico il calendario?
"Penso non sia giusto visto che giocheremo a Udine alle 21 e sabato alle 15. Non è giusto perchè abbiamo solo 72 ore per recupero e non è possibile farlo in poco tempo, ma non possiamo fare altrimenti".
Conferenza Stampa Pioli: "Buona partita contro una grande Roma, ma dovevamo essere più attenti"
Stefano Pioli, tecnico del Milan, ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta contro la Roma:
Si sapeva che il suo compito era difficile
"Sono convinto che la squadra ha delle buone qualità. Abbiamo fatto una buona partita contro una grande Roma. Partita equilibrata, dovevamo essere più attenti. Abbiamo preso un secondo gol che il Milan non deve prendere. Potevamo ottenere un risultato positivo".
Ha avuto la sensazione che ha dovuto lavorare sulla testa dei giocatori?
"I ragazzi lavorano bene, sono attenti e determinati. Stasera non siamo riusciti a portare tutta questa attenzione in campo, la convinzione arriva dai risultati positivi. Dispiace per i nostri demeriti, lavorando bene possiamo crescere. Abbiamo bisogno di vincere le partite e fare di più".
Cosa manca a Suso?
"Rimane sbagliato andare su un singolo giocatore, se la squadra fa bene anche i singoli crescono. Facciamo crescere il Milan, oggi con più attenzione si poteva fare meglio, dopo il pareggio al squadra aveva quasi la partita in mano".
Cosa la colpisce della Roma?
"Lavora bene sul campo, ha qualità. Sta facendo bene. Se la Roma ha perso una sola partita con tutte queste difficoltà vuol dire che ha trovato compattezza. Non siamo stati schiacciati da loro, ma ci siamo messi da soli in difficoltà. Bisogna essere più attenti e precisi".
Cosa è mancato? Errori di marcatura sulle palle inattive?
"La domanda ci sta, se Dzeko avesse segnato sopra Kessie andava bene. Qui è un problema di concentrazione. Dobbiamo sentire di più il bisogno di risultati, ci cambia tutto. Dobbiamo dare di più, mi aspetto di più dalla mia squadra".
Pastore: "La continuità mi fa molto bene. La squadra può fare cose importanti ed è tutto merito di Fonseca"
Javier Pastore, centrocampista della Roma, è stato intervistato durante il post-partita di Roma-Milan 2-1. Queste le sue parole:
PASTORE A SKY SPORT
Quanto ti riempie di soddisfazione stare bene e giocare di fila ogni 3 giorni?
La cosa più importante è che mi sento bene fisicamente. Sono riuscito a giocare tre partite di fila dopo tantissimo tempo. L’importante è che lo sto facendo bene, la squadra mi sta aiutando e sono felice per i tre punti che ci servono tanto.
Qual è il significato di questa serata?
L’importante è stato creare tante occasioni. Potevamo finire la partita prima. Abbiamo fatto una buona gara, abbiamo corso tantissimo, il Milan nel secondo tempo ha attaccato di più ma abbiamo saputo tenere in mano questa partita. L’importante era vincere per rimanere in alto in campionato.
E’ bello giocare dietro a Dzeko?
Certo, lui è in grandissima forma. E’ sempre davanti alla porta e segna sempre. Ci fa giocare tanto e dobbiamo sfruttare questo suo momento perché un centravanti così non ti tocca sempre.
Che idea ti sei fatto di Zaniolo?
Zaniolo è un giocatore importante per noi. Tutti stiamo sempre a parlargli perché sappiamo quanto è importante per la squadra, quando sta bene e fa degli assist o dei gol come stasera è incredibile. Può diventare un campione.
Ha aiutato il fatto che Fonseca ha detto che per lui sei un giocatore importante?
Sì, tantissimo ma non penso tanto a quello che dice esternamente. Penso a quello che mi dice all’allenamento. E’ stato sempre al mio fianco così come tutto lo staff che è arrivato e sapeva che la mia situazione non era facile visto che non avevo continuità. Mi hanno gestito alla grande, mi sento bene, e io cerco di ricambiare dando tutto in campo.
E’ merito tantissimo dell’allenatore. Anche nei momenti dove vincevamo faceva sempre le riunioni e voleva una squadra che volesse vincere sempre con una mentalità forte e unita. Il gruppo è straordinario, ci troviamo bene tra tutti. In queste ultime partite si è vista completamente un’altra squadra. L’importante è che l’allenatore ci stia dietro come sempre.
Quali margini di miglioramento ci sono?
Ci vuole il tempo perché lui vuole che facciamo un gioco che qua in Italia di solito non si fa: pressare alto e giocare sempre la palla corta con combinazioni. Eravamo abituati che perdevamo la palla e correvamo tutti dietro aspettando lì. Adesso l’allenatore chiede altre cose e la squadra sta migliorando. Abbiamo bisogno di tempo e di partite come quella di stasera.
PASTORE A ROMA TV
Ti è mancato solo il gol…
Vado a casa con la saensazione di aver creato tanto senza segnare ma abbiamo riportato la Roma dove deve stare sempre.
Quanto è importante la fiducia del mister?
Tanto, lo staff tecnico mi ha fatto allenare tanto da solo per far migliorare la condizione e mi sento bene fisicamente. Devo continuare a stare così.
Al 93′ hai fatto addirittura un recupero, se stai bene le qualità sono immense…
Grazie. La cosa più importante è stare bene fisicamente, se sto bene posso fare una corsa in più e aiutare i miei compagni. Una cosa viene insieme all’altra. La squadra mi sta aiutando tantissimo e per questo voglio ringraziare compagni e staff.
Fonseca ti dà libertà tattica. Ti sta agevolando?
Sì, adesso a momenti ho più libertà. Senza palla devo pressare alto e stare vicino a Dzeko. Quando partiamo da dietro devo venire basso per creare spazi in quella zona. L’avversario non sa dove gioco veramente e mi trovo libero. L’importante è stare sempre ben posizionato difensivamente per non mettere in difficoltà la squadra.
È la tua miglior partita?
Sì, mi sento meglio quest’anno. La continuità mi sta dando tante cose importanti: dribblare di più, sentirmi in fiducia e tutte queste cose. Le decisioni dello scorso anno dell’allenatore di non farmi giocare mi hanno fatto calare.
Non ti far male ché mercoledì si rigioca mi raccomando…
La squadra sta bene, ci crede, sa che possiamo fare cose importanti.
Dopo Massa arriva l’incubo targato Orsato
IL TEMPO - BIAFORA - Voltare pagina e concentrarsi soltanto sul Milan anche se si riaffaccerà l’incubo Orsato. Dopo quasi due anni si incroceranno nuovamente le strade della Roma e del fischietto di Schio - con lui ci sarà Irrati al Var - che non arbitra un match dei giallorossi dal gennaio del 2018. Nella sfida con la Samp Orsato non aveva assegnato un fallo su Strootman nell’azione del rigore per un mani di Kolarov, mentre un anno fa, quando era incaricato del Var in Fiorentina-Roma, ha confermato il penalty per l’inesistente fallo di Olsen su Simeone. La dirigenza di Trigoria, che ha ottenuto l’ammissione di colpevolezza da parte di Collum, non vuole però far passare la linea di un alibi arbitrale ed ha cercato di tenere alta la guardia del gruppo. Ai calciatori è stato sottolineato che le partite vanno chiuse prima, senza dare la minima possibilità agli avversari - il Gladbach è andato ad un passo dal pari anche al novantesimo - di rientrare in gioco. Per la sfida con i rossoneri Fonseca è intenzionato a riproporre ancora una volta una Roma schierata con il 4-2-3-1, con i dubbi legati alla presenza di Pastore dal primo minuto (Perotti è pronto a sostituirlo) e alla possibile conferma di Mancini accanto a Veretout. Davanti con Kluivert squalificato tornerà Florenzi dall’inizio. Fronte infortunati: Santon ha ripreso gradualmente ad allenarsi, mentre Mkhitaryan e Under proseguono con i programmi di allenamento individuale. Lunedì invece sono previste delle visite di controllo per Diawara e Pellegrini, con il guineano che potrebbe ricevere l’ok per tornare a lavorare sul campo. Dalla Primavera oltre a Calafiori e Riccardi salirà anche Darboe.
La Roma si rinforza
IL TEMPO - BIAFORA - Buchel, Rodwell, o nessuno dei due? Petrachi dopo il grave infortunio occorso a Cristante, che è andato ad aggiungersi a quelli di Diawara e Pellegrini operati a Villa Stuart, ha iniziato subito a scandagliare il mercato degli svincolati per rinforzare la metà campo. Il ds della Roma ha valutato attentamente i profili presenti sul mercato e quelli proposti dai vari procuratori che tentano di piazzare i loro assistiti al momento senza contratto. La scelta - in occasione della sfida con il Gladbach è andata in scena anche una chiacchierata con l’agente di Hallfredsson - è ricaduta su Buchel e Rodwell, centrocampisti centrali che ieri hanno sostenuto un provino a Trigoria. Il calciatore del Liechtenstein (ha perso la nazionale a causa del regime di svincolo) nell’ultima stagione è stato messo fuori rosa dall’Empoli, che lo ha impiegato soltanto in una partita della Primavera in tutto l’anno. Il classe 1991 lo scorso luglio ha quindi deciso di rescindere il contratto che lo legava ai toscani fino al 2020, aspettando una buona occasione per rimettersi in gioco in Serie A. L’ultima squadra di Rodwell, sul cui nome Petrachi ha chiesto l’opinione di Franco Baldini, è stata invece il Blackburn, con la quale ha racimolato un totale di 21 partite nella Championship inglese (1.440 minuti in campo) e una sola apparizione in Carabao Cup. I due calciatori sono stati contattati dalla Roma dopo un’immediata analisi delle liste dei senza contratto e già mercoledì hanno svolto le visite mediche a Villa Stuart per tentare di strappare un accordo fino al termine della stagione con la squadra allenata da Fonseca. Ieri entrambi hanno svolto alcuni test fisici, atletici e tecnici a Trigoria: l’intenzione della società è di metterli alla prova anche nei prossimi giorni e di verificare le loro condizioni in vista di un tesseramento. Non sarà quindi presa alcuna decisione dopo appena un giorno di allenamento, ma lo staff tecnico avrà modo di visionarli in maniera più approfondita. L’idea di Petrachi e Fonseca è quella di mettere sotto contratto uno dei due (non arriveranno due giocatori) soltanto se daranno le giuste garanzie e se non avranno bisogno di un lungo periodo di tempo per trovare la giusta forma. Come ribadito più volte dall’allenatore non ha senso prendere un giocatore soltanto per far numero, ma questo deve essere in grado di dare il suo contributo sin da subito. Intanto Petrachi sta lavorando anche sul fronte Smalling: il centrale inglese ha convinto tutti e nelle settimane a venire ci sarà un incontro con il Manchester United per iniziare a definire una cifra per acquistarlo a titolo definitivo.
Cambiano i vertici del settore giovanile. Torna Bruno Conti
IL TEMPO - BIAFORA - La Roma ha completato il nuovo organigramma con il riassetto del settore giovanile, che resterà sotto il controllo di Zubiria. De Sanctis ricoprirà l’incarico di direttore tecnico della Primavera, dell’Under 18 e dell’Under 17, mentre a Bruno Conti sono state affidate le selezioni che vanno dall’Under 16 all’Under 10. Intanto lunedì è in programma l’assemblea degli azionisti chiamata ad approvare l’aumento di capitale e il bilancio, mentre si avvicina pure la scadenza del board giallorosso. L’attuale cda resterà in carica fino al 30 giugno ed è molto probabile che dopo tale data Baldissoni, che si occuperà esclusivamente del progetto di Tor di Valle, non ne farà più parte. Baldissoni che ha partecipato alla prima riunione sullo stadio dopo l’arrivo della proposta di convenzione urbanistica redatta dal Campidoglio. Se ieri sono state esaminate le parti del testo ancora da limare, per le prossime riunioni verrà speso del tempo anche per guardare i testi degli accordi Comune-Regione, Comune-Città Metropolitana e AS Roma-Acea.
Rodwell e Buchel in campo ma il club prende tempo: verifica in corso a Trigoria
IL MESSAGGERO - CARINA - Altri 3-4 giorni. È questo il tempo che Fonseca s'è preso per decidere se almeno uno tra Rodwell e Buchel può far parte della rosa giallorossa. Al momento l'inglese (proposto da Baldini) è favorito: nel primo allenamento di ieri è sembrato più reattivo e pronto rispetto all'ex Empoli (indicato invece da Petrachi) che dopo essersi svincolato dal club toscano nella precedente stagione (2018-19) ha disputato appena 144 minuti con la nazionale del Liechtenstein (8 e 11 giugno, rispettivamente contro Armenia e Finlandia). L'inglese è reduce da 1590 minuti in Championship con il Blackburn (90 dei quali con la squadra riserve e 54 nella League Cup). La valutazione che sta portando avanti l'allenatore portoghese, parte da un presupposto fisico che non può essere secondario visto il momento d'emergenza. Tuttavia poi scivola anche sotto l'aspetto tecnico-tattico. La Roma cerca perlopiù un mediano che abbia un minimo di geometrie nei piedi. E anche in questo senso, Rodwell sembra farsi preferire. Questo però non vuol dire che uno dei due alla fine vincerà il cast: non è escluso che la Roma possa restare anche così.
NOVITÀ NEL SETTORE GIOVANILE - È chiaro che la ricerca di uno svincolato è la conferma di come a Trigoria non credano in Riccardi. Il talento della Primavera non viene ritenuto pronto per il grande salto e già in estate Petrachi ha provato a cederlo, prima inserendolo in uno scambio con la Juventus e poi cercando un acquirente sino a fine mercato. A proposito di giovani, anche qui nessuna novità nell'annuncio da parte del club del nuovo assetto del settore. Nella nuova composizione che fa capo a Zubiria, De Sanctis sarà il dt responsabile della Primavera, dell'Under 18 e 17. Bruno Conti assume invece il ruolo di dt per le selezioni che vanno dall'Under 16 all'Under 10, oltre a conservare le proprie mansioni in seno alle Academies italiane del club.
«L’arbitro Collum ha ammesso l’errore»
IL MESSAGGERO - La Roma non dà spazio alle proteste dopo la gaffe di Collum che al 93’ ha assegnato un rigore inesistente al Borussia M’Gladbach (respinta di Smalling, con la faccia) che ha poi pareggiato a fine recupero: «Il management dell’As Roma dopo la partita ha parlato con gli ufficiali di gara, i quali hanno ammesso di aver commesso un errore nell’assegnazione del calcio di rigore. Li rispettiamo e li ringraziamo per l’onestà. Ora testa alla prossima partita», il tweet del club. A fine partita il dirigente Zubiria ha discusso con l’arbitro che si è scusato: «Il rumore dell’impatto mi ha fatto credere che il tocco fosse di mano». Resta la leggerezza della Uefa di non inserire la Var nella fase a gironi di Europa League, ma di usarla solo dai sedicesimi.
Olimpico, arrestato steward tedesco
IL MESSAGGERO - ALLEGRI - Gli scontri sono iniziati alla fine della partita, al momento di uscire dallo stadio e salire sui pullman per tornare a casa. Ma non sono stati solo i tifosi a finire in manette per avere aggredito gli agenti con manganelli e aste delle bandiere: giovedì sera, dopo il match dell'Europa League tra Roma e Borussia Moenchengladbach, oltre a tre supporter della squadra tedesca gli agenti della Digos hanno arrestato anche un addetto alla sicurezza, pure lui tedesco, in trasferta a Roma. Invece di contenere l'esuberanza degli ultrà, si è unito a loro nella guerriglia contro gli steward dell'Olimpico e contro un poliziotto. I provvedimenti di Daspo per la durata di 5 anni, invece, sono stati in tutto sei. Gli hooligans del Borussia processati per direttissima hanno 21, 22, 23. Mentre lo steward ne ha 26.
I fotogrammi degli scontri sono ripercorsi nei verbali di polizia. C'è K.J.G.R. che strappa dalle mani di un agente un manganello e lo usa per minacciare i suoi colleghi. La Digos lo conosceva già: lo teneva d'occhio dall'inizio del match. Al termine della partita, è stato isolato in sicurezza all'interno dello stadio ed arrestato. Poi c'è K.T., 22 anni.
Alla fine dell'incontro, in fase di deflusso, ha cercato di oltrepassare lo sbarramento degli steward per dare manforte agli holligans rimasti ancora sugli spalti. Ha colpito con un pugno sulla tempia un addetto alla sicurezza italiano e poi ha cercato di scappare. Aveva anche acceso dei fumogeni, coprendosi il volto con un passamontagna. È finito in manette anche M.S., tedesco di 21 anni. All'uscita, sempre durante la fase di deflusso della tifoseria ospite, avrebbe tentato di forzare il cordone di sicurezza degli steward, colpendo alcuni di questi alle spalle.
LE LESIONI - Il ventiseienne, invece, è S.M. ed è uno steward tedesco. Indossava la pettorina viola da addetto alla sicurezza. Al momento di lasciare lo stadio avrebbe letteralmente perso la testa, scagliandosi contro i colleghi e contro un poliziotto intervenuto per riportare l'ordine. Voleva aiutare i connazionali impegnati nei tafferugli. È stato arrestato dagli agenti del Commissariato Prati. Nel verbale si legge che «con violenza e determinazione», avrebbe colpito con calci e pugni un collega italiano impegnato nel contenimento della tifoseria ospite. Processato per direttissima dalla pm Lina Corbeddu - l'arresto è stato convalidato -, dovrà adesso rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, aggressione ad incaricato di pubblico servizio e anche di lesioni.
Primavera: i giallorossi ospitano il Genoa
IL TEMPO - La Roma Primavera, dopo aver conquistato i primi tre punti stagionali in trasferta a Napoli, è a caccia del secondo successo consecutivo contro il Genoa secondo in classifica. I giallorossi scendono in campo alle 11 al Tre Fontane per portare a casa tre punti fondamentali per accorciare sulla capolista Atalanta, attualmente a +6 sui ragazzi di Alberto De Rossi. Il tecnico romanista deve fare a meno di Darboe, Riccardi e Calafiori, a disposizione di Fonseca a causa degli infortuni che stanno falcidiando la prima squadra, e per la gara di oggi ha convocato quattro calciatori dell'Under 18 e uno dell'Under 17 considerate anche le assenze di Providence e Besujen. Contro la squadra di Stellini il tecnico giallorosso dovrebbe affidarsi alla linea difensiva composta da Parodi, Trasciani, Bianda e Semeraro, a centrocampo pronti Nigro, Tripi e Bove mentre nel tridente offensivo spazio a D'Orazio, Estrella e Zalewski. "Vogliamo conferme e continuità - le parole di De Rossi - sarà un gara difficile contro la rivelazione del campionato". Domani invece toccherà alla Lazio di Menichini impegnata in trasferta contro il Cagliari.
Stadio a Tor di Valle: a Raggi l'ultima parola
LA REPUBBLICA - D'ALBERGO - Un'altra riunione, un nuovo appuntamento per discutere la bozza di convenzione che dovrebbe (i condizionale è sempre d'obbligo) portare al via libera del Comune sul nuovo stadio della Roma. Ieri pomeriggio i tecnici del Campidoglio e 1 privati. Il club giallorosso e la Eurnova, si sono riuniti per fare il punto sul documento più caldo in Campidoglio. Un atto che vale un investimento da un miliardo di euro, è in fase di revisione e con tutta probabiltà avrà bisogno del placet della sindaca Virginia Raggi prima di arrivare alla sua stesura definitiva. Perché sull'affare di Tor di Valle c'è ancora una serie di nodi da sciogliere, «Si va avanti con la massima serenità», fanno sapere dal Comune. «Il clima è tranquillo e si lavora con forza per arrivare a un punto di convergenza», rassicurano i privati. La verità, però, è che va ancora risolta la questione della contestualità delleopere. E ieri è rispuntato anche ll caso dei campi di allenamento.Procediamo con ordine. Il primo problema è anche il più vecchio: Roma Capitale vorrebbe arrivare all'inaugurazione dello stadio con il dossier trasporti in ordine, mentre il club ha dalla sua il parere della Regione che approva un'apertura anche a lavori in corso. Qui, se non arriverà la stretta di mano tra tecnici, dovrà intervenire la prima cittadina. Il secondo punto riguarda il centro sportivo da realizzare accanto al Colosseo Bis. La Roma ha investito molto sulle strutture di Trigoria negli ultimi anni e a questo punto farebbe a meno della nuova club house a Tor di Valle. Per il Campidoglio, invece, stadio e campi da allenamento sono vincolati l'uno all’altro. Va trovata l'intesa, servirà pazienza. La stessa con cui si è trovato l’accordo sull'unificazione di via del Mare e di via Ostiense. Ieri, per il tratto di competenza, al tavolo c'erano anche i rappresentanti della Città Metropolitana. Una presenza che comunica la voglia di andare avanti per chiudere la consiliatura Raggi con l'annuncio dello Stadio. «A patto che non ci siano sorprese», ripetono dal Campidoglio. Su uno dei possibili punti di frizione. ieri è stato il Comune a rassicurare Roma ed Eurnova: come richiesto dai proponenti, i 42 milioni che i proponenti verseranno all'amministrazione dopo l'eventuale approvazione della convenzione verranno spesi per migliorare i trasporti a Tor di Valle, acquistando nuovi treni per la Roma-Lido. Un altro piccolo passo in avanti in attesa dei prossimi appuntamenti tecnici, previsti per la metà di novembre.
Conferenza stampa, Fonseca: "La squadra sta bene, non possiamo cambiare il passato, dobbiamo pensare alla prossima partita" (Video)
Paulo Fonseca ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa nella sala Champions di Trigoria. Queste le sue parole:
Dopo la partita col Borussia ha detto che la prestazione di Mancini le è piaciuta. È possibile rivederlo in quella posizione?
"Sì, è possibile. Non abbiamo molte alternative in quel ruolo ed ha fatto una buona prestazione. Non c’è la necessità di cambiare."
Giovedì partita dispendiosa dal punto di vista fisico, teme la stanchezza per una rosa ridotta al limite per le squalifiche e gli infortuni?
"Sì, dirò di più: dati alla mano è stata la partita in cui abbiamo corso di più ad alta intensità. La mia preoccupazione è recuperare i giocatori dal punto di vista fisico per essere pronti contro un Milan più fresco."
La difesa ha fatto molto bene in Europa League, sta facendo bene. Ritiene la possibilità di avanzare negli attaccanti esterni Florenzi?
"In questo momento devo considerare tutte le possibilità visto il numero ridotto di giocatori, anche in quella posizione non escludo nulla."
Le condizioni di Pastore e Perotti: Diego è pronto?
"Perotti si allena già da un po’, è pronto per giocare anche se non so se potrà reggere i 90′. Pastore in questo momento non è possibile. Ha giocato più del normale, non ci possiamo permettere troppe rotazioni."
Parlando dei possibili rinforzi di mercato diceva che non avreste presto giocatori tanto per prendere. Quelli che sono arrivati in prova sono giocatori che migliorano la rosa?
"Non voglio parlare di questa questione, parlo di un giocatore solo quando fa ufficialmente parte della rosa. Se ci saranno delle novità ne parleremo. In questo momento la mia concentrazione è destinata interamente al Milan."
Un aggiornamento su Under e Mkhitaryan e un giudizio su Fuzato convocato dal Brasile.
"La convocazione di Fuzato è stata una bella sorpresa per tutti noi, è compito della nazionale conoscere il lavoro di un calciatore. Ho già parlato della bontà del lavoro di Savorani, nel complesso è motivo di orgoglio e soddisfazione per tutti noi. Mkhitaryan non si allena ancora con noi, Under riprenderà oggi ma non sarà a disposizione con il Milan ma dalla prossima."
Veretout può fare il trequartista? Nel Milan si aspetta Leao o Piatek e come cambia la scelta sul difensore centrale?
"Non so se sarà Leao o Piatek a giocare, la nostra difesa non cambierà in funzione al loro attaccante. Sono due buoni attaccanti, Leao è molto esplosivo e rapido. Non ci faremo influenzare dall’avversario. Veretout con Mancini ha più libertà, è normale che sia così e lo sarà anche domani."
Ha parlato di giocatori devastati dopo il Borussia, dal punto di vista del carattere come sta la squadra?
"La squadra sta bene, non possiamo cambiare il passato, dobbiamo pensare alla prossima partita. Dev’essere questo lo stato d’animo. È stata una serata storta, infelice per la direzione di gara per quella decisione. Ma dobbiamo concentrarci sul Milan"
Capello parlando con Esposito gli ha consigliato di non seguire la strada di Zaniolo. Lei consiglierebbe a un giovane di seguire la strada di Nicolò, che qualcosa ha fatto?
"Non ho visto né ascoltato le dichiarazioni di Capello, preferisco non commentare. Qui crediamo tutti immensamente alle capacità di Zaniolo, ha un talento immenso. Deve continuare a crescere, non so se in passato ci siano stati fattori che l’abbiano influenzato, da quando sono qui è stato esemplare e ha lavorato con massima dedizione e impegno ed è quello che a me interessa."
Dzeko è un leader carismatico nello spogliatoio, pensa si possa riproporre la scelta di Florenzi di offrire la fascia di capitano a Dzeko?
"Credo di no, credo che sia un tema chiuso. È stato un gesto nobile al momento del rinnovo, ma non se ne è parlato oltre. Florenzi è il capitano e Dzeko uno dei capitani."
Create tante occasioni potenziali che non si concretizzano per la scelta dell’ultimo passaggio. È un aspetto allenabile? Penso per esempio a Veretout che ritarda il passaggio a Dzeko…
"È vero quello che dice, abbiamo commesso errori negli ultimi trenta metri. È qualcosa di allenabile, anche se ora non abbiamo molto tempo. È qualcosa che riguarda l’inesperienza: Kluivert, Zaniolo, Antonucci, sono tutti giovani. Con l’esperienza arriverà anche la capacità di scegliere nel momento giusto. È una squadra che crea, dobbiamo essere più accurati nell’ultima decisione. Durante la sosta ci abbiamo lavorato molto, lo faremo anche in futuro."
LIVE: La conferenza stampa di @PFonsecaCoach in vista di #RomaMilan https://t.co/9sSmNQPuJv
— AS Roma (@OfficialASRoma) 26 ottobre 2019