Roma-Napoli, arbitra Rocchi. L'ultima vittoria il 3-1 alla Lazio
INSIDEROMA.COM - ILARIA PROIETTI - Sarà Gianluca Rocchi della sezione di Firenze ad arbitrare il match tra Roma e Napoli, in programma oggi pomeriggio alle 15:00 allo Stadio Olimpico. Il direttore di gara sarà affiancato dagli assistenti Meli e Peretti, il IV uomo sarà Abbattista. In sala VAR si accomoderanno Aureliano e Lo Cicero. Per Rocchi sarà il terzo Roma-Napoli della carriera e, in tutti i precedenti scontri, la Roma non ha mai vinto. Il derby del Sole sarà una sfida cruciale per le due compagini in campo, avversarie dirette per la zona Champions League della classifica. Nell'infrasettimanale di campionato appena passata, infatti, la Roma ha scavalcato i partenopei, agganciando il quarto posto in solitaria appena dietro l'Atalanta.
I PRECEDENTI - l fischietto toscano, classe ’79, è tra gli arbitri di maggiore esperienza in Serie A; la Roma lo ha incontrato ben 41 volte negli ultimi 14 anni. Lo score è equilibrato, con 16 vittorie, 12 pareggi e 13 sconfitte. L'ultimo incrocio risale al marzo scorso, la debacle arrivata contro la SPAL per 2-1, non senza polemiche. Si fa riferimento al dubbio calcio di rigore assegnato agli emiliani dopo un fallo di Jesus. C'era sempre Rocchi alla direzione della gara di andata con l'Inter della stagione scorsa. Il match è terminato con un 2-2: Under ha risposto al momentaneo vantaggio nerazzurro con Keita Balde e Kolarov, su rigore, ha riportato la situazione in parità dopo il 2-1 firmato da Icardi. In quella partita, però, manca un rigore alla Roma in occasione di un chiaro fallo in area su Zaniolo. L'ultima vittoria con l'arbitro di Firenze, però, fa decisamente sorridere i giallorssi: il derby del 29 settembre 2018, vinto 3-1 grazie alle reti di Lorenzo Pellegrini, Fazio e Kolarov. Altro episodio da ricordare, avvenuto sotto la direzione di Rocchi, è il famoso Juve-Roma 3-2, datato ottobre 2014, terminato con la sviolinata di Rudi Garcia.
Migliore il bilancio del Napoli col fischietto di Firenze. I partenopei sono stati diretti da Rocchi 32 volte in Serie A, con uno score di 15 vittorie, 6 pareggi e 11 sconfitte.
Roma, laboratorio per la Champions
IL MESSAGGERO - TRANI - Nitida l'immagine dalla Dacia Arena: se la squadra resta in pieno controllo in campo, l'allenatore lo è in panchina. Questa la Roma di oggi. Che lavora di gruppo per tenersi stretta la zona Champions, con i giocatori in scia di Fonseca, trascinatore e stratega. Con regole e schemi. Cioè il comportamento e la traccia. E la chiarezza. Il nuovo salto verso l'alto dipende, comunque, dalla continuità: la Roma è di nuovo al 4° posto dopo i 2 successi di fila contro il Milan e l'Udinese. Accadde pure alla quarta giornata, dopo quelli contro il Sassuolo e il Bologna e prima di cadere in casa con l'Atalanta, ad oggi l'unico ko in 13 partite stagionali, alle quali bisogna aggiungere pure le amichevoli estive.
LOGICA AL POTERE - Fonseca non s'inventa mai niente. È coerente anche quando spiega alla vigilia di un match, senza magari anticipare le sue mosse, come mettere i giocatori a proprio agio. L'esempio è proprio la posizione di Mancini che non ha certo tirato fuori da cilindro. Si è confrontato con l'interessato che da giovanissimo (nella Fiorentina) interpretò bene il ruolo di mediano. Ora, senza Cristante e Pellegrini (e Diawara), è il simbolo del nuovo corso. E del 4-1-4-1 camaleontico che permette alla Roma di attaccare con il tridente, il doppio trequartista e i terzini in alternanza. E di difendere con il 4-2-3-1 (o il 4-4-1-1).
NESSUN COMPROMESSO - Il coinvolgimento del gruppo passa attraverso la sincerità di ogni scelta. Il portoghese non conquista la stima dei giocatori perché fa ruotare gli interpreti, usando il turnover come avviene altrove. Lui li chiama in causa solo quando e dove ne ha bisogno. Non li schiera tanto per farli contenti. Il caso di Florenzi è inequivocabile: il capitano va in panchina perché nella rosa c'è chi difende meglio di lui. Spinazzola, Santon e addirittura Cetin. I riferimenti nello spogliatoio sono alcuni leader: Kolarov e Dzeko davanti agli altri. Anche Smalling. E comunque Fazio. Ma poi l'allenatore cura il dialogo con Pastore: in piena emergenza, sfrutta il suo Dna che è tecnica allo stato puro. E difende, in pubblico, il talento di Zaniolo, l'ariete ventenne che può aprire qualsiasi difesa e risolvere ogni partita. L'unica arrabbiatura dopo lo zero assoluto di Marassi. La mattina del 21 ottobre chiese alla squadra personalità e ambizione. Su Instagram, l'ha invece elogiata dopo lo straripante 0-4 della Dacia Arena: «A Udine abbiamo conquistato una vittoria di grande carattere. Grazie per il vostro enorme supporto in tutti i momenti. Adesso torniamo al lavoro per preparare la gara di sabato. Daje Roma».
PRESENZA TOTALE - Le sostituzioni di Udine pensando al Napoli. Subito fuori Pastore, stremato dopo la terza gara da titolare. E a seguire Kluivert e Zaniolo. Quindi il trio da preservare per domani. Resta in campo Mancini, invece, nonostante l'ammonizione presa ad inizio partita. Con Fazio espulso e quindi squalificato, rischio altissimo di perdere il possibile partner di Smalling. Fonseca lo ha avvisato: evita di fare fallo. Al minuto 25 della ripresa, parte la prova generale per lo scontro diretto dell'Olimpico. Cetin a centrocampo vicino a Veretout. E subito dopo in difesa per far coppia con Smalling. Spazio anche a Perotti per aumentare il suo minutaggio: se Pastore non recupera, tocca a lui. Da esterno, con Zaniolo accentrato. E dentro pure Florenzi per dimostrargli che non è stato bocciato a priori. Tant'è vero che va sulla fascia, ma non da difensore.
Il coraggio di Fonseca fa volare Mancini in regia
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Guai a farsi sedurre dagli spettri allegri di Halloween. Quelli veri, in realtà, nel calcio italiano non offrono infatti dolcetti o scherzetti, ma solo polemiche o rimpianti. Paulo Fonseca è stato bravo ad entrare nel nostro mondo in punta di piedi, ma con idee via via più chiare, mostrando un coraggio che adesso sta cominciando a pagare. (...) Non banalizzate, soprattutto, la trovata di collocare Mancini a centrocampo, credendoci così tanto da saper dire di no agli alibi che tanti malinconici svincolati — da Rodwell a Buchel – gli avrebbero offerto. L’ex dell’Atalanta, in fondo, è la vera sorpresa tattica di questo inizio di stagione. Da difensore arcigno sull’uomo e pronto sempre all’anticipo (come lo voleva Gasperini) a centrale pronto a lavorare «con la linea» (come gli chiede Fonseca) il salto è grande. Figuratevi trasformarsi in mediano pronto a prendere palla ed impostare il gioco. Una rivoluzione copernicana che il portoghese ha avviato senza paura, puntando su un ragazzo di 23 anni. (...) Il risultato di tutto questo è il 4° posto davanti al Napoli di Ancelotti in arrivo. Per eliminarlo dalla Champions, nel 2017, si travestì da Zorro. Stavolta, forse, gli basterà essere solo se stesso.
Nel nome del padre. Kluivert i progressi e il segno del destino
LA GAZZETTA DELLO SPORT - (...) Il gol del figlio è stato nettamente più bello di quello del padre e, soprattutto, è stato utile per portare a casa una vittoria. Non sapeva, Justin Kluivert, che l’Udinese sarebbe entrata nel suo destino in una sera fredda di fine ottobre. Anche suo padre infatti aveva segnato ai friulani e non un gol qualsiasi, ma il suo primo in Italia: era il settembre del 1997 e Patrick mise a segno la sua prima marcatura con il Milan, non riuscendo però a evitare la sconfitta dei rossoneri. (...) Kluivert senior chiuderà poi il suo percorso in Italia con 9 reti, numero che il figlio può già ambire a superare, essendo a 5. Il giocatore è cresciuto quest’anno, non solo dal punto di vista realizzativo ma anche dal quello difensivo: la media per ruolo di palle recuperate a partita in questo campionato è 1,82, lui è a 2,50. Anche la media dei contrasti vinti è superiore a quella dei suoi “colleghi” (0,75 contro 0,28), segno che la cattiveria sta diventando quella che Fonseca pretende.
Per Cristante è il giorno decisivo. Sollievo Jesus
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Era solo affaticamento quello che ha costretto Juan Jesus a saltare la trasferta di Udine. (...) Più delicata la situazione di Cristante, che sempre oggi sarà sottoposto ad una risonanza magnetica al tendine dell’adduttore destro. Referto e immagini saranno subito spedite al professor Orava, a Turku (Finlandia), che deciderà se operarlo oppure optare per una strategia conservativa.
Da Dzeko fino a Smalling: è una Roma formato 9
LA GAZZETTA DELLO SPORT - E con Smalling siamo già a nove. Non è un primato, anche perché in Italia c’è chi finora ha fatto meglio (Atalanta e Juventus 11, Napoli e Lazio 10), ma considerando i mille problemi che ha avuto fin qui la Roma, aver mandato a segno già 9 giocatori diversi è una gran bella soddisfazione. Soprattutto poi perché il nono è proprio lui, Chris Smalling, su cui la Roma vorrebbe costruire la difesa del futuro. Non è un mistero, infatti, che il d.s. Petrachi stia cercando – con l’aiuto di un intermediario – di intavolare una trattativa con il Manchester United per riscattare il difensore inglese. I Red Devils, però, chiedono una cifra alta, tra i 15 ed i 20 milioni. Allo stato attuale è tutto in stand by, anche se poi molto dipenderà proprio da lui, da Smalling, come sottolineato anche dallo stesso Petrachi poco prima del via della sfida di Udine. E Smalling cosa ne pensa? Ha sempre detto di sentirsi bene a Roma, ma ieri in una lunga intervista rilasciata a The Athletic è tornato sull’argomento così: «Sarò un giocatore migliore quando tornerò a Manchester il prossimo maggio (...) Smalling, appunto, è stato il nono giocatore della Roma a trovare la via della rete, segno anche di una ritrovata vitalità sotto porta da parte dei giallorossi, testimoniata anche dalle sette marcature nelle ultime tre partite. La parte del leone spetta agli ex slavi, con Dzeko che ha messo a segno finora sei reti e Kolarov 4. Ma un poker l’ha servito anche Zaniolo, esattamente una rete in più dell’altro esterno d’attacco, Kluivert (...)
Ecco la nuova Roma
IL TEMPO - BIAFORA - Smalling, Veretout, Mancini, Pau Lopez, Mkhitaryan, Cetin, Kalinic, Zappacosta, Diawara e Spinazzola. E' lungo l'elenco di giocatori portati quest'estate da Petrachi alla Roma, ma fin qui il bilancio dei nuovi acquisti, con tredici partite disputate, è nettamente positivo. E’ difficile trovare un giocatore che spicchi di gran lunga sopra gli altri, segno che la forza della squadra di Fonseca è in primis il gruppo e la capacità di uscire insieme dai momenti di difficoltà. Il portiere ha la media di un gol a partita al passivo, ma da dopo il ko conl’Atalanta ha subito soltanto quattro reti in sette gare, dando fiducia a tutti per la capacità di bloccare molti dei tiri avversari. Gran merito di un reparto difensivo in vertiginosa crescita va dato a Mancini e Smalling (l'acquisto a titolo definitivo è vicino), eletti dal tecnico come coppia titolare, prima dello spostamento in mediana del classe ‘96. Mancini in particolare sta stupendo tutti per la qualità nell’interpretare l'inedito ruolo, dove potrebbe avere continuità anche in futuro. Promosso pure Veretout, sempre sufficiente se non per l'errore da matita rossa commesso con l'Atalanta. Diawara, Mkhitaryan e Cetin hanno invece totalizzato nel complesso meno minuti giocati di Smalling e non sono quindi ancora giudicabili, anche se hanno lasciato intravedere buone cose. Ci si poteva aspettare qualcosa di più da Spinazzola (si è comunque preso la maglia da titolare a discapito di Florenzi) e soprattutto da Kalinic, mentre Zappacosta non si è praticamente mai visto a causa del infortunio al crociato. Oltre ad essere riuscito a dare subito fiducia ai nuovi inserendoli al meglio nel suo contesto tattico, Fonseca ha il merito di aver rilanciato alcuni giocatori finiti un po’ nel dimenticatoio nella passata stagione. In particolare la Roma ha riscoperto le qualità di Pastore e si gode le prestazioni di Kluivert. Il trequartista argentino in questo avvio ha disputato già 490 minuti, ad appena 300 giri di lancetta (poco più di tre partite intere) dal totale dei minuti disputati nell’intero anno scorso. Il Flaco è un calciatore ritrovato in primis dal punto di vista fisico, e sta regalando sprazzi di grande classe. L'olandesino sembra invece piùconvinto dei propri mezzi e ai tifosi giallorossi. L'auspicio è che ora il tocco taumaturgico di Fonseca riesca a rivitalizzare anche Perotti e soprattutto Under.
Sollievo per Allan: starà fermo un mese. Manolas e Hysaj ok
IL TEMPO - Il Napoli corre verso Roma, per una sfida che sa di Champions League. Gli azzurri sono stati scavalcati al quarto posto proprio dai giallorossi e all’Olimpico dovranno provare a scrollarsi di dosso le scorie lasciate dalla partita con l’Atalanta. Carlo Ancelotti, squalificato, dovrà fare a meno di Allan, che rischia un mese di stop per un “trauma distorsivo del ginocchio destro con interessamento del tendine popliteo“. Rientrano in gruppo Manolas e H
Rocchi per Roma-Napoli
La partita tra Roma e Napoli sarà presidiata da Rocchi. Meli e Peretti come assistenti, Aureliano al Var e Lo Cicero all'Avar. Vedremo come quarto uomo Abbatista.
ATALANTA – CAGLIARI h. 12.30
ABISSO
COLAROSSI – DI IORIO
IV: RAPUANO
VAR: ORSATO
AVAR: DI PAOLO
BOLOGNA – INTER Sabato 02/11 h. 18.00
LA PENNA
PASSERI – CECCONI
IV: MARINELLI
VAR: VALERI
AVAR: DEL GIOVANE
FIORENTINA – PARMA h. 18.00
PAIRETTO
VIVENZI – VECCHI
IV: PRONTERA
VAR: FABBRI
AVAR: VALERIANI
GENOA – UDINESE
PASQUA
MONDIN – BACCINI
IV: MAGGIONI
VAR: NASCA
AVAR: BINDONI
H. VERONA – BRESCIA
MARIANI
FIORITO – SCHENONE
IV: SERRA
VAR: MASSA
AVAR: GALETTO
LECCE – SASSUOLO
ROS
RANGHETTI – GORI
IV: GIUA
VAR: BANTI
AVAR: LONGO
MILAN – LAZIO h. 20.45
CALVARESE
COSTANZO – ALASSIO
IV: SACCHI
VAR: MANGANIELLO
AVAR: PAGANESSI
ROMA – NAPOLI Sabato 02/11 h. 15.00
ROCCHI
MELI – PERETTI
IV: ABBATTISTA
VAR: AURELIANO
AVAR: LO CICERO
SPAL – SAMPDORIA Lunedì 04/11 h. 20.45
CHIFFI
LIBERTI – CAPALDO
IV: MINELLI
VAR: PICCININI
AVAR: PRETI
TORINO – JUVENTUS Sabato 02/11 h. 20.45
DOVERI
GIALLATINI – TEGONI
IV: GUIDA
VAR: MARESCA
AVAR: CARBONE
Allenamento Roma, la squadra si dedica al focus tattico
La Roma torna sui campi di Trigoria per svolgere la seduta di rito in vista del match contro il Napoli che si terrà domani all'Olimpico. Dopo il riscaldamento e alcuni esercizi di attivazione atletica la squadra si è dedicata al focus tattico. Juan Jesus, pare essersi ripreso dall'affaticamento muscolare ed ha svolto l'intera seduta con il resto del gruppo.
Conferenza stampa Fonseca: "Per me è sempre importante la prossima partita"
Paulo Fonseca incontra i cronisti in conferenza stampa per presentare il match di domani contro Napoli. Queste le sue parole:
L'espulsione di Fazio potrebbe complicare le cose dietro, sta pensando a riportare Mancini sulla linea dei difensori?
"Vediamo domani. Non voglio parlarvi della formazione."
Quanto peserà l'assenza di Ancelotti domani in panchina e che opinione ha?
"E' un grandissimo allenatore che ha vinto in grandi squadre, lo rispetto molto, è un uomo onesto e serio, mi piace. Mi aspetto che domani sarà in partita."
Ha colpito la solidità difensiva della Roma, Spinazzola e Jesus come stanno?
"Sono pronti. La situazione di Spinazzola è diversa, è stato fuori con l'Udinese per scelta mia. Entrambi sono pronti per domani."
Tra i suoi meriti ha rigenerato Pastore, la sua condizione fisica è tale che si può andare avanti con lui?
"Sì, la condizione è chiara. E' solo una questione fisica, ma sta bene e sta giocando bene. Non abbiamo molte soluzioni in questo momento, sta bene."
Ci fa un ritratto di Cetin, ha possibilità di prendersi un posto nella Roma?
"Sì, ha la possibilità. Eì un bravo ragazzo che sta imparando tutti i giorni, può essere una soluzione."
Si aspettava dopo 10 partite di essere in zona Champions e davanti al Napoli?
"Per me è molto importante che la squadra abbia un atteggiamento positivo, questo è il fattore più importante. Penso che se la squadra avrà un atteggiamento come nelle ultime due partite, possiamo stare più vicino a vincere più di qualche partita: con questo atteggiamento può lottare per le partite."
Pensa che le difficoltà abbiano compattato la squadra e favorito l'uscita del carattere?
"Con tanti infortunati, altri giocatori hanno iniziato a giocare. Ma la cosa più importante è avere una mentalità ambiziosa, la squadra in questo momento la sta mostrando. Per me è importante vedere questo nei giocatori."
Gli scontri diretti vanno vinti o si possono anche pareggiare?
"Per me è sempre importante la prossima partita. Domani giocheremo con una squadra molto forte, in questo momento è importante solo la partita col Napoli."
Due anni fa ha affrontato il Napoli di Sarri con lo Shakhtar, le sembra più forte quello di questo di Ancelotti?
"Non mi piace fare paragoni, hanno cambiato allenatore e giocatori. La squadra di Sarri era molto forte, hanno caratteristiche diverse ma entrambe le squadre sono forti."
In cosa si vede la mano di Fonseca? Il gol di Kluivert è il manifesto del suo calcio?
"Non è importante Fonseca o i giocatori, ma la Roma. Mi piace una squadra che gioca la palla, stiamo lavorando per essere più efficaci, ma penso che sia importante che i giocatori capiscano che dobbiamo essere forti, una squadra ambiziosa, che lotta e corre fino alla fine. La cosa più importante è cambiare la mentalità per essere ambiziosi, sto lavorando su questo con la squadra. Il gol di Kluivert è una bella giocata, è una situazione di attacco rapido ma è provata in allenamento: è una questione di principio della squadra."
Qual è il contributo che sta dando il ds Petrachi nel lavoro psicologico?
"E' una presenza forte, sempre vicino alla squadra con parole di motivazione, è esigente e la sua presenza è positiva. E' con noi tutti i giorni e parla con noi, questo è importantissimo."
Si aspettava Smalling subito così pronto?
"La prima volta che abbiamo parlato di Smalling è stata su indicazione di Petrachi, che mi ha detto che potevamo avere questa possibilità di prenderlo. Si è completamente adattato, sta giocando bene, è un grandissimo giocatore che è importante per noi."
Domani è possibile vedere una squadra più bassa contro una squadra che gioca in profondità?
"No, la nostra ambizione è sempre di essere una squadra corta e domani voglio giocare così. Sappiamo che il Napoli in questo momento è più forte, ma dobbiamo essere corti e compatti e se possibile difendere lontano dalla nostra porta."
Che ne pensa delle parole di De Laurentiis sugli arbitri?
"Non commento le parole di altri, è una questione di principio. Rispetto l'opinione del presidente del Napoli. E' vero che abbiamo visti molti errori in questo momento, mi aspetto che domani alla fine della partita non dovremo parlare di arbitri."
LIVE: La conferenza stampa di @PFonsecaCoach in vista di #RomaNapoli https://t.co/KQYl3o9EzV
— AS Roma (@OfficialASRoma) 1 novembre 2019
Europa League, alle 19:00 la conferenza stampa di Fonseca al Borussia Park
Roma, giovedì alle 21:00 in casa del Borussia M'Gladbach per la quarta giornata del girone J dell'Europa League. Mercoledì alla vigilia del match, Fonseca svolgerà la seduta di rifinitura alle 11:00 al "Fulvio Bernardini" di Trigoria, prima di partire per la Germania dove al Borussia Park alle 19:00 Fonseca parlerà in conferenza stampa accompagnato da un giocatore. Alle 16:00, invece, sarà il turno di Marco Rose con un giocatore del Borussia a incontrare la stampa in conferenza, prima di sostenere l'allenamento di rifinitura alle 17:30.