Conferenza Stampa Maran: "Gol annullato? La spinta era netta, non ci sono dubbi"

Rolando Maran, tecnico del Cagliari, ha parlato in conferenza stampa al termine del match contro la Roma:

Partita di grande sofferenza, però il Cagliari ha avuto coraggio…
"Ho visto la difesa alta, non è mancata qualche occasione. Io credo che il Cagliari ha giocato con grande ordine, una partecipazione increbile, sapendo che era di fronte a una squadra che può essere pericolosa, siamo riusciti a rallentare le azioni molto bene. Eravamo davanti a una squadra molto forte, abbiamo sofferto un po’ nel finale ma anche lì non abbiamo perso la lucidità nello stare in campo. I ragazzi l’hanno interpretata nel migliore dei modi, dobbiamo crescere attraverso queste partite e diventare più bravi. Però siamo stati molto ordinati e abbiamo tolto velocità alla Roma dall’inizio alla fine".

Fallo su Pisacane e gol annullato…
"Dalla panchina io l’unica cosa che ho percepito è che il guardalinee aveva già deciso dall’inizio che era gol. Per me non ci sono dubbi, la spinta era netta. Ha perso i sensi, ora sta molto meglio e si è ripreso".

Che cosa dovete migliorare?
"Nella gestione della palla e nella gestione delle transizioni dobbiamo essere nettamente più bravi. C’è un margine di miglioramento e ci stiamo lavorando. Crescere con prestazioni così, in campi così difficili sicuramente aiuta, però è vero che questo aspetto va migliorato molto".

Un giudizio sulla partita di Simeone?
"Giovanni ha fatto la solita partita generosa, è riuscito sempre a sporcare il gioco dell’avversario. La sua prestazione è stata positiva, non è uscito per demerito ma perché in mezzo al campo volevo un giocatore un po’ più fresco per la gestione delle palle in uscita. Ma non è assolutamente uscito per demerito".

Quanto conta un pareggio in un campo così difficile come quello della Roma, ora c’è una settimana di sosta. Questo risultato non sarà utile ma buono…
"Assolutamente, credo che risultati come questi in campi così difficili, venendo da due vittorie e un pareggio fuori casa, debbano dare consapevolezza e lo stimolo per migliorare e diventare più bravi".


Joao Pedro: "Per me c’è il contatto, ma capisco che ognuno la vede a modo suo"

Joao Pedro, attaccante del Cagliari, è stato intervistato durante il post-partita di Roma-Cagliari 1-1. Queste le sue parole:

JOAO PEDRO SKY SPORT

Una partita che entrambe volevamo vincere, loro giocavano in casa e noi siamo stati bravi a soffrire. C’è da lottare in queste partite, siamo stati bravi“.

Il gol annullato a Kalinic? 
Non l’ho rivista, ma ci hanno detto che il contatto c’era. Se fossi un giocatore della Roma sarei deluso anche io, però il fallo c’è e deve essere fischiato. (Gli fanno vedere le immagini, ndr) C’è poco da dire, per me c’è il contatto, ma capisco che ognuno la vede a modo suo.

I tanti risultati positivi? 
C’è molta voglia di fare bene, la società ha fatto un mercato importante, ma il campionato è lungo, siamo sulla strada giusta.


Doppia frattura allo zigomo destro per Dzeko, sarà operato domattina

Edin Dzeko, attaccante della Roma, ha subito un colpo allo zigomo destro nelle battute finali del match contro il Cagliari. Il bosniaco si è recato a Villa Stuart per effettuare gli accertamenti necessari. 

Gli esami hanno rivelato una doppia frattura all'arco zigomatico destro, per l'attaccante sarà necessario un intervento chirurgico che si svolgerà nella mattinata di domani. I tempi di recupero saranno resi noti al termine dell'operazione. 

 


Lesione al menisco per Diawara, sarà operato domattina

Amadou Diawara, centrocampista della Roma, ha riportato una lesione al menisco mediale del ginocchio sinistro, dopo un colpo subito nel corso del match contro il Cagliari. Sarà operato domattina a Villa Stuart. 


Serie A, pareggio a reti bianche tra Torino e Napoli

Non va oltre lo 0-0 il match tra Torino e Napoli, valido per la settima giornata di Serie A. 


Serie A, la Juve vince 1-2 a San Siro con l'Inter ed è capolista

Dopo un match senza esclusione di colpi, il derby d'Italia si conclude con la vittoria della Juventus a San Siro. I bianconeri, subito in vantaggio con Dybala (5') hanno segnato il gol vittoria nel secondo tempo con Higuain (81'). La rete della momentanea parità è stato messo a segno da Lautaro Martinez su rigore al 20'. 


Roma, Dzeko raddoppia. Un bomber con la fascia

LA GAZZETTA DELLO SPORT - La sensazione che serpeggia tra i tifosi giallorossi è che, con Edin Dzeko titolare in campo, la squadra di Fonseca avrebbe vinto a Graz e archiviato virtualmente il passaggio del turno di Europa League. Ma il gioco del “se fosse” porta sempre lontano, e lo sa bene il ceo Guido Fienga che, alla festa del “Roma Club Testaccio”, cerca di spiegare alla gente la passione di Pallotta. “Sta dando tutto se stesso per la Roma. Il fatto che non venga qui dipende sia dalla sua vita che da una serie di scelte (…). Può succedere che non la pensiamo uguale, come sul caso di Daniele De Rossi che è stato il più violento disaccordo. Ma stiamo facendo tutto solo per il futuro della Roma, tanto è vero che continuiamo a investire nella Roma (…). Jim soffre per la Roma anche più di me, forse perché la vede da fuori come un figlio che non rende (…). Non è una promessa, però ci interessa solo vincere e speriamo di riuscirci”. E De Sanctis al suo fianco chiosa: “Io non c’ero, ma mi auguro, da dirigente, di prendermi la rivincita sulla finale di Coppa Italia che la Roma perse il 26 maggio contro la Lazio”.

Tutto vero, ma tra presente e futuro chi resta centrale sono i giocatori. A cominciare dal più forte di tutti, cioè proprio Dzeko. Il riposo austriaco dovrebbe lanciare il bosniaco nelle migliori condizioni in vista della sfida di domani contro il Cagliari. Sfida difficile, e proprio per questo Dzeko è atteso come una madonna pellegrina al centro dell’attacco, anche perché la vena mostrata in questo inizio di stagione è quasi folgorante. Con 5 gol in 7 partite (più altre due reti segnate con la maglia della propria nazionale), il centravanti è al terzo miglior inizio di stagione della carriera. Solo due volte – una in giallorosso e l’altra nel Manchester City – il bosniaco aveva cominciato meglio (…). Dzeko spera di confermare il momento positivo, quantificabile in modo non banale, perché – nelle 7 partite in cui il centravanti è sceso in campo – la Roma ha realizzato 15 gol, di cui appunto un terzo sono stati firmati dal bosniaco (…).Con la possibile assenza di Florenzi per febbre, sarà lui il capitano della Roma in una sfida che riveste già aspetti molto delicati (…).


Zappacosta esce di scena: rottura del crociato anteriore

IL MESSAGGERO - LENGUA - Le rivoluzioni nella Roma non bastano. Ieri mattina a Trigoria, durante l'allenamento post Europa League, Davide Zappacosta ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro (scivolando si è pure slogato il polso). Un infortunio che lo costringerà a restare fermo per più di quattro mesi. Il calciatore è stato operato alla clinica Villa Stuart dal professor Mariani e il suo staff appena è arrivato il via libera del Chelsea. Non è la prima volta che il club inglese utilizza la struttura italiana per le operazioni dei propri calciatori: i casi più recenti sono quelli di Ruediger e Van Ginkel. Zappacosta inizialmente seguirà l'iter riabilitativo dettato da fisioterapisti e medici di Villa Stuart e poi continuerà il percorso di riatletizzazione a Trigoria. È escluso, al momento, un suo rientro a Londra durante il mercato invernale: il suo contratto, infatti, prevede l'acquisto a titolo temporaneo fino a gennaio 2020, con possibilità di estensione del prestito fino a giugno 2020. Il calciatore sarebbe dovuto tornare in Inghilterra solo in caso di condizioni eccezionali che riguardano il mercato bloccato dei Blues e la carenza di difensori, ma dato che il terzino in quel periodo sarà alle prese con il recupero non sarà utile alla squadra e quindi il prestito con la Roma dovrebbe rinnovarsi automaticamente. Zappacosta è il decimo infortunato in casa giallorossa: otto sono muscolari (Pastore, due volte Spinazzola, Perotti, Zappacosta, Under, Smalling e Mkhitaryan) e due sono di natura ossea (Pellegrini e Zappacosta).

KO 12 TERZINI La questione che sta facendo più riflettere il presidente Pallotta è che la rivoluzione fortemente voluta a cavallo tra aprile e agosto - in cui sono stati licenziati alcuni dipendenti per i 52 infortuni muscolari della scorsa stagione - sembra essere servita a poco. Ma sotto la lente d'ingrandimento va tutto il periodo della Roma a stelle e strisce in cui sono stati ben 19 i calciatori che hanno riportato la rottura del crociato. E come se non bastasse 12 di questi sono terzini: Dodò, Nura, Mario Rui, due volte Florenzi, Emerson Palmieri, Luca Pellegrini, Karsdorp, Calafiori, due volte Bouah e ultimo Zappacosta.


E se fosse Veretout il trequartista? L’idea per Fonseca

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Fonseca è di indole ottimista, pensa sempre in positivo. E lo aveva fatto anche giovedì sera (…)quando si augurava di riavere a disposizione subito Pau Lopez e Smalling e dopo la sosta anche Under e Perotti. Il tecnico portoghese, però, non aveva ancora fatto i conti con la sfortuna che ieri gli ha tolto pure Zappacosta, riducendogli ancora di più le possibilità di scelta in vista del Cagliari (considerando che sono ancora fuori per un bel po’ sia Pellegrini sia Mkhitaryan). E nel rompicapo odierno, il problema vero sarà andare a capire chi schierare alle spalle di Dzeko. Insistere con Pastore o meno? (…) L’infortunio dello stesso Zappacosta gli ha tolto una soluzione in più, quella magari di schierare lì Zaniolo, spostando magari Spinazzola alto e inserendo l’ex Chelsea come terzino destro. Ed allora, considerando quasi out Florenzi a causa della febbre, in alternativa a Pastore per il ruolo di trequartista centrale c’è al vaglio anche un’altra soluzione, quella di spostare alto Veretout. Già, perché poi Veretout quel ruolo lì in passato lo ha già fatto, anche se all’inizio della propria carriera. Nel Mondiale Under 20, ad esempio, quello vinto dalla Francia in Turchia nel 2013 (…).

Ma da trequartista ha poi giocato anche alcune partite a Nantes e pure in Inghilterra, nell'esperienza vissuta all’Aston Villa. Perché all’epoca aveva una velocità maggiore rispetto a quella di oggi, dove è diventato invece più un centrocampista muscolare, ideale per il box to box (…). Fonseca potrebbe anche decidere di schierarlo lì, confermando in mezzo come coppia di mediani Cristante (…) e Diawara (…). Questo, ovviamente, nel caso in cui Fonseca alla fine non decida di riaffidarsi ad Javier Pastore. Che, comunque, due partite così ravvicinate potrebbe soffrirle, considerando che anche il Cagliari in mezzo al campo ci metterà tanta energia ed intensità (…). Altre soluzioni, in caso, sembrano di difficile lettura. A meno che non recuperi Florenzi, appunto, ed allora Fonseca potrebbe anche spostare Zaniolo al centro e alzare il capitano giallorosso, con Kluivert dall'altra parte (…).


Caso ammonizioni: Zaniolo esagerato sulle orme di Totti

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Adesso che tornerà in Nazionale maggiore Nicolò Zaniolo parlerà a lungo con il c.t. Mancini su come comportarsi e quali atteggiamenti evitare. Sicuramente sarà anche affrontato il tema dei cartellini gialli, perché è evidente a tutti - a Coverciano come a Trigoria - che il ragazzo, finora ammonito quattro volte, deve limitare in campo proteste e irruenza. Senza snaturarsi, però, così come non si devono snaturare, pur facendo attenzione, anche i suoi compagni di squadra. La Roma, infatti, ha collezionato 25 gialli in 8 partite, una media superiore ai 3 cartellini ogni 90’. Tanti, probabilmente troppi, considerando che si tratta quasi sempre di falli di gioco, tattici, o per proteste, praticamente mai interventi duri sugli avversari (…).Zaniolo già la scorsa stagione aveva preso 11 cartellini, di cui quattro nelle ultime quattro presenze. Il precedente, però, fa ben sperare. Alla sua età, infatti, anche Francesco Totti era un po’ una testa calda, che collezionava praticamente lo stesso numero di ammonizioni di Nicolò. Col tempo, poi, l’ex numero 10 della Roma ha imparato a gestirsi (quasi sempre), adesso tocca a Zaniolo compiere lo stesso percorso (…).


Roma Hospital: operato anche Zappacosta

IL CORRIERE DELLA SERA - Non passa giorno senza infortuni alla Roma. L’ultimo a cadere sul campo di battaglia è Davide Zappacosta, che si è rotto il legamento anteriore del ginocchio destro nell’allenamento a Trigoria, di ritorno dalla trasferta austriaca di Europa League. Il difensore è già stato operato ieri pomeriggio, a Villa Stuart, e inizierà subito il percorso riabilitativo, che non sarà inferiore ai quattro mesi (…). Quella dei legamenti crociati, alla Roma, è una vera e propria maledizione. Dal 2014 a oggi, sotto cinque allenatori diversi (Garcia, Spalletti, Di Francesco, Ranieri e Fonseca), gli infortuni di questo tipo sono stati 14: Strootman (marzo 2014), Capradossi (settembre 2015), Ponce (novembre 2015), Nura (maggio 2016), Mario Rui (luglio 2016), Florenzi (ottobre 2016 e febbraio 2017), Emerson Palmieri (maggio 2017), Luca Pellegrini (luglio 2017), Karsdorp (ottobre 2017), Bouah (novembre 2018 e settembre 2019), Bianda (febbraio 2019) e ieri Zappacosta. Si era rotto il crociato anche Rudiger (giugno 2016) ma durante il ritiro della nazionale tedesca prima dell’Europeo. Storie diverse - in partita, in allenamento, con la prima squadra, con la Primavera, con diversi preparatori atletici e su campi diversi, con diversi staff medici - ma legate tra loro dalla sofferenza dei calciatori (la cosa più importante) e dai problemi causati agli allenatori e al bilancio societario. Una vera e propria ecatombe, che ha convinto il club a un comunicato ufficiale che parla curiosamente di infortunio «riportato in modo del tutto fortuito» (…).


Il trequartista anti-Cagliari: Veretout o Cristante

IL CORRIERE DELLA SERA - La sconfortante prestazione di Javier Pastore anche contro i modesti austriaci del Wolfsberger, abbinata agli infortuni di Pellegrini e Mkhitaryan, costringerà Fonseca a una scelta inedita nel ruolo di trequartista contro il Cagliari. Impossibile riproporre il Flaco contro una squadra molto atletica. Restano così due soluzioni, visto che Zaniolo dovrà giocare ancora esterno: favorito Veretout, che è stato provato per qualche minuto a Lecce, nel finale di gara, oppure scelta su Cristante, che in quel ruolo ha giocato all’Atalanta (…).