Fonseca: "Domani dobbiamo fare una partita seria e vincere. Farò qualche cambiamento rispetto alla gara col Sassuolo"

Dopo essere intervenuto in conferenza stampa alla viglia del match di Europa League, Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport:

"La squadra sta imparando. Nell’ultima gara non abbiamo fatto una bella partita. Nella prossima dobbiamo continuare a migliorare. Dobbiamo pensare che stiamo giocando contro una squadra esperta con giocatori come Robinho, Skrtel, Turan. Tutti giocatori esperti, dobbiamo fare una partita seria e vincere. Dobbiamo pensare solo alla prossima partita, non voglio pensare troppo avanti: la prossima partita è con il Basaksehir. Dobbiamo passare questa fase, pensare gara per gara. Probabilmente dobbiamo cambiare qualche giocatore: non è possibile giocare con gli stessi uomini per due gare in tre giorni".


Florenzi: "Abbiamo ancora tanto lavoro da fare, il bene della Roma è al centro del nostro lavoro"

Alessandro Florenzi, capitano della Roma, ha parlato ai microfoni di Sky Sport in merito alla partita di domani sera contro l'Istanbul. Queste le sue parole:

"L’Europa League  rappresenta una competizione importante, non come la Champions League, ma la onoreremo già da domani. Nella Roma mi convince l’unione di intenti che stiamo mettendo in campo, senza pensare a chi fa gol o assist. Il bene della Roma è al centro di tutto il nostro lavoro. Stiamo cercando di migliorare la fase difensiva, che non vuol dire solo subire meno gol, ma anche fare meglio il pressing che ci chiede il mister. Sappiamo fare una buona fase offensiva, ma senza una buona difesa non serve a nulla. Dobbiamo prendere degli accorgimenti, c’è tanto lavoro da fare in settimana e il mister sta lavorando su questo”.


Tutti gli uomini del presidente

La gestione della società giallorossa avviene, per la maggior parte, fuori le mura della Capitale. Il presidente Pallotta, da Boston, si affida ai suoi fedelissimi per controllare in maniera capillare tutte le attività della sua Roma. Per il mercato, il suo referente è Franco Baldini, mentre Zubiria sarà responsabile dei rapporti con l'Uefa, oltre a coordinare prima squadra, settore giovanile e squadra femminile. Lippie, invece, ha il compito di riferire al presidente in merito alla preparazione atletica impostata dallo staff tecnico attuale, dato che già lo scroso anno si era recato a Trigoria per verificare la situazione infortuni. Zecca poi, amico personale di Pallotta, era in tribuna per la prima contro il Genoa e tornerà allo stadio per assistere al debutto in Europa League contro l'Istanbul Basaksehir. Infine c'è Guido Gombar, manager molto abile nelle relazioni, l'effettivo legame tra Roma e Boston. Lo riferisce il Corriere dello Sport.


Napoleoni: "Non ho dubbi che, se la Roma gioca da Roma, possa vincere la partita"

Stefano Napoleoni, ex attaccante del Basaksehir e romano di nascita, ha parlato ai microfoni di Centro Suono Sport della sfida di domani tra i giallorossi ed i turchi: "Il mio sogno era giocare con la Roma, non contro. Sono un giramondo, ancora lo sto facendo, ora ho cambiato club, indosso una maglia giallorossa, mi sono avvicinato, quella del Goztepe. Sapevo di dover lasciare l’Istanbul, dopo il sorteggio è stato difficile dirlo, perchè avrei coronato un sogno, quello di giocare all’Olimpico, davanti alla Sud. A fine stagione volevo cambiare aria, ne avevo parlato con la società, mi sto avvicinando verso la fine della carriera, ho 33 anni e ho voglia di misurarmi ancora".

Che squadra troverà la Roma? Punti deboli e punti di forza?
Hanno iniziato male quest’anno all’Istanbul, è arrivato un nuovo allenatore, dopo 5-6 anni hanno cambiato mister, sta cercando di portare la sua filosofia. Se la Roma gioca da Roma, non ho dubbi sul fatto che i giallorossi possano vincere la partita. Ci sono nomi importanti nella rosa, l’Istanbul ha investito su gente come Emre, Robinho, Adebayor, Inler, Visca, gente importante che non è facile da gestire. Sicuramente verranno all’Olimpico aspettando la partita, non credo che verranno a fare la partita, sfruttando la velocità di Visca, sul lato destro sono più pericolosi".

Arda Turan, che tipo è?
Con lui ho sempre avuto un bel rapporto. E’ un bravissimo ragazzo, è tranquillissimo poi al di fuori del campo non voglio commentare, non sarebbe giusto”.

Lo stadio del Basaksehir e l’ambiente?
Lo stadio è nuovo, l’impianto è bellissimo come in tante altre parti del paese. La squadra non ha tanto tifo, perché le tre squadre più grandi di Istanbul Besiktas, Fenerbahce e Galatasaray si prendono la fetta più importante dei tifosi. Quando ci sono le gare europee lo stadio si riempie di più. Lo scorso anno ci siamo suicidati, eravamo a più 8 sulla seconda a otto giornate dalla fine. C’era pure un bel premio scudetto… (ride)”.

Fonseca lo hai incrociato da allenatore, quando era allo Shakhtar. Il tuo giudizio?
Il suo Shakhtar giocava benissimo, lì ha fatto un grandissimo lavoro, gioco rapido, veloce e concreto. Mi piaceva tanto e quando l’ho incontrato, mi ha impressionato. Ora ha bisogno di tempo a Roma, ci vuole tempo per i calciatori, per adattarsi ai nuovi schemi. La campagna acquisti è stata buona, bisogna dargli tempo, noi romanisti la pazienza non l’abbiamo ma ci vuole il giusto tempo.

Il tuo pensiero sul rinnovo di Under e sugli infortuni?
Avevo parlato con lui, sapevo che voleva rimanere, sta benissimo a Roma, la sua priorità era sempre stata Roma, nonostante abbia avuto qualche piccolo problema con la società in passato. Qui non ha mai avuto infortuni, non ricordo che abbia avuto questi problemi. Speriamo che possa tornare al 100%, perché è uno scattista, fa cento sprint a partita, è normale che possa essere più soggetto a farsi male”.


Lima: "La Roma è superiore al Basaksehir, ma nessuna squadra va sottovalutata"

Francisco Govinho Lima, ex centrocampista della Roma dal 2001 al 2004, ha parlato per AS Roma Match Program:

Se le dico Galatasaray, cosa le viene in mente?
Il passato. Ricordo bene quella partita (13/3/2002 Roma-Galatasaray, ndr), io ero stato due stagioni in Turchia e quindi capivo la loro lingua. Ci hanno insultato tutta la partita e alla fine c’è stato un confronto. Oggi il calcio turco è molto cambiato ci sono tanti giocatori stranieri che giocano nel loro campionato. Ai miei tempi erano tutti giocatori turchi… Insomma hanno fatto passi da gigante anche se il livello è ancora un gradino indietro”.

Inizia l’Europa League, primo impegno contro i turchi, che gara cercherà di fare la Roma?
La Roma cercherà di fare una grande partita davanti ai suoi tifosi. L’entusiasmo che ha portato la prima vittoria in campionato sarà un’ulteriore spinta. La squadra ha iniziato bene la stagione, dopo il cambio di allenatore e l’arrivo di tanti nuovi giocatori, in poco tempo sta trovando un buon equilibrio. A me domenica la squadra è piaciuta”.

Che avversario si troverà di fronte?
Loro sono certamente un po’ sotto la Roma, ma non vanno sottovalutati, non va sottovalutato nessun avversario in competizioni come queste. Hanno alcune individualità buone, ma nel complesso la Roma è superiore”.

Parliamo un po’ del gruppo di quest’anno, qual è il suo giudizio?
Sono arrivati tanti nuovi e ci sarà bisogno di un po’ di tempo per far riorganizzare la squadra sotto la guida del nuovo tecnico. Giocatori diversi che si vede già dalle prime partite che hanno voglia di far veder il loro valore”.

Nelle prime tre partite si è vista una squadra ben messa in attacco e in difesa alcuni momenti sembra traballare. Cosa accade?
La difesa è sempre il reparto più difficile da far assimilare. È lo stesso reparto che lo scorso anno ha faticato un po’… È proprio lì che il mister dovrà lavorare di più”.

Qual è il suo giudizio su Fonseca?
È un allenatore esperto, che deve solo conoscere in prima persona il calcio italiano. Ha già capito che deve esporsi, ci sta mettendo la faccia, la sua. Ha una grande cultura del lavoro, quindi i frutti arriveranno”.

Tra campionato ed Europa si giocherà ogni tre giorni, quale aspetto va tenuto in maggiore considerazione, la fatica fisica o mentale?
Tre partite in una settimana sono tante, ma il mister ha una rosa ampia a disposizione e quindi può fare turnover con i suoi giocatori. Deve gestire entrambi gli aspetti dei calciatori”.

Dei tre anni passati con la maglia giallorossa qual è stato il momento più bello?
Il derby del 5-1 del 2002. Tutti i derby vinti in generale. Il derby è spettacolare, unico”.

Capello è stato il suo allenatore in giallorosso, il mister ha vinto moltissimo in Italia e nel mondo. Perché?
Il mister stima e carica tutti i suoi giocatori. L’esperienza accumulata gli permette di essere uno dei migliori. È un grande uomo, dal lato umano, oltre che un grande tecnico. È stato l’allenatore che mi ha insegnato di più, ha avuto tanta pazienza con me. Un uomo di cuore…

Dopo aver attaccato gli scarpini al chiodo come mai ha scelto di rimanere a vivere in Italia?
Ho giocato molti anni qui e mi sento a casa. Per il lavoro e perché qui la mia famiglia sta bene. Potrei tornare in Brasile prima o poi…”.


Roma-Istanbul Basaksehir - precedenti, statistiche e curiosità

INSIDEROMA.COM - FEDERICO FALVO - Domani sera, ore 21, la Roma farà il suo esordio in EuropaLeague ospitando all’Olimpico l’Istanbul Basaksehir.
Fonseca, in conferenza stampa, non nasconde le ambizioni della Roma in questa competizione. Ma vuole andare a gradi senza fare grossi proclami. In primis l’obiettivo dichiarato è quello di superare il girone, successivamente giocare partita dopo partita per andare il più avanti possibile. Ma nella partita di domani si potranno vedere molti cambiamento nell’undici titolare, visto che domenica  si ritorna in campo per il campionato. Cambiamenti che Fonseca definisce alternative valide che possano aiutare la squadra a raggiungere la vittoria, ma come sempre non vuole fare nomi o dare indicazioni al tecnico avversario su come possa giocare la sua Roma. Insieme a Fonseca è intervenuto in conferenza anche capitan Florenzi, che ammette di sentire la responsabilità del ruolo ma di esserne orgoglioso. Florenzi vuole vedere in campo una squadra unita e battagliera come quella vista contro il Sassuolo. Ma occhio ad appagarsi, un qualcosa che per il capitano è un errore e non deve mai essere fatto.
Anche per il Basaksehir, direttamente dalla sala stampa dell’Olimpico, hanno parlato l’allenatore Buruk ed il capitano Tekdemir. Per Buruk la Roma è una squadra difficile che segna molti gol ma che in difesa non è impeccabile. Ma la sua squadra dovrà dare sempre il massimo in una competizione ricca di squadre forti e che è sempre più simile alla ChampionsLeague. Per quanto riguarda domani sera, Burul vuole che i suoi giochino al massimo senza sfigurare ma per uscire dal campo con il miglior risultato possibile. Dello stesso avviso è il capitano Tekdemir, che sa come in queste competizioni le squadre forti non perdonino. Ma lui ed i suoi compagni dovranno dare il massimo per iniziare bene la competizione e fare di tutto per superare il girone. Una menzione anche su Under, che vede molto migliorato da quando giocavano insieme; anche se gli dispiace non poterlo affrontare domani in campo. Per domani sera però, non avendo partecipato alla rifinitura, sono in dubbio sia Robinho che Inler.

I PRECEDENTI – Roma e Basaksehir non si mai affrontare prima d’ora, con l’incontro di domani che sarà un inedito tra le due squadre.
Per Fonseca sarà la terza partita contro il Basaksehir, ma la prima da allenatore della Roma. Negli altri due precedenti, con lo Shakhtar in Europa League, due successi per il portoghese.
Sarà la prima contro la Roma, invece, per Buruk; che affrontò e segnò alla Roma da giocatore quando vestiva la maglia dell’Inter.
L’arbitro del match sarà lo spagnolo Xavier Estrada Fernandez, che ha diretto già una volta sia la Roma che il Basaksehir. Contro i giallorossi il precedente è positivo, con la Roma che vinse 4-2 a Vienna contro l’Austria Vienna. Negativo il precedente contro i turchi, con Estrada Fernandez che li diresse proprio nella sconfitta casalinga contro lo Shakhtar di Fonseca.
Contro squadre turche la Roma non ha mai perso, raccogliendo tre successi ed un pareggio. Sarà una prima assoluta per gli ospiti contro formazioni italiane.

LE STATISTICHE – Sarà la prima partita del girone J di Europa League, con gli scenari tutti da definire. Ma rispetto ai rivali, nei rispettivi campionati, i giallorossi sono messi meglio. Infatti in Serie A la Roma non ha mai perso, raccogliendo una vittoria e due pareggi con un bottino di otto gol fatti e sei subiti.
Male il Basaksehir, quartultimo in campionato con una sola vittoria, un pareggio e due sconfitte. Da rivedere la difesa, che ha già subito sette reti, una in più rispetto ai giallorossi.

Il match di domani, almeno sulla carta, vede favorita la Roma contro un Basaksehir ricco di grandi nomi del passato ma avanti con gli anni. Nonostante il turnover già annunciato da Fonseca in conferenza stampa, la Roma non dovrebbe avere problemi a fare gioco e gestire il match in tranquillità; senza però deconcentrarsi in difesa.


Conferenza stampa Fonseca: "In Europa League vogliamo andare avanti il più possibile". Florenzi: "Giocare in casa ha un altro sapore"

Domani la Roma farà il suo debutto in Europa League dopo circa due anni di assenza. La sfida con l'Istanbul Basaksehir è in programma domani sera, ore 21:00, allo Stadio Olimpico. Il tecnico della Roma, Paulo Fonseca, accompagnato dal capitano Alessandro Florenzi, è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida contro la squadra turca. 

Cosa rappresenta per voi questa competizione e quanto lontano credete di poter arrivare?
 Fonseca: "Questa è una competizione importante, in questa prima fase abbiamo l'obiettivo dichiarato di qualificarci. Sappiamo che è una competizione che ha squadre forti, una competizione difficile, ma vogliamo andare il più lontano possibile. Partecipiamo con ambizione".

Domani giocherete la quarta partita all'Olimpico, contando anche il derby. Quanto può aiutare domani in un momento della stagione in cui la squadra è in crescita?
Florenzi:
 "Sicuramente giocare in casa ha un altro sapore. Però noi abbiamo un obiettivo comune, di essere noi stessi in casa e fuori, giocare il nostro calcio qualsiasi sia l'avversario o lo stadio dove giochiamo. Ovvio che in casa ci sentiamo più a nostro agio, ma questo è l'obiettivo comune".

In vista dell'impegno di Europa League e degli impegni ravvicinati pensa a un turnover massiccio o preferisce insistere su un gruppo titolare?
Fonseca: "Ovviamente immagino capirete, sappiamo che la prossima partita sarà dopo appena un paio di giorni, bisogna rispettare i tempi di recupero. Sto quindi pensando di apportare alcuni cambiamenti, con la fiducia che sono soluzioni valide, che danno garanzie di poter raggiungere l'obiettivo di vincere. Ma non posso non tenere conto dei prossimi impegni".

Tu e Lorenzo Pellegrini rappresentate l'anima romana, sentite la responsabilità?
Florenzi:"Sentiamo la responsabilità, penso di parlare per tutti e due. Abbiamo un grande senso di appartenenza verso questa società, siamo orgogliosi e fieri di vestire questa maglia. La responsabilità ci sta e ce la prendiamo, speriamo di fare bene e di cercare di far capire anche ai nostri compagni cosa sono Roma e la Roma".

Nelle prime tre partite abbiamo visto che Pastore è inserito completamente nelle rotazioni. Cosa può dare a questa squadra?
Fonseca: "Pastore è un giocatore di cui bisogna comprendere il passato, viene da una stagione difficile e sta tornando al meglio della condizione. Ha grande qualità, è un giocatore intelligente, è tecnicamente speciale e può essere utile. La speranza è che possa stare bene, è sotto gli occhi di tutti che sia un giocatore di grande livello. Inoltre, dal primo giorno è stato un professionista esemplare e una persona onesta, motivi per i quali conto su di lui. Bisogna capire le sue circostanze particolari, è un giocatore speciale che può risultare molto utile".

Uno degli accorgimenti tattici è stato quello di non spingere con entrambi i terzini. Ti senti più sicuro? La Roma può permettersi due terzini che vanno contemporaneamente?
Florenzi: "Ci saranno partite in cui se il mister lo riterrà opportuno lo faremo, ogni partita viene analizzata nei minimi dettagli. Nel caso del Sassuolo il mister e lo staff hanno ritenuto opportuno salire con un solo terzino, ha spinto molto più Aleks rispetto a me, lasciandomi l'impostazione da dietro, una cosa provata e vista per gran parte della gara. Penso seriamente che domenica avremmo potuto giocare con qualsiasi sistema di gioco: ho visto una squadra vera, umile, pronta a battagliare per il compagno, pronta ad aiutare il compagno, con i fatti e non con le parole. Mi viene in mente la corsa che fa Justin e fa fallo su Berardi, e molte altre cose. Se abbiamo questo piglio, ci sarà da divertirsi. Non dobbiamo fare un errore, che è quello che qui a Roma a volte è stato fatto, quello di appagarsi. Penso sia il più grande errore che possiamo fare, cosa che da capitano sento di dover evitare per tutta la squadra. È uno dei miei obiettivi che ho in testa. Poi ovvio, giocando bene, giocando con gli accorgimenti del mister, se viene tutto più facile siamo felici".

Una costante è che la Roma ha giocato bene per un'ora, per poi calare. Si è spiegato il perché? Era previsto nella preparazione?

Fonseca: "Ritengo che la squadra stia bene fisicamente, è vero che avevo accennato alla questione dell'ora di gioco, ma sono state partite diverse. Contro il Genoa abbiamo finito in crescendo, nell'ultima partita la situazione è stata diversa, ma credo che fosse attribuibile al fatto che tanti giocatori venivano con gli impegni delle nazionali, giocatori si era evidenziata questa stanchezza. Nel complesso, direi che la squadra fisicamente ha risposto bene".

Come mai in questi anni spesso la Roma è mancata dal punto di vista del mutuo soccorso?

Florenzi: "Ci sono passato, l'ho anche vissuto. Molte volte. Secondo me parte tutto dalla mentalità, la mentalità te la possono dare i giocatori, l'allenatore, la società. Tante volte siamo mancati sotto questo punto di vista e con il passare degli anni potevo fare di più perché questo non succedesse. Questo è il passato, pensiamo al presente e cerchiamo di fare delle cose giuste, lineari. Non dobbiamo inventarci niente, semplicemente dobbiamo fare una corsa in più per il compagno, cosa che in queste prime partite ho intravisto".

Contro il Sassuolo Pellegrini ha giocato una grande partita da trequartista. Ritiene che quello sia il ruolo dove può esprimersi meglio? Zaniolo giocherebbe a destra? È questa la formula che ha in testa?

Fonseca: "Io sto pensando solo alla prossima partita. Pellegrini può ricoprire anche altri ruoli, così come Zaniolo. La mia attenzione è sulla prossima partita, non voglio guardare troppo in là. Avere giocatori duttili è un fattore altamente positivo".

Quando tornerà Zappacosta, sei pronto a giocare da esterno alto o hai preso coscienza che il tuo ruolo che è quello di terzino?

Florenzi: "Attenzione che non si faccia male Pau Lopez, potrei ricoprire anche quel ruolo, altezza a parte sono molto abile (ride, ndr). Sono focalizzato sulla Roma, darò il 100% e darò il mio contributo per la squadra in qualunque ruolo, non fa differenza".

Domani vedremo Mirante o giocherà Pau Lopez? Kalinic è pronto per giocare titolare?

Fonseca: "Non vorrei rivelare molto sulla partita di domani, domani vedrete chi giocherà. Per quanto riguarda Kalinic, ancora non è al top fisicamente, non ha 90', è difficile che possa giocare un'intera partita".

La stagione è iniziata con 5 stop muscolari, cosa ne pensi? Vuoi mandare un messaggio a Bouah?
Florenzi: "Non penso che solo la Roma abbia avuto infortuni, ci siamo su questo? Se su questo siamo allineati rispondo: ci sono tanti fattori, parlo di quello che penso io e di quello che sa la società rispetto a quello che ha chiesto a me. Possono essere le tante partite, può essere lo stress, possono essere le sollecitazioni dei campi, sono stati presi provvedimenti e spesi tanti soldi per rifare il campo, evidentemente anche la società pensava che il campo potesse influire sugli infortuni, che lo scorso anno sono stati evidentemente troppo, si è sbagliato. Cerchiamo di ridurre al minimo questa moda degli infortuni, ma non c'è un solo indizio a fare la prova. Detto questo, volevo già dire questo alla fine: ho sentito anche Marco Tumminello che stava qui in Primavera, ma ovviamente quella di Devid ce l'ho più a cuore, un po' perché fa il mio ruolo e un po' perché ho vissuto tutto questo. L'ho saputo mentre era sotto la risonanza, ho chiamato il dottore per un'altra cosa. Deve essere forte, in primis deve essere forte mentalmente, non è facile, nulla è facile. Si deve circondare di persone giuste, che gli vogliono veramente bene, persone che quando gli dicono di fermarsi vuol dire che hanno visto qualcosa per cui deve fermarsi, o che debba continuare o meno. Ci sono persone più preparate di noi che hanno il dovere e il diritto di dirci. A me è successo che per amore di rientrare potrei aver lasciato qualche cosa. Deve viversi questa cosa come un altro piccolo ostacolo e che alla fine della salita il panorama sarà bello. Se ce l'ho fatta io con questo fisico, ce la farà pure lui con la sigaretta in bocca".

 

Per la prima volta si trova nelle condizioni di non seguire le orme di chi l'ha preceduta. Cosa pensa di poter dare di diverso rispetto a Totti e De Rossi?
Florenzi:
 "Prima avevo degli esempi, sono stati dei grandissimi esempi, se dovessimo scegliere due esempi direi loro due. È una cosa che porto dietro da loro, mettere la Roma al primo posto. Quello che voglio dare è in campo, devono vedermi come un esempio di lealtà, di umiltà sul campo, che non vuol dire bravo, tutto a posto. Ci sono cose che vanno al di là di questo. L'umiltà è ritenersi più forti, ma se non sono determinato, cattivo, se non corro quanto l'avversario sono sicuro che vince lui e non io. Non mollare mai, neanche dopo un 4-0. Al 90', speriamo che non succeda, stiamo perdendo? Non si molla finché l'arbitro non fischia. Non c'è cosa più bella di uscire dal campo a testa alta. Essere orgoglioso di quello che hai fatto in campo, a prescindere dal risultato. Uscire a testa alta dicendo di aver dato il massimo, e si percepisce. Lo percepiscono tutti: il mister, i giocatori, i tifosi. Se il mister vede la gente che suda, può perdere la partita, ma non perde la battaglia. Lo stesso voglio fare io. Voglio vincere la guerra e voglio farlo con l'esempio, questo è ciò che spero di dare a chi verrà ad indossare questa grande maglia".

 

Kluivert può essere determinante? A che punto è il ragazzo?
Fonseca:
 “In questo modo di giocare le caratteristiche di Justin possono essere importanti. Ha fatto un'ottima partita contro il Sassuolo, ma aveva già disputato due buone gare. Ne deriva una maggiore fiducia, la sua velocità può essere un'arma importante per la squadra".

 


Conferenza Stampa Buruk: "Roma squadra difficile, ma non vogliamo sfigurare". Tekdemir: "In queste partite gli avversari non perdonano"

Okan Buruk e Mahmut Tekdemir, rispettivamente allenatore e capitano dell'Istanbul Basaksehir, hanno parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di domani sera contro la Roma:

PAROLE BURUK

Come ha detto il nostro Capitano, incontriamo una squadra difficile. Vorremmo fare meglio che con l’Olimpiakos. E’ Europa League, ma è come se fosse la Champions. Gli avversari sono forti, cercheremo di giocarla al meglio. Vogliamo iniziare bene in questa partita, la Roma, sia in difesa che in attacco, ha qualità simili, mantiene molto la posizione. E’ anche una squadra che subisce e fa molti gol, li abbiamo visti in campionato. Cercheremo di far leva sulle sue debolezze. E’ molto difficile giocare in questo campo, tenere il pallone è importante. Vogliamo giocare al meglio la partita, non vogliamo uscire fuori sfigurando, ma giocare al meglio per ottenere un buon risultato“.

Lei è già stato in Italia. Che ricordi ha?
"Amo molto l’Italia, ci ho vissuto e seguo da vicino il calcio italiano. Giocare in questo stadio mi dà felicità. Sono molto contento di poter essere qui, ogni volta che vengo sento grandi emozioni".

Avete delle aspettative per la gara contro la Roma?
"Le prime due partite del girone saranno importanti per noi. Dopo potremo delineare il futuro nel girone. Sono due gare critiche, nel calcio conta il gioco sul campo, è inutile fare previsioni nei punteggi. Chi giocherà meglio prenderà i tre punti".

La Roma ha qualche infortunio. Ha individuato un punto debole di Fonseca?
"Lo scorso anno la Roma ha avuto un po’ di difficoltà, non è riuscita ad andare molto avanti in campionato. Con un nuovo mister ci vorrà tempo per sistemare la squadra. Anche io sono un nuovo allenatore, sto qui da 3 mesi. La Roma non ha iniziato molto bene il campionato, ma l’ultima gara l’ha chiusa nel primo tempo. Sta migliorando sempre di più e raggiungerà un buon livello".

 

Con l’Inter hai segnato un gol all’ultimo secondo alla Roma…
"Lo ricordo con grande emozione, è stato il mio primo gol qui. Ricordo bene la partita, ci sono stati tanti contrasti con Zebina. Ho segnato su calcio d’angolo".

 

Come può crescere la tua squadra?
"Siamo nati nel 2014 ed abbiamo una storia di successi. Nel contesto europeo stiamo cercando di giocare al meglio le partite. Sono speranzoso che la squadra giocherà sempre di più nel contesto europeo".

 

C’è un giocatore che teme della Roma?
"La Roma è una squadra fortissima, penso che qualche giocatore non ci sarà domani e faranno turnover. Davanti sono tutti fortissimi, quindi dobbiamo fare un lavoro difensivo. Io credo che la mia squadra difenderà al meglio contro questi attaccanti".

 

Temete di più Dzeko o Mkhitaryan? Avete preparato qualche tattica per loro?
"Dzeko è un calciatore con molte qualità: passaggi, gol e fase difensiva. E’ da tenere d’occhio, ma non viene fatta una tattica per un solo giocatore. Faremo il nostro gioco, dopo parlerà il campo. Noi abbiamo un compagno di Dzeko in campo, che è molto difficile da bloccare".

 

PAROLE TEKDEMIR

Sarà la nostra prima partita in Europa League, la Roma è forte e motivata. Ha elementi molto forti, in queste partite iniziare bene è importante, non vogliamo ripetere quello fatto contro l’Olimpiakos in Champions League. In queste partite la squadra avversaria non perdona. Siamo pronti e vorremmo ottenere un buon risultato giocando al meglio“.

Non potrai giocare contro Under. Vuoi dire qualcosa a riguardo?
"Sì, anche a me manca il ritmo sulle gambe, ma tornerò. Under si è infortunato purtroppo, sono molto contento per lui ed è motivo d’orgoglio che lui sia alla Roma. Gli auguro sempre il meglio, non sono riuscito ancora ad incontrarlo, forse stasera lo vedrò e sarò contento".

Trovi migliorato Under?
"Da noi ha mostrato subito il suo valore, dopo è venuto qui alla Roma. Lo vedo migliorato quotidianamente e parliamo degli allenamenti. Arriverà ad alto livello, ci rende orgogliosi".

Sei rimasto tutta la carriera ad Istanbul. Come mai? Sei dispiaciuto di non incontrare De Rossi?
"Vi ringrazio per avermi paragonato ad uno come De Rossi. Sono anni che sono con questa squadra, voglio cercare di arrivare in Champions League e vincere con questa squadra. Grazie ancora per aver fatto il paragone con De Rossi".


Fonseca, il bello della nuova Roma

IL MESSAGGERO - TRANI - Il timbro di Paulo Fonseca stampato sul primo successo della Romain campionato. Che è anche il primo ufficiale per il portoghese da quando è sbarcato nella Capitale. Il suo stile di gioco, con il 4-2-3-1 che non ha mai pensato di rinnegare sul nascere della nuova stagione, appare in campo e non solo nell'idea. E coincide con il comportamento dei giallorossi, più organizzati e disciplinati in partita. Più squadra. Mosse studiate anche in funzione del collega De Zerbi, qualcuna non annunciata e per questo decisiva. Strategia, dunque, mirata a disintegrare tatticamente il Sassuolo. Senza, però, riscrivere il copione che ha trasferito direttamente da Donetsk a Trigoria la scorsa estate. E che ha convinto i giocatori, come ha raccontato, dopo la vittoria di domenica pomeriggio, Edin Dzeko, il leader riconosciuto dello spogliatoio. Loro hanno sposato il nuovo corso.

MESSAGGIO DAL DERBY - La svolta subito dopo il pari contro la Lazio. E a caldo, già nello spogliatoio dell'Olimpico. E' stato proprio il centravanti giallorosso a dare certezze al management di Pallotta. Dzeko ha garantito per Fonseca e per i compagni. «Faremo una grande stagione» la sintesi del suo discorso, durante il quale ha insistito sul ricettività del gruppo che, dal primo giorno di lavoro durante la preparazione estiva, ha seguito alla lettera il portoghese, disponibilità confermata dal carattere che i singoli hanno mostrato contro la squadra di Inzaghi. Questo l'1 settembre. Perché, otto giorni dopo, si è mosso pure Petrachi. E' stato lui stesso a rivelarlo. Il 9 settembre il ds ha parlato con l'allenatore. E, girandogli indirettamente il pensiero di Dzeko e dei giocatori, gli ha dato la spinta definitiva per insistere sulla sua traccia. Fonseca, per la verità, non ha mai pensato di cancellare i due mesi di lavoro e quindi di virare dopo i 2 pari consecutivi. Ha solo preparato qualche correzione.

AGGIUSTAMENTO IN CORSALa Roma è ripartita con l'ingresso di Veretout e Mkhitaryan, rinforzi tra l'altro su misura per il sistema di gioco del portoghese. I nuovi hanno però inciso proprio perché il 4-2-3-1 è stato modificato in qualche posizione. Pellegrini, protagonista assoluto contro il Sassuolo, ha legato il rombo offensivo con il centrocampo. Trequartista a 360 gradi: pressing accanto a Dzeko e regista tra Veretout e Cristante. Doppia fase. Come quella evidenziata dal sacrificio di Mkhitaryan e di Kluivert al momento di rientrare in linea con i mediani. Ma il baricentro non si è mai abbassato verso Pau Lopez. Reparti stretti per anestetizzare il possesso palla del Sassuolo. I concetti, quindi, sono rimasti gli stessi pre-derby: aggressione alta e squadra corta. Poi, interventi semplici. Un terzino che va e l'altro che aspetta, come fanno diversi colleghi. Se non si fosse fatto male Zappacosta, nel riscaldamento prima di affrontare la Lazio, avremmo visto l'alternanza con una partita di anticipo. Kluivert, titolare per il terzo match di fila, il tocco d'autore per andare in profondità e lasciare il palleggio a Mkhitarian sulla fascia sinistra. Lo spessore di Veretout, con corsa e sostanza, ha intanto favorito il decollo di Cristante, più play del partner. Recita, insomma, con più equilibrio. Le due reti prese sono arrivate per stanchezza e rilassatezza. Dietro, comunque, linea ancora da registrare. Davanti, 8 gol in 3 partite e con 6 giocatori diversi, ogni soluzione è invece buona per far centro: da corner o da punizione, direttamente da calcio da fermo (rigore compreso) o da fuori area, con il tap in o il colpo di testa. O semplicemente in contropiede. Senza o con Zaniolo, bravo e concentrato anche da dodicesimo uomo (e nonostante l'esclusione). C'è solo l'imbarazzo della scelta.


Totti, l'amore per Pellegrini: «Ha giocato con la 10 sotto...»

IL MESSAGGERO - I tre assist di Lorenzo Pellegrini serviti domenica a Cristante, Mkhitaryan e Kluivert hanno ricordato a qualcuno i tocchi di classe espressi da Francesco Tottidurante la sua carriera. Un paragone pesante per il numero 7 che, però, viene legittimato dall'ex capitano giallorosso: «Sembrava che avesse la 10 sotto», ha detto tra il serio e il faceto durante la prima edizione della Totti Padel Cup che si è svolta presso il suo centro sportivo alla Longarina. Solo una battuta che non ha il fine di mettere ulteriore pressione al centrocampista, ma che lo ispirerà ancora di più. Già è accaduto nel corso della conferenza stampa d'addio alla Roma che Tottiparlasse delle qualità di Lorenzo, definendolo un «ragazzo speciale che onorerà la maglia fino alla fine». Non solo Pellegrini, però, ma tutta la Roma ha stupito Francesco nel 4-2 contro il Sassuolo, in cui ha esordito Mkhitaryan: «Lui e Veretout erano due pedine che mancavano, mi sono divertito soprattutto nel primo tempo con le tante occasioni da gol. Se la squadra giocasse sempre così sarebbe tutto più facile, ma il campionato è ancora lungo. Godiamoci i tre punti, soprattutto perché già si parlava di crisi due settimane fa. Con una vittoria qui a Roma si diventa tutti più bravi, ma adesso bisogna stare con i piedi per terra e camminare' come domenica». Il mercato al fotofinish di Petrachi ha dato gli innesti giusti a Fonseca per lottare contro le rivali per il quarto posto: «I primi tre per me sono già assegnati, ma qualche ritocco serviva. La Juve? Tutti dicono che potrebbe essere l'anno giusto per la Champions, ma poi ci sono gli avversari da battere».

TEAM DI AMICIDa Dzeko a Matuidi sono decine gli appelli per scacciare il razzismo dagli stadi di calcio, al coro si unisce anche Francesco: «Sono 30 anni che sento parlare sempre delle stesse cose e non vedo cambiamenti, evidentemente è difficile fermare questi 20 dementi». In chiusura qualche indizio sul futuro professionale: «Farò lo steward (ride ndc). Il procuratore? Potrebbe esere». Sabato prossimo Francesco sarà a San Siro in tribuna a vedere il derby e intanto, assieme a Carlo Cancellieri con la sua Lieri 33 (holding di start up che aiutano i giovani a sviluppare idee) e alla VPL (società che gestisce eventi), Totti ha fondato una squadra di calciotto: tesserati tra gli ex big gente come Candela, Cassetti, Perrotta, Pizarro, Taddei, Tonetto e Vucinic. Allenatore Cancellieri e completa il quadro dirigenziale Fabrizio Avallone. La Primavera di De Rossi vince 6-3contro il Chievo, il terzino destro Bouah si rompe nuovamente il crociato.


Esodo giallorosso domenica a Bologna

IL TEMPO - BIAFORA - A Bologna sarà esodo giallorosso. Superati i problemi registrati nella fase iniziale di vendita a causa della non corretta interpretazione dell'articolo 8 del Decreto sicurezza bis (alcuni gruppi della Curva Sud avrebbero disertato la trasferta), i tifosi della Roma ieri hanno polverizzato i biglietti del settore ospiti dello Stadio Dall’Ara, che vedrà la presenza di quasi 3mila tifosi. A due giorni dalla partita d’esordio d’Europa League contro l’Istanbul Basaksehir sono circa 7mila i biglietti venduti, che sommati ai 13mila abbonati portano il totale a 20mila tifosi.


Incubo Bouah: di nuovo crociato rotto

IL TEMPO - BIAFORA - La maledizione dei crociati non sembra voler abbandonare la Roma. Nell’esordio della Primavera (vittoria per 6-3 contro il Chievo, doppietta di Riccardi), Bouah si è procurato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Il terzino si è fatto male subendo un fallo da rigore ed è uscito piangendo appena sei minuti dopo il suo ritorno in campo dallo stesso infortunio, patito all’altra gamba lo scorso anno. Quello del classe 2001, cercato dalla Juventus ma dichiarato incedibile da Petrachi che a breve gli avrebbe rinnovato il contratto, è l’ottavo ko di questo tipo occorso ad un giocatore della Primavera considerando gli ultimi cinque anni: Capradossi, Ponce, Ganea, Pellegrini, Nura e Calafiori gli altri della lista. Sfortunatissimo anche Tumminello, che ha subito la seconda lesione del crociato. L’attaccante in prestito al Pescara - la Roma ha un diritto di riacquisto a 15 milioni - sarà visitato domani da Mariani, che opererà pure Bouah, che ha ricevuto l’in bocca al lupo dal presidente Pallotta: “Sono addolorato, ti aiuteremo tutti a tornare più forte che mai”.