Cadere e poi rialzarsi, ribaltone in 20 giorni: Florenzi ora è rinato
CORRIERE DELLA SERA - Il futuro di Alessandro Florenzi non è ancora scritto. Il capitano della Roma fino a venti giorni fa era stato messo alla porta, Fonseca non lo prendeva in considerazione e gli preferiva altri giocatori. Così la sua partenza a gennaio, soprattutto in vista dell'Europeo, sembrava già scritta. Poi qualcosa è cambiato. Il tecnico portoghese gli ha dato fiducia e Florenzi ha disputato tre gare consecutive con la fascia da capitano al braccio. Petrachi non ha ricevuto nessuna offerta per il terzino e il futuro del numero 24 sembra essere più quello di rimanere e vestire ancora i colori giallorossi.
Nicchi: "Var, nessuna marcia indietro"
IL MESSAGGERO - Il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, ha rilasciato una lunga intervista in merito all'uso della tecnologia del Var all'interno del Campionato, cercando farne un bilancio e di pensare a tutti i possibili usi futuri. In particolare, a far discutere è stata una decisione presa durante il boxing day in Serie B, nella partita giocata tra Cosenza ed Empoli in cui ai toscani non è stato convalidato un gol regolare a causa di una svista arbitrale. Questa le sue parole.
È stato il numero uno dell’Uefa, Ceferin, a criticarla fortemente...
La risposta giusta a quelle parole l’ha data il presidente federale, quando dice che se tutto il mondo chiede di implementare i campionati con la tecnologia, non volerla è come darsi la zappa sui piedi.
A Cosenza, nel boxing day di serie B ce ne sarebbe stato bisogno per convalidare un gol regolare all'Empoli.
Già, se ci fosse stata la goal line technology non ci sarebbe stato quell'errore clamoroso. A capire perché sia accaduto ci penserà ora il designatore. Da parte nostra non c’è altro da fare che chiedere scusa per l’episodio.
È la conferma che anche in B la Var è diventata indispensabile...
E noi siamo pronti, basta che la Lega di Serie B ci dica su quali campi dare il via alla sperimentazione off line a partire dal girone di ritorno. Ci sono già quattro, cinque direttori di gara della Can B che si stanno preparando come Avar.
E la Var Room, invece, quando sarà pronta?
Con il presidente federale confidiamo di dare il via alla fase sperimentale prima della fine del campionato, così da essere pronti al via della nuova stagione. A Coverciano si lavora intensamente per questo.
Sul piano femminile, non le sembra che l’Italia sia un po’ in ritardo?
Non credo che altri Paesi siano più avanti di noi. Il caso della francese Frappart è particolare: stava facendo molto bene e le è stata data un’importante opportunità facendole dirigere la finale della Supercoppa Europea. In Italia, già anni fa avevamo due donne assistenti in serie A e una direttore di gara in serie C, oggi nell'Aia ci sono 1700 arbitri donna in tutta Italia e una di loro dirige in serie C.
Boca Juniors, il nuovo presidente freddo con De Rossi: «Non so se resta con noi»
IL MESSAGGERO - Il nuovo presidente del Boca Juniors, Jorge Ameal, frena sulla permanenza di Daniele De Rossi in Argentina. Il neo presidente degli xeneizes ha infatti rilasciato la seguente dichiarazione: : «Non sappiamo cosa farà De Rossi, se rimane, se continuerà a giocare… Bisogna vedere tante cose. Qualcuno lo ha portato e lo ha fatto venire in questo club e ora non sappiamo se si sentirà a suo agio anche con noi. E comunque rivedremo il contratto».
Adesso l'ex numero 16 giallorosso si trova a Roma per trascorrere le vacanze, senza però dimenticare di allenarsi. Tutto diventerà più chiaro il 3 gennaio, data in cui De Rossi tornerà in Argentina, e sicuramente potrà avere un confronto con il presidente Ameal.
Roma, avanti a oltranza
IL MESSAGGERO - La trattativa tra Pallotta e Friedkin sembra essere ripartita a ritmo sostenuto. Secondo un'indiscrezione, pubblicata nella giornata di ieri da Romapress.net, un legale del gruppo del magnate texano avrebbe rilasciato la seguente dichiarazione: «Suppongo che raggiungeremo l’accordo finale prima del nuovo anno, noi siamo fiduciosi che questo accada».
Una sorta di scadenza quindi, fissata entro il 31 dicembre, per provare a chiudere la trattativa. Friedkin non ha intenzione di aspettare di scoprire quale sarà l'evolversi della vicenda stadio, ma starebbe cercando di trovare un accordo per chiudere l'affare in pochi giorni. Le cifre offerte a Pallotta si aggirerebbero intorno i 750 milioni di euro, dai quali vanno però esclusi 150 milioni di aumento di capitale e 272 milioni di debiti. Adesso non resta che attendere e vedere se tutto si concretizzerà davvero prima della fine dell'anno.
Petagna fa gola anche alla Samp
Andrea Petagna, attaccante ex Atalanta, sarebbe seguito non solo dai giallorossi ma anche dalla Sampdoria, che per arrivare a lui proporrebbe alla Spal lo scambio alla pari con Caprari più il prestito di Leris. Nella giornata di domani Claudio Ranieri, Massimo Ferrero e la dirigenza blucerchiata si riuniranno per un vertice di mercato.
Cristante rinnova, Florenzi resta
IL TEMPO - BIAFORA - Quest'estate era stato il turno di Dzeko, Zaniolo, Under e Fazio, ora toccherà a Cristante rinnovare il contratto con la Roma. Con l'agente del centrocampista classe '95 c'è una bozza di accordo per prolungare ulteriormente il rapporto, attualmente in scadenza nel 2023. Il friulano è stato pagato 27 milioni (più una commis- sione da 600mila euro) dall'allora ds Monchi e potrà incrementare il proprio valore di ulteriori 3 milioni di bonus previsti nel contratto d'acquisto con l'Atalanta.
Il rinnovo, del quale a breve verranno definiti i dettagli per poi arrivare in seguito ad un annuncio - è ancora da capire se sarà immediato o arriverà in estate per poter spostare la nuova scadenza al 2025 - permetterà al club di Trigoria di spalmare la quota di ammortamento annuo del cartellino, al momento di poco superiore ai 5,5 milioni. Nel frattempo Cristante ha quasi completato il recupero dopo i problema all'adduttore e punta a tornare gradualmente in gruppo insieme agli altri infortunati, con la ripresa fissata per il 30.
Intanto, con il suo procuratore, Petrachi ha anche in ballo l'affare relativo a Petagna: l'attaccante della Spal piace, ma si potrà fare un tentativo più concreto soltanto in caso di addio di Kalinic. Prende poi sempre più quota la permanenza di Florenzi, che ha giocato titolare nelle ultime tre gare. Il capitano ha sempre avuto come prima scelta quella di restare alla Roma e la ritrovata fiducia da parte del tecnico allontana l'ipotesi di un addio, uno scenario più che concreto se avesse continuato a guardare i compagni dalla panchina.
Lo Stadio c'è, Friedkin quasi
IL TEMPO - AUSTINI, MAGLIARO - La doppia svolta è solo rimandata. Da una parte lo stadio di Tor Di Valle, ormai pronto a partire dopo un iter infinito e con un nuovo partner della Roma - il ceco Radovan Vitek al posto di Luca Parnasi - dall'altra la cessione delle quote di maggioranza del club. La trattativa fra Pallotta e il gruppo Friedkin ha subìto un rallentamento, ma non si è arrestata. E ora, trascorse le feste, si avvicina il momento cruciale: chiuse tutte le due diligence, va trovata l'intesa sul prezzo finale dell'operazione valutata nel complesso intorno al miliardo di dollari inclusi i debiti della società giallorossa (circa 270 milioni di euro) e l'aumento di capitale da massimo 150 milioni di euro già deliberato e da realizzare entro il 2020. Le parti sono divise da qualche decina di milione, Pallotta è pressato dai suoi soci che vogliono uscire e cerca di ottenere il massimo, Friedkin invece vorrebbe investire di più nella Roma e meno sul prezzo d'acquisto. E farlo il prima possibile. Un comprensibile tira e molla che entro gennaio si potrebbe risolvere positivamente. Intanto sul fronte dossier Tor di Valle, Comune, As Roma e Eurnova, in modo congiunto, hanno deciso lo slittamento dell'annuncio da parte del Campidoglio sulla chiusura dei lavori tecnici sul progetto. Il Comune voleva più tempo per concludere le ultimissime verifiche ed Eurnova per chiudere gli accordi con Vitek il cui subentro è visto con estremo favore dal Campidoglio dato che, l’uscita di scena dei Parnasi, libererebbe le coscienze di qualche consigliere recalcitrante. Tanto che emissari di Vitek hanno già incontrato i tecnici capitolini. Che nel periodo natalizio - data mai ufficialmente fissata - l'annuncio fosse prossimo è confermato dal fatto che fra il sindaco Virginia Raggi, il direttore generale del Comune, Franco Giampaoletti, e gli assessori Luca Montuori (Urbanistica) e Daniele Frongia (Sport) è circolata, nei giorni scorsi, una bozza di comunicato che Il Tempo ha letto in anteprima. Nel testo si legge che i lavori tecnici sono in via di definizione e viene spiegato come l'inchiesta giudiziaria non abbia riguardato la procedura amministrativa. In ogni modo, la Raggi ha comandato due analisi degli atti, una delle quali è stata quella del Politecnico di Torino sul traffico conclusa con un parere «positivo». Nella bozza di testo, il Campidoglio avrebbe sottolineato come lo stadio sarebbe diventato un elemento catalizzatore degli interventi previsti nel Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, con annesso riferimento alle linee ferroviarie Roma-Lido e Roma Fiumicino. A seguire, sarebbero state evidenziate le differenze tra la versione Marino e quella Raggi del progetto. L’attesa potrebbe non essere lunga: il passaggio di proprietà fra Parnasi e Vitek è quasi completato e mancano alcuni dettagli. La nuova previsione (aleatoria come le precedenti) è che da metà gennaio in poi ogni giorno possa essere quello buono per l'annuncio della cessione del progetto Stadio a Vitek e della conclusione formale di tutti i lavori tecnici. Un passaggio seguito con grande interesse anche da Friedkin, ma non è lo stadio il nodo da sciogliere con Pallotta. Perché per rendere la Roma più forte in tempi brevi, non si può attendere la costruzione dell'impianto.
Lo stadio dei ritardi: ma Friedkin potrebbe rilanciarlo
GAZZETTA DELLO SPORT - Era il 30 dicembre del 2012, quando James Pallotta e Luca Parnasi siglarono l’intesa per costruire il nuovo stadio del club nell’area di Tor di Valle. L’allora ceo della società, Italo Zanzi, disse sicuro: «La nostra previsione è di inaugurare l’impianto nel corso della stagione 2016-17». Oggi, 7 anni dopo, la situazione è ancora bloccata, è il sogno Stadio sembra rimasto tale per la Roma. Molte cose sono cambiate, a cominciare dal progetto, drasticamente ridimensionato in cubature e modificato anche sul piano delle opere pubbliche. Lo stesso Parnasi è uscito di scena per problemi giudiziari e presto sarà sostituito nella proprietà dell’area dall’imprenditore ceco Vitek, operazione che potrebbe aiutare la giunta Raggi, a marzo, a dare l’ultimo via libera. Lo spera soprattutto James Pallotta, che aspetta novità sullo stadio per chiudere la trattativa con Dan Friedkin, che ha presentato un'offerta da 750 milioni. Le operazioni sembrano in fase di stallo. Non tutto però è tramontato, e quindi è possibile che il 2020 giallorosso si apra nel segno di Friedkin.
Roma, il budget viene dalle cessioni
IL MESSAGGERO - Il ds della Roma, Gianluca Petrachi ha già gli occhi e la mente al prossimo mercato di gennaio. L'obiettivo principale del salentino è quello di abbassare il monte ingaggi e fare cassa. Giocatori come Juan Jesus, Pastore e Perotti, con ingaggi molti alti, potrebbero salutare. Sul difensore brasiliano c'è sempre il Bologna, sull'ala argentina ha fatto un sondaggio il Torino, mentre per Il Flaco si registra un interesse del Lione.
Nonostante le difficoltà nel piazzare questi giocatori, la Roma ha la necessità di trovare il vice-Dzeko, dato che Kalinic continua a non convincere. Un'idea porta a Mariano Diaz, per il quale spaventa però l'ingaggio (4,5 mln). Pinamonti del Genoa non convince, mentre Kean va via dall'Everton solo a titolo definitivo. Il ds Petrachi tiene vivo anche il discorso Nandez, monitorando da vicino il braccio di ferro tra il centrocampista e il Cagliari con l'uruguaiano che chiede la risoluzione contrattuale. In uscita rifiutata la corte del Valencia per Florenzi, mentre Under piace a Tottenham ed Everton.
Zaniolo e il 2019, un anno magico e un tocco d'azzurro. Firmando il futuro
GAZZETTA DELLO SPORT - Un anno esatto fa si era imposto tra lo stupore generale. Oggi, 12 mesi dopo, Nicolò Zaniolo si appresta a mettere in cascina un 2019 magico. Un anno in cui il classe '99 è cresciuto molto, come calciatore ma anche come uomo. Ha confermato quanto di buono si diceva su di lui, alzando anche l'asticella. Un anno chiuso con 42 partite complessive, contrassegnate da 11 gol. Il punto di svolta è stata senza dubbio la gara di Champions League contro il Porto, in cui fece doppietta. Da ricordare le reti capolavoro anche a Torino, Napoli e Fiorentina. A ciò si aggiunge, chiaramente, anche l'esordio e la prima doppietta in nazionale, contro l'Armenia. Ad agosto era invece arrivato il rinnovo di contratto con la Roma, che si lega al suo gioiello fino al 2024.
Nel frattempo si gode il sole di Dubai insieme alla fidanzata Sara. E in mezzo a feste e divertimento, c'è anche spazio per l'allenamento. Nicolò infatti vuole farsi trovare pronto alla ripresa dei lavori il 30.
Il 30 prevista la ripresa: Santon già lavora a casa
GAZZETTA DELLO SPORT - La Primavera della Roma, in vista del nuovo anno, è pronta a ripartire. Da anni Alberto De Rossi è guida tecnica e anima della squadra, da qualche mese affidata alla supervisione di Zubiria e, in particolare, di De Sanctis. Un team basato sull'etica e sui valori dello sport, Per questo il tetto degli stipendi non supererà i 70mila euro annui e non saranno rinnovati accordi a cadenza quasi regolare.
C'è da pensare però anche al campo e migliorare il terzo posto della scorsa stagione. Alla ripresa l’aspettano il Pescara al Tre Fontane (12 gennaio) e poi la Samp a Genova. L’obiettivo è migliorarsi, con la consapevolezza che, a meno di sorprese, difficilmente questo potrà essere l’anno giusto per vincere. A fine stagione, inoltre, ci sarà da discutere anche il futuro di De Rossi, dal 2003-2004 alla guida della Primavera. Per alcuni rinnoverà come allenatore, per altri verrà promosso in società, per altri ancora, soprattutto se suo figlio Daniele davvero restasse al Boca, potrebbe prendersi una pausa.
Primavera revolution: le manovre per tornare in alto
GAZZETTA DELLO SPORT - La Primavera della Roma, in vista del nuovo anno, è pronta a ripartire. Da anni Alberto De Rossi è guida tecnica e anima della squadra, da qualche mese affidata alla supervisione di Zubiria e, in particolare, di De Sanctis. Un team basato sull'etica e sui valori dello sport, Per questo il tetto degli stipendi non supererà i 70mila euro annui e non saranno rinnovati accordi a cadenza quasi regolare.
C'è da pensare però anche al campo e migliorare il terzo posto della scorsa stagione. Alla ripresa l’aspettano il Pescara al Tre Fontane (12 gennaio) e poi la Samp a Genova. L’obiettivo è migliorarsi, con la consapevolezza che, a meno di sorprese, difficilmente questo potrà essere l’anno giusto per vincere. A fine stagione, inoltre, ci sarà da discutere anche il futuro di De Rossi, dal 2003-2004 alla guida della Primavera. Per alcuni rinnoverà come allenatore, per altri verrà promosso in società, per altri ancora, soprattutto se suo figlio Daniele davvero restasse al Boca, potrebbe prendersi una pausa.