Lecce-Roma, i convocati di Fonseca. C'è Spinazzola
Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha reso nota la lista dei convocati per il match di domani contro il Lecce.
Portieri: Pau Lopez, Fuzato, Mirante.
Difensori: Jesus, Smalling, Kolarov, Santon, Fazio, Mancini, Florenzi, Spinazzola.
Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, Veretout, Zaniolo, Pastore, Diawara.
Attaccanti: Mkhitaryan, Dzeko, Kalinic, Antonucci, Kluivert.
Lecce-Roma, stadio sold out. I cancelli si apriranno alle 12:30
Il Lecce, tramite una nota sul suo sito ufficiale, informa gli spettatori del match di domani contro la Roma che lo stadio sarà al completo. L'apertura dei cancelli è prevista per le 12:30, alle 15 il fischio d'inizio.
Serie A, Juve-SPAL 2-0. A segno Pjanic e Ronaldo
Si conclude l'anticipo delle 15 del sabato di questa sesta giornata di Serie A. All'Allianz Stadium in campo Juve e SPAL. Gli uomini di Maurizio Sarri portano a casa i tre punti grazie alle reti di Pjanic (45') e Ronaldo (78').
Roma in partenza per Lecce (video)
La Roma è in partenza per Lecce. Il profilo Twitter della società ha condiviso un video della squadra pronta a decollare da Fiumicino.
#ASRoma Lecce pic.twitter.com/HqbMeGfbJ1
— AS Roma (@OfficialASRoma) 28 settembre 2019
Serie A, l'Inter vince ancora. Sampdoria battuta 3-1
E' terminato il secondo anticipo di Serie A, con l'Inter che ha espugnato il campo della Sampdoria con il risultato di 1-3.
Nel primo tempo i nerazzurri, trascinati dal solito Sensi, si portano in doppio vantaggio grazie al gol del centrocampista al 20' ed alla prima marcatura nerazzurra di Sanchez al 22' (su assist sempre di Sensi).
Nella ripresa al 46' viene espulso Sanchez per doppio giallo dopo una simulazione, il primo cartellino era arrivato al 43'. La Sampdoria riacquista coraggio e accorcia le distanze al 55' con Jankto. Ma al 61' Gagliardini chiude la contesta sul 3-1 per la squadra di Conte.
Serie A, Atalanta corsara a Sassuolo. Neroverdi battuti 1-4
L'ultimo anticipo del sabato di Serie A è terminato con il successo esterno dell'Atalanta sul campo del Sassuolo.
Tutto deciso nel primo tempo, con i nerazzurri che si portano sul 4-0 grazie alla doppietta di Gomez (6' e 29') e le reti di Gosens (13') e Zapata (35').
Nella ripresa il Sassuolo prova a rimediare alla debacle ma riesce solamente a non chiudere con lo stesso passivo dei primi quarantacinque minuti. Per i padroni di casa la rete è di Defrel al 62'.
Lecce-Roma - precedenti, statistiche e curiosità
INSIDEROMA.COM – FEDERICO FALVO – Dopo lo scivolone interno contro l’Atalanta, la Roma torna in campo al Via del Mare per affrontare i padroni di casa del Lecce.
In conferenza stampa, Paulo Fonseca, inizia dicendo di aver parlato con la squadra ed analizzato insieme cosa non ha funzionato mercoledì. Potrebbe essere anche un calo fisico dovuto alle molte partite ravvicinate e, per questo motivo, domani vi saranno dei cambi nell’undici titolare. In primis la Roma deve trovare maggior equilibrio, per continuare a fare tanti gol ma limitare quelli subiti. Sono regolarmente convocati Spinazzola e Pellegrini, che si sono lasciati alle spalle i problemi fisici.
Fabio Liverani, nella sua conferenza stampa, domani vuole vedere un Lecce umile che metta in campo tanta attenzione e spirito di sacrificio. Perché la Roma, avversario di caratura internazionale, andrà li per vincere ed i suoi ragazzi dovranno essere bravi a non subire troppo e riuscire a limitarli nella loro metà campo. Un modo per poter fare male alla Roma sarà attaccarli alti, anche se non sarà facile da fare.
I PRECEDENTI – Sono 15 i precedenti a Via del Mare tra Lecce e Roma, con i capitolini che dominano la contesa con otto successi. L’ultimo successo della Roma risale alla stagione 2010/11, con il 2-1 firmato da Vucinic e Pizarro (Giacomazzi per i padroni di casa). Ma l’ultimo incontro in ordine di tempo è stato a favore del Lecce, che con quel successo ha ottenuto la prima vittoria casalinga contro la Roma. Era la stagione 2011/12, con il Lecce che vinse per 4-2 grazie alle doppiette di Muriel e Di Michele (Bojan e Lamela per la Roma). Ben sei i pareggi, che non si verificano dal 2-2 di stagione 2005/06. In quell’occasione segnarono Cozzolino e Vucinic per il Lecce e Cassano e Bovo per la Roma.
La miglior vittoria in trasferta per la Roma è il 4-0 di stagione 2000/01, mentre per il Lecce la miglior vittoria (nonché unica) è il 4-2 già citato. Sono due, invece, i risultati che si sono verificati la maggior parte delle volte; ben tre a testa: il pareggio per 1-1 ed il successo della Roma per 0-3.
Sia per Fonseca che per Liverani sarà una prima volta assoluta contro, rispettivamente, Lecce e Roma.
L’arbitro del match sarà Abisso della sezione di Palermo. Per il fischietto siciliano sono due i precedenti con la Roma, che ha sempre vinto. Due anche i precedenti con il Lecce, entrambi in Lega Pro agli inizi della carriera ed entrambi terminato con una sconfitta per i salentini.
LE STATISTICHE – La Roma, contro l’Atalanta, ha trovato la prima sconfitta stagionale scivolando al quinto posto in classifica insieme al Bologna. Invariato il totale dei gol segnati, che fanno della Roma il terzo attacco del torneo. Male la difesa, che con nove gol subiti è la terza peggiore. Bene Dzeko e Kolarov, leader di gol dei giallorossi con tre centri a testa.
Sale, invece, il Lecce; che con sei punti si toglie momentaneamente dalla zone calde della classifica. Ma è da rivedere la difesa, che con 11 gol subiti è la seconda peggiore della Serie A. Bene Mancosu, capocannoniere dei salentini con quattro reti (due l’ultima partita contro la Spal).
Degli ultimi sette precedenti, la Roma ha avuto la meglio in sei; ed è ancora imbattuta lontano dall’Olimpico. Ancora a secco di successi casalinghi il Lecce, che davanti i propri tifosi ha perso contro Verona e Napoli. Bene lo score dei capitolini contro i giallorossi salentini, che hanno perso solo una volta nelle ultime 22 sfide.
Domani la Roma, che sulla carta è favorita, vorrà tornare immediatamente al successo per rimediare alla sconfitta contro l’Atalanta. Tre punti che potranno essere fondamentali per la corsa ad un posto in Champions League. Ma il Lecce, dopo la vittoria a Ferrara, vorrà cavalcare l’onda dell’entusiasmo con la prima vittoria casalinga. Determinante domani sarà la gestione delle forze, sotto un caldo estivo. Infatti domani sopra Via del Mare è previsto sole con temperature che oscilleranno tra i 28 ed i 30 gradi.
Jesus e la Roma: daspo al razzismo
IL MESSAGGERO - CARINA - Espulso a vita. È questa la risposta da parte della Roma al tifoso che ieri, via Instagram, ha pesantemente insultato Juan Jesus, utilizzando epiteti razzisti: «Stai meglio al giardino zoologico li mort... tua. Un'altra volta, maledetto scimmione. Negro». Una presa di posizione forte e decisa da parte del club giallorosso che vieta quindi al soggetto (le cui iniziali sono A.D.A.: non risulta attualmente essere abbonato e non ha comprato tagliandi per assistere alle gare con Genoa, Sassuolo e Basaksehir) l'entrata a vita per le partite casalinghe dei giallorossi.
IL COMUNICATO - Questo il comunicato del club, apparso su Twitter in serata: «Il gestore di questo account Instagram (Pomatinho, il nick name, ndc) ha inviato insulti razzisti disgustosi a Juan Jesus, attraverso un messaggio diretto. Abbiamo segnalato l'account alla Polizia e a Instagram. La persona responsabile sarà daspata a vita dalle partite della Roma». Un'iniziativa che in qualche modo Juan Jesus s'era augurato nella replica garbata avuta sul social. Inizialmente il difensore brasiliano ha risposto girando la conversazione sul profilo ufficiale del club giallorosso, per poi aggiungere il proprio commento: «Sapete già cosa fare con un tifoso così. Orgoglioso di essere quello che sono».
APPLAUSO - La reazione veemente da parte della Roma merita un plauso. Tra l'altro è la prosecuzione di un lavoro da parte della società che già da tempo (più o meno un anno) aveva recepito il protocollo del Ministero riguardo al fatto che i club dovessero dotarsi all'interno dello stadio di un regolamento di condotta.
IL ROSSO - In questo è previsto anche l'espulsione in caso di atteggiamenti razzisti. Ieri la Roma, arbitrariamente, ha deciso di estenderlo per la prima volta anche all'esterno. Una mossa, questo è l'augurio, che possa essere replicata anche da altre società, molte delle quali alle prese con episodi di razzismo, vedi il caso Lukaku. In Inghilterra, ad esempio, il Manchester United era intervenuto in passato dopo che Pogba era stato insultato pesantemente su Twitter dopo un rigore sbagliato. I Red Devils avevano incontrato la delegazione di Twitter, chiedendo alla piattaforma di stoppare gli insulti di matrice discriminatoria. La Roma ha fatto di più. Nel giro di poche ore è risalita all'autore delle offese e lo ha daspato a vita dallo stadio. Un esempio da seguire. Quando ormai il caos non era più calmo, il tifoso in questione ha pubblicato un post nel quale spiegava di non essere lui e che «erano entrati nel mio account e hanno scritto insulti razzisti a più giocatori. Non sono io ovviamente». Ma il ragazzo comunque, anche in vecchi post, c'era ricaduto.
Fonseca: il tatticismo “italiano” riporta la squadra nell’anonimato
IL MESSAGGERO - ANGELONI - L'esaltazione, poi la depressione. Fenomeni, poi scarsi. La Roma torna nella marea, alti e bassi frenetici. Sempre a caccia dell'equilibrio. Sensazioni, queste, di tifosi di ogni squadra, qui sono acuite perché c'è astinenza da vittoria e questo è frustrante. Ma al di là di certi discorsi di pancia, c'è un qualcosa da analizzare dopo la sconfitta contro l'Atalanta. Intanto, diciamo che nulla è perduto e consideriamo la sconfitta di mercoledì come un incidente. Da cui ripartire. Ciò che emerge non è tanto la sconfitta, che può capitare, ma come è arrivata. «Non abbiamo mai avuto il controllo del gioco», questo Fonseca dopo la gara. Parole indicative, figlie di una scelta che non ha pagato. E la scelta non è legata al modulo con la difesa a tre, ma all'atteggiamento. Questo termine - riferimento fatto dal tecnico - italianizzazione chissà per quanto ce lo porteremo dietro. Che vuol dire essersi italianizzato? Giocare con tre (cinque) difensori? No, lo fa l'Inter, che comunque produce un calcio offensivo. L'Italia del catenaccio è morta e sepolta, oggi qui ci sono tecnici all'avanguardia, Fonseca lo è. La Roma non ha giocato in quel modo, ma sicuramente non ha provato a fare il calcio che Fonseca conosce e per il quale è stato ingaggiato. Ha creato una squadra sulla base degli avversari e a un certo punto, pur volendo invertire la rotta, non c'è riuscito. Risultato: la squadra ha giocato male, è stata passiva e ha spesso lasciato iniziativa all'avversario, in più ha subito. La difesa a tre è un falso problema. Se invece con questo, la squadra ha ricevuto un messaggio negativo, allora il problema c'è, e va risolto al più presto. Il coraggio di cui l'allenatore ha sempre parlato, non si è visto, specie nei due scontri diretti fin qui giocati, con la Lazio e, appunto, con l'Atalanta. Se questo è il trend, non osiamo pensare alla Roma sul campo di Napoli, Inter o Juventus.
DIFESA BALLERINA - Questo non è stato garanzia di successo, né di una prestazione senza rischi: la squadra giallorossa ha subito due reti, che sommati ai tre col Genoa e ai due con il Sassuolo, fanno sette. All'Olimpico, dunque, la Roma ha mostrato una fragilità insolita. Solo una volta in 92 anni di storia, il dato è peggiore: stagione 1947-1948, i giallorossi in casa avevano subito, dopo tre partite casalinghe, 8 reti. Sette di queste, incassate contro il Grande Torino. Qualche settimana fa, Petrachi, il ds della Roma, aveva raccontato di un suo colloquio con l'allenatore, era poco dopo il derby, e in quell'occasione gli aveva consigliato di andare avanti per la sua strada, con le sue idee. Cambiare, specialmente ora, non ha senso, significa trasmettere negatività alla squadra, toglierle certezze che stava acquisendo pian piano. I problemi difensivi dovranno essere comunque risolti di squadra, ma è innegabile come Chris Smalling, vista la prestazione incoraggiante dell'altro giorno, possa dare una mano. Un pacchetto difensivo che sta ancora aspettando il pieno ambientamento di Mancini, preso la scorsa estate proprio dall'Atalanta. Fazio sta andando a corrente alternata, così come Jesus. Per chiudere la porta di Pau Lopez, che fino a ora ha preso nove gol in campionato, ci vuole una mentaltà di squadra. I gol fatti sono gli stessi dell'Inter, ovvero dieci; la differenza sta in quelli subiti, la squadra di Conte è ferma a 1. Otto, dunque, la differenza con i giallorossi. L'Inter è prima, la Roma settima. C'è un italiano sbagliato tra i due tecnici.
Ok all’aumento di capitale di 150 milioni
IL TEMPO - BIAFORA - Oltre ad essere a caccia di un rilancio sul campo la Roma cercherà di dare maggiore stabilità alle risorse finanziarie del club, sempre in attesa del futuro stadio. Ieri a Trigoria si è infatti riunito il consiglio d’amministrazione della società che ha convocato per il 28 ottobre l’assemblea degli azionisti, che avrà come punti all’ordine del giorno l’approvazione del progetto di bilancio chiuso al 30 giugno scorso (i ricavi saranno sopra ai 200 milioni grazie alle entrate della Champions League), la relazione sulla remunerazione dei dirigenti e soprattutto la deliberazione sull’aumento di capitale fino ad un massimo di 150 milioni di euro. Con questa mossa, utile a rimpinguare il patrimonio netto pari a 7.5 milioni dopo l’ultima assemblea straordinaria, il presidente Pallotta e i suoi soci, che tramite AS Roma Spv Llc posseggono l’86.577% delle azioni della Roma, investiranno almeno altri 129 milioni nella società giallorossa, arrivando a quota tre aumenti di capitale da quando nel 2011 hanno rilevato la proprietà da Unicredit. Intanto guardando al campo Fonseca incrocia le dita per Spinazzola, che oggi si sottoporrà alla risonanza magnetica al flessore della coscia sinistra per valutare l’entità dell’infortunio. Il laterale difficilmente ce la farà per il Lecce (sarà out anche Zappacosta), ma la speranza è che non ci sia alcuna lesione. Sui social invece Jesus ha denunciato un “tifoso” che gli aveva rivolti insulti razzisti: “Roma, sapete già cosa fare con un tifoso così. Orgoglioso - ha scritto il difensore su Instagram - di quello che sono”. Curiosità dal Brasile: Bruno Peres passa in prestito dal San Paolo allo Sport Recife, club della seconda divisione, fino a fine anno, quando tornerà nella Capitale.
Fonseca resta sereno e studia le soluzioni
IL TEMPO - BIAFORA - Non trasformare una meritata sconfitta in un dramma. Alla quinta giornata del campionato è arrivato il primo ko della Roma di Fonseca, in quella che poteva essere la partita del definitivo rilancio della formazione giallorossa nelle zone alte della classifica. Il successo dell’Atalanta di Gasperini non deve cancellare quanto di buono si era iniziato a vedere nelle ultime settimane, soprattutto con Sassuolo e Istanbul Basaksehir dal punto di vista del gioco e con il Bologna per quanto riguarda una crescita mentale della squadra. “Non siamo diventati i peggiori per questa partita come non eravamo i migliori prima” la dichiarazione a caldo, più che azzeccata, del tecnico portoghese, che già alla vigilia del turno infrasettimanale aveva avvertito un eccessivo entusiasmo per le tre vittorie consecutive. Dopo la battuta d’arresto con l’Atalanta, la Roma ha in programma prima della sosta per le nazionali le sfide con Lecce e Cagliari, oltre alla trasferta di Europa League contro il Wolfsberg, secondo nel campionato austriaco e reduce da otto successi di fila comprese le coppe. In vista di questa serie ravvicinata di impegni, Fonseca dovrà lavorare su alcune lacune mostrate dai suoi uomini, in particolare per quanto riguarda la fase difensiva. La statistica che più salta all’occhio è ovviamente quella dei gol subiti, nove in cinque partite, il dato peggiore, in coabitazione con il Napoli, prendendo in considerazione le prime tredici della classifica di Serie A. Le reti al passivo sono probabilmente troppe ed è stato inoltre eguagliato il record negativo del 1947/48, con sette gol presi (3 con il Genoa, 2 con il Sassuolo e 2 con l’Atalanta) nelle prime tre partite casalinghe della stagione. L’auspicio di Fonseca è che l’intera rosa possa migliorare nel proteggere la porta di Pau Lopez - i meccanismi del pressing offensivo sono ancora da oliare al meglio - e che il recupero di Smalling regali una maggiore stabilità alla linea difensiva. Il centrale inglese, oltre a spiccare con qualche interessante passaggio verticale, non ha subito alcun dribbling contro i bergamaschi e ha vinto tutti e quattro i contrasti tentati: nella speciale classifica dei contrasti vinti la Roma è all’ultimo posto in Italia con 59 esiti positivi su 91 tentativi, mentre la stessa Atalanta, che basa tanto del suo gioco sui duelli individuali, è prima con 97 contrasti positivi. Un altro punto su cui Fonseca dovrà mettere mano è la “Dzekodipendenza”: quando il bosniaco non è in serata la Roma ha più difficoltà a trovare la via del gol, anche se riesce comunque a costruire un numero importante di occasioni. Il centravanti contro l’Atalanta ha sofferto la marcatura stretta di Kjaer e non ha aiutato la squadra a conquistare metri sul campo, vincendo soltanto la metà dei duelli aerei andati in scena oltre la linea di centrocampo. Di certo segnare non è uno dei problemi principali dei giallorossi, che hanno totalizzato buoni dati per quanto riguarda dribbling riusciti, tiri tentati e numero di palloni persi, ma servirebbe una migliore gestione del possesso palla, aumentando la qualità dei passaggi. Questo difetto potrebbe essere in parte riconducibile alla mancanza di un vero e proprio regista in mediana: con lo spostamento di Pellegrini sulla linea dei trequartisti, Fonseca ha utilizzato quasi sempre la coppia formata da Cristante e Veretout, con Diawara, il calciatore con le migliori caratteristiche di palleggio e con la maggiore visione di gioco, impiegato soltanto in Europa e al momento un po’ in ombra in campionato. L’ultimo neo di questo avvio di stagione, che comunque lascia buone speranze per il futuro, riguarda gli infortuni, che hanno troppe volte limitato le scelte di Fonseca.
Campo Testaccio: spazio al degrado
IL TEMPO - Un progetto pilota per il riciclo del terreno di Campo Testaccio. A darne notizia, qualche giorno fa, è stato l'assessore capitolino allo Sport, Daniele Frongia, rimarcando: «Si lavora per migliorare il territorio ottimizzando i costi per Roma Capitale». «Il primario impegno del Dipartimento Sport, cui è ancora in carico la struttura in attesa di trasferimento al Municipio I, come da nuova classificazione degli impianti capitolini - spiegava una nota - era di restituire gli spazi mettendo in atto le azioni preliminari alla messa in sicurezza dell'area, stanziando circa 250mila euro per coprire in parte le buche presenti», Specificando: «La novità è che, grazie a un importante lavoro congiunto tra Dipartimento Sport e Dipartimento Tutela Ambientale, si prevede di proporre Campo Testaccio come progetto pilota per il riutilizzo di terre da scavo nel rispetto della normativa di settore e del principi dell'economia circolare». Intanto, l'ex glorioso stadio dell'As Roma in primo Municipio, dopo la bonifica di settembre dello scorso anno, che ha consentito la rimozione di cumuli di rifiuti, lo smantellamento di insediamenti abusivi e lo sfalcio dell'erba, sembra un bosco: un ammasso di sterpaglia secca dove proliferano rifiuti a dismisura sia all’interno che all'esterno della struttura. Cumuli di bottiglie, ammassi di cartoni davanti all'ingresso, e il terreno invaso da erbacce ricresciute, ora ad altezza uomo, su sfondo dei soliti graffiti che deturpano i muri cadenti. Sporgendosi dalle grate o affacciandosi dalle finestre della confinante scuola media, è un tripudio di degrado e pericoli dietro l'angolo. Tra gabbiotti elettrici aperti e divelti accanto a rami e tubi caduti. Si era detto «entro la fine dell'anno i lavori saranno conclusi». I residenti dubbiosi - e la città tutta - attendono comunque fiduciosi.