Smalling sul razzismo in Serie A: «Non è un problema solo italiano»

IL TEMPO - È il tema del momento. E un punto di vista «esterno» può sempre aiutare. A parlare del razzismo nel calcio italiano è il neo romanista Chris Smalling. «Onestamente non ho notato niente in campo, anche se devo ancora imparare la lingua. Io non l'ho mai sperimentato direttamente, ma ovviamente leggo le notizie - dice il difensore al sito del club - tuttavia, non credo che sia un problema solo dell'Italia, è un fenomeno in crescita anche in Inghilterra. Sembra più una cosa generazionale alla quale bisogna mettere un freno al più presto. Ci stiamo avvicinando al tipo di sanzioni di cui abbiamo bisogno, quelle veramente dure. Speriamo di poter isolare coloro che non vogliono cambiare e che le nuove gene-razioni, come mio figlio e altri bambini, non crescano vedendo e pensando che queste cose siano giuste. In un modo quasi ideale, le autorità dovrebbero prevedere delle sanzioni che facciano pensare la gente due o tre volte prima di agire».


La Roma donne riparte con l'Empoli

IL TEMPO - Torna al Tre Fontane, dopo la sosta, la Roma Femminile che oggi, alle 15 (diretta Roma Tv) affronta l'Empoli Ladies. Le ragazze di Betty Bavagnoli ripartono dalla vittoria di Firenze, dopo la sconfitta all'esordio contro il Milan. Novità anche relative allo sponsor, visto che la Roma ha annunciato ieri che diventa Connecting Partner e sponsor sulle maniche delle maglie della Roma Femminile.

 

 


Totti e Cassano sponsor. Il Pupone: «Il mister ad allenare il Doria? Ottimo, lo vedo proprio»

ILSECOLOXIX - BASSO - Il cellulare di Cassano è squillato mercoledì sera, poco dopo le 23. Il colloquio è stato questo, parola più, parola meno: "Antonio ciao come stai? Ti ho telefonato per invitarti allo stadio per la partita contro la Roma. Per favore chiama anche Totti... Mi farebbe un gran piacere avervi tutti e due in tribuna d'onore". Da un invito a una richiesta per un parere è passato un attimo. Ferrero tiene in grande considerazione la competenza calcistica di Fantantonio, capita che ogni tanto i due si sentano per commentare qualche partita o i risultati del campionato. "Hai visto, stiamo ancora cercando l'allenatore. Ma per te chi sarebbe il migliore per la Sampdoria in questo momento?" La risposta di Cassano è stata immediata, tra i nomi usciti  sui giornali in questi giorni sicuramente Claudio Ranieri. Il presidente dei blucerchiati gli ha confermato che in effetti il tecnico romano era proprio uno dei nomi in cima alla lista stilata da lui e dai suoi dirigenti. "Ma Totti che ne pensa?" Non un nome a caso. Ranieri e Totti si conoscono bene, c'è una grandissima stima reciproca e non solo perché Ranieri ha allenato Totti dal 2009 al 2011. È stato proprio il "Pupo" da dirigente della Roma a pensare, chiamare e ingaggiare l'allenatore di Testaccio nello scorso marzo per la squadra giallorossa, quando era ormai arrivata ai titoli di coda la gestione di Eusebio Di Francesco. Ritenendolo l'unico in grado di ricompattare squadra e ambiente. E anche nella sua conferenza stampa di addio alla Roma, Totti aveva speso per il tecnico delle bellissime parole, "sarebbe venuto anche gratis, ha fatto il massimo".

Dunque Cassano telefona a Totti e siamo arrivati alle 23.30. E dovrebbe essere andata così, "Pupo ho sentito Ferrero, vorrebbe sapere da te che ne pensi di Ranieri alla Samp...". Risposta secca, "ottima scelta... sta bene il mister, ce lo vedo proprio. Fammi chiamare che glielo dico". Fantantonio gli inoltra anche l'invito per la partita. Quindi ricontatta Ferrero, "presidente, ha detto Totti che sarebbe perfetto Ranieri, ma di chiamarlo, glielo dice direttamente". Il presidente blucerchiato non se lo fa dire due volte. Ma le telefonate che ne sono seguite sono state due, a cavallo della mezzanotte: la prima a Totti e la seconda, sollecitata dallo stesso Totti, proprio a Ranieri. Una chiacchierata che ha poi introdotto l'incontro ufficiale del pomeriggio del giorno dopo, quando tra presidente e allenatore è scatta anche di persona quella scintilla che ha portato poi, dopo qualche tira e molla di carattere economico, alla firma sul contratto.

E sullo sfondo di questa scelta c'è quindi anche questo retroscena. Cassano e Totti sono rimasti molto contenti di essere stati presi in considerazione da Fonseca, entrambi hanno avallato il nome di Ranieri perché ritengono che sia la scelta migliore per la Sampdoria. La decisione finale, ovviamente e come sempre, l'ha presa Ferrero, dopo essersi abbondantemente confrontato e consultato con Romei, Osti e Pecini.


Allenamento Samp, lavoro atletico e partitelle. Martedì la ripresa

SAMPDORIA.IT - Sotto il sole di Bogliasco la Sampdoria ha concluso la preparazione in questa settimana di sosta del campionato. Senza i nazionali Bartosz Bereszynski, Julian Chabot, Omar Colley, Albin Ekdal e Jakub Jankto, Angelo Palombo e staff hanno diretto una seduta mattutina sul campo 1 del “Mugnaini” a base di partitelle ad alta intensità, cominciata con riscaldamento con e senza palla e conclusa con una parte atletica. Ai lavori hanno partecipato tre Primavera: Marco Pompetti, Matteo Raspa e Tommaso Maggioni.

Infortunati. Sul fronte degli infortunati Morten Thorsby ha proseguito sul campo e in palestra il proprio iter di recupero, terapie e palestra per Karol Linetty, soltanto terapie e fisioterapia per Andrea Seculin. La ripresa degli allenamenti è fissata nel pomeriggio di martedì.


Sampdoria-Roma, info biglietti. 35€ per il settore ospiti

Domenica 20 ottobre, alle ore 15, si giocherà Sampdoria-Roma. La società blucerchiata, tramite il proprio sito ufficiale, ha reso note le modalità di acquisto e i prezzi dei biglietti per la gara contro i giallorossi. 

CLICCA QUI PER I  BIGLIETTI


Roma, gli esuli in prestito possono valere oro. Anche se Schick...

GAZZETTA.IT - CECCHINI - C'eravamo tanto amati, ma poi è sempre la palla che rotola a decidere se sarà amore vero oppure no. Ecco, per Olsen, Nzonzi e Karsdorp la delusione è stata bruciante, ma non è detto che l'incantesimo non possa tornare a germogliare in altro modo. I tre giocatori alla Roma non hanno convinto e, per cercare di valorizzarli di nuovo, il club li ha ceduti in prestito. Risultati? Convincenti, tant'è che l'ipotesi di un riscatto (o di un interessamento di società terze) per nessuno dei tre è una chimera.

Olsen, Nzonzi, Karsdorp. Il portiere svedese a Cagliari sta trovando un rendimento più che decoroso e, manco a dirlo, nell'ultimo turno di campionato proprio contro la Roma è stato il migliore in campo. Nzonzi: anche se il club turco non sta brillando, il francese è uno dei più positivi della squadra. Nel contratto ha una clausola che prevede il riscatto a 13 milioni oppure un prolungamento del prestito di un anno (con pagamento di 500 mila euro) con successivo riscatto a 12 milioni. L'impressione è che accadrà. Non basta. Il terzino olandese al Feyenoord sembra essersi di dosso la sfortuna (due infortuni alle ginocchia in giallorosso) e le ruggini, segnando la scorsa settimana un gol molto bello. Il ritorno in patria, non più in prestito, a questo punto pare non essere più una semplice ipotesi. Morale: per tutti e tre, evitando minusvalenze, la Roma potrebbe ricavare in estate un tesoretto da una trentina di milioni da reinvestire sul mercato

Schick delude ancora. Ma c'è una brutta notizia, quella che viene dal Lipsia. Anche in Germania, Schick non riesce ad ingranare perché, tra infortuni e prove rugginose, non gioca quasi mai. Se il trend venisse confermato, possibile che l'attaccante ceco torni alla base, e per la Roma non sarebbe una bella notizia. Ma la stagione è ancora lunga. Spazio per le resurrezioni ce n'è.


Ufficiale, Ranieri è il nuovo allenatore della Sampdoria

Il presidente Massimo Ferrero e l’U.C. Sampdoria danno il benvenuto a Claudio Ranieri, che si è legato alla società in qualità di allenatore responsabile della prima squadra fino al 30 giugno 2021.

Il presidente augura al tecnico, al suo staff e alla squadra un buon lavoro basato sull’impegno e sulla passione.


Roma Femminile, 4-0 all'Empoli. A segno Bernauer, Thomas, Bonfantini e Serturini

La Roma Femminile di Betty Bavagnoli, oggi in campo allo stadio Tre Fontante, ha affrontato l'Empoli nella seconda giornata di Serie A. Le giallorosse hanno portato a casa la vittoria per 4-0 (2' Bernauer, 11' Thomas, 55' Bonfantini, 82' Serturini).


Femminile, Bavagnoli: "Le ragazze devono essere sempre aggressive. Dobbiamo essere convinte dei nostri mezzi"

Betty Bavagnoli, tecnico della Roma Femminile, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Roma TV al termine del match contro l'Empoli. Queste le sue parole:

“Era importante vincere ma soprattutto far vedere quei piccoli miglioramenti su cui stiamo lavorando rispetto alle carenze che abbiamo mostrato in precedenza. Avevo chiesto di iniziare forte ed è stato fatto, sono contenta perché abbiamo tenuto molto bene il campo per circa 70’, poi magari ho detto loro di non mollare mai, sul 3-0 abbiamo pensato che la gara fosse finita e lo poteva essere ma non deve esserlo dal punto di vista dell’atteggiamento, non ci possiamo permettere troppi momenti di pausa, dobbiamo essere sempre aggressive. Sono soddisfatta perché abbiamo dato possibilità alle nostre giocatrici di andare in gol, poi sulla porta inviolata sono sincera, l’Empoli forse un gol lo avrebbe meritato. Hellas Verona? Tutte le partite sono complicate, certo che ci sono 2-3 compagini più forte ma quest’anno non sarà facile per nessuno, si rischia di andare nel campo della cosiddetta più forte e mettere tutti in difficoltà, dobbiamo prepararci bene ed essere convinte dei nostri mezzi”.


Perotti quasi pronto e Pastore dà... una mano

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Diego Perotti ieri, dopo settimane, si è allenato per la prima volta (in gran parte) con i compagni, e non vedeva l’ora. L'argentino nutre la speranza di rientrare a pieno regime il prima possibile: si è infortunato a fine agosto per una lesione al retto femorale, prognosi di due mesi, che scadrà appunto a fine ottobre. La sua speranza è quella di esserci per la partita contro il Milan del 27 perché anche se adesso sta meglio, dopo due mesi di inattività, ha bisogno di essere «riatletizzato». E nessuno a Trigoria ha intenzione di correre rischi, considerando i suoi muscoli di cristallo. I numeri, d’altronde, parlano chiaro: negli ultimi 12 mesi ha giocato 15 partite, di cui appena 7 da titolare.
Sta meglio, almeno dal punto di vista muscolare, Javier Pastore. L’argentino si allena senza alcun tipo di problema, nonostante da una settimana conviva con un tutore alla mano sinistra per una microfrattura al mignolo, «regalo» del secondo tempo della trasferta a Graz in Europa League. Al netto di un fastidio che lo ha tormentato per un paio di giorni, l’argentino non ha avuto altri problemi e si sta allenando a Trigoria.


Così la Roma ha cambiato Fonseca

LA GAZZETTA DELLO SPORT - «Chi non se la sente di reggere la pressione, si prenda un pezzo di terra e vada a coltivare patate». Ecco, il pensiero di Fonseca parte da qui, dalla sue parole che mostrano la consapevolezza maturata in questi cento giorni di lavoro di un ambiente bello e insieme complicato. Ma non certo peggiore di tanti altri. Fonseca ha subito conquistato un po’ tutti. «Perché non è solo un allenatore capace, ma anche una persona onesta e aperta. Caratteristiche che a volte sono difficili da trovare insieme», ha detto qualche giorno fa Dzeko. È un po’ il sunto di quello che pensano dentro lo spogliatoio romanista. L’approccio al calcio italiano era stato il solito, quello legato al suo Dna. Un calcio offensivo, con difesa alta, terzini quasi come fossero delle ali aggiunte e l’idea di «dominare le partite con una squadra coraggiosa». Già, il coraggio è proprio l’idea di base. Poi quel 3-3 iniziale in casa con il Genoa gli ha fatto capire che bisognava aggiustare qualcosa. «Sì, è un Fonseca italianizzato – ha detto prima dell’Atalanta – Questo calcio obbliga ad essere elastici e malleabili. Ogni partita ha una storia a sé, chi qui pensa di poter giocare in un modo solo commette un grave errore. Anche se i miei principi restano gli stessi: squadra propositiva che fa possesso palla e gioca nella metà campo avversaria». Così è nata l’idea anche della difesa a tre (proprio contro l’Atalanta), ma soprattutto la ricerca di un maggior equilibrio. Come? Soprattutto facendo spingere un solo terzino e tenendo bloccato l’altro. Anche se poi il d.s. Petrachi era stato chiaro a inizio settembre: «Fonseca deve portare avanti il proprio credo e la mentalità innovativa. Cambiando quella italiana di chiudersi e ripartire in contropiede. Deve insistere senza perplessità, con i risultati anche i calciatori si convinceranno di quel calcio».


Sorpresa Kluivert: l’esterno d’attacco che piace di più

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Ripensando ad inizio stagione, sembra quasi incredibile. Ed invece oggi, al primo pit stop stagionale, Justin Kluivert è a tutti gli effetti l’esterno offensivo più utilizzato dall’allenatore della Roma. Che lo ha tirato fuori dal cilindro, lo ha lustrato e gli ha anche cambiato compiti, dandogli quella fiducia di cui aveva bisogno. Delle 9 partite giocate fin qui dalla Roma, Kluivert è sceso in campo 8 volte. Certo,il suo utilizzo massiccio è stato favorito dagli infortuni di Perotti e Under quasi subito e da quello di Mkhitaryan in corsa. Ma allo stato attuale, se non vogliamo ragionare sui numeri assoluti (solo Zaniolo ha giocato di più, in tutte e 9 le partite), anche in termini percentuali Kluivert è quello che più «piace» a Fonseca, con una media di 80,9 minuti a presenza. Alle sue spalle Under (78,5), poi Mkhitaryan (71,7) e Zaniolo (64,5), con Perotti ovviamente fermo al palo, visto che non è ancora mai sceso in campo. Kluivert è anche quello che ha segnato più gol (2) tra gli esterni giallorossi, creando anche 5 occasioni da rete (meglio Mkhitaryan con 7 e Zaniolo con 6). Insomma, anche se alla ripresa o giù di lì torneranno a disposizione di Fonseca tutti e 5, quel che c’è di certo è che rispetto all’inizio della stagione Kluivert ha molte più frecce al suo arco.